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Aprile 9, 2026

Sul posto personale Usar-M, specializzato in verifiche sotto le macerie. Il grido di dolore di Angelica, la figlia dell’uomo disperso: “Mio padre merita di essere cercato senza sosta”. Proseguono le ricerche del 53enne di Bisceglie Domenico Racanati, disperso a seguito del crollo del Ponte Trigno. Le ricerche sono concentrate nel fiume Trigno: dopo giorni di attività senza esito, adesso si sta osservando la zona sottostante alla campata del ponte crollata giovedì scorso, con l’intervento del personale Usar-M, specializzato in verifiche sotto le macerie. Lungo il litorale opera il Gos (gruppo operativo speciale), che si occupa di rimozione detriti nei pressi della foce. Presenti anche il nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco e le moto d’acqua del nucleo Mo.Crab, specializzato nel rischio acquatico. La Tas2 (topografia applicata al soccorso) lavora per la georeferenzazione dei tratti percorsi e ispezionati. “In questo momento sto vivendo un dolore enorme. Chiedo che le ricerche di mio padre non si fermino e che vengano intensificate il più possibile”. Lo afferma in un video pubblicato stamattina sui social, Angelica Racanati, la figlia di Domenico. “Chiedo alle istituzioni, alla procuratrice di Larino Elvira Antonelli, e a tutte le forze coinvolte, di fare tutto il possibile, di utilizzare ogni mezzo disponibile e di ampliare le ricerche anche nelle zone limitrofe. Mio padre merita di essere cercato senza sosta – conclude -. Non è solo una richiesta formale: è il grido di una figlia e di una famiglia che ha bisogno di risposte, che ha bisogno di sentire la presenza concreta dello Stato, che ha bisogno di sapere che non si sta tralasciando nulla. Vi prego, non fermatevi“.

Rifondare la squadra di Canoa Polo: è l’iniziativa di un gruppo di giovani sportivi baresi. Hanno lanciato un appello a tutti gli appassionati del mare: venite a trovarci, servono poche lezioni per entrare in acqua e divertirsi. Un gruppo di sportivi amanti del mare è alla ricerca di tesserati per formare una nuova squadra di canoa polo, disciplina che deriva dalla pallanuoto. Lo scopo è identico: fare gol agli avversari. Non si avanza a bracciate ma remando in kayak, un particolare che aumenta il livello di difficoltà tecnico e fisico. Il quartier generale è la scuola surf di San Girolamo a nord di Bari. Gli allenamenti si svolgono nello specchio d’acqua antistante. Intervista a Davide Gabriele (Canoa Polo Bari)

La ricetta a Mattino Norba. Oggi a Mattino Norba prepariamo le fragole sottosopra: 200gr farina200 gr fragole170 gr zucchero3 uova150ml latte100ml olio di semi di girasole50 gr fecola di patatescorza di limone12 gr lievito per dolci

La ricetta a Mattino Norba. Ecco la ricetta: 600 gr zucchine350gr robiola150gr prosciutto cotto affumicato80 gr formaggio grattugiato6 uova40 gr fecola100 gr mandorleerbe aromaticheolio per friggereolio evo-sale-pepe

