
Processo Pandora, interrogatorio fiume per l’ex direttrice del carcere di Taranto
Tra dirigenti pubblici e imprenditori si contano 9 imputati, accusati a vario titolo di truffa, falso, corruzione e turbativa d’asta Servizio di Alessandra Martellotti
Tra dirigenti pubblici e imprenditori si contano 9 imputati, accusati a vario titolo di truffa, falso, corruzione e turbativa d’asta Servizio di Alessandra Martellotti
Solo cinque istituti peggio di quello lucano, emerge dall’edizione 2025 del Rapporto Antigone
Gianluca Cazzato aveva 51 anni. Sia la direzione del carcere che la Procura hanno aperto un’inchiesta Nonostante la sua instabilità psichica, o forse anche per quella, era riuscito ad evadare dal carcere ben 35 volte, un record assoluto. Ma venerdì scorso, Gianluca Cazzato, 51 anni, di Taviano, detenuto nel carcere di Lecce, è stato trovato morto nella sua cella. Sia la direzione del carcere che la Procura hanno aperto un’inchiesta per scoprire le cause dell’inatteso decesso.
Scoperta una rete criminale che portava stupefacenti nella casa circondariale Un’operazione della Polizia di Stato ha portato, nelle prime ore di oggi, all’arresto di due persone – un 44enne con precedenti penali e un giovane incensurato di 19 anni – indagate per tentata estorsione e traffico di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato eseguito in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica.Le indagini, condotte dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile, hanno preso avvio all’interno del carcere leccese, dove un detenuto sarebbe stato aggredito brutalmente da altri reclusi per un presunto debito legato alla droga. L’obiettivo era costringerlo a introdurre stupefacenti durante i colloqui con i familiari. La vittima ha riportato gravi lesioni, tra cui la frattura del setto nasale, che hanno reso necessario il ricovero in ospedale. Le successive attività investigative hanno permesso di ricostruire una rete criminale attiva sia all’interno che all’esterno del carcere, culminata, lo scorso 24 aprile, nel sequestro di oltre 300 grammi di cocaina e 100 grammi di hashish. Secondo quanto accertato, la droga era destinata al mercato interno della casa circondariale e sarebbe stata consegnata ai familiari della vittima su ordine di un detenuto, che avrebbe coordinato l’operazione grazie all’uso illecito di telefoni cellulari. Fondamentale, nell’esecuzione del piano, il ruolo del diciannovenne incensurato, ora anche lui destinatario di misura cautelare.
L’iniziativa parte dal carcere di Borgo San Nicola Servizio di Stefania Congedo: intervista a Maria Teresa Susca, dir. carcere Lecce;
Viene raccontata l’esperienza del progetto di una masseria sulla Murgia che si sostituisce al carcere per la rieducazione del condannato Le storie di chi vive e lavora qui dentro, di quelli che vedono il futuro come un compito da realizzare, convinti che il giudizio sulle persone spetti solo a Dio, agli uomini quello sui fatti, secondo i criteri di responsabilità dettati dalla legge. Nella sua carriera di magistrato Giannicola Sinisi, sostituto procuratore generale presso la corte d’appello di Bari, è stato chiamato anche a condannare chi aveva commesso reati, nel libro racconta l’esperienza di “una vita senza sbarre”, volontario in questa masseria della Murgia, nelle campagne di Andria, dove ha preso vita il progetto diocesano di un carcere che deve recuperare l’uomo attraverso il lavoro e non essere una discarica sociale. interviste a Giannicola Sinisi, magistrato; don Riccardo Agresti, “Senza sbarre” Servizio di Giovanni Di Benedetto
L’uomo le invitava in un garage – ricostruiscono le indagini – con la scusa di praticare loro massaggi decontratturanti Avrebbe abusato di alcune giocatrici della sua squadra, anche minorenni. Per questo un ex allenatore di pallavolo è finito in carcere. L’uomo, un 48enne di Barletta, invitava le ragazzine in un garage con la scusa di praticare massaggi decontratturanti e poi rivolgeva le sue attenzioni verso di loro. Le indagini partirono nel settembre di due anni fa quando una ragazzina, nel corso di alcuni colloqui con una psicologa, raccontò delle violenze subite. Dal 2019 a oggi, l’uomo avrebbe anche millanto di essere il titolare di un’agenzia di reclutamento di fotomodelle, inducendo alcune ragazze a subire abusi nel corso dei provini.
Decisivo l’intervento del cane antidroga, che ha segnalato la presenza della sostanza Nascondeva la droga nelle parti intime per introdurla in carcere, ma è stata scoperta e arrestata. La donna è stata fermata durante i controlli sui colloqui con i detenuti nella Casa circondariale di Foggia.Decisivo l’intervento del cane antidroga, che ha segnalato la presenza della sostanza. Gli agenti hanno trovato due involucri contenenti stupefacente, poi sequestrati. Dopo le verifiche, è stata trasferita nella sezione femminile del carcere. di Linda Cappello
L’estorsore, pur di riscuotere le somme richieste, avrebbe intimorito la vittima ricorrendo a violenze e minacce psicologiche Servizio Linda Cappello
L’uomo, affetto da gravi problemi psichiatrici, gli ha sferrato un pugno in pieno volto Aggredito in carcere, a Taranto, un ispettore di Polizia penitenziaria. Un detenuto con gravi problemi psichiatrici gli ha sferrato un pugno in pieno volto. Da tempo aveva chiesto il trasferimento e, dopo l’ennesimo rinvio, ha reagito aggredendo l’ispettore, convinto di ottenere così lo spostamento in altra struttura. Questa la prima ricostruzione dell’episodio, avvenuto intorno alle 10:00 di questa mattina, denunciato da Mimmo Sardelli, segretario generale Fp Cgil Taranto che parla di “situazione diventata incontrollabile”, di “luogo sempre più disumano” e di promesse non mantenute dai rappresentanti del governo che di tanto in tanto visitano il carcere. Nella sede di Taranto ci sono 931 persone, a fronte di una capienza di 500. Ci sono anche detenuti con gravi problemi di infermità mentale, bisognosi di cure adeguate, potenzialmente pericolosi per se stessi e per gli altri. Solo una settimana fa un’altra aggressione a un agente a cui è stata provocata la frattura di una mano.
