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Turisti, crocieristi e famiglie hanno affollato il Museo archeologico nazionale di Taranto, aperto e gratuito per la prima domenica del mese. Dall’archeologia alla moda, fino alla fotografia dedicata alla nascita del punk. Un’offerta culturale che richiama sempre più visitatori. Le sale sono gremite. I crocieristi dopo essere sbarcati dalla nave si sono divisi tra castello aragonese e Marta. A conquistare il pubblico non soltanto i celebri Ori di Taranto e le collezioni permanenti che raccontano oltre 30 mila anni di storia. Ad arricchire il percorso ci sono anche due mostre. Da un lato le creazioni dell’alta moda di Roberto Capucci, che dialogano con i reperti archeologici in un suggestivo confronto tra antico e contemporaneo.

Da sempre Atena Lucana, nel salernitano, al confine con la Basilicata è considerata un nodo strategico fondamentale lungo l’Autostrada A2 del Mediterraneo. E’ da li che partono le principali arterie che collegano il Tirreno allo Ionio, fungendo da cerniera per gli spostamenti verso Puglia, Basilicata e Calabria. Un territorio, dalla capacità ricettiva altissima con oltre 600 posti letto, che vuol puntare anche cultura, turismo e impresa trasformando il patrimonio costruito negli anni in una concreta opportunità di sviluppo per il territorio. L’occasione è il progetto Archivio Atena che per due giorni ha aperto una nuova fase del proprio percorso, grazie alla collaborazione con la Fondazione Appennino, mettendo al centro il tema della valorizzazione turistica attraverso incontri con operatori del settore e un press tour nel Vallo di Diano. Intervista a Luigi Vertucci, sindaco di Atena Lucana, Alessandro Imbriaco, direttore artistico di Archivio Atena

. Un concerto tra notte e alba, con il mare a fare da palcoscenico e la Cattedrale di San Nicola Pellegrino a dominare l’orizzonte. Sabato 18 luglio il Faro Verde e il Molo San Nicola di Trani ospiteranno “Nessun Dorma”, uno degli appuntamenti più suggestivi dell’estate pugliese. Protagonisti dell’evento saranno i maestri Alfonso Soldano e Giuseppe Greco, riuniti nel Duo Alborada per un’esibizione speciale su due pianoforti a coda. Un viaggio musicale che accompagnerà il pubblico dalle ultime ore della notte fino al sorgere del sole, in un contesto unico tra cielo, mare e luce. L’ispirazione arriva dalla celebre aria della Turandot di Giacomo Puccini, simbolo di speranza e determinazione. Da questa suggestione nasce un’esperienza immersiva pensata per turisti e cittadini, chiamati a vivere l’alba dell’Adriatico tra musica dal vivo, natura e paesaggio. Il concerto sarà seguito da una colazione tipica pugliese da gustare sul mare, trasformando l’evento in un momento di condivisione e convivialità. Tra le emozioni della notte e i colori dell’alba, Trani si prepara così ad accogliere un appuntamento capace di unire spettacolo, territorio e bellezza. Biglietti disponibili su Vivaticket: https://bit.ly/NessunDormaTrani

. Graziamaria Starace, assessora al Turismo della Regione Puglia, è intervenuta sulla vicenda dell’inchiesta con un post sui social: “Mpreme chiarire alcune cose nel pieno rispetto delle attività d’indagine che devono fare il loro corso -scrive – Trattasi di una delicata e dolorosa vicenda strettamente personale e familiare, che mi perseguita da anni e mi vede vittima (…) Ho piena fiducia nella magistratura che ricostruirà ogni passaggio nelle sedi proprie (..). Per questo, per quanto possibile, chiedo rispetto e riserbo per il resto della mia famiglia che merita tutele, ancora di più oggi”.

