
Uomo denuncia tentativo di sequestro di persona: indagano i Carabinieri
Un 40enne, di San Giorgio Ionico, avrebbe raccontato di essere stato prelevato da un gruppo di persone e di essere stato condotto, con forza, in

Un 40enne, di San Giorgio Ionico, avrebbe raccontato di essere stato prelevato da un gruppo di persone e di essere stato condotto, con forza, in un casolare, nelle campagne di Martina Franca Un uomo di 40 anni, di San Giorgio Ionico, gestore di un distributore di benzina, avrebbe denunciato ai carabinieri un tentativo di sequestro di persona. Avrebbe raccontato di essere stato prelevato da un gruppo di persone e di essere condotto, con forza, in un casolare in contrada specchia tarantina, nelle campagne di Martina Franca. Qui sarebbe stato legato con una corda. L’uomo avrebbe riferito anche che, dopo qualche ora, sarebbe riuscito a liberarsi e a scappare. Sulla strada avrebbe chiesto aiuto e a lanciare l’allarme ai Carabinieri. Si tratta di una vicenda ancora poco chiara. L’uomo non avrebbe visto in faccia i suoi rapitori. I Carabinieri si sono recati sul posto per riscostruire l’accaduto. Nessuna pista è esclusa. Le indagini proseguono.
Una cerimonia imponente, solenne, sulla rotonda del lungomare, alla presenza delle massime autorità militari, civili e religiose Servizio di Francesco Persiani Intervista a Matteo Perego di Cremnago, Sottosegretario Difesa
Ladri messi in fuga e a mani vuote. Avevano tentato di mettere a segno il colpo nel distretto socio sanitario di Martano, che fa capo all’Asl di Lecce Fallito maxi furto di medicinali nel distretto socio sanitario di Martano, che fa capo all’Asl di Lecce. Poco prima delle 4 di questa mattina, due malviventi hanno prima forzato la porta esterna dell’edificio per poi introdursi all’interno della struttura, svuotando i refrigeratori e caricando i farmaci in grandi buste. Ma presto è scattato l’allarme e i malviventi sono stati costretti a fuggire a mani vuote, grazie all’intervento dei vigilantes di Alma Roma e dei carabinieri della stazione di Martano.I militari, che ora indagano sul tentato furto, hanno rinvenuto sul posto arnesi e altri oggetti (come taglierini e spranghe) utilizzati per mettere a segno il colpo. Tutto è stato sottoposto a sequestro.Ora è caccia aperta ai malviventi: potrebbero risultare decisive in tal senso, le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza dell’edificio Asl.
Operazione dei carabinieri, trovate armi nei loculi E’ stata eseguita nelle province di Taranto, Brindisi, Lecce, Bari e Nuoro una vasta operazione, condotta da 130 carabinieri del Nucleo Investigativo di Taranto, per l’arresto di 19 persone. Base operativa della banda il cimitero di Sava, nel tarantino, dove sono state ritrovate armi anche nei loculi. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi e ricettazione, nei comuni di Sava e Torricella. La droga veniva acquistata a Francavilla Fontana, nel brindisino, e spacciata nei comuni del versante orientale del Tarantino – anche in pieno lockdown -, grazie ad un nutrito gruppo di pusher. Il presunto sodalizio criminoso avrebbe riconvertito il cimitero di Sava nella base operativa logistica del gruppo, dove al sicuro da occhi indiscreti, sarebbero avvenuti gli incontri con i fornitori, con i pusher, la suddivisione degli utili e anche il taglio dellostupefacente. Due degli indagati avrebbero occultato armi illegalmente detenute, all’interno di un loculo vuoto, di proprietà di una ignara famiglia: rinvenuti 3 fucili rubati e munizioni varie.
Si indaga per omicidio. Diverse le persone già ascoltate Servizio di Alessandro Boccia
