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Stefania Congedo

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lecce e ha riguardato anche una infermiera. I Carabinieri del N.A.S. di Lecce, con il supporto della locale Arma territoriale, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lecce, nei confronti di un dirigente medico e di un’infermiera. Il dirigente arrestato è il cardiologo Massimo Trianni, Responsabile U.O. Semplice Aziendale di Cardiologia Territoriale, che era al suo ultimo giorno di lavoro. Da domani sarebbe andato in pensione. I carabinieri del Nas gli hanno notificato questa mattina l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari mentre alle 8 quando era giù in servizio nel suo ambulatorio di cardiologia presso il distretto Asl di piazzetta Bottazzi. L’infermiera sua collaboratrice, raggiunta dallo stesso provvedimento da tempo invece non risulta in servizio per motivi di salute. I due sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in peculato, falso ideologico aggravato, accesso abusivo a sistema informatico e truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale. Il provvedimento nasce da un’ indagine su scala nazionale nel 2025 su disposizione del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, focalizzata sul monitoraggio delle attività libero-professionali intramurarie (A.L.P.I.). I due arrestati sono ritenuti responsabili di aver istituito un sistema parallelo di erogazione di prestazioni sanitarie a pagamento all’interno di strutture pubbliche. Nello specifico, gli indagati avrebbero utilizzato sistematicamente i locali e le dotazioni di una ASL Pugliese per l’effettuazione di visite private non autorizzate, eludendo i canali ufficiali diprenotazione (C.U.P.) ed introitando direttamente i compensi nonché, relativamente al medico, anchele indennità di esclusività garantite dal contratto, per un totale di almeno 52.000 euro per il periodo esaminato. Tale condotta, oltre a configurare i reati di concorso in peculato, falso ideologico, truffa aggravata e accesso abusivo a sistemi informatici, avrebbe danneggiato il funzionamento delle liste d’attesa nonché le risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale.

Sul posto in entrambi i casi sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. A Veglie un incendio ha distrutto due piccoli escavatori parcheggiati all’interno di un terreno recintato di una ditta edile in via Isonzo, in contrada Saracino, in via Isonzo. E sempre a Veglie in via Bosco, un altro incendio ha interessato un ristorante cinese che è andato completamente distrutto. Sul posto in entrambi i casi sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. In entrambi i casi si sospetta la matrice dolosa.

“I 300 milioni di euro stanziati dal Governo in varie misure rappresentano – afferma Cia Salento- una briciola del danno reale subito dagli olivicoltori”. La rabbia del mondo agricolo salentino dopo l’annuncio del Ministro Lollobrigida dell’idea di un commissario Xylella e l’ avvio di controlli per verificare errori e sprechi nella lotta al batterio e gli interventi effettivamente realizzati con i fondi dati per reimpianti.  Interviste a Emanuela Longo, dir. Cia Salento; Pantaleo Piccinno, pres. DajsRiprese e montaggio di Francesco Afrune

Per il 30enne è scattata una denuncia a piede libero per resistenza pubblico ufficiale. Due carabinieri sono rimasti feriti l’altra sera a Parabita dove erano intervenuti per sedare un violento alterco tra un romeno di 30 anni e una donna, sua connazionale, in servizio come badante di un anziano del posto. A dare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa. Quando i militari sono arrivati hanno trovato l’uomo visibilmente ubriaco, hanno tentato di fermarlo ma lui ha opposto resistenza aggredendoli. I due carabinieri sono rimasti contusi e medicati in ospedale, poi dimessi con una prognosi di pochi giorni . Per il 30enne è scattata una denuncia a piede libero per resistenza pubblico ufficiale.

