
Bari, arriva Saetta: ecco il cane robot dei carabinieri
LA NOVITÀ Guidato da un tablet a distanza di anche 150 metri, può acquisire immagini e informazioni relative ad aree di intervento Saprà muoversi in
Guidato da un tablet a distanza di anche 150 metri, può acquisire immagini e informazioni relative ad aree di intervento. Saprà muoversi in luoghi impervi, avendo anche compiti di antisabotaggio. Potrà mappare luoghi con sistemi di rilevazione laser e termici capaci di individuare anche tracce poco evidenti di esplosivo o agenti chimici e radiologici. È Saetta, il cane robot reclutato dai carabinieri del comando provinciale di Bari. Richiama, nel profilo, le auto di pronto intervento dell’Arma e intende migliorare l’operatività grazie anche al suo braccio robotico con cui potrà prelevare ordigni e grossi petardi inesplosi, perché è “un concentrato di alta ingegneria e intelligenza artificiale ed è stato configurato per supportare gli artificieri nelle attività più delicate”. Guidato da un tablet a distanza di anche 150 metri, Saetta può acquisire immagini e informazioni relative ad aree di intervento, aiutando così i militari e incrementando gli standard di sicurezza a tutela dell’incolumità del personale quando lavora “in scenari ad alto rischio, fornendo un risposta sempre più tempestiva, efficace e sicura alle esigenze delle comunità. Con l’introduzione del cane robotico, il comando provinciale di Bari conferma l’attenzione posta dall’Arma per la ricerca e lo sviluppo in tema di nuove tecnologie”.
Il 44enne è stato arrestato. Un inseguimento a piedi, partito dalle vie del centro fino ai tetti dei palazzi, concluso con l’arresto di un 44enne. A fermarlo i carabinieri del Radiomobile di Taranto. L’uomo dovrà rispondere di una sfilza di reati: evasione, ricettazione, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, e resistenza e lesioni. Il 44enne, pur trovandosi agli arresti domiciliari, è uscito e se n’è andato in giro con un’auto, risultata rubata lo scorso 30 maggio. Alla vista dei carabinieri ha abbandonato l’auto, provando a dileguarsi fuggendo prima nelle vie del centro di Taranto, infilandosi poi in un portone. L’inseguimento è proseguito tra scale, balconi, tetti, terrazze finché il 44enne non è stato bloccato. L’uomo ha opposto resistenza, colpendo i militari con calci e pugni nel tentativo di sottrarsi al controllo. Al momento è in carcere a disposizione della autorità giudiziaria.
. Tentata rapina questa mattina (1 giugno) nell’ufficio postale centrale di piazza Sant’Antonio, a Ceglie Messapica, nel Brindisino. Due persone con il volto coperto da passamontagna hanno fatto irruzione nella struttura ma immediatamente dopo, per cause in corso di accertamento, hanno desistito fuggendo via a mani vuote. I due sono scappati a piedi, dileguandosi tra le stradine del centro cittadino. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione che indagano per identificare i responsabili,
. La prima denuncia per violenza di genere nella provincia di Taranto ora è esposta a Taranto. Risale al 1925 quando a Mottola un uomo viene denunciato e condannato perché picchiava la moglie. E’ solo uno dei documenti storici presenti nella mostra inaugurata nel Castello Aragonese dai Carabinieri, in occasione della 212esima Festa dell’Arma. Ai documenti, forniti dall’Archivio di Stato, sono abbinate le opere dell’artista René. L’accostamento tra storia e pop art supporta la narrazione della forza armata presente, da sempre e per sempre, sul territorio. Sono esposti documenti che vanno dal 1860 al 1942. La mostra è a ingresso gratuito e rimarrà aperta fino alla fine della settimana.
Indagini affidate ai carabinieri. Hanno messo un ordigno esplosivo, la classica ‘marmotta‘, all’interno della fessura dello sportello Atm della filiale della banca Bper di piazza Marconi a Manfredonia che esplodendo ha provocato ingenti danni alla struttura, ma la banda è poi fuggita, a quanto si apprende, a mani vuote perchè non è riuscita a portar via il denaro contenuto nelle casse. Il tentato assalto è accaduto intorno alle 5 del mattino e il violento boato è stato avvertito dai residenti della zona. Ad agire, sarebbero state tre persone incappucciate, fuggite a bordo di un Suv. Indagini affidate ai carabinieri.
L’uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato ricoverato. Un uomo di 50 anni è rimasto ferito nella tarda serata di ieri a San Giovanni Rotondo, raggiunto da un colpo di pistola all’addome mentre si trovava all’esterno di un’abitazione. L’uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato ricoverato: le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sarebbero anche possibili contrasti maturati nell’ambito di rapporti personali
Nel corso delle attività i militari hanno inoltre accertato la detenzione illegale di armi, sequestrando due pistole modificate nascoste a bordo delle auto degli indagati. Blitz antidroga nel barese: i Carabinieri della Compagnia di Monopoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di tredici persone arrestate tra carcere e domiciliari. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla cessione di sostanze stupefacenti, detenzione di arma comune da sparo ed estorsione in concorso. Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa del N.O.R. di Monopoli attraverso pedinamenti, intercettazioni e il supporto di collaboratori di giustizia, hanno svelato un sodalizio criminale radicato nel territorio di Conversano. Secondo l’accusa, lo spaccio di cocaina, hashish e marijuana avveniva con consegne a domicilio o all’interno di un bar in centro a Conversano, previo contatto telefonico con linguaggio criptico. Al vertice del gruppo vi era il capo del sodalizio che, sebbene fosse detenuto nel carcere di Bari, riusciva a gestire l’approvvigionamento della droga e a ordinare richieste estorsive e intimidazioni ai danni dei debitori, utilizzando i sodali o l’invio di pizzini dal penitenziario. Nel corso delle attività i militari hanno inoltre accertato la detenzione illegale di armi, sequestrando due pistole modificate nascoste a bordo delle auto degli indagati. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e la colpevolezza degli arrestati dovrà essere accertata in sede di processo.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Bari . Dalle prime ore di questa mattina, i carabinieri del comando provinciale di Bari stanno eseguendo un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 13 persone. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Bari. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illecita di armi comuni da sparo ed estorsione in concorso.
