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aggressione

“Subito dopo l’aggressione – dicono gli investigatori – gli autori andavano a mangiare tranquillamente un kebab, senza dimostrare alcun segno di preoccupazione o pentimento per quanto avvenuto”. Sono stati individuati e collocati in comunità due 15enni che, secondo le indagini della Polizia, a settembre scorso a Foggia avrebbero aggredito un 19enne che è stato costretto a sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico per le lesioni riportate. Gli aggressori erano tre ma uno di loro, individuato, ha meno di 14 anni e non è imputabile. Il 26 settembre scorso in piazza Mercato il 19enne era andato per trascorrere la serata con alcuni amici quando fu avvicinato dai tre minorenni che, senza motivo, lo minacciarono e poi colpirono ripetutamente. Gli investigatori della squadra mobile sono riusciti a risalire ai due 15enni (uno dei quali era stato recentemente arrestato per estorsione) Il gruppo era alla ricerca “di una vittima da aggredire, con il solo scopo di divertirsi e prevaricare il prossimo” dicono gli investigatori. Dalle indagini emerge “nitidamente, il disprezzo per l’altrui persona, dimostrato dal fatto che, nonostante la vittima fosse rovinata al suolo, veniva continuamente colpita con estrema violenza”. “Subito dopo l’aggressione – prosegue la nota – gli autori andavano a mangiare tranquillamente un kebab, senza dimostrare alcun segno di preoccupazione o pentimento per quanto avvenuto”. L’indagine è stata coordinata dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bari.

I 14 presunti aggressori sono stati individuati anche grazie alle immagini di videosorveglianza . Un 24enne è stato brutalmente aggredito da un gruppo di ragazzini, tutti minorenni, prima sul treno e poi sulla banchina della stazione di Bisceglie. I fatti risalgono al 28 febbraio scorso ma solo poche ore fa il padre della vittima, Vincenzo Rizzi, foggiano, ex consigliere del M5S, ha raccontato quando accaduto in un lungo post sui social. Il 24enne stava andando in treno a Bari per incontrare la sua fidanzata quando, senza alcun motivo, è stato preso di mira da un branco di ragazzini che, saliti alla fermata di Trani, lo hanno subito puntato, circondato e colpito. Senza alcun apparente motivo. Il 24enne ha tentato di difendersi senza rispondere all’aggressione, è riuscito a scappare scendendo a Bisceglie e con il volto tumefatto e un dente rotto, ha chiesto aiuto. Il branco gli aveva portato via il telefono quindi non poteva nemmeno chiamare la polizia. Per fortuna un uomo alla stazione gli ha dato una mano prestandogli il cellulare e al tempo stesso contattando i genitori che lo hanno raggiunto e accompagnato al Policlinico per le cure del caso. Nei giorni successivi la vittima ha denunciato tutto alla Polfer di Foggia e i 14 presunti autori sono stati già identificati grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza e ad alcuni video postati sui social

L’uomo è stato improvvisamente attaccato dagli animali, che lo hanno azzannato in più parti del corpo. È in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita, un uomo che nel tardo pomeriggio di ieri (13 marzo), a Talsano, alla periferia di Taranto, è stato aggredito dai suoi due cani pitbull. Il fatto è avvenuto all’interno dell’abitazione. L’uomo è stato improvvisamente attaccato dagli animali, che lo hanno azzannato in più parti del corpo. La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Sul posto sono intervenuti i veterinari della Asl per prendere in carico i due pitbull.

Un avvocato di Grumo Appula è stato aggredito sabato 28 febbraio . L’aggressore, parente della proprietaria dell’appartamento, sarebbe intervenuto nel corso di una discussione per la presenza di alcune macchie sul balcone. Sentiamo il suo racconto Intervista all’Avv. Giuseppe Antonelli

Avevano pistola e martello e hanno colpito uno dei commercianti che stava rientrando nel negozio con la moglie. Li hanno attesi fuori dalla gioielleria, spinti all’interno e picchiati. Erano in quattro, a volto coperto, armati di pistola e di un martello con cui hanno colpito il figlio che stava rientrando nel negozio con la moglie, dove erano i genitori. È successo nel centro di Bitonto Qui la testimonianza di un uomo che ha visto i banditi fuggire