Uno studio della University of British Columbia rivela che lo strascico minaccia il doppio delle specie previste, distruggendo interi rami dell’albero della vita marina. La pesca a strascico di fondo minaccia oltre 3.000 specie di pesci a livello globale, ma i dati reali potrebbero essere quasi il doppio. È quanto emerge da un recente studio della University of British Columbia, pubblicato sulla rivista Reviews in Fish Biology and Fisheries. L’analisi, basata su oltre 9.000 registrazioni effettuate tra il 1895 e il 2021, svela un impatto sugli ecosistemi oceanici molto più profondo e distruttivo di quanto immaginato finora. Cos’è la pesca a strascico e perché danneggia i fondali La pesca a strascico consiste nel trascinare reti pesanti lungo il fondale marino. Questa tecnica cattura indiscriminatamente qualsiasi organismo e distrugge gli habitat lungo il suo percorso. Secondo Sarah Foster, coordinatrice della ricerca, lo studio offre finalmente una fotografia chiara della portata del fenomeno, evidenziando quante specie vengano rimosse dal mare senza che vi sia una documentazione adeguata. Specie a rischio e lacune nei dati I dati raccolti evidenziano un grave rischio per la conservazione della fauna marina: Una specie su sette, tra quelle monitorate, risulta minacciata o quasi minacciata secondo i criteri della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Circa il 25% delle specie è classificato come “data deficient”, ovvero mancano informazioni sufficienti per valutarne lo stato di salute. Tra gli animali più colpiti figurano il pesce chitarra gigante (in pericolo critico), lo squalo zebra (in pericolo) e diverse specie vulnerabili di cavallucci marini. Il “trash fish” e il danno invisibile all’ecosistema Uno dei problemi principali riguarda la sottostima delle catture. Molte specie di piccole dimensioni o non commerciali non vengono registrate singolarmente, ma finiscono in categorie generiche come “mixed fish” o “trash fish” (pesce spazzatura). “Lo strascico rimuove interi rami dell’albero della vita marina”, spiega Syd Ascione, sottolineando come questa pratica non faccia distinzione tra specie comuni e organismi già sull’orlo dell’estinzione. Si stima che circa il 95% delle specie catturate non sia il bersaglio diretto dei pescatori, eppure il 64% di esse viene comunque trattenuto o ucciso. Un appello ai governi per la protezione degli oceani Poiché il 99% della pesca a strascico avviene all’interno delle acque nazionali, la responsabilità della regolamentazione ricade direttamente sui singoli governi. Gli autori dello studio chiedono un approccio precauzionale urgente, che includa: L’esclusione della pesca a strascico da vaste aree marine. Un divieto rigoroso nelle zone marine protette. Una maggiore trasparenza nel monitoraggio delle catture. Amanda Vincent, co-autrice della ricerca, conclude con un monito: “Oggi consentiamo a oltre 100.000 pescherecci di raschiare il fondale oceanico senza sapere davvero cosa stiano distruggendo. Intervenire è fondamentale per garantire la sostenibilità degli ecosistemi da cui dipende la nostra stessa sopravvivenza”.

Secondo i magistrati il meccanismo si sarebbe basato su una rete di soggetti operanti con ruoli diversi ma convergenti. Undici persone sono finite agli arresti domiciliari per favoreggiamento dell’ingresso illecito di cittadini extracomunitari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Matera, condotta dalla Guardia di Finanza. Secondo i magistrati il meccanismo si sarebbe basato su una rete di soggetti operanti con ruoli diversi maconvergenti. Alcuni si sarebbero occupati di reperire cittadini stranieri interessati a entrare nel territorio nazionale; altri avrebbero raccolto i relativi nominativi e passaporti; altri ancora avrebbero curato la predisposizione delle pratiche e della documentazione da allegare alle istanze; altri, infine, avrebbero messo a disposizione imprese reali ma ignare, ovvero società compiacenti, inattive o costituite appositamente, da utilizzare come apparenti datori di lavoro.

L’ultima tappa del tour dedicato alle politiche ambientali e ai principali dossier della transizione ecologica, nel Sud Italia, che a messo a confronto istituzioni, imprese e associazioni, di fronte ad un pubblico di giovanissimi. Lo spettacolo “Cambiamenti”, ha introdotto, sul palcoscenico del Teatro Piccinni, il dibattito dedicato ad acqua e rifiuti, le due sfide della transizione ecologica, a cui è intervenuta l’assessora all’ambiente della Regione Puglia, Debora Ciliento. L’appuntamento barese, ultima tappa del tour degli Stati generali dell’ambiente, che precede il Med Expo & Symposium di Napoli, in programma a fine maggio, ha portato il suo contributo, in termini di politiche ambientali che si stanno sviluppando, nelle regioni del centro-sud. Intervista a Debora Ciliento, assessora all’Ambiente Regione Puglia

La ricetta a Mattino Norba. Oggi a Mattino Norba prepariamo la Genovese alla mister style. 200 gr pasta150 gr tonno fresco400 gr cipolle rosse1 carota1 gambo di sedanovino bianco

In carcere l’amministratore di una società edile di Barletta, il complice indagato a piede libero. Crediti d’imposta fittizi usati per non pagare le tasse. È quanto avrebbe fatto l’amministratore di una società edile di Barletta, finito in carcere, assieme a un suo presunto complice, indagato a piedelibero. La frode ai danni dell’Erario sarebbe riuscita compensando i falsi crediti di imposta ottenuti col bonus ‘Renzi’, riservato ai dipendenti con reddito lordo non superiore a 28mila euro e pagato direttamente dal datore di lavoro che lo compensava poi in dichiarazione. Così, avrebbero ottenutorimborsi che poi sarebbero stati riciclati o autoriciclati in società riconducibili agli indagati. I militari hanno anche sottoposto a sequestro beni, mobili e immobili riconducibili ai due, per un valore complessivo di poco più di un milione di euro, pari al valore dei crediti di imposta ottenuti dai due indagati. Si tratta di un immobile, cinque auto e 32 conti correnti e partecipazioni societarie.

