
Ferisce padre con una sbarra, arrestato
L’episodio a Crispiano, nel tarantino Un uomo di 44 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di aver colpito ripetutamente il padre anziano con

L’episodio a Crispiano, nel tarantino Un uomo di 44 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di aver colpito ripetutamente il padre anziano con una sbarra in metallo. Il genitore, nonostante i colpi subiti, è riuscito ad allertare i militari. Il figlio, che pretendeva soldi dal padre, ha tentato la fuga a piedi per le strade del paese ma è stato raggiunto e bloccato. L’anziano è stato invece medicato dal 118.
Il 28enne è stato bloccato dagli agenti Passanti minacciati ed aggrediti con un bastone a Brindisi, attorno a mezzogiorno. In via Provinciale San Vito, un migrante ha dato in escandescenze ed ha iniziato ad urlare e ad inveire contro tutti. Secondo le prime testimonianze, tre persone sarebbero rimaste ferite, fortunatamente in maniera lieve. L’uomo – un 28enne – è stato bloccato dopo una lunga trattativa con un agente della Polizia municipale. Poi, l’intervento del 118 e degli agenti della Questura.
Un agente della polizia penitenziaria del carcere di Taranto, è stato ferito al volto da un detenuto napoletano di 50 anni, recidivo, che sta scontando l’ergastolo. Il grave episodio si è verificato al secondo piano, nel nuovo padiglione della casa circondariale. Il poliziotto ha riportato la frattura della mandibola. Trasportato all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, ne avrà per 30 giorni. L’episodio, ricorda il sindacato Sappe – è avvenuto ad una settimana dalla morte di due detenuti, di cui uno suicida, dal sequestro di una dottoressa e di una psichiatra da parte di due detenuti armati di lametta da barba. Secondo la Uilpa, il Ministero della Giustizia deve costituirsi parte civile nei procedimenti penali a carico degli autori delle aggressioni.
Il fatto è avvenuto a pochi giorni di distanza da una aggressione ai danni di una psichiatra Ancora una aggressione nel carcere di Taranto. questa mattina un agente della polizia penitenziaria e’ stato ferito al volto da un detenuto napoletano, 50enne, ergastolano. Il grave episodio si e’ verificato al secondo piano, nel nuovo padiglione, della casa circondariale. Senza alcun motivo, denuncia il Sappe, sindacato autonomo della polizia penitenziaria, il recluso avrebbe colpito brutalmente al volto il poliziotto, il quale e’ riuscito a dare l’allarme attraverso la radio portatile. All’arrivo degli agenti, il collega era a terra con il sangue che usciva copiosamente dal viso. Il detenuto era gia’ noto alle forze dell’ordine per le numerose aggressioni in altri penitenziari italiani. Come mai, chiede il Sappe ai vertici del Dap, circolava liberamente nonostante sia un ergastolano? L’episodio e’ avvenuto ad una settimana dalla morte di due detenuti, di cui uno suicida, dal sequestro di una dottoressa e di una psichiatra da parte di due detenuti armati di lametta da barba.
Momenti concitati al Pronto soccorso dell’ospedale San Paolo Aggressione all’alba all’ospedale San Paolo a Bari. Un paziente psichiatrico, in attesa presso il Pronto soccorso, ha improvvisamente strattonato una guardia giurata in servizio nel nosocomio. E’ intervenuto il personale sanitario che ha soccorso il vigilante. Per l’uomo un referto medico di sette giorni di guarigione.
L’uomo e’ stato medicato dal personale del 118. Al vaglio della Polizia le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza Brutta avventura per un imprenditore di 47 anni di Foggia. Ieri sera l’uomo e’ stato aggredito, picchiato e derubato da tre giovani nel centro storico. Mentre uno faceva da palo altri due a bordo di uno scooterhanno minacciato l’imprenditore, colpendolo con calci e pugni e derubandolo dell’orologio. Poi sono fuggiti con lo zaino contenente portafogli con denaro, computer e altri effetti personali. L’uomo e’ statomedicato dal personale del 118. Al vaglio della polizia le immagini delle telecamere della zona.
La denuncia del sindacato di Polizia penitenziaria Osapp Nuovo episodio di tensione nel carcere di Lecce .Aggrediti un agente e un ispettore di Polizia Penitenziaria. A darne notizia O.S.A.P.P Puglia. Intorno alle 11.30 un detenuto del reparto R1 dopo essere stato accompagnato al reparto infermeria per essere sottoposto a terapia insulinica mentre rientrava in reparto all’improvviso si e scagliato con violenza nei confronti di un poliziotto penitenziario colpendolo con un pugno in pieno volto che ha provocato la rottura del setto nasale. L’uomo, di origine pugliese, poi ha innescato con l’ausilio di altri detenuti , soggetti alla detenzione dinamica, una manifestazione di protesta aggredendo con calci e