
Bari: Amleto Magellano colpito con almeno dieci coltellate
L’arma non è stata ancora trovata. Probabilmente Magellano è stato aggredito al culmine di una lite. Le indagini dei carabinieri proseguono È stato ferito con
L’arma non è stata ancora trovata. Probabilmente Magellano è stato aggredito al culmine di una lite. Le indagini dei carabinieri proseguono. È stato ferito con almeno dieci coltellate Amleto Magellano, il 39enne ucciso sabato scorso a Bari, nel quartiere Carrassi. Uno dei fendenti, quello fatale, ha colpito il cuore. Sono i dettagli emersi dall’autopsia eseguita oggi nel Policlinico di Bari. L’arma non è stata ancora trovata. Probabilmente Magellano è stato aggredito al culmine di una lite. Le indagini dei carabinieri proseguono.
L’azienda De Pasquale ha rassicurato che gli stipendi verranno pagati già nelle prossime ore. Fino ad allora rimane lo stato di agitazione. Sospeso lo sciopero ad oltranza dei lavoratori della ditta De Pasquale, impresa dell’indotto Eni di Taranto. L’azienda ha rassicurato che gli stipendi verranno pagati già nelle prossime ore. Fino ad allora rimane lo stato di agitazione, con il blocco totale di ogni forma di flessibilità , compresi reperibilità, lavoro straordinario e turnazioni agevolate. Subito dopo il pagamento degli stipendi, Fim e Uilm chiederanno un incontro all’azienda per risolvere una serie di criticita’ come la carenza di dispositivi di protezione individuale.
La cerimonia funebre si è svolta a Putignano, nella chiesa di San Filippo Neri . Esce in silenzio il feretro di Claudio Salamida, a squarciarlo, solo lo strazio della moglie Maria Teresa, e i rintocchi delle campane. Lo aveva detto Don Maurizio Caldararo, nell’omelia, del funerale celebrato insieme al cappellano dell’Ilva, nella chiesa di San Filippo Neri, gremita di persone, tanti i colleghi dell’Ilva: “Ci sono state tante parole non doveva morire così, non c’è sicurezza, è inaccettabile uscire di casa per andare a lavorare e non tornare“. Alla moglie Maria Teresa che canta nel coro, don Maurizio dice: “Nessuno sa il dolore che hai dentro, e il cruccio di dover dire al bambino che il papà non c’è più, sarà lui a darti la forza di andare avanti. Prenditi il tuo tempo, anche di cantare il dolore e la disperazione, ma poi ritorna a cantare l’amore che hai conosciuto, perché Claudio, amava, ama e amerà sentirti cantare”. Il messaggio del Vescovo, monsignor Favale è un monito a trasformare il dolore in azione, per garantire dignità e sicurezza ai lavoratori. Ad ascoltarlo, il governatore Antonio Decaro, e i sindaci di Alberobello, città di origine di Salamida, e Putignano, dove viveva, che hanno proclamato il lutto cittadino. Neanche loro hanno parole. Solo quando il feretro si allontana, il silenzio viene rotto da un timido applauso.