Denunciate quattro persone, sequestrato materiale Procacciavano in Italia clienti disposti a sottoporsi in Albania, a prezzi piu’ bassi, a cureodontoiatriche. Un risvolto illegale del turismo dentale sull’asse Salento-Albania, scoperto dai carabinieri del Nas.I militari hanno fatto irruzione all’interno di uno studio dove sono stati scoperti clienti che si sottoponevano a una prima visita di controllo, per proseguire poi eventuali cureodontoiatriche in Albania. Nello studio c’era un dentista di origine albanese, accompagnato da un interprete e da un collaboratore, anche loro albanesi, privo delle abilitazioni e autorizzazioni necessarie per svolgere la professione in Italia. Individuato anche un quarto uomo il cui compito era quello di spargere la voce sul territorio e trovare clienti. I quattro sono accusati a vario titolo di esercizio abusivo della professione odontoiatrica in concorso. Lo studio abusivo è stato chiuso, il materiale all’interno sequestrato.
Il piccolo di meno di tre anni ha aperto la porta di casa ed è uscito dall’abitazione, in pigiama e senza scarpe, camminando per le vie della città. La mamma non si era resa conto del suo allontanamento Era uscito di casa in piena notte in pigiama e senza scarpe e vagava per le strade di Carovigno. Un camionista l’ha visto e ha avvertito i carabinieri. E’ finita bene l’avventura di un bambino di meno di tre anni, che aveva aperto da solo la porta di casa, senza mandata, e si era allontanato. I carabinieri l’hanno subito rintracciato e avvertito il 118. Il piccolo stava bene, e allora i carabinieri lo hanno accudito in caserma e intrattenuto con alcuni giocattoli e la tv, in attesa di rintracciare i genitori. Ci sono volute due ore, ma alla fine è stato riaffidato alla mamma, che non si era accorta di nulla.
Sono volati calci, pugni e schiaffi. Un violento scontro tra padre e figlio con un’altra coppia composta da un uomo e suo figlio. A finire in ospedale i due militari Una violenta rissa, scoppiata ieri sera a Francavilla Fontana, è culminata con quattro arresti e due carabinieri, feriti, condotti in ospedale. La zuffa, probabilmente innescata da vecchi dissidi familiari, si è verificata in via Aldo Moro: a scontrarsi padre e figlio con un’altra coppia composta da un uomo e suo figlio. I quattro si sono affrontati pesantemente e sono volati schiaffi, calci e pugni. Ad intervenire sul posto, i Carabinieri, per separare le due coppie di padri e figli ma i militari hanno avuto la peggio. Un carabiniere è stato colpito alla testa e al collo e un suo collega ha invece rimediato un taglio a un dito. I due carabinieri sono stati condotti, per le cure del caso, presso il pronto soccorso dell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana. Per loro prognosi da uno a cinque giorni. Mentre i quattro, protagonisti della violenta zuffa, sono finiti ai domiciliari, con le accuse di rissa, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.
Nelle prossime ore verrà eseguita l’autopsia Servizio di Alessandro Boccia Intervista a: Feliciana Faruolo, infermiera casa di riposo “Il sorriso”
Un incendio è divampato nella tarda serata di ieri all’interno di uno studio dentistico di Brindisi. E’ accaduto attorno alle ore 23:30 circa in corso Garibaldi.Il rogo sarebbe partito da un fornellino usato per fare le protesi dentarie che ha causato ingenti danni alla stanza interessata. Dopo aver estinto l’incendio, i vigili del fuoco intervenuti sul posto assieme ai carabinieri hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’intera area.
I carabinieri incontrano gli studenti INTERVISTA: BARBARA DAVVIDE, SOPRINTENDENZA NAZIONALE PER IL PATRIMONIO CULTURALE SUBACQUEO Servizio Annamaria Rosato
Rubato un pc portatile, forzata una cassetta di sicurezza e portati via alcuni monili d’oro. Sull’accaduto indagano i Carabinieri Rubato un pc portatile, forzata una cassetta di sicurezza e portati via alcuni monili d’oro. Ladri in azione nella chiesa matrice Santissima Maria Annunziata di Leverano, nel leccese. A fare l’amara scoperta è stato don Antonio Valentino. Il parroco, infatti, si è recato in mattinata in chiesa per preparare la celebrazione della prima messa domenicale ma si è reso conto di come qualcuno avesse fatto irruzione nell’edificio religioso nelle ore precedenti.I ladri avrebbero agito in maniera accorta per non dare nell’occhio. La chiesa, infatti, si trova proprio nel cuore del centro storico ma con ogni probabilità i malviventi avrebbero sfruttato un ingresso secondario, presente sul retro.Sull’accaduto indagano i Carabinieri.
