LAVORO
“Siamo qui oggi a celebrare un piccolo ma significativo risultato che è la proroga, ma la battaglia non è ancora vinta”
5 dipendenti del Museo MarTa e della Soprintendenza nazionale al patrimonio culturale subacqueo di Taranto sono a casa dal 28 febbraio e, solo in virtù di un emendamento presentato nelle scorse settimane dalla parlamentare tarantina, Francesca Viggiano, la loro posizione vedrà una proroga di 6 mesi, ma non basta.
La Fp Cgil, provinciale e regionale, invoca la prossima legge finanziaria affinché i “precari della cultura” vengano stabilizzati. 14 persone in Puglia mandate a casa per l’interruzione degli incarichi sostenuti dai fondi PNRR. In Italia, ricorda il sindacato, la cultura rappresenta un valore di oltre 112 miliardi e, in Puglia, cultura e turismo generano circa il 20% del PIL regionale.
“C’erano tutte le condizioni giuridiche ed economiche per garantire stabilità a questi lavoratori – ha detto Mimmo Sardelli, segretario generale FP CGIL Taranto – e cioè il Piano assunzionale triennale del MIC, un concorso già espletato. Siamo qui oggi a celebrare un piccolo ma significativo risultato che è la proroga, ma la battaglia non è ancora vinta”.













