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Smantellata dalla polizia rete di spaccio di eroina Smantellata a Lecce dalla polizia una ben strutturata organizzazione di spacciatori di droga, soprattutto eroina. 9 le persone arrestate, 8 in carcere e una ai domiciliari. Sequestrate numerose armi, anche da guerra, esplosivi ed ingenti quantità di sostanze stupefacenti. Come base per gli incontri i vertici dell’organizzazione utilizzavano un piccolo panificio. Le indagini sono partite dall’arresto di un piccolo spacciatore.  

A nulla sono serviti i sacchetti profumati nel guardaroba di fronte al fiuto infallibile dei cani antidroga Cocaina ed eroina nell’armadio della camera matrimoniale, arrestata coppia di coniugi tarantini. I Carabinieri di Taranto, con le unità cinofile di Modugno hanno perquisito l’appartamento nella periferia della città trovando un etto di cocaina, 50 gr di eroina e denaro contante. Nell’armadio anche sacchetti profumati deodoranti, ma a nulla sono serviti di fronte al fiuto infallibile dei cani antidroga. In manette un 35enne, finito in carcere, e una 41enne sottoposta agli arresti domiciliari. 

Condannato con rito abbreviato 36enne tarantino. Altri tre andranno a processo

Potenziati i controlli della polizia, dalle borgate al centro. Rinforzi anche da Lecce e Brindisi. A Tramontone controllate una 40ina di auto e una 50ina di persone Di Alessandra Martellotti Già agli arresti domiciliari, si è allacciato abusivamente all’energia elettrica. Per questo è stato denunciato il proprietario di un appartamento di via Mazzini a Taranto. Il furto all’Enel è stato scoperto dalla Polizia durante alcuni controlli in città, potenziati in risposta all’escalation di furti segnalati dai cittadini, soprattutto del quartiere Tramontone, dov’è iniziata l’operazione con la verifica di una 40ina di macchine e di una 50ina di persone. Impegnati nei controlli a tappeto gli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine di Lecce e l’unità Cinofila della Polizia di Frontiera di Brindisi. In un altro controllo sono stati recuperati 100 grammi di hashish, grazie all’infallibile fiuto del cane antidroga Udor.

Il ragazzo è stato sorpreso mentre cedeva una dose in cambio di denaro I Carabinieri di Fasano hanno arrestato un 15enne per spaccio di hashish nella villa comunale, punto di ritrovo giovanile. Il ragazzo è stato sorpreso mentre cedeva una dose in cambio di denaro. La perquisizione ha portato al sequestro di altre dosi e materiale per il confezionamento. Su disposizione della Procura per i Minorenni di Lecce, è stato trasferito in un Istituto di Prima Accoglienza. Nell’operazione, tre ragazzi sono stati segnalati per detenzione di droga a uso personale.

E’ l’esito dei controlli antidroga di Polizia e Carabinieri Di Alessandra Martellotti Si nascondeva dietro l’inferriata di casa per spacciare. Arrestato pregiudicato tarantino di 25 anni. Grazie alla grata di ferro il giovane è riuscito più volte a ostacolare i controlli delle forze dell’ordine, riuscendo a disfarsi sempre della droga gettandola nel water. I Falchi della Squadra Mobile hanno scoperto che l’attività iniziava fin dal mattino, quando il 25enne preparava il quantitativo da smerciare per poi nascondere il resto del carico nel vano scala, in modo che non gli fosse attribuibile. I poliziotti lo hanno fermato mentre rincasava procedendo alle perquisizioni personale e domiciliare trovando 700 euro, un caricatore privo di munizionamento, 30 cartucce cal. 22, 55 grammi di cocaina e 80 di hashish. Sempre per detenzione e spaccio è stato arrestato anche un 32enne di Massafra, questa volta dai carabinieri, trovato con quasi due etti di cocaina.