Nel progetto saranno coinvolti 50 detenuti. Previste anche attività teatrali e un laboratorio Alessandra Martellotti
Si è costituito dopo la condanna in via definitiva a sei anni di reclusione per aver corrotto l’ex gip Giuseppe De Benedictis Servizio di Linda Cappello Montaggio di Pasquale Realmonte
Pierdonato Zito, di Montescaglioso, era il boss incontrastato della fascia ionica. In carcere ha studiato e adesso insegna anche ma non può vedere i parenti
Gli agenti sono finiti in ospedale e sono stati giudicati guaribili in 10 giorni Hanno aggredito i poliziotti e aizzato contro di loro un Pitbull. È accaduto ad Andria dove due fratelli, di 20 e 24 anni, con diversi precedenti penali, sono finiti in carcere dopo aver aggredito due poliziotti impegnati in un controllo nella loro abitazione scattata perché il minore era agli arresti domiciliari per spaccio di droga. Gli agenti non solo sono stati aggrediti con calci e pugni ma hanno dovuto anche tenere a bada il cane degli indagati, un pitbull, aizzato contro di loro. I poliziotti, finiti poi in ospedale e giudicati guaribili in 10 giorni, hanno dovuto usare dello spray urticante per calmare i due: il 24enne è stato bloccato, mentre il 20enne invece è scappato in sella a una bici elettrica. Rintracciato il giorno dopo e accompagnato in carcere avrebbe riferito al gip, durante l’udienza di convalida dell’arresto, di essere stato picchiato con i manganelli in dotazione, ma la visita medico-legale in carcere lo ha escluso. I due fratelli sono entrambi in carcere.
Pochi giorni fa un detenuto si è tolto la vita Servizio di Pietro Loffredo. Interviste a avv. Giovanni Quarticelli, Camera Penale Capitanata; Norberto Guerriero, Assoc. Maria Teresa di Lascia; Sergio D’Elia, Assoc. Nessuno tocchi Caino.
I locali dell’edificio che ospita il centro cottura sono stati dichiarati inagibili. A breve i lavori di ristrutturazione Servizio di Stefania Congedo Riprese di Francesco Afrune Montaggio di Donato Colazzo
Antonio Rocco Cavallo esce dal carcere. Era stato arrestato il 13 marzo scorso insieme al primo cittadino di Sanarica e a quello di Maglie Esce dal carcere il sindaco di Ruffano, Antonio Rocco Cavallo, arrestato con altri due sindaci salentini nell’ambito dell’inchiesta della Guardia di Finanza su un presunto sistema corruttivo tra imprenditori, amministratori e tecnici finalizzato all’aggiudicazione di appalti pubblici in alcuni comuni del Salento. Il gip Stefano Sala, con parere favorevole del pm, ha concesso gli arresti domiciliari poichè sono venute meno le esigenze cautelari in carcere. Cavallo, infatti,lo scorso 17 marzo si era dimesso dalla carica rassegnando le dimissioni. Il gip, però, ha disposto l’applicazione del braccialetto elettronico. Il 25 marzo il Tribunale del Riesane discuterà la richiesta di annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare avanzata dai difensori di Cavallo, gli avvocati Luigi Cavallo e Giancarlo Sparascio. Nell’ambito della stessa inchiesta sono stati arrestati e si trovano ai domiciliari i sindaci di Sanarica, Salvatore Sales e di Maglie, Ernesto Toma, quest’ultimo insieme al suo vice, Marco Sticchi.
E’ stato recuperato dalla Polizia, allertata dagli agenti penitenziari Un drone, che sarebbe servito a introdurre della droga in carcere, è stato recuperato dalla Polizia a poche centinaia di metri dalla casa circondariale di Taranto . All’apparecchio, di medie dimensioni, era stato legato con una lenza un pacchetto con un etto di hashish, tre dosi di marijuana e 4 grammi di cocaina ed uno smartphone dotato di scheda e di auricolari. Gli agenti della Polizia penitenziaria hanno notato alcuni movimenti sospetti all’esterno del carcere e hanno allertato la sala operativa della Questura.
Interviene la polizia penitenziaria, situazione sotto controllo Momenti di tensione si sono vissuti nel carcere minorile Fornelli di Bari a causa di alcuni disordini che si sono verificati nel pomeriggio. Un gruppo di detenuti minorenni – si parla da 6 a 10 persone – si sarebbe impossessato delle chiavi delle celle del terzo gruppo. Tre agenti sarebbero rimasti feriti. All’esterno la zona è presidiata da pattuglie della polizia di Stato mentre all’interno dell’istituto di pena sono a lavoro gli agenti della polizia penitenziaria. “Disordini e rivolte sono all’ordine del giorno nelle carceri minorili italiane: da Milano a Bari, siamo alla quotidianità”, riferisce Aldo di Giacomo segretario del Spp, il sindacato della polizia penitenziaria. La situazione all’interno del penitenziario minorile barese è al momento sotto controllo.
La denuncia del sindacato Sappe Due agenti della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Foggia sono stati aggrediti da detenuti in due distinti episodi. A darne notizia il segretario nazionale del Sappe (Sindacato autonomo poliziapenitenziaria) Federico Pilagatti. In un caso una poliziotta è stata aggredita (ad inizio settimana) da una detenuta, riportando alcuni giorni di prognosi. Nel secondo caso un agente è stato colpitoviolentemente da un detenuto che lo ha spinto contro un cancello procurandogli escoriazioni e lesioni ad una spalla con una prognosi di dieci giorni.