L’aggressione è avvenuta dopo il primo tempo di Barletta-Afragolese. Aggressione negli spogliatoi dopo il primo tempo di Barletta-Afragolese Ac (serie D, girone H). Ad avere la peggio Augustin Tarasso, 37 anni, capitano della squadra campana, finito al pronto soccorso per un trauma cranico. Il calciatore sarebbe stato preso a calci e pugni, negli spogliatoi, da Giancarlo Malcore, attaccante del Barletta. L’aggressione sarebbe stato l’epilogo di un acceso diverbio verbale. Tarasso ne avrà per qualche giorno. Malcore è stato esplulso e la sua posizione è al vaglio del giudice sportivo. Le indagini sono affidate alla Digos della questura di Andria 

Le segnalazioni sui gruppi di residenti si susseguono con appelli a fare attenzione. Pochi giorni fa l’ennesimo caso, vittima una 77enne presa a calci e pugni . Gli episodi stanno diventando quotidiani e la situazione preoccupante. Donne aggredite senza motivo, che siano a piedi o in auto, prese a calci e pugni. Succede a Palese, alla periferia nord di Bari, sulla complanare di via Nazionale. Le segnalazioni sui gruppi di residenti si susseguono con appelli a fare attenzione. Roberta è stata una delle sue vittime ben due volte, un anno fa. Ecco la sua testimonianza

É accaduto nell’istituto professionale Luigi Einaudi ai danni di un docente 61enne di lingua e letteratura straniera. A Foggia un padre ha schiaffeggiato l’insegnante della figlia, aggredendolo davanti agli altri studenti. L’episodio risale a venerdì scorso, è accaduto nell’Istituto professionale Luigi Einaudi. Il docente di lingua e letteratura straniera aveva rimproverato la ragazza per un comportamento non corretto. Lei ha avvisato il padre che, dopo aver saputo l’accaduto, si è precipitato a scuola, ha raggiunto l’insegnante e lo ha preso a schiaffi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il docente è stato trasportato al pronto soccorso. La prognosi è di sette giorni.  Il docente è turbato e impaurito per quanto accaduto e per il momento non se la sente di tornare a scuola. Ha 61 anni e lavora nel mondo della scuola dal 2014. Aveva rimproverato la ragazza perché aveva i piedi appoggiati sulla sedia di fronte al suo banco. L’appello è rimasto inascoltato a quel punto l’insegnante si è avvicinato al banco, ha spostato il piede della ragazza con il suo e la studentessa ha iniziato ad urlare dicendo che il docente le aveva dato un calcio. Ha preso il telefono e ha avvisato suo padre. Il genitore è arrivato poco dopo, è entrato come un fulmine in classe e gli ha sferrato uno schiaffo a pieno volto, tanto forte da farlo cadere per terra. Poi ha preso la figlia ed è andato via. L’insegnante invece è stato soccorso dai colleghi che hanno chiamato le forze dell’ordine.

. Cosimo Pozzessere, farmacista di San Giorgio Ionico, in provincia di Taranto, è stato aggredito la sera di lunedi scorso, mentre chiudeva la saracinesca della storica attività in piazza del Popolo. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso tutta la scena. “Ho avuto paura di morire” confida il farmacista L’intervista al farmacista e le immagini dell’aggressione qui

Un passeggero è salito a bordo del pullman con il suo cane senza guinzaglio e museruola. L’operatore, un giovane di 32 anni, più volte, con garbo, gli ha chiesto di scendere. É tornato al volante del suo mezzo l’autista di Kyma Mobilità, sulla stessa linea 8, dove martedì mattina è stato aggredito. È successo in via Golfo di Taranto: un passeggero è salito a bordo del pullman con il suo cane senza guinzaglio e museruola. L’operatore, un giovane di 32 anni, più volte, con garbo, gli ha chiesto di scendere o di collaborare ma di fronte ha trovato un muro.  L’intervista di Annamaria Rosato all’autista aggredito la trovate qui 

. Il Tribunale di Lecce ha condannato a sei anni di reclusione per direttissima un 41enne origini pakistane per aver aggredito per strada un uomo di 86 anni. Lo aveva colpito con violenza facendolo cadere rovinosamente per terra solo perché si era rifiutato di dargli soldi. L’anziano era stato trasportato in ospedale e dimesso con una prognosi di 30 giorni. Qui il video dell’aggressione Il 41enne era stato arrestato lo scorso 29 gennaio dalla Polizia e portato in carcere. Il giudice Pietro Baffa ha disposto anche una multa di 1.500 euro e il risarcimento del danno in favore della vittima. Il pm aveva chiesto per l’imputato una pena di quattro anni. E’ ritenuto responsabile di tentata rapina e lesioni personali.

