
I dialetti, patrimonio da tutelare
Cultura Oggi, 17 gennaio, si celebra in tutta Italia la Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, istituita nel 2013 e dedicata alla tutela

Oggi, 17 gennaio, si celebra in tutta Italia la Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, istituita nel 2013 e dedicata alla tutela e alla valorizzazione dei dialetti come patrimonio culturale immateriale. Anche a Bari una iniziativa, a Palazzo di Città. Interviste a Vito Signorile, attore barese, e Paola Romano, assessore Culture Comune di Bari
Secondo il cronoprogramma la fine dei cantieri è prevista per il 30 giugno. A Bari procedono spediti i lavori di riqualificazione di via Manzoni. Nelle prossime settimane termineranno quelli sui primi tre isolati tra corso Italia e via Crisanzio. Sul primo e sul secondo isolato tra 15/20 giorni sarà possibile percorrere a piedi la fascia centrale, mentre i lavori continueranno sugli attuali marciapiedi. Sarà allestito anche il cantiere tra via Garruba e via Nicolai. A seguire, tra piazza Garibaldi e via Calefati. Nelle scorse ore c’è stato il sopralluogo dell’assessore alla cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, per verificare lo stato di avanzamento delle opere. Secondo il cronoprogramma la fine dei cantieri è prevista per il 30 giugno.
È stato fondato da associazioni e cittadini per spiegare le ragioni della riforma che separa le carriere di pm e giudici. Si rivolgono ai cittadini, che hanno l’importante occasione di dire la loro con il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, partendo dai numeri, le quattro associazioni, che insieme ad una trentina di persone, un numero in costante aumento, hanno costituito il Comitato territoriale “Bare-Sì”, per spiegare perché votare sì al referendum del 22 e 23 marzo. Dal 2017 al 2024 ci sono state 5933 ingiuste detenzioni, per le quali lo Stato ha pagato 254 milioni di risarcimento danni. Riprese e montaggio di Roberto Cofano Intervista a Giuseppe Carrieri, promotore Comitato referendario”BareSì”
Grande festa tra memoria e riconoscimenti. L’Angiulli di Bari, che porta il nome del famoso filosofo e pedagogista, festeggia 120 anni di storia con un omaggio a quattro miti dello sport: le medaglie d’oro Francesco Martino nel 24 e Pietro Lombardi, nel 48, e poi Fernando Lapalorcia e Giuseppe Lobuono. Soci, amici, sportivi di ieri e di oggi continuano a raccontare quello che per il sindaco Vito Leccese e per tanti baresi è il luogo del cuore. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Gaetano Ingravallo, presidente società polisportiva Angiulli Bari
Tre veicoli sono rimasti coinvolti in un violento impatto sul lungomare all’altezza dell’Inps. Incidente stradale la notte scorsa sul lungomare Nazario Sauro, a Bari, dove tre veicoli sono rimasti coinvolti in un violento impatto per cause ancora in fase di accertamento. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale e i sanitari del 118.Uno dei conducenti è stato soccorso e trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari: secondo quanto si apprende, pur avendo riportato ferite serie, non sarebbe in pericolo di vita. Gli altri occupanti dei mezzi coinvolti avrebbero riportato conseguenze meno gravi.La Polizia Locale ha avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e ha disposto i controlli psicofisici sui conducenti dei veicoli coinvolti, come da prassi in casi di questo tipo.Nell’impatto è stata danneggiata anche la ringhiera del lungomare, contro la quale è finito uno dei tre veicoli. La circolazione nella zona ha subito rallentamenti durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell’area.
