Musica, danze, sapori dal mondo, incontri e testimonianze di integrazione: dal 22 al 24 maggio il Giardino Princigalli di Bari ospiterà la 22esima edizione della Festa dei Popoli, il festival interculturale che da anni promuove dialogo, inclusione e convivenza tra le comunità presenti sul territorio. Tema scelto per l’edizione 2026 è “GermogliAzioni”, un messaggio di speranza e partecipazione collettiva rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
La manifestazione, organizzata dal Centro Interculturale Abusuan, dai Missionari Comboniani e dalla Cgil Puglia con il patrocinio del Comune di Bari, coinvolgerà oltre 25 gruppi appartenenti a 15 comunità straniere, insieme a scuole, associazioni e realtà del territorio impegnate nella promozione dei diritti, dell’integrazione e della pace. Per tre giorni il Giardino Princigalli, nel quartiere Mungivacca, si trasformerà in uno spazio aperto di incontro tra popoli attraverso spettacoli, concerti, laboratori, reading, attività per bambini e stand gastronomici con piatti tipici delle varie culture del mondo.
Ad aprire simbolicamente il festival sarà, giovedì 21 maggio, la tradizionale Marcia dei Popoli, organizzata in occasione della Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo. Il corteo partirà alle 19 da piazza Umberto I per attraversare le strade della città e raggiungere Parco Rossani, dove si terrà il concerto del gruppo salentino di electro world music Mascarimirì. Alla marcia parteciperanno anche rappresentanti istituzionali, tra cui l’arcivescovo di Bari-Bitonto Giuseppe Satriano, il sindaco Vito Leccese e il rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti.
Il festival prenderà ufficialmente il via venerdì 22 maggio con una giornata dedicata agli studenti degli istituti scolastici coinvolti nel progetto. Sul palco si alterneranno esibizioni musicali e artistiche realizzate dai ragazzi, oltre agli spettacoli di Besmert Mamadou Coulibaly e Federico Lagana, Kora Connection e Sonido Estelar. Parallelamente si svolgeranno incontri e dibattiti sui temi dei diritti e delle migrazioni, tra cui una conferenza dedicata ai CPR e alle criticità del sistema dei centri permanenti per il rimpatrio.
Sabato 23 maggio spazio alle tradizioni popolari con danze russe, bengalesi, albanesi e africane, sfilate di abiti tradizionali e performance artistiche dal mondo. In serata saliranno sul palco la tribute band “I Maltesi”, il progetto musicale fabioeledistanze e il percussionista senegalese Ibou Mboye insieme al dj Mosesonko. Nell’area incontri si parlerà invece di integrazione, caporalato e pace internazionale con testimonianze provenienti da Iran, Ucraina, Palestina e Cuba.
La giornata conclusiva di domenica 24 maggio vedrà protagoniste le esibizioni della comunità bengalese, dei gruppi ucraini, filippini e giapponesi, oltre alla musica balcanica della World Music Project. Tra i concerti finali, attesi il Tukurù Project e la band Quadraccio & BariBanda, che uniranno sonorità moderne e tradizione popolare barese. In programma anche laboratori per bambini, storytelling dedicati ai migranti e incontri culturali, tra cui quello sui quarant’anni di amicizia tra Bari e Guangzhou.
Per tutta la durata della Festa dei Popoli saranno attivi laboratori artistici e creativi, attività ambientali, spazi ludici per i più piccoli e numerosi stand enogastronomici con specialità provenienti dai diversi Paesi partecipanti. L’ingresso a tutti gli eventi sarà gratuito.













