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. Ancora un episodio di violenza ai danni del personale sanitario in Puglia. È accaduto sabato sera, al Policlinico di Bari. Un medico in servizio è stato aggredito fisicamente all’interno del reparto di neurologia. Sarebbe stato colpito con un pugno da un uomo che pretendeva un ricovero immediato per una familiare, senza dover passare dal pronto soccorso. Il medico ha riportato un trauma all’occhio sinistro con lesioni alla cornea e alla retina. L’aggressore è stato messo ai domiciliari nel corso della notte su disposizione del pm di turno. Si tratta di un incensurato, dovrà comparire domani mattina lunedì 25 davanti al gip per la convalida del fermo. Anche un medico donna presente in reparto è stata minacciata. L’episodio ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, chiamate a riportare la calma dopo l’arrivo di numerosi familiari e conoscenti all’interno dell’area ospedaliera. Il reparto è stato presidiato dalle forze dell’ordine fino al mattino.  Ferma condanna per l’episodio da parte della direzione dell’azienda ospedaliera. L’ennesimo caso riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza degli operatori sanitari. In Puglia, dopo una fase di relativa diminuzione degli episodi violenti, si registra infatti una nuova escalation di aggressioni verbali e fisiche nei confronti di medici, infermieri e personale ospedaliero.

Il ladro è un 19enne. Gli strappa una collana d’oro dal collo mentre passeggia con i genitori. Lui, un turista tedesco di 22 anni, insieme al padre insegue il ladro e lo blocca fino all’arrivo dei poliziotti. È accaduto a Gallipoli.Il ladro, un 19enne egiziano, è stato arrestato e posto ai domiciliari. Il turista, durante la colluttazione con il 19enne, è rimasto ferito ma guarirà in pochi giorni. 

Le indagini continuano per escludere che vi siano altri responsabili, possibili collegamenti esterni o altre persone coinvolte. Nascondeva nell’hard disk del PC oltre 600 file di materiale pedopornografico. Arrestato un 41enne nella provincia di Taranto. L’operazione è nata dal monitoraggio costante della Polizia Postale contro lo sfruttamento sessuale dei minori online ed è stata condotta dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Taranto, con decreto di perquisizione emesso dal tribunale di Lecce. La polizia ha sequestrato anche quattro hard disk contenenti complessivamente circa 7 terabyte di dati. Il 41enne è stato posto ai domiciliari e le indagini continuano per escludere che vi siano altri responsabili, possibili collegamenti esterni, o altre persone coinvolte nella diffusione del materiale pedopornografico.

Secondo gli investigatori, il movente sarebbe legato a una lunga inimicizia tra i nuclei familiari, già sfociata in una rissa due anni fa. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 35enne di Carovigno, indagato per tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco in luogo pubblico. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura locale. Il fatto risale al 17 giugno 2025, quando, nel centro di Torre Santa Sabina, l’indagato avrebbe esploso almeno due colpi di pistola calibro 6,35 contro un uomo, raggiunto al fianco sinistro, dopo essere stato minacciato da un gruppo di tre persone armate di bastoni e bottiglie. La vittima è stata trasportata all’Ospedale Perrino di Brindisi e sottoposta a intervento chirurgico. Secondo gli investigatori, il movente sarebbe legato a una lunga inimicizia tra i nuclei familiari, già sfociata in una rissa due anni fa. Le indagini, dirette dalla Procura di Brindisi, hanno incluso l’analisi di sistemi di videosorveglianza, tabulati telefonici e testimonianze.

Il cadavere del 53enne fu trovato nell’aprile 2025. Una donna di 69 anni è stata arrestata con l’accusa di aver ceduto ad un 53enne una dose di cocaina che, una volta iniettata per via endovenosa, aveva provocato la morte dell’uomo. L’indagata si trova in carcere su disposizione della magistratura di Trani. Le indagini della Procura di Trani, delegate alla Squadra Mobile della Questura di Barletta-Andria-Trani, erano state avviate dopo la morte del 53enne andriese, il cui cadavere fu trovato nella sua auto nell’aprile 2025. Le intercettazioni e l’analisi dei sistemi di video-sorveglianza hanno consentito agli investigatori di acquisire elementi a carico della spacciatrice 69enne.

È ritenuto responsabile di un nuovo furto avvenuto sabato sera in un supermercato vicino alla stazione. Un minore di 16 anni, già destinatario di un provvedimento restrittivo con obbligo di permanenza in un istituto penale minorile, è stato rintracciato dalla Polizia Locale di Bari dopo essersi reso irreperibile da alcuni giorni, a seguito dell’allontanamento dalla struttura cui era stato assegnato. Il giovane, arrestato poche settimane fa dalla stessa Polizia Locale, è ritenuto responsabile di un nuovo furto avvenuto sabato sera in un supermercato vicino alla stazione di Bari. Individuato nelle campagne di Japigia, dopo le procedure di identificazione è stato rinchiuso nel carcere minorile di Bari.

