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Stefania Congedo

Fa discutere la dichiarazione della Premier Meloni sulla successione al Quirinale. Mentre il dibattito sulla legge elettorale entra nel vivo. Nel dibattito, già di per sé accesso sulla legge elettorale in discussione alla Camera, si inserisce la dichiarazione della Premier Meloni sul possibile successore di Sergio Mattarella al Quirinale. “Non è detto che non possa essere superato il tabù di avere un presidente della Repubblica che non è di centro sinistra”, ha detto. Una frase rimbalzata sui giornali e nei corridoi del Parlamento che si è arricchita anche dell’ipotesi di un possibile passaggio di ruoli con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Mantovano che, non smentisce la sua proverbiale riservatezza. Intervista a Alfredo Mantovano Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Sen. Maurizio Gasparri FIOn Saverio Congedo FdI, On Rossano Sasso Futuro Nazionale, On Nicola Fratoianni Segr. Avs, On Claudio Stefanazzi Pd

Si cerca di fare quadrare i conti per arrivare compatti e uniti alla data del 11 luglio. Entrerà in vigore a Lecce il nuovo regolamento sulla vivibilità urbana varato dal Comune per disciplinare la movida nel cuore del centro storico e che prevede una “premialità” per i locali che si doteranno di un servizio di vigilanza privata per garantire una maggiore sicurezza e che potranno restare aperti fino alle 3, con la chiusura all’una invece per chi vi rinuncerà. Una questione che sta spaccando il fronte dei locali perché molti dei titolari non hanno alcuna intenzione di sobbarcarsi di un costo aggiunto che come lamentato dovrebbe essere a carico del pubblico e non del privato. Ore calde in cui gli stessi operatori cercano di trovare la quadra. La questione è stata posta in un incontro con una delegazione di operatori svoltosi nella sede di Confcommercio dove è sollevato il problema dei costi da sostenere. Intervista a Danilo Stendardo (operatore commerciale), Federico Pastore ( dir. Confcommercio Lecce)

In corso le operazioni di identificazione. Sul posto sta operando la guardia costiera. Il corpo senza vita di un uomo è stato rinvenuto nello specchio d’acqua tra Lido Conchiglie e la Montagna Spaccata, territorio di Galatone. Si tratterebbe di un uomo di mezza età, di cui al momento non si conoscono le generalità. A dare l’allarme alla Capitaneria di Porto di Gallipoli nella tarda serata di ieri sono stati due ragazzi impegnati col sup in un’escursione notturna nelle grotte marine che si affacciano sulla costa. Il corpo è stato avvistato a circa 4 metri di profondità e recuperato alle prime ore del giorno dal nucleo sommozzatori dei Vf di Taranto. Al momento non ci sono segnalazioni di persone scomparse. Escluso che si possa trattare del surfista di Erchie scomparso a Porto Cesareo lo scorso 1 maggio. L’uomo non aveva con sé cellulare e documenti. E nulla è stato rinvenuto nella perlustrazione via mare e terra effettuata questa mattina dai militari della Capitaneria. Il decesso risalirebbe alla giornata di ieri. Sul corpo non ci sono ferite da taglio o da arma da fuoco ma solo delle escoriazioni. Questo potrebbe far propendere che l’uomo possa essere caduto in mare in un punto conosciuto soprattutto dagli amanti dei tuffi ma non sono escluse altre ipotesi, anche quella del gesto volontario. Il corpo su disposizione del pm di turno Rosaria Petrolo è stato trasferito al Vito Fazzi di Lecce per gli accertamenti del caso.

In carcere sono finiti Giovanni Calasso, Gianluca De Paolis e Andrea Negri. Un’esecuzione premeditata, epilogo di una vicenda apparentemente banale poi degenerata in un omicidio. Quello di Stefano Tomeo I’operaio di 42 anni ucciso la sera dello scorso 11 aprile a Copertino. Il vero obiettivo dell’agguato sarebbe stato in realtà Angelo Ciccarese l’amico 56enne che si trovava con lui in auto. Mesi prima aveva affittato una casa a un infermiere di Copertino, pretendendo a fine contratto il pagamento di bollette che riteneva insolute, minacciando di morte l’infermiere che per risolvere la questione invece di rivolgersi alle Forze dell’Ordine. Chiede aiuto a Giovanni Calasso 61 anni storico esponente della Sacra Corona Unita, condannato all’ergastolo poi messo ai domiciliari per problemi di salute. È lui che spara per uccidere. Ciccarese si salverà miracolosamente. Tomeo morirà poco dopo in ospedale. Fatale per lui come ipotizzano gli investigatori, l’aver fatto la voce grossa appena sceso dall’auto, davanti al boss. In carcere oltre a Calasso sono finiti anche, Gianluca De Paolis 52 anni, l’infermiere vittima dell’estorsione e suo cugino Andrea Negri, 50 anni tutti di Copertino accusati a vario titolo di omicidio e tentato omicidio in concorso aggravati dalla premeditazione e dal metodo mafioso. Per Ciccarese è scattata una denuncia per tentata estorsione mentre per favoreggiamento personale sono stati denunciati il gestore e un avventore del circolo “Le Club” dove vittime e sicari si erano dati appuntamento, in un clima di totale omertà e assoggettamento .

