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Un “Posto di polizia”, un presidio nel centro storico, voluto per assicurare un maggiore controllo del territorio ma soprattutto per garantire sicurezza. A Bisceglie, ai piedi della torre maestra del castello. Non casuale la scelta del posto, il progetto è diventare un punto di riferimento per rispondere alle necessità del territorio, per essere vicino alle persone. Intervista a Alfredo Fabbrocini, questore prov. Barletta – Andria – Trani, Angelantonio Angarano, sindaco di Bisceglie

L’obiettivo è quello di garantire maggiore sicurezza. Quattro carabinieri in più nell’organico della Tenenza di Bisceglie. Per il periodo estivo ma non solo. L’Arma consolida così la sua presenza sul territorio. Il sindaco parla di un momento importante per la città, figlio di una programmazione che affonda le radici nel passato. Interviste: cap. Giulio Capone, com.te compagnia carabinieri Trani; Angelantonio Angarano, sindaco di Bisceglie

Sarà restituita nel pomeriggio di oggi, 10 luglio, alla parrocchia di San Lorenzo. Un Gesù bambino in legno risalente al XVIII secolo e rubato 26 anni fa all’arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie è stato trovato dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bari e sarà restituito nelpomeriggio di oggi, 10 luglio, alla parrocchia di San Lorenzo di Bisceglie, dove era custodito. La statua, pagata 5mila euro, è stata trovata a casa di un uomo di Brindisi che ai militari ha mostrato la documentazione ricevuta dall’antiquario calabrese da cui l’aveva acquistata. Sono in corso verifiche sul venditore da parte dei carabinieri, che dovranno definire e ricostruire la filiera di vendita. Le indagini, coordinate dalla Procura di Brindisi, sono iniziate dopo una segnalazione inviata dagli uffici dell’arcidiocesi e dal museo diocesano di Bisceglie che riferiva di un annuncio pubblicato su una piattaforma web dedicata all’e-commerce e relativo alla vendita di un antico Bambinello ligneo. Gli accertamenti compiuti dai carabinieri hanno potuto confermare che la scultura era la stessa rubata nel dicembre del 2000 dalla chiesa di San Lorenzo.

Dall’1 al 3 ottobre a Bisceglie l’undicesima edizione dell’evento tech: in palio oltre 50.000 euro in premi e l’accesso a grandi investitori. C’è tempo fino al 15 luglio per candidarsi. Il futuro dell’innovazione fa tappa in Puglia. È ufficialmente aperta la call for ideas per DigithON 2026, l’undicesima edizione della più importante maratona digitale italiana dedicata all’ecosistema delle startup e delle nuove tecnologie. Dall’1 al 3 ottobre 2026, le suggestive vecchie segherie Mastrototaro di Bisceglie ospiteranno l’appuntamento tech più atteso dell’anno: 48 ore non-stop di pitch, 3 giorni di networking serrato, formazione avanzata e grandi opportunità di business. La maratona rappresenta il cuore della Fondazione DigithON, oggi guidata da Michele Ruta, professore di ingegneria informica e vice rettore del Politecnico di Bari. Questo appuntamento segna l’inizio di una strategia ancora più ambiziosa: trasformare l’evento in un vero e proprio distretto permanente dell’innovazione. Come sottolineato dal fondatore Francesco Boccia, dopo dieci anni di successi DigithON continua a evolversi, posizionandosi come una fucina continua di progetti ad alto impatto socio-economico. Gli inventor, gli innovatori e i team di startup hanno tempo fino alla mezzanotte del 15 luglio 2026 per inviare il proprio progetto sul sito ufficiale digithon.it. La registrazione è completamente gratuita. Ciascuna startup potrà creare e aggiornare costantemente il proprio profilo sulla piattaforma, condividendo milestone e progressi con una community di potenziali investitori, mentor e corporate partner. Le startup già iscritte alle scorse edizioni potranno ricandidarsi semplicemente effettuando il login con le proprie credenziali. Un comitato scientifico composto da analisti, mentor ed esperti del settore selezionerà la shortlist dei 100 finalisti che avranno l’opportunità di salire sul palco di Bisceglie per presentare il proprio pitch davanti ai più grandi player del mercato digitale. Dal 2016 a oggi, DigithON ha creato un network generativo senza precedenti in Italia, registrando numeri straordinari con oltre 2.500 startup coinvolte e più di 200 milioni di euro raccolti tra funding e investimenti. Partecipare alla finale significa competere per un ecosistema di opportunità dal valore complessivo di oltre 50.000 euro, tra borse di studio, grant esclusivi e percorsi di accelerazione. L’obiettivo più sfidante resta l’ambitissimo Premio DigithON, accompagnato da un assegno di 10.000 euro offerto da Confindustria Bari e Bat. A questo si aggiunge, tra le novità dell’edizione, un premio speciale da 5.000 euro dedicato ai più giovani assegnato dal gruppo giovani imprenditori di Confindustria Bari e Bat, un segnale concreto per sostenere il talento emergente under 35. DigithON è anche un luogo in cui le idee si allenano e incontrano competenze capaci di trasformarle in impresa. Grazie ai Beer&Code, i celebri coding bootcamp realizzati con i partner della manifestazione, la formazione diventa un’esperienza condivisa per entrare nel vivo dei linguaggi di programmazione e dei trend tecnologici, accompagnati da docenti e top manager di alto livello. Infine, al calar del sole, l’evento si aprirà alla città con gli appuntamenti serali aperti al pubblico nelle piazze di Bisceglie, dove si alterneranno dibattiti e riflessioni con grandi ospiti per capire come la tecnologia stia ridisegnando l’economia, il lavoro e la società del futuro.

