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Il giovane, residente in provincia di Potenza, è stato colpito alla testa durante una violenta aggressione avvenuta all’alba. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dei fatti. Un 17enne originario della provincia di Potenza è ricoverato in condizioni gravissime dopo essere stato vittima di una violenta aggressione avvenuta nelle prime ore del mattino all’esterno di una discoteca di Gallipoli. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, il ragazzo sarebbe stato colpito ripetutamente con un tirapugni, riportando un serio trauma cranico e altre lesioni. L’episodio si sarebbe verificato al termine di una discussione iniziata all’interno del locale e degenerata successivamente all’esterno. L’allarme è scattato poco prima delle 5 del mattino, quando una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri è intervenuta sul posto trovando il giovane ferito insieme ad altri ragazzi. I sanitari del 118, supportati da un’automedica proveniente da Casarano, hanno prestato le prime cure sul luogo dell’aggressione prima di trasferire il ragazzo in codice rosso al Trauma Center dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per chiarire l’esatta sequenza degli eventi, verificare il movente della violenza e identificare l’autore dell’aggressione.:::

L’uomo è di Casarano. Per quasi tre anni spari, esplosioni e incendi avrebbero segnato la quotidianità di un uomo e dellasua famiglia. Una lunga sequenza di episodi intimidatori che, secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, non sarebbero rimasti fatti isolati, ma avrebbero seguito un unico disegno persecutorio. Per questo, nel pomeriggio di ieri, i carabinieri hanno arrestato un 49enne di Casarano (Lecce) accusato di atti persecutori nei confronti di un 42enne e della sua famiglia, tra cui la compagna e i fratelli. I militari hanno ricostruito 12 episodi dal 28 agosto 2023. Si sarebbero verificati prima il posizionamento di un ordigno artigianale, l’esplosione di un dispositivo ad alto potenziale e alti episodi incendiari.

L’obiettivo è quello di garantire maggiore sicurezza. Quattro carabinieri in più nell’organico della Tenenza di Bisceglie. Per il periodo estivo ma non solo. L’Arma consolida così la sua presenza sul territorio. Il sindaco parla di un momento importante per la città, figlio di una programmazione che affonda le radici nel passato. Interviste: cap. Giulio Capone, com.te compagnia carabinieri Trani; Angelantonio Angarano, sindaco di Bisceglie

Truffe agli anziani e non solo. Sono in forte aumento i tentativi di raggiri nella provincia di Taranto. I consigli e l’appello alla prudenza da parte dei Carabinieri. In aumento i tentativi di truffa nella provincia di Taranto, con modi sempre più svariati e convincenti, tanto che in un caso un neo pensionato è arrivato a consegnare tutto il tfr dopo il lavoro di una vita. Due giorni fa, ci sono stati 14 tentativi in 2 ore. Apparentemente verosimili le situazioni, vanno sempre accertate. Nella mira, persone di ogni età e categoria sociale. Ci sono finti tecnici delle utenze di luce e gas; finti amici dei figli o di vecchia data e, perfino, finti carabinieri. Mai abbassare la guardia se si ricevono messaggi con link da aprire; telefonate con richieste di denaro o di oggetti di valore per aiutare figli, nipoti, amici; email dalla banca di fiducia con la richiesta di dati sensibili. Intervista al Col. Antonio Marinucci, Comandante provinciale Carabinieri Taranto

Il militare stava per iniziare il proprio turno di servizio, quando ha scoperto il rapace, di poche settimane, impossibilitato a liberarsi a causa di una piccola ferita. A Montescaglioso un carabiniere ha tratto in salvo un cucciolo di falco grillaio. Il militare stava per iniziare il proprio turno di servizio, quando ha scoperto il rapace, di poche settimane, impossibilitato a liberarsi a causa di una piccola ferita. Il militare lo ha liberato con estrema delicatezza, avvolgendolo al caldo e restituendogli la speranza. La macchina degli aiuti si è attivata immediatamente: il rapace è stato affidato alle mani esperte del Centro Recupero Animali Selvatici, dove sta ricevendo le cure necessarie per tornare a volare. I numeri del Centro confermano l’importanza di questa struttura per il territorio: 300 animali selvatici di 43 specie diverse accolti e curati nel solo 2025 e salvaguardate grazie al prezioso lavoro che non conosce sosta. 

