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La cerimonia sulla Rotonda del Lungomare. 626 giurano fedeltà alla Repubblica sotto il sole di Taranto. 235 allievi del 28° Corso Normali Marescialli e 391 frequentatori del corso Volontari in Ferma Iniziale, del 4° incorporamento del 2025 della Scuola Sottufficiali di Taranto. Un momento solenne che ha visto la partecipazione delle massime autorità, delle associazioni combattentistiche e delle famiglie, giunte da tutta l’Italia. Telefonini puntati sui giovani, incoraggiati dal capo di Stato maggiore della Marina Militare: “L’amore per la patria e l’onore sono i valori che vi accompagneranno sempre nel fare la scelta giusta”. Intervista a Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore Marina Militare

I due nuovi asili saranno esternalizzati, ma il Comune rassicura i genitori: è una soluzione temporanea. Un incontro informativo nel parco dei giardini Virgilio di Taranto per i genitori del Comitato “Io amo gli asili nido comunali”, alla luce dell’ultima riunione con l’assessora comunale all’Istruzione, Maria Lucia Simeone. Fatti salvi i 9 asili già esistenti, che resteranno pubblici, 2 nuovi, in realizzazione grazie a fondi pnrr a Talsano e a Paolo VI, saranno esternalizzati. Il timore è la disparità educativa. I genitori chiedono che sia rivisto il regolamento di gestione degli asili che garantiva maggiore partecipazione dei genitori nella programmazione educativa, dunque più trasparenza; chiedono tariffe accessibili per tutte le famiglie, e di potenziare il coordinamento pedagogico territoriale con educatrici che ne abbiano il titolo. Tutti aspetti su cui sono arrivate le rassicurazioni del Comune che nella programmazione ha mantenuto i 9 asili pubblici, nonostante le gravi difficoltà economiche. Gli altri 2 invece, saranno attivati, cosi da non perdere i fondi pnrr, e saranno dati in concessione ma è una soluzione temporanea. Intervista a Linda Boccuzzi, Direttivo nazionale Nidi Infanzia e Alexia Serio, capogruppo PD in consiglio comunale

Un dermatoscopio e tanti gadget sono stati consegnati dal reparto mobile della polizia di Stato ai piccoli pazienti del reparto di oncoematologia e pediatria del SS. Annunziata di Taranto. Il XV reparto mobile di Taranto della polizia di Stato ha portato un sorriso ai piccoli pazienti dei reparti di oncoematologia e pediatria del SS. Annunziata. Una giornata speciale fatta di emozioni, sorrisi e vicinanza concreta degli operatori, guidati dal dirigente del reparto, Antonio Gaetani, che con grande sensibilita’ e spirito di servizio hanno consegnato al direttore Valerio Cecinati un dermatoscopio e altri gadget Intervista Valerio Cecinati direttore reparto oncoematologia e pediatria del SS. Annunziata e Dott. Antonio Gaetani vice questore

Piazza della Vittoria è stata temporaneamente interdetta a pedoni e auto. Un falso allarme bomba questa mattina nella centralissima piazza della Vittoria a Taranto. Immediato intervento delle forze dell’ordine per la presenza di una borsa abbandonata per strada. La piazza è stata temporaneamente interdetta a pedoni e auto e sono stati chiusi temporaneamente negozi e uffici della zona. Sono intervenuti gli artificieri anti sabotaggio per verificare se all’interno non ci fosse materiale esplosivo, ma nella borsa c’erano solo rifiuti. La zona è stata riaperta verso le 11.30

Dal 2023 al 2025 il comparto ha perso 12 miliardi di euro a causa dell’instabilità geopolitica e del calo dei consumi. Il tessile vive un momento non facile in Italia. Ha bisogno di innovarsi attraverso la sostenibilità, la tracciabilità e la trasparenza. Se n’è parlato nel corso di un convegno a Taranto organizzato da Confindustria nell’ambito della giornata del made in Italy.

