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Bloccato dai passanti, un 35enne barese è stato condotto in carcere dai carabinieri di quartiere Servizio di Anna De Feo Montaggio di Orazio Corbacio

I carabinieri sventano un furto in un’abitazione rurale dopo la segnalazione al 112 Un agricoltore attento e scrupoloso fa arrestare a Galatone tre malviventi in procinto di mettere a segno un furto in un’abitazione rurale. L’uomo mentre stava lavorando nel proprio terreno ha infatti notato la presenza di un’auto sospetta con a bordo un individuo sconosciuto davanti l’abitazione dei vicini, contattando subito il NUE 112. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto seguendo le indicazioni telefoniche fornite dall’agricoltore, hanno bloccato per primo l’individuo che si trovava nell’auto con il motore acceso, fermando il tentativo di fuga dei due complici per i campi. I tre sono tutti noti alle Forze dell’Ordine. Si tratta di un 30enne e un 44enne di Galatone, mentre il terzo, un 30enne di Cutrofiano, che per i numerosi precedenti penali a suo carico è già stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Durante il successivo sopralluogo, i militari hanno recuperato una spranga di ferro utilizzata dai malviventi per forzare le grate della finestra e aprirsi un varco per entrare in casa. I tre sono stati arrestati per tentato furto aggravato in concorso. Dopo la convalida, sono stati rimessi in libertà in attesa del processo. All’agricoltore è andato l’elogio dei carabinieri per aver dimostrato che la vigilanza e la prontezza di spirito possono fare la differenza nella sicurezza della comunità.

Il giovane vendeva ingenti quantitativi di esplosivo mediante i social network per poi consegnare la merce di persona È stato arrestato un 22enne molfettese, già noto alle Forze di Polizia, per ricettazione e detenzione illegale di artifizi pirotecnici artigianali. Secondo le ricostruzioni dei Finanzieri della Compagnia di Molfetta, il giovane vendeva ingenti quantitativi di esplosivo mediante i social network, in particolare Instagram e TikTok, per poi consegnare la merce di persona nei pressi di un deposito di Molfetta di proprietà dei genitori. All’interno del magazzino, sono stati ritrovati 216 petardi artigianali, altri 21 manufatti artigianali e due batterie di fuochi. Il 22enne è finito agli arresti domiciliari. Il giovane era già stato tratto in arresto nel mese di gennaio scorso per essersi reso responsabile, insieme ad altri giovani, dei tumulti scoppiati la notte di capodanno 2024 in piazza Vittorio Emanuele a Molfetta.

È lo stesso giovane coinvolto nella sparatoria in discoteca in cui morì la giovane Antonella Lopez

Durante un controllo, l’uomo, visibilmente agitato, è stato perquisito insieme alla sua auto e alla sua abitazione Gli agenti del Commissariato di Ostuni hanno arrestato un uomo già noto alle forze dell’ordine perchè trovato in possesso di cocaina, marijuana, materiale per il confezionamento e circa 1.000 euro in contanti, ritenuti provento di spaccio. Durante un controllo, l’uomo, visibilmente agitato, è stato perquisito insieme alla sua auto e alla sua abitazione, dove sono stati trovati 34 grammi di cocaina, 226 grammi di marijuana e banconote da 50 euro apparentemente false. L’arrestato è stato portato in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

E’ successo a Lecce. Il giovane per 3 anni non potrà fare ritorno nel capoluogo salentino Inseguito dalla polizia per le vie di Lecce, un 21enne di Cavallino ha tentato di disfarsi di 47 grammi di hashish gettando la droga nel lavandino della toilette di un pub. Un escamotage che non gli è servito ad evitare l’arresto perchè è stato subito bloccato dagli agenti. Negli slip aveva altri 20 grammi della stessa sostanza. Al giovane sono stati concessi i domiciliari. Per i prossimi 3 anni non potrà fare ritorno nel capoluogo salentino.

