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In casa sono stati trovati 4 chili di stupefacenti e una pistola con il colpo in canna A Bari padre e figlio sono stati arrestati dai carabinieri per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, detenzione di droga e di armi. All’alba i due, a bordo di un suv non si sono fermati ad un posto di blocco in Via Conenna. Hanno proseguito accelerando e hanno tentato di disfarsi di un’arma. Ne è nato un inseguimento terminato in via Gentile dove, l’auto di grossa cilindrata ha urtato altre pattuglie dei carabinieri che nel frattempo si erano posizionate sulla strada. Uno dei militari ha riportato lievi ferite. Nella loro abitazione, i carabinieri hanno trovato una pistola semi automatica con il colpo in canna e altri 5 nel caricatore e 4 chili di sostanza stupefacente di vario genere. Indagini sono in corso per scoprire se le armi siano state impiegate in fatti di sangue e per ricostruire il canale di approvvigionamento della droga.

Il giovane era in possesso di 32 grammi di cocaina divisi in 56 dosi, in casa sua trovati oltre 3 mila euro Si è fermato all’alt della polizia, per poi ripartire a tutta velocità investendo una donna. È successo a Bari dove un 29enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e lesioni personali stradali.  Il 29enne, in sella alla propria moto, si è prima fermato per un controllo di polizia nel quartiere Japigia di Bari e poi è ripartito ad alta velocità colpendo la gamba di un agente. Nella fuga ha travolto una donna per strada. Fermato dai poliziotti, è stato trovato in possesso di 32 grammi di cocaina divisi in 56 dosi. A casa sua trovati 3.510 euro in contanti ritenuti profitto dell’attività di spaccio.

La droga è stata trovata in cucina Cocaina e hashish sul tavolo della cucina e nei mobili. La droga è stata trovata a casa di una coppia di San Giorgio Ionico, a Taranto, durante alcuni controlli dei Falchi. Dopo alcuni giorni di appostamento, diversi elementi hanno fatto insospettire i poliziotti che hanno bussato alla porta di casa e la donna, convinta di accogliere i soliti clienti, ha aperto senza alcuna preoccupazione. Durante la perquisizione sono stati recuperati 50 grammi e due panetti di hashish per complessivi 120 grammi, oltre a tutto il necessario per il confezionamento in dosi della sostanza stupefacente. I due sono stati arrestati.

Operazione della Direzione distrettuale antimafia di Potenza. Eseguite dodici ordinanze di custodia cautelare Servizio di Alessandro Boccia

Operazione dei carabinieri su disposizione della Dda di Potenza I Carabinieri del reparto operativo del Comando Provinciale di Potenza, guidati dal tenente colonnello Erich Fasolino, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica del capoluogo lucano stanno dando esecuzione, in provincia di Potenza e in altre province italiane, ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Gip del locale tribunale nei confronti di 12 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e concorso in rapina aggravata, porto abusivo di armi, sequestro di persona e lesioni personali. L’indagine scaturisce da una rapina consumata a Potenza l’11 agosto 2023 ai danni di un 30enne della provincia di Taranto risultato poi essere un corriere di sostanze stupefacenti.

Otto persone sono finite in carcere e ai domiciliari. Rifornivano piazze di spaccio di Bari e di altre province Nell’operazione “Short Nica” sono finite in carcere e ai domiciliari otto persone di nazionalità nigeriana e gambiana per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il sodalizio criminale oggetto d’indagine, composto principalmente da soggetti di nazionalità nigeriana e stanziale nel quartiere Libertà di Bari, era dedito al traffico di sostanze stupefacenti. Il gruppo era attivo nella vendita all’ingrosso rifornendo direttamente spacciatori nelle piazze di spaccio del capoluogo, nonché nelle province di Taranto, Matera, Salerno e Napoli. Sarebbe stato riscontrato anche un canale di rifornimento estero. Le indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Bari sono consistite, principalmente, in attività di video-registrazione e pedinamento. In totale, sono stati sequestrati 25 kg di sostanza stupefacente e 1000 pasticche di tramadol, oppioide utilizzato da alcuni membri dell’organizzazione. 

L’indagine, coordinata dalla Procura di Lecce, è partita dopo due atti intimidatori a Presicce-Acquarica I Carabinieri della Compagnia di Tricase hanno arrestato tre persone, accusate di tentata estorsione, atti persecutori, danneggiamento con ordigno esplosivo e traffico di stupefacenti. L’indagine, coordinata dalla Procura di Lecce, è partita dopo due atti intimidatori a Presicce-Acquarica: il primo, il 15 maggio 2024, con un ordigno inesploso davanti a un’attività commerciale, e il secondo, il 29 maggio, con una deflagrazione che ha causato gravi danni.Un 59enne, considerato il mandante, avrebbe agito con la complicità della figlia 35enne per intimidire la proprietaria del locale e il suo compagno. La compagna del 59enne, una giovane moldava, è stata coinvolta in un traffico di cocaina scoperto durante le indagini.Padre e figlia sono stati portati nel carcere di Lecce, mentre la donna è agli arresti domiciliari. Le indagini proseguono per individuare eventuali complici e garantire la sicurezza della comunità.