. Tragedia a Bisceglie. Un bambino di 10 mesi è morto dopo l’arrivo al pronto soccorso. Era stato accompagnato in ospedale dalla mamma. La donna ha raccontato che il piccolo era caduto dal letto. Il bambino è arrivato in condizioni critiche, era cianotico e i battiti cardiaci erano flebili. I medici hanno provato a rianimarlo ma è stato inutile. Sul caso indagano i carabinieri.

La donna, madre di due figli, era ricoverata nell’ospedale Bonomo di Andria, è deceduta ieri. Fegato, reni e cornee sono stati donati da una 46enne di Bisceglie morta dopo essere stata travolta da uno scooter giovedì scorso. La donna, madre di due figli, era ricoverata nell’ospedale Bonomo di Andria, è deceduta ieri. I familiari hanno acconsentito alla donazione. Le operazioni di espianto sono state dirette Nicola Di Venosa, direttore dell’Unità operativa complessa di Anestesia, Rianimazione e Terapia intensiva, e coordinate dal responsabile dei trapianti per la Asl Bat, Giuseppe Vitobello. Il fegato è stato prelevato dai chirurghi del Policlinico di Bari, i reni da una equipe chirurgica del Policlinico di Foggia mentre le cornee sono state prelevate dagli oculisti di Andria e trasferite alla Banca degli occhi di Mestre.

Parenti e amici hanno ricordato con una serata di beneficenza Rebecca di Bisceglie. La 29enne è deceduta l’anno scorso durante la cena di fine anno scolastico. Trasformare il dolore della morte per celebrare la vita. E’ quanto accaduto a Trani a un anno dalla scomparsa di Rebecca di Bisceglie, la 29enne deceduta durante la cena di fine anno scolastico. Parenti, amici e conoscenti hanno organizzato, con l’associazione di volontariato aurora, una serata di beneficenza attraverso la musica e la danza, le sue piu’ grandi passioni. La giovane era affetta da una rara patologia, probabilmente la causa principale che l’ha portata via il 16 giugno dell’anno scorso. Era con insegnanti e compagni di classe in un locale sul lungomare di Bisceglie quando è stata stroncata da un malore. La ragazza era conosciuta per le sue attività solidali: era un clown dottore e portava sorrisi in ospedale, soprattutto ai più piccoli. L’evento adesso mira a diventare annuale per mantenere vivo il ricordo di Rebecca. Intervista a Damiano Stella, organizzatore evento

L’iniziativa coinvolge circa dieci librerie e botteghe del centro storico . La città di Bisceglie è diventata la prima città del libro in Italia. Nel cuore del centro storico, le botteghe antiche si sono trasformate in librerie a cielo aperto. Interviste a a Girolamo Lacedonia, artigiano; Davide Sette, associazione Libri nel Borgo Antico Servizio di Damiana Dorotea Sgaramella

A nulla sono serviti i soccorsi del 118. Un uomo di 50 anni è morto questa mattina in un incidente stradale a Bisceglie. La vittima era in sella alla sua moto che si sarebbe scontrata frontalmente con un’auto. L’impatto, avvenuto in via Carrara Enziteto, è stato fatale, a nulla sono serviti i soccorsi del 118. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale che stanno vagliando la posizione del conducente dell’auto coinvolta nello schianto.