Un nuovo studio rivela come il cervello regoli attivamente l’amnesia infantile, offrendo nuove chiavi per capire memoria e oblio. Dimenticare quasi completamente i primi anni di vita è un’esperienza comune a gran parte degli esseri umani e di molte altre specie: un fenomeno noto come amnesia infantile. Un nuovo studio pubblicato su PLOS Biology dai ricercatori del Trinity College Dublin rivela che questo tipo di oblio non è un processo passivo, ma è attivamente regolato da specifiche cellule immunitarie del cervello, le microglia. Nei modelli murini, bloccare l’attività delle microglia impedisce l’amnesia infantile, migliorando la capacità di ricordare esperienze vissute nelle primissime fasi della vita. Le microglia, infatti, sono le principali cellule immunitarie del sistema nervoso centrale e giocano un ruolo essenziale nel modellare le connessioni cerebrali durante lo sviluppo. Fino a oggi, però, il loro coinvolgimento diretto nei processi di memoria e dimenticanza era poco chiaro. Per indagare i meccanismi alla base dell’amnesia infantile, i ricercatori hanno inibito l’attività delle microglia in topi molto giovani e valutato la loro capacità di ricordare esperienze associate alla paura. Parallelamente, hanno analizzato i marcatori di attività microgliale in due aree cerebrali fondamentali per la memoria: il giro dentato dell’ippocampo e l’amigdala. I risultati sono chiari: quando l’attività delle microglia viene soppressa, queste aree mostrano una ridotta attivazione microgliale e i giovani topi manifestano una memoria significativamente migliore dell’esperienza vissuta. Gli scienziati hanno anche utilizzato marcatori fluorescenti per identificare le cosiddette cellule engramma, i neuroni che conservano fisicamente le tracce dei ricordi nel cervello. Nei topi in cui le microglia erano inattive, le cellule engramma risultavano più attive, fornendo una spiegazione funzionale al miglioramento della memoria osservato. In precedenti lavori, lo stesso gruppo aveva dimostrato che i topi nati da madri con un sistema immunitario attivato non sviluppano amnesia infantile. In questo nuovo studio, modulando l’attività delle microglia subito dopo la nascita in questi animali, i ricercatori sono riusciti a ripristinare il normale processo di dimenticanza infantile, rafforzando l’ipotesi di un ruolo causale delle microglia. «Le microglia possono essere considerate come vere e proprie “gestori della memoria” nel cervello», spiega Erika Stewart, prima autrice dello studio. «Il nostro lavoro indica che esistono meccanismi comuni tra l’amnesia infantile e altre forme di dimenticanza, sia nella vita quotidiana sia nelle malattie». Secondo il senior author Thomas Ryan, l’amnesia infantile è probabilmente la forma di perdita di memoria più diffusa nella popolazione umana, ma a lungo trascurata dalla ricerca perché universalmente considerata inevitabile. «Sempre più studi suggeriscono che dimenticare non è un difetto del cervello, ma una sua caratteristica funzionale», osserva Ryan. In questa prospettiva, i ricordi della prima infanzia non scompaiono del tutto, ma vengono archiviati in modo da non essere facilmente accessibili, con le microglia che contribuiscono a organizzare quando e come gli engrammi vengono espressi nel corso della vita. Comprendere la biologia dell’amnesia infantile potrebbe quindi offrire nuove chiavi di lettura sui meccanismi generali della memoria e dell’oblio, aprendo prospettive inedite su come il cervello apprende e dimentica nelle fasi più precoci dello sviluppo.
. Approvato in via definitiva dalla Camera il decreto legge sull’ex Ilva, che punta a garantire la continuità produttiva degli impianti. Il provvedimento prevede nuovi fondi per fronteggiare l’emergenza industriale e occupazionale, in attesa di una soluzione strutturale.Interviste: On Dario Iaia Fdi; On Marco Lacarra PD; On Leonardo Donno M5S
