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Un 60enne era stato aggredito con una mazza da baseball per poi essere raggiunto da due colpi di arma da fuoco. I carabinieri di Triggiano hanno arrestato due persone gravemente indiziate di tentato omicidio. I fatti risalgono allo scorso 3 agosto quando ad Adelfia, un 60enne del luogo, al termine di un litigio scaturito per futili motivi con un giovane 23enne, era stato aggredito da 2 persone, prima con una mazza da baseball e poi esplodendo nei suoi confronti due colpi di arma da fuoco. Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica e hanno individuato i presunti responsabili che sono stati trasferiti nel carcere di Trani.

La truffa ammonta a oltre 1.500.000 euro per un totale di 89 vittime. Sono coinvolte anche le province di Potenza, Lecce e Taranto nella vasta operazione anti-riciclaggio condotta dai carabinieri di Battipaglia e dalla guarda di finanza di Salerno. I militari hanno disposto il sequestro di conti correnti e rapporti finanziari. Sono 68 le persone indagate. L’indagine è iniziata con la denuncia di un cittadino relativa all’apertura fraudolenta di rapporti finanziari a suo nome. I soggetti, spacciandosi per operatori bancari, inducevano le persone a inserire i propri dati su siti internet appositamente creati per potersi impossessare del loro denaro. La truffa ammonta a oltre 1.500.000 euro per un totale di 89 vittime.

I carabinieri hanno trovato utilitarie e Suv, oltre a mezzi agricoli. Diversi depositi di mezzi rubati sono stati scoperti dai carabinieri all’interno delle aree rurali del Parco Naturale Regionale dell’Alta Murgia. I militari, supportati dai colleghi del 4° Reggimento a Cavallo e dallo Squadrone Cacciatori Puglia, hanno perlustrato aree impervie dove erano nascoste svariate autovetture, tra utilitarie e SUV, oltre a mezzi agricoli. I mezzi erano già stati in pratica cannibalizzati, spogliati cioè di motori, componenti meccaniche e carrozzeria. Le indagini puntano a isolare tracce biologiche o impronte utili a identificare i responsabili e ricostruire la rete logistica del traffico dei pezzi di ricambio sul mercato nero. Le perlustrazioni, annunciano dal comando provinciale, proseguiranno anche nelle prossime settimane.

L’operazione è dei carabinieri. Gli episodi tra 2022 e 2023. I Carabinieri di Modugno hanno arrestato 10 persone ritenute responsabili dei reati di associazione a delinquere finalizzata ai furti e rapine ai danni di attività commerciali, riciclaggio e ricettazione, con l’aggravante della disponibilità di armi.  L’operazione scaturisce dall’indagine, condotta tra il 2022 e il 2023, che ha consentito di stabilire struttura, ruoli e compiti di un’associazione, composta complessivamente da 16 persone (6 sono indagate a in stato di libertà) dedita a reati contro il patrimonio. In soli 3 mesi, tra il 2022 ed il 2023, la banda avrebbe colpito tabaccherie, gioiellerie e sale giochi per poi rimettere sul mercato i proventi delle attività.

Incidente stradale questa mattina a Brindisi. In corso le verifiche per rintracciare il mezzo in fuga . Un’auto dei carabinieri è rimasta coinvolta questa mattina, 3 marzo, in un incidente stradale a Brindisi durante un inseguimento in pieno centro. Due militari sono rimasti feriti in modo non grave. La “gazzella” dell’Arma è finita contro il palo di un semaforo nei momenti più concitati dell’operazione. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale e personale della Questura di Brindisi per i rilievi, oltre agli operatori del 118 che hanno prestato le prime cure ai due carabinieri, successivamente trasportati in ospedale per ulteriori accertamenti. In base a una prima ricostruzione, l’auto del fuggitivo si era inizialmente fermata dopo l’alt imposto dai militari per un controllo. Pochi istanti dopo, però, il conducente avrebbe improvvisamente accelerato, sottraendosi alle verifiche e dando il via all’inseguimento conclusosi con l’incidente. Sono in corso le ricerche per rintracciare il mezzo in fuga.

Durante il controllo in auto sono stati trovati anche quasi 14mila euro in contanti. Si preparavano a trasferire con un drone droga e cellulari nel carcere di Caltanissetta tre persone,arrestate dai carabinieri, tutte pugliesi. Si tratta di un 29enne e due donne rispettivamente di 29 e 31 anni, individuati dai militari mentre sostavano a bordo di un’autovettura in una via del centro cittadino, poco distante dal carcere. A un controllo sono stati trovati una valigetta contenente un drone professionale, 13.695 in contanti, 18 smartphone, una bobina di filo d’acciaio e 300 grammi di hashish suddivisi in dosi.  Il 29enne è finito in carcere, per le due donne è stato disposto l’obbligo di dimora.