L’attività di spaccio si svolgeva tramite pubblicità su applicazioni di messaggistica istantanea Servizio Francesca Rodolfo

In casa sono stati trovati 4 chili di stupefacenti e una pistola con il colpo in canna A Bari padre e figlio sono stati arrestati dai carabinieri per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, detenzione di droga e di armi. All’alba i due, a bordo di un suv non si sono fermati ad un posto di blocco in Via Conenna. Hanno proseguito accelerando e hanno tentato di disfarsi di un’arma. Ne è nato un inseguimento terminato in via Gentile dove, l’auto di grossa cilindrata ha urtato altre pattuglie dei carabinieri che nel frattempo si erano posizionate sulla strada. Uno dei militari ha riportato lievi ferite. Nella loro abitazione, i carabinieri hanno trovato una pistola semi automatica con il colpo in canna e altri 5 nel caricatore e 4 chili di sostanza stupefacente di vario genere. Indagini sono in corso per scoprire se le armi siano state impiegate in fatti di sangue e per ricostruire il canale di approvvigionamento della droga.

Il giovane era in possesso di 32 grammi di cocaina divisi in 56 dosi, in casa sua trovati oltre 3 mila euro Si è fermato all’alt della polizia, per poi ripartire a tutta velocità investendo una donna. È successo a Bari dove un 29enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e lesioni personali stradali.  Il 29enne, in sella alla propria moto, si è prima fermato per un controllo di polizia nel quartiere Japigia di Bari e poi è ripartito ad alta velocità colpendo la gamba di un agente. Nella fuga ha travolto una donna per strada. Fermato dai poliziotti, è stato trovato in possesso di 32 grammi di cocaina divisi in 56 dosi. A casa sua trovati 3.510 euro in contanti ritenuti profitto dell’attività di spaccio.

La droga è stata trovata in cucina Cocaina e hashish sul tavolo della cucina e nei mobili. La droga è stata trovata a casa di una coppia di San Giorgio Ionico, a Taranto, durante alcuni controlli dei Falchi. Dopo alcuni giorni di appostamento, diversi elementi hanno fatto insospettire i poliziotti che hanno bussato alla porta di casa e la donna, convinta di accogliere i soliti clienti, ha aperto senza alcuna preoccupazione. Durante la perquisizione sono stati recuperati 50 grammi e due panetti di hashish per complessivi 120 grammi, oltre a tutto il necessario per il confezionamento in dosi della sostanza stupefacente. I due sono stati arrestati.

Operazione della Direzione distrettuale antimafia di Potenza. Eseguite dodici ordinanze di custodia cautelare Servizio di Alessandro Boccia

Operazione dei carabinieri su disposizione della Dda di Potenza I Carabinieri del reparto operativo del Comando Provinciale di Potenza, guidati dal tenente colonnello Erich Fasolino, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica del capoluogo lucano stanno dando esecuzione, in provincia di Potenza e in altre province italiane, ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Gip del locale tribunale nei confronti di 12 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e concorso in rapina aggravata, porto abusivo di armi, sequestro di persona e lesioni personali. L’indagine scaturisce da una rapina consumata a Potenza l’11 agosto 2023 ai danni di un 30enne della provincia di Taranto risultato poi essere un corriere di sostanze stupefacenti.

Otto persone sono finite in carcere e ai domiciliari. Rifornivano piazze di spaccio di Bari e di altre province Nell’operazione “Short Nica” sono finite in carcere e ai domiciliari otto persone di nazionalità nigeriana e gambiana per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il sodalizio criminale oggetto d’indagine, composto principalmente da soggetti di nazionalità nigeriana e stanziale nel quartiere Libertà di Bari, era dedito al traffico di sostanze stupefacenti. Il gruppo era attivo nella vendita all’ingrosso rifornendo direttamente spacciatori nelle piazze di spaccio del capoluogo, nonché nelle province di Taranto, Matera, Salerno e Napoli. Sarebbe stato riscontrato anche un canale di rifornimento estero. Le indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Bari sono consistite, principalmente, in attività di video-registrazione e pedinamento. In totale, sono stati sequestrati 25 kg di sostanza stupefacente e 1000 pasticche di tramadol, oppioide utilizzato da alcuni membri dell’organizzazione. 