Le cellule nasali regolano la risposta al rinovirus, determinando gravità dei sintomi e diffusione dell’infezione, aprendo la strada a nuove strategie terapeutiche. Quando il rinovirus, il principale responsabile del raffreddore, infetta le vie nasali, non è solo il virus a determinare l’andamento dell’infezione: a giocare un ruolo decisivo è la risposta delle cellule che rivestono il naso. È quanto emerge da uno studio della Yale School of Medicine, pubblicato su Cell Press Blue, che mostra come le difese innate dell’epitelio nasale siano in grado di controllare la diffusione del virus e di influenzare in modo significativo la comparsa e la gravità dei sintomi. I ricercatori hanno analizzato nel dettaglio il comportamento delle cellule nasali durante l’infezione da rinovirus, dimostrando che una risposta antivirale rapida ed efficace può impedire al virus di replicarsi e diffondersi. Per osservare questi meccanismi, il team ha sviluppato un modello di tessuto nasale umano coltivato in laboratorio a partire da cellule staminali. Dopo quattro settimane, queste cellule si organizzano in un epitelio simile a quello delle vie respiratorie umane, completo di cellule produttrici di muco e cellule ciliate in grado di spostarlo. Secondo gli autori, questo modello riproduce le risposte dell’organismo umano in modo più fedele rispetto alle tradizionali linee cellulari, risultando particolarmente adatto allo studio del rinovirus, che provoca malattia solo nell’uomo. In condizioni normali, quando le cellule nasali rilevano il virus, producono interferoni, proteine che attivano una risposta antivirale coordinata nelle cellule infette e in quelle vicine, creando un ambiente ostile alla replicazione virale. Se la risposta è abbastanza rapida, il virus non riesce a diffondersi. Quando invece i ricercatori hanno bloccato sperimentalmente il segnale degli interferoni, il rinovirus ha infettato rapidamente un numero maggiore di cellule, causando danni estesi e, in alcuni casi, la morte del tessuto. «I nostri esperimenti dimostrano quanto sia cruciale ed efficace una risposta rapida agli interferoni nel controllare l’infezione da rinovirus, anche in assenza di cellule del sistema immunitario», spiega Bao Wang, primo autore dello studio. La ricerca ha inoltre evidenziato che, quando la replicazione virale aumenta, si attivano risposte alternative: il rinovirus stimola un diverso sistema di rilevamento, che induce cellule infette e non infette a produrre grandi quantità di muco e mediatori infiammatori. Questo contribuisce ai sintomi respiratori e, in alcuni soggetti, può provocare difficoltà respiratorie, soprattutto nelle persone con asma o altre malattie polmonari croniche. Secondo gli autori, questi meccanismi potrebbero diventare nuovi bersagli terapeutici, permettendo di stimolare una risposta antivirale efficace senza scatenare un’infiammazione eccessiva. Grazie al modello sviluppato in laboratorio, i ricercatori hanno potuto osservare simultaneamente le risposte coordinate di migliaia di cellule e valutare cosa accade quando i sensori cellulari che riconoscono il virus vengono bloccati. Lo studio conferma quindi che la gravità del raffreddore dipende in larga misura dalla risposta dell’organismo al virus, più che dalle caratteristiche intrinseche del patogeno. «Il nostro lavoro sposta l’attenzione dal virus alle difese dell’ospite», conclude Ellen Foxman, autrice senior dello studio. «Capire come modulare queste risposte apre la strada a nuove strategie terapeutiche, che puntano a rafforzare le difese naturali dell’organismo invece di colpire direttamente il virus». In sintesi, più che la presenza del rinovirus, a determinare se il raffreddore sarà lieve o intenso è la rapidità e l’efficacia delle difese delle nostre cellule nasali. Conoscere questi meccanismi potrebbe aprire la strada a trattamenti futuri che stimolino le difese naturali senza scatenare infiammazione, riducendo sintomi e complicanze respiratorie.
Ultimi dettagli per il prestito dal Napoli . Il Lecce si rinforza in attacco, vero punto debole della rosa composta in estate. E’ ormai fatta per il prestito di Cheddira dal Napoli. Si stanno limando gli ultimi dettagli prima del trasferimento in Salento sino a giugno. Nel post partita di San Siro anche il tecnico Eusebio Di Francesco ha rotto gli indugi chiedendo rinforzi. Stulic sembra poco adatto al calcio italiano. Esprime un buon gioco, ma si perde sotto porta. Cheddira è la punta ideale per gli schemi del Lecce: è un centravanti sia di manovra che da area di rigore. In Serie A ha indossato le maglie di Frosinone e Sassuolo, per un totale di 52 presenze, 8 gol e 1 assist. Si spera possa inserirsi subito nei meccanismi della squadra. Ma ci sono ottime possibilità perché conosce Di Francesco, con cui ha giocato a Frosinone.