Al via la stagione turistica sul Gargano. Tanti i visitatori nelle principali località costiere e alle Isole Tremiti. Vieste, in particolare, punta a confermare i grandi numeri degli ultimi anni. “Gargano aperto per ferie”, è il caso di dire. Le principali località costiere, già dal ponte del 2 giugno, hanno iniziato ad accogliere tanti visitatori. Anche quest’estate, Vieste punta a confermarsi regina del turismo pugliese, con una media di due milioni di presenze all’anno. Tanti turisti anche alle Isole Tremiti, grazie ai collegamenti in nave dai porti di Vieste, Peschici e Rodi Garganico. Intervista a Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste e Mariella Nobiletti, pres. Consorzio ‘Gargano Mare’

Alta qualità dei servizi e cooperazione istituzionale come uniche chiavi per trasformare il Salento in un modello turistico di riferimento europeo. Se ne è discusso a Salve, presso il lido Cinque Vele, in un tavolo programmatico. Il Salento come modello di turismo per l’Italia e per l’Europa: un traguardo possibile solo attraverso un dialogo costante con le istituzioni. Di questo si è discusso presso il lido Cinque Vele di Salve, una realtà che da anni si impegna a mantenere alta l’asticella dell’offerta turistica investendo su servizi sempre più qualificati. All’incontro ha preso parte anche Massimo Bray, presidente di Treccani, che ha condiviso la propria visione e la sua personale “ricetta” per far crescere e valorizzare il turismo nel territorio salentino. Intervista a Alessandro Stivala – Direttore Beach club Le cinque vele, Massimo Bray – Direttore generale Treccani Servizio di Matteo Bottazzo

. Terlizzi si prepara a tornare indietro nel tempo con l’undicesima edizione delle “Notti Medievali”, uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale pugliese. L’evento si svolgerà il 30 e 31 maggio nello storico complesso monastico di Santa Maria di Cesano, lungo l’antico percorso della Via Traiana-Francigena, trasformando il sito in un grande palcoscenico a cielo aperto dedicato al Medioevo. La manifestazione, organizzata dall’associazione Torre Normanna di Terlizzi, conferma una formula che negli anni ha saputo unire rigore storico, valorizzazione del territorio e spettacolo dal vivo, attirando migliaia di visitatori da tutta la regione. Tema centrale dell’edizione 2026 sarà il bestiario medievale, interpretato attraverso l’arte e il simbolismo dell’epoca. Un percorso che guiderà il pubblico tra creature fantastiche e animali simbolici, protagonisti dell’immaginario figurativo medievale pugliese e delle arti preromaniche locali. All’interno del complesso monastico saranno ricostruite le principali attività artistiche del Medioevo: tessitura, miniatura, scultura, ricamo e affresco prenderanno vita grazie al lavoro dal vivo di maestranze specializzate, tra lapidici, miniaturisti, scalpellini e decoratori. Un’esperienza immersiva che punta a raccontare non solo l’estetica medievale, ma anche i processi produttivi e artigianali dell’epoca. Ampio spazio sarà riservato anche agli spettacoli, con artisti internazionali e performance che animeranno le due serate tra falconeria, danza aerea, teatro acrobatico, musica dal vivo e rappresentazioni teatrali. L’intera area di Santa Maria di Cesano diventerà così un percorso esperienziale capace di coinvolgere adulti e bambini. Non mancheranno infatti attività dedicate alle famiglie e ai più piccoli, con laboratori didattici, giochi storici e spazi interattivi pensati per avvicinare le nuove generazioni alla storia medievale in modo partecipativo e coinvolgente. La direzione artistica è affidata a Michele Amendolagine, mentre la regia teatrale porta la firma di Gianluca delle Fontane. L’evento gode del patrocinio del Comune di Terlizzi, della Camera di Commercio di Bari e della fondazione Puglia ed è candidato anche quest’anno a rientrare tra le più importanti rievocazioni storiche d’Italia, riconoscimento già ottenuto in passato dal Ministero della Cultura. Per due giorni, Santa Maria di Cesano tornerà a vivere l’atmosfera del Medioevo, tra arte, tradizioni e spettacolo, in un viaggio immersivo nel cuore della storia pugliese.