Il pensionato di Gravina fu trovato morto in cella il 22 ottobre 2024 dopo essere stato arrestato per aver ucciso la moglie. Non si suicidò ma fu ucciso in carcere a Bari Giuseppe Lacarpia, il 65enne di Gravina arrestato il 6 ottobre 2024 per l’omicidio della moglie Maria Arcangela Turturo. La procura di Bari dopo mesi di indagini ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare per Saverio Scarano, accusato di aver ucciso Lacarpia. Domiciliari per il 24enne Vincenzo Guglielmi, accusato del tentato omicidio di un detenuto salentino. Due suicidi inscenati a distanza di pochi giorni – secondo la procura – all’interno di una cella con 8 detenuti. Il primo episodio avvenne il 19 ottobre, ai danni di Mirko Gennaro: “Mi dicevano oggi tu ti impicchi”, riferirà poi ai magistrati. Guglielmi – sostengono gli inquirenti – lo avrebbe prima picchiato e poi trascinato in bagno per provare a impiccarlo con le lenzuola legate alle sbarre della finestra. Lui sviene, i presunti responsabili pensano che sia morto e avvisano i poliziotti per precostituirsi un alibi. Lacarpia, invece, fu strangolato con un cappio al collo mentre dormiva, legato alla sbarra del letto. E lo stesso Guglielmi a dire agli investigatori che in realtà era stato ucciso. “Nessuna vendetta per l’omicidio della moglie“ – precisa il procuratore aggiunto Ciro Angelillis – Lacarpia è stato ucciso perché dava fastidio: pregava, parlava da solo, non rispettava le regole di convivenza con gli altri detenuti, aveva problemi di salute”.
Nessuna novità sul fronte arrivi . A quattro giorni dalla disfatta di Carrara e a tre dal match con la Juve Stabia non si registrano novità. Chiacchiere tante, ci riferiamo alla campagna trasferimenti, fatti zero. I rinforzi non arrivano, mentre sabato sera Vivarini dovrà fare a meno del calciatore col maggior tasso tecnico, Castrovilli, fermato da una lesione di primo grado al retto femorale. La previsione per la guarigione è attorno al mesetto. Intanto pare sia in atto una vera e propria fuga da Bari. Sembra che Moncini e lo stesso Gytkiaer abbiano chiesto di andare via. Con la Juve Stabia si prevede un nuovo record negativo di presenze perché la sconfitta in Toscana ha acuito la disaffezione della tifoseria. In questo clima si festeggerà il 118 compleanno del Bari, un anno che si spera possa portare davvero alla svolta definitiva e cioè alla cessione dell’intero pacchetto azionario del club. Ormai la famiglia De Laurentiis ha perso ogni credibilità. A partire dalle 16,30 e sino alle 21,00 nella e. tesoreria comunale in Via Roberto da Bari, di fronte al palazzo dove fu firmato l’atto costitutivo del Bari Calcio, CasaBari ha organizzato una serie di iniziative cui parteciperanno ex calciatori, giornalisti e il vice Direttore Sportivo Valerio Di Cesare.
La presentazione al Circolo Barion di Bari. “Quello che non ho visto arrivare“, il malessere che ha portato alla fine prematura della figlia Emanuela, è il titolo del libro che l’ex direttore sportivo del Bari Giorgio Perinetti ha scritto, con Michele Pennetti, caporedattore del Corriere del Mezzogiorno. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Giorgio Perinetti, dirigente sportivo
Oltre tre secoli tra pizzi e tessuti pregiati, donati da privati, raccontati nell’esposizione aperta fino al 17 gennaio. Un pregiato abito da sposa in raso di rayon dal lungo strascico. Risale al 1930 e apparteneva alla famiglia minerva. Quello in tulle e velluto in seta dall’enorme strascico a raggiera risale al 1941. É un viaggio nel passato, tra il 1600 e il 1980, la mostra “eleganza nel tempo, abiti e biancheria d’epoca” allestita fino al 17 gennaio a palazzo Starita a Bari. Oltre 40 abiti antichi, ma non solo, frutto di donazioni di privati, famiglie della borghesia del Poggio delle Antiche Ville, tra cui Rutigliano, Mola, Canosa, Corato, Trani, Bari. Interviste: Fannj Massimeo, consiglio direttivo Assoiazione “Le Antiche Ville Odv”; Ada Pizzi, direttrice generale Fondazione Puglia
Dopo tre campagne trasferimenti deludenti, se non addirittura fallimentari, si dà fiducia a Magalini e Di Cesare che ne sono stati protagonisti. In casa Bari la linea emersa dopo l’ennesimo ko di Carrara, l’ottavo in assoluto, terzo della gestione Vivarini, è quella di continuare sulla stessa strada con gli stessi protagonisti e cioè i due direttori sportivi Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare e il tecnico abruzzese. Difficile interpretare i motivi di questa scelta che appare abbastanza rischiosa perché il Bari è al momento terzultimo, sarebbe retrocesso se il campionato fosse finito sabato sera, ma soprattutto perché non si intravvedono segnali di miglioramento. Al contrario, se non ci si vuole nascondere dietro il dito, si registrano segnali di nervosismo e logoramento nel rapporto tra il tecnico e i due direttori sportivi. L’altra circostanza che fa riflettere è che dopo tre campagne trasferimenti deludenti, se non addirittura fallimentari, si dà fiducia a Magalini e Di Cesare che ne sono stati protagonisti. Qualcuno sostiene che con le trattative in corso non sarebbe il massimo sostituirli. Da un certo punto di vista la tesi potrebbe essere condivisibile, ma dall’altro c’è il rischio che ai danni ingenti già procurati in questo anno e mezzo Magalini e Di Cesare ne sommino altri. È importante anche capire il motivo per cui alcuni calciatori non rendono e come alcuni non vedono l’ora di cambiare aria. Sul piano delle trattative al momento nessuna novità concreta, mentre si attende il ritorno di Dorval che ha concluso la sua esperienza nella Coppa d’Africa con la sua nazionale per capire se anche lui è intenzionato a lasciare Bari per guadagnare di più e misurarsi in un’altra piazza con obiettivi diversi o se invece è intenzionato a restare a Bari per contribuire alla salvezza della formazione biancorossa. Intanto si prepara la sfida alla Juve Stabia affrontata per il girone di andata il 4 dicembre.
