violenza di genere
Stando alle contestazioni, l’uomo avrebbe maltrattato la compagna per circa un anno, sottoponendola ad una serie continua di vessazioni e offese.
Il Tribunale di Bari ha condannato alla pena di 4 anni e sei mesi di reclusione un 33enne residente in provincia, accusato di maltrattamenti, lesioni e stalking ai danni della ex convivente. I giudici hanno disposto anche l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.
Stando alle contestazioni, l’uomo avrebbe maltrattato la compagna per circa un anno, sottoponendola ad una serie continua di vessazioni e offese.
“Ti sfregio, ti uccido”, le avrebbe detto in alcune circostanze, stringendole in più occasioni le mani attorno al collo durante i litigi. Accusandola di ipotetiche relazioni con altri uomini, le avrebbe strappato il cellulare dalle mani, cancellando i contatti a lui non graditi. In una denuncia si fa anche riferimento ad un morso sul volto.
La donna era assistita dall’avvocato Anna De Tommaso, mentre l’associazione Gens Nova era costituita parte civile con l’avvocato Nicola Antuofermo.













