
Accoltellata dall’ex marito: è grave
La donna ricoverata in prognosi riservata a Casarano Una donna di 41 anni di origini polacche è stata accoltellata all’addome dall’ex marito. E’ accaduto ieri

La donna ricoverata in prognosi riservata a Casarano Una donna di 41 anni di origini polacche è stata accoltellata all’addome dall’ex marito. E’ accaduto ieri sera a Casarano. La donna, che risiede a Melissano, è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale accompagnata dall’uomo. I sanitari le hanno riscontrato una profonda ferita all’addome provocata da un’arma da taglio. La 41enne è stata sottoposta ad intervento chirurgico. Sul posto, informati dell’accaduto, sono arrivati i carabinieri che hanno arrestato l’uomo, un 49enne di Melissano con precedenti.
Sequestrate anche cinque cartucce calibro 7,65 Nascondeva in casa, un appartamento a piano terra alla Citta’ Vecchia di Taranto, una pistola revolver caricata con 5 cartucce calibro 7,65 e pronta per l’uso. In manette e’ finito un 28 enne, pluripregiudicato, ritenuto responsabile dei reati di ricettazione, detenzione illegale e porto abusivo di arma da fuoco.
Sequestrati 360 grammi di polvere bianca, un bilancino di precisione e 14mila euro in contanti Nel corso di un servizio mirato anti-droga i carabinieri hanno arrestato a Monteroni un uomo di 41 anni, incensurato, originario del Belgio ma residente nel comune salentino. Durante la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti e sequestrati 360 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e 14mila euro in contanti ritenuto provento dell’attività di spaccio. Il 41enne è statto ristretto ai domiciliari su disposizione del magistrato di turno Luigi Mastroniani.
In manette è finito un pregiudicato del posto per l’attentato compiuto la notte del 6 gennaio La Squadra Mobile di Brindisi ha arrestato un 39enne, noto pregiudicato del posto, ritenuto l’autore dell’attentato perpetrato ai danni del negozio “Ottica Minno” la notte del 6 gennaio scorso. In quell’occasione un ordigno fu fatto esplodere dinanzi alla saracinesca dell’attività commerciale. Secondo gli inquirenti, l’attentato sarebbe una ritorsione per l’aggressione subita dall’attentatore qualche mese prima per questioni di natura passionale. Questioni che non riguardano il titolare del negozio di ottica.
L’uomo è ritenuto responsabile di due colpi In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere la Squadra Mobile di Lecce ha arrestato un uomo di 56 anni con precedenti specifici, ritenuto l’autore di due rapine commesse il 17 e 18 marzo scorso. La prima ai danni di uno studente del Liceo Scientifico Banzi, rapinato dello scooter sotto la minaccia di un grosso coltello a serramanico, la seconda invece il giorno dopo ai danni di una donna a cui in auto era stata sottratta con violenza la borsa. Lo scooter recuperato è stato restituito al legittimo proprietario mentre nel corso di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del sospettato, è stata rinvenuta il coltello che si ritiene essere stato utilizzato per la prima rapina, oltre ad altri elementi che, secondo gli investigatori, collegherebbero l’indagato ad entrambi gli episodi delittuosi.
Gli agenti del Commissariato di Nardò hanno rinvenuto e sequestrato dosi di cocaina, marijuana, materiale per il confezionamento e pesatura. Trovati, in un tubo di scarico, anche 29 proiettili calibro 9×17 Gli agenti della “Sezione Investigativa” del Commissariato di Nardò hanno arrestato un 25enne neretino, noto alle forze dell’ordine, responsabile del reato di detenzione di stupefacente del tipo cocaina e marijuana. Gli agenti, dopo aver monitorato per ore l’appartamento sospetto e dopo aver notato la presenza del giovane, sono intervenuti e, in effetti, all’interno dell’appartamento hanno avuto modo di constatare che il tinello era stato trasformato in un vero e proprio laboratorio della droga. Oltre a materiale per il confezionamento e pesatura, sono stati trovati e sequestrati 30 gr. di cocaina e 187 gr. di marijuana. Occultati in un tubo di scarico, anche 29 proiettili calibro 9×17.Il 25enne è stato arrestato e, su disposizione del PM di turno dott.ssa Villa, tradotto nel carcere di Borgo San Nicola di Lecce.
A finire nei guai un 21enne della provincia di Napoli Ha cercato di truffare una coppia di anziani, nel tarantino, fingendosi postino e facendosi consegnare 5mila euro. A finire nei guai un 21enne della provincia di Napoli che è stato arrestato dai carabinieri di Statte, poiché ritenuto presunto responsabile della truffa aggravata. Prima un complice dell’arrestato aveva chiamato al telefono i pensionati fingendosi un loro nipote e invitandoli ad andare all’ufficio postale per fare dei pagamenti urgenti. Subito dopo la telefonata, l’anziano signore si è recato alle poste mentre il 21enne ha raggiunto l’abitazione delle vittime presentandosi come un dipendente delle poste. Si è fatto così consegnare il denaro dalla moglie dell’anziano, rimasta a casa. Poco dopo però il ragazzo è stato rintracciato e fermato dai carabinieri.