Prima avrebbe cercato di aggredire una donna in pieno centro a Taranto e poi, all’arrivo dei poliziotti, ha inveito contro di loro. In manette è finito un 26enne, tarantino, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool e droghe. Prima di essere immobilizzato, si sarebbe scagliato contro gli agenti. Con l’ausilio del personale del 118 e’ stato trasportato al pronto soccorso del SS. Annunziata dove e’ stato sedato. Sequestrato anche un piccolo involucro con 3 grammi di hashish che l’uomo aveva nelle tasche del giubbotto. Ora si trova agli arresti domiciliari

I soggetti arrestati sono di San Severo e Peschici Sono in totale 5 le persone arrestate in flagranza di reato dai carabinieri del comando provinciale di Foggia. I soggetti dovranno rispondere a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi. Circa 1 kg il quantitativo di droga sequestrata tra cocaina, hashish e marijuana. A San Severo sono stati arrestati un uomo e una donna perché accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti sequestrando complessivamente poco meno di 1 kg tra cocaina e hashish. A Peschici, invece, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso un uomo e una donna, entrambi 30enni, conviventi, già noti alle Forze dell’Ordine. Sempre a Peschici è stato arrestato per detenzione illegale di armi un ragazzo 24enne del luogo, che aveva nascosto nella propria abitazione una pistola e una carabina.

Il barese ha minacciato il personale del supermercato con una siringa nascosta in un sacchetto Brandiva una siringa contenente un liquido rossastro l’uomo presunto autore di una rapina ai danni di un supermercato di Bisceglie e di altre due tentate ai danni di supermercati di Molfetta. Le attività investigative che hanno portato all’arresto sono state condotte dai Carabinieri di Bisceglie e dai colleghi Molfetta, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trani. Il modus operandi era il seguente: l’uomo, originario di Bari classe ’70, entrava nel supermercato con in mano un sacchetto per la spesa e dopo aver girato un po’ tra gli scaffali, si avvicinava alla cassa minacciando il personale del supermercato con una siringa nascosta nel sacchetto per farsi consegnare l’incasso.

Le manette sono scattate a quasi otto anni dalla spietata esecuzione

Le indagini sono partite dopo la denuncia della vittima È accusato di estorsione e detenzione di sostanze stupefacenti un 35enne arrestato dai carabinieri a San Vito dei Normanni, nel brindisino. L’uomo avrebbe minacciato di morte e picchiato un 43enne pretendendo la restituzione di un presunto debito di 17mila euro per cocaina. La vittima si è rivolta alle forze dell’ordine che hanno arrestato l’indagato. L’uomo aveva intascato, intanto, la prima trance di 500 euro. La somma è stata restituita al 43enne. Nella casa dell’arrestato sono rinvenuti 55 grammi di cocaina.

È stata la vittima a rivolgersi alla polizia perché impaurita dal comportamento dell’uomo, consentendone l’arresto Dai domiciliari al carcere. È accaduto ad Andria, dove un uomo di 44 anni avrebbe perseguitato la ex compagna nonostante fosse agli arresti domiciliari per stalking proprio ai danni della donna. La vittima si è rivolta alla polizia consentendone l’arresto. Il 44enne è ora nel carcere di Trani con le accuse di maltrattamenti e stalking. Già lo scorso anno l’uomo era stato raggiunto da un provvedimento che lo obbligava a indossare il braccialetto elettronico. Misura che non è bastata perché ha continuato a molestarla finendo cosìprima ai domiciliari e ora in carcere.

Il minore, ora collocato in una comunità, è accusato di trasporto e detenzione di materiale esplodente Incredibile quanto accaduto a Lecce dove un ragazzino di 15 anni è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un provvedimento firmato dal Procuratore per i Minorenni, accusato di trasporto e detenzione di materiale esplodente . E’ accusato di aver portato a scuola nel giorno di Halloween 14 candelotti illegali , occultati nello zaino, vere e proprie bombe carta bombe di 50 e 30 grammi senza la miccia di ritardo e per questo in grado di provocare una strage . I candelotti sono stati rinvenuti nel giardino della scuola dal preside , dopo che il ragazzino , una volta che la notizia era cominciata a circolare , aveva tentato di disfarsene gettandoli da una finestra. Una situazione davvero esplosiva che aveva portato subito gli artificieri sul posto per le operazioni di disarmo. Il ragazzino , una volta individuato ( anche grazie alle foto rinvenute sul cellulare) avrebbe riferito in sede di interrogatorio di aver portato i candelotti a scuola per venderli . Su disposizione del Procuratore per i Minori, Simona Filoni . il 15enne è stato collocato in una comunità minorile.

