
Droga, maxi controlli in tutta Italia. A Taranto scoperte due piazze di spaccio
Denunciato un pregiudicato della Salinella che aveva trasformato il suo appartamento in una centrale dello spaccio, aperta h24 e gestita con turni di giovani pusher

Denunciato un pregiudicato della Salinella che aveva trasformato il suo appartamento in una centrale dello spaccio, aperta h24 e gestita con turni di giovani pusher. 16 arresti per droga, 20 denunce e 2 piazze di spaccio scoperte ai quartieri Salinella e Tamburi. È l’esito dell’operazione della Polizia, Alto Impatto solo per la città di Taranto, a fronte di 1335 arresti in tutta Italia. In meno di un mese di indagine, dal 6 al 27 maggio scorso, nel capoluogo ionico sono state controllate 3mila persone. I controlli hanno portato al sequestro di 2 kg di hashish, mezzo chilo di marijuana, una cinquantina di grammi di cocaina oltre a dosi di eroina e droga sintetica. Denunciato un pregiudicato della Salinella che aveva trasformato il suo appartamento in una centrale dello spaccio, aperta h24 e gestita con turni di giovani pusher. Stessa situazione ai Tamburi, in via Machiavelli, dov’è stato arrestato un 27enne. Denunciato anche un rivenditore di cannabis light.
Ieri lutto cittadino a Taranto. È iniziato ieri da Taranto l’ultimo viaggio di Bakari Sako, il bracciante maliano di 35 anni ucciso all’alba del 9 maggio in piazza Fontana. La salma è stata caricata sul carro funebre dell’agenzia La Fenice, che ha donato la bara e accompagnerà il feretro fino all’aeroporto di Fiumicino. Ed è proprio da Roma, oggi, che partirà il trasferimento verso Bamako, capitale del Mali, con arrivo previsto il 2 giugno. Da lì il viaggio proseguirà verso Kayes, città in cui vive la famiglia di Sako e dove saranno celebrati i funerali. Il rimpatrio della salma è stato interamente sostenuto dalla Flai Cgil. E ieri, nel giorno dell’addio, Taranto ha osservato il lutto cittadino proclamato dal sindaco Piero Bitetti. Bandiere a mezz’asta sul municipio e momenti di raccoglimento nelle scuole, ma in città l’adesione è stata limitata: molti cittadini non erano a conoscenza dell’iniziativa e solo pochissimi esercizi commerciali hanno abbassato le saracinesche. Nel tentativo di mantenere viva la memoria di Bakari Sako e trasformare la tragedia in un momento di riflessione collettiva, l’amministrazione comunale ha annunciato l’installazione di una targa commemorativa nel luogo dell’omicidio e l’istituzione del 9 maggio come giornata contro l’odio e la violenza. Sul fronte giudiziario, ieri, l’udienza davanti al Tribunale del Riesame per i quattro minori coinvolti nell’aggressione. Le difese hanno chiesto per tutti il trasferimento in comunità o, in alternativa, gli arresti domiciliari. I ragazzi sono attualmente detenuti negli istituti penali minorili di Bari e Lecce. Tra loro anche il 15enne accusato di aver inflitto le coltellate mortali. La decisione del Riesame è attesa nei prossimi giorni.
. Prevenzione e corretti stili di vita. Il villaggio della salute, organizzato dal comune di Taranto il 29 e 30 maggio, negli spazi dal villaggio della musica avrà questi obiettivi. Per l’occasione la Marina Militare metterà a disposizione i propri medici per effettuare attività ambulatoriali gratuite Qui il servizio sul Villaggio della prevenzione Intervistati: Michele Gallina, Capo dipartimento medicina ospedale militare Taranto; Elviro Cesarano, Capitano di Vascello medico Radiologo
Sul posto è arrivata la Polizia che ha subito identificato l’uomo. Sulla linea 3 alla fermata di via Regina Margherita, a Taranto, un uomo di 30 anni, di nazionalità straniera, sarebbe salito su un bus con una bottiglia di birra in mano. L’autista ha invitato il giovane a scendere dal mezzo. La reazione è stata violenta. Ha buttato a terra la bottiglia rompendola. Sul posto è arrivata la Polizia che ha subito identificato l’uomo. Tanta paura tra gli studenti e altri passeggeri. La scorsa settimana è stato denunciato un altro episodio spiacevole. Un uomo, in evidente stato di alterazione, avrebbe sputato il conducente di un bus.
Attori detenuti del carcere di Foggia impegnati in uno spettacolo teatrale dal titolo “Effetti Collaterali” presentato in anteprima presso la casa circondariale del capoluopo dauno. Dopo aver seguito il laboratorio teatrale tenuto dall’artista Daniela D’Elia i detenuti portano in scena il frutto del proprio lavoro. L’iniziativa rientra nel progetto “Voci Libere”, sviluppato attraverso il “Teatro dell’Evasione”, realtà di ricerca e progettazione artistica curata da Daniela d’Elia all’interno dell’istituto penitenziario foggiano. Intervista a Daniela D’Elia, Artista, Cosimo e Fabio, detenuti Servizio di Michela Magnifico
