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Maggio 19, 2026

. Vent’anni di concerti, formazione e grandi interpreti. Il Barletta Piano Festival taglia il traguardo della ventesima edizione con un cartellone internazionale in programma dal 27 giugno al 10 agosto tra recital pianistici, concerti cameristici, omaggi alla lirica e iniziative dedicate ai giovani talenti. Organizzato dagli Amici della Musica Mauro Giuliani e diretto dal maestro Pasquale Iannone, il festival si aprirà con un prologo dedicato alle nuove generazioni nello spazio eventi A*Stare con i recital di Flavio Domenico Tozzi l’11 giugno, Filippo Alberto Rosso il 13 giugno e Gabriele Martino Di Cesare il 16 giugno. L’inaugurazione ufficiale del 27 giugno, nella piazza d’armi del Castello Svevo di Barletta, vedrà protagonista Pinuccio insieme al tenore Francesco Zingariello e all’Orchestra di Puglia e Basilicata in uno spettacolo ispirato al “Pierino” di Sergej Prokofiev. Il programma proseguirà il 30 giugno con il recital lirico del basso-baritono Domenico Colaianni e del soprano Claudia Urru accompagnati da Gregorio Goffredo al pianoforte. Il 3 luglio sarà la volta del pianista francese Olivier Gardon, seguito il 5 luglio dalla pianista ceca Jitka Cechova e il 7 luglio dalla tedesca Uta Weyand con un programma dedicato alla musica spagnola. L’11 luglio spazio a un omaggio a Rachmaninov con Eva Gevorgyan insieme all’Orchestra Filarmonica Pugliese diretta da Pasquale Iannone. Il 13 luglio arriveranno i PiCello Bros, Francesco e Angelo Pepicelli, mentre il 15 luglio toccherà alla flautista Francesca Salvemini e al chitarrista Antonino Maddonni. Tra gli appuntamenti più attesi il recital del 18 luglio di Boris Berman, seguito il 20 luglio da Alberto Nosè. Il 22 luglio si esibirà il duo formato da Magdalena Hirsz e Brigitte Meyer, mentre il 25 luglio sarà protagonista la pianista russa Natalia Trull. Il 27 luglio il festival ospiterà il progetto teatral-musicale “Quando s’agita il mare” con Maurizio Pellegrini e Nicole Brancale. Il 1 agosto salirà sul palco il pianista Luca Tasca, mentre il 4 agosto il compositore Carlo Boccadoro sarà protagonista di un concerto-intervista con il giornalista Francesco Mazzotta e le esecuzioni affidate ai pianisti Francesco Lomuscio, Angelo Nasuto e Modesto Picci. Gran finale dedicato alla formazione con la Piano Festival Academy: dal 3 al 10 agosto spazio alla masterclass internazionale di perfezionamento pianistico, alla lezione aperta del 6 agosto e ai concerti conclusivi dei corsisti in programma l’8 e il 10 agosto. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle 21.15.Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21.15. Info 347.6194215 – barlettapianofestival.it.

. Tragico incidente stradale questa sera ad Andria. Un uomo di 30 anni, Michele Monterisi, ha perso la vita nell’impatto della sua moto contro un furgone. E’ accaduto su via Castel del Monte, all’altezza dello svincolo per la provinciale 2. Ancora da accertare le cause; sul posto, oltre ad un equipe del 118 che ha potuto solo constatare il decesso del 30enne, sono intervenuti gli agenti della polizia locale per i rilievi insieme ad una pattuglia del radiomobile dei carabinieri. Il traffico è stato deviato.

. La Procura per i Minorenni di Lecce ha chiesto il rinvio per otto adolescenti che la sera del 16 aprile 2025 aggredirono con calci e pugni un sedicenne di nazionalità tunisina all’interno della sala d’attesa della stazione ferroviaria di Galatina colpendolo con violenza quando era a terra, facendolo oggetto di insulti e frasi di scherno , filmando poi la scena con il cellulare e pubblicandola sui social. Si tratta di otto giovanissimi, tutti all’epoca dei fatti tra i 15 e i 17 anni residenti tra Galatina, Casarano e Aradeo, componenti di un banda denominata la “ gang del bosco”. Nei loro confronti contestate le accuse di stalking, lesioni, violenza privata e diffamazione aggravata, contestata l’ aggravante dell’odio razziale e della minorata difesa. Nell’inchiesta erano coinvolti altri due soggetti, non imputabili perché all’epoca dei fatti non ancora 14enni. L’udienza preliminare è fissata per il 26 ottobre 2026 davanti al Tribunale per i Minorenni di Lecce.