Mater Dei Hospital, Hospice Santa Rita e il più grande polo dialisi del Sud Italia entrano a far parte di uno dei principali operatori della sanità privata in Italia. Con l’acquisizione entrano a far parte del Gruppo Giomi tutte le strutture di CBH Spa: il Mater Dei Hospital di Bari, con 565 posti letto, 26 discipline specialistiche, terapia intensiva, un centro di radioterapia avanzata con tecnologia CyberKnife e la sede universitaria della LUM; l’Hospice Santa Rita di Bari, con 19 posti letto; e il più grande polo dialitico del Sud Italia, che comprende i centri Santa Rita di Bari, Villa Luce a Santo Spirito e Città di Bisceglie. La guida della struttura resta affidata al dottor Massimo Miraglia, legale rappresentante, che proseguirà nel solco tracciato dal compianto presidente dottor Emmanuel Miraglia. Al centro del progetto rimangono la cura e la centralità del paziente, la costruzione di rapporti di fiducia, l’integrazione tra i professionisti e il coinvolgimento dei collaboratori, in un equilibrio costante tra efficienza, etica e relazione. Il Gruppo Giomi, attivo nella sanità privata da 76 anni, è presente in Italia nelle regioni Toscana, Lazio, Puglia, Calabria e Sicilia, oltre a operare anche all’estero, in Germania.
Con lui c’era la figlia che è riuscita a mettersi in salvo ed è ricoverata in ospedale a Brindisi . Tragedia a Tuturano, nel brindisino. Un uomo anziano e disabile di 88 anni è morto tra le fiamme e le macerie della sua abitazione che si trova in strada poderale Santa Lucia, a pochi passi dal Parco Colemi. L’allarme è scattato intorno alle 14. Un incendio, le cui cause sono ancora al vaglio degli inquirenti, ha devastato l’abitazione con una rapidità spaventosa. Il calore estremo ha compromesso la struttura, causando il crollo parziale del solaio: pesanti blocchi di cemento si sono staccati dal soffitto, travolgendo l’anziano che non ha avuto scampo. In casa, al momento del rogo, c’era anche la figlia 57enne della vittima. È stata lei a chiamare i soccorsi ma ogni tentativo di trarre in salvo il padre è stato purtroppo vano. La donna, rimasta ferita, è stata trasportata in ospedale dal personale sanitario del 118. Sul posto oltre alle squadre locali dei vigili del fuoco sono intervenuti gli uomini dell’Usar da Bari, gli specialisti della ricerca e soccorso tra le macerie, per mettere in sicurezza l’edificio ed effettuare i rilievi sui resti del solaio. Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri della stazione di Tuturano. Restano da accertare la dinamica esatta del decesso e l’origine della scintilla che ha trasformato l’abitazione in una trappola mortale. Una tragedia che lascia l’intera comunità nel silenzio e nel cordoglio.
Sistema in tilt. Non si possono predisporre, modificare o validare i libretti degli utenti di motori agricoli. Senza acqua e, adesso, anche senza benzina. Sempre più in ginocchio l’agricoltura pugliese. A causa del malfunzionamento dell’applicativo informatico, gestito dalla Regione, migliaia di agricoltori non possono accedere al servizio di erogazione del carburante agricolo. Macchinari e trattori sono di fatto fermi in quanto il sistema in tilt impedisce di predisporre, modificare o validare i libretti degli utenti di motori agricoli. La Cia chiede alla Regione Puglia di ripristinare quanto prima l’applicazione telematica per far sì che le aziende agricole riprendano immediatamente l’attività produttiva.
Da mesi sono in attesa dell’assunzione. Hanno superato un concorso pubblico nazionale per la pubblica amministrazione, ma attendono ancora di essere assunti. È la protesta degli idonei al Ripam Coesione Sud, tra cui molti pugliesi e lucani.