Crolla il mercato delle auto nuove (-10,1%) e frena l’arredamento, mentre vola il comparto digitale. Puglia seconda in Italia per la spesa in telefonia. Il mercato dei beni durevoli in Puglia rallenta il passo, ma evidenzia una forte selettività nelle scelte d’acquisto delle famiglie. Secondo i dati della 32esima edizione dell’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, nel 2025 la spesa complessiva nella regione si è attestata a 3 miliardi e 631 milioni di euro, registrando una flessione del 2% rispetto all’anno precedente. Questo risultato colloca la Puglia al nono posto in Italia per volumi complessivi di spesa. La spesa media per famiglia pugliese è stata di 2.182 euro (-2,1%): un valore che, sebbene rimanga contenuto nel confronto su scala nazionale, si posiziona al di sopra rispetto a diverse altre regioni del Mezzogiorno. L’andamento dei consumi: crolla l’auto, volano tecnologia e informatica L’analisi dei singoli comparti mostra dinamiche profondamente differenziate sul territorio regionale. Il settore della mobilità in Puglia vive un momento di forte contrazione: Le auto nuove subiscono un tracollo del -10,1%, fermandosi a 551 milioni di euro. Le auto usate tengono meglio ma calano dello 0,9% (1 miliardo e 307 milioni di euro). I motoveicoli registrano una flessione del 2,2% (131 milioni di euro). Al contrario, i comparti legati alla casa e alle tecnologie digitali mostrano un trend decisamente più brillante: Information Technology (PC e accessori): registra un balzo del +4,6% (124 milioni di euro). Elettrodomestici (grandi e piccoli): crescono del 3,1%, raggiungendo i 388 milioni. Telefonia: sale dello 0,7% toccando quota 357 milioni. In questo segmento, la Puglia è la seconda regione in Italia per spesa media familiare (263 euro). Elettronica di consumo: segna un lieve incremento dello 0,3% (112 milioni). In netta controtendenza rispetto alla tecnologia si posiziona il comparto dei mobili e dell’arredamento, che scivola a 662 milioni di euro con una contrazione del -2,7%. Il commento dell’esperto: “La Puglia mostra nel 2025 una domanda attiva ma sempre più selettiva”, dichiara Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic. “Il rallentamento del mercato non impedisce alle famiglie di investire nei comparti percepiti come più utili e legati alla qualità della vita quotidiana. Se Bari resta il baricentro dei consumi, le altre province confermano un sistema articolato che reagisce in modo molto differente”. I dati dei consumi nelle province pugliesi Bari: spesa oltre il miliardo, ma il mercato frena La provincia di Bari si conferma il primo mercato pugliese per i beni durevoli con una spesa totale di 1 miliardo e 193 milioni di euro, pur registrando un calo del 2,3%. I baresi detengono la spesa media per famiglia più alta della regione con 2.326 euro (-2,4%). In sofferenza l’automotive (auto nuove a -8,9% e usate a -2,2%), mentre brillano l’information technology (+4,6%) e gli elettrodomestici (+3,1%). Giù il comparto dei mobili (-2,4%), che vede Bari al terzultimo posto in Italia per spesa media familiare. Lecce: tiene il mercato dell’usato e vola l’IT La provincia di Lecce contiene le perdite meglio della media regionale, limitando il calo complessivo all’1,9% per un totale di 721 milioni di euro (spesa media a famiglia di 2.111 euro). Mentre le auto nuove crollano del 11%, il mercato delle auto usate cresce dello 0,8%. La vera sorpresa è l’information technology, che fa registrare un eccezionale +6,5% (24 milioni), una delle performance migliori a livello nazionale. In crescita anche telefonia (+2,6%) ed elettrodomestici (+2,8%). Foggia: tracollo per le auto nuove, ma crescono le due ruote A Foggia e provincia la spesa complessiva si ferma a 539 milioni di euro (-2,6%), con una media per nucleo familiare di 2.130 euro. Il dato risente pesantemente del crollo delle auto nuove (-17,8%). Nota positiva per i motoveicoli, che crescono dell’1,3%, e per gli elettrodomestici (+3,5%). L’information technology sale del 4,2%, mentre la telefonia flette leggermente (-0,4%). Taranto è la provincia più resiliente della Puglia Nel 2025 Taranto è la provincia pugliese con la miglior tenuta, registrando una flessione complessiva di appena lo 0,4% (513 milioni di euro totali). La spesa media per famiglia tiene a 2.129 euro (-0,4%). Ottimi i segnali dal comparto dell’usato automotive (+2%), dagli elettrodomestici (+2,9%) e dall’informatica (+4,3%). Maglia nera in Italia, invece, per la spesa nei mobili: i tarantini sono ultimi a livello nazionale con una media di soli 365 euro a famiglia. Brindisi: tengono i consumi domestici e i motoveicoli La spesa a Brindisi si attesta a 360 milioni di euro (-2,1%), con una spesa media per famiglia pari a 2.189 euro. Anche qui le auto nuove perdono terreno (-10,1%), ma le due ruote crescono dell’1,3%. Buoni i riscontri per la casa: gli elettrodomestici crescono del 3,1% e l’information technology fa segnare la stessa percentuale di crescita (+3,1%), confermando un orientamento verso i beni di uso quotidiano. BAT: la spesa media familiare più bassa della regione La provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) chiude il 2025 con una contrazione del 2,7%, portando la spesa complessiva a 305 milioni di euro. La BAT registra la spesa media per famiglia più bassa in Puglia, scendendo a 2.013 euro. Il settore auto è in forte crisi: le auto nuove perdono il 9,4%, posizionandosi all’ultimo posto in Italia per spesa media familiare (appena 223 euro). Tengono invece gli elettrodomestici (+3,4%) e l’elettronica di consumo (+0,2%).
8 pugliesi su 10 chiedono che l’ex Ilva venga rilanciata e che rimanga sotto il controllo della proprietà italiana. Anche a livello nazionale l’85,7% degli italiani è contrario alla chiusura della fabbrica. E’ emerso da una indagine realizzata da Federmeccanica e presentata all’interno dello stabilimento tarantino insieme a Confindustria. La produzione di acciaio è necessaria per la sopravvivenza dell’industria nazionale per il 78,5% degli intervistati, mentre il 77,1% teme pesanti ricadute occupazionali in caso di dismissione. Dunque non si puo’ fare a meno dell’ex Ilva, ha detto Simone Bettini, presidente di Federmeccanica. Rinunciarvi o marginalizzarlo significherebbe condannare l’Italia ad una sempre maggior dipendenza dall’estero. Intervista a Simone Bettini pres. Federmeccanica, Salvatore Toma pres. Confindustria
Tra loro anche un agente penitenziario. Droga e telefoni cellulari direttamente alle finestre del carcere di Taranto, trasportati coi droni o introdotti tramite parenti e amici: 10 arresti sono stati eseguiti all’alba di oggi dalla polizia penitenziaria, col supporto della squadra mobile della Polizia di Stato. Tra loro c’è anche un agente penitenziario, già arrestato a ottobre 2024, quando nella sua auto furono trovati 900 grammi di hashish, 10 di cocaina, telefoni e altri dispositivi. Nello specifico si tratta di 5 misure cautelari in carcere, di cui 2 nei confronti di soggetti già detenuti. Altri 5 sono finiti agli arresti domiciliari. Tra questi, l’agente. Inoltre, per un undicesimo soggetto, disposto un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini sono partite a maggio 2024. Il traffico era gestito da tre detenuti del circuito di media sicurezza. Spacciavano all’interno dell’istituto penitenziario, gonfiando i prezzi rispetto al mercato esterno. I pagamenti avvenivano tramite bonifici, ricariche di carte prepagate o la consegna di sigarette, successivamente rivendute a tabaccai compiacenti della città.
La sfida è superare l’idea della grande industria come unica alternativa di grande sviluppo, ma per le piccole e medie imprese ci sono ancora tanti ostacoli. È quanto emerso durante l’apertura dei lavori della tre giorni del Salone mediterraneo dell’impresa, organizzato da Confcommercio Taranto, nel circolo ufficiali. I dati di crescita del sud mostrano un territorio che risponde al cambiamento, ha sottolineato il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, con Delega al sud, Luigi Sbarra che rivendica l’interventi del Governo. Intervista a Luigi Sbarra, sottosegretario presidenza del consiglio, Giuseppe Spadafino, presidente confcommercio Taranto e Carlo Cottarelli, economista
Furti di pergolati di cozze. È successo la scorsa notte nel secondo seno del mar Piccolo di Taranto. Un ennesimo colpo per i mitilicoltori. Interviste a Mimmo Battista mitilicoltore; Francesco Marangione, mitilicoltore
. Momenti di panico si sono vissuti negli uffici dei servizi sociali del comune di Taranto. Un minorenne in compagnia della madre si sarebbe presentato per un colloquio con un’assistente sociale. Improvvisamente la situazione è degenerata ed il ragazzo ha danneggiato una stanza degli uffici comunali. Ha mandato in frantumi i vetri delle finestre, rotto scrivanie, armadi, stampante e computer. L’episodio è avvenuto in un orario di afflusso di pubblico spaventando gli utenti presenti. I dipendenti comunali hanno messo in sicurezza le persone presenti cercando di calmare il minorenne in preda all’agitazione. La mamma del ragazzo ha accusato anche un malore ed è stato soccorsa dal personale sanitario del 118. Sul posto i Carabinieri che sono riusciti, dopo un po’ di tempo, a bloccare il minorenne.
