
Profanano tomba di un’anziana benestante e fuggono via con i gioielli custoditi nella bara
É accaduto a Taviano, è stato il custode ad accorgersi dell’accaduto e a dare l’allarme. Una parente della defunta ha confermato la presenza di preziosi

É accaduto a Taviano, è stato il custode ad accorgersi dell’accaduto e a dare l’allarme. Una parente della defunta ha confermato la presenza di preziosi. Hanno agito a colpo sicuro, in cerca di monili e gioielli i malviventi che, qualche notte fa, sono entrati nel cimitero comunale di Taviano e hanno profanato la tomba di un’anziana benestante morta nel 2014 a 87 anni. Una volta disseppellita la bara, l’hanno aperta rovistando all’interno per impossessarsi dei preziosi custoditi. Chi ha agito probabilmente sapeva che la tomba custodiva un ricco corredo funebre. A dare l’allarme è stato il custode del cimitero. É stata una parente della defunta a confermare ai carabinieri la presenza di gioielli e ori nella bara.
Intrappolate. Affogate nel fango e nelle alghe. Con i pescatori a fare i salti mortali per poter uscire a gettare le reti in mare rischiando di danneggiare motori e imbarcazioni con la navigazione a rischio sicurezza. Una storia che va avanti da anni a Frigole, marina di Lecce, dove i lavori di dragaggio del canale del porticciolo nonostante i fondi siano stati già stanziati dal Comune, attendono ancora di essere effettuati rendendo il porticciolo impraticabile per le imbarcazioni dei pescatori.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile sulla scorta delle testimonianze rese, si sarebbe trattato di un gioco finito male sebbene non venga esclusa alcuna pista. Finisce in tragedia quello che potrebbe essere stato un drammatico gioco con la pistola tra tre amici. Uno di loro, un ragazzo di 17 anni di nazionalità bulgara è morto colpito da un colpo esploso dall’arma che stava maneggiando. È quanto accaduto ieri sera in un appartamento di via Quinto Mario Corrado, nel rione Casermette, a Lecce, dove il 17enne abitava insieme al fratello di 28 anni ospitati dall’ex compagno della madre defunta. Ieri sera insieme ai due fratelli c’era anche un loro amico, un connazionale. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile sulla scorta delle testimonianze rese, si sarebbe trattato di un gioco finito male sebbene non venga esclusa alcuna pista. I tre dopo aver scoperto la presenza in una scatola della pistola, regolarmente detenuta e col caricatore scarico, avrebbero iniziato a maneggiarla, ignorando probabilmente la presenza di un colpo in canna. Il 17enne si sarebbe quindi puntato la pistola alla testa premendo il grilletto. Soccorso immediatamente, è stato portato in ospedale dove poco dopo è morto. Il pm Alfredo Manca ha disposto il sequestro della casa e dell’arma ordinando l’autopsia.
È stato il parroco, Don Giovanni De Marco, a dare l’allarme recandosi in sagrestia per prepararsi alla celebrazione della messa serale. Ladri in azione a Taurisano, nella chiesa parrocchiale della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo. Dopo aver scardinato la porta della sagrestia hanno messo a soqquadro i locali per poi impossessarsi di pochi spiccioli ma soprattutto del prezioso calice d’ argento che la comunità aveva acquistato con lo scorso anno, in occasione della festa del patrono, Santo Stefano. È stato il parroco, Don Giovanni De Marco, a dare l’allarme recandosi in sagrestia per prepararsi alla celebrazione della messa serale. Il furto è stato postato con foto a corredo sul sito social della parrocchia dove i malfattori sono stati polemicamente “ringraziati” per il danno arrecato. Sull’accaduto indagano i carabinieri.
