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Mercoledì le gare di ritorno . Probabilmente l’avventura del Casarano ai playoff di C terminerà quarti di finale. I salentini perdono 3 – 0 in casa contro l’Union Brescia. I lombardi ipotecano così il passaggio del turno, mostrando nei primi 90 minuti una totale superiorità. La gara di fatto non è mai in discussione. Passano 19 minuti e gli ospiti sono già in vantaggio con Balestrero, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Casarano reagisce nel finale di primo tempo con Cerbone, ma Gori, portiere ospite, è reattivo. Nel secondo tempo, De Maria, tra i migliori in campo, sigla il raddoppio, ma è netta la complicità di Negro. Il tris è di Crespi, bravo a ritagliarsi lo spazio per battere a rete su assist di Marras. Mercoledì servirà un miracolo a Di Bari per ribaltare il parziale. Il Casarano deve vincere con quattro gol di scarto. Discorso qualificazione ancora incerto tra Potenza e Ascoli. In un Viviani esaurito in ogni ordine di posto, le due formazioni preferiscono giocare a non prenderle, annullandosi totalmente. Termina 0 – 0. 

Tra sette giorni il ritorno a Bolzano . Gli oltre 22mila del San Nicola tornano a casa delusi. Il Bari pareggia 0 – 0 contro il Sud Tirol, gara d’andata dei playout. Tra sette giorni a Bolzano ci vorrà un miracolo per evitare la retrocessione in C: si deve vincere. Ma per quanto mostrato stasera, sarà davvero difficile. Gli ospiti avrebbero meritato la vittoria, sfuggita solo per l’ottima prestazione di Cerofolini. Il Bari, invece, si rende pericoloso a sprazzi nel primo tempo, e con poca convinzione. Ma nella ripresa scompare.

Diversi club di B sulle orme del tecnico . La vittoria per 3 – 0 sul campo del Renate ha portato il Casarano alla ribalta nazionale. Negli ambienti calcistici non si parla d’altro: una realtà di periferia, rientrata nel calcio professionistico dopo quasi 30 anni, capace di competere con club che hanno disposto di ben altri budget. E’ l’ennesima dimostrazione di quanto organizzazione e motivazione siano fondamentali per raggiungere risultati. Al Capozza sono tutti pazzi per mister Di Bari. E’ un uomo che conosce il calcio; ha accumulato una lunga gavetta e aveva già dato dimostrazione di saperci fare salvando il Bari contro la Ternana. Ora non ci sono più dubbi sulle sue qualità. Diverse società di B lo stanno seguendo e sarà difficile trattenerlo. A Brescia sono consapevoli di aver pescato un avversario scomodo. Si moltiplicano gli inviti a non sottovalutarlo. Girano in loop i video dei 5 gol rifilati al Cosenza e del tris realizzato a pochi chilometri di distanza sul campo del Renate. Il calcio è bello per questo. Perché regala sogni e livella le differenze quando meno te lo aspetti. A Brescia, hanno sfidato squadroni come Bayern, Paris Saint Germain o Barcellona. Non avrebbero mai immaginato di dover temere proprio il Casarano. E invece è tutto vero. 

Nessun riavvicinamento alla società . Tutto in 180 minuti. E sì perché il playout non prevede tempi supplementari o calci di rigore in caso di parità di punti e di differenza reti. In questa fattispecie, infatti, si salverebbe il Sudtirol che ha chiuso meglio del Bari la stagione regolare. Significa, lo abbiamo spiegato più volte in settimana, che il Bari per salvarsi deve vincere almeno una delle due partite ed eventualmente perdere l’altra ma conservando una migliore differenza reti. Con questa premessa è chiaro che il Bari deve cercare di sfruttare al massimo la prima gara, quella in programma stasera alle 20,00 al stadio San Nicola. Anche perché ci saranno non meno di 20.000 spettatori che hanno deciso per una volta di mettere da parte contestazioni e diserzione e cercare di dare una mano per ottenere la salvezza nell’interesse di tutta la città oltre che della tifoseria. Una eventuale retrocessione, non ci vogliamo neanche pensare, avrebbe effetti devastanti a 360 gradi perché il calcio, da noi, ha una valenza e rilevanza sociale. Niente conferenza stampa del tecnico, continua il silenzio. E allora solo supposizioni sullo schieramento che affronterà il Sudtirol. Dovrebbero essere indisponibili Cistana e Verreth, ma indipendentemente dal modulo il Bari dovrà pensare ad una partita d’attacco perché pareggiare non servirebbe a nulla o quantomeno imporrerebbe poi di vincere la gara di ritorno in programma venerdì prossimo a Bolzano. La squadra sudtirolese è in caduta libera, ha ottenuto solo quattro pareggi nelle ultime 10 partite tanto da precipitare in zona play out, ma il Bari, ricordiamolo, ha il terzo peggior attacco del campionato e la seconda peggiore difesa.

