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Febbraio 4, 2026

Un luogo dedicato a Morris, per non dimenticare la voce e il cuore di un artista che ha lasciato il segno. Nel 2012, a soli 36 anni, Morris fu colpito da un ictus che lo costrinse a mesi di coma e, al risveglio, a vivere nello stato di locked-in, una condizione in cui la mente resta lucida ma il corpo è completamente paralizzato. Riusciva a comunicare solo con il battito delle ciglia. È rimasto così per quasi un anno, fino al 25 giugno 2014, quando un arresto cardiaco ha messo fine alla sua vita. La cerimonia di intitolazione si è svolta con la partecipazione dei familiari, dell’assessora Carla Palone, della presidente del municipio I Annamaria Ferretti e del comandante Michele Palumbo. Montaggio di Maria Cristina Quintale

Il piccolo è attualmente ricoverato con prognosi favorevole dopo l’attivazione tempestiva di un percorso clinico altamente specialistico. È fuori pericolo un bambino di 9 mesi arrivato in condizioni critiche all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari per una grave insufficienza respiratoria legata a un sospetto caso di botulismo. Il piccolo, trasferito d’urgenza da Cerignola nella notte tra l’11 e il 12 gennaio, è attualmente ricoverato con prognosi favorevole dopo l’attivazione tempestiva di un percorso clinico altamente specialistico.
 Il bambino è giunto in ospedale già intubato ed è stato preso in carico senza soluzione di continuità dall’équipe di rianimazione del Giovanni XXIII, che ha garantito la stabilizzazione nelle fasi più critiche dell’emergenza. Sin dalle prime ore è stato attivato un approccio multidisciplinare che ha coinvolto le unità specialistiche dell’ospedale pediatrico. Il team di Neurologia ha formulato precocemente il sospetto diagnostico di botulismo, consentendo l’immediata attivazione dei protocolli clinici specifici e delle procedure istituzionali necessarie. Proprio la rapidità della valutazione clinica e la capacità decisionale dell’équipe hanno reso possibile la richiesta urgente dell’antitossina all’Istituto Superiore di Sanità e il tempestivo reperimento del farmaco dalla Farmacia della Marina Militare di Taranto, consegnato a Bari con il supporto della Polizia di Stato. L’antitossina è stata somministrata il 12 gennaio, senza attendere la conferma definitiva, in considerazione della gravità del quadro clinico e dell’importanza di intervenire precocemente nei casi sospetti.
La conferma diagnostica è arrivata successivamente dall’Istituto Superiore di Sanità, confermando la correttezza dell’iter clinico e delle scelte terapeutiche adottate. Parallelamente, la Control Room aziendale del Giovanni XXIII ha avviato le indagini epidemiologiche per individuare la possibile origine dell’evento e prevenire ulteriori rischi di diffusione, in raccordo con i servizi competenti.

Respinto il ricorso di un uomo che aveva perseguitato e ferito l’ex compagna e il nuovo partner: la gelosia “morbosa” può diventare aggravante. La gelosia non può mai giustificare la violenza, nemmeno quando nasce da un tradimento. A ribadirlo è la Corte di Cassazione, che ha respinto il ricorso di un uomo condannato per aver perseguitato e ferito l’ex compagna e il suo nuovo partner, escludendo qualsiasi attenuante legata al movente passionale. Secondo la Suprema Corte, la gelosia invocata dall’imputato non è un sentimento comprensibile, ma una forma “morbosa”, espressione di supremazia e possesso, incompatibile con una riduzione della responsabilità penale. Al contrario, in casi come questo può configurare l’aggravante dell’aver agito per motivi futili o abietti. Il principio della Cassazione Nel motivare la decisione, i giudici chiariscono che la fine di una relazione o la scoperta di un tradimento non legittimano comportamenti violenti, persecutori o vendicativi. La gelosia, spiegano, non è una reazione inevitabile, ma una costruzione psicologica che riflette una concezione proprietaria dell’altra persona, in contrasto con i principi di libertà e autodeterminazione. La Corte sottolinea inoltre che il richiamo a sentimenti passionali non può essere utilizzato per attenuare la gravità di condotte che sfociano in stalking, aggressioni e violenza fisica. Il caso Il procedimento riguarda un uomo che, dopo la fine della convivenza, aveva dato avvio a una serie di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna, arrivando ad aggredire sia lei sia il nuovo compagno. La difesa aveva chiesto il riconoscimento delle attenuanti generiche, sostenendo che l’azione fosse stata determinata dallo stato emotivo conseguente a un tradimento. Una linea difensiva respinta in modo netto dalla Cassazione, che ha ribadito come la gelosia, quando si traduce in controllo, ossessione e violenza, non sia una spiegazione, ma un elemento di ulteriore gravità. Una linea dura contro la violenza La sentenza si inserisce nel solco di una giurisprudenza sempre più attenta a contrastare la violenza di genere e a smontare l’idea che passioni e sentimenti possano in qualche modo giustificare o ridimensionare comportamenti criminali.