L’indagine, coordinata dalla Procura di Lecce, è partita dopo due atti intimidatori a Presicce-Acquarica I Carabinieri della Compagnia di Tricase hanno arrestato tre persone, accusate di tentata estorsione, atti persecutori, danneggiamento con ordigno esplosivo e traffico di stupefacenti. L’indagine, coordinata dalla Procura di Lecce, è partita dopo due atti intimidatori a Presicce-Acquarica: il primo, il 15 maggio 2024, con un ordigno inesploso davanti a un’attività commerciale, e il secondo, il 29 maggio, con una deflagrazione che ha causato gravi danni.Un 59enne, considerato il mandante, avrebbe agito con la complicità della figlia 35enne per intimidire la proprietaria del locale e il suo compagno. La compagna del 59enne, una giovane moldava, è stata coinvolta in un traffico di cocaina scoperto durante le indagini.Padre e figlia sono stati portati nel carcere di Lecce, mentre la donna è agli arresti domiciliari. Le indagini proseguono per individuare eventuali complici e garantire la sicurezza della comunità.

Il gruppo, guidato da uno dei cinque, aveva anche un canale di approvvigionamento con un criminale di Putignano Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri di Monopoli per traffico di droga, spaccio, detenzione illegale di armi e ricettazione. I reati, commessi tra il 2018 e il 2020, riguardano un sodalizio criminale che operava tra Castellana Grotte, Polignano a Mare e Putignano. Le indagini, coordinate dalla procura di Bari, hanno documentato il traffico di cocaina e il possesso di armi. Il gruppo, guidato da uno dei cinque, aveva anche un canale di approvvigionamento con un criminale di Putignano. Le pene inflitte vanno da 6 a 14 anni di reclusione, per un totale di 48 anni.

Secondo i militari la droga era destinata a giovanissimi e colletti bianchi Servizio di Giovanni Di Benedetto

L’uomo è stato visto fermarsi davanti a diversi bar, sostare qualche minuto, parlare con alcuni soggetti e poi ripartire La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 4 kg di sostanza stupefacente del tipo hashish e arrestato un cittadino italiano, residente a Foggia. I militari avevano notato un’autovettura di tipo familiare in transito per Margherita di Savoia con a bordo sempre ed esclusivamente il conducente, il quale, a più riprese, era stato visto fermarsi davanti a diversi bar, sostare qualche minuto, interloquire con alcuni soggetti e poi ripartire. Alla vigilia dell’Epifania, infine, l’uomo, accortosi della presenza dei finanzieri, per evitare il controllo, ha imboccato a velocità sostenuta una strada che conduce in una zona disabitata della città. In seguito è stato poi bloccato. In auto c’era la droga suddivisa in 40 panetti. 

Blitz della Polizia in un circolo ricreativo. Sequestrate dosi di cocaina e due pistole Droga in un circolo ricreativo del quartiere Tamburi a Taranto. Tre persone sono state arrestate dalla Polizia per detenzione e spaccio: un 31enne, in particolare, è stato beccato con 20 dosi di cocaina per un peso di 8 grammi e con 250 euro in contati. Proseguito il controllo a casa dell’uomo, gli agenti hanno trovato un’altra 70ina di grammi di cocaina, sei bilancini di precisione, due pistole clandestine e le relative cartucce, un giubbotto antiproiettile nascosto nell’armadio e altre cartucce nel tramezzo del bagno. In manette altri due uomini che hanno tentato di disfarsi di altri 10 grammi di cocaina, presenti nel circolo ricreativo, posto sotto sequestro.

L’omicidio di Franco Dogna sarebbe avvenuto al culmine di una lite per questioni di droga e soldi. Arriverà domani la decisione del gip Antonella Cafagna sulla convalida del fermo di Antonio Rizzi, il 42enne di Bitritto reo confesso dell’omicidio del 63enne Antonio Dogna, ucciso nella notte tra il 7 e l’8 gennaio scorsi, con 85 coltellate, nella sua casa di Santo Spirito, quartiere alla periferia nord di Bari. Nel pomeriggio si è svolta l’udienza alla presenza del pm Carla Spagnuolo: l’indagato, accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi, ha risposto alle domande del giudice. Nel corso del primo interrogatorio, reso nella caserma dei carabinieri subito dopo il fermo, Rizzi aveva confessato il delitto. Dietro l’omicidio, avvenuto al culmine di una lite tra i due ci sarebbe un’intricata storia di droga e denaro.

Pressanti le richieste di denaro alla vittima: una feroce lite, poi le coltellate mortali Servizio di Linda Cappello montaggio di Maria Cristina Quintale

Droga e armi, 9 arresti a Lecce / VIDEO

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Spaccio, due arresti a Taranto e a Massafra

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