. Un’esperienza all’aria aperta tra paesaggi suggestivi e momenti di benessere. Venerdì 1 maggio, a partire dalle ore 9:00, torna il trekking guidato alla scoperta del bacino del Mar Piccolo di Taranto, con partenza dall’Oasi dei Battendieri. Un itinerario di circa 8 chilometri, adatto a tutti, che si snoda tra oliveti secolari, tracce di ferrovie dismesse e scorci naturali ancora poco conosciuti. Il percorso, guidato da Riccardo Tedeschi, conduce fino alle rive del secondo seno del Mar Piccolo, offrendo panorami unici sulla “città dei due mari” e una tappa alla Big Bench n.194, punto panoramico particolarmente suggestivo. Non solo cammino: durante l’escursione è previsto anche un momento dedicato al benessere, con una pausa guidata da Marcella Spinosa, insegnante di yoga e mindfulness. Un’occasione per rallentare, ascoltare il proprio corpo e vivere il paesaggio in modo più consapevole, tra respirazione e movimento dolce. L’esperienza, della durata complessiva di circa quattro ore e mezza, è pensata per chi desidera trascorrere il Primo Maggio in modo diverso, a contatto con la natura e lontano dai percorsi più affollati. 📍 Ritrovo: ore 9:00💶 Quota di partecipazione: 20 euro👣 Età consigliata: dai 12 anni in su📞 Info e prenotazioni: 328 0151397 – 371 4649934 Un’occasione semplice ma intensa per riscoprire il territorio e concedersi un momento di equilibrio tra movimento e quiete.

Il progetto Brt a Taranto è al centro di molte polemiche tra ritardi, criticità progettuali e imprevisti durante i lavori. Da una parte il comune che spinge per rispettare tempi e finanziamenti, dall’altra chi denuncia il progetto Brt come poco trasparente e potenzialmente pericoloso. Questo è il Lungomare di Taranto, la cosiddetta ringhiera, che poggia su un sistema complesso di cavità e ambienti ipogei. Questo tratto sarà attraversato dai mezzi Brt che possono pesare anche 30 tonnellate. Durante i lavori si sono verificati cedimenti. Intervista a Gregorio Stano cons. comunale M5S

. E se stessimo aspettando tutta la vita… senza accorgercene?È da questa domanda semplice e spiazzante che prende forma lo spettacolo “Aspettando Godot”, in scena il 16 maggio alle 20:30 all’Auditorium Tatà. La compagnia teatrale Compagnia Semele porta sul palco una rilettura contemporanea del capolavoro di Samuel Beckett, firmata dalla regista Christiana Troussa. Un adattamento che trasporta il pubblico in un tempo sospeso, dove due uomini attendono sotto un albero fatto di ferri, cavi e vecchi cellulari: simbolo di una società che promette continuamente… senza mai mantenere. La messa in scena dialoga apertamente con il presente, tra tecnologia, consumismo e ricerca di senso, restituendo un’immagine lucida e, a tratti, inquietante della quotidianità. Una realtà che sfiora la distopia, ma che appare sorprendentemente familiare. Sul palco Alex Stasolla, Francesco Gattulli, Mimmo Fonseca, Nicola Gigante e Pasquale Basile: cinque interpreti che danno corpo a un’umanità fragile e contraddittoria, sospesa tra ironia e smarrimento, tra risata e riflessione. Uno spettacolo che attraversa il teatro dell’assurdo con leggerezza e profondità, invitando lo spettatore a interrogarsi sul tempo, sull’attesa e sul senso stesso dell’esistere.Per info e prenotazioni: 3312555887

È la parte conclusiva del progetto scolastico Ponti sospesi, ideato per spiegare loro l’art. 27 della Costituzione e per abbattere, a partire dalla scuola, i pregiudizi. Lontano dalla città, il carcere. In disparte. “Vorrei che al termine di questa giornata passando da qui, non vi voltaste più dall’altra parte”: la vice direttrice dell’istituto tarantino, Nicoletta Siliberti parla a 40 studenti del Liside-Cabrini. L‘incontro è l’epilogo del progetto “Ponti sospesi, dialoghi tra reclusione e comunità”, ideato dalle professoresse di Italiano e di Storia. Un viaggio dalla letteratura all’attualità, per abbattere i pregiudizi. Intervista a Annamaria Strozzullo, dirigente scolastica Ist. Liside Cabrini Tarant e Bellisario Semeraro, Primo dirigente Polizia Penitenziaria Carcere Taranto