Eros Rossi era andato a casa dell’amico per festeggiare la libertà dai domiciliari con la cocaina, poi qualcosa è andata male. “Vaneggiava, alterato dalla cocaina. Aveva chiuso a chiave la casa, spostando persino il frigorifero davanti la porta dicendomi Da qui oggi non esci. Allora l’ho colpito più volte con un cacciavite piccolo mentre tentava di uccidermi con un pezzo di vetro”. É uno dei passaggi del lungo racconto fatto da Teodoro Cavaliere, il 40enne brindisino reo confesso dell’omicidio di Eros Rossi, il 41enne anche lui brindisino, ucciso nella villetta di Torre Canne dove stava scontando l’ultimo giorno di arresti domiciliari . Cavaliere al termine dell’interrogatorio fiume durato fino a mezzanotte davanti al pm Sofia Putignani e al proprio legale Chiara Capodieci, è stato arrestato e condotto in carcere, in quello stesso carcere da dove era uscito lo scorso 8 aprile dopo aver scontato una condanna per rapina. Una libertà che aveva celebrato con un post sui social. Eros suo amico d’infanzia, lo aveva letto e contattato per festeggiare insieme la ritrovata libertà di entrambi. E così avviene, in regalo Eros riceve dall’amico della cocaina. Appare visibilmente alterato dall’alcol ma nonostante ciò la assume in macchina, portando poi l’amico nella villetta di Torre Canne per quello che doveva essere l’ultimo saluto alla detenzione domiciliare da festeggiare sempre con la cocaina. Fatale sarebbe stato l’ultimo tiro che secondo quanto dichiarato da Cavaliere, avrebbe ingenerato nella vittima un crescente stato di alterazione degenerata poi nella colluttazione finale
A far scattare l’inchiesta l’esposto presentato dai familiari il 17 aprile ai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, al termine dello svolgimento dei funerali. La Procura di Lecce ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla morte di Angelo Marzulli 29enne di Francavilla Fontana, deceduto lo scorso 16 aprile in una clinica privata di Lecce dove il 14 era stato operato per una patologia cardiaca, in quella che a detta dei medici sarebbe dovuta essere un’operazione di routine. A far scattare l’inchiesta l’esposto presentato dai familiari il 17 aprile ai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, al termine dello svolgimento dei funerali. Il pm Alfredo Manca ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche e della salma disponendo l’autopsia. Il reato contestato , al momento a carico di ignoti, è omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. Secondo quanto riferisce il legale della famiglia, avvocato Vincenzo Taurisano, l’operazione seppur presentata senza rischi, sarebbe durata ben oltre quanto previsto , per via di alcune complicanze che a detta del primario non avrebbero però avuto conseguenze sul buon esito dell’intervento. E in realtà sembrava che tutto fosse andato bene, col giovane che trasferito in terapia intensiva, sembrava interagire e rispondere bene alle terapie, salvo poi morire improvvisamente il 16 aprile.
La singolare scoperta è avvenuta in un’area del parco naturale regionale Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo . Pezzi di corpo umano nascosti in un frigorifero abbandonato: ma era “solo” un manichino smembrato. Anzi, probabilmente una “bambola” in silicone, una cosiddetta “sexy doll”. La singolare scoperta è avvenuta in un’area del parco naturale regionale Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo nel corso di un servizio di controllo degli ispettori ambientali insieme al circolo locale di Legambiente In un frigorifero abbandonato hanno rinvenuto quello che a prima vista sembrava un corpo umano fatto a pezzi. Passato lo choc iniziale, si è visto che si trattava di un manichino smembrato. Considerando la consistenza del materiale molto somigliante alla pelle umana, potrebbe trattarsi di una “sexy doll”, evidentemente ormai non più desiderata.