In poco più di dieci giorni raccolte 18mila firme per la proposta di legge che punta a ridurre il tabagismo e finanziare il Servizio Sanitario Nazionale. È in questo contesto che nasce la campagna “5 euro contro il fumo”, una proposta di legge di iniziativa popolare che punta ad aumentare di 5 euro il costo di sigarette e prodotti da inalazione di nicotina. L’obiettivo è duplice: ridurre il tabagismo e reperire nuove risorse per il Servizio Sanitario Nazionale. In poco più di dieci giorni sono state raccolte 18mila firme, pari al 35% delle 50mila necessarie per portare la proposta in Parlamento. Tutti i cittadini maggiorenni possono firmare online tramite la piattaforma del Ministero della Giustizia, utilizzando SPID, CIE o CNS. Una campagna senza precedenti in Italia Si tratta della prima iniziativa di questo tipo mai realizzata nel Paese, promossa da AIOM, Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM. Hanno già aderito circa 30 società scientifiche e oltre 15 associazioni di pazienti, che nella Giornata mondiale contro il cancro rilanciano l’appello a firmare per raggiungere rapidamente la soglia delle 50mila firme. Prevenzione oncologica e stili di vita: i numeri Il fumo resta il principale fattore di rischio oncologico, ma non è l’unico. Secondo le stime, oltre il 40% dei decessi per cancro è legato a fattori di rischio modificabili, come: fumo consumo di alcol dieta scorretta sovrappeso e obesità sedentarietà Nonostante ciò, l’Italia investe nella prevenzione sanitaria solo il 4,6% della spesa sanitaria complessiva, una quota inferiore a quella di Regno Unito (5,6%), Olanda (5,2%) e Germania (4,8%). L’appello dell’AIOM: “Serve uno sforzo in più” «La campagna “5 euro contro il fumo” è pienamente in linea con gli obiettivi della Giornata mondiale contro il cancro, a partire dall’informazione sui fattori di rischio», spiega Massimo Di Maio, presidente AIOM. «In pochi giorni migliaia di cittadini hanno già firmato, ma serve uno sforzo ulteriore per arrivare alle 50mila firme». I dati sugli stili di vita degli italiani confermano l’urgenza: il 24% degli adulti fuma, il 33% è in sovrappeso, il 10% è obeso, il 58% consuma alcol e il 27% è sedentario.

Per fortuna non ci sono feriti. A causa del forte vento che sta sferzando tutta la regione, si registrano danni causati anche dalla caduta di alberi. Qui siamo sulla provinciale Maruggio-Manduria, l’albero caduto ha danneggiato una vettura, non ci sono feriti. La strada è stata chiusa con obbligo di messa in sicurezza, nei confronti del proprietario del terreno, del tratto interessato dalla presenza di alberi pericolati. Le operazioni di taglio e pulizia di tutti gli alberi che affacciano sulla carreggiata sono iniziate ieri pomeriggio e proseguiranno per tutta la mattinata di oggi.

Sul posto i carabinieri. Raid vandalico nella notte all’istituto tecnico superiore Enrico Fermi in via Merine a Lecce. Nottetempo ignoti sarebbero entrati all’interno mettendo a soqquadro gli ambienti, danneggiando porte e i distributori automatici di alimenti e bevande. A fare la scoperta questa mattina il personale ausiliario all’apertura del plesso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Le lezioni sono state momentaneamente sospese.

I due gestori del locale sono stati multati con una sanzione di oltre 50 mila euro. La Guardia di Finanza ha sequestrato 5 videogiochi illegali nonché le somme giocate contenute all’interno degli stessi. L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Gallipoli, con la collaborazione del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Lecce. In una sala giochi a Melissano le apparecchiature risultavano apparentemente regolari e dotate di nulla-osta per la messa in esercizio. In realtà all’interno era stata montata una seconda scheda gioco, riproducente il gioco del Poker nelle sue regole fondamentali. Le schede poi su richiesta degli avventori venivano attivate mediante un’ingegnosa combinazione di tasti e con il supporto di una chiave magnetica in dotazione. I due gestori del locale sono stati multati con una sanzione di oltre 50 mila euro.