Ora si trova al sicuro in una comunità. Sottratta dai giudici alla responsabilità genitoriale dopo essere stata promessa in sposa ad un connazionale molto più grande di lei. Arriva da un piccolo comune del sud Salento, la storia di una 15enne pakistana. Il suo destino che sembrava ormai scritto è cambiato all’improvviso dopo aver pensato persino di togliersi la vita, come confidato alle compagne di scuola, per sottrarsi ad un matrimonio combinato. Grazie all’aiuto delle insegnanti, ora si trova al sicuro, in una comunità segreta, salvata dalla Procura per i Minorenni di Lecce e affidata ad un curatore speciale. L’operazione lampo, disposta d’urgenza dalla Procuratrice Simona Filoni per l’imminente pericolo di incolumità, si è conclusa in 48 ore. L’intervento è stato condotto in stretta sinergia con la polizia giudiziaria e i servizi sociali del comune di residenza della famiglia. La necessità di fare in fretta per evitare un nuovo caso Saman, la 18enne pakistana uccisa nel 2021 a Novellara dal clan familiare per aver rifiutato di sposare il cugino in Pakistan. Dalle dichiarazioni fatte dalla 15enne ai giudici, emerge il suo desiderio di restare in Italia. La ragazza ha raccontato di essere costretta a seguire le rigide regole imposte dal padre, come l’obbligo di indossare il burka a scuola e il divieto assoluto di socializzare con i coetanei di sesso opposto. Avrebbe anche rivelato che il padre non volesse iscriverla al terzo anno delle superiori. A controllarla il fratello maggiore, anche lui minorenne, fedele esecutore dei voleri del padre. La Procura ha aperto un fascicolo anche a tutela degli altri figli minori della coppia rimasti a casa.

Al vaglio degli investigatori i filmati delle telecamere che hanno ripreso l’intera azione. Colpo grosso nella notte a Gallipoli dove una banda di malfattori ha messo a segno un furto con spaccata ai danni della gioielleria “Freddo” sita nel centralissimo corso Roma. Ad agire 4 banditi travisati da passamontagna. Con picconi e spranghe hanno infranto la vetrina impossessandosi dei gioielli esposti per poi fuggire a bordo di una Porsche Cayenne con targa contraffatta. Una volante del locale commissariato di polizia ha inseguito i fuggitivi fino a Lecce. Insieme a loro anche pattuglie di Galatina e Lecce che tuttavia non sono riuscite a fermare l’auto che andava a folle velocità. I malviventi hanno fatto perdere le loro tracce sulla SS 613 in direzione Brindisi. Il bottino è in corso di quantificazione. Al vaglio degli investigatori i filmati delle telecamere che hanno ripreso l’intera azione.

. I genitori di Ivan Ciullo, il dj salentino trovato impiccato a 34 anni ad un albero di ulivo il 22 giugno 2015, per la Procura morto suicida, hanno diffidato mettendo formalmente in mora il Ministero della Giustizia “ per la responsabilità derivante dalle gravi e reiterate omissioni dell’apparato statale “nell’accertamento delle cause della morte del figlio. Tra le richieste avanzate dai diffidanti, la madre Rita il padre Sergio e la sorella della vittima Daniela, l’avvio di un’interlocuzione finalizzata alla definizione risarcitoria della vicenda, nonché provvedere entro 60 giorni al risarcimento dei danni patiti e quantificati per 465 mila euro oltre interessi e rivalutazione monetaria. Secondo quanto evidenziato nella ricostruzione cronologica dei fatti riportata nell’atto, non emergerebbero semplicemente criticità episodiche dell’attività investigativa , bensì due omissioni strutturali ritenute dai diffidanti “decisive” che avrebbero inciso in modo irreversibile sulla possibilità di accertamento della morte del dj. Da un lato il ritardo “ macroscopico” nell’esecuzione dell’autopsia, eseguita a distanza di quasi 4 anni dal decesso, a cui si aggiunge la scoperta nell’occasione della scomparsa degli indumenti e delle scarpe indossati al momento del ritrovamento del corpo, un “danno probatorio irreversibile” ; dall’altro la gestione “tardiva e inadeguata” degli accertamenti sui supporti informatici, quando la prova era ormai degradata. Ivan Ciullo venne trovato impiccato nella campagne di Acquarica del Capo ad un ramo mediante un cavo microfonico . L’inchiesta, aperta prima per istigazione al suicidio e dopo proseguita con l’accusa di omicidio , è stata archiviata per 4 volte. Nelle indagini comparivano due indagati , un amico musicista di Ivan e l’uomo con cui aveva avuto una relazione sentimentale. La famiglia non ha mai creduto alla tesi suicidaria, depositando una perizia di parte in base alla quale la morte sarebbe avvenuta per strangolamento.