pugni un ispettore di sorveglianza intervenuto nel frattempo, creando momenti di forte tensione e rischio per la sicurezza interna e per gli operatori di servizio. Agente e ispettore sono stati accompagnati al pronto soccorso del Vito Fazzi dove i sanitari hanno riscontrato prognosi dai 10 ai 15 giorni. Alla base dei fatti , secondo quanto denuncia O.S.A.P.P ci sarebbero comportamenti pretestuosi per creare disordini “finalizzati ad una strategia destabilizzante del sistema, da parte della criminalità organizzata”. “Il tempo delle attese e delle promesse è finito- viene rimarcato dai segretari Damato e Montesano. La politica, il Ministro Nordio , il capo del DAP Giovanni Russo , la direzione generale e il provveditorato Puglia devono attivarsi con immediatezza con iniziative decise e risolutive non più rinviabili “
Momenti di terrore a Lecce, nei pressi della stazione ferroviaria Minaccia una donna con un cavatappi, rea di non avergli dato dei soldi dopo aver parcheggiato l’auto, aggredisce una pattuglia della polizia locale, colpendo con un pugno un agente che cercava di bloccarlo. E’ accaduto in viale Oronzo Quarta nei pressi della stazione ferroviaria. Protagonista un giovane senegalese con precedenti e residente a Leverano per il quale è scattata una denuncia a piede libero per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, detenzione di oggetti atti ad offendere e violazione del divieto di ingresso a Lecce. Lo stesso è stato sanzionato per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale.
Aggrediti da una donna, apparentemente senza alcuna ragione Servizio di Maurizio Marangelli Montaggio di Maria Cristina Quintale
Avvicinati da una coetanea che li avrebbe picchiati violentementeper uno sguardo insistente Sarebbe stata già individuata, e la sua posizione è al vaglio degli investigatori, una ragazza sulla 20ina d’anni che ieri sera a Barletta avrebbe picchiato due suoi coetanei, fratello e sorella originari di Andria, per motivi banali. E’ successo in pieno centro. Secondo quanto riferito dalla madre dei due, che sta formalizzando la denuncia, la ragazza avrebbe aggredito i figli dopo aver accusato il maschio di averla guardata insistentemente. A farne le spese sarebbe stata anche la sorella, colpita al naso con una testata, quando ha chiesto spiegazioni. Sull’accaduto indagano gli agenti del commissariato.
Ma ha respinto l’accusa di razzismo. Si è difeso così Alessio Blasi, il 19enne a processo dinanzi al Tribunale di Bari con l’accusa di aver brutalmente aggredito, il 5 aprile del 2022, un 24enne di origini senegalesi Ha confermato di aver picchiato, per paura, il 24enne, ma ha precisato di non averlo “aggredito alle spalle” e di non aver mai detto né “ti sparo” né “vattene negro'”. È quanto dichiarato da Alessio Blasi, il 19enne a processo dinanzi al Tribunale di Bari con l’accusa di aver brutalmente aggredito, il 5 aprile del 2022, un 24enne di origini senegalesi all’ingresso del parco Rossani, a Bari. Per quell’episodio la vittima ha perso un occhio. Blasi è accusato di lesioni personali pluriaggravate, fra le aggravanti contestate c’è anche quella dell’odio razziale.Blasi ha confermato di aver picchiato il 24enne, ma ha respinto l’accusa di razzismo.“Stavo entrando nel parco con la mia ex ragazza e alcuni amici quando l’ho incrociato. Lui mi ha accusato di averlo guardato male – ha riferito in aula – si era fissato su di me e non so perché”. Blasi ha raccontato di aver spiegato al 24enne che si sbagliava, ma lui gli avrebbe chiesto di appartarsi per chiarire. “Ho avuto paura e ho reagito – ha proseguito – gli ho dato un pugno. Quando era a terra gli ho dato due calci e due pugni nel fianco per paura. Non sono razzista – ha proseguito Blasi – non sono stato cresciuto così, avrei reagito anche se fosse stato bianco come me. Ora vorrei chiedergli scusa, ma non so come fare”.Durante l’udienza una minorenne, ex fidanzata di Blasi e testimone oculare, ha confermato il racconto delragazzo. L’avvocato della parte civile ha poi chiesto di poter ascoltare alcuni messaggi audio contenuti in una chat, dai quale si evincerebbe che “alcuni testimoni sono stati indotti a mentire”, ha detto il legale. La difesa di Blasi si è opposta.Si tornerà in aula il prossimo 18 maggio.
Ancora un’aggressione, da parte di una baby gang. E’ successo sabato sera, in stazione, dove un giovane è stato preso a calci e pugni da sei minorenni Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Intervista ad Abdul
È accaduto mercoledì sera in piazza del Ferrarese, l’appello del padre: “Denunciate i bulli” Servizio Grazia Rongo Immagini Luigi LacandiaMontaggio Maria Cristina Quintale Intervista: avvocato Nando Rodio, padre vittima
