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Primo Piano

Follia in strada: danneggiata un’ambulanza e feriti i soccorritori. Il minorenne è stato bloccato dai Carabinieri e denunciato. Momenti di puro terrore si sono consumati a Taranto, dove un 17enne ha aggredito gli operatori del 118, danneggiato gravemente l’ambulanza e esploso diversi colpi con una pistola scacciacani nel tentativo di seminare il panico nel quartiere; l’allarme è scattato quando la madre del giovane, in forte stato di agitazione, ha contattato i servizi di emergenza richiedendo l’aiuto dei medici ma all’arrivo dell’ambulanza la situazione è degenerata poiché il minorenne si è barricato sul balcone dell’abitazione iniziando a lanciare oggetti contro i soccorritori e contro il mezzo di soccorso parcheggiato in strada, scagliando persino un grosso coltello che è riuscito a danneggiare il parabrezza dell’ambulanza. Subito dopo il lancio di oggetti, il giovane ha impugnato un’arma e ha cominciato a fare fuoco e, sebbene solo successivamente le forze dell’ordine abbiano accertato che si trattava semplicemente di una pistola a salve, i colpi ravvicinati hanno comunque scatenato il caos e la tensione tra i passanti e il personale sanitario che è stato poi affrontato fisicamente dal diciassettenne insieme ai Carabinieri intervenuti sul posto per sedare la folle protesta. Nella colluttazione sia i militari che gli operatori del 118 hanno riportato diverse contusioni a causa della violenza del ragazzo che, dopo minuti di altissima tensione, è stato finalmente immobilizzato dalle forze dell’ordine, trasferito in ospedale per accertamenti clinici e colpito da una denuncia a piede libero per l’aggressione e i danneggiamenti causati.

Emergenza in via Luigi Rovelli: 25 famiglie a secco dopo il taglio della fornitura per morosità. Inutili finora i pagamenti dei residenti. Da giorni 25 famiglie convivono con i rubinetti a secco e sono costrette a riempire taniche e bottiglie alle fontane pubbliche della città. È la grave emergenza che stanno affrontando i residenti di uno stabile in via Luigi Rovelli 44 a Foggia, un edificio popolato in gran parte da persone anziane. Secondo la denuncia dei condomini, la colpa della situazione sarebbe da imputare al nuovo amministratore di condominio, subentrato nel 2025 e attualmente risultante irreperibile all’estero. L’uomo non avrebbe pagato diverse utenze e servizi essenziali dello stabile, tra cui le morosità legate ai consumi idrici. Per questo motivo, lo scorso 9 giugno Acquedotto Pugliese ha dovuto sospendere la fornitura idrica per morosità, lasciando l’intero palazzo senza acqua corrente. Per tentare di risolvere l’emergenza nel più breve tempo possibile, i residenti si sono autotassati versando 120 euro a famiglia in modo da coprire parte del debito e ottenere il ripristino del servizio. Tuttavia, nonostante il pagamento sia stato già effettuato, l’erogazione dell’acqua non è ancora stata riattivata. Oggi i condomini chiedono un intervento urgente delle autorità competenti e totale trasparenza sulla gestione delle somme condominiali, mentre il silenzio e l’assenza dell’amministratore continuano ad alimentare forte preoccupazione e rabbia tra gli abitanti del palazzo.

Durante la colluttazione l’uomo è stato raggiunto da un fendente all’avambraccio. Ancora un episodio di violenza a Torremaggiore, il terzo nel giro di pochi giorni. Ieri sera, nel centro dell’Alto Tavoliere, un uomo è stato accoltellato nella villa comunale. Secondo una prima ricostruzione, la vittima sarebbe intervenuta per difendere una ragazza mentre era in corso una lite tra stranieri. Durante la colluttazione l’uomo è stato raggiunto da un fendente all’avambraccio. Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Devono rispondere di rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo d’arma. Avrebbero aggredito, picchiato con una mazza da baseball e rapinato un uomo a Corato, togliendogli la valigia in cui aveva documenti ed effetti personali. Cinque persone sono state arrestate, in carcere e aidomiciliari, dai carabinieri di Molfetta. Devono rispondere di rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo d’arma. Del gruppo avrebbero fatto parte due minorenni. Tutti sono originari di Corato, i fatti risalgono allo scorso 21 maggio nella città del nord Barese. I carabinieri hanno trovato in casa di uno degli indagati 24grammi di cocaina già divisi in dosi, 15 grammi di hashish e materiale per il confezionamento della droga: l’uomo è quindi stato arrestato anche per detenzione illecita di stupefacenti.

