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arresto

Un infermiere in servizio nell’ospedale Tatarella di Cerignola, è stato aggredito all’alba di oggi da un ventenne che si era recato nel nosocomio per una ferita da taglio ad una mano. A quanto si è appreso il giovane, dopo essere entrato nel pronto soccorso, avrebbe aggredito l’infermiere con un pugno al volto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, ma il giovane si sarebbe scagliato anche contro di loro. il 20enne è stato arrestato anche per resistenza a pubblico ufficiale. Sui motivi dell’aggressione sono in corso ulteriori indagini.

Un 60enne accusato di atti persecutori I Carabinieri di Mesagne hanno arrestato un 60enne del posto per atti persecutori nei confronti di una coetanea. L’uomo, da circa 4 mesi, aveva attuato nei confronti della donna ripetuti pedinamenti e appostamenti, oltre che continue telefonate, arrivando fino a venti chiamate al giorno ed inviando numerosi messaggi vocali intimidatori e minacce di morte. La vittima ha avuto il coraggio di denunciare: il servizio mirato predisposto dai militari ha permesso di cogliere l’uomo in flagrante. Dopo un tentativo fallito di fuga, è stato bloccato e arrestato, e posto ai domiciliari.

Spaccate e fughe rocambolesche, un 29enne arrestato dalla polizia dopo un mese di indagini e appostamenti Servizio: Maurizio Spaccavento Montaggio: Maria Cristina Quintale

Sono accusati di aver messo a segno 6 colpi in appena 3 giorni Tra il 29 e il 31 agosto avrebbero messo a segno sei colpi in tre giorni ai danni di anziani ultraottantenni. Per questo un uomo e una donna originari del napoletano sono stati arrestati dai carabinieri di Tricase con l’accusa di presunta estorsione aggravata e sostituzione di persona. L’uomo, spacciandosi per carabiniere, contattava le vittime riferendo falsamente che il nipote avrebbe causato un grave incidente stradale e che di li’ a poco sarebbe passato un avvocato per ritirare somme di denaro e monili in oro per provvedere alla scarcerazione del ragazzo. In un caso i due si sarebbero impossessati di 7.500 euro, soldi che un’anziana custodiva in casa per pagare le cure mediche alle quali sottoponeva.

L’episodio il 20 ottobre scorso Un uomo di 45 anni di Fasano è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di tentato omicidio e lesioni gravi. L’uomo avrebbe ridotto in fin di vita la sua ex e aggredito l’attuale compagno di lei. Dalle indagini è emerso che, lo scorso 20 ottobre, la donna avrebbe raggiunto l’uomo mentre era a lavoro accompagnata dal loro bambino ancora minorenne. Dopo una lite il 45enne, “più volte e con inaudita violenza”, avrebbe colpito l’ex compagna. A evitare il peggio è stato l’intervento di una persona che ha assistito alla scena e che ha soccorso la vittima. La donna ai sanitari intervenuti, per paura di ritorsioni, non avrebbe raccontato l’aggressione. Il giorno dopo, però, per l’aggravarsi delle sue condizioni è stata trasportata d’urgenza all’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi e sottoposta a un intervento chirurgico che le ha salvato la vita.Il giorno successivo al litigio con la ex, il 45enne, poi, avrebbe aggredito anche l’attuale compagno della donna: lo avrebbe fermato per un motivo banale per poi picchiarlo e scappare.

L’uomo, un sessantaseienne residente a Triggiano Una pattuglia della Polizia Stradale di Brindisi, durante un normale controllo del territorio, ha individuato un sessantaseienne, residente a Triggiano a bordo di un autoarticolato sulla S.S. 379, all’altezza della località Torre Canne. Dopo averlo identificato, gli agenti hanno scoperto che si trattava di una persona ricercata per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti che si era resa irreperibile da diversi mesi.L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere per scontare la pena di anni 8 di reclusione a seguito di sentenza divenuta definitiva.

In manette uno dei responsabili dell’attentato dinamitardo compiuto nel luglio del 2021 ai danni di una banca I carabinieri hanno arrestato uno dei tre responsabili dell’esplosione del bancomat di un Istituto di Credito avvenuto il 10 luglio del 2021 a Ruvo di Puglia. In quell’occasione il gruppo riusci’ ad impossessarsi di 50mila euro. Le indagini, eseguite grazie a indagini tecnico-scientifiche svolte dai specialisti dell’Arma sul passamontagna perso da uno dei rapinatori, hanno portato all’arresto di un 61enne di Corato, già noto alle forze dell’ordine. Rintracciato nella sua abitazione, l’uomo è stato condotto in carcere. L’indagato dovrà rispondere di furto aggravato mediante l’utilizzo di esplosivi e di conseguenza di porto e detenzione di materiale esplodente.