Alla fine dei lavori iniziati settembre l’obiettivo è trasformare via Argiro in una sorta di moderna e accogliente rambla. Operai in piena attività in via Argiro e via Manzoni, le due strade del Murattiano e del Libertà di Bari, oggetto di restyling la prima e pedonalizzazione la seconda. Dopo le feste natalizie in cui i cantieri non sono stati fermati, ma sono stati organizzati in modo per consentire l’accesso a negozi e non creare disagi allo shopping. I lavori sono ripresi adesso a pieno regime per essere ultimati a giugno, fissata dai tempi del Pnrr con cui entrambi i progetti sono stati finanziati. Lungo via Argiro escavatori impegnati a rimuovere la vecchia pavimentazione nel tratto iniziale dell’isolato all’incrocio con corso Vittorio Emanuele. Sulle fasce laterali si inizierà a lavorare per la fine di gennaio. Nel secondo isolato tra via Piccinni e via Abate Gimma, dopo la rimozione delle basole si passerà al getto del cemento. Tra via Calefati e via Putignani conclusi i lavori sui sottoservizi. Alla fine dei lavori iniziati settembre l’obiettivo è trasformare via Argiro in una sorta di moderna e accogliente rambla. Per chiudere il cantiere entro giugno su via Manzoni che sarà in buona parte pedonalizzata, il comune vuole avviare il cantiere su due fronti. Entro un paio di settimane saranno ultimati gli isolati tra corso Italia e via Crisanzio. Cominceranno poi i lavori tra via Garruba e via Nicolai e all’estremità opposta di via Manzoni tra piazza Garibaldi e via Calefati. Per ridurre i disagi sara installata della cartellonistica per indicare la presenza degli esercizi commerciali in qualche modo coperti dalle recinzioni e un numero verde per informare costantemente cittadini e commercianti.
“Storie di ordinaria follia e maltrattamenti perpetrati ai danni di chi non può assolutamente difendersi” scrivono in un post auspicando che carabinieri e polizia locale si attivino per una denuncia penale. I responsabili del canile sanitario di Bari hanno pubblicato la foto di un cane che è davvero un colpo al cuore. Si tratta di pastore tedesco e basta guardare i suoi occhi per capire cosa ha passato. Lo hanno salvato da una situazione di incuria e maltrattamenti. Il cane era stato abbandonato dai suoi stessi proprietari in un recinto stracolmo di escrementi. “Storie di ordinaria follia e maltrattamenti perpetrati ai danni di chi non può assolutamente difendersi” scrivono in un post auspicando che carabinieri e polizia locale si attivino per una denuncia penale. Al momento è al sicuro ma avrà bisogno di molte cure
Un motociclista cadde sull’asfalto per il sorpasso azzardato di furgone, riportando gravi conseguenze per la salute. Una compagnia assicurativa è stata condannata a pagare 455mila euro alla vittima di un incidente stradale avvenuto a Mola di Bari il 25 agosto del 2017. Per otto anni avrebbe negato il risarcimento nonostante la dinamica dello stesso evidenziasse la responsabilità del suo assicurato. Quest’ultimo era alla guida del furgone che colpì la moto sui cui viaggiava un 57enne. Per i giudici del Tribunale di Bari, effettuò un sorpasso in condizioni di sicurezza inadeguate, toccando lateralmente la moto, facendola cadere con gravi conseguenze per il motociclista. La società assicuratrice, oltre ai 455mila euro per i danni biologici, patrimoniali e per le spese processuali, dovrà pagare (in solido con il conducente) anche 15mila euro per la “reiterata e immotivata opposizione al risarcimento pur a fronte di un quadro fattuale e tecnico chiaro e univoco”