Il giovane non aveva mai conseguito la patente. I carabinieri di Taranto hanno arrestato un 19enne del posto, presunto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, mentre percorreva a bordo di un motociclo una delle principali vie della città jonica, alla vista della pattuglia impegnata in un servizio di controllo del territorio avrebbe improvvisamente accelerato nel tentativo di sottrarsi all’identificazione. Ne è nato un breve ma concitato inseguimento tra le strade del centro procedendo ad alta velocità. La fuga, tuttavia, è durata pochi minuti. I carabinieri sono riusciti a raggiungere e bloccare il giovane che non aveva mai conseguito la patente. È stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto agli arresti domiciliari.
Le armi sono risultate provento di due furti, commessi nel 2017 e 2019 in Basilicata e Campania. In auto avevano un fucile calibro 20, una carabina calibro 38, numerose cartucce, un bastone e due coltelli a serramanico. Per questo due uomini, residenti in provincia di Potenza, sono stati arrestati in flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Policoro. Le accuse sono di detenzione e porto illegale di armi. I due sono stati fermati mentre erano a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata: le armi sono risultate provento di due furti, commessi nel 2017 e 2019 in Basilicata e Campania.
Trovata anche una canna di pistola. Continuano serrati i controlli dei carabinieri a Bari per reprimere attività illecite. Nel quartiere Carbonara una donna di 40 anni è finita ai domiciliari. In casa aveva nascosto in un armadio un fucile e quattro proiettili. Durante la perquisizione sono stati trovati un secondo fucile e una canna di pistola. Sull’arma verranno eseguiti accertamenti balistici per verificare un suo eventuale utilizzo in pregressi fatti delittuosi. In un’altra operazione nel quartiere di Ceglie del Campo sono stati sequestrati 35 grammi di cocaina, 110 grammi di hashish, materiale vario per il confezionamento e 100 euro ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.
. La vittima è Filippo Scavo, 43 anni, con precedenti penali, del rione barese di Carbonara, ritenuto elemento di spicco del clan Strisciuglio. Almeno due le persone armate che avrebbero esploso quattro colpi di pistola contro la vittima, sorpreso alle spalle, uno dei quali lo avrebbe attinto al collo. L’uomo, soccorso dal 118, è deceduto all’arrivo nell’ospedale di Bisceglie. Gli spari hanno scatenato il panico tra gli avventori, per fortuna senza creare feriti. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Trani e della tenenza di Bisceglie, coordinati dalla Dda di Bari che indaga per omicidio con l’aggravante mafiosa, all’interno del locale si sarebbero fronteggiati due gruppi, pare tutti baresi. Sarebbe scoppiata una lite. Uno degli aggressori, per eludere i controlli con il metal detector, sarebbe uscito da un ingresso secondario, avrebbe recuperato le armi, sarebbe rientrato dallo stesso ingresso e avrebbe fatto fuoco insieme ad un complice. Sul posto sono tornati in mattinata i carabinieri, con il comandante di Trani, il capitano Giovanni Capone, la scientifica e la pm di turno della Procura di Bari, Bruna Manganelli. Sono stati ascoltati il gestore del locale e gli addetti alla sicurezza. Ulteriori particolari potranno emergere dalle immagini delle videocamere. Un’area della discoteca è stata sottoposta a sequestro. Tra le ipotesi all’origine dell’agguato mortale non si esclude un regolamento di conti forse legato allo spaccio di droga. Scavo aveva avuto una condanna definitiva nell’ambito di un’indagine del 2019 che portò ad una serie di arresti nel clan Strisciuglio per, tra i reati contestati, associazione mafiosa. Il suo nome figurerebbe anche in numerosi atti giudiziari della Dda di Bari relativi a episodi degli ultimi anni che hanno visto protagonisti esponenti di clan baresi fronteggiarsi in locali e discoteche. Nel 2021 nello stesso locale era stato accoltellato un ragazzo di 25 anni. Motivo per cui all’ingresso principale della discoteca c’è il metaldetector insieme al sistema di videosorveglianza.
Sul posto gli artificieri dei carabinieri intervenuti da Potenza e da Bari per disattivare il meccanismo inserito nell’atm, preso di mira con la tecnica della marmotta. In nottata a Lavello tentativo di assalto a un bancomat della Banca Popolare di Milano. Sul posto gli artificieri dei carabinieri intervenuti da Potenza e da Bari per disattivare il meccanismo inserito nell’atm, preso di mira con la tecnica della marmotta. Secondo una prima ricostruzione dei militari dell’Arma, sarebbero state le stesse persone a dare fuoco a due auto nella vicina Venosa, per creare un diversivo. I malviventi nella fuga hanno cosparso la strada di chiodi per rendere più difficile l’intervento dei carabinieri.