. Sì è concluso nel tardo pomeriggio di oggi lo sgombero della ex Rsa S.Anna di Polignano, dove si trovavano 22 ospiti fra anziani e persone affette da patologie. I NAS hanno avviato le procedure lunedì mattina, per dare esecuzione ad un provvedimento emesso dal giudice.La struttura, infatti, è sprovvista delle autorizzazioni sanitarie che sono state revocate dalla Regione nel 2024. Attualmente è pendente un sequestro preventivo ed una procedura di esecuzione immobiliare. L’attuale gestione, subentrata a marzo, è estranea alle vicende giudiziarie. In un primo momento, i familiari degli ospiti si erano opposti al trasferimento per motivi logistici.“Tutto gli ospiti sono stati trasferiti in altre strutture dove saranno loro prestate tutte le cure di cui ha bisogno- dichiara il sindaco Vito Carrieri – ringrazio gli assistenti sociali, i carabinieri del Nas e soprattutto i familiari degli ospiti che hanno compreso che era necessario ripristinare la legalità ma soprattutto tutelare la salute dei propri cari”.

“Mio figlio è un Adhd in forma grave” spiega la signora Napolitano, “aveva dimenticato il biglietto ma niente giustifica un pugno in pieno volto”. La signora Cinzia Napolitano è la madre del 15enne a cui l’autista di un bus ha dato un pugno dopo una discussione perché il ragazzo non aveva il biglietto. “Come ha fatto questo avrebbe potuto fare anche qualsiasi altra cosa” commenta ai microfoni del TgNorba, “Mio figlio è un Adhd in forma grave (Disturbo da deficit di attenzione e iperattività ndr), è un borderline, aveva dimenticato il biglietto ma c’era un’amica che si era offerta di dargli il suo. L’autista però non ha accettato e ha iniziato ad inveire contro il ragazzo fino a che non gli ha sferrato un pugno”. Qui l’intervista a Cinzia Napolitano, madre del 15enne colpito con un pugno dall’autista di un bus Il referto del pronto soccorso parla di un trauma contusivo alla mandibola e una ferita al labbro. L’accaduto a Trani, su uno dei mezzi che porta i ragazzi da scuola a casa. La madre ha sporto denuncia, il 15enne non è andato a scuola. Sul caso indaga la polizia che acquisirà le immagini delle telecamere interne del pullman messe a disposizione dall’Amet.

Al via a Bari, la conferenza mondiale sulla propulsione spaziale, con oltre 30 Paesi presenti. Tra le aziende anche Sitael, azienda leader dell’aerospazio, guidata da Chiara Pertosa, che ha rassicurato, dopo l’accordo siglato con la Siemens dalla Mermec altra azienda del gruppo, che l’attenzione per la Puglia non verrà meno. I livelli occupazionali saranno rispettati, ha aggiunto Chiara Pertosa, “chiunque conosca mio padre non ha dubbi su questo. Ci sono ottime garanzie”. Le rassicurazioni della Ceo di Sitael, a seguito della vendita di una branca di Mermec, altra azienda del gruppo pugliese, attiva nei sistemi di segnalamento ferroviario alla Siemens, sono arrivate a margine della Conferenza mondiale sulla propulsione spaziale, che per la sua decima edizione ha scelto Bari, dove oltre 800 partecipanti, si confronteranno per quattro giorni, in Fiera del Levante su un settore molto in crescita, che per questo può alimentare l’indotto della nostra regione. Intervista a Chiara Pertosa Ceo Sitael

. Si riduce il numero di dipendenti in cassa integrazione per il gruppo Natuzzi. È stata finalmente raggiunta una prima intesa nel corso della riunione che si è svolta al ministero del Lavoro. Saranno coinvolti un massimo di 1755 dipendenti distribuiti tra Puglia e Basilicata, con un limite di utilizzo del 62% a fronte dell’80% precedentemente richiesto. All’incontro c’erano anche i rappresentanti del ministero del Made in Italy, regione Puglia e Basilicata, azienda, Confidustria e sindacati. Nell’intesa è previsto anche l’impegno ad avviare un tavolo di confronto per l’incentivazione all’esodo con risorse fino a 6 milioni, messe a disposizione dall’azienda. L’incentivo sarà erogato dal primo gennaio al 30 settembre del 2027 per le uscite volontarie entro fine 2026

