Sul posto personale Usar-M, specializzato in verifiche sotto le macerie. Il grido di dolore di Angelica, la figlia dell’uomo disperso: “Mio padre merita di essere cercato senza sosta”
Proseguono le ricerche del 53enne di Bisceglie Domenico Racanati, disperso a seguito del crollo del Ponte Trigno. Le ricerche sono concentrate nel fiume Trigno: dopo giorni di attività senza esito, adesso si sta osservando la zona sottostante alla campata del ponte crollata giovedì scorso, con l’intervento del personale Usar-M, specializzato in verifiche sotto le macerie.
Lungo il litorale opera il Gos (gruppo operativo speciale), che si occupa di rimozione detriti nei pressi della foce. Presenti anche il nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco e le moto d’acqua del nucleo Mo.Crab, specializzato nel rischio acquatico. La Tas2 (topografia applicata al soccorso) lavora per la georeferenzazione dei tratti percorsi e ispezionati.
“In questo momento sto vivendo un dolore enorme. Chiedo che le ricerche di mio padre non si fermino e che vengano intensificate il più possibile”. Lo afferma in un video pubblicato stamattina sui social, Angelica Racanati, la figlia di Domenico. “Chiedo alle istituzioni, alla procuratrice di Larino Elvira Antonelli, e a tutte le forze coinvolte, di fare tutto il possibile, di utilizzare ogni mezzo disponibile e di ampliare le ricerche anche nelle zone limitrofe. Mio padre merita di essere cercato senza sosta – conclude -. Non è solo una richiesta formale: è il grido di una figlia e di una famiglia che ha bisogno di risposte, che ha bisogno di sentire la presenza concreta dello Stato, che ha bisogno di sapere che non si sta tralasciando nulla. Vi prego, non fermatevi“.