L’uomo prima usa una lastra di pietra e poi i calci. Insieme a lui un complice: sono fuggiti via con l’incasso. A Bari torna l’incubo delle spaccate. Sono stati messi a segno tre colpi nel giro di appena 24 ore. L’ultimo ai danni del Western Village, in via Principe Amedeo. Tutta la scena è stata immortalata dalle telecamere di sicurezza del locale. Nel filmato si vede un uomo giubbotto blu, cappellino, sembra quasi che passi di lì per caso e all’improvviso decide di scagliarsi contro la vetrina. È successo tutto nel giro di pochi minuti. Prima usa una lastra di pietra e poi i calci. Come dicevamo è la terza attività di ristorazione presa di mira nel giro di 24 ore nel capoluogo pugliese. L’uomo non era solo, con lui c’era un altro complice: sono fuggiti via con l’incasso.
Tifosi sempre scatenati sul web con accuse alla proprietà. Ecco la probabile formazione. Le dichiarazioni di Vincenzo Vivarini “Sono preoccupato, sono scontento” a proposito della campagna trasferimenti, accompagnano il Bari al primo impegno del 2026 sul campo della Carrarese. Sono dichiarazioni forti, abbastanza significative e pesanti che preoccupano anche la tifoseria barese conscia del rischio della retrocessione in C. Tifoseria scatenata sul web con dure accuse alla proprietà e al direttore sportivo Giuseppe Magalini con il suo vice Valerio Di Cesare. Nelle ultime ore sono arrivati due giovani, Stabile e De Pieri, poco più che ventenni, i cui cartellini sono di proprietà dell’Inter, in uscita dalla Juve Stabia dove hanno giocato col contagocce perché evidentemente non hanno convinto il tecnico Abate che pure è sempre ben disposto verso il lancio dei giovani. Ci si chiede: se non sono stati utili alla Juve Stabia, come possono esserlo al Bari che fra l’altro ha il problema di salvarsi? Passa addirittura in second’ordine il discorso di natura più ampia sulla circostanza che il Bari diventi palestra per due giovani promesse dell’Inter. Dicevamo sempre più nell’occhio del ciclone Magalini e Di Cesare che, ad ascoltare bene le parole di Vivarini, sono i primi responsabili anche perchè sono loro a parlare con procuratori e Ds. In questo clima la squadra è chiamata ad affrontare la Carrarese domani, sabato 10 gennaio, alle 15,00. Vivarini può contare su un solo rinforzo, il difensore centrale Andrea Cistana che però ha giocato soltanto sette partite con lo Spezia e non ha novanta minuti nelle gambe. Quanto alla formazione , probabile che si insista con i tre difensori, quattro centrocampisti, due trequartisti ed una punta. Quasi certa la conferma di Manè a destra e di Dickmann a sinistra considerato che Dirval è impegnato ancora nella Coppa d’Africa. In difesa sicura invece la rinuncia a Vicari ormai fuori dal progetto tecnico. Verreth e Braunoder dovrebbero fungere da centrocampisti centrali con Castrovilli e probabilmente Maggiore alle spalle di Moncini.
Pochi movimenti in casa Bari e squadra sempre più debole. La prima conferenza del 2026 di mister Vivarini è un esempio di onestà intellettuale. Senza troppi giri di parole, o acrobazie tipiche del mondo del calcio, ha ammesso di essere preoccupato. Perché la società in questi primi giorni di calciomercato è risultata come sempre poco reattiva. Sinora l’unico innesto certo è Andrea Cistana, difensore proveniente dallo Spezia. Ma le sue condizioni non sono ottimali: reduce da due infortuni, ha giocato pochissimo in questa stagione. Si parla di altre trattative, ma sono poco rassicuranti. Riguardano due giovani scuola Inter: Stabile e De Pieri, rispettivamente difensore e attaccante. C’è inoltre la schiera degli esuberi, in cui compare Vicari. E anche quando è spuntato il suo nome in conferenza, Vivarini non ha cercato alibi: “E’ fuori dal progetto. Deve cambiare squadra”. A poche ore dalla trasferta di Massa Carrara, scontro diretto per la salvezza, il Bari vive il paradosso di sentirsi più debole. Lo è tecnicamente e psicologicamente. “Perché – aggiunge lo stesso Vivarini- ci sono ragazzi che non si sono ambientati”. Pertanto, sperano di cambiare casacca quanto prima: si salvi chi può.