Il giovane è stato trasportato in codice rosso all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. È vigile e non in pericolo di vita, ma la prognosi resta riservata. È stato individuato in poche ore il presunto responsabile dell’investimento avvenuto nella notte del 7 aprile lungo la strada provinciale 358 “Litoranea” a Gagliano del Capo (Le). Ferito un 29enne del posto che, mentre stava raggiungendo la propria auto, è stato travolto da un veicolo in transito. Il giovane è stato trasportato in codice rosso all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. È vigile e non in pericolo di vita, ma la prognosi resta riservata. Il conducente, subito dopo l’impatto, si è dato alla fuga senza prestare soccorso.Gli investigatori sono riusciti a risalire al mezzo coinvolto. Un 26enne di Alessano, operatore sociosanitario, si è presentato spontaneamente in caserma, ammettendo di essere alla guidadell’auto al momento dell’investimento. L’uomo è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini, per le ipotesi di reato di lesioni personali colpose e omissione di soccorso.
L’episodio a Taranto. Avrebbe molestato una giovane donna e poi ha aggredito un carabiniere fuori servizio intervenuto peraiutare la vittima. Il responsabile è un 26enne di Taranto arrestato con le accuse di violenza sessuale, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il militare aveva notato una giovane donna in lacrime, le ha chiesto cosa fosse accaduto e ha risposto di essere stata molestata da un uomo che ha potuto indicare poiché era ancora nelle vicinanze. L’uomo, alla richiesta di fornire le proprie generalità, ha reagito colpendo il carabiniere con una violenta testata al volto e ha tentato di fuggire. Nonostante ilcolpo, il militare è riuscito a immobilizzarlo fino all’arrivo dei colleghi. Su disposizione dell’autoritàgiudiziaria, il 26enne è stato portato in carcere.
Sono originari di Lesina e Apricena. Sono entrati in una casa e hanno rubato un generatore di corrente elettrica e alcune grondaie di rame. È accaduto a San Marco in Lamis. I carabinieri hanno arrestato due persone, ora ai domiciliari. Gli accertamenti hanno consentito di ritrovare la refurtiva a poca distanza dall’abitazione, molto probabilmente nascosta per essere recuperata successivamente. I due (uno dei quali avrebbe violato la misura degli arresti domiciliari) sono originari di Lesina e Apricena.
Il responsabile è un 30enne straniero. Due carabinieri sono rimasti feriti l’altra sera a Parabita dove erano intervenuti per sedare un violento alterco tra un romeno di 30 anni e una donna, sua connazionale, in servizio come badante presso un anziano del posto. A dare l’allarme ai carabinieri di quanto stava accadendo all’esterno dell’abitazione del 95enne, dove forse il malfattore avrebbe dovuto introdursi per commettere un’azione criminosa, sono stati alcuni vicini di casa. Quando i militari sono arrivati sul posto hanno trovato il malfattore in evidente stato di alterazione psicofisica, dovuta all’alcol. L’uomo ha opposto resistenza colpendo i militari con calci e pugni. I due carabinieri sono rimasti contusi e medicati in ospedale, poi dimessi con una prognosi di pochi giorni. Per il 30enne è scattata una denuncia a piede libero per resistenza pubblico ufficiale.
La titolare si è accorta del tentativo del raggiro e ha denunciato. Truffe e tentativi di raggiri sono purtroppo all’ordine del giorno. A pagarne le conseguenze non sono soltanto i cittadini più fragili. Spesso anche le attività vengono prese di mira dai malfattori. Come è capitato lo scorso weekend alla titolare di un Bed and Breakfast di Trani. La donna ha ricevuto una telefonata da una persona che diceva essere il comandante della stazione dei carabinieri di Sesto San Giovanni. Voleva prenotare due camere per dei militari. Accettata la prenotazione, parte il raggiro. Arriva prima una mail con la contabile del bonifico pari al doppio rispetto alla somma pattuita. La titolare avverte dell’errore e riceve subito un’altra telefonata. Dall’altro lato della cornetta risponde una presunta segretaria del maresciallo, con chiaro accento dei Paesi dell’Est che spiega come risolvere la questione. La titolare del B&B avrebbe dovuto effettuare lo storno o tramite bonifico istantaneo o tramite una ricarica Postepay. Ed è in questo momento che la tranese si insospettisce: non effettua nessun pagamento, ma chiama la reale stazione dei carabinieri di Sesto San Giovanni da cui le confermano il tentativo di truffa. La donna ha sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri di Trani.
In un ristorante scoperti due lavoratori in nero. I carabinieri della compagnia di Martina Franca, con il coordinamento del comando provinciale di Taranto, hanno scoperto irregolarità in materia di lavoro. Due imprenditori, un 46enne di Taranto e un 52enne di Fragagnano, sono stati deferiti in stato di libertà. Il primo è stato segnalato per la mancata redazione del Documento di valutazione dei rischi, violazione che ha comportato l’immediata sospensione dell’attività. Il secondo, titolare di un ristorante, avrebbe impiegato lavoratori in nero; anche in questo caso l’attività è stata sospesa. Le violazioni accertate hanno portato alla contestazione di ammende per oltre 4.000 euro e sanzioni amministrative per un importo pari a 13.000 euro.
Un 60enne era stato aggredito con una mazza da baseball per poi essere raggiunto da due colpi di arma da fuoco. I carabinieri di Triggiano hanno arrestato due persone gravemente indiziate di tentato omicidio. I fatti risalgono allo scorso 3 agosto quando ad Adelfia, un 60enne del luogo, al termine di un litigio scaturito per futili motivi con un giovane 23enne, era stato aggredito da 2 persone, prima con una mazza da baseball e poi esplodendo nei suoi confronti due colpi di arma da fuoco. Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica e hanno individuato i presunti responsabili che sono stati trasferiti nel carcere di Trani.