Il giardino come un figlio, curato, coccolato, anche viziato. Perché magari fragile, tornato a vivere dopo essere stato abbandonato, praticamente distrutto dalla mano dell’uomo. Il caso a Bisceglie, i cancelli del Carruba garden si aprono nella giornata europea di sensibilizzazione dedicata ai giardini, organizzata dalla associazione parchi e giardini d’Italia. Qui dentro, dicono, si raggiunge l’invisibile attraverso il visibile. Intervista a Pasquale Albrizio, Carruba garden

. Il titolare del Divinae Club, locale ancora sotto sequestro dopo l’omicidio di FIlippo Scavo, si definisce vittima innocente di mafia. Insieme agli altri gestori di locali sono costretti a pagare un prezzo altissimo per colpe di altri. La sua attività è ferma dal 19 aprile scorso, dalla notte dell’omicidio. Qui l’intervista a Roberto Maggialetti, titolare Divinae club

L’indagato, nel corso dell’interrogatorio per la convalida del fermo, si è formalmente avvalso della facoltà di non rispondere ma ha voluto precisare alcune circostanze sulla sua posizione. “Ero solo andato in discoteca con gli amici, non sapevo nulla di quanto stava per accadere”. Sono le dichiarazioni spontanee rese davanti al gip del Tribunale di Bari da Francesco Di Vittorio, 22enne di Modugno fermato ieri con l’accusa di aver preso parte all’omicidio del 42enne Filippo Scavo, morto la notte fra il 19 e il 20 aprile scorso nella discoteca Divine Club di Bisceglie. L’indagato, nel corso dell’interrogatorio per la convalida del fermo, si è formalmente avvalso della facoltà di non rispondere ma ha voluto precisare alcune circostanze sulla sua posizione. Ha ammesso di aver aperto la porta del varco D della discoteca ai tre soggetti ritenuti responsabili dell’omicidio e già in carcere, spiegando “di aver sentito solo bussare“. L’avvocato Nicola Quaranta ha chiesto la revoca della misura cautelare, il gip si pronuncerà nelle prossime ore.

Dal consorzio che tutela e valorizza la ciliegia di Bisceglie parlano di un bilancio positivo, con la stagione praticamente al termine. Quantità e qualità hanno contribuito ad assorbire il colpo dell’aumento dei costi di produzione. Intervista a Vincenzo Misino, pres. consorzio tutela ciliegia di Bisceglie, Roberta Monopoli, Gal Ponte Lama

. C’è un nuovo fermo per l’omicidio di Filippo Scavo, il 43enne ucciso il 19 aprile scorso nella discoteca Divine Club di Bisceglie. Si tratta Francesco Di Vittorio, 22enne di Modugno e ritenuto gravemente indiziato di concorso in omicidio. Per lo stesso delitto lo scorso 5 maggio sono state arrestati  Dylan Capriati, Aldo Lagioia e Nicola Morelli. Di Vittorio verrà interrogato domani, alla presenza dell’avvocato Nicola Quaranta. É stato individuato grazie alla minuziosa analisi dei sistemi di vidosorveglianza. Per gli investigatori il fermato avrebbe favorito l’ingresso degli altri nella discoteca aprendo la porta in ferro dell’accesso “D”. Subito dopo si sarebbe trattenuto per alcuni istanti all’esterno per poi rientrare e dare supporto agli altri nell’omicidio di Scavo. Dopo l’agguato sarebbe quindi uscito rapidamente dal locale per raggiungere la Lancia Y utilizzata per la fuga degli assassini. Il fermato è accusato di concorso in omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolazione mafiosa, concorso nella detenzione e nel porto illegale di armi da fuoco in luogo pubblico, nonché minaccia finalizzata alla commissione del delitto di favoreggiamento personale.

