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Obbligo di dimora e sospensione dal servizio per un vigile urbano di Marsicovetere che avrebbe effettuato accessi abusivi alla banca dati della Motorizzazione civile Servizio di Alessandro Boccia

Per eludere i controlli, la droga veniva stoccata all’interno di una cabina elettrica e in un terreno incolto Un’abitazione nel quartiere Buon Consiglio di Cerignola era stata trasformata in una vera e propria centrale dello spaccio. La scoperta è stata fatta dai carabinieri che hanno arrestato 9 persone: 3 sono finite in carcere, 6 ai domiciliari. La vendita al dettaglio di cocaina, hashish e marijuana avveniva anche di notte. Per eludere i controlli, la droga veniva stoccata all’interno di una cabina elettrica e in un terreno incolto. Sequestrati 600 grammi di sostanze stupefacenti.

Ritrovati anche un ordigno esplosivo e materiale pirotecnico Aveva in garage droga, armi e anche un ordigno esplosivo e materiale pirotecnico. Per questo motivo la polizia di Stato ha arrestato un 59enne di Gravina in Puglia, ritenuto presunto responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi clandestine con matricola abrasa e relativo munizionamento. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. Per la rimozione dell’ordigno è stato richiesto l’intervento degli artificieri della questura di Bari. L’uomo è stato condotto nel carcere di Bari.

Spacciavano a Taranto, Ginosa, Laterza, Montescaglioso e Molinella. Smantellata associazione Di Alessandra Martellotti Associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, detenzione e spaccio, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Sono i reati contestati alle 13 persone arrestate all’alba dai Carabinieri. 10 sono finite in carcere e tre ai domiciliari. Il blitz ha riguardato le province di Taranto, Bari, Foggia e Bologna. Le indagini, coordinate dalla procura di Taranto e dalla Dda di Lecce, sono scattate nell’ottobre del 2022. La droga, cocaina, eroina, hashish e marijuana, veniva smerciata nelle piazze di Taranto, Ginosa, Laterza, Montescaglioso, e Molinella in provincia di Bologna. I vertici della organizzazione criminale, secondo le ricostruzioni dei carabinieri, hanno sfruttato alcuni braccianti agricoli immigrati, costringendoli a condizioni di lavoro degradanti, pagati molto meno del dovuto. In alcuni casi con la droga stessa oppure a saldo dei debiti maturati per l’acquisto della stessa. Il blitz ha portato anche al sequestro di oltre un chilo e mezzo di droga e di oltre 1500 euro.

Sette detenuti denunciati per ricettazione e spaccio Ancora un ritrovamento di telefonini e droga nel carcere di Lecce. Gli agenti di polizia penitenziaria, con l’ausilio di unità cinofile, hanno rinvenuto 12 apparecchi telefonici, hashish e cocaina suddivisi in involucri e panetti. Sette detenuti sono stati denunciati per il reato di ricettazione. Per due di loro contestata anche la detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Solo due dei fuggitivi sarebbero stati catturati, mentre le ricerche del terzo sarebbero ancora in corso Sequestro record nell’area portuale di Taranto. Oltre 30 chili di cocaina purissima è arrivata nel capoluogo ionico a bordo di una nave portacontainer che trasportava frigoriferi. 3 uomini, di nazionalità georgiana, con alcuni borsoni in mano, sarebbero stati notati mentre scendevano sulla banchina del molo. Forse il passo troppo affrettato o l’atteggiamento guardingo sarebbero stati fermati per un controllo. I 3 si sarebbero dati alla fuga, lanciandosi in mare nel tentativo di scappare. Solo due dei fuggitivi sarebbero stati catturati, mentre le ricerche del terzo sarebbero ancora in corso. I borsoni recuperati in acqua contenevano l’elevata quantità di cocaina, confermando il tentato traffico internazionale di droga. Si tratta di uno dei sequestri più ingenti effettuati a Taranto ed in provincia. Le operazioni sono coordinate dalla Squadra Mobile di Taranto in collaborazione con la Guardia costiera. I 3 uomini a bordo non facevano parte dell’equipaggio. Si sta cercando di capire cosa ci facessero a bordo della nave e quando sarebbero saliti. La porta container sarebbe partita dalla Colombia, poi avrebbe raggiunto la Spagna ed era diretta in Grecia. Una volta raggiunto il mar Mediterraneo, però, per cause ancora da verificare, avrebbe deciso di attraccare al porto di Taranto.