Il responsabile è un 30enne straniero. Due carabinieri sono rimasti feriti l’altra sera a Parabita dove erano intervenuti per sedare un violento alterco tra un romeno di 30 anni e una donna, sua connazionale, in servizio come badante presso un anziano del posto. A dare l’allarme ai carabinieri di quanto stava accadendo all’esterno dell’abitazione del 95enne, dove forse il malfattore avrebbe dovuto introdursi per commettere un’azione criminosa, sono stati alcuni vicini di casa. Quando i militari sono arrivati sul posto hanno trovato il malfattore in evidente stato di alterazione psicofisica, dovuta all’alcol. L’uomo ha opposto resistenza colpendo i militari con calci e pugni. I due carabinieri sono rimasti contusi e medicati in ospedale, poi dimessi con una prognosi di pochi giorni. Per il 30enne è scattata una denuncia a piede libero per resistenza pubblico ufficiale.

Giochi, laboratori e musica per ridare vita al quartiere San Pio e alla sua chiesetta Balsamo. Un progetto tutoriale affidato ai giovani dell’associazione Collabo che fino al 19 aprile porterà un percorso di rigenerazione urbana e sociale degli spazi e degli immobili pubblici ricadenti nell’area con l’intento di rifunzionalizzarli con iniziative innovative. La speranza di chi da anni si batte per ridare dignità al quartiere. Intervista a Matteo Accursi ( ass. Collabo), Leo Caccardi ( pres.comitato popolare “Nuova Rudiae” )

La tregua annunciata dal meteo, prima di una nuova ondata di maltempo, non c’è stata. Doveva essere una sorta di prova generale in vista delle festività pasquali, va in archivio tra ombrelloni lettini rimasti nei depositi e litorali deserti, specie sull’Adriatico dove la tramontana rende proibitivo ogni tentativo di sfidare il vento e il mare agitato. Un po’ meglio sul versante jonico dove i venti da nord regalano squarci paesaggistici a cui neppure questo gruppetto di anatre sulla spiaggia di Porto Cesareo sa resistere. I lettini ci sono, ma spogliarsi diventa un’impresa.

L’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di circoscrivere l’incendio. Sono in corso accertamenti strutturali. Ignoti hanno appiccato fuoco la scorsa sera all’interno di una struttura dell’Asl/ Le a San Pietro in Lama, in via Margherita di Savoia. Si tratta dell’ex istituto medico e pedagogico di psico riabilitazione, da anni in stato di abbandono e già vandalizzato. Ignoti sono penetranti all’interno appiccando fuoco all’archivio cartaceo dove erano custodita la documentazione sanitaria sito al piano terra. Le fiamme hanno generato un’intensa propagazione di fumo rischiando di propagarsi agli altri ambienti. L’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di circoscrivere l’incendio. Sono in corso accertamenti strutturali. Indagano i carabinieri .

Si sono susseguiti momenti di tensione con l’intervento dei carabinieri che hanno impedito alle due tifoserie, separate da una rete, di venire in contatto durante le fasi di deflusso. Momenti di tensione allo stadio comunale di Squinzano dove questo pomeriggio si è disputata la gara d’andata di calcio della finale di Coppa Italia Promozione tra la compagine locale e il Soccer Trani, vinta dagli ospiti per 1-0. Gli scontri tra le due tifoserie sarebbero iniziati sul finire della partita con il lancio di oggetti e pietre. Si sono susseguiti momenti di tensione con l’intervento dei carabinieri che hanno impedito alle due tifoserie, separate da una rete, di venire in contatto durante le fasi di deflusso. Ad avere la peggio un tifoso squinzanese,un ragazzo di 18 anni colpito alla testa da una pietra. Soccorso dai sanitari del 118 e portato in ospedale, avrebbe riportato dalle prime notizie una ferita lacero contusa alla testa e un trauma cranico. Risultano danneggiati anche i bagni dell’impianto sportivo. La situazione è rientrata. Non si prevedeva scontri in quanto le due tifoserie sono gemellate.

