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Vincenzo Formica avrebbe persino tentato di allontanarsi dalla scena dopo l’arrivo dei soccorsi Servizio di Giovanna De Crescenzo Montaggio di Tonino Laviola

Il procedimento a carico di Silvestrini ha riaperto il duello con Tanisi

Sono finiti agli arresti domiciliari anche Massimo Bellantone, Alberto Russi, Marcello Paglialunga ed Emanuele Liaci Servizio di Antonio Maiellaro

L’inseguimento in centro, esplosi colpi d’arma da fuoco. Nessun ferito Momenti di tensione nel pomeriggio a Carovigno, nel brindisino. Tre auto dei carabinieri sonostate speronate e danneggiate al termine di un inseguimento che si è verificato in pieno centro. L’uomodi 69 anni che guidava l’Audi A8 in fuga è stato arrestato. Nel corso dell’inseguimento sono stati esplosi colpi di arma da fuoco dai militari, indirizzate alle ruote dell’auto, per interrompere la corsa della vettura.Secondo una prima ricostruzione l’uomo non si sarebbe fermato all’alt imposto dai carabinieri, provando a seminare le auto delle forze dell’ordine, con l’inseguimento che si è protratto per alcuni minuti. Sono in corso ulteriori accertamenti delle forze dell’ordine sulle ragioni del tentativo di fuga dell’uomo.

In manette è finito un 45enne di Mesagne Arrestato dai Carabinieri il presunto responsabile di vari furti e tentati furti ai danni di attività commerciali nel brindisino. Si tratta di un 45enne di Mesagne, arrestato in esecuzione dì un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Brindisi. E’ accusato di furto aggravato e ricettazione, ritenuto responsabile di una serie di colpi consumati e tentati tra marzo e aprile scorsi a Villa Castelli, Francavilla Fontana, Oria e San Pancrazio Salentino, ai danni di attività commerciali, per lo più supermercati. Gli otto colpi consumati gli avrebbero fruttato complessivamente 11 mila euro in contanti e 600 pacchi di sigarette .

L’uomo avrebbe messo a segno 14 colpi Negli ultimi sette mesi avrebbe commesso almeno 14 furti nei locali del Politecnico di Bari, impadronendosi di computer portatili e altra attrezzatura universitaria lasciata incustodita dagli studenti, e che in alcuni casi contenevano anche bozze di tesi di laurea. Con queste accuse i carabinieri hanno arrestato e messo ai domiciliari un uomo, dietro ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Bari. Al presunto ladro seriale si è arrivati grazie alle immagini della videosorveglianza del Politecnico, nelle quali si vede che l’indagato entra ed esce dagli uffici e dalle aule dei dipartimenti di Informatica, Architettura e Chimica, a volte forzando la porta e razziando i beni lasciati dagli studenti, ma anche le attrezzature universitarie. Il modus operandi, tanto semplice quanto efficace, era sempre lo stesso: il soggetto effettuava un rapido sopralluogo, si introduceva (talvolta forzando le serrature degli ingressi) all’interno delle aule, asportando gli apparecchi informatici e gli effetti personali lascati incustoditi, dileguandosi poi dai locali del campus.

In quell’occasione le cronache riportarono episodi di incendi, atti di violenza contro agenti della Polizia Penitenziaria, gravi danneggiamenti e disturbo della quiete pubblica La Procura della Repubblica di Foggia ha dato esecuzione a cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti detenuti, già agli arresti. I cinque, approfittarono della maxi rivolta del 9 marzo 2020 e della successiva evasione in massa dal carcere di Foggia di altri detenuti, per compiere devastazione e saccheggio all’interno dei locali della Casa Circondariale della città. In quell’occasione le cronache riportarono episodi di incendi, atti di violenza contro agenti della Polizia Penitenziaria, gravi danneggiamenti e disturbo della quiete pubblica anche all’esterno della struttura, quando alcuni fuggitivi tentarono di mettere più distanza possibile tra loro e le forze dell’ordine

