
Caro vita e inflazione, famiglie lucane sempre più fragili
Cresce il malcontento delle famiglie. Servono misure immediate Secondo l’Istat, fra il 2021 e il 2025 in Basilicata le retribuzioni contrattuali sono diminuite del 7,8%

Secondo l’Istat, fra il 2021 e il 2025 in Basilicata le retribuzioni contrattuali sono diminuite del 7,8% mentre le spese in media sono aumentate del 24%. Un divario che si aggiunge a salari bassi e rincari: fra i vari troviamo i rialzi di carburanti, gas e prodotti agroalimentari. La regione lucana, inoltre, possiede un reddito pro capite inferiore del 15-18% rispetto alla media italiana. I prezzi alimentari crescono di più della media nazionale, l’Istat registra per aprile 2026 un‘inflazione del 2,8% ma anche un aumento consistente di +195€ annui solo per i beni alimentari di prima necessità. Poco incide il bonus fino a 200€ per le famiglie con ISEE sotto 25.000€. La proroga del taglio delle accise, la rimodulazione dell’IVA sui beni essenziali e il disaccoppiamento dei prezzi energia/gas sono solo alcuni dei possibili interventi chiesti al governo dalle famiglie lucane, le quali chiedono maggior monitoraggio per la condizione economica della regione.
La Cgil: “Non è fatalità. Il sistema va cambiato. Le persone sono il valore” 28 aprile: oggi si celebra la giornata mondiale per la salute e la sicurezza nel mondo del lavoro. “Non è fatalità. Il sistema va cambiato. Le persone sono il valore” Questo lo slogan di quest’anno di Cgil Puglia. “Parlare di fatalità o di emergenza è un approccio che prova a mascherare un fenomeno oramai strutturale e drammatico qual è quello degli infortuni sul lavoro. Anche nel 2025 nel Paese si è superata la soglia dei mille morti, un dato spaventoso che dovrebbe spingere politica, istituzioni e imprese a considerare il tema una priorità”, afferma la segretaria regionale della Cgil Puglia, Filomena Principale. In Puglia nel 2025 gli infortuni in occasione di lavoro sono stati 20.210, sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente e con una media di 55 denunce al giorno. Quelle con esito mortale sono state pari a 58, in aumento di 14 unità rispetto al 2024. Un dato che fa della Puglia, se rapportato al numero di occupati, la quarta regione in Italia per incidenza di infortuni mortali. La Cgil si espone chiedendo al Governo un aiuto concreto per arrivare all’obbiettivo di non avere nessun morto sul lavoro: “Chiediamo il diritto per tutti i lavoratori di eleggere in tutti i luoghi di lavoro i propri rappresentanti per la sicurezza. C’è tanto da fare per provare a fermare questa strage quotidiana.”
Negli ultimi 50 anni è scomparso quasi un terreno agricolo su tre. In occasione della giornata della Terra, oggi 22 aprile, Coldiretti Puglia registra 818 ettari persi che si aggiungono ai 158.628 compresi fra abbandono, cementificazione e impianti fotovoltaici. Nel dettaglio, risultano consumati 37.306 ettari nella provincia di Bari, 10.660 nella BAT, 19.714 a Brindisi, 28.310 a Foggia, 39.093 a Lecce e 23.544 a Taranto. Negli ultimi 50 anni è infatti scomparso quasi un terreno agricolo su tre, con un calo del 30% della superficie agricola utilizzabile dovuto all’abbandono e alla cementificazione, fenomeni che rendono i suoli impermeabili. Diventa quindi importante combattere questi fenomeni, oltre ai cambiamenti climatici, per garantire un futuro all’agricoltura che non può progredire senza terreno fertile disponibile. Il rischio idrogeologico interessa 11.692 imprese sul territorio pugliese. Coldiretti Puglia ritiene urgentissimi interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclo di risorse per sostenere la produttività e ridurre rischi per i cittadini di rimanere coinvolti in frane ed alluvioni. “Diventa quindi urgente accelerare sull’approvazione della legge sul consumo di suolo, attesa da quasi dieci anni e fondamentale per dotare il Paese di uno strumento efficace di tutela del territorio” conclude Coldiretti.
Aumenti carburante danneggiano il settore. “I costi di esercizio hanno raggiunto livelli incompatibili con la sopravvivenza aziendale” queste le parole amareggiate di Confartigianato Trasporti Taranto in merito all’aumento prezzi del carburante dovuti alla crisi in Medio Oriente. Il carburante incide ormai tra il 30 e il 40% dei costi totali e i rincari recenti possono superare gli 11mila euro annui per singolo mezzo. Nel tarantino la situazione è molto grave, sono più di 700 le imprese che devono fronteggiare questa crisi. “Meno lavoro, costi alle stelle e nessuna possibilità di trasferire gli aumenti, il nostro territorio sta vivendo una tempesta” afferma il segretario Fabio Paolillo, il quale richiede interventi immediati per risollevare una situazione al collasso.