Sono in corso accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e il movente dell’aggressione. Omicidio la notte scorsa a Torre Canne di Fasano sulla provinciale 90, la circonvallazione che conduce a Savelletri. La vittima è un uomo di 41 anni con precedenti, Eros Rossi 41 anni di Brindisi. Sembra che l’omicidio sia scaturito dopo un litigio. L’omicidio è avvenuto in un appartamento alla periferia di Torre Canne. Un 40enne è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Fasano e del nucleo Investigativo di Brindisi con l’accusa di essere l’autore dell’omicidio. In questi momenti è in corso l’interrogatorio in caserma: il responsabile dell’omicidio sarebbe Teodoro Cavaliere, anche lui brindisino, amico della vittima. L’arma usata per l’omicidio sarebbe un cacciavite. L’omicidio sarebbe maturato al termine di una violenta lite e relativa colluttazione tra i due, come emerge dalla casa messa a soqquadro. E’ stato lo stesso omicida a dare l’allarme chiamando il padre per raccontargli quanto accaduto. L’anziano a sua volta ha chiamato poi i carabinieri raggiunti poco dopo da una seconda telefonata da parte dell’omicida che riferiva quanto accaduto, ma non chiarendo se l’amico fosse morto o meno. Sul posto in questo momento è in corso l’ispezione cadaverica da parte del medico legale. Rossi stava scontando nella villetta dove è avvenuto l’omicidio una detenzione ai domiciliari disposta dall’autorità giudiziaria del Nord Italia. Oggi sarebbe stato l’ultimo giorno.
Cinque laboratori sartoriali in tutta Italia, dove tra sfoffe, forbici e macchine da cucire si sperimenta un percorso di formazione professionale che porterà al reinserimento occupazionale di 20 donne vittime di violenza o sfruttamento. Si chiama Sartorie Sociali di Periferia A/R, il nuovo progetto promosso da Fondazione Conad e realizzato da Made in Carcere, l’impresa sociale salentina da 20 anni impegnata a creare opportunità lavorative per le donne detenute o provenienti da contesti di vulnerabilità. Un modello innovativo presentato a Lecce dove ha sede uno dei cinque laboratori, dove le donne partecipanti una volta arrivate saranno ospitate presso l’hub di Made in Carcere dove apprenderanno competenze tecniche e artigianali per preparare manufatti di qualità , attraverso materiali recuperati e il riutilizzo di tessuti scartati dalla moda. Al termine del periodo formativo le partecipanti faranno rientro nei propri territori di origine per mettere in pratica il Know how acquisito e contribuire allo sviluppo di nuove sartorie sociali locali. Intervista a Luciana Delle Donne (creatrice made in carcere)
L’uomo, 45 anni, di Maglie, da agosto 2024 ad ottobre 2025 avrebbe sottratto oltre 45mila euro. Un uomo di 45 anni di Maglie in servizio come caposala in un noto ristorante del centro di Lecce è indagato dalla Procura con l’accusa di furto aggravato e continuato. Da agosto 2024 a ottobre 2025 avrebbe sottratto dalla cassa oltre 45 mila euro, semplicemente cancellando dal computer parte delle comande dei tavoli e intascando i pagamenti in contanti. Dopo i primi sospetti da parte del titolare sono scattate le indagini della Gdf. Fondamentali le riprese delle telecamere di videosorveglianza interne da cui sarebbero emersi i reiterati ammanchi.
Eccolo il nuovo futuro prossimo della Villa comunale di Lecce. Fatto di mercatini, laboratori , aree giochi libere, eventi culturali e spettacoli, dove leccesi e turisti potranno trascorrere momenti di svago in totale sicurezza. . Aggiudicato il bando di gara alla società “Andiamo” per la gestione 30ennale dei giardini pubblici intitolati a Giuseppe Garibaldi, inaugurati nel 1830, patrimonio storico e verde nel cuore della città, il sindaco Poli Bortone, l’assessore ai Programmi di rigenerazione urbana Gianpaolo Scorrano e titolari della società assegnataria hanno illustrato le modalità di gestione e i nuovi servizi che saranno offerti tra cui il recupero della casa dl custode, che diventerà un ristorante dedicato alla gastronomia salentina, così come sarà recuperato il locale del bar e lo spazio della ludoteca. L’intervento riguarderà il recupero e la riqualificazione degli spazi storici nel rispetto dei vincoli della Soprintendenza , apertura al pubblico 365 giorni l’anno con orari stagionali estesi. Particolare attenzione sarà data alla sicurezza con vigilanza e sorveglianza quotidiana. Il cronoprogramma di attuazione prevede l’avvio dei servizi entro 12/18 mesi. Una nuova vita per lo storico complesso, oltre 34 mila mq, tra gli spazi più identitari del capoluogo, atteso da 30 anni di cura, cultura e accoglienza.
