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. Un’onda di allegria e tenerezza ha invaso il centro di Taranto con il raduno dei Golden Retriever accompagnati dai loro padroni. Una passeggiata tra le vie cittadine partita da piazza Ebalia, trasformata per una mattina in un grande spazio dog friendly. Qui i bellissimi Golden in giro per le strade del centro a Taranto Tutti rigorosamente al guinzaglio, i cani hanno fatto amicizia tra loro tra scodinzolii, corse, coccole e carezza da passanti incuriositi. Un momento di socialità e festa che ha regalato sorrisi a grandi e piccoli, rendendo la domenica mattina nel cuore della città ancora piu’ speciale

Nelle prossime ore potrebbe essere definita la posizione del barista, la cui attività è stata sospesa per 60 giorni. Proclamato il lutto cittadino anche a Pulsano, disposto dal sindaco Pietro D’Alfonso per martedì 19 maggio, in segno di cordoglio e vicinanza per la tragica scomparsa di Bakari Sako. “Una notizia che ha profondamente scosso l’intera comunità – dichiara il sindaco, ripudiato ogni forma di odio e di violenza – e che ci chiama, come cittadini e come istituzioni, a una riflessione forte sul valore della vita umana, della solidarietà, del rispetto e della convivenza civile”. Ci sarà anche un momento di raccoglimento e di riflessione ai Giardini de falconibus, con la presenza delle scuole. Saranno esposte le bandiere a mezz’asta o parate a lutto sugli edifici pubblici comunali. Tutte le attività ludiche e di intrattenimento saranno sospese. Il 19 sarà anche il giorno dell’autopsia. Intanto si continua a indagare. Nelle prossime ore potrebbe essere definita la posizione del barista, la cui attività è stata sospesa per 60 giorni.

Inoltre, sarà presente l’autoemoteca per la donazione di sangue e un camper dedicato agli screening gratuiti . L’Arsenale Militare Marittimo di Taranto apre straordinariamente le sue porte per una giornata imperdibile tra storia, ingegno e prevenzione. L’appuntamento è per domenica 17 maggio, dalle 9 alle 19. Sarà questa l’occasione per un viaggio nella storia nel cuore dell’Arsenale. Sarà possibile vedere, tra le altre meraviglie, la storica locomotiva GR 835 327, la mostra artigiana, le uniformi storiche della Sanità Militare, il modello del Siluripedio e l’orologio storico della Direzione Arsenale. Ma non sarà solo un viaggio nel tempo. All’interno dell’Arsenale, infatti, sarà presente l’autoemoteca dell’Asl per la donazione di sangue destinato all’ospedale Ss Annunziata e un camper dedicato agli screening gratuiti per tutta la cittadinanza.

In sala cala il silenzio mentre il professore invita i ragazzi a riflettere sul peso delle parole, dell’odio e dei modelli sbagliati . Davanti ad una platea di giovani studenti, il professor Vincenzo Schettini non ha potuto ignorare il dramma che ha sconvolto Taranto. L’omicidio di Bakari, ucciso da un gruppo di minorenni. In sala cala il silenzio mentre il professore invita i ragazzi a riflettere sul peso delle parole, dell’odio e dei modelli sbagliati che troppo spesso circolano online. Il fisico, che ha conquistato milioni di follower sui social, è stato ospite dell’iniziativa organizzata da Its Academy Mobilità. 

Appuntamento dal 26 al 28 maggio. 30 panel e 120 relatori presenti al Salone Mediterraneo dell’Impresa, a Taranto. La manifestazione promossa da Confcommercio si terrà dal 26 al 28 maggio tra circolo ufficiali della Marina Militare e Castello Aragonese. “Taranto dovrà assolutamente aprirsi al mondo” ha detto l’assessore regionale al turismo, Starace, nel corso della presentazione della tre giorni. Per il presidente di Confcommercio, Spadafino, Taranto è ad un bivio storico ed il salone vuole unire il territorio e costruire una visione concreta di sviluppo. Tanti i temi che verranno affrontati dalla transizione economica al turismo, dall’intelligenza artificiale alla rigenerazione urbana. Previsti workshop e incontri tra imprese, investitori e professionisti.