Il gruppo, guidato da uno dei cinque, aveva anche un canale di approvvigionamento con un criminale di Putignano Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri di Monopoli per traffico di droga, spaccio, detenzione illegale di armi e ricettazione. I reati, commessi tra il 2018 e il 2020, riguardano un sodalizio criminale che operava tra Castellana Grotte, Polignano a Mare e Putignano. Le indagini, coordinate dalla procura di Bari, hanno documentato il traffico di cocaina e il possesso di armi. Il gruppo, guidato da uno dei cinque, aveva anche un canale di approvvigionamento con un criminale di Putignano. Le pene inflitte vanno da 6 a 14 anni di reclusione, per un totale di 48 anni.

Secondo i militari la droga era destinata a giovanissimi e colletti bianchi Servizio di Giovanni Di Benedetto

L’uomo è stato visto fermarsi davanti a diversi bar, sostare qualche minuto, parlare con alcuni soggetti e poi ripartire La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 4 kg di sostanza stupefacente del tipo hashish e arrestato un cittadino italiano, residente a Foggia. I militari avevano notato un’autovettura di tipo familiare in transito per Margherita di Savoia con a bordo sempre ed esclusivamente il conducente, il quale, a più riprese, era stato visto fermarsi davanti a diversi bar, sostare qualche minuto, interloquire con alcuni soggetti e poi ripartire. Alla vigilia dell’Epifania, infine, l’uomo, accortosi della presenza dei finanzieri, per evitare il controllo, ha imboccato a velocità sostenuta una strada che conduce in una zona disabitata della città. In seguito è stato poi bloccato. In auto c’era la droga suddivisa in 40 panetti. 

Blitz della Polizia in un circolo ricreativo. Sequestrate dosi di cocaina e due pistole Droga in un circolo ricreativo del quartiere Tamburi a Taranto. Tre persone sono state arrestate dalla Polizia per detenzione e spaccio: un 31enne, in particolare, è stato beccato con 20 dosi di cocaina per un peso di 8 grammi e con 250 euro in contati. Proseguito il controllo a casa dell’uomo, gli agenti hanno trovato un’altra 70ina di grammi di cocaina, sei bilancini di precisione, due pistole clandestine e le relative cartucce, un giubbotto antiproiettile nascosto nell’armadio e altre cartucce nel tramezzo del bagno. In manette altri due uomini che hanno tentato di disfarsi di altri 10 grammi di cocaina, presenti nel circolo ricreativo, posto sotto sequestro.

L’omicidio di Franco Dogna sarebbe avvenuto al culmine di una lite per questioni di droga e soldi. Arriverà domani la decisione del gip Antonella Cafagna sulla convalida del fermo di Antonio Rizzi, il 42enne di Bitritto reo confesso dell’omicidio del 63enne Antonio Dogna, ucciso nella notte tra il 7 e l’8 gennaio scorsi, con 85 coltellate, nella sua casa di Santo Spirito, quartiere alla periferia nord di Bari. Nel pomeriggio si è svolta l’udienza alla presenza del pm Carla Spagnuolo: l’indagato, accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi, ha risposto alle domande del giudice. Nel corso del primo interrogatorio, reso nella caserma dei carabinieri subito dopo il fermo, Rizzi aveva confessato il delitto. Dietro l’omicidio, avvenuto al culmine di una lite tra i due ci sarebbe un’intricata storia di droga e denaro.

Pressanti le richieste di denaro alla vittima: una feroce lite, poi le coltellate mortali Servizio di Linda Cappello montaggio di Maria Cristina Quintale

Trovate 20 dosi di cocaina in un cassetto della camera da letto. L’uomo è ai domiciliari I Carabinieri del NORM della Compagnia di Lecce hanno arrestato un 68enne salentino per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata durante un controllo mirato, quando l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha mostrato un comportamento sospetto. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di 20 dosi di cocaina, per un peso complessivo di oltre 12 grammi, occultate in un cassetto della camera da letto. Insieme alla droga, i militari hanno trovato un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento, oltre a 115 euro in contanti, presumibilmente frutto dell’attività illecita. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione del P.M. di turno presso la Procura di Lecce, mentre la droga e il materiale rinvenuto sono stati sequestrati.