In dieci anni si sarebbe appropriato di quasi 750mila euro In dieci anni si sarebbe appropriato di quasi 750mila euro, approfittando del suo incarico di curatore fallimentare. I militari della Guardia di Finanza di Taranto hanno arrestato un commercialista con le accuse di peculato e falsita’ materiale aggravata e continuata commessa da pubblico ufficiale. L’uomo, dal 2012 al 2021 avrebbe effettuato centinaia di prelievi bancari illeciti ed emesso assegni circolari a suo favore, giustificandoli come falsa copia dei relativi mandati di pagamento. La Guardia di Finanza è riuscita a ricostruire i movimenti bancari e confrontarli con i provvedimenti giudiziari depositati negli atti delle procedure

La denuncia è partita dal padre, stanco delle continue violenze Un 44enne di Trinitapoli è stato arrestato dai carabinieri per estorsione e maltrattamenti in famiglia ai danni del padre ultrasettantenne. La denuncia è arrivata proprio dal genitore che avrebbe denunciato ai militari la condotta violenta del figlio. Secondo quanto raccontato dall’anziano, il figlio avrebbe iniziato a picchiarlo dal mese di marzo quando, appena uscito dal carcere per altri precedenti, avrebbe iniziato a chiedergli denaro per l’acquisto di alcol e droga. Il 44enne si trova di nuovo in carcere

Il Gip di Potenza si è espresso nei confronti di Giovanni Battista Errico Il Gip di Potenza, a seguito della relativa udienza, ha convalidato il fermo ed ha emesso la misura cautelare in carcere nei confronti di Giovanni Battista Errico. L’allevatore 41enne è ritenuto il presunto autore dell’omicidio di Lorenzo Pucillo, il medico ucciso lo scorso 21 marzo a Pescopagano.

In manette è finito un 46enne di Galatina Lancia dal quarto piano un manufatto in cemento cercando di colpire una vicina e ferisce due agenti. Perquesto un 46enne di Galatina e’ stato arrestato dalla Polizia per minacce aggravate, danneggiamento,resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I poliziotti sono intervenuti in un primo momentoall’interno di un condominio i cui residenti, esasperati, avevano chiesto aiuto per la presenza di un vicino violento. All’arrivo degli agenti sul posto l’uomo si e’ scagliato anche contro di loro aggredendolifisicamente. I due poliziotti sono stati condotti in ospedale, per le cure del caso. I colleghi hanno bloccato il 46enne e lo hanno condotto in carcere.

La donna ricoverata in prognosi riservata a Casarano Una donna di 41 anni di origini polacche è stata accoltellata all’addome dall’ex marito. E’ accaduto ieri sera a Casarano. La donna, che risiede a Melissano, è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale accompagnata dall’uomo. I sanitari le hanno riscontrato una profonda ferita all’addome provocata da un’arma da taglio. La 41enne è stata sottoposta ad intervento chirurgico. Sul posto, informati dell’accaduto, sono arrivati i carabinieri che hanno arrestato l’uomo, un 49enne di Melissano con precedenti.

Sequestrate anche cinque cartucce calibro 7,65 Nascondeva in casa, un appartamento a piano terra alla Citta’ Vecchia di Taranto, una pistola revolver caricata con 5 cartucce calibro 7,65 e pronta per l’uso. In manette e’ finito un 28 enne, pluripregiudicato, ritenuto responsabile dei reati di ricettazione, detenzione illegale e porto abusivo di arma da fuoco.

Sequestrati 360 grammi di polvere bianca, un bilancino di precisione e 14mila euro in contanti Nel corso di un servizio mirato anti-droga i carabinieri hanno arrestato a Monteroni un uomo di 41 anni, incensurato, originario del Belgio ma residente nel comune salentino. Durante la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti e sequestrati 360 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e 14mila euro in contanti ritenuto provento dell’attività di spaccio. Il 41enne è statto ristretto ai domiciliari su disposizione del magistrato di turno Luigi Mastroniani.

In manette è finito un pregiudicato del posto per l’attentato compiuto la notte del 6 gennaio La Squadra Mobile di Brindisi ha arrestato un 39enne, noto pregiudicato del posto, ritenuto l’autore dell’attentato perpetrato ai danni del negozio “Ottica Minno” la notte del 6 gennaio scorso. In quell’occasione un ordigno fu fatto esplodere dinanzi alla saracinesca dell’attività commerciale. Secondo gli inquirenti, l’attentato sarebbe una ritorsione per l’aggressione subita dall’attentatore qualche mese prima per questioni di natura passionale. Questioni che non riguardano il titolare del negozio di ottica.