Un progetto innovativo che unisce mobilità urbana e promozione turistica in un unico ecosistema digitale. E’ quello che nasce dall’intesa tra Sgm,la società pubblica di trasporto urbano del Comune di Lecce, e Traivel, pensata per accompagnare cittadini e visitatori nel loro percorso di transito, dalla scoperta della destinazione alla pianificazione degli spostamenti, fino all’esperienza diretta sul territorio. Un’App, Sgm Lecce, con il rimando alla piattaforma Traivel, consentendo di accedere a tutte le informazioni necessarie per muoversi e scoprire la città, dai servizi di trasporto pubblico elle attrazioni culturali, dagli eventi alle strutture ricettive, fino a itinerari personalizzati. Intervista a Damiano D’Autilia (pres. Sgm), Adriana Poli Bortone (sindaco Lecce)

. Un’esperienza che unisce fede, storia e suggestione sotterranea. A Turi, fino al 31 dicembre 2026, ogni domenica torna l’appuntamento con le visite alla Grotta di Sant’Oronzo, uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti del territorio. Scoperta nel 1658, questa grotta carsica rappresenta un vero e proprio viaggio nel tempo. Secondo la tradizione, fu proprio qui che Sant’Oronzo predicò durante le persecuzioni, rendendo il sito un importante luogo di culto e spiritualità. Il percorso conduce i visitatori in un ambiente ricco di dettagli unici: dal pavimento composto da 238 mattonelle decorate, tutte diverse tra loro, fino agli antichi altari che contribuiscono a creare un’atmosfera intensa e raccolta. Un luogo dove arte e devozione si intrecciano, offrendo un’esperienza autentica e coinvolgente. La visita si completa con il Cappellone sovrastante, caratterizzato da una pianta a croce greca e arricchito da opere di pregio, e con la suggestiva discesa lungo uno scalone scolpito nella roccia che introduce al cuore della grotta. Un itinerario capace di sorprendere, ideale per chi cerca un contatto diretto con la storia e le radici del territorio. Un piccolo tesoro nascosto che racconta, in silenzio, secoli di fede e tradizione. 📲 Info: pagina Facebook “Grotta di Sant’Oronzo”

Una nuova rotta del lusso potrebbe passare dalla Puglia. A Brindisi, dove è ormeggiato uno yacht di 40 metri della Dani Shipping, si punta ad attrarre turismo d’élite e a competere con le grandi destinazioni del Mediterraneo. Nel porticciolo turistico di Brindisi, in questi giorni, è ormeggiato uno yacht di lusso di circa 40 metri della Dani Yachting. Un’imbarcazione che richiama l’attenzione su un settore ancora poco sviluppato in Puglia: la nautica di alta gamma. Un comparto capace di generare indotto e visibilità internazionale, ma che oggi guarda soprattutto ad altre mete, come la Costa Smeralda, da anni punto di riferimento per clienti facoltosi, in particolare dai Paesi arabi. In questo contesto si inserisce il lavoro di Karina Svitlana, yacht broker e manager, che punta a sviluppare in Puglia un’alternativa alla Sardegna, valorizzando paesaggi, cultura, enogastronomia e costi più accessibili. Intervista a Karina Svitlana (yatch broker Dani Yatching)

. Un mese di incontri, mostre e workshop per raccontare il legame tra turismo e sviluppo. A Martina Franca arriva Itria Living Experience – Where Tourism Meets Business, progetto che mette al centro la Valle d’Itria come territorio di opportunità e crescita. Cuore dell’iniziativa il Palazzo Ducale, che dal 9 aprile al 10 maggio ospiterà eventi, esposizioni e momenti di networking. Il programma nel dettaglio: 9 aprileApertura dell’evento con inaugurazione (16:00–18:00) al Salotto Cinese del Palazzo Ducale.In serata (19:30), inaugurazione su invito della mostra “Movimenti d’Arte”. Dal 10 aprileExpo dei partner (10:00–19:00) con presentazione di servizi e progetti.Alle 16:00 primo workshop dedicato al rapporto tra turismo e investimenti. 11 aprileEstensione dell’esposizione ai corridoi della Sala D’Avalos. 12 aprileChiusura della mostra “Movimenti d’Arte” con networking finale (17:00–19:00).Nella stessa giornata, in Biblioteca Comunale, milonga di tango argentino. Dal 13 aprile al 10 maggioAllestimento permanente nella Sala Multimediale del Palazzo Ducale, aperto al pubblico. 17–19 aprileOpen house con visite a immobili sul territorio e occasioni di networking. Workshop tematici (più date)Incontri sulla finanza agevolata con focus su strumenti regionali, nazionali ed europei per gli investimenti. 22 aprileApprofondimento sul “brand Valle d’Itria” con partner e realtà del territorio. 24 aprileIncontro su turismo e cultura (18:00–20:00).A seguire, dalle 21:00, musica dal vivo al Frantoio Rosso Ipogeo. 6–10 maggioExpo finale con talk e workshop nella Sala Multimediale. 10 maggioChiusura ufficiale in Villa Garibaldi con i Mercati della Terra di Slow Food e concerto jazz di Camillo Pace. Tra i momenti più significativi anche la mostra “Movimenti d’Arte”, con opere di artisti contemporanei come Ugo Nespolo, Angelo Accardi e Marco Lodola, in dialogo con giovani talenti emergenti. Un progetto che punta a creare connessioni e nuove prospettive per il territorio, come sottolinea l’ideatore Michele Capsalachi: non solo evento, ma una vera piattaforma di sviluppo per la Valle d’Itria. Per info e programma completo: itrialivingexperience.com.