Nelle prossime ore ci sarà l’interrogatorio del 22enne fermato per ultimo dalla squadra mobile. Non sono stati convalidati i fermi dei quattro minorenni, ma per loro il gip ha comunque disposto la misura cautelare presso i centri di prima accoglienza di Bari e di Lecce. Sono accusati dell’omicidio di Bakari Sako, ma decade l’aggravante dei futili motivi. Sabato mattina ci saranno invece in carcere gli interrogatori di Mimmo Colucci, 22enne, l’ultimo ad essere stato fermato dalla squadra mobile

I minorenni dichiarano di non essersi resi conto della gravità e che hanno tentato di rianimare il 35enne . Due alla volta lasciano la procura minorile, verso i centri di prima accoglienza dove sono ristretti. “Ho accoltellato perché ho visto i miei amici in pericolo”. Il 15enne ammette l’omicidio di Bakari Sako. Poi si dice pentito, alla giudice Paola Morelli. Le hanno dato tutti la stessa versione. In sostanza una lettura diversa da quella delle procure dei filmati. Qui il servizio sull’ammissione di responsabilità del 15enne E cioè che Bakari dopo un primo scambio di provocazioni avrebbe iniziato a filmare con il cellulare i giovani, che gli hanno prima intimato di smetterla, passando poi all’aggressione e all’accoltellamento. Cosa di cui gli altri non si sarebbero resi conto. Dichiarazioni spontanee dalle quali emergerebbe anche il tentativo di rianimare il 35enne. Agli interrogatori tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Nella loro versione si troverebbe il movente, e aggravante, dei futili motivi.  Intervista Salvatore Di Maggio, avvocato 

. “Non chiange’”. Non piangere. La voce è quella di uno dei ragazzi arrestati per l’omicidio di Bakary mentre esce dal tribunale dei Minori. Davanti a lui, poco distante, la fidanzatina che non riesce a trattenere le lacrime. Attorno ci sono madri, nonne, padri, fratelli e amici. Qualcuno si avvicina, altri restano immobili in silenzio. Mentre vanno via al termine degli interrogatori un padre si avvicina al van, guarda dentro e dice “Comportatevi bene”. Tutto è accaduto nel cuore della città vecchia di Taranto, in uno dei luoghi simbolo della storia cittadina. Da una parte il tribunale per i minori, dall’altra la maestosa cattedrale di san Cataldo. Di fronte palazzo Troilo, sede dei Giochi del Mediterraneo. E a pochi metri piazza Fontana dove è stato ucciso Bakary. Un intreccio di dolore, incredulità e normalità apparente. E intanto i turisti attraversano la piazza con le loro macchina fotografiche al collo, immortalano gli scorci della città vecchia senza sapere che a pochi metri si stanno consumando lacrime, interrogatori e disperazione. Sull’uscio della chiesa compare don Emanuele Ferro. Osserva in silenzio. Quei ragazzi li conosce bene, conosce le loro famiglie, le fragilità. Non dice nulla ma nel suo sguardo c’è tutto il peso di una tragedia che non riguarda soltanto un delitto, ma il fallimento di una intera comunità 

Via Capotagliata, a Taranto, ostaggio di buche e degrado. Cantiere abbandonato e residenti lasciati nel caos. L’assessore Lonoce: stiamo provvedendo con l’Aqp. Il cantiere aperto, qualche giorno di lavori e poi il nulla. Via Capotagliata, in pieno centro a Taranto, si presenta così. Eppure il cartello parla chiaro: 27 aprile inizio e 9 maggio fine lavori. Al posto degli operai restano voragini, anche molto pericolose, asfalto dissestato, transenne e disagi. Una trappola quotidiana per chiunque l’attraversi. Pedoni costretti a schivare buche, motociclisti e ciclisti che rischiano di cadere, automobilisti obbligati a continui slalom per evitare danni alle vetture. Intervista a Domenico Votano pres. Adoc