A nulla sono valse le manovre di rianimazione effettuate dai sanitari. Ha avvertito un malore mentre si trovava all’asilo e nonostante l’intervento del 118 e il trasporto in codice rosso presso l’Ospedale Panico di Tricase la piccola, di appena 4 mesi, è deceduta. È accaduto questa mattina nella frazione di Santa Maria di Leuca, a Castrignano del Capo. La piccola era stata accompagnata dai genitori, come tutte le mattine, presso l’asilo nido “San Giuseppe”, di via Quinto Ennio e gestito dalle “Suore Figlie di Santa Maria di Leuca”, quando per cause ancora poco chiare si è sentita male. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno prima praticato le manovre di rianimazione e poi l’hanno trasportata d’urgenza presso l’ospedale tricasino dove la piccola è deceduta. Intervenuti anche carabinieri della stazione di Castrignano del Capo che, insieme ai militari della Compagina di Tricase, hanno avviato le indagini. La salma è stata trasportata presso l’obitorio del Vito Fazzi di Lecce per i successivi accertamenti necessari a stabilire le cause del decesso.

. Un anziano di Soleto ha perso la vita questo pomeriggio mentre dava fuoco a delle sterpaglie all’interno del suo appezzamento di campagna. La vittima è Giovanni Antonaci, 86 anni. Da quanto si apprende era solo e sarebbe stato colto da un malore mentre alimentava il fuoco. A nulla è valso l’intervento di una vicina che per prima ha tentato di sottrarlo alle fiamme. L’anziano è morto carbonizzato. Sul posto i carabinieri

Piazza Duomo continuerà ad essere il cuore della diocesi,proiettata verso un futuro di importanti novità che riguarderanno tutte le sue componenti. L’anticipazione arriva per voce dell’arcivescovo monsignor Raffaele Panzetta. Si tratta di un importante intervento di rinnovamento che riguarderà l’episcopio che sarà interamente ristrutturato ma soprattutto la Cattedrale, il Duomo, la cui facciata sarà interamente ripulita e il tetto completamente rifatto messo a nuovo in sicurezza andando ad intervenire sulle infiltrazioni che lo stanno danneggiando. Nei locali dell’antica Curia invece sarà realizzata una grande Biblioteca pensata per essere all’altezza del patrimonio librario con spazi espositivi ,e una sala di consultazione. Una presenza che raffozrerà l’offerta culturale insieme al Museo e all’Archivio già presenti. Intervista a Monsignor Raffaele Panzetta (arcivescovo Lecce)

Un giallo senza fine a cui neppure la sentenza del processo di revisione è riuscita a mettere un punto fermo, mantenendo insoluti i tanti dubbi che l’inchiesta sull’omicidio di Angela Petrachi ha lasciato lungo il suo precario percorso verso l’accertamento della verità. L’ultimo colpo di scena riguarda alcuni messaggi anonimi giunti durante una diretta su una piattaforma social in cui si stava parlando del caso di Giovanni Camassa, l’agricoltore salentino condannato al carcere a vita per l’omicidio, a cui lo scorso marzo la Corte d’Appello di Catanzaro nel processo di revisione ha confermato la condanna ritenendo irrilevanti le nuove prove scientifiche portate dalla difesa, tra cui due tracce biologiche entrambi riconducibili a due uomini differenti, uno dei quali sconosciuto. Si tratta di messaggi contenenti riferimenti estremamente delicati a carico di una persona coinvolta all’epoca dei fatti nelle indagini indicata come il responsabile dell’omicidio. Gli screenshot dei messaggi sono stati inviati dalla famiglia di Camassa all’attenzione della Procura di Lecce e per conoscenza alla Polizia e Guardia di Finanza per le opportune verifiche investigative. Angela Petrachi, giovane mamma di Melendugno scomparve il 26 ottobre 2002 trovata uccisa e brutalmente seviziata l’8 novembre successivo in un boschetto di Borgagne.