In totale ci sono 5 arresti, 10 indagati e il sequestro di 2,5 milioni di euro tra beni immobili e denaro. C’è anche Lecce tra le province interessate da una vasta operazione della Guardia di Finanza di Padova che, nell’ambito di un’inchiesta su estorsioni e truffe ai danni di anziane, ha portato a 5 arresti, 10 indagati e il sequestro di 2,5 milioni di euro tra beni immobili e denaro. Le vittime accertate sono oltre 1.200. L’organizzazione era formata da italiani inseriti in una società attiva nel settore delle vendite “porta a porta”, con sede nel Veneziano. I finanzieri hanno sequestrato copioso materiale documentale in diverse società nelle province di Roma, Treviso, Mantova e Lecce, anch’esse attive nel settore delle vendite a domicilio e ritenute conniventi con l’impresa padovana nel trasferirsi tra loro elenchi di potenziali vittime. Le indagini sono iniziate concentrando l’attenzione su alcuni indagati padovani che facevano una vita agiata sopra le loro possibilità e ben al di sopra di quanto denunciavano al fisco oltre all’anomalia che le clienti delle loro società erano quasi tutte donne ultrasessantenni. Le anziane, spesso sole, venivano persuase ad acquistare articoli casalinghi di ogni tipo, tutti prodottipresentati come di ottima qualità, ma in realtà di scarso valore.
I due si sarebbero impossessati di uno smartphone. Avrebbero aggredito due giovani turisti, minacciandoli con un bastone e si sarebbero impossessati di uno smartphone. L’azione criminosa non è stata, però, portata a termine anche grazie al tempestivo intervento di una guardia giurata. È successo domenica scorsa a Bari in via Sparano. In manette sono finiti due stranieri, un 24enne e un 17enne, responsabili di tentata rapina in concorso aggravata dall’uso delle armi. A trarre in arresto i due sono stati i poliziotti della squadra Volante e della Sezione “Falchi” della Squadra Mobile della Questura di Bari. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima, mentre i due arrestati sono stati condotti, rispettivamente, presso la Casa Circondariale e l’Istituto Penale per minorenni di Bari.
Manca meno di un mese alla gara che si svolgerà a Rimini. Manca meno di un mese ai campionati della cucina italiana che si svolgeranno a Rimini dal 15 al 17 febbraio. Così per il team di cuochi lucani, sei uomini e tre donne, che rappresenterà la Basilicata nelle competizioni è tempo di mettersi alla prova. A Potenza hanno dato forma ai piatti studiati a tavolino nei giorni scorsi, hanno misurato i tempi d’esecuzione e, soprattutto si sono confrontati sui sapori. Veterani del campionato e neofiti assieme per provare a portare a casa una medaglia. Interviste ad Antonio Zazzerini, presidente Unione cuochi lucani; Carmine Cicala, assessore regionale Agricoltura
Pisticci e Matera guidano la classifica dei comuni più richiesti, mentre la regione si conferma irresistibile per chi cerca uno stile di vita italiano vero. Nel 2025 la Basilicata continua a farsi notare nel mercato immobiliare internazionale e lo fa con numeri che raccontano una storia sempre più chiara: le richieste dall’estero crescono del +10,25% rispetto al 2024, dopo il già significativo +13,2% dell’anno precedente. Un segnale evidente di come la regione stia diventando una scelta consapevole per chi guarda all’Italia non solo come meta turistica, ma come luogo in cui vivere davvero, lontano dal turismo di massa e vicino a paesaggi autentici, ritmi lenti e prezzi accessibili. A catalizzare l’attenzione sono soprattutto la provincia di Matera e comuni simbolo come Pisticci e Matera città, sempre più centrali nelle preferenze degli acquirenti internazionali. Quella del 2025 non è una sorpresa, ma la naturale evoluzione di un percorso che si consolida nel tempo. L’analisi di Gate-away.com, portale immobiliare dedicato agli acquirenti esteri, mostra