Al presidio in piazza Fontana era presente anche Djalo, amico e coinquilino di Bakari. La sera prima erano stati insieme. Sentiamo la testimonianza. Intervista a Djalo amico e coinquilino di Bakeri

Oltre 1500 persone in piazza Fontana a gridare il nome di Bakari, il 35enne maliano ucciso dalla ferocia di un gruppo di minorenni a Taranto. Tra le gente lo zio ed il fratello della vittima e molte famiglie della città vecchia. La violenza non ha colore. Un coro forte, quasi disperato, che attraversa piazza Fontana , la stessa dove Bakary Sako e’ stato ammazzato domenica mattina. Amici, connazionali, associazioni e tanti cittadini presenti nonostante la pioggia. Era un uomo pieno di sogni, partito dalla sua terra per cercare futuro, lavoro e dignità. Accanto agli striscioni ci sono gli occhi pieni di dolore dello zio e del fratello di Bakary. Intervista a Souleymane Sako, fratello di Bakari e a Enzo Pilò, ass. Babele

Si vede il 35 arrivare in piazza Fontana e appoggiare bicicletta e zaino. Uno scooter con due giovani a bordo si avvicina e inizia a provocarlo, poi il primo pugno e l’inseguimento. Tutto ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Ecco il video che riprende l’aggressione avvenuta a Taranto e costata la vita a Bakari Sako Sono le 5:22 del 9 maggio a Taranto. Il 35enne sta facendo una sosta in piazza Fontana. Appoggia la bicicletta, lo zaino. Improvvisamente gli si avvicina uno scooter con due giovani a bordo, poi sopraggiunge il terzo ragazzo sempre a bordo di una moto. Arriva anche una ragazza, che rimarrà testimone oculare, e infine arriveranno gli altri. I giovani provocano il 35enne; l’ultimo che arriva gli sferra il primo pugno. Bakari prova ad allontanarsi, a scappare, ma il gruppo lo insegue fino all’accoltellamento. Alle 5:34 una passante chiama l’ambulanza. Durante i tentativi di rianimazione, Bakari muore. E’ quanto si vede nei filmati delle telecamere di videosorveglianza, centrali nella ricostruzione dei fatti e nella indagine della Squadra Mobile. Sei i giovani indagati per omicidio aggravato in concorso, con le aggravanti del numero di partecipanti e dei futili motivi.

Concluso l’interrogatorio in carcere. Fabio Sale ha rilasciato solo dichiarazioni spontanee. Si è appena concluso l’interrogatorio nel carcere di Taranto di Fabio Sale, il 19enne coinvolto nell’aggressione sfociata nell’omicidio di Bakari Sako. Si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del gip Gabriele Antonaci. Ci sono state solo dichiarazioni spontanee. Il giovane ha negato di aver partecipato all’azione violenta. Si attende la convalida dell’arresto. Il giovane è difeso dall’avvocato Andrea Maggio che al momento ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

Quest’anno arriva in un clima profondamente segnato dal sangue e dalla paura, dopo l’omicidio di Bakary Sako. Presentata l’edizione 2026 della Festa dei popoli che si terrà a Taranto domenica prossima. La festa dell’integrazione a poche ore dall’omicidio di Bakary Sako. Intervista a don Pino Calamo, direttore Migrantes

Giochi del Mediterraneo 2026. Comincia il vero countdown. Mancano 100 giorni. Una straordinaria occasione di rinascita per Taranto. Tra cento giorni si accenderanno i riflettori internazionali su Taranto in occasione dei Giochi del Mediterraneo 2026, dopo tante difficoltà ed ostacoli. E’ l’ultimo miglio per cambiare per sempre il volto di questa città, ha detto il ministro dello sport, Abodi, il quale ha annunciato la presenza di tutti i paesi coinvolti. Una occasione per festeggiare la pace, attraverso i Giochi. Taranto ospiterà 4 mila atleti, dirigenti, tecnici con un programma molto più ricco di quello olimpico invernale di Milano-Cortina. Intervista a Andrea Abodi, ministro dello sport, Massimo Ferrarese commissario Giochi del Mediterraneo,  Antonio Decaro pres. Regione Puglia