L’obiettivo è creare delle comunità ospitali Promuovere un turismo accessibile e creare comunità ospitali è l’obiettivo di un progetto inserito nel bando regionale Costa a cui ha partecipato un’associazione temporanea di scopo. La presentazione a Barletta. Interviste a Sabina Torre, Stupor Mundi ats; Michele Cataldo, regione Puglia; Nica Mastronardi, Puglia Promozione; Raffaele Rizzi, Barletta ricettiva; Cristian Gambarota, Asd Barletta Offroad

. Dal 15 al 18 marzo 2026, aprirà i battenti la Sedicesima edizione di GATE & GUSTO 2026, fiera specializzata per il mondo dell’HORECA, della Ristorazione e del Turismo Nella prossima edizione di GATE & GUSTO si parlerà di Turismo di Prossimità, di Mercati locali ed internazionali, di Business e, tra i principali troveremo l’Agroalimentare, il Cibo, il Turismo Rurale, il Turismo Sostenibile quello Slow e di tutta la filiera. “Il cibo non è solo nutrimento, ma un elemento chiave di salute, sostenibilità e cultura. La filiera agroalimentare deve evolversi da semplice catena produttiva a rete che genera benessere collettivo, puntando su qualità, trasparenza e prossimità. Il futuro passa da un modello che valorizza la dieta mediterranea, la ricerca e il territorio, trasformando il cibo in un vero bene comune” Il rapporto (annualità 2025) sul Turismo enogastronomico Italiano che fotografa un settore in profonda trasformazione: un turismo più umano e rigenerativo, esperienze autentiche e partecipative, innovazione digitale e AI al servizio dell’accoglienza. La ricerca si focalizza per la prima volta sulla domanda internazionale ed evidenzia incrementi vertiginosi della capacità attrattiva del gusto, a cui l’Italia viene principalmente associata dal 55% dei tedeschi e degli svizzeri/austriaci e dal 54% degli statunitensi; solo tra i francesi prevalgono i monumenti storici (50%). Per i prossimi tre anni, l’intenzione di viaggio in Italia per questi temi da parte dei turisti stranieri è altissima, con la quota “molto probabile + probabile che oscilla dal 55% dei tedeschi all’81% di svizzeri e austriaci, con gli americani al 59%”. Gate & Gusto proietta gli Espositori al centro dell’ecosistema economico culturale nazionale, proponendo tutto il leisure in un percorso esperienziale unico. Per l’occasione il programma ricco di contenuti ed intenso, vede la presenza di molti professionisti provenienti dai vari settori coinvolti e molte Istituzioni Pubbliche. Per l’ingresso gratuito alla fiera è sufficiente registrarsi al seguente sito www.fieragate.it/visita   