Meno attese per i pazienti oncologici del San Paolo di Bari, grazie a una speciale donazione del locale Rotary Club che mira a sostenere il potenziamento dei servizi sanitari del territorio. Il dispositivo è stato donato dall’associazione Energia donna odv e dal Rotary Club Bari alto “terra dei peuceti” alla locale asl, nell’ambito di un’iniziativa di sostegno nel percorso dei pazienti oncologici. Grazie alla possibilità di differenziare i diversi percorsi assistenziali, il totem contribuirà a rendere l’attesa più ospitale e accogliente e a facilitare l’orientamento dei pazienti e dei loro familiari. Intervista a Francesco Giuliani – resp. Oncologia osp. San paolo

Il progetto è stato realizzato con fondi pubblici . Bari e la California sono sempre più vicine. Nasce “Barifornia”, un’attività che promuove sport acquatici e stili di vita sani. Il progetto è stato realizzato con i fondi di impresa possibile.

Sulla vicenda della ex Rsa S.Anna interviene il sindaco di Polignano Vito Carrieri. “Si tratta di una struttura privata – spiega – il comune ha offerto soluzioni alternative, abbiamo fatto tutto il possibile” Intervista a Vito Carrieri, sindaco di Polignano a Mare

Cresce l’attesa per la sfida al Genoa . Da domenica sera il Lecce è padrone del proprio destino. Il gol di Stulic, realizzato in pieno recupero al Mapei Stadium, consente ai giallorossi di disputare l’ultima gara di campionato con un punto di vantaggio sulla Cremonese, terz’ultima. Si aprono così scenari meravigliosi nell’immaginario dei tifosi salentini, sempre presenti in massa nelle trasferte autorizzate. Il Lecce sarà salvo per la quarta volta consecutiva in A – un evento storico per il club – se batterà il Genoa. Nel caso in cui la vittoria sfugga, sarà festa solo se i giallorossi otterranno lo stesso risultato della Cremonese, cui spetta il gravoso compito di ospitare il Como, proiettato verso l’Europa. Esiste anche la possibilità che per decidere chi sarà la terza formazione retrocessa dalla A alla B, si ricorra allo spareggio. Il post season prenderà vita solo se Lecce e Cremonese chiuderanno il campionato con gli stessi punti. Intanto, per la sfida al Genoa, ci sono buone notizie per Di Francesco. Prosegue il recupero di Banda e Pierotti. Ed è probabile che rientrino tra i disponibili.

. Furto in diretta a Barletta. Tre ladri sono stati immortalati da un telefonino proprio mentre tentavano di forzare la serranda dell’agenzia di assicurazione del consigliere comunale Flavio Basile. Il colpo è sfumato ma è stato tutto documentato. Le immagini del furto qui 

Successo per la quarta edizione dello show ideato da Tony Quadrello: musica, comicità e cultura per sostenere il Cuamm. Musica, radici e solidarietà si sono intrecciate sul palco del teatro AncheCinema di Bari per la quarta edizione di “Citte citte a fa la iòse”. L’evento, nato da un’idea di Tony Quadrello, ha fatto registrare il tutto esaurito per una serata speciale dove l’intrattenimento si è sposato con l’impegno civile. L’intero ricavato dell’iniziativa sarà infatti devoluto al CUAMM – Medici con l’Africa per l’acquisto di attrezzature sanitarie, confermando il profondo valore comunitario del progetto. A tenere il timone della serata con ritmo e sensibilità sono stati il presentatore televisivo e teatrale Mauro Pulpito e la giornalista Stefania Losito, capaci di alternare leggerezza e riflessione senza mai perdere d’occhio l’obiettivo benefico. Il viaggio musicale: da Modugno al jazz mediterraneo Il cuore pulsante dello show è stata la musica del territorio, capace di aprirsi a suggestioni universali: Quadraccio & BariBanda: Tony Quadrello e la sua band di talenti locali hanno infiammato la platea con l’inno che dà il nome al progetto e al loro album. Grande emozione per l’anteprima del videoclip “Amara terra mia” (regia di Antonio Palumbo). La storica canzone di Domenico Modugno ed Enrica Bonaccorti è stata riletta in chiave moderna grazie alla tromba di Fabrizio Bosso e a una strofa in dialetto barese scritta da Quadrello, trasformandola in un manifesto contemporaneo sull’emigrazione. Gaia Gentile: La cantautrice pugliese ha incantato il pubblico con la sua versatilità, spaziando con disinvoltura tra pop, jazz e sonorità mediterranee in un set energico e raffinato. I Fabularasa: La band ha portato in scena la sua cifra stilistica unica, un mix di canzone d’autore e ricerca sonora che evoca storie e atmosfere tipiche del Sud. Risate lucane e storie di territorio Non solo musica, ma anche spazio alla comicità e al racconto popolare. Il comico lucano Dino Paradiso ha conquistato la platea con la sua ironia brillante, trasformando la vita quotidiana e gli aneddoti del Meridione in uno sketch esilarante e dal ritmo travolgente. Sul palco è salito anche Michele Salomone, storica voce del giornalismo radiofonico e sportivo pugliese, che ha arricchito la serata con il suo inconfondibile stile schietto e quel linguaggio popolare tanto caro al pubblico barese. Da non perdere: Ad accogliere gli spettatori nel foyer del teatro è stata inaugurata la mostra fotografica “Amara Terra mia”, curata dall’Associazione Terra Nova, che resterà aperta al pubblico all’AncheCinema fino alla fine del mese.