Un uomo di 55 anni è stato arrestato dalla Polizia. Custodiva in maniera illecita, in una pertinenza della sua abitazione in un comune della provincia di Potenza, 115 ordigni esplosivi di varia natura e categoria per un peso netto complessivo di oltre 13 chili un uomo di 55 anni che è stato arrestato dalla Polizia. Tutto il materiale sequestrato è stato inventariato grazie alla collaborazione del Nucleo Artificieri della Questura di Bari e catalogato come “ordigni micidiali”. L’operazione è stata effettuata, durante mirati servizi disposti dal Questore di Potenza, Raffaele Gargiulo, dal personale della Squadra Mobile del capoluogo lucano.

L’episodio il 2 novembre scorso. Sul posto trovati sei bossoli esplosi. È stato arrestato dai carabinieri di Apricena un 31enne del posto accusato di aver ferito a colpi d’arma da fuoco, nella serata del 2 novembre scorso, un giovane operaio che passeggiava per le vie del centro. La segnalazione dell’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco tra via Armando Diaz e piazza San Francesco d’Assisi partì da alcuni passanti. Un 23enne di Apricena rimase ferito agli arti inferiori. Sul posto vennero stati trovati sei bossoli esplosi, una cartuccia e una pistola calibro 7,65. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Foggia, hanno portato all’individuazione del presunto autore del gesto.

Col volto coperto da una mascherina e con in testa una parrucca l’uomo, un noto pregiudicato tarantino di 41 anni, ha fatto irruzione nell’esercizio commerciale, minacciando titolare e clienti. Preso il rapinatore che il 19 ottobre scorso ha terrorizzato un tabaccaio di Talsano, a Taranto, rapinandolo degli incassi di giornata: un bottino di 3mila euro. É stato arrestato dalla Polizia e dovrà rispondere di rapina aggravata, detenzione e porto illegale di arma da fuoco e, ancora, di evasione perché già ai domiciliari. Col volto coperto da una mascherina e con in testa una parrucca l’uomo, un noto pregiudicato tarantino di 41 anni, ha fatto irruzione nell’esercizio commerciale, minacciando titolare e clienti. In fase investigativa è stato riconosciuto nei filmati di videosorveglianza, grazie ai quali è stato possibile ricostruire tutte le fasi del colpo.

. Alla guida di una BMW, non si è fermato ad un posto di controllo dando origine ad un inseguimento conclusosi quando è finito contro una vettura parcheggiata. È accaduto a Bitritto la sera del 15 dicembre. Il 28enne alla guida, durante la fuga, ha gettato un borsone contenente 9 chili e mezzo di droga, recuperato successivamente dai carabinieri. L’uomo è stato arrestato. 

È accusato di tentato omicidio e rissa aggravata. Un ragazzo di 22 anni di nazionalità egiziana è stato arrestato dalla polizia di Mesagne dopo la rissa con accoltellamento avvenuta l’8 dicembre nella villa comunale. È accusato di tentato omicidio e rissa aggravata. Altri cinque ragazzi sono stati identificati e denunciati in stato di libertà.  È ancora ricoverato all’ospedale Perrino di Brindisi il 20enne accoltellato. Le sue condizioni restano gravi. 

I Carabinieri hanno scoperto e sequestrato un telefono cellulare contenente il materiale audio-video inviato dall’uomo al nuovo compagno della donna. È accusato di revenge porn il 40enne arrestato in provincia di Potenza. La vittima è l’ex compagna che lo aveva denunciato ai carabinieri. Lui la minacciava pretendendo di avere rapporti sessuali. I Carabinieri hanno scoperto e sequestrato un telefono cellulare contenente il materiale audio-video inviato dall’uomo al nuovo compagno della donna. Il gip di Potenza ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere. 

Due dei tre occupanti sono riusciti a fuggire a piedi, mentre il conducente è stato bloccato Folle inseguimento tra i carabinieri e un’auto. È successo la notte di qualche giorno fa quando i militari nei pressi dell’ospedale di Minervino Murge hanno individuato un’auto con a bordo tre individui incappucciati che non si sono fermati all’alt e si sono dati alla fuga. Da lì è iniziato un inseguimento lungo la S.P. 230 in direzione Andria. Il conducente dell’auto, risultata rubata a Milano, con manovre spericolate ha più volte tentato di speronare i mezzi dell’Arma, mettendo in grave pericolo l’incolumità dei militari e degli altri veicoli. Durante la fuga, gli occupanti hanno anche lanciato numerosi oggetti contro l’auto dei Carabinieri. Giunti all’altezza della SP 231, in agro di Canosa di Puglia, l’auto in fuga ha terminato la corsa contro un muretto a secco; due dei tre occupanti sono riusciti a fuggire a piedi, mentre il conducente è stato prontamente bloccato dai Carabinieri. Si tratta di un 19enne di Barletta che è stato posto ai domiciliari. All’interno del veicolo, i militari hanno rinvenuto diversi strumenti da scasso, tutto sottoposto a sequestro. Le indagini proseguono per identificare i due complici datisi alla fuga.

Un 55enne è stato individuato dalla Guardia di Finanza Nascondeva in auto 50 chili di hashish. Un pluripregiudicato di 55 anni e’ stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Taranto. L’uomo è stato bloccato per un controllo in via Parini, al quartiere Tamburi. Nei prossimi giorni dovrà comparire dinanzi al gip per l’interrogatorio di convalida.