Alla Borsa Mediterranea del Turismo l’offerta lucana tra Maratea, Matera e Vulture con educational tour per buyer internazionali. La Basilicata partecipa alla XXIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo (BMT) in programma alla Mostra d’Oltremare di Napoli con una delegazione composta da 11 operatori turistici e 8 istituzioni territoriali, tra Comuni e altri enti locali. L’Apt Basilicata presidia uno spazio espositivo di 80 metri quadrati nel Padiglione 5, con un concept già presentato alla Bit di Milano e al padiglione italiano di Expo Osaka 2025: raccontare la regione come “terra madre”, una destinazione dal forte valore ambientale e umano, ideale per un turismo fuori dai circuiti di massa. Campania e Puglia mercati strategici “La BMT di Napoli rappresenta per noi un appuntamento molto importante – spiega la direttrice generale dell’Apt Basilicata, Margherita Sarli – perché Campania e Puglia sono i principali mercati di prossimità per il turismo lucano”. La Campania rappresenta anche una porta di accesso alla regione grazie ai collegamenti aerei, non solo attraverso l’aeroporto di Napoli, ma anche quello di Pontecagnano, di cui la Regione Basilicata è azionista. Maratea, Ionio e i grandi eventi del 2026 L’offerta turistica presentata alla BMT punta su diversi asset. In primo piano i due mari della Basilicata: il Tirreno con Maratea, naturale prosecuzione della Costiera Amalfitana e del Golfo di Policastro, e lo Ionio con le sue località balneari. Tra i grandi appuntamenti del 2026 figurano Matera Capitale mediterranea della cultura e del dialogo, con inaugurazione il 20 marzo, e il Vulture, riconosciuto Città del vino grazie alla produzione dell’Aglianico. Borghi lucani e nuove attrazioni Grande attenzione anche ai borghi della Basilicata, in particolare Castelmezzano, simbolo delle Dolomiti Lucane. Il paese ha registrato un aumento significativo di presenze turistiche dalla Campania dopo l’inaugurazione della Slittovia, nuova attrazione del territorio. Educational tour per buyer internazionali La partecipazione alla BMT non si limiterà alla fiera. Dal 13 al 16 marzo l’Apt Basilicata organizzerà un educational tour dedicato a 10 buyer internazionali presenti alla manifestazione. Il programma prevede visite nel Metapontino, a Matera e nella Collina Materana, con sopralluoghi nelle strutture ricettive della costa jonica e della città dei Sassi. I buyer arrivano da Francia, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Stati Uniti e Svezia, mercati strategici per rafforzare la presenza della Basilicata nel settore del turismo esperienziale e di qualità.

Un’opportunità per gli operatori del settore, e per la Fiera del Levante che ospita l’evento confermandosi punto di riferimento per manifestazioni del genere. Bari storicamente crocevia di popoli è oggi il cuore pulsante dell’economia del turismo pugliese. Per tre giorni in Fiera del Levante grazie a Btm, la 12esima edizione business tourism management, il salone del turismo sostenuto da Regione Puglia e Puglia Promozione si incontrano operatori, buyers, enti locali e professionisti del settore per declinare il turismo in tutte le maniere possibili. Un connubio forte con la nuova Fiera del Levante che per il quarto anno ospita l’evento confermandosi centro nevralgico di quello scambio tra domanda e offerta che fa crescere il mercato del turismo. intervista a Gaetano Frulli, Presidente Nuova Fiera del Levante di Bari

La compagnia greca opererà la rotta da fine giugno a inizio settembre. Aeroporti di Puglia: “Segnale di fiducia e crescita del traffico”. La compagnia aerea Aegean torna a operare in Puglia dopo alcuni anni di assenza, ripristinando il collegamento diretto tra Bari e Atene per la stagione estiva. La rotta sarà attiva da fine giugno a inizio settembre con tre voli a settimana, programmati la domenica, il mercoledì e il venerdì. Lo annuncia Aeroporti di Puglia, sottolineando l’importanza strategica del ritorno del vettore greco. «Il rientro di Aegean, grande compagnia internazionale, rappresenta un’opportunità concreta di crescita per il traffico passeggeri e un segnale di fiducia nel nostro sistema aeroportuale», ha dichiarato Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia. «Un riconoscimento che conferma il lavoro svolto per rendere gli aeroporti pugliesi sempre più competitivi e attrattivi sul piano internazionale». Il volo Bari-Atene non è solo un collegamento aereo, ma un ponte tra due territori che condividono affinità profonde. «Atene è una capitale europea e un hub strategico del Mediterraneo – ha aggiunto Vasile – e questa rotta unisce due realtà simili per cultura, enogastronomia e vocazione turistica». Sulla stessa linea l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Piemontese, che parla di un rafforzamento della centralità internazionale della regione. «La ripresa dei voli trisettimanali tra Bari e Atene consolida un collegamento strategico nel cuore del Mediterraneo e risponde a una forte domanda di mobilità», ha spiegato. «È una rotta che valorizza una lunga storia di scambi culturali, economici e turistici e che aumenta l’attrattività del sistema aeroportuale pugliese». L’obiettivo, conclude Piemontese, è continuare a investire per una Puglia sempre più accessibile, connessa e competitiva all’interno dei grandi flussi europei, rafforzando il ruolo degli aeroporti come porta d’ingresso del territorio.