L’uomo è ritenuto responsabile di due colpi In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere la Squadra Mobile di Lecce ha arrestato un uomo di 56 anni con precedenti specifici, ritenuto l’autore di due rapine commesse il 17 e 18 marzo scorso. La prima ai danni di uno studente del Liceo Scientifico Banzi, rapinato dello scooter sotto la minaccia di un grosso coltello a serramanico, la seconda invece il giorno dopo ai danni di una donna a cui in auto era stata sottratta con violenza la borsa. Lo scooter recuperato è stato restituito al legittimo proprietario mentre nel corso di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del sospettato, è stata rinvenuta il coltello che si ritiene essere stato utilizzato per la prima rapina, oltre ad altri elementi che, secondo gli investigatori, collegherebbero l’indagato ad entrambi gli episodi delittuosi.

Gli agenti del Commissariato di Nardò hanno rinvenuto e sequestrato dosi di cocaina, marijuana, materiale per il confezionamento e pesatura. Trovati, in un tubo di scarico, anche 29 proiettili calibro 9×17 Gli agenti della “Sezione Investigativa” del Commissariato di Nardò hanno arrestato un 25enne neretino, noto alle forze dell’ordine, responsabile del reato di detenzione di stupefacente del tipo cocaina e marijuana. Gli agenti, dopo aver monitorato per ore l’appartamento sospetto e dopo aver notato la presenza del giovane, sono intervenuti e, in effetti, all’interno dell’appartamento hanno avuto modo di constatare che il tinello era stato trasformato in un vero e proprio laboratorio della droga. Oltre a materiale per il confezionamento e pesatura, sono stati trovati e sequestrati 30 gr. di cocaina e 187 gr. di marijuana. Occultati in un tubo di scarico, anche 29 proiettili calibro 9×17.Il 25enne è stato arrestato e, su disposizione del PM di turno dott.ssa Villa, tradotto nel carcere di Borgo San Nicola di Lecce.

A finire nei guai un 21enne della provincia di Napoli Ha cercato di truffare una coppia di anziani, nel tarantino, fingendosi postino e facendosi consegnare 5mila euro. A finire nei guai un 21enne della provincia di Napoli che è stato arrestato dai carabinieri di Statte, poiché ritenuto presunto  responsabile della truffa aggravata. Prima un complice dell’arrestato aveva chiamato al telefono i pensionati fingendosi un loro nipote e invitandoli ad andare all’ufficio postale per fare dei pagamenti urgenti. Subito dopo la telefonata, l’anziano signore si è recato alle poste mentre il 21enne ha raggiunto l’abitazione delle vittime presentandosi come un dipendente delle poste. Si è fatto così consegnare il denaro dalla moglie dell’anziano, rimasta a casa. Poco dopo però il ragazzo è stato rintracciato e fermato dai carabinieri.

A finire nei guai, una donna, che ha agito nel corso del colloquio con un familiare detenuto Ha cercato di introdurre un ingente quantitativo di droga nel carcere di Taranto. La donna ha agito durante il colloquio con un familiare detenuto, ma è stata scoperta e tratta in arresto. A smascherarla gli agenti addetti al controllo.

Sono le minacce rivolte dall’uomo, di Sava ad un suo concittadino, al quale l’indagato ha mostrato anche alcuni proiettili a scopo intimidatorio “Paga il debito di droga o ti sparo”: sono le minacce rivolte da un 33enne di Sava  a un concittadino, al quale ha mostrato anche alcuni proiettili a scopo intimidatorio. L’uomo è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri con le accuse di tentata estorsione continuata, detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di munizioni. L’indagato si sarebbe incontrato con il compaesano più volte, pretendendo la somma di 300 euro per un debito relativo alla presunta compravendita di droga.Le indagini sono state condotte dai carabinieri mediante l’ascolto di testimoni, l’acquisizione di immagini dei sistemi di videosorveglianza e ispezioni conl’ausilio di due unità cinofile.  La perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire 250 grammi di cocaina e hashish e 24 cartucce per pistola calibro 7,65.

Rapine a Lecce, arrestato un 56enne

L’uomo è ritenuto responsabile di due colpi In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere la Squadra Mobile di Lecce ha arrestato un uomo

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