Accertate operazioni di deviazione, a mezzo di sabbia prelevata sul posto, del corso d’acqua naturale presente e proveniente dalla zona paludosa retrostante. Personale dell’Ufficio marittimo di Otranto ha sequestrato un’area demaniale marittima di 4 mila mq in località San Giorgio dove erano in corso operazioni di movimentazione della sabbia con relativo scavo per il successivo livellamento lungo l’arenile su cui sorge lo stabilimento balneare di un villaggio turistico del posto. Operazioni non autorizzate in difformità alla normativa urbanistico – paesaggistica e alle linee guida regionali sulla manutenzione stagionale delle spiagge. Accertate operazioni di deviazione, a mezzo di sabbia prelevata sul posto, del corso d’acqua naturale presente e proveniente dalla zona paludosa retrostante. In un’area, quella di Alimini, inserita nella rete di protezione “Natura 2000”, quindi sottoposta ad un regime di tutela e di vincoli specifici. I mezzi utilizzati per i lavori sono stati sequestrati e i proprietari segnalati all’Autorità Giudiziaria, al vaglio la posizione dei titolari dello stabilimento balneare.
Arresti domiciliari per l’imprenditore brindisino Michele Schettino. Scattano le misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Lecce per la bancarotta fraudolenta della G.r.s, società con sede a Carmiano che gestiva le residenze socio-sanitarie per anziani di Miggiano e San Donaci, dichiarata fallita dal Tribunale di Lecce a maggio 2021. Dopo gli interrogatori preventivi dello scorso 9 aprile, la Gdf di Lecce ha eseguito quattro misure cautelari. Agli arresti domiciliari è finito l’imprenditore brindisino Michele Schettino, 50 anni, amministratore di fatto della Grs, ritenuto come si legge nell’ordinanza a firma del gip Francesca Mariano, di essere stato a capo di “un sistema che saccheggiava le Rsa e poi si accaparrava bulimicamente altre società”. Arresti domiciliari anche per Giovanni Vurro, 49enne di Adelfia braccio destro di Schettino, mentre è stato disposto il divieto di esercitare attività d’impresa e ricoprire incarichi direttivi per Luigi Lucca, 65enne di Mola di Bari e Francesco De Marco, 54anni residente a Bologna. Le accuse a vario titolo sono di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Nove le persone indagate nell’inchiesta.
A Porto Cesareo i funerali del ragazzo morto la notte tra sabato e domenica scorsi a causa di un incidente stradale . Il dolore straziante di una madre che veglia il feretro del figlio, gli amici di sempre che indossano una maglietta col suo volto sorridente accompagnata dalla scritta “Non sei più dov’eri ma sei ovunque”. E ancora palloncini e lanterne lanciati in cielo, l’inno e la sciarpa dell’Inter, la sua squadra del cuore. Istantanee di un giorno di lutto profondo per la comunità di Porto Cesareo per l’addio ad Antonio Basile, quel giovane amato da tutti, solare, come lo dipinge dall’altare il vescovo Fernando Filograna, progetti di vita che un impatto devastante ha cancellato in un attimo in una notte maledetta. Troppo piccola la chiesa della Beata Vergine Maria del Perpetuo soccorso, per contenere le persone. Ci sono le autorità, in rappresentanza della Regione col gruppo di Forza Italia stretto al dolore dell’amico Dino , seduto accanto ai figli e alla donna sposata in seconde nozze. Antonio, era un figlio anche per lei. Il consigliere regionale affida ad un parente poche parole da leggere sull’altare . Un messaggio rivolto ai genitori esortati ad abbracciare i propri figli, sempre. Anche quando non si ha tempo. Le lacrime della fidanzata che dedica al proprio amato un’ ultima lettera. “Eri felicità, gioia e amore incondizionato. Non ti meritavi tutto questo“ gli dice. Chiedendogli di dare a tutti la forza per ricominciare .