I giallorossi non saranno soli al Mapei Stadium . Il count down è agli sgoccioli per la sfida del Mapei Stadium contro il Sassuolo, un match che per il Lecce profuma già di match-point salvezza. La preparazione dei giallorossi prosegue a pieno ritmo al Centro Sportivo di Martignano, dove lo staff tecnico monitora costantemente l’infermeria per valutare la condizione di alcuni elementi chiave.E’ in dubbio il terzino portoghese Veiga: per lui la situazione viene gestita con massima prudenza e senza forzare i tempi, nonostante l’emergenza tattica che una sua eventuale assenza comporterebbe. Segnali più incoraggianti arrivano invece da Cheddira e Gaspar, che hanno ripreso ad allenarsi parzialmente in gruppo. Se l’attaccante non dovesse farcela per partire dall’inizio, Stulic e Camarda sono già pronti a scalpitare per una maglia da titolare.Ma la vera forza del Lecce, domenica sera a Reggio Emilia, sarà come sempre il proprio pubblico. Il settore ospiti è già ufficialmente sold out: saranno quattrocento i sostenitori ufficiali all’interno dell’impianto emiliano. La febbre salvezza, però, va ben oltre i confini del settore dedicato. La prevendita negli altri settori dello stadio sta registrando un vero e proprio assalto da parte dei tifosi salentini, pronti a polverizzare i biglietti pur di non perdersi dal vivo una notte che potrebbe valere la permanenza in Serie A.

Si torna in campo domenica . Si sono svolti oggi i sorteggi per i quarti di finale dei playoff di C. Il Casarano, reduce dalla rimonta sul campo del Renate, ha pescato dall’urna un’altra lombarda: l’Union Brescia. Mentre il Potenza, dopo aver eliminato il Campobasso, se la vedrà con l’Ascoli. E’ l’ultimo turno in cui il regolamento non prevede supplementari o calci di rigore. In caso di parità di reti dopo 180 minuti, passerà il turno la squadra testa di serie. Per Potenza e Casarano, l’obbligo di realizzare una rete in più degli avversari per accedere alle semifinali. Le gare sono in programma il 17 e il 20 maggio.

Questo Casarano è una fonte inesauribile di potenza. Vince 3 – 0 in Brianza, sul campo del Renate, e si qualifica per i quarti di finale dei playoff di C. La gara è ricchissima di emozioni. I salentini mostrano subito aggressività e dominano il gioco. Sbloccano il risultato con Cerbone al 37 esimo; raddoppiano con l’autogol di Ori al 45esimo e siglano il tris nella ripresa con Grandolfo. Ma arriva anche il momento della paura. Gli uomini di mister Di Bari resistono in dieci – espulso Versienti – all’assalto dei padroni di casa. Tirano un sospiro di sollievo quando su conclusione di Bonetti la palla si stampa sul palo. Gioiscono per la decisione del direttore di gara di annullare la rete dell’1 – 3 dopo aver rivisto l’azione a bordo campo avvalendosi del Var. Per il Casarano, il sogno continua. Tutto secondo copione al Viviani, dove il Potenza stacca il pass per i quarti battendo 3 – 1 il Campobasso. Le reti portano le firme di Petrungaro, Erradi e Di Marco per i padroni di casa; di Bifulco per gli ospiti. Oggi alle 12 i sorteggi per gli accoppiamenti. 