Coldiretti richiama l’attenzione sulla necessità di proteggere gli ecosistemi naturali sempre più minacciati dell’inquinamento. Giovanissimi a lezione di biodiversità del mare, per scoprire il valore del pescato stagionale e locale, le diverse specie ittiche, quanto le scelte alimentari possano incidere sulla salvaguardia dell’ambiente marino. Sul porto di Bisceglie Coldiretti richiama l’attenzione sulla necessità di proteggere gli ecosistemi naturali sempre più minacciati dell’inquinamento, dai cambiamenti climatici, dallo sfruttamento eccessivo delle risorse e la diffusione di specie aliene. intervista a Davide Di Pinto, Coldiretti pesca

. Riprendiamoci la città, dicono a Bisceglie, dopo i tragici fatti di cronaca del mese di aprile. Una marcia per le vie del centro, nei luoghi simbolo della città, come colpita al cuore, per dire che non bisogna darla vinta alle mafie. (intervistati Rosa Siciliano, Rete delle associazioni; don Angelo Cassano, Libera; mons, Giovanni Ricchiuti, Pax Christi) Qui il video del corteo anti mafia di Bisceglie

. Sono riprese nel primo pomeriggio di oggi le ricerche di Domenico Racanati, il pescatore di Bisceglie scomparso il 2 aprile dopo il crollo del ponte sul Trigno, in Molise. La guardia costiera ha ripreso le attività con un metal detector. Le attrezzature puntano a verificare la presenza sotto il troncone di ponte collassato dell’auto di Tacanati. Nelle ultime ore la moglie dell’uomo ha scritto sui social: “Mio marito da quasi due mesi è ancora sepolto nella foce del fiume. Due mesi di attesa, di dolore, di speranze distrutte e di silenzio. In tutto questo tempo non abbiamo visto nessun rappresentante dello stato fermarsi davvero davanti alla nostra tragedia, guardarci negli occhi, ascoltare il nostro dolore. Abbiamo avuto la sensazione di essere stati dimenticati. come se questa vicenda non fosse importante. Come se mio marito non fosse una persona”

Un 26enne pakistano è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio e danneggiamento. Avrebbe danneggiato un furgone e ferito una persona. Paura questa a Bisceglie dove un 26enne pakistano è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio e danneggiamento. Secondo i carabinieri l’uomo, licenziato circa un mese e mezzo fa da un’azienda agricola, sarebbe tornato sul posto armato di motosega per vendicarsi. Dopo aver distrutto i vetri di un furgone aziendale, avrebbe ferito al collo il fratello del titolare intervenuto per calmarlo. La vittima ha riportato ferite giudicate guaribili in 7 giorni. Il 26enne è stato arrestato e trasferito in carcere.

. L’invito a non arrendersi, a dire no alla logica della rassegnazione. Don Michele Barbaro, parroco della chiesa di Santa Maria madre di misericordia di Bisceglie, chiede alla comunità di avere la forza di reagire. Lo fa nel giorno del lutto cittadino proclamato dal comune davanti al feretro di Angelo Pizzi, Lino come era conosciuto da tutti, il maître di sala di 61 anni ucciso lo scorso 30 aprile nel ristorante dove lavorava da un commando armato che, secondo quanto è emerso fino a questo momento, voleva colpire il titolare nell’ambito di una faida tra clan baresi da sempre rivali.

Le esequie si terranno nella Chiesa Vecchia della Misericordia alle 10.30 . Si terranno domani (giovedì 14 maggio) a Bisceglie i funerali di Angelo Pizzi, 61 anni, conosciuto da tutti come Lino, il cameriere ucciso per sbaglio nel ristorante di Bisceglie in cui lavorava. L’omicidio è avvenuto la sera del 30 aprile scorso, Pizzi non era il bersaglio dell’agguato. I killer cercavano il titolare, coinvolto in passato in vicende vicine al clan Capriati.La salma è già nella chiesa Vecchia della Misericordia di Bisceglie, i funerali sono in programma domani alle 10.30. Lascia la compagna Antonella e la figlia Monica.Angelo Pizzi è morto perché si è trovato sulla traiettoria dei colpi destinati al titolare della Spaghetteria n. 1, ristorante che si trova nel centro di Bisceglie. I killer erano due, a volto coperto. Hanno esploso almeno 15 colpi di pistola.

Bisceglie, la giornata della biodiversità

Coldiretti richiama l’attenzione sulla necessità di proteggere gli ecosistemi naturali sempre più minacciati dell’inquinamento Giovanissimi a lezione di biodiversità del mare, per scoprire il valore

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