
Scontro tra un’auto e un pullman tra Acquaviva e Adelfia: morti un 18enne e una 14enne
Un terzo ragazzo, 19 anni, è ricoverato in rianimazione al Miulli Tragico incidente stradale tra un’auto e un pullman della Sita, in cui sono rimaste
Un terzo ragazzo, 19 anni, è ricoverato in rianimazione al Miulli . Tragico incidente stradale tra un’auto e un pullman della Sita, in cui sono rimaste coinvolte altre due vetture. Due le vittime entrambe di Acquaviva delle Fonti: un ragazzo di 18 anni e una ragazzina di 14 anni. Un terzo ragazzo di 19 anni è ricoverato in rianimazione al Miulli. Un sorpasso, una carambola devastante e due giovanissimi fidanzati che ieri sera (19 gennaio) non hanno fatto ritorno a casa. È successo lungo la provinciale tra Acquaviva delle Fonti e Adelfia, una strada già segnata da troppe vittime, intorno alle 20.30. Una Volkswagen Passat, con a bordo tre ragazzi, procedeva in direzione Adelfia. Secondo una prima ricostruzione, ma ancora tutta da verificare, l’auto avrebbe tentato un sorpasso azzardato. L’impatto iniziale con una vettura proveniente dal senso opposto, poi la perdita di controllo, lo schianto contro un altro mezzo e infine contro un pullman della Sita. Le immagini sono eloquenti: è stata una sequenza violentissima, che non ha lasciato scampo a due dei giovani occupanti. Le vittime sono entrambe di Acquaviva, Gianvito Novielli, 18 anni, giovane calciatore della Football Acquaviva e studente all’ultimo anno di superiori, e Denise Buffoni, 14 anni, la sua fidanzata, anche lei studentessa. Sono morti sul colpo. Un terzo ragazzo, di 19 anni, è stato trasportato in condizioni gravissime al Miulli, dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico ed ora è ricoverato in rianimazione. Illesi l’autista del bus e i passeggeri, sotto choc ma senza gravi conseguenze. Lievi ferite per gli occupanti delle altre due auto coinvolte. Sul posto carabinieri, polizia locale, vigili del fuoco e ambulanze del 118. La strada è rimasta chiusa per ore. La notizia ha sconvolto l’intera comunità. Il sindaco di Acquaviva, Marco Lenoci, ha annunciato il lutto cittadino.
La necropoli era stata inaugurata un anno fa, dopo un intervento finanziato con fondi ex Ilva. L’auspicio è che il sito riapra almeno per la prossima estate . “La sospensione temporanea delle attività – spiegano dal Comune rispondendo al TgNorba – si è resa necessaria a causa di alcune problematiche strutturali emerse in una fase successiva alla sottoscrizione dell’Accordo di Partenariato Speciale Pubblico-Privato”. Il sito è chiuso perché serve “un supplemento di indagine e di interventi per la salvaguardia dell’integrità del sito stesso, e anche dei visitatori”. Comune, Soprintendenza e gestori stanno lavorando, assicura la Direzione Cultura, “per ripristinare la piena agibilità delle aree interessate, nel minor tempo possibile”, e continuano a tenere regolarmente i tavoli tecnici previsti nell’accordo siglato per la gestione della necropoli. “E’ impegno della giunta quello di superare questi problemi tecnici – aggiunge il vice sindaco, Mattia Giorno – per garantire la riapertura dei siti in vista della prossima stagione estiva”
Protestano per il mancato pagamento dello stipendio e poi anche per la carenza di attrezzature e materiali di consumo di prima necessità e di dispositivi di protezione individuale Domani mattina (martedì 20 gennaio) sciopero ad oltranza dei lavoratori della ditta De Pasquale, azienda storica dell’indotto Eni di Taranto. Si occupa di manutenzioni meccaniche. Protestano per il mancato pagamento dello stipendio e poi anche per la carenza di attrezzature e materiali di consumo di prima necessità e di dispositivi di protezione individuale. L’azienda fino ad oggi ha assunto un atteggiamento arrogante e irresponsabile, dicono i sindacati. Domani dalle 9 protesteranno davanti al varco 10 della Raffineria
L’incidente è avvenuto sulla provinciale per Francavilla Fontana. Una donna di 76 anni, Eva Patisso, è stata investita e uccisa mentre attraversava la strada. Il tragico incidente stradale è avvenuto sulla provinciale Oria-Francavilla Fontana. La donna stava rientrando a casa quando l’auto si è fermata per un problema. Stava attraversando la strada quando è stata travolta dalla vettura condotta da un 35enne. Il decesso è avvenuto sotto gli occhi di marito e figlia. Il conducente dell’auto che ha investito l’anziana si è fermato per i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la Polizia locale per i rilievi.
Nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia nell’istituto di medicina legale del Policlinico. Sarà eseguita domani (martedì 20 gennaio), nell’istituto di medicina legale del Policlinico, l’autopsia sul corpo di Amleto Magellano, il 39enne accoltellato mortalmente sabato pomeriggio in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi di Bari.L’incarico è stato conferito al prof. Biagio Solarino. I primi risultati potrebbero conoscersi già nel pomeriggio. L’esame dovrà chiarire le cause del decesso, se i fendenti abbiano colpito organi vitali, provocando uno shock emorragico, che avrebbe determinato la morte. L’arma non sarebbe stata ritrovata.L’omicidio è avvenuto in pochi istanti, tra la gente, non lontano dall’abitazione della vittima. Magellano, già noto alle forze dell’ordine, aveva ormai preso le distanze da un passato un po’ turbolento. Sposato, lavorava come operaio all’Amiu.Le indagini sono affidate ai carabinieri del comando provinciale di Bari, coordinati dalla Procura, che non escludono alcuna ipotesi. Si scava nel suo passato e tra i contatti più recenti per risalire all’assassino e al movente
Il comitato specifica di non essere contrario alla realizzazione del centro raccolta ma ne contesta la localizzazione che considera incompatibile con la destinazione a verde pubblico e parcheggio alberato prevista dal progetto parco costa sud. Il comitato “Bari sostenibile” ha depositato ricorso contro la localizzazione del centro di raccolta rifiuti differenziati a Japigia, in via Papalia, nell’area interessata dal progetto Parco Costa Sud – lotto 4, già approvato, finanziato e in fase di realizzazione.Il ricorso, dicono, viene inteso come uno strumento che può aiutare il sindaco e l’amministrazione comunale a sbloccare una situazione complessa, offrendo un quadro chiaro per assumere decisioni coerenti con gli impegni assunti pubblicamente nell’assemblea del 7 gennaio scorso.Il comitato specifica di non essere contrario alla realizzazione del centro raccolta ma ne contesta la localizzazione che considera incompatibile con la destinazione a verde pubblico e parcheggio alberato prevista dal progetto parco costa sud.
L’immobile si trova tra le contrade Restinco e Montenegro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. A Brindisi un incendio, presumibilmente doloso, ha gravemente danneggiato l’edificio in cui questa mattina sarebbero dovuti partire i lavori per la realizzazione di un centro accoglienza per migranti. L’immobile si trova tra le contrade Restinco e Montenegro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. La riqualificazione dell’edificio è stata finanziata dall’Unione Europea e prevede la realizzazione di 80 posti letto, servizio mensa e centro di formazione lavoro. I lavori che sarebbero dovuti terminare entro maggio con il trasferimento dei migranti ma, a causa di quanto accaduto, subiranno sicuramente ritardi. Sul posto è intervenuto l’assessore ai Servizi sociali del comune di Brindisi, Ercole Saponaro che ha definito il gesto vile e ha ribadito che il progetto sarà comunque portato a termine
Il medico legale ha confermato che a causare il decesso dell’uomo sono stati i politraumi causati dalla caduta . Saranno celebrati domani 20 gennaio, alle 16, a Putignano, i funerali di Claudio Salamida, l’operaio dell’ex Ilva morto sul lavoro il 12 gennaio scorso. L’autopsia eseguita dal medico legale Liliana Innamorato, ha confermato che a causare il decesso dell’uomo sono stati i politraumi causati dalla caduta. L’esame è stato effettuata nell’ospedale SS Annunziata di Taranto. Il medico legale ha 60 giorni per depositare la relazione. Sono 17 persone le persone indagate in cooperazione per omicidio colposo per la morte dell’operaio.