Presentata a Taranto la terza edizione del premio Delphis d’oro, il progetto dedicato allo sport e ai giovani, concomitante quest’anno con i Giochi del Mediterraneo. Cerimonia, il 4 giugno. Torna il Premio Delphis d’oro a Taranto, il progetto che premia i giovani impegnati nelle più svariate attività sportive. Edizione 2026, anno dei Giochi del Mediterraneo, presentata in Comune. 2500 partecipanti l’anno scorso; 1500 atleti; 45 società sportive coinvolte e 14 premi al valore sportivo. E quest’anno la speciale borsa di studio dedicata al giornalista sportivo di Taranto, Cristian Cesareo scomparso prematuramente. L’appuntamento è per il prossimo 4 giugno alle 19.30 al centro commerciale Porte dello Ionio che ospita l’iniziativa della Fondazione Taranto25 e del Comune. Intervista a Fabio Tagarelli, presidente Fondazione Taranto25 e Pierfilippo Marcoleoni, coordinatore Tavolo dello Sport Comune di Taranto
Dopo 8 anni di chiusura ha ripreso vita la riserva naturale sul mar Piccolo, gestita dal WWF. Il sito è aperto a tutti, per scoprire l’altra faccia di Taranto. Intervista a Giovanni De Vincentiis, presidente WWF Taranto
Stando alle ricostruzioni, il giovane era già uscito di casa armato. Omicidio Bakari. Quello in foto è il coltello impugnato da uno dei minorenni indagati per l’omicidio del maliano, morto a Taranto il 9 maggio per i tre fendenti inferti da uno dei due 15enni, che ha compiuto 16 anni qualche giorno fa. Stando alle ricostruzioni, il giovane era già uscito di casa armato. Il giorno dei primi 5 fermi, a poche ore dalla brutale aggressione, il minorenne non era stato subito rintracciato ma si è costituito, presentandosi in questura nella serata dell’11 maggio, rivelando anche dove avesse gettato il coltello di 15 cm, una lama di 6. L’aveva buttato in un cespuglio, nel tentativo di disfarsene. Dall’autopsia è emerso che la morte è stata causata dalle coltellate. Da una ferita al polmone e all’aorta.
I giudici amministrativi bloccano l’ordinanza del sindaco di Taranto, ma obbligano l’azienda a presentare un piano per tagliare i fumi inquinanti di arsenico e nichel. Il Tar di Lecce ha accolto con prescrizioni il ricorso presentato da Acciaierie d’Italia Energia (società del gruppo AdI), confermando la sospensione dell’ordinanza del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, che imponeva lo stop all’impianto. I giudici amministrativi hanno però fissato un termine perentorio all’azienda per adempiere alle richieste del Comune: presentare un piano di riduzione delle emissioni inquinanti. I motivi dello stop alla centrale termoelettrica del siderurgico L’ordinanza sindacale mirava a bloccare la centrale termoelettrica che alimenta il siderurgico di Taranto attraverso il recupero e la gestione dei gas del ciclo dell’acciaio. Il provvedimento del primo cittadino era scattato a causa dell’inadempimento della società nella presentazione del piano di contenimento del rischio non cancerogeno. In particolare, erano stati contestati il superamento e il mancato controllo dei parametri emissivi di arsenico, cobalto e nichel. Cronistoria del provvedimento: dal blocco alla decisione del Tar 13 aprile: Il sindaco ordina ad Acciaierie d’Italia Energia di sospendere l’esercizio della centrale entro 30 giorni. 28 aprile: Il Tar di Lecce dispone una prima sospensiva cautelare dell’ordinanza per congelare lo stato di fatto e rimandare la discussione. 19 maggio: Si tiene l’udienza collegiale per l’approfondimento del caso. Oggi: Il Tar si pronuncia definitivamente confermando la sospensione del blocco, ma vincolando l’azienda al rispetto dei nuovi limiti ambientali. Attualmente, i vertici di Acciaierie d’Italia si sono riservati il tempo necessario per valutare nel dettaglio le prescrizioni contenute nelle decisioni del Tar di Lecce.
Da tutta la costa l’appello degli operatori contro l’inciviltà e l’abbandono dei rifiuti. Un po’ a rilento per il maltempo di maggio, ma parte la stagione balneare a Taranto: da un versante all’altro della provincia iniziano a popolarsi le località marine. Intervista ad Aldo Tagliente, titolare lido balneare