Non ci sono però, al momento, notizie precise su cosa sia accaduto. Secondo alcuni testimoni potrebbe esserci stata una violenta discussione tra quattro o cinque uomini che si sarebbero inseguiti tra urla e colpi di pistola esplosi Prima una possibile violenta lite, poi i colpi di pistola esplosi. E’ accaduto a Valenzano, nel barese. Al momento, i carabinieri hanno solo rinvenuto bossoli e tracce di sangue in due vie del centro storico, ma non sono stati registrati feriti negli ospedali della zona. Secondo le testimonianze, nel pomeriggio potrebbe esserci stata una violenta discussione tra quattro o cinque uomini, che si sarebbero inseguiti tra urla e colpi di pistola esplosi in via Umberto I, ad angolo con corso Moro. I carabinieri sono intervenuti a seguito dell’allarme lanciato da passanti e dal vicinato. Per repertare i bossoli sono giunti sul posto anche gli specialisti della sezione investigazioni scientifiche di stanza a Bari. Le immagini di videosorveglianza della zona potrebbero chiarire la dinamica dell’accaduto e portare all’identificazione degli autori dell’agguato.
E’ accaduto nel leccese. Il 60enne, dopo l’accertata violazione al codice della strada, è andato su tutte le furie. I militari, feriti, sono finiti in ospedale Gli hanno contestato una violazione al codice della strada e l’automobilista è andato su tutte le furie, sferrando calci e pugni ai carabinieri. L’uomo, un 60enne, è stato arrestato e i militari, rimasti feriti, sono stati condotti all’ospedale di Copertino per essere medicati. Se la caveranno con qualche giorno di prognosi. È accaduto in provincia di Lecce nell’ambito di consueti controlli alla circolazione stradale, da parte di una pattuglia della compagnia di Campi Salentina.
Le fiamme hanno provocato danni agli impianti che dovranno essere tutti sostituiti. Indagano i carabinieri, nessuna pista viene esclusa Secondo incendio al cantiere di una scuola a distanza di pochi giorni e di pochi chilometri. Questa volta le fiamme hanno distrutto il seminterrato della palazzina di quattro piani in fase di ultimazione alla periferia di Trinitapoli che ospiterà il liceo “Scipione – Staffa”. Le fiamme hanno provocato danni agli impianti che dovranno essere tutti sostituiti. Gli spazi nel progetto sono destinati a diventare aule, laboratori e uffici scolastici. Indagano i carabinieri. Appena lo scorso 11 febbraio, lo ricordiamo, un episodio analogo si era verificato nel cantiere del polo dell’infanzia alla periferia di Margherita di Savoia. E questa notte sempre a Margherita un’auto è stata distrutta dalle fiamme in pieno centro. Nessuna ipotesi viene esclusa, neanche quella del dolo che sembra essere la più seguita dai carabinieri. Il mezzo era di proprietà di un cittadino, parcheggiato a due passi dalla sua abitazione.
E’ accaduto a Taranto. A finire in manette un 25enne che ha fatto ricorso a manovre pericolose. Le due vetture sono finite rispettivamente contro un palo di illuminazione e su di un marciapiedi Non si è fermato all’alt e ha persino speronato una pattuglia della Polizia e un’altra dei Carabinieri. Ma poi il ragazzo, dopo un lungo inseguimento, è stato bloccato e arrestato dai militari. E’ accaduto a Taranto dove a finire nei guai è stato un 25enne con precedenti per furto. Deve ora rispondere dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento. Il giovane, che era alla guida di una Fiat Panda, avrebbe imboccato una strada contromano nella città vecchia. I Carabinieri lo hanno notato, intimandogli l’alt ma l’automobilista non si è fermato: ha accelerato