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Aggrediti da una donna, apparentemente senza alcuna ragione Servizio di Maurizio Marangelli Montaggio di Maria Cristina Quintale

Avvicinati da una coetanea che li avrebbe picchiati violentementeper uno sguardo insistente Sarebbe stata già individuata, e la sua posizione è al vaglio degli investigatori, una ragazza sulla 20ina d’anni che ieri sera a Barletta avrebbe picchiato due suoi coetanei, fratello e sorella originari di Andria, per motivi banali. E’ successo in pieno centro. Secondo quanto riferito dalla madre dei due, che sta formalizzando la denuncia, la ragazza avrebbe aggredito i figli dopo aver accusato il maschio di averla guardata insistentemente. A farne le spese sarebbe stata anche la sorella, colpita al naso con una testata, quando ha chiesto spiegazioni. Sull’accaduto indagano gli agenti del commissariato.

Ma ha respinto l’accusa di razzismo. Si è difeso così Alessio Blasi, il 19enne a processo dinanzi al Tribunale di Bari con l’accusa di aver brutalmente aggredito, il 5 aprile del 2022, un 24enne di origini senegalesi Ha confermato di aver picchiato, per paura, il 24enne, ma ha precisato di non averlo “aggredito alle spalle” e di non aver mai detto né “ti sparo” né “vattene negro'”. È quanto dichiarato da Alessio Blasi, il 19enne a processo dinanzi al Tribunale di Bari con l’accusa di aver brutalmente aggredito, il 5 aprile del 2022, un 24enne di origini senegalesi all’ingresso del parco Rossani, a Bari. Per quell’episodio la vittima ha perso un occhio. Blasi è accusato di lesioni personali pluriaggravate, fra le aggravanti contestate c’è anche quella dell’odio razziale.Blasi ha confermato di aver picchiato il 24enne, ma ha respinto l’accusa di razzismo.“Stavo entrando nel parco con la mia ex ragazza e alcuni amici quando l’ho incrociato. Lui mi ha accusato di averlo guardato male – ha riferito in aula – si era fissato su di me e non so perché”. Blasi ha raccontato di aver spiegato al 24enne che si sbagliava, ma lui gli avrebbe chiesto di appartarsi per chiarire. “Ho avuto paura e ho reagito – ha proseguito – gli ho dato un pugno. Quando era a terra gli ho dato due calci e due pugni nel fianco per paura. Non sono razzista – ha proseguito Blasi – non sono stato cresciuto così, avrei reagito anche se fosse stato bianco come me. Ora vorrei chiedergli scusa, ma non so come fare”.Durante l’udienza una minorenne, ex fidanzata di Blasi e testimone oculare, ha confermato il racconto delragazzo. L’avvocato della parte civile ha poi chiesto di poter ascoltare alcuni messaggi audio contenuti in una chat, dai quale si evincerebbe che “alcuni testimoni sono stati indotti a mentire”, ha detto il legale. La difesa di Blasi si è opposta.Si tornerà in aula il prossimo 18 maggio.

Ancora un’aggressione, da parte di una baby gang. E’ successo sabato sera, in stazione, dove un giovane è stato preso a calci e pugni da sei minorenni Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Intervista ad Abdul

È accaduto mercoledì sera in piazza del Ferrarese, l’appello del padre: “Denunciate i bulli” Servizio Grazia Rongo Immagini Luigi LacandiaMontaggio Maria Cristina Quintale Intervista: avvocato Nando Rodio, padre vittima

Sono accusati di aver picchiato un minore ad ottobre Daspo urbano per i due diciannovenni che la sera del 22 ottobre, a Francavilla Fontana, pestarono a sangue un 17enne di Sava, nel tarantino, che aveva trascorso il sabato sera con alcuni amici nella città brindisina. Il Questore di Brindisi, Annino Gargano, ha adottato nei confronti dei due, già denunciati, la misura di prevenzione personale del cosiddetto “Daspo Willy”, della durata di un anno, che impone loro il divieto di accesso e di stazionamento nel luogo dell’aggressione e nelle immediate vicinanze dei pubblici esercizi che insistono in zona.La sera del pestaggio – erano le 22,30 circa – numerosi testimoni assistettero all’accaduto. Alcuni di loro prestarono i primi soccorsi al minorenne, in attesa del 118 che lo trasportò all’ospedale Perrino di Brindisi in prognosi riservata.

Tragedia a Pescopagano. A perdere la vita, Lorenzo Pucillo. Molto probabilmente è stato colpito da una mucca Servizio di Alessandro Boccia

Erano impegnati nelle operazioni di rimozione di alcuni falò abusivi Aggressione contro gli operatori della polizia locale e di Kyma ambiente, a Paolo VI, a Taranto, mentre erano impegnati nelle operazioni di rimozione di alcuni falò abusivi. lo denuncia con una nota il comune. Un mezzo dell’azienda di igiene urbana è stato danneggiato pesantemente, attraverso la foratura di uno degli pneumatici, mentre un’auto del corpo è stata raggiunta da una sassaiola, che ha distrutto il lunotto posteriore. Non è stato possibile risalire agli autori di entrambi i gesti, ma sul posto sono stati avviati gli accertamenti del caso. «Azioni di questo genere non possono essere tollerate – ha detto il sindaco Rinaldo Melucci –, non consentiremo che il presidio di legalità rappresentato dai nostri ragazzi in divisa, ma anche dagli operatori di Kyma ambiente, venga aggredito in questo modo. E’ proprio per questo motivo che continueremo a presidiare la nostra città, affinché chi non rispetta le regole debba sapere che la sicurezza rimane una delle nostre priorità. E’ un obbligo morale, il nostro, nei confronti di quei numerosi cittadini che invece le regole le rispettano ogni giorno, ha concluso il sindaco.