Auto e bus imbottigliati nella svolta diventata obbligatoria su via Costa, generando non poco malumore per strada. Arriva il giorno della chiusura per via XXV Luglio a Lecce e in città scoppia il caos con auto e bus imbottigliati nella svolta diventata obbligatoria su via Costa, generando non poco malumore per strada. Un disagio annunciato per l’avvio della chiusura del secondo tratto dell’arteria, propedeutica ad accelerare il cronoprogramma dei lavori di riqualificazione della strada che avviati più di un anno fa prevedono la sostituzione dell’asfalto con una pavimentazione in basolato. Intervista a Roberto Giordano Anguilla, assessore lavori pubblici comune di LecceRiprese e montaggio di Francesco Ferri

La campagna social “Verità per Gianvito” dopo la morte del 17enne al San Paolo di Bari: otto indagati per omicidio colposo. Una moto, una caduta a Pasquetta, una frattura alla tibia. Quello che doveva essere un banale percorso di guarigione per Gianvito Pascullo, 17enne di Palo del Colle, si è trasformato in un incubo inspiegabile tra le mura dell’ospedale San Paolo di Bari, nella notte tra il 13 e il 14 aprile. Oggi, a un mese da quella tragedia, la rabbia e il dolore si sono trasformati in un grido collettivo che viaggia sui social: “Verità per Gianvito”. L’obiettivo è chiaro: impedire che su questa storia cali il silenzio. Il sospetto del farmaco letale e gli indagati I due interventi chirurgici programmati per ricomporre la frattura sembravano perfettamente riusciti. Poi, l’arresto cardiaco improvviso. La Procura di Bari, sotto il coordinamento della PM Isabella Ginefra, sta scavando nei dettagli di quella notte. L’ipotesi della Procura: Un errore fatale nella somministrazione di un farmaco. Gli accertamenti: Si attendono con urgenza gli esiti degli esami autoptici, in particolare i test tossicologici. Il registro degli indagati: Sono otto i professionisti sanitari iscritti nel registro degli indagati (cinque medici, due anestesisti e un infermiere). L’accusa ipotizzata è di omicidio colposo in ambito medico. “Spezzato nel luogo della cura”: il dolore dei familiari Sul web, il post della campagna di sensibilizzazione stringe il cuore e interroga le coscienze: “Gianvito aveva 17 anni. 17 anni di sogni, di affetti, di risate. Spezzati in una notte, tra le mura dell’ospedale dove avrebbe dovuto essere al sicuro. Come si fa ad accettarlo quando tuo figlio muore nel luogo della cura?” Papà Nicola, mamma Crescenza e le sorelle Nicole e Marina non cercano vendetta, ma risposte. Ogni giorno che passa senza una verità ufficiale è una ferita che continua a sanguinare, un giorno in più in cui il dolore non riesce a trovare pace. Il ricordo della comunità: “Il silenzio è un grido” Palo del Colle si è stretta attorno alla famiglia in un abbraccio commovente. A scuola, i compagni di classe hanno circondato il suo banco vuoto, ormai ricoperto di lettere, dediche e ricordi, osservando un minuto di raccoglimento: “Il silenzio non è rassegnazione. È il grido di una giustizia che non ammette ritardi”. Nel pomeriggio, nonostante la pioggia battente, una folla silenziosa composta da amici, concittadini e compagni di squadra del Palo Sporting Club si è radunata al cimitero per accendere un mare di ceri. “Gianvito adesso è luce ai nostri occhi”, ha sussurrato mamma Crescenza tra le lacrime. Ed è proprio quella luce che la comunità ha promesso di non spegnere, continuando a lottare finché non emergerà tutta la verità.