L’azienda, in cui si produce ghiaccio alimentare, si trova vicino all’azienda di materiali ferrosi oggetto di un attentato incendiario lo scorso 23 marzo. Un imprenditore di 38 anni di Galatina è rimasto ferito sabato sera in un agguato avvenuto nell’azienda di proprietà che si trova nella zona industriale di Soleto. Ad agire un malvivente con il volto coperto da un casco integrale il quale una volta fatta irruzione all’interno avrebbe esploso un colpo con una pistola calibro 6.35 mirando alla gamba destra dell’imprenditore. Per poi fuggire facendo perdere le tracce. La vittima avrebbe raggiunto da sola l’ospedale di Galatina riferendo dell’accaduto. Medicato dal personale sanitario del pronto soccorso, è stato dimesso in serata. Sull’accaduto indagano i carabinieri. L’azienda, in cui si produce ghiaccio alimentare, si trova vicino all’azienda di materiali ferrosi oggetto di un attentato incendiario lo scorso 23 marzo. Gli investigatori non escludono che i due episodi possano essere legati

Cercasi spalle forti e braccia vigorose a Tuglie dove il problema della carenza di portatori di statue, sta mettendo a rischio la processione dei misteri del venerdi santo. Un problema comune a molte parrocchie specie nei paesi più piccoli come quello salentino, 5 mila abitanti a fare i conti con la denatalità e i giovani che ogni anno vanno via ( nel 2025 sono stati circa 140), in cerca di fortune migliori. Ad oggi all’invito non ha ancora risposto nessuno col parroco don Maurizio Pasanisi a pensare già ad un piano B per salvare la processione, ricorrendo magari all’uso di carrelli laddove il numero delle squadre di portatori non dovesse coprire l’intera processione.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i tecnici comunali e i vigili del fuoco. Un improvviso crollo ha interessato ieri sera, 26 marzo, a Sanarica un’abitazione sita in via Caterina de’ Medici. Si tratta di uno stabile disabitato e non si registrano feriti. Il crollo ha interessato parte della struttura, coinvolgendo elementi murari e porzioni interne dell’edificio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i tecnici comunali e i vigili del fuoco i quali dopo aver accertato l’assenza di persone coinvolte ha provveduto alla messa in sicurezza dell’area. Interdetto l’accesso alle zone a rischio.

La miccia risulta essere stata accesa ma la combustione si sarebbe interrotta a causa probabilmente di un cattivo funzionamento. Un ordigno rudimentale inesploso è stato rinvenuto a ridosso di un muretto vicino al ristorante “ La vecchia Volpe “ in via a Rattazzi a Ruffano. Sul posto stanno operando i carabinieri della locale stazione e della sezione operativa del Nor insieme agli gli artificieri. A dare l’allarme un passante. Si tratta di un ordigno artigianale, avvolto in una carta di colore giallo. La miccia risulta essere stata accesa ma la combustione si sarebbe interrotta a causa probabilmente di un cattivo funzionamento. Tra le piste investigative quella che l’ordigno fosse rivolto all’attività commerciale nei pressi del quale è stato rinvenuto.

Ignoti hanno gettato del liquido infiammabile sulla pedana di legno della struttura. Attentato incendiario la scorsa notte a Squinzano ai danni del bar “Ristoro” in via Monte Grappa. Ignoti hanno prima tagliato il telo del gazebo esterno per poi gettare del liquido infiammabile sulla pedana di legno della struttura, appiccando fuoco. Il danno è in fase di quantificazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri al cui vaglio sono le immagini delle telecamere di sicurezza del locale.

Si affida alla forza della giustizia Antonio Calò, l’ex sottocapo aiutante della Marina miliare congedato a marzo 2025 per stress ansioso e reattivo sul posto di lavoro. In sostanza licenziato per aver litigato ad ottobre 2024 con un suo superiore quando era in servizio alla Marintendenza Brindisi. Da allora Calò, 48 anni salentino di Squinzano, porta avanti una complessa battaglia giudiziaria tra delusioni e speranze. Sposato con due figli, invalido, senza più un sostentamento economico. Chiede che il Ministero della Difesa gli riconosca i suoi diritti lesi, ovvero di ritornare a lavorare in Marina come civile se non da militare. Sulla richiesta di reintegro i giudici del Tar si sono riservata la decisione per i prossimi giorni.