C’è ancora molto da fare affinché Taranto diventi città Universitaria. Gli studenti del corso di Medicina e Chirurgia chiedono al comune una serie di servizi e convenzioni. A Taranto l’offerta accademica cresce ma i servizi per diventare una città universitaria non ci sono. Mancano studentati, mense, biblioteche vicine alle Università, trasporti e parcheggi. A chiederlo sono gli studenti che hanno deciso di venire e studiare a Taranto. Al corso di laurea in Medicina e Chirurgia ci sono circa 400 ragazzi provenienti anche dal Trentino, Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. Intervista a Sara Franciosa Unitaras, Nicolo’ Gianciotta Unilife e Mattia Giorno vicesindaco

L’operazione si è svolta ieri mattina e rientra in una azione più ampia a contrasto dello spaccio. Un 16enne è stato trovato con 4 grammi di cocaina nascosta negli slip. È stato arrestato dai carabinieri di Taranto che hanno proseguito il controllo a casa, trovando altri 12 grammi e mezzo di cocaina e alcune dosi di marijuana. La sostanza è stata inviata al laboratorio analisi e sono in corso le indagini. L’operazione si è svolta ieri mattina e rientra in una azione più ampia a contrasto dello spaccio a Taranto.

In generale la città è stanca e il tema traffico è la corda tesa da non toccare. Lavori pubblici a Taranto. Riaperta al traffico la rotonda tra viale Magna, viale Virgilio e viale Ionio, ma resta chiuso il tratto verso San Vito. Forse la rottura della condotta idrica dei giorni scorsi ha danneggiato la strada. Verifiche in corso. Intervista a Lucio Lonoce, assessore Lavori Pubblici Comune di Taranto

Sono Francesca Cannella e Giuliano Cianciaruso. Francesca Cannella e Giuliano Cianciaruso, entrambi 25enni di Taranto, sono i primi due laureati del corso di Medicina e Chirurgia del capoluogo ionico. Una giornata storica perchè segna l’inizio ufficiale di una nuova generazione di medici formati direttamente a Taranto. La seduta di laurea si è tenuta alla Banca dei Saperi davanti al rettore dell’Università di Bari, Roberto Bellotti. Francesca, laureata con 110 lode e plauso, sogna di diventare pediatra e lo farà nella sua città, mentre Giuliano, con 108, non ha ancora deciso. Interviste a Francesca Cannella, prima laureata corso di laurea Medicina di Taranto; Giuliano Cianciaruso, primo laureato corso di laurea Medicina Taranto; nonna di Giuliano; Roberto Bellotti, rettore Università di Bari

I numerosi episodi risalgono tra il 2011 ed il 2015. Pene comprese tra un anno e 10 mesi e 2 anni e 4 mesi per i 12 imputati, tutti residenti a Taranto, coinvolti nell’inchiesta su presunte truffe alle compagnie assicurative. Il tribunale inoltre ha disposto il pagamento delle spese processuali ed il risarcimento dei danni per le compagnie assicurative che si erano costituite parte civile nel procedimento. In pratica i sinistri venivano costruiti o gonfiati per ottenere i risarcimenti economici. I numerosi episodi risalgono tra il 2011 ed il 2015. Nel processo sono stati coinvolti persone provenienti non solo dalla provincia di Taranto, ma anche da altre città italiane e dall’estero.

099, il progetto artistico nato all’interno del circuito penale del territorio. 099 è il prefisso telefonico di Taranto ma è anche il titolo di una canzone che racconta storie concrete e di riscatto. Un brano scritto da una 20ina tra adulti e minori del circuito penale che frequentano il centro socio-rieducativo Fieri Potest, gestito dall’associazione Noi e Voi. Intervista a Francesco Mitidieri ass. Noi e voi, a Marco e Adriano

Segnalate 5 persone. È di oltre 8 milioni di euro l’evasione compiuta da cinque circoli ricreativi tarantini in relazione all’illecito utilizzo di “slot machine” eroganti vincite in denaro. Questo è il bilancio di un’attività ispettiva svolta dalle Fiamme Gialle del comando provinciale di Taranto. Gli interventi rappresentano lo sviluppo, sul piano fiscale, del sequestro di 33 apparecchi da divertimento e intrattenimento non collegati alla retetelematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per questo sono state segnalate 5 persone.