Sull’accaduto indagano i carabinieri. Furto con scasso nella notte a Nardò dove ignoti dopo aver forzato la porta di ingresso del negozio di abbigliamento sportivo “Goggi Sport” in via Giuseppe Saragat. Hanno fatto razzia dei capi esposti, soprattutto magliette, per poi fuggire prima dell’arrivo dei vigilantes. Il bottino è in corso di quantificazione. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

All’alba l’operazione dei carabinieri di Vico del Gargano. Sei gli indagati. Dalle prime ore della mattina, i Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano stanno eseguendo un’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di sei indagati. Si tratta di cittadini italia di età compresa tra i 20 e i 23 anni, di cui quattro in carcere, uno agli arresti domiciliari e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono ritenuti responsabili a vario titolo, in concorso, di traffico, detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illeciti di una pistola e detenzione illecita e cessione di materiale esplodente. Le attività, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano sotto il coordinamento della Procura di Foggia, sono state avviate in seguito al sequestro di un telefono cellulare operato a carico di uno degli indagati, durante un posto di controllo e trovato in possesso, nel corso di perquisizioni effettuate nel veicolo e a casa sua, di un bilancino di precisione e di modiche quantità hashish e cocaina. Le successive indagini hanno consentito di documentare, tra aprile del 2023 e settembre del 2025, la detenzione e la compravendita, nei comuni di Vieste e Ascoli Satriano, di cospicue quantità di cocaina, hashish e marijuana, approvvigionati per lo più a Foggia e a Bari.  La droga sarebbe stata trasportata da persone incensurate all’interno di confezioni di snack e alimenti. Tra gli assuntori anche alcuni minorenni. Per concordare le modalità di acquisto e vendita gli indagati avessero fatto ricorso a comunicazioni criptate, garantite da applicazioni di messaggistica istantanea o da canali sul dark web. I pagamenti sarebbero stati assicurati mediante la ricarica di carte prepagate o l’utilizzo di criptovalute.  Uno degli indagati, inoltre, è accusato anche della detenzione e del porto illeciti di una pistola (equiparata per caratteristiche costruttive a un’arma da guerra) e di 2 kg di polvere da sparo destinati alla vendita a terzi.

Gli arrestati, tutti di Cerignola, hanno tra i 20 e i 53 anni. Un’associazione per delinquere con base operativa a Cerignola, specializzata nella ricettazionee nel riciclaggio di pezzi di autovetture rubate, è stata sgominata dai carabinieri che hanno arrestatootto persone (tre in carcere e cinque ai domiciliari). Nel periodo di indagine sono stati accertati più di 2,5 milioni di euro di profitti. Agli indagati sono contestati episodi di ricettazione e riciclaggio, tra agosto e novembre 2025, in relazione ai pezzi di ricambio di circa 40 veicoli rubati. Gli arrestati, tutti di Cerignola, hanno tra i 20 e i 53 anni. Le indagini sono state avviate nel marzo 2025 dopo il fermo di due cittadini polacchi sorpresi mentre caricavano su un furgone componenti meccaniche e di carrozzeria di auto rubate. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, dopo il furto in varie regioni, le auto venivano nascoste in depositi e box inautoparchi o zone rurali tra Foggia e Cerignola dove venivano smontate e rese non identificabili. I pezzi di ricambio venivano poi commercializzati anche all’estero tramite e-commerce e rivendite riconducibili adue ditte di autoricambi autorizzate, entrambe con sede a Cerignola, una delle quali riferibile al capo promotore dell’associazione. Nel corso delle indagini, inoltre, due persone sono state sottoposte a fermo di indiziato di delitto e due denunciate mentre sono stati sottoposti a sequestro complessivamente più di 10.000 pezzi o parti diveicoli rubati.