Sono accusati di aver picchiato un minore ad ottobre Daspo urbano per i due diciannovenni che la sera del 22 ottobre, a Francavilla Fontana, pestarono a sangue un 17enne di Sava, nel tarantino, che aveva trascorso il sabato sera con alcuni amici nella città brindisina. Il Questore di Brindisi, Annino Gargano, ha adottato nei confronti dei due, già denunciati, la misura di prevenzione personale del cosiddetto “Daspo Willy”, della durata di un anno, che impone loro il divieto di accesso e di stazionamento nel luogo dell’aggressione e nelle immediate vicinanze dei pubblici esercizi che insistono in zona.La sera del pestaggio – erano le 22,30 circa – numerosi testimoni assistettero all’accaduto. Alcuni di loro prestarono i primi soccorsi al minorenne, in attesa del 118 che lo trasportò all’ospedale Perrino di Brindisi in prognosi riservata.
Tragedia a Pescopagano. A perdere la vita, Lorenzo Pucillo. Molto probabilmente è stato colpito da una mucca Servizio di Alessandro Boccia
Erano impegnati nelle operazioni di rimozione di alcuni falò abusivi Aggressione contro gli operatori della polizia locale e di Kyma ambiente, a Paolo VI, a Taranto, mentre erano impegnati nelle operazioni di rimozione di alcuni falò abusivi. lo denuncia con una nota il comune. Un mezzo dell’azienda di igiene urbana è stato danneggiato pesantemente, attraverso la foratura di uno degli pneumatici, mentre un’auto del corpo è stata raggiunta da una sassaiola, che ha distrutto il lunotto posteriore. Non è stato possibile risalire agli autori di entrambi i gesti, ma sul posto sono stati avviati gli accertamenti del caso. «Azioni di questo genere non possono essere tollerate – ha detto il sindaco Rinaldo Melucci –, non consentiremo che il presidio di legalità rappresentato dai nostri ragazzi in divisa, ma anche dagli operatori di Kyma ambiente, venga aggredito in questo modo. E’ proprio per questo motivo che continueremo a presidiare la nostra città, affinché chi non rispetta le regole debba sapere che la sicurezza rimane una delle nostre priorità. E’ un obbligo morale, il nostro, nei confronti di quei numerosi cittadini che invece le regole le rispettano ogni giorno, ha concluso il sindaco.
Il filmato racconterebbe solo la seconda metà della vicenda. Qualche minuto prima il 37enne avrebbe aggredito gli agenti di Polizia, contestando la multa, accartocciando il verbale e gettandolo ai loro piedi. Questo è quanto emerge dalla relazione di servizio Servizio di Francesco Persiani Intervista a Mimmo Ciraci, Assessore Polizia Locale Taranto
L’uomo era stato multato perché aveva lasciato il furgone in divieto di sosta. Forse è scappata qualche parola di troppo e la discussione è degenerata Momenti di tensione a Taranto per una colluttazione tra un corriere ed i vigili urbani, che lo avevano multato perché aveva lasciato il furgone in divieto di sosta. Il corriere ha provato a giustificarsi, affermando di aver lasciato il mezzo solo per pochi minuti, il tempo della consegna. Forse qualche parola di troppo e la discussione è degenerata. Gli agenti lo hanno prelevato dal mezzo con la forza per identificarlo, mentre l’uomo urlava a squarciagola chiedendo aiuto ai passanti. Per riportare la calma è stato necessario l’intervento della Polizia, che ha acquisito i filmati. Intanto, i vigili urbani hanno denunciato il corriere ed altre due persone intervenute per difenderlo.
E’ accaduto a Bitonto e la protagonista della disavventura è una signora che stava camminando per strada, spingendo il passeggino con suo figlio Stava camminando per strada, spingendo il passeggino con suo figlio, quando ha prima rischiato di essere investita da un’auto, per poi essere colpita con calci e pugni dalla donna che era alla guida della stessa vettura. È accaduto lunedì sera, a Bitonto e ora la vittima, Lucia Petta, ha voluto raccontare sui social la sua brutta disavventura.“Gentaglia, non si sono fermati neanche davanti ai bambini”, è il commento che la donna ha voluto accompagnare alla foto del referto del pronto soccorso.La signora, dopo aver subito l’aggressione (forse innescata da qualche esternazione colorita rivolta contro l’automobilista), è rimasta ferita sull’asfalto ed è stata soccorsa dagli operatori del 118. Poi è stata trasportata all’ospedale San Paolo di Bari, dove le è stato riscontrato un trauma cranico minore ed escoriazioni multiple.
Sono stati inchiodati da testimonianze e dalle immagini delle telecamere della zona Sono stati identificati i tre minorenni di età compresa tra i 14 ed i 17 anni che, l’altra sera, hanno aggredito un 13enne alla villa Peripato di Taranto. I militari hanno raccolto testimonianze e hanno visionato le immagini delle telecamere. I tre presunti aggressori sono stati segnalati ai giudici minorili