Con se aveva oltre 60 pasticche nascoste in un pacchetto di sigarette Si aggirava con fare sospetto nei pressi della stazione ferroviaria di Casarano e questo atteggiamento non è sfuggito ad una pattuglia della sezione Volanti del Commissariato di Taurisano, impegnata nell’attività di controllo preventivo del territorio. Così gli agenti hanno deciso di fermare il giovane e di sottoporlo ad una perquisizione personale, dalla quale sono spuntata ben 62 pasticche di anfetamine. Le aveva ben nascoste in una busta di cellophane riposta all’interno di un pacchetto di sigarette. Per il 24enne di Casarano è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.

Pena ridotta anche per l’imprenditore agricolo, Antonio Tannoia, nella cui masseria venne ritrovato l’ arsenale riconducibile all’ex gip Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Francesco Afrune

L’uomo, 33 anni, è stato arrestato, mentre la donna è stata denunciata a piede libero Viaggiavano a bordo di una utilitaria e smerciavano droga per le vie del quartiere Tamburi di Taranto. La presenza della coppia, un uomo ed una donna, in quella zona ha insospettito i Carabinieri che, dopo averli pedinati, li ha fermati. In auto la coppia trasportava in uno zaino, senza neanche preoccuparsi troppo di nasconderlo, un ingente quantitativo di cocaina. In casa dei due i militari hanno trovato un altro consistente quantitativo, oltre mezzo chilo, della stessa sostanza stupefacente. L’uomo, 33 anni, è stato arrestato, mentre la donna è stata denunciata a piede libero. In tutto sono state sequestrate duemila dosi di cocaina che alla criminalità avrebbe fatto guadagnare diverse centinaia di migliaia di euro.

Arrestato un uomo sospettato di aver commesso un furto. Prima ha provocato un incidente, poi si è scagliato contro i carabinieri Mattinata movimentata sulla statale 274, la Gallipoli-Leuca, dove all’altezza dello svincolo per Casarano, un 25enne a bordo di una vecchia Fiat Punto inseguito dai carabinieri perché sospettato di aver messo a segno un furto, ha dapprima provocato un incidente finendo contro un auto in transito nel tentativo di una spericolata inversione di marcia, per scagliarsi poi contro i carabinieri che sopraggiunti lo avevano bloccato per arrestarlo. Nella Fiat Punto i militari hanno rinvenuto degli attrezzi agricoli , sospetto bottino del furto perpetrato. Per fortuna l’incidente non ha avuto conseguenze gravi per gli occupanti dell’autovettura coinvolta nell’impatto.

Nel frattempo il procuratore Vaccaro si lamenta della penuria di telecamere in città Intervista a: Giovanni Mottola Servizio di Pietro Loffredo

Nei confronti di Del Prete il gip ha convalidato l’arresto  Resta in carcere Sergio Del Prete, il 28enne che martedi’ scorso ha tentato di investire con il proprioscooter a Tor Bella Monaca, il prete coraggio originario di Specchia Don Antonio Coluccia, nel corso di un evento contro la criminalità. Nei confronti di Del Prete il gip ha convalidato l’arresto disponendo la detenzione in carcere per tentato omicidio e porto abusivo di armi. Nello zainodell’indagato sono stati trovati anche un martello e una mannaia.

L’uomo avrebbe sparato all’autocarro di un giostraio in un tentativo di spingerlo a consegnargli denaro È stato arrestato dalla Polizia il presunto autore degli spari esplosi il 18 agosto scorso contro l’autocarro di un giostraio a Corato. In manette è finito un 29enne del posto, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Il fatto risale al pomeriggio di venerdì 18 agosto, mentre era in fase di allestimento il luna park di via Sant’Elia in occasione della festa patronale in onore di San Cataldo. Il 29enne risponde di tentata estorsione ai danni del giostraio e dell’ esplosione di colpi d’arma da fuoco, a scopo intimidatorio contro l’automezzo di proprietà della vittima.

Il truffatore è stato fermato subito dopo aver messo a segno la truffa Ancora una truffa agli anziani. Questa volta a finire in manette un giovane napoletano arrestato in flagranza dagli agenti della squadra mobile di Bari. Il presunto truffatore, arrivato nel capoluogo pugliese a bordo di un’auto a noleggio, avrebbe ottenuto da un 75enne di Bari 4.800 euro in contanti utilizzando l’ormai noto inganno del nipote in difficoltà. Il pensionato pensava infatti di dover ritirare e pagare, per conto del nipote, un pacco consegnato da un corriere. Ma si trattava in realtà di una truffa che gli agenti hanno sventato in tempo pedinando il giovane e arrestandolo.