La natura si fa medicina per l’anima e il corpo. Accade a Lecce dove all’interno del Distretto socio sanitario dell’Asl in piazzetta Bottazzi è sorto il Giardino Terapeutico temporaneo. Uno spazio verde rilassante e stimolante, progettato per offrire ai pazienti oncologici un luogo di rigenerazione lontano dai contesti medicalizzati. L’iniziativa possibile grazie all’impegno di una rete associativa, si inserisce nell’ambito del progetto sociale “Benessere e supporto accanto alla tua cura“, in sintonia con gli indirizzi regionali per le attività di supporto. Una forma di promozione della salute tra verde e fiori collegati al benessere e al bello. Un percorso di ortoterapia con laboratori aperti a pazienti in trattamento o in remissione, ai loro familiari e caregiver dove l’obiettivo è promuovere il benessere psicofisico attraverso la cura di un giardino metafora per restituire ai pazienti un senso di efficacia e una nuova fiducia nelle capacità rigenerative del corpo e della mente. In Salento sono oltre 36mila i pazienti oncologici registrati nel solo 2024. Intervista a Rodolfo Rollo (dir. Distretto sociosanitario Asl/Le)

. Un ragazzo di 22 anni è stato travolto da un’auto a Gallipoli mentre era fermo sul marciapiede ed è ricoverato in ospedale in gravi condizioni. L’incidente è accaduto in via XX Settembre. La persona investita è dipendente di un’officina elettrauto che si trova sulla stessa via: stava discutendo all’esterno con un cliente quando è stato travolto da una Fiat 600. Il 22 enne è stato sbalzato per terra violentemente. Soccorso dal personale sanitario del 118 è stato trasportato al Dea Lecce. Sul posto per i rilievi sono intervenuti gli agenti della polizia locale. Nell’incidente state coinvolte tre autovetture e sono rimaste ferite altre tre persone.

Da preliminare verifica sembra che in entrambi i casi non siano riusciti ad impossessarsi del denaro. Assalti nella notte in Salento. A Muro Leccese in Piazza del Popolo, 6 malviventi arrivati a bordo di un’ Alfa Romeo Giulietta e con un furgone hanno fatto esplodere il bancomat UniCredit usando la tecnica della “marmotta”. Subito dopo, hanno raggiunto il limitrofo comune di Scorrano dove hanno fatto esplodere lo sportello postamat ubicato in Piazza Vittorio Emanuele. Da preliminare verifica sembra che in entrambi i casi non siano riusciti ad impossessarsi del denaro. La Giulietta è stata rinvenuta incendiata alla periferia di Scorrano. Sull’accaduto indagano i carabinieri. 

I toni in breve sarebbero degenerati . Finisce alle mani un alterco divampato ieri mattina tra il sindaco di Cavallino Bruno Ciccarese e un consulente comunale architetto Luca Pasquino, presidente della Lupaie Servizi, società partecipata del comune di Lecce. Il litigio tra i due sarebbe divampato per una questione relativa ad una questione relativa alla manutenzione del verde pubblico in via Lizzanello. I toni in breve sarebbero degenerati col sindaco che avrebbe aggredito Pasquino, colpendolo al volto. Il consulente non avrebbe reagito, recandosi al Pronto Soccorso dove avrebbe riferito ai sanitari l’accaduto. Medicato è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni. 

. Costretto a strisciare per terra, sulla strada, oggetto di scherno mentre viene ripreso col cellulare. È quanto sarebbe accaduto a Taurisano a un quindicenne preso di mira da un gruppo di ragazzini. L’episodio sarebbe finito su un post pubblicato dalla madre della vittima sul proprio profilo social. Secondo il racconto della donna il figlio sarebbe stato bloccato nei giardini pubblici del paese da tre ragazzini che prima gli avrebbero sottratto lo zaino impossessandosi del denaro custodito all’interno, poche decine di euro e una torcia, per poi costringendolo a strisciare per terra mentre uno del bulli lo riprendeva col cellulare. Il post dopo essere stato pubblicato è stato rimosso ma la denuncia social è finita all’attenzione degli agenti del locale Commissariato che hanno avviato un’indagine acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza che si trovano nella zona dove sarebbe accaduto il fatto