Alla commemorazione hanno partecipato anche i genitori di Melissa, da sempre custodi silenziosi di una memoria che la città continua a condividere. Quattordici anni fa l’attentato davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi in cui perse la vita Melissa Bassi. Oggi la città l’ha ricordata con una cerimonia nell’istituto che dall’anno scorso porta anche il suo nome. Interviste a Rita e Massimo Bassi, genitori di Melissa; Irene Esposito, Preside Istituto Morvillo – Falcone – Bassi

Si tratta della zona interessata alla posa della tubazione che dovrà convogliare l’acqua verso monte, fino al serbatoio di raccolta delle acque trattate. Sequestro nell’area del cantiere dove sono in corso i lavori per il progetto del dissalatore sul fiume Tara, a Taranto. La segnalazione arriva dagli ambientalisti Luciano Manna e Vincenzo Fornaro che hanno effettuato un sopralluogo. In pratica si tratta della zona interessata alla posa della tubazione che dovrà convogliare l’acqua verso monte, fino al serbatoio di raccolta delle acque trattate. Il provvedimento sarebbe stato eseguito dallo Spesal. Il cantiere si trova tra la masseria Carmine e la pineta della gravina di Mazzaracchio. Questa mattina, comunicano i due ambientalisti, sarebbero stati notati alcuni operatori di una ditta privata impegnati in rilievi ambientali e nel campionamento dei terreni. Non sono ancora chiari i motivi del sequestro. I due ambientalisti hanno denunciato più volte l’impatto del progetto dell’Aqp sul territorio e sugli ecosistemi interessati dal tracciato. I lavori, già dalla fase progettuale, sarebbero apparsi, secondo Manna e Fornaro, notevolmente invasivi ed impattanti rispetto alla macchia mediterranea dell’area.

Si tratta di uno dei più importanti artisti del Novecento. Sarà visitabile fino al 21 giugno, a Bitonto, la mostra “Francesco Speranza – Disegni inediti (1921 – 1924)”, ospitata nella Biblioteca comunale “Eustachio Rogadeo”. Un’esposizione di 34 disegni mai mostrati al pubblico, realizzati in un periodo in cui l’artista, non ancora affermatosi, forgiava la sua arte all’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Organizzata dal Centro Ricerche di Storia e Arte, la mostra offre l’opportunità straordinaria di ripercorrere una fase finora poco esplorata, ma cruciale, nella crescita di uno dei più importanti artisti del Novecento. Intervista a Carmela Minenna, Presidente Centro Ricerche di Storia e Arte di BitontoRiprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Restano, tuttavia, alcuni fattori di fragilità. Buone prospettive per la campagna 2025-2026 del grano duro: la produzione dovrebbe riportare i volumi nazionali intorno alle 3,8 milioni di tonnellate, con un aumento del 5% circa rispetto alle 3,6 milioni di tonnellate della scorsa annata. Il superamento del deficit idrico che ha penalizzato negli ultimi due anni Puglia e Basilicata rappresenta un segnale rilevante anche in chiave strutturale. Permangono tuttavia alcuni fattori di fragilità: dalla progressiva riduzione degli investimenti agronomici per via dei costi, alla diffusione di fitopatie nel Mezzogiorno, anche in relazione al minore utilizzo di semente certificata, fino alle incertezze sul piano qualitativo, in particolare per quanto riguarda il contenuto proteico. La vulnerabilità agli stress climatici e i costi della difesa fitosanitaria sono i principali fattori che oggi pesano sulla redditività della cerealicoltura italiana, motivo per il quale il Crea (Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali) di Foggia punta sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea) per intervenire sui cereali a paglia con strumenti di editing genomico di precisione.

L’incontro dal titolo “Quo vadis, homo?”. La figura e l’eredità spirituale, civile e culturale di Don Tonino Bello, vescovo tra i più amati e attuali del nostro tempo, al centro di una lectio a due voci organizzata dalla Lega Italiana per i Diritti dell’Uomo e dal Centro Femminile Italiano e ospitata nell’Auditorium della Fondazione Santi Medici di Bitonto. Interviste a Monsignor Francesco Savino, Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana; Monsignor Giovanni Ricchiuti, Presidente nazionale di PAX Christi

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