L’affluenza prevista per venerdì prossimo non è indice di riavvicinamento . Nel playout di andata che vale mezza salvezza il Bari potrà contare sui suoi tifosi. Difficilmente saranno i 33.808 che lo sostennero due anni fa con la Ternana, ma neanche i quattro, cinquemila che hanno assistito alle ultime gare interne. C’è in gioco la salvezza, il patrimonio della Serie B che riguarda non soltanto la società e la tifoseria, ma la città .Per questo venerdì sera si metteranno da parte tutti i risentimenti e le polemiche per concentrarsi sul tifo alla squadra. Se qualcuno pensasse cose diverse, si sbaglierebbe di grosso. L’affluenza allo stadio, di qualsiasi entità non potrà essere intesa come sostegno alla società che invece è sempre più avversata e contestata. Speriamo piuttosto che l’appoggio del pubblico possa favorire il successo del Bari che sarebbe fondamentale per risolvere in suo favore il playout. Perché purtroppo per la migliore classifica dopo le trentotto giornate di campionato, il Sudtirol può accontentarsi anche di due pareggi. E’ il Bari che deve vincere almeno una partita e comunque in caso di sconfitta nell’altra deve cercare di chiudere con una migliore differenza reti. L’ideale sarebbe chiudere al San Nicola con un margine di due gol di scarto per presentarsi dopo una settimana, venerdi 22, a Bolzano, con un margine di sicurezza non diciamo tranquillizzante, ma quantomeno non da ultima spiaggia. Top secret le scelte del tecnico Moreno Longo sia per quel che riguarda il modulo che per la formazione da mandare in campo. Pare che ci siano ancora problemi per Cistana, ma le scelte piu’ importanti andranno fatte a centrocampo ed in attacco per garantire una squadra piu’ offensiva coerentemente con l’esigenza di vincere almeno una partita

Biancorossi giù anche per occasioni create nella stagione . Non sarà uno scherzo affrontare il Sudtirol nel play out che vale la salvezza. La ragione è semplice: il Bari per conservare la B deve vincere una partita e pareggiare l’altra oppure perderne una ma con differenza reti complessivamente a suo favore. Insomma al termine dei 180 minuti il Bari deve aver segnato un gol in più dell’avversario. Proprio il gol, insieme alla vulnerabilità della difesa, è il punto debole della squadra biancorossa che ha il secondo peggiore attacco del campionato. Anche sul piano delle occasioni create il Bari è agli ultimi posti nelle statistiche. Ecco perché deve superarsi e ribaltare i problemi che hanno caratterizzato tutta la stagione. L’altra difficoltà è nella circostanza che la partita di ritorno, quella probabilmente decisiva, si giocherà a Bolzano. Il Bari deve cercare quindi di sfruttare la gara del San Nicola in programma venerdì alle 20,00 per vincere e possibilmente con più di un gol di scarto. Il tecnico Castori, uno dei i più esperti, è in discussione per i risultati scadenti ottenuti nelle ultime 10 giornate di campionato: solo quattro pareggi che hanno precipitato la formazione sud tirolese da posizioni vicine ai play off addirittura al playout. Il Bari in tutti i casi dovrà cambiare marcia. Non inganni il 3 a 2 di Catanzaro. Ai giallorossi, lo ha riconosciuto lo stesso Aquilani, sono mancati gli stimoli avendo la testa rivolta ai play off, stimoli che non mancheranno al Sudtirol. La circostanza che il Bari per salvarsi deve vincere almeno una partita, deve necessariamente indurre Moreno Longo a variare qualcosa sul piano tattico perché stavolta il pareggio puo’ non servire a nulla.

Mercoledì le gare di ritorno . Nel primo turno nazionale dei playoff, il Casarano perde in casa per 2 – 0 contro il Renate. I salentini ci avevano abituato a prestazioni di ben altro genere. Evidentemente la stanchezza di fine stagione si fa sentire. E’ Karlsson, al terzo e al 24 esimo, a spostare gli equilibri. I lombardi sono ormai ad un passo dalla qualificazione. Per passare il turno, infatti, il Casarano dovrà vincere con almeno tre gol di scarto: letteralmente un’impresa. Anche se i salentini hanno dimostrato di poter ribaltare ogni pronostico. A prescindere da come andrà, la loro stagione resta positiva. Ampio successo del Potenza a Campobasso: 3 – 0. Gol sblocca il risultato su calcio di rigore al 19esimo. D’Auria, dieci minuti più tardi, sigla il raddoppio. Mentre Siatounis al 41esmo realizza il tris. Per la sfida di ritorno, in programma mercoledì al Viviani, ci sono tutti i presupposti per assistere ad una grande fe

Decisiva una rete di Vlahovic . Nessun dubbio sull’esito finale o sul pronostico. Come nei tempi migliori, la Juve passeggia al Via del Mare e rispedisce agli inferi il Lecce. Vlahovic, il cui contratto è in bilico, nel primo minuto di gara porta in vantaggio i suoi. Poi una rete annullata al serbo e a Kalulu, tengono in bilico il match sino al 90esimo. Ma gli equilibri restano intatti e il Lecce è sempre di poco sulla linea salvezza, mentre la Juve resta aggrappata al treno Champions.