Il tour alla scoperta della storia della città abbinato alla raccolta di rifiuti. Domenica all’insegna della tutela ambientale e della cultura a Taranto con il Retake Day. Attraverso la raccolta volontaria dei rifiuti, la fondazione testimonia il valore del senso civico e della cura degli spazi comuni. In città, tutti i gruppi della Puglia. Interviste ad Alessandra Laghezza, referente Retake Taranto; Fabrizio Milone, presidente Fondazione Retake
Anche a Taranto in viale della Liberazione, luogo in cui fu ucciso Giovanbattista Tedesco, è stata celebrata la giornata della legalità. Associazione nazionale magistrati, sezione di Taranto, e Libera Taranto hanno presentato un progetto che coinvolge le scuole. Nella notte tra il 2 ed il 3 ottobre del 1989, Giovanbattista Tedesco, ex carabiniere e all’epoca capo turno della vigilanza all’Italsider, fu ucciso sotto casa sua, a Taranto, per mano di due sicari della Sacra Corona Unita. Un delitto di stampo mafioso nei confronti di un uomo che rifiutò compromessi e si oppose con fermezza all’illegalità e alla criminalità organizzata. A distanza di 37 anni, Tedesco rappresenta ancora un esempio di integralità morale, di coraggio civile e di senso del dovere. Nel giorno n cui l’Italia ricorda la strage di Capaci, l’associazione nazionale Magistrati e Libera Taranto hanno scelto un luogo fortemente simbolico via della Liberazione 22 dove fu ucciso Tedesco.
Specialisti a confronto sulle nuove sfide delle malattie respiratorie. La broncopneumopatia cronica ostruttiva è la terza causa di morte in Italia, mentre la prima è il tumore del polmone. Pertanto fondamentali sono la prevenzione e la terapia idonea. Pneumologi e chirurghi toracici provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero si sono dati appuntamento a Taranto per intervenire ad un convegno sulle principali patologie respiratorie, con particolare attenzione alle nuove frontiere della diagnosi e della terapia. La buona notizia è che alcune strutture ospedaliere pugliesi registrano una riduzione della mortalità nel post ricovero cioè dopo 30 giorni dalle dimissioni del paziente rispetto ai dati nazionali. Intervista a Alfredo Scoditti senior consultant clinica Fiorino Hospital e Antonio Castagnaro resp. Unità di pneumologia Fiorino Hospital
. Sarà “Carmen” di Georges Bizet, l’opera più rappresentata al mondo, ad inaugurare la Stagione Lirica Estiva 2026 del Taranto Opera Festival 2026. L’appuntamento è fissato per sabato 4 luglio, alle ore 21, nell’Arena Villa Peripato di Taranto, per una serata che unirà musica, teatro e atmosfera sotto il cielo estivo della città. Composta nel 1875 su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, tratto dalla novella di Prosper Mérimée, “Carmen” rappresentò una vera rivoluzione per il teatro musicale dell’epoca. Sul palco dell’Opéra-Comique di Parigi comparve infatti una protagonista distante dai modelli femminili tradizionali: una donna libera, indipendente, padrona delle proprie scelte e pronta a pagare il prezzo della propria libertà. La vicenda è ambientata a Siviglia e racconta l’incontro tra Carmen, sigaraia nella manifattura di tabacchi, e Don José, brigadiere dei dragoni destinato a perdere tutto per amore della donna. Per lei José abbandona la promessa sposa Micaëla, diserta dall’esercito e si unisce ai contrabbandieri. Ma Carmen rifiuta ogni forma di possesso e, con l’arrivo del celebre torero Escamillo, il dramma precipita verso un finale tragico. Il successo mondiale dell’opera è legato anche alla straordinaria forza della musica di Bizet. Dall’Habanera alla Canzone del Toreador, passando per la scena delle carte e i celebri duetti tra Carmen e Don José, la partitura contiene alcune delle melodie più riconoscibili della storia della lirica, entrate nell’immaginario collettivo attraverso cinema, televisione e cultura popolare. Eppure, alla prima rappresentazione del 3 marzo 1875, il pubblico parigino accolse l’opera con freddezza e parte della critica la giudicò scandalosa. Georges Bizet morì appena tre mesi dopo, a soli 36 anni, senza assistere al successo internazionale che avrebbe trasformato “Carmen” nel titolo lirico più rappresentato al mondo. La rappresentazione a Taranto offrirà al pubblico l’esperienza dell’opera dal vivo in una suggestiva cornice all’aperto. Villa Peripato, con i suoi giardini affacciati sul mare, diventerà per una sera un grande teatro sotto le stelle, pensato sia per gli appassionati sia per chi desidera avvicinarsi alla lirica per la prima volta. I biglietti sono disponibili a partire da un euro. 📅 Sabato 4 luglio 2026 – ore 21:00📍 Arena Villa Peripato – Taranto 📞 Info: 375 7044367 Prenotazioni online