Non tutti i grassi hanno impatto negativo sull’organismo. Lo studio epidemiologico Moli-sani nel 2024 ha dimostrato che i grassi “buoni” sono centrali nella prevenzione della nostra salute, per esempio il consumo quotidiano di olio extravergine d’oliva riduce del 23% il rischio di mortalità. L’AIFO, Associazione Italiana Frantoi Oleari, parte proprio da questo dato per far comprendere ai consumatori l’importanza dell’alimento. L’olio EVO difatti si differenzia da altri oli raffinati per la forte presenza di acido oleico, che garantisce equilibrio e protezione del sistema cardiovascolare. Ad oggi l‘offerta alimentare, seppur ampia, è spesso poco chiara, pertanto è fondamentale per il consumatore saper orientare le proprie scelte verso una dieta equilibrata e consapevole.
Nei primi 3 mesi dell’anno boom di voli. Negli aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia, i passeggeri in arrivo e partenza sono stati 2.056.838 nei primi tre mesi del 2026, con un incremento del 5,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo Aeroporti di Puglia il dato riferito alla linea internazionale nel periodo in esame registra una crescita del 17,7%. Nel solo mese di marzo i passeggeri, in arrivo e partenza da/per Bari, Brindisi e Foggia sono stati 800.420 (+7,9%), dei quali 328.034 (+22,2%) su voli di linea internazionale.
Situazione critica e agricoltura a rischio in varie regioni. Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata: queste le regioni più colpite dal meteo anomalo del 2026 secondo Coldiretti, tra piogge abbondanti e esondazioni di fiumi e bacini idrici, con migliaia gli ettari di coltivazioni finiti sott’acqua, tra ortaggi, cereali e foraggi. In Puglia le situazioni più gravi si registrano nel Foggiano, con l’esondazione del Cervaro, e nel nord Barese, dove a straripare è stato l’Ofanto. Nel Brindisino invece è emergenza per gli allagamenti che hanno compromesso i raccolti di carciofi, vigneti, broccoletti e cavoli, anche a causa della mancata manutenzione di fossi e canali di bonifica. Difficoltà anche in Basilicata, nel Materano, tra grandine e nubifragi che si sono abbattuti sui frutteti e campi allagati. Si tratta di una vera e propria emergenza, dato che il maltempo ha conseguenze dirette sul settore agricolo e quindi sull’economia di queste regioni.
La guerra in Iran sta provocando aumenti fino al 40% dei costi energetici La guerra in Iran sta provocando aumenti fino al 40% dei costi energetici e dei fattori di produzione agricola con rincari su energia, carburanti, mangimi e fertilizzanti che mettono sotto pressione le aziende zootecniche già fragili e si riflettono direttamente sul prezzo del latte in stalla per cui è sempre più difficile coprire i costi reali. L’accordo nazionale siglato al Nord prevede un riferimento di 47 centesimi al litro, con una maggiorazione per le regioni del Sud. Il prezzo risulta insufficiente per le aziende pugliesi, dove i costi di produzione sono più elevati a causa della struttura aziendale, della gestione della manodopera e dell’alimentazione degli animali, aggravati ulteriormente dai rincari legati alla guerra in Iran. Secondo le stime, per coprire le spese e assicurare un margine minimo agli allevatori, il prezzo dovrebbe attestarsi tra 0,58 e 0,59 euro al litro. Questa pressione dei costi ha portato, fra il 2020 e il 2025, alla chiusura di ben 209 strutture di bovini di latte. Il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, afferma: “Il prezzo del latte non può scendere sotto i costi di produzione, mentre lungo la filiera esistono margini che possono essere redistribuiti per garantire un giusto reddito agli allevatori senza penalizzare i consumatori. Gli elementi introdotti dall’accordo rappresentano un primo passo, ma è necessario rafforzare sistema di contratti, tutelare allevatori e contrastare pratiche sleali.”