come negli ultimi due anni la Basilicata abbia intercettato una domanda internazionale sempre più orientata verso territori meno affollati, capaci di offrire uno stile di vita autentico, un forte legame con il territorio e un mercato immobiliare ancora competitivo. Matera si conferma il fulcro di questo interesse, concentrando il 79,81% delle richieste, in crescita del +16,36% rispetto al 2024. La provincia di Potenza, pur registrando una flessione (-8,7%), continua a mantenere una quota significativa della domanda, soprattutto nelle aree costiere e interne dal forte valore paesaggistico. Tra i comuni più desiderati emerge con forza Pisticci, che da sola raccoglie il 59,94% delle richieste, con una crescita del +26,35% rispetto all’anno precedente. Un risultato che riflette perfettamente il nuovo immaginario lucano: borghi storici, campagna, mare a pochi chilometri e prezzi ancora accessibili. Matera segue con il 10,58% delle richieste, ma con una crescita particolarmente marcata (+57,14%), a conferma di un fascino che va oltre il turismo e si traduce sempre più spesso in scelte di vita o di investimento. Accanto a queste, realtà come Trecchina, Maratea, Gallicchio e San Giorgio Lucano intercettano una domanda più selettiva, attenta alla natura e alla qualità della vita. Anche la mappa delle nazionalità racconta un interesse in evoluzione. Gli Stati Uniti restano il primo mercato con il 28,53% delle richieste, confermando un legame ormai consolidato con la regione. Ma il 2025 segna una maggiore diversificazione: il Regno Unito raggiunge il 13,14%, con una crescita sorprendente del +86,36%, seguito da Germania (11,22%) e Italia (9,94%, richieste inviate da cittadini stranieri presenti nel Paese), in aumento del +55%. Anche Francia e Belgio mostrano segnali di rafforzamento, contribuendo a rendere la domanda più distribuita e matura rispetto al passato. Le tipologie di immobili ricercate parlano chiaro: la Basilicata è scelta da chi sogna spazio, privacy e contatto con il territorio. Le case di campagna rappresentano il 44,87% delle richieste, seguite dalle ville con il 21,79% e dagli appartamenti con l’8,65%. Non sorprende che oltre il 68% delle richieste riguardi immobili già ristrutturati, segno di una clientela internazionale che privilegia soluzioni pronte da vivere, pensate per una residenza stabile o per lunghi periodi di permanenza. Dal punto di vista dei prezzi, il valore medio degli immobili richiesti nel 2025 si attesta sui 367.824 euro, sostanzialmente stabile rispetto al 2024 (+1,09%). La distribuzione delle fasce di prezzo conferma uno dei principali punti di forza della regione: il 46,15% delle richieste si concentra tra i 100 e i 250 mila euro, mentre il 29,81% riguarda immobili sotto i 100 mila euro. Solo una quota residuale (5,45%) supera il milione di euro, rendendo la Basilicata una delle regioni italiane più accessibili per gli acquirenti esteri. «La Basilicata rappresenta in modo emblematico il cambiamento in atto nella domanda immobiliare internazionale», commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. «Gli acquirenti stranieri sono sempre più attratti da territori autentici, lontani dal turismo di massa, dove è possibile vivere un’esperienza italiana vera, fatta di relazioni, paesaggio e tradizioni.» «Il successo di comuni come Pisticci e la crescita costante di Matera dimostrano come la regione sia riuscita a trasformare il proprio valore culturale e territoriale in un’opportunità concreta anche sul piano immobiliare. Prezzi accessibili e qualità della vita elevata rendono la Basilicata particolarmente competitiva per chi guarda all’Italia come luogo in cui vivere o investire nel medio-lungo periodo.» Un interesse che, come confermano i dati del 2025, non appare affatto passeggero, ma destinato a crescere e consolidarsi negli anni a venire.