Fino all’11 aprile nell’ex Mercato del Pesce. Pannelli illustrativi, mappe, materiale informativo su quanto sta accadendo nella città di Bari e come si trasformerà nel prossimo futuro: mobilità sostenibile anche con il Brt che consentirà di spostarsi più velocemente da un capo all’altro della città, nuovi spazi pubblici, verde urbano. La mostra Bari in Progress è un percorso espositivo, fino all’11 aprile nell’ex Mercato del Pesce, che apre ai cittadini per meglio far conoscere i progetti in corso, informare, anche raccogliere contributi utili a migliorare l’utilizzo degli spazi urbani. Cinque stanze da visitare e incontri nelle scuole. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste a Domenico Scaramuzzi, assessore lavori pubblici Comune Bari; Vito Leccese, sindaco di Bari

Da qualche settimana, è diventata un istituzione del Molo San Nicola, adottata dai pescatori e attrazione per i turisti. Parliamo di Pasquale, un gabbiano speciale che, a Bari, passeggia tra i banchi del pesce di Nterr a la lanz’…. Riconoscerlo dall’aspetto non è facile, ma Pasquale, la mascotte dei pescatori del molo San Nicola, si identifica dal comportamento socievole: invece di atterrare all’improvviso, per afferrare gli scarti del pesce, che individuano anche da lontano, per poi riprendere il volo, si avvicina, passeggia tra i banchetti dei pescatori, e attende che il cibo gli venga offerto, sminuzzato, e non solo il pesce, anche i panini.

I tempi della convocazione del tavolo li deciderà Nordio, ma il viceministro Sisto è convinto che la giustizia non debba essere terreno di scontro. Archiviato il risultato del referendum sulla giustizia, è il momento di mettersi attorno ad un tavolo per avviare un percorso il più possibile condiviso. Su questo si sono confrontati a Roma, il viceministro Sisto, il presidente di Anm, Tango e e il presidente del Consiglio Nazionale Forense, Greco. Riprese e Montaggio di Massimo D’OlimpioInterviste a Giuseppe Tango, Presidente ANM; Francesco Paolo Sisto, Viceministro Giustizia

Il progetto nasce con l’obiettivo di creare un legame concreto tra esperienze artistiche diverse e di sostenere nuovi talenti. Un filo invisibile quello che legava l’artista Michele Cea, scomparso prematuramente a 27 anni, e la sua terra. Ed è proprio questo legame a dare il titolo alla mostra inaugurata presso la pinacoteca Giaquinto, in collaborazione con la fondazione Michele Cea ed il liceo artistico De Nittis. Montaggio di Leo Tribuzio

Altri 9 nidi comunali rimarranno a gestione pubblica. Il comune di Taranto ha avviato l’iter per la gestione in concessione a privati dei due nuovi asili nido comunali Pastore di Paolo VI e Monaco di Talsano per due anni educativi, con possibilità di rinnovo. Entrambi gli edifici scolastici sono stati riqualificati e messi in sicurezza con fondi Pnrr. La giunta ha approvato la gara per l’affidamento, mentre altri 9 nidi comunali rimarranno a gestione pubblica. Il provvedimento è stato inserito nel bilancio di previsione 2026 per far fronte ai costi di gestione. Un anno fa con l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Melucci si erano mobilitati associazioni e comitati cittadini per scongiurare la privatizzazione. Anche il sindaco Bitetti, in campagna elettorale, si era impegnato a mantenere la gestione pubblica degli asili. A causa delle difficoltà di bilancio è stata scelta la via dell’esternalizzazione per le due nuove strutture che possono ospitare fino a 25 bambini. Tra l’altro anche il personale è carente, ha dichiarato Fabio Ligonzo della Cisl Fp. Oggi ci sono 72 educatori che a malapena possono coprire i 9 asili. In ognuno ci sono 50 piccoli alunni. Non sono previste nuove assunzioni, pertanto il comune ha pensato di affidare in concessione gli asili per ampliare l’offerta formativa e rispondere ai bisogni delle famiglie.

Le rassicurazioni dell’assessora all’ambiente. Tarantini allarmati per gli abbattimenti degli alberi in città, sacrificati per i lavori in corso. I chiarimenti dell’assessora all’Ambiente che assicura la piantumazione di nuovi 600 alberi. Intervista a Fulvia Gravame, assessora Ambiente