Il giovane, di origini albanesi e residente della provincia di Bergamo, è stato bloccato al casello autostradale Bari Nord È stato arrestato dai carabinieri di Bari un 21enne, residente nella provincia di Bergamo, per spaccio di droga. Il giovane è stato fermato presso il casello autostradale Bari Nord a bordo di un’auto di grossa cilindrata. L’atteggiamento sospetto del ragazzo ha portato i militari ad approfonditi controlli. Infatti, grazie all’ausilio del nucleo cinofili di Modugno e del cane molecolare è stato individuato nell’auto un doppiofondo con doppia chiusura, azionabile con un congegno elettronico, ben nascosto sotto il sedile posteriore dell’auto. Qui i militari hanno trovato quasi 6 kg di cocaina suddivisi in pacchetti e la somma in denaro contante di oltre 18mila euro in banconote di vario taglio. Il giovane, di origini albanesi, è stato condotto in carcere.

L’uomo avrebbe agito per vendetta nell’ambito di una relazione sentimentale Da’ fuoco a un’auto, arrestato un giovane di Castellaneta, incastrato dalle telecamere di videosorveglianza. L’episodio è avvenuto nella notte, nel centro del paese. L’uomo ha versato una bottiglietta di liquido infiammabile sull’auto e ha appiccato il fuoco. Il contenitore è stato ritrovato dai carabinieri che sono risaliti al responsabile, rintracciato a casa di un parente, e finito agli arresti domiciliari. L’auto è andata distrutta e le fiamme hanno danneggiato anche la facciata di una abitazione vicina. Per gli investigatori si sarebbe trattato di una vendetta, nell’ambito di una relazione sentimentale. L’intervento dei Vigili del fuoco ha permesso di evitare ulteriori danni.

La donna è riuscita a rifugiarsi in un negozio vicino e a chiedere aiuto È stato arrestato per maltrattamenti un 64enne di San Giorgio Ionico. L’uomo è accusato di avere picchiato la moglie, al culmine di una lite per futili motivi, colpendola ripetutamente con calci, pugni e schiaffi, arrivando anche a minacciarla con una pistola. La donna è riuscita a fuggire rifugiandosi in un negozio vicino dove ha contattato il 112. Ha raccontato ai carabinieri la lunga serie di violenze che ha dovuto subire nel corso degli anni. L’uomo è stato condotto in carcere a Taranto.

Si tratta di un 30enne di origini nordafricane Arrestato dalla Polizia Locale di Bari uno dei due uomini protagonisti di una violenta lite avvenuta ieri sera in piazza Umberto, per l’ennesima volta teatro di disordini. Si tratta di un 30enne di origini nordafricane. Quando gli agenti sono intervenuti per sedare la zuffa, l’uomo ha reagito scagliandosi contro i vigili. Tre di loro sono rimasti feriti. L’aggressore è stato bloccato poco dopo essersi dato alla fuga, deve rispondere di minacce, resistenza e lesioni ai danni degli agenti. Avrebbe inoltre violato le norme del testo unico sull’immigrazione.

La donna è stata accompagnata in ospedale. Ha raccontato di violenze e minacce continue che andavano avanti ormai da diverso tempo Minaccia la moglie con un coltello, impedendole di uscire e rimanendo barricato in casa, a Taranto. Così ha reagito un uomo di 49 anni all’arrivo dei carabinieri, al culmine di una lite domestica. I militari sono intervenuti grazie a una segnalazione giunta al 112. All’arrivo, l’uomo ha impedito loro di entrare e, anzi, ha trattenuto con la forza la donna continuando a minacciarla. I carabinieri sono riusciti comunque a entrare nell’appartamento e ad evitare il peggio. Il 49enne è stato bloccato e arrestato. Dovrà rispondere di  maltrattamenti contro familiari o conviventi, lesioni personali e sequestro di persona. La donna è stata accompagnata in ospedale. Ha raccontato di violenze e minacce continue che andavano avanti ormai da diverso tempo. 

Violenze avvenute in un locale notturno: vittime tre ventenni materani Picchiano e derubano alcuni coetanei nel parcheggio di un noto locale di Castellaneta marina: un arresto e due denunce. La brutale aggressione si è consumata nella notte tra sabato e domenica. Grazie a una segnalazione al 112, sono intervenuti i Carabinieri. Tre le vittime, tra i 20 e i 23 anni, provenienti dalla provincia di Matera. I giovani sono stati avvicinati, minacciati e aggrediti da un gruppo di coetanei di Altamura che ha strappato loro diversi monili in oro e due orologi di valore. Grazie alle testimonianze e ai filmati delle telecamere di videosorveglianza, i Carabinieri hanno beccato uno degli aggressori, ancora in possesso della refurtiva. Lo hanno arrestato in flagranza per rapina aggravata e ora si trova ai domiciliari. Denunciati gli altri due, per rissa e lesioni personali aggravate. I giovani aggrediti sono stati trasportati al San Pio di Castellaneta.

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