L’episodio a Crispiano, nel tarantino Un uomo di 44 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di aver colpito ripetutamente il padre anziano con

Il 28enne è stato bloccato dagli agenti Passanti minacciati ed aggrediti con un bastone a Brindisi, attorno a mezzogiorno. In via Provinciale San Vito, un

Un agente della polizia penitenziaria del carcere di Taranto, è stato ferito al volto da un detenuto napoletano di 50 anni, recidivo, che sta scontando

Il fatto è avvenuto a pochi giorni di distanza da una aggressione ai danni di una psichiatra Ancora una aggressione nel carcere di Taranto. questa

Momenti concitati al Pronto soccorso dell’ospedale San Paolo Aggressione all’alba all’ospedale San Paolo a Bari. Un paziente psichiatrico, in attesa presso il Pronto soccorso, ha

L’uomo e’ stato medicato dal personale del 118. Al vaglio della Polizia le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza Brutta avventura per un imprenditore di

La denuncia del sindacato di Polizia penitenziaria Osapp Nuovo episodio di tensione nel carcere di Lecce .Aggrediti un agente e un ispettore di Polizia Penitenziaria.

Momenti di terrore a Lecce, nei pressi della stazione ferroviaria Minaccia una donna con un cavatappi, rea di non avergli dato dei soldi dopo aver

Aggrediti da una donna, apparentemente senza alcuna ragione Servizio di Maurizio Marangelli Montaggio di Maria Cristina Quintale

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Ancora un’aggressione, da parte di una baby gang. E’ successo sabato sera, in stazione, dove un giovane è stato preso a calci e pugni da

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Il filmato racconterebbe solo la seconda metà della vicenda. Qualche minuto prima il 37enne avrebbe aggredito gli agenti di Polizia, contestando la multa, accartocciando il

L’uomo era stato multato perché aveva lasciato il furgone in divieto di sosta. Forse è scappata qualche parola di troppo e la discussione è degenerata

E’ accaduto a Bitonto e la protagonista della disavventura è una signora che stava camminando per strada, spingendo il passeggino con suo figlio Stava camminando

Sono stati inchiodati da testimonianze e dalle immagini delle telecamere della zona Sono stati identificati i tre minorenni di età compresa tra i 14 ed