Sembrano confermate le riprese nella provincia materana, tra Craco e Pisticci, e anche in Puglia, tra Gravina in Puglia, Ginosa, Laterza e Altamura. Doccia fredda per Matera. Salta, almeno per ora, il ritorno di Mel Gibson nella città dei Sassi per le riprese di The Resurrection of the Christ, il sequel del film che nel 2004 aveva riportato Matera al centro del cinema internazionale. Una decisione che sorprende, anche perché Gibson era stato in città già a maggio dello scorso anno per un primo sopralluogo, ed era tornato anche a settembre. Due visite che avevano fatto pensare a un ritorno ormai definito. E invece la giornata di lavorazione prevista il 20 aprile nel Parco della Murgia Materana è stata annullata. Una scelta che, al momento, non ha ancora spiegazioni ufficiali. Ma il progetto non lascia il territorio. Sembrano infatti confermate le riprese nella provincia materana, tra Craco e Pisticci, e anche in Puglia, tra Gravina in Puglia, Ginosa, Laterza e Altamura. A frenare le letture più allarmistiche è anche la posizione della presidente di Lucana Film Commission, che invita alla prudenza: il lavoro sul film prosegue e Matera, in questa fase, non sarebbe affatto esclusa in via definitiva.Insomma, più che una rinuncia totale, potrebbe essere solo un cambio di programma. Ma dopo due sopralluoghi e mesi di attesa, per Matera resta comunque un’amara sorpresa.

Resta solo l’ipotesi sorvolo. Fino a pochi giorni fa sembrava tutto confermato. Adesso, invece, sul ritorno delle Frecce Tricolori a Bari c’è un giallo. Per mesi, infatti, Bari è comparsa nel calendario del programma P.A.N. 2026 come prima tappa del tour, in programma venerdì 8 maggio, con una dicitura precisa: “esibizione”. Una notizia accolta con entusiasmo in città. Anche perché dal 2022 le Frecce Tricolori non si esibiscono più a Bari: nel 2023 e nel 2024 c’è stato solo un sorvolo, l’anno scorso neanche quello. Ma adesso qualcosa non torna, perché sulla pagina facebook ufficiale dell’Aeronautica Militare è comparso il nuovo calendario della stagione acrobatica 2026 e lì Bari non c’è. Anzi, il post parla chiaramente di partenza il 17 maggio da Varazze, in Liguria. Una formulazione che di fatto esclude la tappa dell’8 maggio nel capoluogo pugliese. C’è poi un altro elemento che fa pensare che il programma sia cambiato. Per i giorni 7 e 8 maggio, infatti, su Bari è prevista una no fly zone tra le 16.45 e le 17.45. Segno che qualcosa nei cieli ci sarà comunque, ma con ogni probabilità si tratterà ancora una volta di un semplice sorvolo, e non dell’esibizione annunciata nei mesi scorsi. Al momento resta un cortocircuito: sul sito Bari c’è ancora, sui social dell’Aeronautica no. La sensazione è che Bari, anche stavolta, debba ridimensionare le aspettative. Il servizio

Battuto lo Squinzano 4-1. Gara a porte chiuse, ma grande festa dentro e fuori dallo stadio. La Soccer Trani vince la Coppa Italia di Promozione battendo in casa per 4 a 1 lo Squinzano, nella gara di ritorno che si è giocata a porte chiuse. La formazione tranese si era già imposta per 1 a 0 nella gara d’andata. Risultato ipotecato nel primo tempo con la Soccer che ha ribaltato il vantaggio dei salentini ed ha chiuso la frazione sul 3 a 1. A fine gara la festa dei biancazzurri dentro e fuori dallo stadio, con i tifosi che hanno seguito la gara e fatto il tifo dall’esterno. Per la Soccer una stagione da incorniciare con la vittoria del Campionato e della Coppa.

I residenti della popolosa frazione agricola di Foggia sono esasperati . Il primo aprile un onda di fango alta un metro ha travolto Borgo Incoronata, popolosa frazione agricola di Foggia. Dopo otto giorni  si cerca ancora di liberare case e box dal fango, portato dall’esondazione del vicino torrente Cervaro. Ci sono 72 famiglie in difficoltà. Non possono più cucinare e riscaldarsi, i pavimenti scricchiolano, la gente ha perso vestiti e mobili. Non possono dormire in casa Qui le loro testimonianze 

Fragole sottosopra

La ricetta a Mattino Norba Oggi a Mattino Norba prepariamo le fragole sottosopra: 200gr farina200 gr fragole170 gr zucchero3 uova150ml latte100ml olio di semi di

Zucchina in incognito

La ricetta a Mattino Norba Ecco la ricetta: 600 gr zucchine350gr robiola150gr prosciutto cotto affumicato80 gr formaggio grattugiato6 uova40 gr fecola100 gr mandorleerbe aromaticheolio per

Genovese alla mister style

La ricetta a Mattino Norba Oggi a Mattino Norba prepariamo la Genovese alla mister style. 200 gr pasta150 gr tonno fresco400 gr cipolle rosse1 carota1

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