dirigendosi nei vicoli del borgo antico e poi sul Ponte di Pietra e lungo la statale 7, in direzione Massafra. Qui è stato intercettato da due equipaggi della Squadra Volante. Il 25enne ha anche fatto ricorso manovre spericolate per cercare di evitare di essere affiancato o sorpassato. Rientrando in città, il conducente ha così prima speronato lateralmente l’auto della Polizia, che ha urtato violentemente contro un palo dell’illuminazione e poi la vettura di servizio dei carabinieri, che è finita su un marciapiede. Dopo averabbandonato la propria auto per dileguarsi a piedi, il 25enne è stato immobilizzato in via Largo di Garda e condotto in carcere.
Il materiale era stato rubato in due scuole Recuperati e restituiti dai carabinieri di Crispiano gli oggetti rubati, nei giorni scorsi, nell’ istituto comprensivo Severi e nella scuola dell’infanzia Rodari. Ignoti si sarebbero introdotti negli istituti e, dopo aver utilizzato un estintore per imbrattare le aule, hanno rubato diverso materiale didattico e, in particolare, un amplificatore audio, una radio, una plastificatrice e un estintore. La refurtiva, del valore di circa 1.000 euro, è stata restituita al dirigente scolastico. Per contrastare questo fenomeno, in questi giorni, saranno tenuti dai carabinieri degli incontri finalizzati alla divulgazione della cultura della legalità nei vari istituti scolastici nel territorio.
E’ accaduto a Sternatia, nel leccese. A trovare i 13mila euro un consigliere-poliziotto che ha poi segnalato il ritrovamento ai carabinieri E’ un professore l’uomo a cui i carabinieri hanno restituito il borsello smarrito contenente 13mila euro in banconote di vario taglio. Soldi da quanto si apprende, frutto dei risparmi dei familiari che avrebbe dovuto depositare su un conto deposito. Mentre si accingeva a farlo, recandosi a piedi verso l’ufficio postale di Sternatia, forse perché distratto dal figlioletto che era con lui, ha smarrito il borsello. Accortosi di averlo perso ha così avvisato i carabinieri, già allertati questa mattina dal consigliere-poliziotto che ne segnalava la presenza per strada.
Lo scopo delle ispezioni era quello di verificare la presenza dei professionisti negli orari indicati e nei giorni comunicati all’Asl ma i Carabinieri hanno riscontrato altre irregolarità Due medici denunciati e sigilli apposti a 59 confezioni di farmaci. È quanto disposto dai Carabinieri del Nas, nell’ambito di controlli effettuati nella sesta provincia pugliese. Lo scopo delle ispezioni era quello di verificare la presenza dei professionisti negli orari indicati e nei giorni comunicati all’Asl ma i Carabinieri hanno riscontrato altre irregolarità. Nello specifico, sono state rinvenute 59 confezioni di medicinali, tutte prive del bollino farmaceutico, del valore complessivo di 700 euro. Sono stati quindi denunciati i due medici, titolari degli studi.Inoltre in altri due studi medici pediatrici di Bari è stata accertata la mancata indicazione degli orari di apertura, in contrasto con la normativa vigente. In una delle due strutture è stata poi riscontrata la conservazione di farmaci e vaccini all’interno di un frigorifero di tipo domestico, collocato in un locale privato, comunicante con la struttura ambulatoriale.
Tra le altre accuse anche incendio, minaccia e violenza privata Estorsione consumata e tentata, incendio, violenza privata e minacce, con l’aggravante del metodo mafioso. Queste le accuse, a vario titolo, da cui dovranno difendersi 9 persone arrestate all’alba dai carabinieri a Trani. Le indagini dei militari sono state avviate nel dicembre del 2020 a seguito dell’incendio dell’autovettura del titolare di una pizzeria, prima sotto il coordinamento della Procura della di Trani e proseguite sotto la direzione della D.D.A. di Bari. A maggio dello scorso anno tre persone finirono in manette nell’ambito della stessa inchiesta. Maggiori particolari nelle prossime edizioni.