Padre e figlio campioni di Jujitsu, arte marziale brasiliana. Entrambi si dedicano quotidianamente agli allenamenti, ottenendo grandi risultati a livello continentale. Il JuJitsu brasiliano è un’arte marziale moderna. Si basa su tecniche di lotta corpo a corpo, che tendono all’annientamento – alcune mosse possono causarne morte o svenimento. Con i suoi principi, un esperto di media statura può mandare k.o anche un avversario dalla stazza imponente. A Bari, padre e figlio si dedicano quotidianamente a questa disciplina e ottengono risultati straordinari. Giuseppe Girone si è classificato terzo agli europei di Lisbona; papà Paolo è il suo maestro. Sul podio anche un’altra allieva, Silvia Miglionico. Intervista a Paolo Girone, maestro Jujitsu

On line ha lanciato la sua petizione, battaglia per la dignità la chiama Nicola. On line ha lanciato la sua petizione, battaglia per la dignità la chiama Nicola, operatore culturale, 58 anni, da 2 colpito dalla Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, malattia neurodegenerativa che lo costringe a letto. Vive a Molfetta, praticamente immobilizzato, si muove solo per andare in una struttura riabilitativa. Finora il trasporto non aveva costi, la situazione cambierà dal prossimo 1 marzo. Intervista a Nicola Catalano, operatore culturale

L’associazione consumatori chiede al Comune di ritirare la delibera. Strisce blu a pagamento anche per le persone con disabilità a Taranto. La denuncia arriva dall’Adoc, l’associazione in difesa dei consumatori, già intervenuta sulla questione parcheggi dopo la decisione del Comune di rendere a pagamento le strisce blu anche per i residenti, in alcune zone della città, per i quali sono stati attivati abbonamenti da 75 euro al mese. Adoc contesta le nuove regole della società Kyma Mobilità. Chiede la gratuità per i residenti e soprattutto per le persone con disabilità, accusando il Comune di scelte inaccettabili e discriminatorie. In pratica, se un disabile dovesse trovare il posto a lui dedicato occupato, dovrebbe parcheggiare altrove, pagando.  Intervista ad Alfredo Votano, Adoc Taranto

Rimosse 8 barche in cattivo stato di conservazione, oltre a reti da pesca e attrezzature . La guardia di Finanza nel porto di Bari ha rimosso 8 barche di varie dimensioni e in cattivo stato di conservazione, oltre a reti e altre attrezzature da pesca non consentite. Erano posizionate senza le necessarie autorizzazioni a bordo e sulla banchina. L’attività dei finanzieri della Stazione Navale, grazie all’intervento del Nucleo Sommozzatori, ha consentito di smantellare anche 80 ormeggi e 13 scalandroni di approdo illecitamente realizzati nell’area demaniale in assenza di qualsiasi titolo autorizzativo. In discarica sono finite ben 19 tonnellate complessive di rifiuti.

Poli Bortone tradita dai franchi tiratori. Nella sesta provincia esplode il centrosinistra. Due autogol a distanza di poche ore hanno scatenato il caos nelle amministrazioni provinciali di Lecce e della Bat. A Lecce è saltata l’elezione a presidente della provincia nel centrodestra della sindaca Adriana Poli Bortone, tradita dai franchi tiratori. Nella Bat è esploso nel centrosinistra il caso Lodispoto: il presidente coinvolto in un’inchiesta per corruzione, sfiduciato da dimissioni di massa, ma rimasto incollato alla poltrona. L’epilogo ieri, con l’addio contemporaneo di dieci consiglieri su dodici, in un’azione bipartisan che ha spinto, fra gli altri i sindaci, di Andria, Trani, Bisceglie e Canosa a chiedere il passo indietro. Ma Lodispoto è rimasto al suo posto rivendicando la legge Delrio. La sfiducia, ha commentato, “è un attacco personale, una vendetta per aver sostenuto il presidente Decaro alle regionali senza appoggiare i consiglieri locali”. Sarcastico il commento dell’eurodeputato Ventola: “Lodispoto è una figura mitologica”, ha detto, “un tutt’uno corpo poltrona che resta in sella nonostante la sfiducia all’unanimità”. Ora la parola torna alle urne con nuove elezioni fissate per il 12 aprile. Intanto a Lecce si è aperta la caccia ai traditori che hanno consegnato la clamorosa vittoria a Fabio Tarantino, sindaco di Martano, sostenuto dal campo largo. La sindaca Poli Bortone ha smentito voci di dimissioni circolate a caldo. Ma nel campo sovranista la resa dei conti è già iniziata, con riflessi visibili anche nei precari equilibri del centrodestra in consiglio regionale.