Si chiama Antonio Rizzi, ha 41 anni e precedenti per reati contro il patrimonio e maltrattamenti in famiglia. L’omicidio risale alla notte del 7 gennaio, il corpo di Dogna è stato ritrovato il 9 mattina Franco Dogna e il presunto assassino si conoscevano e frequentavano da dieci anni ma nessuno dei familiari e degli amici della vittima ne era a conoscenza. Si chiama Antonio Rizzi, 41 anni, l’uomo fermato dai carabinieri con l’accusa di omicidio.  Lui e Dogna spesso si incontravano proprio nella casa di Santo Spirito. È successo anche la sera del 7 gennaio scorso ma i due, probabilmente per incomprensioni legate all’uso di sostanze stupefacenti, hanno litigato furiosamente. Un diverbio sfociato poi nell’efferato omicidio con l’assassino che ha colpito Dogna con oltre 80 coltellate.  Gli investigatori lo hanno individuato anche analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza: le immagini hanno accertato entrata e uscita del presunto assassino nell’abitazione e la fuga a bordo di un’autovettura parcheggiata in una traversa poco distante dall’abitazione. È stato così possibile individuare la targa, risalire al proprietario e individuarlo tra le persone con cui Dogna, nei giorni precedenti all’omicidio, aveva scambiato alcuni messaggi telefonici.  All’esito delle indagini condotte dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari San Paolo coordinati personalmente dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Bari Carla Spagnuolo, mediante attività tecniche, è stato possibile localizzare l’assassino e ricostruire l’intero percorso effettuato nel corso della notte tra il 7 e 8 gennaio. Gli investigatori hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Antonio Rizzi che stava già pianificando una fuga prima al nord Italia e poi all’estero.

I due spacciatori in trasferta sono stati fermati nel centro storico Prima hanno preso la stanza di un B&b dove hanno conservato la droga e poi sono usciti a fare un giro nel centro storico. Qui sono stati fermati dai carabinieri, ai quali non è sfuggito il forte stato di agitazione dei due 25enni baresi. E’ scattata quindi la perquisizione nella camera della struttura ricettiva, dove sono state rinvenute e sequestrate diverse dosi di droghe chimiche come pasticche di anfetamina e ketamina. Sono stati arrestati.

Durante un controllo, l’uomo, visibilmente agitato, è stato perquisito insieme alla sua auto e alla sua abitazione Gli agenti del Commissariato di Ostuni hanno arrestato un uomo già noto alle forze dell’ordine perchè trovato in possesso di cocaina, marijuana, materiale per il confezionamento e circa 1.000 euro in contanti, ritenuti provento di spaccio. Durante un controllo, l’uomo, visibilmente agitato, è stato perquisito insieme alla sua auto e alla sua abitazione, dove sono stati trovati 34 grammi di cocaina, 226 grammi di marijuana e banconote da 50 euro apparentemente false. L’arrestato è stato portato in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

 In casa droga ed esplosivi pericolosi: nell’abitazione di un 30enne di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce, i carabinieri hanno trovato un ordigno artigianale del peso di un chilo, con una miccia lunga tre metri, insieme ad altre due bombe del peso di 250 grammi. Se esplosi, spiegano le forze dell’ordine, avrebbero avuto “effetti dirompenti e micidiali”.  In casa l’uomo deteneva anche sostanze stupefacenti tra cui hashish e marijuana a fini di spaccio. Il 30enne è stato arrestato.

Ai domiciliari madre e figlio, arrestati in flagranza di reato Un vero e proprio “minimarket” della droga è stato scoperto dai carabinieri nel centro storico di Lecce. A finire ai domiciliari madre e figlio, arrestati in flagranza di reato perchè trovati in possesso sostanze stupefacenti. Sequestrati 62 grammi di cocaina, altri 60 grammi tra hashish e marijuana, denaro contante e materiale per il confezionamento della droga.

Sequestrati complessivamente sei chili di droga e una piccola serra domestica per la coltivazione di marijuana Intensificati i controlli da parte dei carabinieri in vista delle feste natalizie. In provincia di Foggia sono stati complessivamente sequestrati 6 chili di droga e una piccola serra domestica in cui veniva coltivata marijuana: arrestate inoltre 4 persone. A Cerignola i militari hanno sorpreso un uomo mentre cedeva una dose di cocaina ad un acquirente. Trovato in possesso di 7 grammi della stessa sostanza per l’uomo è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sempre a Cerignola una donna di 35 è stata arrestata e ora si trova ai domiciliari per detenzione di droga . nel suo appartamento i carabinieri hanno trovato 3 chili e mezzo di cocaina, altri due chili di hashish divisi in 10 panetti e materiale per il confezionamento delle dosi. A San Severo i carabinieri hanno arrestato un uomo trovato in possesso di un’arma da fuoco con il colpo in canna e la somma di mille e 200 euro. I militari lo avevano fermato mentre guidava un’auto durante un servizio finalizzato alla prevenzione e alla repressione dello spaccio. In fine a San Nicandro Garganico  i carabinieri hanno  fermato  un uomo a bordo della suaautovettura, trovato in possesso di 10 grammi di marijuana. Nella sua abitazionee’ stata poi rinvenuta una piccola serra per la coltivazione con 16 piante di marijuana. Sequestrati anche barattoli in vetro con 300 grammi della stessa sostanza, materiale per la pestatura e il confezionamento delle dosi e 300 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio.

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