Decisivo l’intervento del cane antidroga, che ha segnalato la presenza della sostanza Nascondeva la droga nelle parti intime per introdurla in carcere, ma è stata scoperta e arrestata. La donna è stata fermata durante i controlli sui colloqui con i detenuti nella Casa circondariale di Foggia.Decisivo l’intervento del cane antidroga, che ha segnalato la presenza della sostanza. Gli agenti hanno trovato due involucri contenenti stupefacente, poi sequestrati. Dopo le verifiche, è stata trasferita nella sezione femminile del carcere. di Linda Cappello

Misure cautelari all’alba di questa mattina Sette persone sono state arrestate nell’ambito di una importante operazione antidroga dei carabinieri del comando provinciale, supportati dagli uomini della compagnia di Massafra. Le misure cautelari sono state eseguite all’alba di questa mattina. Le persone coinvolte sarebbero tutte di Palagiano. 

Arrestati un 37enne ed un 42enne, considerati personaggi di spicco del narcotraffico legati alla Sacra Corona Unita  Ville e case vacanza, una stazione di servizio, due auto di grossa cilindrata, numerosi terreni e depositi bancari. Beni per un valore di oltre un milione e mezzo di euro sono stati sequestrati a due presunti trafficanti di droga salentini. Si tratta di Gianluca Calabrese, 37enne di Copertino, e Cristian Roi, 42enne di Nardò. I due sono stati arrestati lo scorso 20 novembre dalla polizia, al termine di un’indagine su un presunto traffico di droga e riciclaggio. Sono considerati personaggi di spicco del narcotraffico legati alla Sacra Corona Unita. 

Dai 49 panetti di hascisc si sarebbero potute ricavare circa 5mila singole dosi Arrestato dai carabinieri un 29enne di Martina Franca: custodiva in casa 49 panetti di hascisc del pesocomplessivo di circa 5 chilogrammi, nascosti sotto il letto. L’ingente quantitativo di droga, del valore di circa 70mila euro, da cui si sarebbero potute ricavare circa 5mila singole dosi, avrebbe alimentato il mercato illegale di droga nelle piazze di spaccio della provincia ionica, a ridosso delle festività. 

Operazione della Guardia di finanza. Usato un linguaggio in codice: un grosso carico era annunciato come “il Papa che arriva da Roma” Traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, aggravati dalla finalità mafiosa. Sono queste le accuse nei confronti di otto persone, alcune già detenute per altri reati, residenti nella provincia barese. Si tratta di un’organizzazione radicata, strutturata e capillare, con punti vendita “h24” nel centro storico di Noicattaro, consegne a domicilio nella movida barese e un linguaggio in codice per sfuggire ai controlli. Le indagini sono state condotte dai finanzieri del Comando provinciale di Bari che, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Nel mirino degli inquirenti il clan Misceo, sodalizio mafioso operativo a Noicattaro ma con ramificazioni nei comuni di Gioia del Colle, Triggiano, Capurso, Bari e Fasano. Il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere per Giacomo De Gennaro, Davide De Marco, Eugenio Damiano Giuliani, Emilio Moretti; domiciliari invece per Cleto Caprioli, Gaetano Colaianni, Costantino Lavermicocca e Tommaso  Ruggiero, tutti di Bari. Gli indagati avrebbero gestito un’intensa attività di spaccio con veri e propri “punti vendita” attivi a ogni ora nel centro storico di Noicattaro, dove lo scambio di droga e denaro avveniva con il tradizionale “calo dei cestini” dai balconi e un servizio “a chiamata”, con consegne notturne a domicilio nei luoghi della movida barese. Per tentare di eludere le indagini la marijuana veniva chiamata “bob”, la cocaina “giubbotto della Versace” o “filo spinato”, l’hashish “limoni” e un grosso carico era annunciato come “il Papa che arriva da Roma”. Gli arresti odierni rientrano nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Bari in cui lo scorso 1 aprile complessivamente 22 persone, ritenute appartenenti ai clan Misceo e Annoscia di Noicattaro. Nel corso dell’inchiesta sono stati sequestrati circa 5 chili di cocaina, 16 di hashish, 21 di marijuana, una pistola con caricatore e 22 proiettili.