Rappresentano non solo la violazione della sfera personale, di una casa e di una famiglia, ma sono un vero attacco alla serenità e a quella percezione di sicurezza di cui ogni cittadino ha bisogno. Sono i furti in abitazione che soprattutto nel periodo estivo registrano un’impennata. Ad essere prese di mira sono specialmente le abitazioni estive, in alcuni casi occupate dai proprietari, in altri dai turisti. Ed è quello che è successo, alcuni giorni fa nei comuni di Minervino di Lecce, Palmariggi, Uggiano La Chiesa e Cannole, dove un’importante operazione dei Carabinieri della Compagnia di Maglie ha permesso di recuperare un’ingente refurtiva, parzialmente restituita ai proprietari. Ma come contrastare il fenomeno? Quali sono le buone pratiche e i consigli da seguire? Intervista a Francesco Zaccaria – Maggiore Carabinieri Compagnia di Maglie

Hanno rubato elettrodomestici, oggetti di valore e monili certi ormai di essere riusciti ad immobilizzare l’uomo che non ha potuto far altro che lanciare l’allarme solo dopo. Entrano nella casa di un gommista per rubare ma quando si accorgono che il proprietario è in casa lo chiudono in bagno mentre fa la doccia. È accaduto intorno alle 21.30 di ieri a Tuglie dove 5 ladri si sono introdotti nell’abitazione dell’uomo ed hanno arraffato elettrodomestici, oggetti di valore e monili certi ormai di essere riusciti ad immobilizzare l’uomo che non ha potuto far altro che lanciare l’allarme solo dopo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Sannicola e i militari di Gallipoli che dopo la denuncia dell’uomo insieme a lui cercheranno di capire a quanto ammonta il valore della refurtiva. Acquisire le immagini delle telecamere presenti in zona i militari dell’Arma proveranno a risalire al l’identità dei responsabili e chiarire se la stessa banda potrebbe aver agito in altre occasioni in altre abitazioni del comune salentino.

Un gesto di solidarietà nei confronti dell’ottantenne bersaglio di insulti e danneggiamenti da parte di un gruppetto di giovani, tra cui diversi minorenni. Servizio di Matteo Bottazzo Carmine Console ha 80 anni, è pensionato e vive solo a Gallipoli. Lo incrociamo in piazza e gli chiediamo di raccontarci cosa gli accade tutte le notti da un po’ di tempo a questa parte. É visibilmente scosso, non capisce il motivo di tutto l’accanimento contro di lui da parte di un gruppo di ragazzini. Passano la notte a bussare alla sua porta e scappare, buttano acqua, lo chiamano ad alta voce, urlano: “Non li conosco nemmeno” dice candidamente. La speranza è che i bulli vengano individuati al più presto dai carabinieri. Intanto i vicini di casa, in un gesto di straordinaria solidarietà, hanno installato telecamere ad alta risoluzione per incastrare i bulli. Qui l’iintervista a Carmine Casole, l’80enne bullizzato dai ragazzini

. Ha mantenuto il sangue freddo e ha evitato di cadere nella trappola dei truffatori. Protagonista una donna di 82 anni di Triggiano, contattata da un falso Carabiniere che le chiedeva di consegnare i gioielli di famiglia per scagionare il marito da una presunta rapina. L’anziana ha però intuito il raggiro e, mentre era ancora al telefono, ha allertato il figlio e il 112. Il tempestivo intervento dei militari ha permesso di arrestare in flagranza un uomo e una donna ritenuti responsabili della tentata truffa aggravata. La presunta complice è stata bloccata con i preziosi appena ritirati, mentre il complice attendeva in auto poco distante. Un episodio che conferma l’importanza di segnalare immediatamente ogni richiesta sospetta alle forze dell’ordine.