Segnalate 4 persone . Sono 4 i soggetti segnalati alla procura di Lecce nella mattinata di ieri, 24 febbraio, dai carabinieri di Porto Cesareo. Sarebbero stati colti in flagranza di reato: pesca subacquea illegale. Le forze dell’ordine hanno rinvenuto 4000 esemplari di ricci di mare, poi rigettati in mare, e sequestrato l’attrezzatura utilizzata per l’attività illecita.

L’uomo avrebbe intimato insistentemente alla giovane, che era a bordo di un monopattino elettrico, di spostarsi dalla strada per farlo passare. Un 61enne barese è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri con l’accusa di aver aggredito una ragazza di 24 anni a causa di una lite per questioni di viabilità. L’uomo, come denunciato dalla ragazza, era in auto e avrebbe intimato insistentemente alla giovane che era a bordo di un monopattino elettrico di spostarsi dalla strada per farlo passare. Da lì sarebbe quindi nata una lite culminata conl’aggressione nella quale il 61enne avrebbe colpito la donna con un martello. La giovane è stata poi trasportata al Policlinico di Bari, dove ha ricevuto le cure del caso. Sul posto è intervenuta la polizia, ma la denuncia è stata poi presentata ai carabinieri di Bari-Carrassi.

A scoprire l’oggetto sono stati i carabinieri durante le attività di contrasto all’introduzione di armi bianche nelle scuole. A Brindisi è stato denunciato un 15enne di un istituto professionale perché in classe aveva con sé un tirapugni. A scoprire l’oggetto sono stati i carabinieri durante le attività di contrasto all’introduzione di armi bianche nelle scuole. Determinante è stato il fiuto di un cane antidroga. Durante le verifiche, come detto, è stato trovato il tirapugni.

Arrestato l’aggressore, è scattata la procedura del Codice rosso. Minaccia di morte la convivente, poi prende a calci e pugni i carabinieri intervenuti sul posto, mandandone uno in ospedale. Un 29enne di Massafra è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La donna, di fronte all’ennesimo episodio di minaccia, si è rifugiata a casa del padre, portando con sé i due figli piccoli. L’uomo li ha raggiunti, tentando in tutti i modi di entrare. Chiamati i carabinieri, hanno trovato il 29enne in stato di agitazione tanto che ha iniziato a minacciare e a picchiare i militari. Nel particolare, un carabiniere è stato trasportato in ospedale con una ambulanza del 118. Arrestato l’aggressore, è scattata la procedura del Codice rosso.

Sequestrata la pistola priva di tappo rosso, coinvolto il padre e informata la Procura per i minorenni. Attimi di tensione in una scuola media del Basso Salento, dove i carabinieri sono intervenuti dopo il ritrovamento di una pistola tra i banchi di un’aula. L’arma, di colore nero e priva del tappo rosso, si è rivelata essere una pistola da softair, ma del tutto simile a una reale. L’oggetto era in possesso di uno studente di 13 anni, iscritto alla terza media, in un istituto di un comune dell’hinterland A fare la scoperta sono stati i docenti, che, accortisi della presenza dell’arma, hanno immediatamente allertato la dirigente scolastica e le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i militari della stazione locale, affiancati dal Nucleo operativo e radiomobile. La pistola softair è stata sequestrata per gli accertamenti del caso. Per l’accaduto è stato indagato il padre del ragazzo, un 50enne. Della vicenda è stata informata anche la Procura per i minorenni di Lecce. Al momento sono in corso ulteriori verifiche per chiarire le modalità con cui il giovane sia entrato in possesso dell’arma e le eventuali responsabilità.

Una delle due si era recata presso l’abitazione dell’anziana per ritirare i preziosi, tentando persino di sfilarle con forza dalle dita la fede nuziale. I carabinieri di Monopoli e della stazione di Conversano hanno arrestato due donne, di origini campane, ritenute responsabili di truffa ai danni di una 77enne. I carabinieri hanno controllato le indagate, non residenti del posto, che, con fare sospetto, sono uscite da un condominio tentando di allontanarsi subito a bordo di un veicolo. Avevano monili in oro per un valore di circa 2.000 euro e ulteriori 670 euro in contanti di proprietà dell’anziana. La donna aveva ricevuto delle telefonate da un uomo che, fingendosi suo nipote, l’aveva convinta di aver urgente bisogno di liquidità per ripagare un debito alle Poste. Una delle donne tratte in arresto, quindi, si era recata presso l’abitazione per ritirare i preziosi, tentando persino di sfilarle con forza dalle dita la fede nuziale. La refurtiva è stata restituita alla vittima.