L’uomo era stato colpito a morte da una raffica di proiettili l’11 ottobre del 2003 Dopo 21 anni i carabinieri hanno arrestato i due presunti responsabili dell’omicidio di Massimiliano Cavotta, ucciso ad Altamura da una raffica di proiettili l’11 ottobre del 2003 mentre stava rincasando in auto, insieme a sua moglie e al figlio di tre anni. Si tratta di Giovanni Loiudice, di 62 anni, e Nicola Centonze, di 46. La vittima, qualche mese prima, aveva avuto dei contrasti con alcuni esponenti della criminalità organizzata. Nel febbraio di quell’anno, Cavotta aveva ferito a colpi di pistola un elemento di spicco di un clan rivale. Fondamentali, per le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Per uno dei due presunti responsabili dell’agguato si sono aperte le porte del carcere mentre per l’altro sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Un 22enne è stato arrestato dalla Polizia di Stato per violenza Portata con l’inganno in un casolare di Ceglie del Campo, alla periferia di Bari, e violentata da un amico del fidanzato. È la drammatica vicenda vissuta da una 16enne a luglio dello scorso anno. Un 22enne di Bari è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di violenza sessuale su minore. L’uomo si trovava già ai domiciliari per una rapina. Secondo le indagini la ragazza è stata convinta da suo fidanzato, anche lui minorenne, ad andare nel casolare e poi l’avrebbe lasciata sola con l’indagato. Il lavoro degli inquirenti è partito dopo la denuncia dei genitori della 16enne, a cui i genitori di un’amica con la quale la ragazza si era confidata, hanno rivelato della violenza.  

Deve scontare 7 anni e 8 mesi Non solo un pessimo professore ma anche un commercialista truffatore latitante. È finito in manette Fabio Lanza, il 60 enne di Taranto, docente di diritto, già noto alle cronache per aver accumulato 550 giorni di assenza in un istituto superiore di Treviso e, per questo, licenziato con il benestare dell’ufficio scolastico regionale. Ma mentre come professore se l’è cavata con un licenziamento, da commercialista gli è andata proprio male. Era ricercato da giugno scorso in tutta Italia. Deve scontare 7 anni e 8 mesi. La squadra mobile, dopo un’accurata attività investigativa, lo ha rintracciato a Taranto e lo ha arrestato in esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura. Lanza dovrà scontare un cumulo di pene concorrenti per varie condanne per reati di truffa aggravata e peculato.

Sequestrati 10 kg di sostanze stupefacenti e 12mila euro in contanti Nascondeva in camera da letto 10 kg di droga e 12mila euro in contanti. Nei guai un pluripregiudicato di Cassano delle Murge, arrestato dai carabinieri in flagranza di reato. Sequestrati quasi 9 kg di marijuana, 350 grammi di hashish e 160 grammi di cocaina.

Un extracomunitario posto ai domiciliari Arrestato dalla Polizia di Bari e posto ai domiciliari, col braccialetto elettronico, un extracomunitario 19enne. Sarebbe il responsabile del ferimento di un ragazzo di Modugno, avvenuto lo scorso 12 settembre: secondo la ricostruzione i due furono protagonisti di un diverbio e alla fine l’extra comunitario (che ha precedenti penali) ferì il modugnese con un colpo d’arma da fuoco, alla spalla. I colpi esplosi furono sei, e raggiunsero anche l’auto della vittima. Le accuse sono lesioni aggravate e porto abusivo d’arma da fuoco.

Blitz dei carabinieri nell’abitazione di una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine a Rionero in Vulture Nascondeva in casa 50mila euro in contanti, somma ritenuta dai carabinieri provento dell’attività di spaccio. Nei guai un 48enne di Rionero in Vulture, nel potentino, finito agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Nella sua abitazioni i militari hanno sequestrato 180 grammi dimarijuana e 35 grammi di semi della stessa sostanza stupefacente.

Nel 2010 l’uomo era già stato indagato per tentato omicidio E’ stato arrestato l’80enne che ieri ha accoltellato il figliastro di 52 anni a Taranto in un appartamento in via Fiume. L’uomo risponde di tentato omicidio. Le forze dell’ordine sono state allertate da una telefonata. Arrivati sul posto i poliziotti e i soccorritori del 118 hanno trovato il 52enne con evidenti tracce di sangue sul fianco. L’uomo ha raccontato di essere stato colpito senza motivo dall’80enne con un coltello a serramanico. Entrambe le persone coinvolte hanno precedenti penali. Nel 2010 l’aggressore fu indagato per tentato omicidio, con le stesse modalità, proprio nei confronti del figliastro.  Accoltellato dal patrigno, grave 52enne

Ferimento a Modugno, un arresto

Un extracomunitario posto ai domiciliari Arrestato dalla Polizia di Bari e posto ai domiciliari, col braccialetto elettronico, un extracomunitario 19enne. Sarebbe il responsabile del ferimento

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