La piccola è stata accompagnata sana e salva e affidata ai familiari dagli stessi militari. Si allontana involontariamente dall’alloggio turistico che occupava insieme alla famiglia e si ritrova disorientata su una strada provinciale senza avere contezza di dove si trovasse. A recuperare, ieri pomeriggio, dal ciglio della strada, a Nardò, una bambina di sei anni una pattuglia dei carabinieri allertati poco prima dalle telefonate degli automobilisti di passaggio. A vivere la brutta avventura una bambina moldava sfuggita al controllo dei genitori e finita dopo aver perso l’orientamento, in una strada trafficata. Fortunatamente la chiamata al 112 da parte di alcuni automobilisti ha scongiurato che accadesse il peggio. Recuperata, è stata accompagnata sana e salva e affidata ai familiari dagli stessi militari, dopo tutti i necessari controlli per capire cosa realmente fosse accaduto. di Katia Perrone

Michael Tarricone ha pubblicato una foto dal letto d’ospedale sui social scrivendo: “Tre colpi sono pochi per uccidermi”. Sarebbe nato da una lite scoppiata tra alcuni giovani e i clienti seduti ai tavolini di un bar il ferimento di un 23enne avvenuto nella notte in piazza Sedile, nel centro di Corato. Secondo una prima ricostruzione, al vaglio dei Carabinieri, quattro ragazzi sarebbero arrivati nella piazza in stato di alterazione alcolica iniziando a infastidire alcune persone presenti nei locali della zona e tentando di provocare discussioni. La situazione sarebbe poi degenerata quando uno dei giovani avrebbe avuto un acceso confronto con una guardia giurata privata presente sul posto. A quel punto il vigilante avrebbe estratto una pistola esplodendo tre colpi contro Michael Tarricone, 23 anni, colpito al braccio e al piede sinistro e alla coscia destra. Il giovane è stato soccorso e trasportato in ospedale. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Dopo il ricovero, lo stesso Tarricone ha pubblicato una foto dal letto d’ospedale sui social scrivendo:“Tre colpi sono pochi per uccidermi”. Il 23enne, già noto alle forze dell’ordine, era stato arrestato lo scorso anno con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sull’episodio indagano i Carabinieri.

I fatti avvennero il 24 maggio . Un 46enne di San Giovanni Rotondo è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio aggravato. Risponde del ferimento commesso ai danni di un 51enne la sera del 24 maggio nella cittadina. La vittima, raggiunta da un colpo di arma da fuoco al fianco sinistro, fu soccorsa e portata in ospedale, dove è stataricoverata in prognosi riservata. Le indagini hanno consentito di individuare e localizzare il presunto autore, che aveva tre pistole prive di matricola, una delle quali utilizzata per commettere il delitto, un fucile calibro 22, munizioni di vario calibro e materiale esplosivo. Secondo i carabinieri, il ferimento sarebbe avvenuto all’interno dell’abitazione del ferito, nel corso di una discussione avvenuta per futili motivi con l’autore e degenerata fino all’esplosione del colpo di pistola. L’uomo è detenuto nel carcere del capoluogo dauno.

Resterà aperta fino al prossimo 7 giugno l’esposizione delle uniformi storiche dell’Arma dei Carabinieri allestita all’interno degli spazi dell’ex Mercato del Pesce in piazza del Ferrarese. Un percorso culturale che ripercorre l’evoluzione dell’abbigliamento e dei simboli della Benemerita. Le divise in mostra raccontano la storia di una forza armata che, dalle origini nel 1814 fino ai giorni nostri, ha sempre rappresentato l’unità, lo spirito di sacrificio e il coraggio al servizio della giustizia e della sicurezza del Paese. Ogni uniforme esposta è una testimonianza visibile dei cambiamenti storici e sociali che hanno contraddistinto la nostra società, non solo dal punto di vista militare, ma anche culturale e sociale. Intervista a Magg. Giacomo Conte, comandante compagnia Bari Centro