Il filmato racconterebbe solo la seconda metà della vicenda. Qualche minuto prima il 37enne avrebbe aggredito gli agenti di Polizia, contestando la multa, accartocciando il verbale e gettandolo ai loro piedi. Questo è quanto emerge dalla relazione di servizio Servizio di Francesco Persiani Intervista a Mimmo Ciraci, Assessore Polizia Locale Taranto

L’uomo era stato multato perché aveva lasciato il furgone in divieto di sosta. Forse è scappata qualche parola di troppo e la discussione è degenerata Momenti di tensione a Taranto per una colluttazione tra un corriere ed i vigili urbani, che lo avevano multato perché aveva lasciato il furgone in divieto di sosta. Il corriere ha provato a giustificarsi, affermando di aver lasciato il mezzo solo per pochi minuti, il tempo della consegna. Forse qualche parola di troppo e la discussione è degenerata. Gli agenti lo hanno prelevato dal mezzo con la forza per identificarlo, mentre l’uomo urlava a squarciagola chiedendo aiuto ai passanti. Per riportare la calma è stato necessario l’intervento della Polizia, che ha acquisito i filmati. Intanto, i vigili urbani hanno denunciato il corriere ed altre due persone intervenute per difenderlo.

E’ accaduto a Bitonto e la protagonista della disavventura è una signora che stava camminando per strada, spingendo il passeggino con suo figlio Stava camminando per strada, spingendo il passeggino con suo figlio, quando ha prima rischiato di essere investita da un’auto, per poi essere colpita con calci e pugni dalla donna che era alla guida della stessa vettura. È accaduto lunedì sera, a Bitonto e ora la vittima, Lucia Petta, ha voluto raccontare sui social la sua brutta disavventura.“Gentaglia, non si sono fermati neanche davanti ai bambini”, è il commento che la donna ha voluto accompagnare alla foto del referto del pronto soccorso.La signora, dopo aver subito l’aggressione (forse innescata da qualche esternazione colorita rivolta contro l’automobilista), è rimasta ferita sull’asfalto ed è stata soccorsa dagli operatori del 118. Poi è stata trasportata all’ospedale San Paolo di Bari, dove le è stato riscontrato un trauma cranico minore ed escoriazioni multiple.

Sono stati inchiodati da testimonianze e dalle immagini delle telecamere della zona Sono stati identificati i tre minorenni di età compresa tra i 14 ed i 17 anni che, l’altra sera, hanno aggredito un 13enne alla villa Peripato di Taranto. I militari hanno raccolto testimonianze e hanno visionato le immagini delle telecamere. I tre presunti aggressori sono stati segnalati ai giudici minorili

Una dipendente ferita al volto con un coltello: preso l’aggressore Litiga con la dipendente di un CAF, dopo aver chiesto un certificato, e la ferisce al volto con un coltello: è successo nel pomeriggio a San Severo, in via Fratelli Bandiera, in una zona centrale della città.La donna, per fortuna, non ha riportato gravi ferite. Ancora da chiarire le cause del gesto.Sul posto sono giunti gli agenti del locale commissariato, che hanno immobilizzato e disarmato l’aggressore. La donna è stato subito soccorsa e trasportata con un’ambulanza dal 118 in ospedale, dove è stata medicata.

Cristian Marinò picchiato all’uscita dal suo studio a Casamassima. “Ho paura , ma continuerò a svolgere il mio lavoro” Servizio di Donatella Azzone Riprese di Cosimo Caragiulo

L’aggressione avvenne la sera dell’Epifania a Galatone. La vittima ha appena 17 anni. Sequestrata una pistola Agenti del Commissariato di Nardò e della la Squadra Mobile di Lecce hanno dato esecuzione questa mattina ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip di Lecce, su richiesta della locale Procura, nei confronti di 3 soggetti, tutti indagati, in concorso tra loro e con un quarto soggetto già sottoposto a fermo di polizia giudiziaria lo scorso 7 gennaio, per il reato di tentato omicidio, aggravato dai futili motivi, nei confronti di un minore. L’episodio in questione risale al giorno dell’Epifania, nella tarda serata, quando la vittima, un ragazzo di 17 anni mentre si trovava in un bar a Galatone in compagnia di amici, venne aggredito e picchiato per aver rivolto uno sguardo non gradito alla donna in compagnia di uno dei suoi aggressori. Il 17enne venne colpito per terra con ripetuti calci e pugni in varie parti del corpo , al volto e alla testa, finendo in ospedale con una prognosi di 30 giorni. Il giorno dopo uno dei responsabili , un 31enne del posto , già noto alle forze dell’ordine ,venne arrestato ai domiciliari . Le successive indagini hanno permesso di arrivare ad identificare e arrestare anche gli altri autori dell’aggressione. In casa di uno di uno di loro, in poliziotti è stata rinvenuta abilmente occultata una pistola marca Tanfoglio calibro 9×21 con matricola abrasa, corredata da 10 cartucce dello stesso calibro.

La Tecnoswitch di Ruvo di Puglia replica alle accuse della società campana I dirigenti della compagine pugliese condannano ogni tipo di violenza e spiegano come si sono svolti i fatti. Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a  Felice Cappelluti, vice pres. Tecnoswitch Ruvo

San Severo, terrore al Caf

Una dipendente ferita al volto con un coltello: preso l’aggressore Litiga con la dipendente di un CAF, dopo aver chiesto un certificato, e la ferisce

Picchiato per uno sguardo: tre arresti

L’aggressione avvenne la sera dell’Epifania a Galatone. La vittima ha appena 17 anni. Sequestrata una pistola Agenti del Commissariato di Nardò e della la Squadra

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