Tra dirigenti pubblici e imprenditori si contano 9 imputati, accusati a vario titolo di truffa, falso, corruzione e turbativa d’asta Servizio di Alessandra Martellotti

Solo cinque istituti peggio di quello lucano, emerge dall’edizione 2025 del Rapporto Antigone

Gianluca Cazzato aveva 51 anni. Sia la direzione del carcere che la Procura hanno aperto un’inchiesta Nonostante la sua instabilità psichica, o forse anche per

Scoperta una rete criminale che portava stupefacenti nella casa circondariale Un’operazione della Polizia di Stato ha portato, nelle prime ore di oggi, all’arresto di due

L’iniziativa parte dal carcere di Borgo San Nicola Servizio di Stefania Congedo: intervista a Maria Teresa Susca, dir. carcere Lecce;

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L’uomo le invitava in un garage – ricostruiscono le indagini – con la scusa di praticare loro massaggi decontratturanti Avrebbe abusato di alcune giocatrici della

Decisivo l’intervento del cane antidroga, che ha segnalato la presenza della sostanza Nascondeva la droga nelle parti intime per introdurla in carcere, ma è stata

L’estorsore, pur di riscuotere le somme richieste, avrebbe intimorito la vittima ricorrendo a violenze e minacce psicologiche Servizio Linda Cappello

L’uomo, affetto da gravi problemi psichiatrici, gli ha sferrato un pugno in pieno volto Aggredito in carcere, a Taranto, un ispettore di Polizia penitenziaria. Un

Nel progetto saranno coinvolti 50 detenuti. Previste anche attività teatrali e un laboratorio Alessandra Martellotti

Si è costituito dopo la condanna in via definitiva a sei anni di reclusione per aver corrotto l’ex gip Giuseppe De Benedictis Servizio di Linda

Pierdonato Zito, di Montescaglioso, era il boss incontrastato della fascia ionica. In carcere ha studiato e adesso insegna anche ma non può vedere i parenti

Gli agenti sono finiti in ospedale e sono stati giudicati guaribili in 10 giorni Hanno aggredito i poliziotti e aizzato contro di loro un Pitbull.

Pochi giorni fa un detenuto si è tolto la vita Servizio di Pietro Loffredo. Interviste a avv. Giovanni Quarticelli, Camera Penale Capitanata; Norberto Guerriero, Assoc.

I locali dell’edificio che ospita il centro cottura sono stati dichiarati inagibili. A breve i lavori di ristrutturazione Servizio di Stefania Congedo Riprese di Francesco

Antonio Rocco Cavallo esce dal carcere. Era stato arrestato il 13 marzo scorso insieme al primo cittadino di Sanarica e a quello di Maglie Esce

E’ stato recuperato dalla Polizia, allertata dagli agenti penitenziari Un drone, che sarebbe servito a introdurre della droga in carcere, è stato recuperato dalla Polizia

Interviene la polizia penitenziaria, situazione sotto controllo Momenti di tensione si sono vissuti nel carcere minorile Fornelli di Bari a causa di alcuni disordini che

La denuncia del sindacato Sappe Due agenti della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Foggia sono stati aggrediti da detenuti in due distinti episodi.