Il calciatore verso il debutto contro la Carrarese . E’ arrivato il primo rinforzo: Andrea Cistana, 29 anni ad aprile, difensore centrale ingaggiato dallo Spezia con la formula del prestito gratuito secco. Nonostante abbia giocato soltanto sette partite con la squadra ligure, impegnata come il Bari in questo momento nella lotta per non retrocedere, sostiene di essere pronto per giocare e per esordire con la maglia del Bari già dalla gara in programma sabato prossimo a Carrara alle 15,00. A suo avviso il campo di allenamento sintetico di La Spezia ha inciso sulle sue condizioni fisiche avendo subito due interventi abbastanza importanti nel 2020 alla caviglia e al ginocchio proprio nel momento migliore, dopo aver fatto il debutto di Serie A ed essere entrato con una convocazione nel giro della nazionale. Al netto delle frasi più o meno di circostanza sulla città di Bari, sui nuovi compagni, sul tecnico e sui nuovi dirigenti, dichiarazioni ovviamente improntate al buonismo, alla riconoscenza e ai buoni propositi, Cistana ha chiarito che dei tre ruoli centrali nel pacchetto arretrato preferisce ricoprire quello di destra anche se è in grado di disimpegnarsi ovunque. A convincerlo al trasferimento a Bari, oltre alle referenze di suoi tre ex compagni di squadra col Brescia – Moncini, Gytkjaer e Dickmann -, sarebbe stato un colloquio avuto col tecnico Vincenzo Vivarini. Al momento Cistana è l’unico rinforzo perché pare che siano sorte difficoltà per l’ingaggio di Giuseppe Caso attualmente tesserato con il Modena. Non si capisce bene quali siano i reali motivi che impediscono il suo trasferimento al Bari. In verità in vista della ripresa della preparazione il direttore sportivo Giuseppe Magalini aveva garantito l’arrivo di almeno tre volti nuovi.
Riunisce delegati cattolici, ortodossi, evangelici, anglicani e protestanti per promuovere ecumenismo. Si terrà a Bari il 23 e 24 gennaio 2026 il 1° Simposio delle Chiese Cristiane in Italia, un evento che segna un momento storico per il dialogo tra le diverse confessioni cristiane presenti nel Paese. Dopo tre anni di incontri del Tavolo istituito presso la Segreteria Generale della CEI, circa 100 delegati provenienti da tutta Italia si ritroveranno per individuare i percorsi ecumenici da seguire nel prossimo biennio, sia all’interno delle proprie comunità sia nelle relazioni reciproche sui territori, a servizio del bene comune e della coesione sociale. In un clima di fraternità cristiana, i responsabili e i delegati delle Chiese cattolica, anglicana, evangeliche, ortodosse e protestanti rifletteranno sulla cosiddetta “Via italiana del dialogo”, confrontandosi sull’ecumenismo come grammatica di pace, come dono per lo spazio pubblico, come cura della spiritualità e come sapienza delle differenze. “Il nostro tempo, segnato da conflittualità e violenza, chiede ai cristiani un rinnovato impegno per promuovere una cultura di pace. Si tratta di una responsabilità a cui non possiamo sottrarci: vogliamo dare un contributo significativo, non mettendo da parte la nostra identità, ma sviluppandone ogni possibile declinazione. Le differenze non sono un ostacolo, ma un patrimonio da valorizzare per il bene delle Chiese e di una società che ha bisogno di comunione e riconciliazione”, sottolinea monsignor Derio Olivero, vescovo di Pinerolo e Presidente della Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo. “L’incontro di Bari rappresenta un nuovo passo nel cammino ecumenico che abbiamo intrapreso da tre anni, perché questo primo Simposio delle Chiese Cristiane in Italia vedrà la partecipazione di delegati delle varie Chiese, e non dei soli esponenti ufficiali. Si costituirà così una vera e propria assemblea ecumenica nazionale. Come protestanti, ci sentiamo a casa in un ecumenismo che mette al centro la dimensione assembleare, per individuare e percorrere la ‘via italiana al dialogo’, partendo dalle nostre realtà e storie diverse. L’obiettivo è diventare insieme ‘i cristiani che ancora non siamo’”, afferma il