Non ci ha pensato due volte Claudio Tommasi a dare una seconda chance a Lucrezia Berardi: “L’ho fatto perché vedevo la sua sofferenza e anche quella di mia figlia”.. “Donare il rene a mia moglie è stata una cosa naturale perché altrimenti il matrimonio non ha significato”. Non ci ha pensato due volte Claudio Tommasi a dare una seconda chance a Lucrezia Berardi: “L’ho fatto perché vedevo la sua sofferenza e anche quella di mia figlia”. Qui l’intervista di Anna De Feo a Claudio Tommasi e Lucrezia Berardi I coniugi Tommasi sono di Bari, hanno due figli. Il loro amore vero, saldo, è tutto in quelle mani che non si lasciano un attimo durante l’intervista fatta con il TgNorba. Per Lucrezia il calvario era iniziato nel 2019. Ma l’amore di suo marito l’ha salvata
. Ancora un incidente sulla statale 100, tra Taranto e Mottola, all’altezza di san Basilio. Un uomo a bordo di un tir, a causa dell’asfalto bagnato, ha perso il controllo del mezzo e si è ribaltato. Il mezzo ha sfondando le barriere di protezione finendo nelle campagne sottostanti. L’autista non ha riportato gravi ferite.
Uno strumento digitale potrebbe aiutare medici e pazienti a intervenire prima del danno irreversibile. Anche lievi alterazioni della funzione renale possono aiutare a individuare precocemente le persone a rischio di sviluppare una malattia renale cronica. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Kidney International e condotto dai ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma. Il team, guidato da Yuanhang Yang e Juan Jesús Carrero, ha messo a punto uno strumento online pensato per supportare la diagnosi precoce e la prevenzione primaria della malattia renale cronica, una condizione che rappresenta un problema sanitario globale in forte crescita. Secondo le stime, colpisce oggi tra il 10 e il 15 per cento degli adulti nel mondo e potrebbe diventare entro il 2040 una delle prime cinque cause di anni di vita persi. In assenza di programmi di screening efficaci, spiegano gli autori, la diagnosi avviene spesso in fase avanzata, quando oltre la metà della funzionalità renale è già compromessa. Per affrontare questa criticità, i ricercatori hanno sviluppato distribuzioni di riferimento basate sulla popolazione per la velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR), il parametro più utilizzato per valutare la funzione dei reni. L’obiettivo è offrire ai medici uno strumento in grado di contestualizzare il valore di eGFR di un paziente rispetto alla sua età e al sesso, facilitando l’identificazione dei soggetti a rischio e permettendo interventi preventivi più tempestivi. I grafici di distribuzione sono stati resi accessibili pubblicamente attraverso un calcolatore web, pensato come supporto pratico per il personale sanitario. Lo studio ha coinvolto oltre 1,1 milioni di adulti nella regione di Stoccolma, pari a circa l’80 per cento della popolazione tra i 40 e i 100 anni. Analizzando sette milioni di test raccolti tra il 2006 e il 2021, i ricercatori hanno costruito distribuzioni specifiche per età e genere. I risultati mostrano che gli scostamenti dai valori mediani di eGFR sono associati a esiti clinici peggiori. In particolare, le persone con un valore di eGFR inferiore al 25° percentile presentavano un rischio significativamente più elevato di sviluppare insufficienza renale avanzata, tale da richiedere dialisi o trapianto. Tuttavia, tra i pazienti con un eGFR apparentemente nella norma – superiore a 60 ml/min/1,73 m² ma comunque sotto il 25° percentile – solo un quarto era stato sottoposto a ulteriori esami, come il test per l’albumina urinaria, fondamentale per la diagnosi precoce del danno renale. «Una donna di 55 anni con un eGFR pari a 80 – spiega Carrero – verrebbe generalmente considerata nella norma secondo le linee guida attuali e difficilmente indurrebbe il medico a intervenire. I nostri dati mostrano però che questo valore corrisponde al 10° percentile per le donne di quell’età e che la paziente presenta un rischio triplicato di dover ricorrere alla dialisi in futuro». «Il nostro strumento – conclude – offre una valutazione più precisa del rischio di malattia renale cronica e può aiutare a sviluppare strategie mirate di intervento precoce, con potenziali benefici rilevanti per la salute pubblica».