Il Gruppo Ferrovie dello Stato risponde alla richiesta del mondo imprenditoriale salentino di ridare vita allo scalo merci di Surbo. Viene annunciato per il prossimo luglio un bando di acquisizione dello spazio preludio ad inizio 2027 per la successiva messa in attività. L’annuncio nel corso di un incontro in Prefettura dove per mesi si è lavorato al risultato odierno. Presenti una delegazione di parlamentari salentini e i vertici di Confindustria Lecce e Unisalento a cui l’associazione degli industriali aveva commissionato l’analisi, risultata altamente positiva, della domanda potenziale e degli impatti economico-ambientali della riattivazione dello scalo. Intervista a Matteo Colamussi (Ad FS sistemi urbani ), Valentino Nicoli’ (Pres. Confindustria lecce)
Hanno 77 e 72 anni e hanno reso la vita impossibile ad una pensionata 69enne . Una coppia di coniugi, lui 77 anni e lei 72, residenti a Diso, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di reiterate condotte persecutorie nei confronti della loro vicina di casa, una donna 69enne, nubile e pensionata. L’arresto è scattato in seguito ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Lecce. Una situazione di disagio e reiterati atteggiamenti persecutori che, secondo quanto ricostruito dai militari si sarebbe protratta nel tempo tanto che in passato la Procura aveva già disposto nei confronti della vittima la vigilanza generica radiocollegata.
Immagini che stanno facendo il giro del mondo scientifico quelle realizzate dal gruppo speleologico leccese ‘Ndronico cui di deve la paternità dell’eccezionale avvistamento. Una mamma pipistrello albina appesa alla parete di una grotta intenta ad allattare il suo piccolo, quest’ultimo dal colore scuro, immune dal gene difettoso della madre. La scoperta in una grotta artificiale in aperta campagna a 300 metri dalla costa tra San Cataldo e le marine di Melendugno. Intervista a Marcello Lentini (presidente gruppo speleologico ‘Ndronico) Riprese e montaggio di Francesco Afrune
Ingenti danni interni in corso di quantificazione. In azione la banda della marmotta in Salento dove nella notte a Porto Cesareo in via Cosimo Albano n. 1 quattro malfattori, travisati, giunti a bordo di un auto, hanno fatto brillare l’ATM della BCC impossessandosi dei soldi contenuti nella cassa. Sono riusciti ad impadronirsi di 20mila euro. Ingenti danni interni in corso di quantificazione. Rilievi a cura personale artificieri e sezione rilievi del nucleo investigativo dei carabinieri.
Umberto Albanese , un passato da medico cardiologo col pennello in mano. Una vita la sua passata ad ascoltare il cuore degli altri accantonando l’amore per la pittura che lo ha portato negli anni a dividersi tra il rigore del camice bianco e la sua passione per l’arte. Si chiama “Memoria e Oblio” la sua ultima mostra, ospitata nelle sale del museo Must di Lecce. 50 dipinti sulla via della non figurazione realizzati per lo più nell’ultimo triennio. Quadri in cui spiccano queste rielaborazioni pittoriche di alcuni appunti di medicina di Leonardo da Vinci. Nella mostra spiccano le sei opere in grafite e inchiostro della figlia Valentina, dedicate alla rivisitazione di Bionic, uno degli album più iconici della cantante pop statunitense Christina Aguilera. Intervista a Umberto Albanese
La donna lo scorso agosto era stata raggiunta da un divieto di avvicinamento al prete, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico, misura caduta alla luce della sentenza . Una donna di Taviano di 52 anni è stata assolta dall’accusa di stalking nei confronti del parroco del suo paese. Era stata accusata di aver avuto, dal 2022 al 2025, comportamenti ossessivi nel confronti del sacerdote. Il pm Maria Grazia Anastasia aveva chiesto la condanna di un anno ma il gup Angelo Zizzar,i al termine del rito abbreviato, ha disposto l’assoluzione “ perché il fatto non sussiste”. Il parroco si era costituito parte civile. La donna lo scorso agosto era stata raggiunta da un divieto di avvicinamento al prete, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico, misura caduta oggi alla luce della sentenza assolutoria