La Puglia è sul podio nazionale per le nuove occupazioni sul suolo, ben 818 ettari persi nel 2024. Il documento presentato oggi da fondazione Inarcassa a Taranto parla chiaro: l’obbiettivo è trasformare la rigenerazione urbana nella principale leva di sviluppo economico. La Puglia è sul podio nazionale per le nuove occupazioni sul suolo, ben 818 ettari persi nel 2024. Il Manifesto propone sei pilastri per valorizzare il territorio e risolvere le varie problematiche burocratiche. Uno dei problemi riguarda la frammentazione, in quanto le varie leggi regionali creano confusione. Il Manifesto a tal proposito propone una legge Quadro Nazionale per standardizzare le procedure e una cabina di regia unica presso la Presidenza del Consiglio. Sono stati presentati punti sul futuro importanti: qualità progettuale come criterio guida, digitalizzazione, semplificazione procedure e incentivi mirati per tutelare imprenditori. “L’Italia parla di rigenerazione da un decennio, ma resta bloccata da una paralisi operativa” queste le dichiarazioni del presidente di Inarcassa Andrea De Maio, che individua la burocrazia come antagonista del progresso.
La possibilità di realizzare sensori fotonici su chip rappresenta un grande passo per la sicurezza delle infrastrutture . Da una ricerca internazionale che coinvolge il politecnico di Bari, in collaborazione con la Shanxi e la Jinan University, gli studiosi hanno creato un sensore fotonico grande come un microchip capace di percepire precoci fughe di gas e scie chimiche pericolose. I sensori di nuova generazione saranno quindi in grado di monitorare infrastrutture energetiche, sorvegliare raffinerie ed ambienti a rischio, prevenendo così inquinamento e malattie legate ad esso. Il materiale utilizzato, in niobato di litio, permette una grande produzione e di conseguenza una distribuzione in larga scala. La possibilità di realizzare sensori fotonici su chip rappresenta un grande passo per la sicurezza delle infrastrutture e la prevenzione dell’inquinamento.
Dati allarmanti di Coldiretti Puglia Duro colpo per l‘agricoltura in Puglia: le aziende agricole registrano aumenti da 200 a 1500 euro ettaro al mese di costi di produzione fino al 30% fra gasolio, fertilizzanti e materie prime dovuti al conflitto in Iran. La stima è di Coldiretti Puglia. L’esplosione dei costi di produzione fino al 30%, determinata dalla guerra in Iran, determina rincari a doppia cifra per fertilizzanti e listini delle materie plastiche, rendendo necessarie misure urgenti di sostegno a livello europeo per tutelare le coltivazioni. La richiesta di Coldiretti per risolvere il problema riguarda la valorizzazione dei concimi naturali e la cancellazione del Cbam: una tassa sui fertilizzanti che grava non poco sulle imprese agricole. Dopo il conflitto in Ucraina del 2022 era già emerso che gli incrementi sui prezzi di consumo non corrispondono a un miglioramento del compenso per i lavoratori. “Gli agricoltori sono la categoria più penalizzata della filiera” queste le parole del presidente di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, sul settore agricolo che si conferma sempre più vulnerabile. A pesare è anche il caro gasolio nel comparto della pesca, dove la disponibilità di pesce italiano è calata del 20%.
La Regione si distingue per l’importo medio dell’assegno diinclusione, pari a 784 euro. La classifica del “Welfare Italia Index 2025“, strumento di monitoraggio che prende in considerazione vari fattori come sanità, previdenza e formazione, colloca la Puglia al 17mo posto a livello nazionale per efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare. La Puglia si distingue per l’importo medio dell’assegno di inclusione, pari a 784 euro, valore che la colloca al terzo posto a livello nazionale. La Regione è 13ma per spesa sanitaria pubblica pro-capite(2.206 euro rispetto alla media italiana di 2.294) e 18ma per spesa sanitaria privata pro-capite con 448 euro, valore inferiore alla media nazionale di 615. Degni di nota il 19mo posto per numero di cittadini inattivi (57,9%) e il 18mo per tasso di disoccupazione della popolazione over 15 anni (9,3%).
Carenza sanità Puglia: dal 2025 mancano già 279 medici di base. L’indagine di Gimbe parla chiaro: entro il 2028 ben 702 medici in Puglia lasceranno l’incarico perché ormai arrivati alla pensione. La carenza di personale medico è un problema reale: secondo la fondazione il numero medio di assistiti dal primo gennaio 2025 a oggi è di un medico per 1.331 assistiti mentre tra il 2019 e il 2024 i medici di Medicina generale in Puglia sono diminuiti del 26,3%, percentuale quasi doppia rispetto alla media nazionale che è pari 14,1%. Nel 2025 i partecipanti al concorso nazionale per il corso di formazione specifica in Medicina generale sono stati il 27% in più rispetto ai posti disponibili.