Chi ha agito ha lasciato delle taniche di liquido infiammabile. Messaggio intimidatorio la scorsa notte a Carmiano dove ignoti hanno cercato di incendiare il portone di casa di una donna che abita in via Strada Comunale Vecchia e che gestisce insieme al padre un bar nel comune salentino. Chi ha agito ha lasciato davanti al portone delle taniche di liquido infiammabile. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Ad agire sarebbe stato un commando con il volto coperto arrivato sul posto con un auto di colore scuro di grossa cilindrata. Ennesimo assalto ad un bancomat nella provincia di Barletta Andria Trani. Questa volta i banditi sono entrati in azione a Margherita di Savoia, preso di mira lo sportello della Bdm, del Gruppo Mediocredito centrale, nel centro cittadino. È avvenuto intorno alle 4 della notte, ad agire sarebbe stato un commando con il volto coperto arrivato sul posto con un auto di colore scuro di grossa cilindrata. Per portare via la cassa con il denaro gli autori avrebbero posizionato dell’esplosivo all’interno dello sportello, distruggendolo. Indagano i carabinieri.

Sventato il colpo sulla statale 106, in territorio di Palagiano. Indagano i carabinieri. Sono in corso le indagini dei carabinieri di Palagiano e di Massafra per un tentato furto, avvenuto la notte tra sabato e domenica notte, nella  stazione di servizio che si trova nei pressi dello svincolo per Palagiano, sulla statale 106 Jonica. Secondo quanto ricostruito hanno agito quattro persone, con il volto coperto, armate di bastoni. Hanno prima cercato di forzare l’ingresso dell’impianto. Sulla porta ci sono ancora i segni del tentativo di spaccata. Il colpo non è andato a buon fine grazie all’intervento di una pattuglia di vigilanza privata. Un vigilante è rimasto ferito a seguito di una colluttazione. È stato medicato e fortunatamente non ha riportato conseguenze gravi. I quattro sono fuggiti. Al vaglio degli investigatori i filmati delle telecamere di video sorveglianza presenti nell’area servizio.

. È deceduta oggi l’anziana donna, malata terminale, alla quale il figlio cinquantenne aveva staccato tubi e sondini dei dispositivi che le permettevano di sopravvivere. La vicenda risale al 15 dicembre scorso, quando l’infermiera dell’assistenza domiciliare si accorse dell’accaduto e avvisò il 118. La paziente fu trasferita d’urgenza all’ospedale Di Venere. Sul posto intervennero anche i carabinieri. Il giudice dispose per il figlio gli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio.

Secondo quanto si è appreso, la Bmw ha preso fuoco dopo l’impatto con una delle auto danneggiate, ma nessuno è rimasto ferito. A Potenza, la notte scorsa, un uomo, alla guida di una Bmw, in fuga dai Carabinieri che gli avevano intimato l’alt, ha danneggiato diverse automobili parcheggiate nei pressi del centro storico della città. Al termine del breve inseguimento è stato fermato dai militari dell’Arma. Secondo quanto si è appreso, la Bmw ha preso fuoco dopo l’impatto con una delle auto danneggiate, ma nessuno è rimasto ferito. Sul posto anche i vigili del fuoco. Sono in corso indagini sulle motivazioni della fuga dell’uomo.

Il 37enne è stato trasferito in carcere. Un 37enne perde il controllo del suo veicolo e si ribalta, ma durante i controlli in casa i carabinieri trovano 9 chili di droga, già confezionata in pacchetti. È accaduto nei giorni scorsi a Triggiano. Dopo l’incidente stradale gli agenti sono scattati gli approfondimenti degli agenti che hanno deciso di estendere la perquisizione nella casa del giovane, trovando qui un deposito di droga. Sotto alcune buste della spazzatura è stato scoperto l’ingente quantitativo di stupefacente. Al termine delle operazioni di rito l’uomo è stato trasferito nel carcere di Bari.

I carabinieri lo hanno individuato e bloccato dopo una ricerca nelle gravine. È stato fermato nella serata di ieri con l’accusa di omicidio volontario un 26enne afgano accusato di aver ucciso il connazionale Jabar Khel, di 25 anni, accoltellato domenica scorsa in contrada Le Forche, nellaperiferia di Massafra. I carabinieri lo hanno individuato e bloccato dopo una ricerca nelle gravine. La vittima è stata colpita alla nuca, agli arti e all’addome con una grossa arma da taglio a seguito di una lite scaturita da futili motivi. Jabar Khel, a quanto si è appreso, viveva a Massafra da circa un anno ed era in fase di regolarizzazione per il permesso di soggiorno.

Il maresciallo dei carabinieri morto il 27 aprile di 20 anni fa a Nassyria, in Iraq. L’avvio di un percorso della memoria che, per tutto il 2026, ha come obiettivo quello di custodire e trasmettere l’esempio di vita di un uomo alle nuove generazioni. A Bisceglie la bandiera tricolore viene issata in piazza Vittorio Emanuele, dono della famiglia di Carlo De Trizio, il maresciallo dei carabinieri morto il 27 aprile di 20 anni fa a Nassyria, in Iraq, durante la missione di pace “Antica Babilonia”, insignito della croce d’onore alle vittime di atti di terrorismo e di atti ostili in operazioni militari e civili all’estero. Interviste a Gianni De Trizio, fratello di Carlo; colonnello Massimiliano Galasso, comandante provinciale carabinieri

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