Chi cambia partito e tradisce il mandato elettorale d’ora in poi perderà gli incarichi politici ricevuti. Guerra annunciata in Consiglio regionale contro i voltagabbana. Chi cambia partito e tradisce il mandato elettorale d’ora in poi perderà gli incarichi politici ricevuti e l’indennità aggiuntiva mensile da circa mille euro. È quanto prevede la proposta di legge bipartisan depositata ieri, 10 giugno, dai consiglieri regionali Pd De Santis e Caroli di Fratelli d’Italia. Dopo settimane di scontro e confronto ed un primo tentativo fallito l’intesa è arrivata sulla modifica del regolamento dell’assemblea. “Se un consigliere regionale passerà da maggioranza a opposizione o viceversa – dice De Santis – cadrà dal proprio ruolo istituzionale che ha acquisito e perderà anche l’indennità economica che aveva prima. Abbiamo deciso di dire no al trasformismo e ai cambi di casacca”. Nel mirino gli incarichi di vicepresidente e segretari d’aula del Consiglio regionale e i presidenti delle commissioni consiliari. La decadenza non sarà automatica, ma passerà dal voto dell’aula o della commissione competente. Non saranno puniti i cambi di partito nella stessa coalizione. E così su un tema tradizionalmente divisivo, centrosinistra e centrodestra scelgono la strada della convergenza contro il trasformismo, anche se ora resta lo scoglio dell’approvazione definitiva in aula.

È accaduto a Martina Franca. Un gesto semplice ma significativo che ha emozionato i soccorritori. A Martina Franca i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile sono stati impegnati per spegnere un incendio che minacciava abitazioni e famiglie. Al termine delle operazioni, un bambino ha consegnato ai soccorritori un foglio scritto a mano. Un messaggio di ringraziamento per aver contribuito a salvare la sua casa dalle fiamme. “Vi ringraziamo per la vostra gentilezza, non dimenticheremo quello che avete fatto”. Un gesto semplice ma significativo che ha emozionato i soccorritori.

. Gallipoli anche quest’anno punta ad essere una meta estiva “vestita”. Non c’è caldo che tenga: sarà vietato andare in giro a torso nudo o in costume da bagno in ogni zona della città. L’ordinanza è stata firmata nelle scorse ore dal sindaco Flavio Fasano e sarà valida fino al 30 settembre. Si dispone il divieto assoluto di “circolare o sostare con abbigliamento che offende il pubblico decoro e la decenza urbana.” Negli comunali è vietato l’ingresso in abbigliamento poco decoroso: quindi niente pantaloncini o canottiera. A Gallipoli il richiamo al decoro non è una novità ma questa volta l’ordinanza si estende a tutto il territorio urbano e non solo al centro storico. A garantire il rispetto del decoro urbano ci penseranno polizia locale e ausiliari del traffico.

. “Quella di Taranto è una delle più belle visite che ho fatto da quando sono ministro e spero che la presidente Meloni confermi la sua presenza all’inaugurazione dei Giochi” lo ha detto il Ministro per la Coesione Tommaso Foti che ha effettuato sopralluoghi allo Iacovone, al Palaricciardi e allo stadio del nuoto. Intanto altri 12 milioni di euro verranno aggiunti agli 8,5 milioni recuperati per andare avanti con i lavori previsti a Taranto e altri 25 milioni saranno stanziati per l’organizzazione dell’evento. Complessivamente saranno 37 milioni di euro