professor Daniele Garrone, Presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI). “Il Simposio di Bari rappresenta un’importante occasione di incontro e di riflessione comune, nella fedeltà alla Tradizione della Chiesa e nello spirito di responsabilità verso la vita e il futuro della Penisola italiana”, osserva Dionisio Papavasileiou, vescovo di Kotyeon, aggiungendo che la partecipazione ortodossa al Simposio nasce dal desiderio di testimoniare, nel rispetto delle identità ecclesiali, la fede comune in Cristo Signore, e di promuovere una collaborazione pacifica a servizio del bene comune della società italiana. “In un tempo segnato da sfide sociali, culturali e spirituali, la Chiesa Ortodossa intende contribuire alla coesione sociale, al dialogo responsabile e alla promozione della dignità della persona umana”, conclude il vescovo. L’appuntamento di Bari prevede diverse sessioni aperte a tutti, coinvolgendo le comunità locali e chiunque sia interessato ai temi del dialogo ecumenico. Il 23 gennaio, alle 18, nella Chiesa Maria Assunta e San Sabino, si terranno i saluti istituzionali e l’introduzione, mentre alle 21, nella Basilica di San Nicola, è previsto un concerto-meditazione a cura della Fondazione “Frammenti di luce”. Il 24 gennaio, dalle 8:15 alle 8:45, ogni confessione proporrà la preghiera secondo la propria tradizione in luoghi significativi della città, tra cui il Centro pastorale ortodosso romeno Santissima Trinità, la Chiesa Cristiana Evangelica Battista e la parrocchia San Ferdinando. Alle 17, nella Cattedrale di Bari, si terrà la conclusione del Simposio, seguita alle 18:30, nella Basilica di San Nicola, dalla Celebrazione ecumenica nazionale della Parola. Il 1° Simposio delle Chiese Cristiane in Italia a Bari rappresenta quindi un momento unico per promuovere ecumenismo, dialogo interconfessionale, cultura di pace e coesione sociale, valorizzando le differenze come patrimonio comune e rafforzando la presenza delle Chiese cristiane nella società italiana.
La distribuzione dei regali ai piccoli di famiglie in difficoltà. Don Tommaso Genchi, da pochi mesi parroco della chiesa san Nicola a Catino, quartiere all’estrema periferia nord di Bari, sta terminando la celebrazione della santa messa. Ai bambini annuncia di lì a breve l’arrivo della befana con tanti doni per tutti. Giocattoli, un’80ina, acquistati per i piccoli di famiglie in difficoltà grazie ad una raccolta fondi avviata dalle associazioni “Progetto Bari” e “Quetzal”. Ed ecco in un clima di festa, con gli auguri del primo cittadino Vito Leccese, la distribuzione dei regali portati dall’amata vecchietta interpretata dall’attrice Maria Pia Autorino. Riprese di Roberto CofanoMontaggio di Anna De FeoInterviste a Vito Leccese, sindaco di Bari; don Tommaso Genchi, parroco chiesa san Nicola Bari Catino; Riccardo Montingelli, presidente associazione “Progetto Bari”
Iniziativa benefica promossa dal viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto. La musica corre lungo la centralissima via Sparano richiamando l’attenzione di centinaia di persone: la città di Bari non si è fatta trovare impreparata dinanzi all’appello alla solidarietà. Ottava edizione di “Un pianoforte per strada“, iniziativa benefica promossa dal viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto. Interviste a On. Francesco Paolo Sisto, Viceministro alla Giustizia; Serena Sisto, “FPS – Arte e Cultura”, organizzatrice evento

Cultura Oggi, 17 gennaio, si celebra in tutta Italia la Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, istituita nel 2013 e dedicata alla tutela

LAVORI PUBBLICI Secondo il cronoprogramma la fine dei cantieri è prevista per il 30 giugno A Bari procedono spediti i lavori di riqualificazione di via

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VIABILITÀ Alla fine dei lavori iniziati settembre l’obiettivo è trasformare via Argiro in una sorta di moderna e accogliente rambla Operai in piena attività in

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