A finire nei guai, una donna, che ha agito nel corso del colloquio con un familiare detenuto Ha cercato di introdurre un ingente quantitativo di droga nel carcere di Taranto. La donna ha agito durante il colloquio con un familiare detenuto, ma è stata scoperta e tratta in arresto. A smascherarla gli agenti addetti al controllo.
Sono le minacce rivolte dall’uomo, di Sava ad un suo concittadino, al quale l’indagato ha mostrato anche alcuni proiettili a scopo intimidatorio “Paga il debito di droga o ti sparo”: sono le minacce rivolte da un 33enne di Sava a un concittadino, al quale ha mostrato anche alcuni proiettili a scopo intimidatorio. L’uomo è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri con le accuse di tentata estorsione continuata, detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di munizioni. L’indagato si sarebbe incontrato con il compaesano più volte, pretendendo la somma di 300 euro per un debito relativo alla presunta compravendita di droga.Le indagini sono state condotte dai carabinieri mediante l’ascolto di testimoni, l’acquisizione di immagini dei sistemi di videosorveglianza e ispezioni conl’ausilio di due unità cinofile. La perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire 250 grammi di cocaina e hashish e 24 cartucce per pistola calibro 7,65.
Il 46enne è accusato di violenza privata, lesioni e porto abusivo di arma da taglio È stato arrestato e posto ai domiciliari il 46enne che questa mattina in Municipio a Matera è entrato nell’ufficio Contratti, minacciando una dipendente con un coltello. Immediato l’intervento della Polizia e dei Carabinieri. L’uomo è accusato di violenza privata, lesioni e porto abusivo di arma da taglio.
Ai domiciliari un ragazzo leccese di 21 anni I carabinieri di Lecce, supportati dal Nucleo Cinofili di Modugno, hanno arrestato ai domiciliari in flagranza di reato un 21enne leccese incensurato, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I militari, durante una perquisizione domiciliare, lo hanno trovato in possesso di 226 grammi di cocaina in parte occultata all’interno di una stampante, 396 grammi di hashish e un bilancino di precisione.
Gli agenti lo hanno bloccato al termine di un breve inseguimento fuori dal centro abitato Da Cerignola a Bitonto per smontare componenti meccaniche da auto rubate. In manette è finito un 27enne originario della cittadina del basso Tavoliere. Gli agenti del Commissariato di Bitonto lo hanno bloccato al termine di un breve inseguimento fuori dal centro abitato. A bordo del furgone, risultato rubato, sono stati rinvenuti pezzi di un’auto di grossa cilindrata.
La scena del momento in cui il rapinatore viene fermato e ammanettato è stata immortalata dai telefonini ed è diventata subito virale E’ andata male ad un rapinatore il tentativo di colpo all’interno di una farmacia. Bloccato dal titolare e poi arrestato dalla polizia. E’ accaduto ieri sera in via Canosa, non lontano dal centro di Barletta. Il farmacista non ha esitato ad avventarsi contro il malfattore che aveva minacciato le sue dipendenti perché gli consegnassero l’incasso. Lo ha affrontato fino all’intervento di una volante del commissariato allertata con una telefonata al 113. La scena del momento in cui il rapinatore viene fermato e ammanettato è stata immortalata dai telefonini ed è diventata subito virale.
Scattato anche il sequestro di 82mila euro. L’uomo avrebbe rivolto alla vittima esplicite minacce di morte Con l’accusa di usura ed estorsione aggravata verso il titolare di un bar, la Polizia ha arrestato, a Taranto, un 56enne, nei confronti dei quali è scattato anche un sequestro, finalizzato alla confisca, di 82mila euro. Le indagini della Squadra Mobile, hanno preso il via dalla denuncia del commerciante, il quale, per fronteggiare i problemi economici, a partire dal maggio del 2020, si era rivolto all’indagato per ottenere un prestito. In due anni la vittima avrebbe consegnato all’indagato circa 82mila euro, pattuendo sempre un tasso mensile di gran lunga superiore alla soglia legale. Inoltre il 56enne avrebbe rivolto alla vittima minacce di morte sia personalmente che tramite terze persone.
Disavventura d’amore per un 43enne di Lecce. I Carabinieri lo hanno condotto in cella proprio mentre il giudice stava valutando un’istanza di scarcerazione Evade dai domiciliari per riconquistare la donna amata. Prende così la moto, con l’intento di percorrere oltre 40 chilometri per raggiungere il paese dell’ex compagna ma lungo la strada gli si fora una delle due ruote. Nel corso di successivi controlli viene smascherato e identificato dai Carabinieri. Per il 43enne leccese, protagonista della disavventura d’amore, si aprono così le porte del carcere. È ora sotto processo per evasione.L’uomo era ai domiciliari per spaccio. Nella stessa abitazione viveva inizialmente la compagna. Ma la donna, dopo un litigio, decide di lasciarlo per trasferirsi a casa dei genitori, a Minervino di Lecce.Il 43enne decide così di fare la bravata d’amore, rivelando anche ai Carabinieri la motivazione alla base dell’evasione. Una confidenza che però non ha intenerito i militari che lo hanno condotto in cella proprio mentre il giudice stava valutando un’istanza di scarcerazione.Ora l’uomo è finito sotto processo. La difesa ha avanzato richiesta di messa alla prova (che consentirebbe all’imputato di estinguere il reato senza alcuna condanna). Il Tribunale si pronuncerà, sull’istanza, nel corso della prossima udienza.