Si riapre il capitolo salvezza. Ma sarà dura: per restare in B il Bari dovrà realizzare un gol in più nei 180 minuti. Il Bari ha un sussulto d’orgoglio. A Catanzaro, i biancorossi reagiscono, proprio all’ultima di campionato, dopo una serie di prestazioni inqualificabili. Il Catanzaro dell’ex Ciro Polito ci prova ed è subito in vantaggio al 12esimo con Verrengia. Un colpo che in altri tempi avrebbe annichilito il Bari. Che invece ha la forza di reagire e già nel primo tempo ribalta il parziale con Moncini al 23esimo. Di Piscopo, al 40esimo e al 50esimo, le reti della sicurezza, leggermente minacciata dal 2 – 3 di Koffi su calcio di rigore in pieno di rigore. Il Bari è ai playout. Sfiderà il Sud Tirol tra andata e ritorno il 15 e il 22 maggio. Si riapre il capitolo salvezza. Ma è dura: per restare in B il Bari dovrà realizzare un gol in più nei 180 minuti

Da stabilire gli accoppiamenti . La Serie B ha ufficializzato le date di playoff e playout per la stagione 2025/2026. Gli spareggi per la promozione in A inizieranno il 12 maggio e si concluderanno il 24 maggio. Decisamente più breve l’iter per stabilire chi sarà la quarta formazione retrocessa in C. I playout si disputeranno venerdì 15 maggio e venerdì 22 maggio. Gli accoppiamenti saranno noti al termine della 38esima giornata.

Le gare si disputeranno il 10 e il 13 maggio . Si sono svolti oggi i sorteggi della fase nazionale dei playoff di C. Nel primo turno entrano in scena le terze in classifica per ogni girone, cui si aggiunge la vincitrice della Coppa Italia di categoria, ovvero il Potenza. Per loro il vantaggio di disputare in casa la gara di ritorno, con possibilità di passare il turno in caso di perfetta parità di reti al termine dei 180 minuti. Non sono quindi previsti supplementari e calci di rigore. I lucani hanno pescato dall’urna il Campobasso. Sfida d’andata il 10 maggio. Il ritorno si giocherà il 13 maggio. In corsa anche un’altra pugliese, il Casarano, reduce dall’ampia vittoria di Cosenza per 5 – 1. Dovrà vedersela con il Renate. Strada ancora in salita per la squadra di Di Bari, che dovrà realizzare una rete in più nei 180 minuti per passare il turno.

Salentini alla fase nazionale playoff . Casarano inarrestabile: vince 5 – 1 a Cosenza e si qualifica per la fase nazionale dei playoff. Nonostante l’iniziale vantaggio dei padroni di casa, realizzato da Mazzocchi al quarto, i salentini hanno sempre tenuto le redini del gioco. Il pari arriva al 44esimo con Leonetti. Nella ripresa il Casarano prende il largo con i gol di Versienti, Grandolfo, Cerbone e Chiricò. Una serata memorabile per mister Di Bari, mentre i calabresi, cui bastava un pari per qualificarsi, sono usciti tra i fischi del pubblico del “San Vito”. In giornata i sorteggi per la fase nazionale, cui partecipa anche il Potenza. 

Venerdì ultimo atto a Catanzaro . Il Bari ha due risultati su tre per evitare la retrocessione diretta. Col pareggio giocherebbe sicuramente il play out, vincendo avrebbe qualche chances di salvarsi direttamente. In teoria anche perdendo potrebbe accedere al playout a condizione però che Pescare e Spezia pareggino e la Reggiana non vinca. Ha due risultati su tre e sarà importante vedere come gestirà la partita che può valere un campionato. Che strategia userà? Molto dipenderà anche dall’atteggiamento del Catanzaro. Il risultato di venerdì sera non influirà sulla sua posizione in classifica, ma dopo quattro giorni affronterà il play off nella gara ad eliminazione diretta davanti al suo pubblico. Vedremo se Aquilani schierera’ la formazione migliore o se, più prevedibilmente, farà riposare qualche elemento top ed eventuali calciatori sotto diffida. Premesso che le motivazioni maggiori dovrebbe averle inevitabilmente il Bari, sarà Moreno Longo a stabilire il tipo di partita da giocare. Puntare sul pareggio? O giocare per vincere con un avversario indubbiamente più forte ma meno motivato? A nostro avviso la prima soluzione è abbastanza rischiosa anche perché la storia del campionato dice che quando il Bari si difende a oltranza il gol prima o poi lo subisce. E con le difficoltà che incontra soprattutto in trasferta nel creare occasioni da rete renderebbe ardua l’impresa di rimontarne uno subito. Ecco perché la strategia migliore sarebbe quella di scendere in campo con l’idea di vincere, anche perché come abbiamo visto un successo potrebbe chiudere il campionato in senso positivo è definitivo, Certo senza lasciare eccessivamente scoperti i reparti difensivi, ma con l’idea di giocarsela fino in fondo.