Al momento si trova in arresto e a disposizione dell’autorità giudiziaria Un vero e proprio arsenale che spaziava da una pistola, con colpi nel caricatore, a tirapugni, sfollagente e due coltelli a molla. L’arma da fuoco, calibro 7,65mm aveva la matricola abrasa e quindi non rintracciabile. E’ quanto stato sequestrato a un 35enne tarantino dagli agenti della Polizia Stradale, una volta fermato a bordo del proprio scooter. Al momento si trova in arresto e a disposizione dell’autorità giudiziaria

I carabinieri hanno fatto luce sulla sparatoria del 16 giugno nella quale rimase ferito un uomo di 36 anni Arrestato dai carabinieri un 19enne, presunto autore del tentato omicidio al Quartiere Tamburi, a Taranto, lo scorso 16 giugno, in cui venne ferito un 36enne con 3 colpi d’arma da fuoco. Il giovane per futili motivi e dopo un litigio, ha estratto una pistola e ha esploso 6 colpi nei confronti della vittima, 3 dei quali andati a segno. Secondo gli inquirenti, l’intenzione del 19enne era quella di uccidere il rivale. La sparatoria avvenne nei pressi di un chiosco dove erano presenti numerose persone.

Secondo quanto emerge dagli atti sarebbero almeno 15 gli episodi contestati a Lorusso, iniziati nel maggio del 2019 Il Gip del Tribunale di Bari ha confermato gli arresti domiciliari per Vito Lorusso, l’oncologo arrestato giovedì scorso proprio mentre si faceva consegnare del denaro per permettere ai pazienti di ‘saltare la fila’. Per lui le accuse sono di concussione e peculato. Secondo quanto emerge dagli atti sarebbero almeno 15 gli episodi contestati a Lorusso, iniziati nel maggio del 2019. In alcuni casi i pazienti erano posti in una situazione di sudditanza psicologica tanto da pagare il medico nonostante fossero in possesso di codice di gravità elevato e di esenzione dai pagamenti. Inoltre scrive il gip Rosa Caramia “colpisce che in tutti i casi le vittime, pur se messe dal Lorusso con le spalle al muro, nutrono per lui anche una profonda gratitudine. In questo contesto è particolarmente eloquente ed acquista valenza giuridica anche l’automatismo dei pagamenti, fatti da molti pazienti, senza che né loro, né il medico abbiamo avuto bisogno di dire alcunché”.

E’ un operaio incensurato Arrestato dai carabinieri di Gioia del Colle un operaio 32enne, incensurato. Era in possesso di droga: 103 grammi di cocaina e 900 di hashish, custoditi in casa e in garage. In più aveva due pistole pronte all’uso. L’uomo era sotto controllo, è stato portato nel carcere di Bari.

I Carabinieri hanno anche sequestrato un’area all’interno della quale c’erano carcasse e pezzi di auto rubate I carabinieri hanno arrestato tre persone (due in carcere e una ai domiciliari) di età compresa tra i 59 e i 41 anni, originari di Racale e Alliste, che nei mesi di marzo e aprile avrebbero messo a segno almeno 11 furti di auto a Tricase, Morciano di Leuca, Alessano, Castrignano del Capo e Galatina. Un 21enne originario di Parabita, presunto complice dei tre, è stato denunciato. In alcuni casi i ladri hanno trasportato le auto con funi collegate ad altri veicoli. Scoperta e sequestrata un’area di circa mille metri quadri al cui interno i militari hanno rinvenuto carcasse e pezzi di auto smontate di provenienza furtiva

Mesagne: donna molestata, un arresto

Un 60enne accusato di atti persecutori I Carabinieri di Mesagne hanno arrestato un 60enne del posto per atti persecutori nei confronti di una coetanea. L’uomo,

Ruvo, bomba al bancomat: arrestato

In manette uno dei responsabili dell’attentato dinamitardo compiuto nel luglio del 2021 ai danni di una banca I carabinieri hanno arrestato uno dei tre responsabili

Gioia del Colle: arresto per droga

E’ un operaio incensurato Arrestato dai carabinieri di Gioia del Colle un operaio 32enne, incensurato. Era in possesso di droga: 103 grammi di cocaina e

Furti di auto nel Salento, tre arresti

I Carabinieri hanno anche sequestrato un’area all’interno della quale c’erano carcasse e pezzi di auto rubate I carabinieri hanno arrestato tre persone (due in carcere

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