Si è chiuso a Taranto Ego Food Fest. Una 4 giorni che ha unito cucina, formazione e promozione turistica del territorio. Masterclass, chef, pizzaioli, professionisti del settore a Taranto. L’edizione 2026 di Ego Food Fest ha registrato una partecipazione molto altra tra visitatori, appassionati di gastronomia e giornalisti internazionali trasformando Taranto in una meta sempre più attrattiva per il turismo enogastronomico. Intervista a Monica Caradonna ideatrice Ego Food Fest, Enrico Bartolini, chef, e Barbara Nappini, pres. Slow food Italia

“Siamo qui oggi a celebrare un piccolo ma significativo risultato che è la proroga, ma la battaglia non è ancora vinta”. 5 dipendenti del Museo MarTa e della Soprintendenza nazionale al patrimonio culturale subacqueo di Taranto sono a casa dal 28 febbraio e, solo in virtù di un emendamento presentato nelle scorse settimane dalla parlamentare tarantina, Francesca Viggiano, la loro posizione vedrà una proroga di 6 mesi, ma non basta. La Fp Cgil, provinciale e regionale, invoca la prossima legge finanziaria affinché i “precari della cultura” vengano stabilizzati. 14 persone in Puglia mandate a casa per l’interruzione degli incarichi sostenuti dai fondi PNRR. In Italia, ricorda il sindacato, la cultura rappresenta un valore di oltre 112 miliardi e, in Puglia, cultura e turismo generano circa il 20% del PIL regionale. “C’erano tutte le condizioni giuridiche ed economiche per garantire stabilità a questi lavoratori – ha detto Mimmo Sardelli, segretario generale FP CGIL Taranto – e cioè il Piano assunzionale triennale del MIC, un concorso già espletato. Siamo qui oggi a celebrare un piccolo ma significativo risultato che è la proroga, ma la battaglia non è ancora vinta”.

“Non si può addebitare a Sanitaservice il buco economico che la sanità pugliese sta tentando di rimarginare” hanno detto i sindacati. “Giù le mani dalla Sanitaservice“. È stato ribadito, a Taranto, nell’assemblea aperta a tutti i lavoratori durante la quale si è discusso sulle criticità e sulle difficoltà che quotidianamente affrontano le operatrici e gli operatori impiegati nei servizi affidati alle partecipate. “Non si può addebitare a Sanitaservice il buco economico che la sanità pugliese sta tentando di rimarginare” hanno detto i sindacati. “È una realtà da tutelare e che garantisce assistenza, dignità e lavoro a migliaia di famiglie. “Anche per la Regione Puglia è un presidio importante che certamente bisognerà riorganizzare e non smantellare” ha detto il consigliere regionale Borraccino.

Ai vertici dell’attività la famiglia Leone. La condanna di 16 anni, 8 mesi e 10 giorni di carcere per Vincenzo Leone è quella più alta, tra le 24 emesse con sentenza del tribunale di Lecce a chiusura del processo sul grosso giro di droga nelle piazze del quartiere Salinella, a Taranto. Vincenzo Leone è stato condannato assieme al fratello, Cosimo che dovrà scontare 10 anni e 10 mesi, e al padre Giovanni, condannato a 7 anni, 8 mesi e 20 giorni. La famiglia era ai vertici dell’attività. Inferiori le altre condanne, fino alla minore, con un anno di reclusione. Disposta in alcuni casi anche l’interdizione dai pubblici uffici. L’indagine fu avviata nel 2021 e culminò nel blitz dei carabinieri del dicembre 2024. Fu smantellata un’organizzazione ben strutturata. La droga arrivava da Bari e da Brindisi e finiva nelle piazze della periferia tarantina.

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