L’uomo, 37 anni, e’ accusato di atti persecutori e danneggiamento Avrebbe perseguitato la sorella attraverso continue violenze psicologiche, minacce, molestie, offese e danneggiamenti, fino ad arrivare a incendiarle la sua autovettura. Per questo un 37enne diManduria e’ stato arrestato dai carabinieri. All’uomo e’ stata notificata una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Taranto su richiesta della Procura.. E’ accusato di atti persecutori e danneggiamento a seguito d’incendio.
E’ accaduto nel leccese. Il 60enne, dopo l’accertata violazione al codice della strada, è andato su tutte le furie. I militari, feriti, sono finiti in ospedale Gli hanno contestato una violazione al codice della strada e l’automobilista è andato su tutte le furie, sferrando calci e pugni ai carabinieri. L’uomo, un 60enne, è stato arrestato e i militari, rimasti feriti, sono stati condotti all’ospedale di Copertino per essere medicati. Se la caveranno con qualche giorno di prognosi. È accaduto in provincia di Lecce nell’ambito di consueti controlli alla circolazione stradale, da parte di una pattuglia della compagnia di Campi Salentina.
Svolta nelle indagini relative al decesso dell’uomo precipitato da un palazzo della Magliana, nella periferia di Roma, il 22 febbraio scorso Svolta nelle indagini relative alla morte di Francesco Vitale, il pr barese precipitato da un palazzo della Magliana, nella periferia di Roma, il 22 febbraio scorso. I Carabinieri hanno tratto in arresto un 37enne perché gravemente indiziato del reato di sequestro di persona a scopo di estorsione con l’aggravante del decesso della vittima.Il fermato, non sarebbe il proprietario dell’appartamento. Le indagini dei Carabinieri hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo in ordine al sequestro di persona che sarebbe avvenuto per contrasti probabilmente di natura economica: si parlerebbe di un debito da mezzo milione di euro, forse contratto al gioco (anche se non si esclude la pista della droga). Gli inquirenti sono al lavoro in primo luogo per accertare se la vittima sia deceduta nel tentativo di fuggire al suo killer ma al vaglio ci sono anche altre posizioni. Nello specifico, resta in piedi la possibilità che ci fossero altre persone presenti nell’appartamento nel momento in cui Francesco Vitale è precipitato.Le indagini dei Carabinieri proseguono per far luce sulla dinamica dei fatti che restano ancora da chiarire.
E’ accaduto a Taranto. A finire in manette un 25enne che ha fatto ricorso a manovre pericolose. Le due vetture sono finite rispettivamente contro un palo di illuminazione e su di un marciapiedi Non si è fermato all’alt e ha persino speronato una pattuglia della Polizia e un’altra dei Carabinieri. Ma poi il ragazzo, dopo un lungo inseguimento, è stato bloccato e arrestato dai militari. E’ accaduto a Taranto dove a finire nei guai è stato un 25enne con precedenti per furto. Deve ora rispondere dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento. Il giovane, che era alla guida di una Fiat Panda, avrebbe imboccato una strada contromano nella città vecchia. I Carabinieri lo hanno notato, intimandogli l’alt ma l’automobilista non si è fermato: ha accelerato dirigendosi nei vicoli del borgo antico e poi sul Ponte di Pietra e lungo la statale 7, in direzione Massafra. Qui è stato intercettato da due equipaggi della Squadra Volante. Il 25enne ha anche fatto ricorso manovre spericolate per cercare di evitare di essere affiancato o sorpassato. Rientrando in città, il conducente ha così prima speronato lateralmente l’auto della Polizia, che ha urtato violentemente contro un palo dell’illuminazione e poi la vettura di servizio dei carabinieri, che è finita su un marciapiede. Dopo averabbandonato la propria auto per dileguarsi a piedi, il 25enne è stato immobilizzato in via Largo di Garda e condotto in carcere.
Perquisizioni a tappeto, a San Pietro Vernotico, dopo i colpi esplosi contro un negozio di alimentari Perquisizioni a tappeto per tutta la notte a San Pietro Vernotico dopo gli spari esplosi, in via Carrozzo, contro la saracinesca di un negozio di alimentari. All’alba di oggi è stato arrestato un 20enne perché trovato in possesso di droga, di due pistole scacciacani modificate e pare anche materiale esplodente. Abita nei pressi dell’attività commerciale presa di mira, ma al momento non si ha certezza che abbia a che fare con l’attentato dinamitardo avvenuto la notte tra lunedì e martedì scorsi. Le armi saranno sottoposte a perizia balistica. Gli inquirenti seguono la pista privata, escludendo il racket delle estorsioni. Le indagini proseguono. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