La procura invoca una multa e 15mila euro di risarcimento per Anna Laura Remigi. Nel processo sulla targa sostituita con via Gino Strada spunta anche la “lezione d’aula” dello storico Alessandro Barbero. Rischia la condanna la sindaca di Specchia Anna Laura Remigi per una parola di troppo, sopra le righe ritenuta offensiva e diffamatoria per la memoria di uno dei nomi che hanno scritto la storia d’Italia, il generale Luigi Cadorna. Nel processo scaturito dalla denuncia querela sporta dal nipote del comandante dell’Esercito Regio, il colonnello in congedo Carlo Cadorna, la procura ha chiesto per il primo cittadino salentino una multa per diffamazione aggravata pari a 800 euro e 15 mila euro di risarcimento alla parte civile. La vicenda risale al dicembre 2022 quando in una cerimonia pubblica accanto alla targa di intitolazione di via Cadorna venne affissa quella di via Gino Strada, fondatore di Emergency, con la sindaca ad argomentare con parole forti la decisione di sostituire il nome del generale definendolo “un sanguinario” e un “ominicchio di guerra” con quello di “uomo di pace”. Una vicenda processuale che ha generato persino un insolita lezione di storia tenuta in aula dal noto storico militare Alessandro Barbero, chiamato dalla difesa del generale a rispondere al quesito se il generale si dovesse ritenere o meno “un sanguinario”. La sentenza del giudice Andrea Giannone è attesa per il prossimo 3 luglio.

L’ultima polemica arriva da un opuscolo di attualità, politica e cultura dove ricorrendo ad una narrazione in stile fiaba si racconta la storia degli scavi di via Alvino a pochi passi da Piazza Sant’Oronzo a ridosso dell’anfiteatro romano dove secondo gli esperti starebbe venendo alla luce un pezzo di storia legato all’alto medioevo. Un kastron bizantino nel cuore della città. Un imponente sistema difensivo che secondo l’autore dello scritto Ruggero Vantaggiato, giornalista di lungo corso e direttore del periodico- volantino, non avrebbe però alcuna valenza storica, non essendo venuto alla luce nulla di nuovo rispetto a quanto già studiato in passato. Le strutture individuate dagli scavi archeologici non sarebbero le basi murarie di una fortezza come annunciato da studiosi ed esperti accademici piuttosto i resti delle fondazioni delle vecchie case di un tempo. Intervista a Ruggero Vantaggiato (dir. Informazioni sud)

Uno dei due probabilmente è minorenne. Una donna di nazionalità rumena di 63 anni è stata aggredita e derubata ieri sera in pieno centro a Lecce. Gli aggressori secondo quanto denunciato dalla vittima in Questura, sarebbero due ragazzini, uno dei quali probabilmente minorenne. La donna ha raccontato di essere stata sorpresa alle spalle e aggredita mentre stava facendo rientro a casa intorno alle 22 in via 95esimo Reggimento Fanteria nei pressi di un parcheggio coperto. I due malviventi le avrebbero un pugno al volto impossessandosi dei monili che indossava, una collanina, un anello e un bracciale in oro per poi fuggire sulle grida di aiuto di una testimone. Nella fuga i due hanno perso la collanina in oro che è stata recuperata. La vittima soccorsa è stata portata in ospedale dove è stata medicata con una prognosi di sette giorni. Sull’accaduto indagano gli Agenti della sezione Volanti che stanno vagliando i filmanti delle telecamere che si trovano nella zona.

Il Lecce prima di tutto e tutti. Ingoiato a fatica l’addio del suo ds, a cui di recente gli era stato prolungato il contratto, pasto indigesto ancora da digerire per Sticchi Damiani . L’addio di Corvino è un lungo racconto dalle origini che mago Pantaleo fa dei suoi undici anni in A con i colori giallorossi, gli ultimi sei con il gruppo Sticchi Damiani. Una lunga storia d’amore, dice, interrotta dalla consapevolezza di non aver più le energie da investire nel rapporto. L’occasione per ribadire con numeri alla mano l’estraneità sua e del figlio nell’inchiesta sul sistema calcio ricordando più di un momento difficile legato al suo essere divisivo tra la tifoseria giallorossa. L’unica certezza dopo il riposo quello di tornare in campo per vincere altre sfide. Intervista a Saverio Sticchi Damiani (pres.u.s Lecce), Pantaleo Corvino ( dir, area tecnica)

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