Denunciato un pregiudicato della Salinella che aveva trasformato il suo appartamento in una centrale dello spaccio, aperta h24 e gestita con turni di giovani pusher

Ieri lutto cittadino a Taranto È iniziato ieri da Taranto l’ultimo viaggio di Bakari Sako, il bracciante maliano di 35 anni ucciso all’alba del 9

Prevenzione e corretti stili di vita. Il villaggio della salute, organizzato dal comune di Taranto il 29 e 30 maggio, negli spazi dal villaggio della

CRONACA Sul posto è arrivata la Polizia che ha subito identificato l’uomo Sulla linea 3 alla fermata di via Regina Margherita, a Taranto, un uomo

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Crolla il mercato delle auto nuove (-10,1%) e frena l’arredamento, mentre vola il comparto digitale. Puglia seconda in Italia per la spesa in telefonia Il

8 pugliesi su 10 chiedono che l’ex Ilva venga rilanciata e che rimanga sotto il controllo della proprietà italiana Anche a livello nazionale l’85,7% degli

Tra loro anche un agente penitenziario Droga e telefoni cellulari direttamente alle finestre del carcere di Taranto, trasportati coi droni o introdotti tramite parenti e

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Un danno economico pesante perché dietro ogni pergolato rubato ci sono famiglie che investono tempo, denaro e fatica Furti di pergolati di cozze. È successo

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Presentata a Taranto la terza edizione del premio Delphis d’oro, il progetto dedicato allo sport e ai giovani, concomitante quest’anno con i Giochi del Mediterraneo.

Dopo 8 anni di chiusura ha ripreso vita la riserva naturale sul mar Piccolo, gestita dal WWF. Il sito è aperto a tutti, per scoprire

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Sarà “Carmen” di Georges Bizet, l’opera più rappresentata al mondo, ad inaugurare la Stagione Lirica Estiva 2026 del Taranto Opera Festival 2026. L’appuntamento è fissato