Giovane denunciato dai carabinieri Nel fine settimana appena trascorso i carabinieri della stazione di Gravina hanno denunciato un ragazzo di 17 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: a seguito di una perquisizione domiciliare, il giovane è stato trovato con addosso 15 dosi di hashish, confezionate con carta stagnola, del peso complessivo di 43 grammi. Ma la scoperta più insolita è che nella sua disponibilità c’erano ben 12.400 euro in contanti, tutte in banconote di piccolo taglio. La droga e il denaro sono stati sequestrati, mentre il ragazzo ora dovrà rispondere, oltre che dell’accusa di spaccio, anche di quella di trasferimento fraudolento di valori e resistenza a pubblico ufficiale.  di Linda Cappello

Sequestri sia nella sala giochi che in casa sua A Salice Salentino il gestore di un centro scommesse è finito ai domiciliari per spaccio di cocaina. Durante un controllo nella sala giochi, l’uomo è stato trovato in possesso di 3 grammi di droga. Altri 150 grammi della stessa sostanza stupefacente sono stati rinvenuti e sequestrati in un ripostiglio nella cucina della sua abitazione.

C’era scritto:”La droga ti toglie tutto – Scegli la vita” Divelto ad Alliste uno dei cartelli che don Dario Donateo, parroco della chiesa della Trasfigurazione di Gesù, impegnato in una battaglia di sensibilizzazione contro lo spaccio di droga, aveva affisso per le vie del paese lo scorso febbraio dopo la morte di un 36enne causata proprio dalla droga. Ai funerali del giovane trovato morto in casa, nel corso dell’omelia il parroco aveva puntato l’indice contro gli“spacciatori ai finti domiciliari”. La targhetta divelta recita “La droga ti toglie tutto – Scegli la Vita”. E’ stato lo stesso don Dario a dare notizia dell’accaduto postando la foto della targa divelta sulla pagina social della parrocchia ringraziando il Signore perché “in questo percorso di liberazione ci stai dando segnali di conferma. Continua a tormentare nel Bene le nostre coscienze e noi sapremo fare altrettanto”.

È stato l’agente di polizia penitenziaria che era in servizio di sentinella a notare il drone e a lanciare l’allarme Per la prima volta il sistema anti drone attivato nel carcere di Foggia ha intercettato e abbattuto un velivolo carico di droga e telefonini. Ne dà notizia il segretario regionale del sindacato Osapp Ruggiero Damato. È stato l’agente di polizia penitenziaria che era in servizio di sentinella a notare il drone e a lanciare l’allarme. Immediatamente il drone è stato abbattuto. 

I finanzieri hanno ritrovato anche un fucile I Finanzieri del Comando Provinciale di Lecce, durante i controlli del territorio, hanno fermato un uomo a bordo di un furgone al cui interno sono stati trovati 700 grammi di marijuana. I militari hanno poi esteso le perquisizioni in una masseria di proprietà dell’uomo in cui sono stati trovati ulteriori 27 kg di sostanza stupefacente. Ritrovato anche un fucile a canne mozze con cartucce. L’uomo è stato arrestato.