Demoskopika: borghi, aree interne e parchi intercettano una domanda in forte crescita. Nel 2026 la Puglia e la Basilicata si candidano a essere tra i territori chiave del turismo diffuso italiano, grazie alla forza della loro rete di piccoli Comuni a vocazione turistica. Secondo le stime dell’istituto Demoskopika, gli oltre 2.600 borghi italiani sotto i 5mila abitanti potrebbero raggiungere 21,3 milioni di arrivi (+5,3% sul 2025) e 79,9 milioni di presenze (+6,9%), con una permanenza media stabile a 3,7 giorni. Una crescita che coinvolge direttamente le due regioni, dove aree interne, centri storici, costa adriatica e ionica e grandi parchi naturali rappresentano un’alternativa sempre più attrattiva alle mete sovraffollate. In Puglia, il turismo dei piccoli Comuni si consolida tra Valle d’Itria, Gargano, Subappennino Dauno e Salento interno, territori capaci di intercettare una domanda orientata verso borghi, masserie, cammini, enogastronomia e turismo lento. In Basilicata, il ruolo delle aree interne lucane, dal Pollino al Parco dell’Appennino Lucano, passando per i borghi della collina materana e del Vulture, rafforza un modello di sviluppo fondato su esperienze autentiche e sostenibili, in forte sintonia con le comunità locali. I numeri aiutano a comprendere la portata del fenomeno. I flussi complessivi generati dai piccoli Comuni italiani sono ormai paragonabili a quelli delle grandi città simbolo dell’overtourism. Nel 2024, Verona, Venezia, Firenze, Roma e Napoli hanno concentrato oltre 23 milioni di arrivi e 72,1 milioni di presenze, mentre i borghi sotto i 5mila abitanti hanno registrato 19,5 milioni di arrivi e 71,4 milioni di presenze. Un confronto che evidenzia come territori come Puglia e Basilicata, pur lontani dai grandi hub urbani, possano assorbire volumi significativi di domanda grazie a una rete capillare di destinazioni minori. In questo scenario, i piccoli Comuni pugliesi e lucani emergono come una leva strategica per la redistribuzione dei flussi turistici, contribuendo a ridurre la pressione sulle città d’arte e sulle località più congestionate. Un ruolo che rafforza il posizionamento delle due regioni come laboratori dell’undertourism, capaci di coniugare crescita economica, tutela del paesaggio e qualità dell’esperienza. Nel complesso, il turismo nei Comuni turistici sotto i 5mila abitanti rappresenta circa il 14% degli arrivi complessivi e il 15,3% delle presenze totali in Italia. Una quota tutt’altro che marginale, che conferma come l’undertourism sia una tendenza strutturale e non episodica. Una traiettoria che Puglia e Basilicata, forti di un patrimonio diffuso e identitario, appaiono oggi particolarmente attrezzate a intercettare e guidare.