La donna 53enne avrebbe partecipato alle violenze della figlia, i due sono nel carcere di Lecce. Un uomo di 71 anni ed una donna di 53 anni sono stati arrestati a Lecce con accuse di violenza sessuale aggravata, produzione e detenzione di materiale pedopornografico. Gli indagati avrebbero costretto una bambina di otto anni a subire abusi sessuali da parte dell’uomo, ai quali la 53enne, madre della bimba, avrebbe partecipato. La donna avrebbe documentato tutto con foto e video, inviandoli poi all’uomo. Il materiale informatico dei due è stato sequestrato dai carabinieri. I due salentini non risultano essere conviventi e i fatti contestati nel provvedimento restrittivo fanno riferimento al periodo tra l’agosto 2024 e l’agosto 2025. La bambina verrà affidata ad una comunità protetta. L’uomo di 71 anni si spacciava per un sedicente ginecologo, una sorta di santone in grado di guarire con le preghiere e ai consigli dispensati ogni problema di natura sentimentale e medica. L’indagine che ha portato al suo arresto insieme alla madre della piccola, prende le mosse dal caso del genitore di un’altra minorenne. Quest’ultimo si era accordo di una chat in cui il 71enne aveva più volte chiesto alla figlia, all’epoca dei fatti 17enne, di inviargli foto intime che a suo dire gli sarebbero servite per curare il suo caso. Il padre della ragazzina aveva così deciso di affrontare il santone con l’intento di farsi consegnare il cellulare contente le foto compromettenti della figlia, riuscendo a impossessarsene dopo una colluttazione. Così, una volta portato il dispositivo mobile ai carabinieri, si è scoperto che all’interno c’era una storia raccapricciante nascosta, l’esistenza di abusi subiti da una bambina di 8 anni commessi dall’uomo con la complicità della madre della piccola.

I tre attori progettuali, società, Comune e Soprintendenza sono giunti ad un accordo . Dopo una serie di tentativi progettuali tutti andati a vuoto, finalmente Soprintendenza e Comune di Castrignano del Capo trovano la quadra per far rinascere l’ex Colonia Scarciglia, oggi un ecomostro affacciato sulle acque blu di Santa Maria di Leuca. 

Come se non bastasse l’erosione che soprattutto nel gallipolino si è mangiata decine di metri di arenile, i balneari devono fare i conti anche con le bizze del tempo. Una riapertura difficile soprattutto per il versante gallipolino dove si spera nella benevolenza del mare. Per Pasqua e Pasquetta ad aprire dovrebbe essere il 50% delle strutture. A San Cataldo c’è già chi ha organizzato per il lunedì dell’Angelo una giornata di non stop in riva al mare con ombrelloni e lettini gratuiti. Intervista a Mauro della Valle (pres. Confimprese demaniali italia), Giuseppe Mancarella ( pres. Federterziario balneari)

È accaduto nel rione Santa Rosa all’altezza di piazza Santa Maria delle Grazie. Una donna di 67 anni è stata ricoverata in gravi condizioni al Vito Fazzi di Lecce dopo essere stata investita da un furgone mentre attraversava la strada. È accaduto nel rione Santa Rosa all’altezza di piazza Santa Maria delle Grazie. La donna è stata soccorsa e trasportata in ambulanza in ospedale dove è stata ricoverata nel reparto di rianimazione. Sul posto per i rilievi gli agenti della polizia locale.

Ad agire in tre. Indagano i carabinieri. Momenti di paura ieri sera a Tricase per padre e figlio imbattutisi in tre malviventi intenti a rubare a casa. I tre malfattori, dopo essersi impossessati di alcuni mobili in oro, venivano sorpresi sulle scale del condominio dal figlio del proprietario che, accortosi del furto in atto attraverso il sistema di videosorveglianza, tentava di bloccarli chiudendo portone d’ingresso della palazzina, venendo tuttavia colpito da uno dei fuggitivi. Ne seguiva una colluttazione col padre del giovane, con i malviventi che alla fine riuscivano a guadagnare la fuga a bordo di un’auto che li attendeva nelle vicinanze. Il giovane ha riportato lesioni refertate in ospedale con una prognosi di otto giorni. Indagano i carabinieri.

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