Cresce il malcontento delle famiglie. Servono misure immediate Secondo l’Istat, fra il 2021 e il 2025 in Basilicata le retribuzioni contrattuali sono diminuite del 7,8%

La Cgil: “Non è fatalità. Il sistema va cambiato. Le persone sono il valore” 28 aprile: oggi si celebra la giornata mondiale per la salute

Negli ultimi 50 anni è scomparso quasi un terreno agricolo su tre In occasione della giornata della Terra, oggi 22 aprile, Coldiretti Puglia registra 818

I RINCARI Aumenti carburante danneggiano il settore “I costi di esercizio hanno raggiunto livelli incompatibili con la sopravvivenza aziendale” queste le parole amareggiate di Confartigianato

Non tutti i grassi hanno impatto negativo sull’organismo Lo studio epidemiologico Moli-sani nel 2024 ha dimostrato che i grassi “buoni” sono centrali nella prevenzione della

TRASPORTI Nei primi 3 mesi dell’anno boom di voli Negli aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia, i passeggeri in arrivo e partenza sono stati 2.056.838

Situazione critica e agricoltura a rischio in varie regioni Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata: queste le regioni più colpite dal meteo anomalo del 2026 secondo

La guerra in Iran sta provocando aumenti fino al 40% dei costi energetici La guerra in Iran sta provocando aumenti fino al 40% dei costi

La Puglia è sul podio nazionale per le nuove occupazioni sul suolo, ben 818 ettari persi nel 2024 Il documento presentato oggi da fondazione Inarcassa

La possibilità di realizzare sensori fotonici su chip rappresenta un grande passo per la sicurezza delle infrastrutture Da una ricerca internazionale che coinvolge il politecnico

Dati allarmanti di Coldiretti Puglia Duro colpo per l‘agricoltura in Puglia: le aziende agricole registrano aumenti da 200 a 1500 euro ettaro al mese di

La Regione si distingue per l’importo medio dell’assegno diinclusione, pari a 784 euro La classifica del “Welfare Italia Index 2025“, strumento di monitoraggio che prende

Carenza sanità Puglia: dal 2025 mancano già 279 medici di base L’indagine di Gimbe parla chiaro: entro il 2028 ben 702 medici in Puglia lasceranno