La gip ha convalidato l’arresto. L’uomo che ha precedenti penali, non avrebbe fornito spiegazioni sul movente che sarebbe da ricercare in una incomprensione avvenuta per strada. Il 37enne avrebbe detto di non sapere chi fosse la vittima. Resta in carcere il 37enne che due sere fa avrebbe aggredito il Console generale di Georgia Irakli Koiava mentre si trovava in corso Vittorio Emanuele a Bari. La gip ha convalidato l’arresto. L’uomo che ha precedenti penali, non avrebbe fornito spiegazioni sul movente che, secondo quanto si apprende, sarebbe da ricercare in una incomprensione avvenuta per strada. Il 37enne avrebbe detto di non sapere chi fosse la vittima. Ora è in carcere con le accuse di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale nei confronti degli agenti della polizia locale che lo hanno fermato.

L’episodio risale alla sera del 19 gennaio scorso e sarebbe avvenuto al termine di una discussione legata alla fine della relazione sentimentale. Un uomo di 26 anni è stato arrestato dai carabinieri nel Leccese con l’accusa di aver aggredito l’ex compagna, una giovane di 19 anni. L’arresto è avvenuto a Porto Cesareo in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Lecce su richiesta della Procura. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’episodio risale alla sera del 19 gennaio scorso e sarebbe avvenuto al termine di una discussione legata alla fine della relazione sentimentale. L’uomo avrebbe afferrato la ragazza al collo, stringendo con forza fino a farle perdere conoscenza per alcuni istanti. La giovane sarebbe poi caduta a terra, rimanendo sola fino al risveglio. Successivamente la vittima si è recata al pronto soccorso dell’ospedale di Copertino, dove i sanitari hanno riscontrato un quadro clinico ritenuto compatibile con quanto denunciato. Le indagini dei carabinieri hanno portato alla richiesta della misura cautelare, accolta dal giudice per le indagini preliminari. Il 26enne è stato condotto nel carcere di Lecce, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. A tutela della giovane sono stati predisposti servizi di vigilanza nei luoghi da lei frequentati. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in sede processuale.

È successo tra via Principe Amedeo e via Duca di Genova. Al culmine di un litigio tra un cittadino straniero ed un italiano, quest’ultimo sarebbe stato colpito alla testa con una bottiglia di vetro. Ancora una aggressione a Taranto. È successo tra via Principe Amedeo e via Duca di Genova. Al culmine di un litigio tra un cittadino straniero ed un italiano, quest’ultimo sarebbe stato colpito alla testa con una bottiglia di vetro. Sul posto sono intervenuti Polizia e personale sanitario del 118. L’aggressore è riuscito a scappare. La percezione di insicurezza cresce di giorno in giorno tra i residenti del Borgo. I commercianti hanno chiesto più controlli e un tavolo tecnico per la sicurezza con il prefetto per pianificare interventi concreti. Il sindaco Bitetti nei giorni scorsi ha scritto al ministro Piantedosi per sollecitare il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine

Vittima un meccanico di 43 anni, è accaduto un via Lepanto . Lo hanno sorpreso in via Lepanto, a Copertino, e picchiato ripetutamente al volto e al torace utilizzando un bastone di legno, forse una mazza da baseball. Vittima un meccanico di 43 anni che ora è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.  Sono stati alcuni residenti a chiamare le forze dell’ordine e i soccorsi. Il personale del 118 ha trovato la vittima riversa sull’asfalto priva di sensi. Ora è in rianimazione. Sull’accaduto indagano i carabinieri che hanno acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona. 

È successo a Collemeto, frazione di Galatina . Lite tra vicini finisce nel sangue a Collemeto, frazione di Galatina. Un uomo di 60 anni è rimasto ferito alla mano al termine di una violenta discussione avvenuta nella sua abitazione di via Ragusa, scoppiata per futili motivi. Secondo quanto ricostruito, la vicenda ha coinvolto il proprietario dell’immobile e un inquilino di nazionalità polacca di 45 anni, al quale era stata affittata una parte della casa. Il diverbio è rapidamente degenerato e l’inquilino avrebbe impugnato un coltello, colpendo il 60enne alla mano. L’uomo avrebbe poi riferito agli agenti di aver agito per difendersi. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Galatina e i sanitari del 118, che hanno trasportato il ferito in ospedale. Dopo le cure del caso, l’uomo è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni. L’autore dell’accoltellamento è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