La ricetta. Nella cucina di Mattino Norba Pascal Barbato ci prepara una crema dolce di pane, cacao e arancia. Seguici su Telenorba per scoprire il procedimento. Ingredienti (4 porzioni): 250g pane raffermo 400g latte intero 80g zucchero 30g cacao amaro 2 uova intere (circa 120g) 5g scorza d’arancia grattugiata
La ricetta a Mattino Norba . Pascal Barbato nella cucina di Mattino Norba prepara la zuppa di cipolla, panettone tostato e formaggio fuso. Segna gli ingredienti: Ingredienti (2 porzioni): 180g panettone classico 150g cipolla bianca 600g brodo vegetale caldo 60g formaggio stagionato (caciocavallo o pecorino) 30g olio evo Sale q.b. Pepe nero q.b.
. Oggi nella cucina di Mattino Norba c’è Pacal Barbato che ci prepara il finto baccalà di pane con limone e prezzemolo. Ecco gli ingredienti: Ingredienti (4 porzioni): 200g pane raffermo (mollica) 300g acqua calda 120g olio evo 20g succo di limone 3g scorza di limone grattugiata 10g prezzemolo fresco tritato 4g sale fino Pepe bianco q.b.
Era utilizzato per distribuire pasti e generi alimentari a decine di famiglie indigenti. Un gesto ignobile colpisce il cuore della solidarietà a Lecce. Ignoti hanno rubato il furgone della parrocchia utilizzato per distribuire generi alimentari ai poveri. L’appello del parroco. Servizio di Matteo Bottazzo
Presentato il bilancio dell’attività 2025 nell’auditorium del Comando della Polizia locale. Si è svolta nell’auditorium del Comando della Polizia locale di Bari la cerimonia di consegna di encomi al personale insieme alla presentazione del bilancio dell’attività 2025, alla vigilia della festa di san Sebastiano, patrono delle Polizie Locali. Si registra un calo del 10% delle sanzioni al codice della strada, ma un aumento degli incidenti stradali nel 2025: 4230, di cui 1785 con feriti e 10 mortali. Riprese e montaggio di Roberto CofanoIntervista al generale Michele Palumbo, comandante Polizia Locale Bari

L’arma non è stata ancora trovata. Probabilmente Magellano è stato aggredito al culmine di una lite. Le indagini dei carabinieri proseguono È stato ferito con

lavoro L’azienda De Pasquale ha rassicurato che gli stipendi verranno pagati già nelle prossime ore. Fino ad allora rimane lo stato di agitazione Sospeso lo

La cerimonia funebre si è svolta a Putignano, nella chiesa di San Filippo Neri Esce in silenzio il feretro di Claudio Salamida, a squarciarlo, solo

MONITOR Un nuovo studio rivela come il cervello regoli attivamente l’amnesia infantile, offrendo nuove chiavi per capire memoria e oblio Dimenticare quasi completamente i primi

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Con lui c’era la figlia che è riuscita a mettersi in salvo ed è ricoverata in ospedale a Brindisi Tragedia a Tuturano, nel brindisino. Un

AGRICOLTURA Sistema in tilt. Non si possono predisporre, modificare o validare i libretti degli utenti di motori agricoli Senza acqua e, adesso, anche senza benzina.

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CRONACA I due si sarebbero impossessati di uno smartphone Avrebbero aggredito due giovani turisti, minacciandoli con un bastone e si sarebbero impossessati di uno smartphone.

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La ricetta Nella cucina di Mattino Norba Pascal Barbato ci prepara una crema dolce di pane, cacao e arancia. Seguici su Telenorba per scoprire il

La ricetta a Mattino Norba Pascal Barbato nella cucina di Mattino Norba prepara la zuppa di cipolla, panettone tostato e formaggio fuso. Segna gli ingredienti:

Oggi nella cucina di Mattino Norba c’è Pacal Barbato che ci prepara il finto baccalà di pane con limone e prezzemolo. Ecco gli ingredienti: Ingredienti

Era utilizzato per distribuire pasti e generi alimentari a decine di famiglie indigenti Un gesto ignobile colpisce il cuore della solidarietà a Lecce. Ignoti hanno

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