La delusione della madre sui social: “Assistere al boicottaggio silenzioso della festa di mio figlio” scrive, “è un fallimento umano e sociale”. La festa di compleanno si farà ugualmente, anche se su 22 bambini invitati ce ne saranno solo cinque. Una delusione cocente per un bambino neurodivergente, di Lucera, che non vedeva l’ora di spegnere le candeline circondato dai suoi compagni di classe. Lui comunque non ha perso l’entusiasmo, sua madre invece è molto delusa e ha affidato ad un post sui social tutta la sua rabbia: “Assistere al boicottaggio silenzioso del compleanno di mio figlio” scrive, “è un fallimento umano e sociale. Lui ci teneva tantissimo a festeggiare con l’intera classe e per settimane ha contato i giorni, felice all’idea di accogliere tutti i suoi compagni, nessuno escluso, con la purezza che sono un bambino possiede”. La madre delusa parla di “discriminazione deliberata travestita da indifferenza” nei confronti di un bambino neurodivergente. “Evidentemente la diversità terrorizza” aggiunge concludendo “La festa sarà comunque un trionfo di gioia, splendida e memorabile”

. A distanza di 24 ore dal passaggio di tre consiglieri comunali di Forza Italia Brindisi a Futuro Nazionale, anche il consigliere di Fratelli d’Italia Cesare Mevoli annuncia l’addio al partito per aderire al movimento legato al generale Roberto Vannacci. Mevoli, in una nota, ha comunicato la propria adesione al nuovo progetto politico e la costituzione del comitato “Brindisi 1359”, con sede in città, già sostenuto da diversi aderenti sul territorio provinciale. Il consigliere parla di una scelta maturata per motivi politici interni e di un percorso che lo porterà nei prossimi giorni anche all’assemblea costituente del nuovo soggetto politico a Roma. Il suo passaggio si inserisce in un contesto di forte movimento nel centrodestra brindisino, già scosso nelle ore precedenti dall’uscita di tre consiglieri comunali di Forza Italia – Nicola Di Donna, Marika Ciaccia e Luca Tondi – confluiti nello stesso progetto politico. Un doppio scossone che ridisegna gli equilibri in Consiglio comunale e apre una fase di riorganizzazione tra le forze di centrodestra in città.

Il Tribunale di Napoli dà il via libera ad Alfredo Guerri come nuovo proprietario della Juve Stabia. Per il Bari si chiude definitivamente ogni speranza di ritorno in Serie B. Il sogno è finito. Il Bari non tornerà in Serie B per riammissione: il Tribunale di Napoli ha ufficialmente salvato la Juve Stabia, aprendo la strada all’acquisizione da parte di Alfredo Guerri e della sua Domus Srl. Con il via libera dei giudici e il parere favorevole della Procura Antimafia, il club campano ha un nuovo proprietario e un posto garantito in cadetteria. Per settimane i tifosi biancorossi avevano tenuto gli occhi fissi su Castellammare di Stabia, aggrappati all’unica speranza rimasta: che la Juve Stabia non ce la facesse, che il vuoto lasciato dalla mancata ricapitalizzazione di Francesco Agnello diventasse il varco per rientrare tra i cadetti. Non è andata così. Adesso il Bari sa con certezza dove giocherà la prossima stagione: in Serie C. Una categoria che brucia, soprattutto per una piazza che si sente da sempre più grande di quella destinazione. E proprio qui sta il nodo vero. Perché il problema del Bari non è la Serie C in sé — è come ci è arrivato. Una società che ha navigato a vista per mesi, senza una guida chiara, senza un progetto credibile, senza dare risposte a una città che chiedeva solo di capire cosa stesse succedendo. I tifosi hanno assistito impotenti a una retrocessione annunciata, poi alla speranza del ripescaggio, poi all’ennesima delusione. Un copione logorante, che consuma fiducia e passione. Ora tocca ricominciare. Ma ricominciare davvero — con una proprietà che abbia il coraggio di dire ai tifosi cosa vuole fare, con un progetto sportivo serio e con il rispetto che una città come Bari merita. La Serie C può essere un punto di partenza. A patto che qualcuno abbia finalmente voglia di ripartire.