É accaduto a Taviano, è stato il custode ad accorgersi dell’accaduto e a dare l’allarme. Una parente della defunta ha confermato la presenza di preziosi

Intrappolate. Affogate nel fango e nelle alghe. Con i pescatori a fare i salti mortali per poter uscire a gettare le reti in mare rischiando

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile sulla scorta delle testimonianze rese, si sarebbe trattato di un gioco finito male sebbene non venga

È stato il parroco, Don Giovanni De Marco, a dare l’allarme recandosi in sagrestia per prepararsi alla celebrazione della messa serale Ladri in azione a

Eros Rossi era andato a casa dell’amico per festeggiare la libertà dai domiciliari con la cocaina, poi qualcosa è andata male “Vaneggiava, alterato dalla cocaina.

A far scattare l’inchiesta l’esposto presentato dai familiari il 17 aprile ai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, al termine dello svolgimento dei funerali La

La singolare scoperta è avvenuta in un’area del parco naturale regionale Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo Pezzi di corpo umano nascosti

Sono in corso accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e il movente dell’aggressione Omicidio la notte scorsa a Torre Canne di Fasano

Cinque laboratori sartoriali in tutta Italia, dove tra sfoffe, forbici e macchine da cucire si sperimenta un percorso di formazione professionale che porterà al reinserimento

L’uomo, 45 anni, di Maglie, da agosto 2024 ad ottobre 2025 avrebbe sottratto oltre 45mila euro Un uomo di 45 anni di Maglie in servizio

Eccolo il nuovo futuro prossimo della Villa comunale di Lecce. Fatto di mercatini, laboratori , aree giochi libere, eventi culturali e spettacoli, dove leccesi e

Accertate operazioni di deviazione, a mezzo di sabbia prelevata sul posto, del corso d’acqua naturale presente e proveniente dalla zona paludosa retrostante Personale dell’Ufficio marittimo

CRONACA Arresti domiciliari per l’imprenditore brindisino Michele Schettino Scattano le misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Lecce per la bancarotta fraudolenta della G.r.s, società

A Porto Cesareo i funerali del ragazzo morto la notte tra sabato e domenica scorsi a causa di un incidente stradale Il dolore straziante di

Il Gruppo Ferrovie dello Stato risponde alla richiesta del mondo imprenditoriale salentino di ridare vita allo scalo merci di Surbo Viene annunciato per il prossimo luglio un

Hanno 77 e 72 anni e hanno reso la vita impossibile ad una pensionata 69enne Una coppia di coniugi, lui 77 anni e lei 72,

Immagini che stanno facendo il giro del mondo scientifico quelle realizzate dal gruppo speleologico leccese ‘Ndronico cui di deve la paternità dell’eccezionale avvistamento Una mamma pipistrello albina

Ingenti danni interni in corso di quantificazione In azione la banda della marmotta in Salento dove nella notte a Porto Cesareo in via Cosimo Albano

Umberto Albanese , un passato da medico cardiologo col pennello in mano Una vita la sua passata ad ascoltare il cuore degli altri accantonando l’amore

La donna lo scorso agosto era stata raggiunta da un divieto di avvicinamento al prete, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico, misura caduta alla