Individuate 79 iscrizioni inedite in un corridoio tra i teatri e via Stabiana grazie alla fotografia computazionale. Dalle dichiarazioni d’amore alle offese, fino ai racconti di combattimenti gladiatori: l’antica Pompei continua a parlare attraverso i suoi graffiti, oggi tornati leggibili grazie alle nuove tecnologie. Storie come quella di Erato, nomi, emozioni e invocazioni agli dèi riemergono da un muro scavato oltre 230 anni fa, lungo un corridoio di passaggio tra l’area dei teatri e via Stabiana, dove ciò che era ormai invisibile all’occhio umano è stato recuperato grazie alla fotografia computazionale. Su quella parete, attraversata nei secoli da milioni di visitatori, sono state censite circa 300 iscrizioni, di cui 200 già note e 79 inedite, individuate grazie a un progetto di ricerca internazionale. L’iniziativa, intitolata “Bruits de Couloir” (Voci di corridoio), è stata ideata da Louis Autin ed Éloïse Letellier-Taillefer dell’Università della Sorbona e da Marie-Adeline Le Guennec dell’Università del Québec a Montréal, in collaborazione con il Parco archeologico di Pompei. Come illustrato sull’E-Journal degli Scavi di Pompei, il progetto si è sviluppato in due campagne di studio, nel 2022 e nel 2025, consentendo una rilettura complessiva del corpus di graffiti presenti in questo ambiente di transito. L’analisi si è basata su un approccio multidisciplinare che integra epigrafia, archeologia, filologia e digital humanities, restituendo una fotografia più completa della vita quotidiana pompeiana. «La tecnologia è la chiave che ci apre nuove stanze del mondo antico, e quelle stanze vanno raccontate al pubblico», ha commentato il direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. «Stiamo lavorando a un progetto di tutela e valorizzazione delle scritte, che a Pompei superano le 10mila unità: un patrimonio straordinario, la cui conservazione futura può essere garantita solo grazie all’uso delle nuove tecnologie». La metodologia adottata prevede l’utilizzo di una griglia virtuale, la documentazione dei legami spaziali e tematici tra le iscrizioni e l’analisi delle superfici murarie tramite RTI (Reflectance Transformation Imaging), una tecnica che consente di acquisire immagini dello stesso oggetto sotto diverse direzioni di illuminazione. In questo modo è possibile individuare incisioni ormai impercettibili, facendo emergere nuove informazioni a oltre due secoli dagli scavi. Parallelamente, è in fase di sviluppo una piattaforma 3D che integrerà fotogrammetria, dati RTI e metadati epigrafici, offrendo un nuovo strumento per la visualizzazione e l’annotazione delle iscrizioni. Per garantire la conservazione di questo complesso epigrafico, concentrato in un unico ambiente e portato alla luce nel 1794, il Parco archeologico di Pompei ha inoltre programmato la realizzazione di una copertura del corridoio, destinata a proteggere gli intonaci e a favorire una futura esperienza di visita integrata con le tecnologie digitali sviluppate dalla ricerca.
Sette anni fa Capitale europea della Cultura, ora si rivolge al Mediterraneo. Matera protagonista come centro di cultura e dialogo nel bacino mediterraneo. Nella città dei Sassi si accendono i riflettori sull’anno che la vede rappresentare – insieme a Tetouan (Marocco) – la Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, riconoscimento istituito dall’Unione per il Mediterraneo (UfM) e curato dalla Fondazione Anna Lindh. A tracciare le linee guida di questo nuovo percorso è la neo direttrice della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Rita Orlando, in carica dal primo gennaio, che guarda al 2026 come a un passaggio strategico per il futuro della comunità locale.«Questo percorso – spiega Orlando – si avvia in un anno fondamentale per la Fondazione Matera Basilicata 2019, che torna a essere protagonista di un progetto di rilevanza internazionale come Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, riportando la città al centro dell’agenda governativa nazionale». Accanto al valore simbolico del riconoscimento, il programma punta anche alla continuità dei progetti già avviati e al rafforzamento del sistema culturale regionale. «Proseguiremo – aggiunge – nello sviluppo e nella gestione di Fantastico Medioevo, attuazione di una politica triennale strategica della Regione Basilicata, oltre alle attività di formazione dedicate al potenziamento delle competenze della scena culturale e creativa locale». Il nuovo titolo si inserisce in un percorso di lungo periodo che ha segnato per Matera un profondo cambio di passo, ormai patrimonio condiviso della comunità. Un cammino che riporta all’esperienza di Capitale Europea della Cultura 2019, quando – esattamente sette anni fa – la città dei Sassi avviava una delle sue stagioni culturali più significative, completando il riscatto da “vergogna nazionale”. «Il 19 gennaio di sette anni fa – ricorda Orlando – tutta la Basilicata viveva l’emozione della cerimonia inaugurale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Un’esperienza che, riletta oggi con uno sguardo critico, ha segnato una svolta fondamentale, senza la quale opportunità come la Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo sarebbero arrivate con maggiore difficoltà. Ripartiamo dall’eredità di quel percorso per aprire nuove prospettive di crescita del territorio attraverso la cultura».