LA NOVITÀ Guidato da un tablet a distanza di anche 150 metri, può acquisire immagini e informazioni relative ad aree di intervento Saprà muoversi in

Il 44enne è stato arrestato Un inseguimento a piedi, partito dalle vie del centro fino ai tetti dei palazzi, concluso con l’arresto di un 44enne.

cronaca Tentata rapina questa mattina (1 giugno) nell’ufficio postale centrale di piazza Sant’Antonio, a Ceglie Messapica, nel Brindisino. Due persone con il volto coperto da

carabinieri La prima denuncia per violenza di genere nella provincia di Taranto ora è esposta a Taranto. Risale al 1925 quando a Mottola un uomo

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L’uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato ricoverato Un uomo di 50 anni è rimasto ferito nella tarda serata di ieri

Nel corso delle attività i militari hanno inoltre accertato la detenzione illegale di armi, sequestrando due pistole modificate nascoste a bordo delle auto degli indagati

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Bari Dalle prime ore di questa mattina, i carabinieri del comando provinciale di Bari stanno

CRONACA Il giovane non aveva mai conseguito la patente I carabinieri di Taranto hanno arrestato un 19enne del posto, presunto responsabile di resistenza a pubblico

Le armi sono risultate provento di due furti, commessi nel 2017 e 2019 in Basilicata e Campania In auto avevano un fucile calibro 20, una

CRONACA Trovata anche una canna di pistola Continuano serrati i controlli dei carabinieri a Bari per reprimere attività illecite. Nel quartiere Carbonara una donna di

Almeno due le persone armate che avrebbero esploso quattro colpi di pistola contro la vittima, sorpreso alle spalle, uno dei quali lo avrebbe colpito al

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Il giovane è stato trasportato in codice rosso all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. È vigile e non in pericolo di vita, ma la prognosi resta

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