Gli inquirenti hanno acquisito le immagini per individuare le responsabili. A Foggia una 13enne è stata aggredita da un gruppo di coetanee: mentre alcune picchiavano, altre filmavano. L’episodio risale a domenica sera, i familiari della ragazzina hanno sporto denuncia. Gli inquirenti hanno acquisito le immagini dei filmati, diffuse nel frattempo sui social, per individuare le responsabili. La famiglia della 13enne picchiata ha inviato una formale richiesta a tutte le testate giornalistiche locali e ai media affinché venga immediatamente inibita qualsiasi divulgazione del video

La donna rischia di perdere il bambino. È successo a Merine, frazione di Lizzanello. Una donna di 49 anni in stato interessante rischia di perdere il bambino a causa di un forte shock subito domenica scorsa a Merine, frazione di Lizzanello. Il suo cane, un bulldog, è stato aggredito e ucciso da un altro cane, un amstaff, che era libero e senza museruola. Il fatto è successo in via Renda, alle 9 di mattina. Il cane della donna è morto a causa delle ferite riportate. La donna ha assistito alla scena ed è stata colta da malore. È ora ricoverata in ostetricia al Fazzi di Lecce. Il proprietario dell’amstaff è stato denunciato a piede libero, mentre il cane è stato portato in canile a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La condizione di fragilità della vittima e la giovane età dell’aggressore hanno scosso l’opinione pubblica. Spetterà alla Procura per i minori fare chiarezza sull’aggressione ai danni di un 33enne disabile avvenuta il primo gennaio a Trani, in via Umberto. Nelle scorse ore è stato rintracciato e denunciato il presunto autore: un ragazzo di appena 16 anni. È stato un video, postato sui social e diventato presto virale, a permettere alle forze dell’ordine di individuarlo in breve tempo.  Spintoni, calci e pugni che non si fermano neanche quando il 33enne finisce a terra. Dall’altra parte dello smartphone, a girare il video, c’era una coetanea dell’aggressore. A scatenare la furia probabilmente uno sguardo ritenuto molesto rivolto alla ragazza.  Circostanze che ora saranno chiarite e appurate dagli inquirenti. È tangibile però la brutalità immortalata nel video. Rientrato a casa non ha subito raccontato ai familiari cosa era accaduto, ma una volta compresa la realtà dei fatti i genitori si sono rivolti ai carabinieri.  Il 33 enne è descritto dalle operatrici del centro diurno che frequenta come un “ragazzo ligio al dovere ed educato”.  La condizione di fragilità della vittima e la giovane età dell’aggressore hanno scosso l’opinione pubblica. “Atto deplorevole, l’autore andrà perseguito in tutte le sedi”, ha detto il sindaco di Trani Amedeo Bottaro. “La vera questione è il modo in cui funziona il contesto sociale, sempre più violento”, spiega invece il presidente regionale dell’ordine degli psicologi, Giuseppe Vinci. Una questione da approfondire in ogni aspetto e che non può ridursi al tempo di un video su tik tok.

L’aggressione scatenata da uno sguardo rivolto dall’uomo alla fidanzatina del ragazzo. È stato identificato il ragazzo che ieri ha aggredito un uomo disabile a Trani, nei pressi della chiesa di San Michele. Si tratta di un 16enne del posto. Secondo quanto ricostruito il ragazzo si è scagliato contro un  33enne con disabilità psichica a causa di uno sguardo rivolto alla sua fidanzata. Un modo di fare innocuo da parte del 33enne per approcciarsi all’altro, dice chi lo conosce. L’uomo è stato preso a calci e pugni anche dopo essere caduto per terra. Il video girato e pubblicato sui social poi subito rimosso dopo la denuncia presentata ai carabinieri. Rimasto in rete quel poco che è bastato per farlo diventare virale. Dopo l’aggressione l’uomo è andato in pronto soccorso, ma  non si è fatto refertare. Avrebbe riportato tagli e contusioni sul volto guaribili in alcuni giorni. La vittima frequenta il centro Jobel in città, in passato ha anche lavorato presso la locanda del giullare che si occupa di lavoro e inclusione. Sempre presente nella parrocchia degli Angeli custodi e iscritto all’omonima confraternita. Al momento persone a lui vicine ci fanno sapere che non ha voglia di parlare, è a casa, così come la sua famiglia. Una brutta storia difficile da dimenticare. La posizione del 16enne, raggiunto dai carabinieri, è al vaglio della procura per i minorenni di Bari.

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