La piccola è stata accompagnata sana e salva e affidata ai familiari dagli stessi militari. Si allontana involontariamente dall’alloggio turistico che occupava insieme alla famiglia e si ritrova disorientata su una strada provinciale senza avere contezza di dove si trovasse. A recuperare, ieri pomeriggio, dal ciglio della strada, a Nardò, una bambina di sei anni una pattuglia dei carabinieri allertati poco prima dalle telefonate degli automobilisti di passaggio. A vivere la brutta avventura una bambina moldava sfuggita al controllo dei genitori e finita dopo aver perso l’orientamento, in una strada trafficata. Fortunatamente la chiamata al 112 da parte di alcuni automobilisti ha scongiurato che accadesse il peggio. Recuperata, è stata accompagnata sana e salva e affidata ai familiari dagli stessi militari, dopo tutti i necessari controlli per capire cosa realmente fosse accaduto. di Katia Perrone

Crollo dell’occupazione, -0,3% dopo quattro anni di crescita. Segnali positivi arrivano dall’export pugliese . Si arresta nel 2025 la corsa dell’economia pugliese che registra un +0,4% di Pil, quasi la metà della ricchezza prodotta nel resto delle regioni del Sud e al di sotto di quella nazionale. L’analisi emersa dal rapporto di Bankitalia illustrata nella sede di Bari evidenzia un quadro in chiaroscuro con diversi segnali preoccupanti. A partire dal crollo dell’occupazione -0,3% dopo quattro anni di crescita anche se diminuisce di un terzo il ricorso alla cassintegrazione assorbita dalla crisi Ilva che ha drenato il 40% del monte ore complessivo. Male l’agricoltura condizionata dalla crisi idrica ed il settore dei servizi. Bene il turismo, il vero traino per l’economia pugliese insieme alle costruzioni +3,4% spinte dal Pnrr, in calo le vendite di abitazioni con l’aumento dei prezzi delle case che sfiora il 4%. In generale un quadro di stagnazione con un fatturato delle aziende sostanzialmente stabile. Altri segnali positivi arrivano dall’export pugliese che non ha risentito di dazi e crisi geopolitiche anche se lo scenario futuro non sembra confortante.

Una delegazione di Coldiretti Puglia è stata ricevuta dal prefetto di Bari, Francesco Russo, al quale è stato consegnato un manifesto con le principali richieste. Gli agricoltori della Coldiretti sono arrivati dalle campagne in città, davanti alla prefettura di Bari, per protestare contro le manovre di quelli che definiscono “veri e propri trafficanti che fanno crollare i prezzi di olio extravergine d’oliva e grano, due simboli del nostro agroalimentare e della dieta mediterranea, prodotti 100% italiani che devono stare in tutte le mense pubbliche come quelle delle scuole e degli ospedali”. “Dalla Puglia – afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo – parte un messaggio forte contro chi specula sulla pelle degli agricoltori e dei consumatori, colpendo due produzioni simbolo del Made in Italy come l’olio extravergine d’oliva e il grano. Non possiamo consentire che importazioni senza adeguate garanzie, frodi e pratiche sleali continuino a deprimere i prezzi riconosciuti agli agricoltori, mettendo a rischio la sopravvivenza delle imprese agricole. Servono controlli più incisivi, piena trasparenza sull’origine dei prodotti e il rispetto del principio di reciprocità per tutelare il lavoro delle nostre aziende e la salute dei cittadini”.

I percorsi delle ambulanze dedicate al trasferimento sono stati studiati dalla Direzione Strategica con il supporto della Polizia Locale del Comune di Monopoli. Ore 7.20. Parte la prima ambulanza dal San Giacomo. Dopo 10 minuti seconda partenza. Al via il trasferimento di tutti i pazienti, 21 complessivamente dagli oltre 120 della scorsa settimana tra dimissioni e spostamenti in altri presidi ospedalieri per motivi di sicurezza. Si inizia con le unità non intensive per poi procedere con i reparti intensivi In campo oltre una 40ina di operatori della Asl, oltre all’equipe medica coordinata dalla direttrice sanitaria Rosella Squicciarini. Riprese e montaggio di Orazio CorbacioInterviste a Donato Pentassuglia, assessore sanità Regione Puglia; Luigi Fruscio, direttore generale Asl Bari

Il legale ha garantito che il titolare del “Sacro” si atterrà comunque alle prescrizioni imposte sulla capienza. La procura di Trani ha disposto il dissequestro immediato del “Sacro”, locale sulla litoranea tra Molfetta e Giovinazzo. Il provvedimento di sequestro, motivato dall’ipotesi che all’interno non fossero state osservate le prescrizioni imposte per la pubblica incolumità dei clienti, è stato impugnato dal legale dell’unico indagato, il titolare, l’avvocato Maurizio Masellis, il quale ha fatto notare che il comune di Molfetta aveva emesso una licenza per l’esercizio temporaneo dell’attività di intrattenimento danzante all’aperto con una capienza limitata. Il legale ha garantito che il titolare del locale si atterrà comunque alle prescrizioni imposte sulla capienza. La licenza, infatti, è vincolata al rispetto di stringenti prescrizioni.