L’assessore ai trasporti: “Tratta che funziona molto bene”. Dopo Donato Pentassuglia che ieri ha visitato il Perrino di Brindisi, tocca all’assessore ai trasporti calarsi subito nel suo nuovo ruolo. Raffaele Piemontese è arrivato nella sede del consiglio regionale, a Bari Torre Quetta, in treno. Intervista a Raffaele Piemontese, assessore ai trasporti
Oltre 1400 spettatori in tre giorni . A Giovinazzo è stata allestita la peace teatrale “Dite Inferno“. Uno spettacolo unico nel suo genere, una performance itinerante in cui i gironi danteschi tra poesia, musica, teatro e suggestione hanno trovato la loro ambientazione più adatta tra le antiche mura della provincia barese.
Il messaggio: uso consapevole e responsabile della tecnologia. A Ceglie Messapica oltre 200 persone hanno partecipato alla seconda edizione della Camminata delle famiglie, animando le strade del centro storico tra famiglie, bambini e carrozzine. Un percorso all’insegna di sport, socialità e un uso consapevole della tecnologia.
La nota ufficiale della società. Adesso è ufficiale: il Bari calcio ha comunicato la decisione di sollevare dall’incarico il Direttore Sportivo, Giuseppe Magalini. “Al dirigente lombardo – scrive la società in una nota – va il ringraziamento per quanto fatto in questo anno e mezzo di collaborazione portata avanti con impegno e professionalità, unitamente ai migliori auguri per un futuro denso di soddisfazioni”. Oltre al ds, fa le valigie anche mister Vincenzo Vivarini che è stato esonerato dall’incarico: “La Società – scrivono – con stima e rispetto, intende ringraziare il tecnico abruzzese per il lavoro svolto alla guida dei biancorossi. A lui, al suo vice Andrea Milani e al prof. Antonio Del Fosco, i migliori auguri per il prosieguo della carriera” fonte foto: SSC Bari pagina Facebook
Tra le varie ipotesi al vaglio degli inquirenti anche la possibilità che stesse rubando dei cavi in rame. Giallo nelle campagne di Serracapriola, nel Foggiano, nei pressi della Statale 16. Un cadavere è stato notato, in mattinata, da alcuni automobilisti a ridosso della carreggiata. Inizialmente si era pensato a un pedone investito da un mezzo in transito, come comunicato dall’Anas, ma con il passare delle ore si fa più concreta l’ipotesi di un incidente durante il furto di rame dalla linea ferroviaria adriatica. La vittima sarebbe stata colpita da un cavo metallico, che l’ha uccisa all’istante. È probabile che l’uomo fosse in compagnia di alcuni complici, che l’hanno abbandonato sul posto. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi lungo i binari.
Scopri la ricetta. Sei pronta a scoprire come preparare a casa le caserecce con carciofi, crema di fontina e granella di noci? Ecco qui la lista degli ingredienti; Ingredienti per 2 persone 180 gr di caserecce 2 carciofi 80 gr di fontina 20 gr di noci Sale e pepe q.b 2 cucchiai di olio evo 4 cucchiai di latte
La ricetta a Mattino Norba. Porzia Vitali, nella cucina di Mattino Norba, prepara l’uovo barzotto su vellutata di parmigiano. Scopri gli ingredienti: Ingredienti 200 ml panna da montare 120 g parmigiano poco stagionato n.2 uova n.1 fetta di speck n.2 grissini o n.6 taralli q.b. pistacchi possibilmente non salati q.b. peperoncino in polvere q.b. olio extra vergine di oliva q.b. sale

Un terzo ragazzo, 19 anni, è ricoverato in rianimazione al Miulli Tragico incidente stradale tra un’auto e un pullman della Sita, in cui sono rimaste

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