La donna ricoverata in prognosi riservata a Casarano Una donna di 41 anni di origini polacche è stata accoltellata all’addome dall’ex marito. E’ accaduto ieri

Sequestrate anche cinque cartucce calibro 7,65 Nascondeva in casa, un appartamento a piano terra alla Citta’ Vecchia di Taranto, una pistola revolver caricata con 5

Sequestrati 360 grammi di polvere bianca, un bilancino di precisione e 14mila euro in contanti Nel corso di un servizio mirato anti-droga i carabinieri hanno arrestato

In manette è finito un pregiudicato del posto per l’attentato compiuto la notte del 6 gennaio La Squadra Mobile di Brindisi ha arrestato un 39enne,

L’uomo è ritenuto responsabile di due colpi In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere la Squadra Mobile di Lecce ha arrestato un uomo

Gli agenti del Commissariato di Nardò hanno rinvenuto e sequestrato dosi di cocaina, marijuana, materiale per il confezionamento e pesatura. Trovati, in un tubo di

A finire nei guai un 21enne della provincia di Napoli Ha cercato di truffare una coppia di anziani, nel tarantino, fingendosi postino e facendosi consegnare

A finire nei guai, una donna, che ha agito nel corso del colloquio con un familiare detenuto Ha cercato di introdurre un ingente quantitativo di

Sono le minacce rivolte dall’uomo, di Sava ad un suo concittadino, al quale l’indagato ha mostrato anche alcuni proiettili a scopo intimidatorio “Paga il debito

Il 46enne è accusato di violenza privata, lesioni e porto abusivo di arma da taglio È stato arrestato e posto ai domiciliari il 46enne che

Ai domiciliari un ragazzo leccese di 21 anni I carabinieri di Lecce, supportati dal Nucleo Cinofili di Modugno, hanno arrestato ai domiciliari in flagranza di

Gli agenti lo hanno bloccato al termine di un breve inseguimento fuori dal centro abitato Da Cerignola a Bitonto per smontare componenti meccaniche da auto

La scena del momento in cui il rapinatore viene fermato e ammanettato è stata immortalata dai telefonini ed è diventata subito virale E’ andata male

Scattato anche il sequestro di 82mila euro. L’uomo avrebbe rivolto alla vittima esplicite minacce di morte Con l’accusa di usura ed estorsione aggravata verso il

Disavventura d’amore per un 43enne di Lecce. I Carabinieri lo hanno condotto in cella proprio mentre il giudice stava valutando un’istanza di scarcerazione Evade dai

L’uomo, 37 anni, e’ accusato di atti persecutori e danneggiamento Avrebbe perseguitato la sorella attraverso continue violenze psicologiche, minacce, molestie, offese e danneggiamenti, fino ad

E’ accaduto nel leccese. Il 60enne, dopo l’accertata violazione al codice della strada, è andato su tutte le furie. I militari, feriti, sono finiti in

Svolta nelle indagini relative al decesso dell’uomo precipitato da un palazzo della Magliana, nella periferia di Roma, il 22 febbraio scorso Svolta nelle indagini relative

E’ accaduto a Taranto. A finire in manette un 25enne che ha fatto ricorso a manovre pericolose. Le due vetture sono finite rispettivamente contro un

Perquisizioni a tappeto, a San Pietro Vernotico, dopo i colpi esplosi contro un negozio di alimentari Perquisizioni a tappeto per tutta la notte a San