. Momenti di paura a San Ferdinando di Puglia: intorno alle 13.30, in piazza Umberto, è stata segnalata la presenza di un uomo in forte stato di alterazione psico-fisica. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, Sezione Radiomobile, della Compagnia di Barletta, sono arrivati immediatamente dopo una chiamata arrivata al numero unico di emergenza 112. Lui, un 36enne originario del Senegal, risultato poi irregolare, urlava per strada impugnato i cocci di una bottiglia frantumata, come documentato da un filmato girato da un passante e diffuso on line. I militari sono riusciti comunque a fermarlo utilizzando un taser. Dopo essere stato immobilizzato, l’uomo è stato trasportato al pronto soccorso. Non si registrano feriti.

Presentato presso il comando provinciale di Bari il cane robot Saetta, in dotazione all’Arma dei Carabinieri. Si tratta di un sofisticato apparecchio utilizzato in situazioni di estremo pericolo, vediamo come funziona. Si chiama Saetta il nuovo cane robot in dotazione all’Arma dei Carabinieri del comando provinciale di Bari, con tanto di livrea blu e rossa. Si tratta di uno dei pochi dispositivi presenti sul territorio nazionale. prodotto dalla statunitense “Boston Dynamics”, società specializzata nella progettazione e realizzazione di droidi a livello mondiale. Saetta sarà impiegato come supporto al Nucleo Artificieri in presenza di una situazione di grave pericolo tanto per l’incolumità pubblica quanto per chi opera. Intervista al CAP. Giuseppe Castaldi

Guidato da un tablet a distanza di anche 150 metri, può acquisire immagini e informazioni relative ad aree di intervento. Saprà muoversi in luoghi impervi, avendo anche compiti di antisabotaggio. Potrà mappare luoghi con sistemi di rilevazione laser e termici capaci di individuare anche tracce poco evidenti di esplosivo o agenti chimici e radiologici. È Saetta, il cane robot reclutato dai carabinieri del comando provinciale di Bari. Richiama, nel profilo, le auto di pronto intervento dell’Arma e intende migliorare l’operatività grazie anche al suo braccio robotico con cui potrà prelevare ordigni e grossi petardi inesplosi, perché è “un concentrato di alta ingegneria e intelligenza artificiale ed è stato configurato per supportare gli artificieri nelle attività più delicate”. Guidato da un tablet a distanza di anche 150 metri, Saetta può acquisire immagini e informazioni relative ad aree di intervento, aiutando così i militari e incrementando gli standard di sicurezza a tutela dell’incolumità del personale quando lavora “in scenari ad alto rischio, fornendo un risposta sempre più tempestiva, efficace e sicura alle esigenze delle comunità. Con l’introduzione del cane robotico, il comando provinciale di Bari conferma l’attenzione posta dall’Arma per la ricerca e lo sviluppo in tema di nuove tecnologie”.

Il 44enne è stato arrestato. Un inseguimento a piedi, partito dalle vie del centro fino ai tetti dei palazzi, concluso con l’arresto di un 44enne. A fermarlo i carabinieri del Radiomobile di Taranto. L’uomo dovrà rispondere di una sfilza di reati: evasione, ricettazione, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, e resistenza e lesioni. Il 44enne, pur trovandosi agli arresti domiciliari, è uscito e se n’è andato in giro con un’auto, risultata rubata lo scorso 30 maggio. Alla vista dei carabinieri ha abbandonato l’auto, provando a dileguarsi fuggendo prima nelle vie del centro di Taranto, infilandosi poi in un portone. L’inseguimento è proseguito tra scale, balconi, tetti, terrazze finché il 44enne non è stato bloccato. L’uomo ha opposto resistenza, colpendo i militari con calci e pugni nel tentativo di sottrarsi al controllo. Al momento è in carcere a disposizione della autorità giudiziaria.

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