Pisticci e Matera guidano la classifica dei comuni più richiesti, mentre la regione si conferma irresistibile per chi cerca uno stile di vita italiano vero. Nel 2025 la Basilicata continua a farsi notare nel mercato immobiliare internazionale e lo fa con numeri che raccontano una storia sempre più chiara: le richieste dall’estero crescono del +10,25% rispetto al 2024, dopo il già significativo +13,2% dell’anno precedente. Un segnale evidente di come la regione stia diventando una scelta consapevole per chi guarda all’Italia non solo come meta turistica, ma come luogo in cui vivere davvero, lontano dal turismo di massa e vicino a paesaggi autentici, ritmi lenti e prezzi accessibili. A catalizzare l’attenzione sono soprattutto la provincia di Matera e comuni simbolo come Pisticci e Matera città, sempre più centrali nelle preferenze degli acquirenti internazionali. Quella del 2025 non è una sorpresa, ma la naturale evoluzione di un percorso che si consolida nel tempo. L’analisi di Gate-away.com, portale immobiliare dedicato agli acquirenti esteri, mostra come negli ultimi due anni la Basilicata abbia intercettato una domanda internazionale sempre più orientata verso territori meno affollati, capaci di offrire uno stile di vita autentico, un forte legame con il territorio e un mercato immobiliare ancora competitivo. Matera si conferma il fulcro di questo interesse, concentrando il 79,81% delle richieste, in crescita del +16,36% rispetto al 2024. La provincia di Potenza, pur registrando una flessione (-8,7%), continua a mantenere una quota significativa della domanda, soprattutto nelle aree costiere e interne dal forte valore paesaggistico. Tra i comuni più desiderati emerge con forza Pisticci, che da sola raccoglie il 59,94% delle richieste, con una crescita del +26,35% rispetto all’anno precedente. Un risultato che riflette perfettamente il nuovo immaginario lucano: borghi storici, campagna, mare a pochi chilometri e prezzi ancora accessibili. Matera segue con il 10,58% delle richieste, ma con una crescita particolarmente marcata (+57,14%), a conferma di un fascino che va oltre il turismo e si traduce sempre più spesso in scelte di vita o di investimento. Accanto a queste, realtà come Trecchina, Maratea, Gallicchio e San Giorgio Lucano intercettano una domanda più selettiva, attenta alla natura e alla qualità della vita. Anche la mappa delle nazionalità racconta un interesse in evoluzione. Gli Stati Uniti restano il primo mercato con il 28,53% delle richieste, confermando un legame ormai consolidato con la regione. Ma il 2025 segna una maggiore diversificazione: il Regno Unito raggiunge il 13,14%, con una crescita sorprendente del +86,36%, seguito da Germania (11,22%) e Italia (9,94%, richieste inviate da cittadini stranieri presenti nel Paese), in aumento del +55%. Anche Francia e Belgio mostrano segnali di rafforzamento, contribuendo a rendere la domanda più distribuita e matura rispetto al passato. Le tipologie di immobili ricercate parlano chiaro: la Basilicata è scelta da chi sogna spazio, privacy e contatto con il territorio. Le case di campagna rappresentano il 44,87% delle richieste, seguite dalle ville con il 21,79% e dagli appartamenti con l’8,65%. Non sorprende che oltre il 68% delle richieste riguardi immobili già ristrutturati, segno di una clientela internazionale che privilegia soluzioni pronte da vivere, pensate per una residenza stabile o per lunghi periodi di permanenza. Dal punto di vista dei prezzi, il valore medio degli immobili richiesti nel 2025 si attesta sui 367.824 euro, sostanzialmente stabile rispetto al 2024 (+1,09%). La distribuzione delle fasce di prezzo conferma uno dei principali punti di forza della regione: il 46,15% delle richieste si concentra tra i 100 e i 250 mila euro, mentre il 29,81% riguarda immobili sotto i 100 mila euro. Solo una quota residuale (5,45%) supera il milione di euro, rendendo la Basilicata una delle regioni italiane più accessibili per gli acquirenti esteri. «La Basilicata rappresenta in modo emblematico il cambiamento in atto nella domanda immobiliare internazionale», commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. «Gli acquirenti stranieri sono sempre più attratti da territori autentici, lontani dal turismo di massa, dove è possibile vivere un’esperienza italiana vera, fatta di relazioni, paesaggio e tradizioni.» «Il successo di comuni come Pisticci e la crescita costante di Matera dimostrano come la regione sia riuscita a trasformare il proprio valore culturale e territoriale in un’opportunità concreta anche sul piano immobiliare. Prezzi accessibili e qualità della vita elevata rendono la Basilicata particolarmente competitiva per chi guarda all’Italia come luogo in cui vivere o investire nel medio-lungo periodo.» Un interesse che, come confermano i dati del 2025, non appare affatto passeggero, ma destinato a crescere e consolidarsi negli anni a venire.