L’intervento dei vigili del fuoco ha impedito ulteriori danni. Ancora incendi di auto nel Salento. A Neviano in via Neghelli tre quelle andate distrutte in un rogo sulle cui cause stanno indagando i carabinieri. Si tratta un’Opel Mokka, una BMW Serie 3 modello 320 e una Fiat 500. L’incendio ha interessato anche il prospetto di una abitazione provocando il danneggiamento della linea elettrica. L’intervento dei vigili del fuoco ha impedito ulteriori danni.

Le sfilate sono in programma il 15, il 17 e il 21 febbraio. Presentata, a Manfredonia, la settantaduesima edizione del Carnevale. In programma tre sfilate e tanti eventi collaterali. Intervista a Francesco Schiavone, assessore al Turismo Comune di Manfredonia

Michael Flacks ha delineato il suo progetto industriale. Acciaierie d’Italia ha chiesto il rinnovo della cassa integrazione straordinaria per 12 mesi, dal primo marzo, per 4.450 lavoratori su un totale di 9.702 dipendenti. A Taranto i cassintegrati saranno 3.803. È prevista la rotazione del personale. Alla base della richiesta, spiegano i commissari, la crisi produttiva e finanziaria. La produzione non potrà superare, allo stato attuale, 1,5–1,8 milioni di tonnellate di acciaio l’anno. Nelle prossime settimane è prevista la ripartenza dell’altoforno 2, ma senza un aumento immediato dei volumi perché sarà fermato l’altoforno 4 per manutenzione fino ad aprile 2026. Intanto, in un’intervista pubblicata oggi dal Nuovo Quotidiano di Puglia, Michael Flacks, l’imprenditore che ha presentato l’offerta per acquistare l’ex Ilva, delinea il suo progetto industriale. Flacks afferma che l’impianto è “ben gestito e in ottime condizioni” e annuncia la nomina di una commissione indipendente, composta anche da personalità conosciute, per realizzare uno studio sull’inquinamento e sull’impatto ambientale. L’obiettivo produttivo è arrivare a 6 milioni di tonnellate di acciaio in 18 mesi. Sul fronte occupazionale, Flacks parla di 6.500 lavoratori iniziali, con la possibilità di salire fino a 9–10 mila posti nel medio periodo. L’imprenditore esclude la presenza di soci privati, mentre apre al coinvolgimento dello Stato nella futura gestione dell’azienda.

Con la sua morte si estingue il processo: la Procura valuta se aprire un’inchiesta sul suicidio in carcere. È morto in ospedale Alberto Villani, 49 anni, dopo aver tentato il suicidio nel carcere di Bari. Era imputato per l’omicidio della madre Cosima D’Amato, trovata carbonizzata nel settembre 2023. Una perizia psichiatrica aveva escluso vizi di mente. Con la sua morte si estingue il processo: la Procura valuta se aprire un’inchiesta sul suicidio in carcere.

L’imbarcazione, con a bordo due persone, è stata raggiunta e soccorsa da una motovedetta della Guardia Costiera. Si sente male mentre è in mare aperto, a bordo di un peschereccio, e non riesce a rientrare. È successo nella notte tra lunedì e martedì scorsi, al largo di Chiatona, a Taranto. L’imbarcazione, con a bordo due persone, è stata raggiunta e soccorsa da una motovedetta della Guardia Costiera. Il peschereccio si trovava a circa 2 miglia dal porto di Taranto. All’arrivo in banchina, il personale sanitario del 118, già allertato dalla sala operativa della Capitaneria, ha preso in carico il paziente trasportandolo in ospedale. 

Padre e figlio campioni di Jujitsu

NORBA SPORT Padre e figlio campioni di Jujitsu, arte marziale brasiliana. Entrambi si dedicano quotidianamente agli allenamenti, ottenendo grandi risultati a livello continentale Il JuJitsu

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