Questa sera il secondo turno degli spareggi . Casarano in estasi sportiva. Squadra e tifosi si muovono in simbiosi. E anche in assenza di una delle parti, l’altra agisce come se fosse presente. E’ forse questo il segreto dei salentini, capaci di condurre una stagione da favola e di andare oltre. Sono state commoventi le scene di domenica sera al Veneziani di Monopoli. I calciatori hanno raggiunto il settore dei tifosi ospiti al temine della gara vinta per 2 – 0, nonostante fosse vuoto per via del divieto di trasferta imposto. Un chiaro segnale di vicinanza e riconoscenza alla tifoseria, sempre partecipe, anche nei momenti bui. Ed è con questo spirito che alle 20 il Casarano scende in campo a Cosenza. La premessa è la stessa di qualche giorno fa: per continuare a sognare, il Casarano ha un solo risultato a disposizione, ovvero la vittoria. Ma c’è un vantaggio indiscutibile: giocare liberi da ogni pressione. Perché mister la truppa di mister Di Bari non ha nulla da dimostrare e nulla da perdere. L’obiettivo minimo stagionale – la salvezza –  è in cassaforte da mesi. Ora c’è solo da sognare e divertirsi.

Fuori anche il Cerignola . La forza del Casarano è nella mentalità del suo allenatore. Mister Di Bari arriva al Veneziani di Monopoli con un risultato su tre a disposizione. Deve vincere se vuole passare il turno. Ma non rinnega la sua identità, schiera una formazione con il 4 – 2 – 3- 1, mostrando sin da subito un atteggiamento offensivo. Il Monopoli nel primo tempo è annichilito, mai pericoloso. Gli ospiti vanno in vantaggio al 13esimo: Ferrara, su assist di Maiello, trova la traiettoria giusta dalla lunga distanza. Al 25esimo è Grandolfo a siglare il raddoppio. L’attaccante, ex di turno, non esulta. Nella ripresa, il Monopoli prova a riaprire la partita, ma con scarsi risultati. Il Casarano accede alla seconda fase e mercoledì sei maggio affronterà in trasferta il Cosenza. Fuori dai giochi il Cerignola. Il risultato di 1 – 1 ottenuto a Crotone, avvantaggia i padroni di casa. I gol arrivano nella ripresa: Musso al 52esimo per il Crotone; Groppelli al 92esimo per gli ofantini. 

Gli scontri tra le fazioni opposte sono scoppiati in concomitanza del fischio d’inizio, costringendo i Carabinieri in tenuta antisommossa a intervenire con forza per disperdere i gruppi. Quattro tifosi salentini sono rimasti feriti durante i violenti scontri poco prima dell’inizio della partita di eccellenza Squinzano-Leverano all’esterno dello stadio di Squinzano. Due quelli che hanno riportato le lesioni più serie: un 23enne, tifoso della squadra di casa, e un 39enne del Leverano. Entrambi hanno perso alcune dita delle mani nell’esplosione di bombe carta lanciate durante i tafferugli e sono stati sottoposti ad intervento chirurgico all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Un altro tifoso 35enne del Leverano è stato ferito lievemente alla schiena colpito da un cacciavite mentre un tifoso dello Squinzano di 45 anni è  stato ferito alla testa da un altro oggetto contundente. Sono intervenute le forze dell’ordine in tenuta antisommossa per sedare i violenti tafferugli. Danneggiate anche alcune auto. la partita si è poi comunque disputata e si è conclusa con la vittoria dello Squinzano per 5-0.

Giallorossi corsari per 2 – 1 a Pisa . E’ forse questa la data che potrebbe decretare la salvezza del Lecce. Un giorno storico perché porterebbe alla quarta permanenza consecutiva in A: mai successo prima. Il Lecce vince 2 – 1 a Pisa. Banda sblocca il risultato; dopo 4 minuti, al 56esimo, Leris pareggia per i toscani. Ma al 65esimo è Cheddira a realizzare la rete della vittoria. Il Lecce torna a casa con 4 punti in due trasferte consecutive, Verona e Pisa. Il lavoro di squadra e società è memorabile.

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