Per raggiungere la Capitale i tempi di viaggio si allungano sensibilmente, con cambi multipli e percorrenze che possono superare le otto ore. Stop ai Frecciarossa tra Puglia e Roma per venti giorni. Da oggi e fino al 30 giugno è sospesa la circolazione ferroviaria tra Caserta e Foggia per consentire i lavori sull’alta velocità Napoli-Bari. Per raggiungere la Capitale i tempi di viaggio si allungano sensibilmente, con cambi multipli e percorrenze che possono superare le otto ore. Anche le alternative non sono semplici: pochi posti sui voli e tariffe che in alcuni casi sfiorano i mille euro. Dal primo luglio, però, entrerà in funzione il nuovo Frecciarossa diretto Lecce-Bari-Napoli, con tempi di percorrenza ridotti.

. Litiga con una persona e viene ferito a un braccio da un colpo di pistola: è successo in serata a Vieste, in piazza Vittorio Emanuele II, già piena di turisti.La vittima è un 42enne con precedenti penali, già coinvolto in inchieste antimafia. L’uomo è stato soccorso dal 118 e non sarebbe in pericolo di vita. Sull’accaduto indagano i carabinieri. L’agguato potrebbe essere riconducibile a contrasti nello spaccio di droga.Lo scorso 19 marzo, un 35enne imparentato con il defunto boss Angelo Notarangelo fu ferito con un colpo d’arma da fuoco, anch’egli a un braccio, davanti a un supermercato: non si esclude un collegamento tra i due agguati.

Con il pretesto di motivare l’allievo a impegnarsi e prestare maggiore attenzione alle lezioni, lo avrebbe colpito con schiaffi al volto, pizzichi alle braccia e in altre parti del corpo, rivolgendogli frasi ingiuriose e minacciose. Aggressioni fisiche e verbali nei confronti di un alunno di 13 anni affetto da sindrome di Down, che sarebbe stato persino colpito alle gambe con i tacchi delle scarpe, a volte anche davanti ai suoi compagni.Sono queste le contestazioni formalizzate dal pubblico ministero Ignazio Abbadessa nei confronti di una 50enne barese, all’epoca dei fatti insegnante di sostegno del ragazzo.Nei giorni scorsi gli agenti della polizia locale hanno notificato alle parti l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, che vede l’insegnante indagata con l’accusa di maltrattamenti aggravati dal fatto di aver agito ai danni di un minore affetto da disabilità.Gli episodi risalgono al 2023. L’insegnante, con il pretesto di motivare l’allievo a impegnarsi e prestare maggiore attenzione alle lezioni, lo avrebbe colpito con schiaffi al volto, pizzichi alle braccia e in altre parti del corpo, rivolgendogli frasi ingiuriose e minacciose. “Sveglia “, gli avrebbe detto più volte, facendogli in un’occasione cadere gli occhiali da vista dopo uno schiaffo sul volto. Fin qui le accuse, che prima di essere ritenute fondate dovranno essere vagliate da un giudice.L’inchiesta della procura è stata avviata dopo la segnalazione dell’istituto scolastico.Adesso l’insegnante avrà la possibilità di fornire la propria versione dei fatti presentando memorie difensive o chiedendo di essere interrogata.

. Più che un incidente è stato un corto circuito, per fortuna senza vittime né feriti. È accaduto ad Otranto. Una donna alla guida di Hyundai Kona Elettrica, per un guasto improvviso, ha improvvisamente perso il controllo dell’auto che è prima finita su un’altra parcheggiata per strada poi entrambe sono carambolate sul marciapiede distruggendo una cabina dell’Enel. Nessuno si è fatto male. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco,  gli agenti della polizia locale, il 118 e i tecnici dell’Enel che hanno dovuto lavorare a lungo per ripristinare l’elettricità. L’incidente ha infatti causato due ore di black out nell’intera zona.

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