Il gruppo usava un codice per indicare dosi e tipi di droga da consegnare, soprattutto cocaina e hashish Sette persone, di cui 5 di nazionalità albanese e due italiana, sono state arrestate dai carabinieri nel corso di un blitz contro lo spaccio di droga nel barese e in particolare nella zona di Altamura. L’ordinanza di custodia cautelare, che vede 5 indagati in carcere e 2 ai domiciliari, è stata emessa dal gip del tribunale di Bari. Le indagini, condotte da febbraio a settembre 2023, sono state avviate dalla denuncia di scomparsa presentata dai genitori di un giovane tossicodipendente, in preda a crisi d’astinenza, nonché dalle dichiarazioni rese dal ragazzo dopo il ritrovamento. Utilizzate intercettazioni telefoniche e ambientali. Il gruppo usava un codice per indicare dosi e tipi di droga da consegnare, soprattutto cocaina e hashish.

Fitta rete di pusher in più comuni della provincia, in particolar modo a Mola di Bari Sono 21 gli ordini di carcerazione emessi dalla locale Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello ed eseguiti in queste ore dai Carabinieri della Compagnia di Bari Centro. Sentenza definitiva di condanna per i soggetti coinvolti per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si sta concentrando soprattutto nel quartiere Japigia e in provincia. Le condanne scaturiscono dall’indagine denominata “Astra” condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia tra gli anni 2016-2018. L’organizzazione era dotata di una fitta rete di pusher, diversi canali di approvvigionamento, tecniche di occultamento di droga e denaro e operava anche in più comuni della provincia: a Mola di Bari era stata aperta una vera e propria succursale.

Inchiesta ‘Over and Out’ della Dda nel quartiere San Pasquale Sono diventate definitive e sono state condotte in carcere dodici persone per le quali è statoemesso un ordine di carcerazione dalla procura generale della Corte d’Appello di Bari. I dodici sono stati riconosciuti responsabili a vario titolo, del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dalla disponibilità di armi, oltre che di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, del tipo eroina, cocaina, ecstasy, hashish e marijuana. Le condanne sono state emesseall’esito dell’iter processuale della operazione ‘Over and Out’, che il 15 luglio del 2021 aveva portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, su richiesta della Dda di Bari.L’indagine, condotta dalla sezione Antidroga della squadra mobile di Bari, negli anni 2017 e 2018, aveva consentito di individuare un’associazione criminale, ben strutturata ed organizzata, in grado di fornire alla clientela stupefacente di qualsiasi tipo, di fatto monopolizzando lo spaccio di droga nel quartiere San Pasquale di Bari. Nel corso dell’attività investigativa, ci sono stati 10 arresti in flagranza di reato,sequestrati circa 13 chilogrammi di droga tra cocaina, eroina, hashish e marijuana, nonché 2.000 pasticche di ecstasy. Scoperte e sequestrate dai poliziotti anche 7 pistole semiautomatiche di vario calibro, nonché una pistola mitragliatrice Skorpio.

Coinvolta anche la provincia di Foggia. Le sostanze stupefacenti erano importate dal Sudamerica, dal Marocco e dall’Olanda e distribuite dalla provincia di Brescia su tutto il territorio nazionale Ci sono anche residenti della provincia di Foggia tra le persone interessate da provvedimenti emessi a seguito di una indagine antidroga partita da Brescia. Uno dei due gruppi coinvolti era legato ad esponenti di ‘Ndrangheta, Cosa Nostra, Camorra, Stidda e Sacra Corona Unita. La Polizia di Stato ha arrestato così 45 persone, di cui 30 in carcere, 12 agli arresti domiciliari, 3 con obbligo di dimora. Dalle indagini, che hanno portato a molte perquisizioni, sono emersi due gruppi accusati di associazione per delinquere finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti importate dal Sudamerica, dal Marocco e dall’Olanda e distribuite dalla provincia di Brescia su tutto il territorio nazionale.

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