Un 40enne, di San Giorgio Ionico, avrebbe raccontato di essere stato prelevato da un gruppo di persone e di essere stato condotto, con forza, in

Una cerimonia imponente, solenne, sulla rotonda del lungomare, alla presenza delle massime autorità militari, civili e religiose Servizio di Francesco Persiani Intervista a Matteo Perego

Ladri messi in fuga e a mani vuote. Avevano tentato di mettere a segno il colpo nel distretto socio sanitario di Martano, che fa capo

Operazione dei carabinieri, trovate armi nei loculi E’ stata eseguita nelle province di Taranto, Brindisi, Lecce, Bari e Nuoro una vasta operazione, condotta da 130

Si indaga per omicidio. Diverse le persone già ascoltate Servizio di Alessandro Boccia

Denunciate quattro persone, sequestrato materiale Procacciavano in Italia clienti disposti a sottoporsi in Albania, a prezzi piu’ bassi, a cureodontoiatriche. Un risvolto illegale del turismo

Il piccolo di meno di tre anni ha aperto la porta di casa ed è uscito dall’abitazione, in pigiama e senza scarpe, camminando per le

Sono volati calci, pugni e schiaffi. Un violento scontro tra padre e figlio con un’altra coppia composta da un uomo e suo figlio. A finire

Nelle prossime ore verrà eseguita l’autopsia Servizio di Alessandro Boccia Intervista a: Feliciana Faruolo, infermiera casa di riposo “Il sorriso”

Un incendio è divampato nella tarda serata di ieri all’interno di uno studio dentistico di Brindisi. E’ accaduto attorno alle ore 23:30 circa in corso

I carabinieri incontrano gli studenti INTERVISTA: BARBARA DAVVIDE, SOPRINTENDENZA NAZIONALE PER IL PATRIMONIO CULTURALE SUBACQUEO Servizio Annamaria Rosato

Rubato un pc portatile, forzata una cassetta di sicurezza e portati via alcuni monili d’oro. Sull’accaduto indagano i Carabinieri Rubato un pc portatile, forzata una

Non ci sono però, al momento, notizie precise su cosa sia accaduto. Secondo alcuni testimoni potrebbe esserci stata una violenta discussione tra quattro o cinque

E’ accaduto nel leccese. Il 60enne, dopo l’accertata violazione al codice della strada, è andato su tutte le furie. I militari, feriti, sono finiti in

Le fiamme hanno provocato danni agli impianti che dovranno essere tutti sostituiti. Indagano i carabinieri, nessuna pista viene esclusa Secondo incendio al cantiere di una

E’ accaduto a Taranto. A finire in manette un 25enne che ha fatto ricorso a manovre pericolose. Le due vetture sono finite rispettivamente contro un

Il materiale era stato rubato in due scuole Recuperati e restituiti dai carabinieri di Crispiano gli oggetti rubati, nei giorni scorsi, nell’ istituto comprensivo Severi

E’ accaduto a Sternatia, nel leccese. A trovare i 13mila euro un consigliere-poliziotto che ha poi segnalato il ritrovamento ai carabinieri E’ un professore l’uomo

Lo scopo delle ispezioni era quello di verificare la presenza dei professionisti negli orari indicati e nei giorni comunicati all’Asl ma i Carabinieri hanno riscontrato

Tra le altre accuse anche incendio, minaccia e violenza privata Estorsione consumata e tentata, incendio, violenza privata e minacce, con l’aggravante del metodo mafioso. Queste