Secondo Condé Nast Traveler, la città dei Sassi conquista la scena internazionale grazie al suo patrimonio unico e alla crescita del turismo. Matera conquista ancora una volta la scena internazionale. La città di Matera è stata inserita tra le sette meraviglie del mondo 2026 secondo Condé Nast Traveler, uno dei magazine più autorevoli e influenti a livello globale nel settore del turismo internazionale e dei viaggi. Un riconoscimento di grande prestigio che conferma il fascino senza tempo della città dei Sassi e la sua capacità di attrarre l’attenzione di viaggiatori da tutto il mondo. La scelta della celebre rivista premia un patrimonio unico al mondo, frutto di una storia millenaria che affonda le sue radici nella preistoria e che si è stratificata nei secoli fino a dare vita a un paesaggio urbano irripetibile. I Sassi di Matera, dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO, rappresentano il simbolo più noto di una città che ha saputo trasformare una condizione di marginalità in un modello di rinascita culturale e turistica, diventando negli anni una delle mete più iconiche del turismo italiano. Negli ultimi anni Matera turismo è sinonimo di crescita costante. La città ha registrato un aumento significativo di arrivi e presenze turistiche, con una forte incidenza di turisti stranieri. Oggi Matera non è più una meta di passaggio, ma una destinazione turistica completa, scelta per soggiorni più lunghi grazie a un’offerta che unisce cultura, paesaggio, enogastronomia ed esperienze immersive. Accanto ai percorsi nei Sassi e alle chiese rupestri, si sono sviluppate nuove iniziative culturali, eventi e proposte innovative capaci di attrarre un pubblico sempre più ampio. Un ruolo sempre più rilevante è svolto dal turismo delle radici, che vede Matera e la Basilicata come mete privilegiate per i discendenti degli emigrati italiani, in particolare da Stati Uniti, Canada e Sud America. A questo si aggiunge l’impatto mediatico del cinema a Matera, con produzioni cinematografiche e televisive internazionali che hanno contribuito a rafforzare l’immagine della città a livello globale. Parallelamente, l’offerta ricettiva a Matera si è evoluta puntando su qualità dell’accoglienza, autenticità e sostenibilità turistica, con alberghi diffusi e strutture scavate nella roccia. Secondo Condé Nast Traveler, Matera rappresenta un esempio virtuoso di equilibrio tra tutela del patrimonio storico e innovazione turistica. Una città capace di interpretare il turismo come leva di sviluppo culturale ed economico, senza rinunciare alla propria identità. Un percorso già riconosciuto con il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019, che oggi trova una nuova e importante consacrazione internazionale. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Matera Antonio Nicoletti, che ha sottolineato come questo riconoscimento non sia soltanto un motivo di orgoglio per la comunità locale, ma anche una responsabilità. Essere al centro dell’attenzione mondiale significa continuare a investire in valorizzazione del territorio, gestione dei flussi turistici e qualità della vita dei cittadini, con uno sguardo attento al futuro. Il riconoscimento ottenuto da Condé Nast Traveler rafforza il ruolo di Matera nel turismo mondiale e ne consolida l’immagine come simbolo di un Mezzogiorno che cresce e si afferma nel panorama internazionale. Una vetrina straordinaria che può tradursi in nuove opportunità di sviluppo, a patto di continuare a puntare su un turismo sostenibile, consapevole e di qualità, capace di rispettare l’anima profonda della città dei Sassi.

Rispetto al 2024 si è registrata una crescita del 25% delle presenze. La durata media di permanenza è di 2,4 giorni. . Bari nel 2025 è stato tra le principali destinazioni turistiche del Sud Italia. Lo confermano i dati diffusi dal Comune del capoluogo pugliese secondo cui nell’ultimo anno ci sono stati oltre un milione e 66mila ospiti registrati dal portale PayTourist, per un un totale di più di 2 milioni di pernottamenti. Rispetto al 2024 si è quindi registrata una crescita del 25% delle presenze. La durata media di permanenza è di 2,4 giorni. La maggior parte dei turisti arriva dall’Italia, circa il 26,88%, e sono soprattutto famiglie. Cresce il turismo dalla Polonia, che ha rappresentato il 12% degli arrivi. Buone anche le presenze di viaggiatori partiti dagli Stati Uniti, pari al 3,8%.

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