Nel gruppo giovanissimi: “Quasi un rito di iniziazione alla violenza”. Sulla scena dell’omicidio di Bakari Sako gli autori; una testimone, e il barista che non aiuta la vittima. La lettura dello psicoterapeuta: “Il gruppo deresponsabilizza, disinibisce le funzioni morali”. Sono giovanissimi: “Quasi un rito di iniziazione alla violenza”. Intervista a Giuseppe Carli, psicologo, psicoterapeuta, dirigente Dip. Salute mentale Asl

Questa mattina ci sarà l’interrogatorio del maggiorenne già fermato lunedì sera. È stato preso all’alba anche il sesto ragazzo che, stando alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e alle ricostruzioni della squadra mobile, ha partecipato all’aggressione e all’omicidio di Bakari Sako. Si tratta di un 22enne, dunque è il più grande del gruppo. Per il resto questa mattina ci sarà l’interrogatorio del maggiorenne già fermato lunedì sera, assieme ai 4 minorenni che invece saranno sentiti domani in procura minorile. E potrebbe essere sempre domani il giorno dell’autopsia. Sempre oggi, nel pomeriggio, ci sarà la manifestazione dedicata a Bakari Sako, in piazza Fontana, luogo dove all’alba del 9 maggio Bakari è stato aggredito e ucciso, senza trovare l’aiuto di nessuno.

Sono stati accolti in Questura il presidente della Comunità del Mali in Italia arrivato assieme al fratello, al cugino e allo zio di Bakari Sako. Ha espresso dolore, ma ha anche ringraziato la procura, la squadra mobile e i tarantini che hanno mostrato solidarietà. E‘ pronto invece a querelare chi ha fatto commenti razzisti sui social Intervista a Mahamoud Idrissa Boune, presidente della Comunità del Mali in Italia

Saranno fissati nelle prossime ore autopsia e interrogatori. I minorenni sono nei cpa di Lecce e di Bari. Il maggiorenne nel carcere di Taranto.. Ci sarebbe un sesto componente del branco sul quale gli investigatori sono concentrati in queste ore. Un altro giovane che avrebbe partecipato all’aggressione. E poi, una ragazza, testimone oculare dell’omicidio di Bakari Sako, il bracciante del Mali, ucciso all’alba di sabato scorso. Figurerebbero nei filmati delle telecamere di videosorveglianza, determinanti, fino alla svolta e ai fermi. Sono ben riconoscibili i quattro minorenni e il maggiorenne. Dagli abiti, dalle voci, dai loro stessi nomi, quando si chiamano per dirsi cosa fare, come proseguire nell’azione violenta. Uno dei due 17enni, in particolare, avrebbe assunto il ruolo di leader nello sferrare pugni, nell’ordinare di andare a riprendere lo scooter una volta finita l’aggressione: culmine di una notte truce, tra i vicoli e la sala slot, dove il gruppo è rimasto almeno fino alle 2 e mezza della notte. Una nottata a “scorrazzare”, ha detto la procura che ha ricostruito i passaggi: hanno prima iniziato a ronzare, in via Garibaldi, con fare intimidatorio, attorno a una prima potenziale vittima. Poi sono arrivati in piazza Fontana. Chi dal ponte di Pietra, chi da via De Tullio, e chi dagli altri angoli, stringendosi attorno al nuovo e ultimo obiettivo: il ragazzo del Mali che, zaino in spalla, stava andando a lavoro. Saranno fissati nelle prossime ore autopsia e interrogatori. I minorenni sono nei cpa di Lecce e di Bari. Il maggiorenne nel carcere di Taranto.

Di Alessandra Martellotti Intervista a Daniela Putignano, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni Taranto

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