
Taranto, Libera “Immobili confiscati alla mafia chiusi e abbandonati”
C’è anche un immobile in via Liguria confiscato alla mafia circa 10 anni fa e che attende ancora di essere destinato dall’amministrazione comunale. Conferenza dell’associazione
C’è anche un immobile in via Liguria confiscato alla mafia circa 10 anni fa e che attende ancora di essere destinato dall’amministrazione comunale. Conferenza dell’associazione Libera a 30 anni dall’approvazione della legge che disciplina il riutilizzo pubblico di quei beni. Un bene confiscato non può rimanere chiuso, abbandonato o ostaggio della burocrazia. Lo dichiara il coordinamento tarantino dell’associazione Libera davanti ad un locale in via Liguria angolo via Lucania confiscato piu’ di 10 anni fa e mai utilizzato. L’iniziativa e’ stata organizzata in occasione dei 30 anni esatti dell’approvazione e promulgazione della legge che disciplina il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie. Quello di Taranto fa parte di un lungo elenco di siti che non sono stati ancora destinati dalle amministrazioni comunali. Intervista a Remo Pezzuto, Libera Taranto
Licenziamenti in tronco e senza motivo al supermercato Todis di Lama, a Taranto. Solo l’ultimo di tanti episodi irregolari per la Uiltucs, che proclama lo stato di agitazione. Licenziata, da un giorno all’altro, senza motivo. Così un altro collega, prima demansionato da responsabile a magazziniere, poi mandato a casa. La Uiltucs Taranto proclama lo stato di agitazione e lo sciopero dei lavoratori del Todis di Lama, in via Tre Fontane. I licenziamenti in tronco sono solo l’ultima delle irregolarità denunciate dal sindacato. Dalla presenza di lavoratori in nero, alcuni anche in disoccupazione già percettori di Naspi, fino ai casi di dipendenti con turni da 60 ore settimanali a fronte di contratti e salari part time, senza riposi, ferie, diritti. Chiedono il confronto con Conad e Addis, la società che gestisce il supermercato, e il reintegro dei lavoratori. Intervista a Luigi Galiano, Uiltucs Uil Taranto
Un’altra occasione persa per Taranto, secondo Confapi. Intanto sull’investimento del Governo per l’acquisizione di un nuovo bacino galleggiante, si spera che ci siano ricadute per le aziende locali. La storica nave Garibaldi, simbolo della Marina Militare italiana, verrà ceduta gratuitamente alla Repubblica Indonesiana. Potrebbe diventare una piattaforma per droni e veicoli senza pilota. Si attende la conferma ufficiale nei prossimi giorni. L’ennesimo schiaffo alle prospettive di rilancio turistico e culturale della citta’. La portaeromobili sarebbe dovuta diventare un museo galleggiante di rilevanza internazionale, ma i costi di mantenimento, circa 5 milioni di euro, e quelli per un’eventuale alienazione con bonifica hanno pesato sulla decisione. Inoltre con la vendita della Garibaldi, l’Indonesia potrebbe diventare il principale cliente asiatico dell’Italia, dal punto di vista navale ed industriale. Intervista a Fabio Greco, Pres. Confapi Taranto
L’uomo l’ha strattonata e l’ha derubata di circa 4 mila euro. Immediata la denuncia ai Carabinieri. Con la solita truffa telefonica un’anziana donna è stata aggredita e derubata nella sua casa. È successo a Taranto. Il responsabile, un 19enne originario della Campania, già rintracciato e denunciato, avrebbe chiamato sull’utenza fissa la pensionata spacciandosi per il figlio. Le avrebbe riferito che un dipendente delle Poste italiane si sarebbe recato da lei per consegnarle un pacco in cambio di una somma di denaro. Quando il finto postino è arrivato a casa, la donna, dopo aver aperto la porta, ha capito di essere vittima di un raggiro e ha tentato di rientrare, ma l’uomo l’ha strattonata e l’ha derubata di circa 4 mila euro, somma che la vittima aveva già preparato. Immediata la denuncia ai Carabinieri che attraverso i profili social ed il riconoscimento fotografico da parte della donna, sono riusciti ad intercettarlo e a denunciarlo.
Taranto va verso il concerto del primo maggio e presenta la rassegna che anticipa l’evento musicale. Dal 19 al 30 aprile torna Uno Parco. I temi sono raccolti nel documento politico Vogliamo restare umani. Rabbia per la morte dei due operai ex Ilva. “Quelle di Loris e di Claudio non sono morti bianche ma omicidi di Stato”. Con il ricordo dei due operai ex Ilva, e anche del giornalista sportivo Christian Cesario, gli organizzatori del concertone dell’Uno Maggio Libero e Pensante tarantino hanno aperto la conferenza stampa di presentazione della rassegna Uno Parco, in attesa del concertone. Quest’anno pesa il lutto per la morte dei due operai ex Ilva sulla festa dei lavoratori. Gli ultimi di una lunga lista. L’altro tema su cui si porrà l’attenzione è quello della guerra, globale e locale. Tutto è raccolto nel documento politico dal titolo Vogliamo restare umani. La rassegna si svolgerà dal 19 al 30 aprile. Ci saranno laboratori, convegni, sport, concerti, presentazioni di libri. Un’intera giornata, il 26, sarà dedicata a Massimo Battista del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. Attivista, ex operaio Ilva, in prima linea nella difesa dei lavoratori. Il Comitato invita ufficialmente sindacati e istituzioni a salire sul palco dell’Uno maggio tarantino. Intervista a Simona Fersini, presidente Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti
Divieti da 1 a 10 anni disposti dal questore di Lecce. Il Questore di Lecce ha adottato sei provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive(Daspo) nei confronti di altrettanti tifosi del Taranto. L’8 febbraio, durante i servizi di vigilanza predisposti per Lecce-Udinese e Ugento-Taranto, gli agenti di Polizia hanno intercettato un gruppo di sostenitori del Taranto che procedeva sulla S.S. 613 e al fine di evitare il contatto con la tifoseria friulana hanno impedito al gruppo di tifosi Tarantini l’accesso alla stazione di servizio. I tifosi hanno reagito bloccando la strada coi propri mezzi e lanciando bottiglie e pietre contro la polizia. I sei tifosi sono stati denunciati: i daspo adottati variano da 1 anno ai 10 anni nei confronti di un recidivo.
Sono tornati a protestare sotto la Prefettura di Taranto i lavoratori di ex Isolaverde. Da 10 mesi i lavoratori dell’ex società partecipata della Provincia Isola verde, circa un 70ina, sono senza reddito. Attendono il reintegro nel progetto Green Belt, finanziato con fondi europei del Just Transition Fund. Sono tornati a protestare davanti alla Prefettura. La società è stata messa in liquidazione dal 2016 e loro sono senza reddito da maggio dell’anno scorso. Intervista a Salvatore Stasi, confederazione Cobas
Si trovava a Gioia del Colle perché curava anche la comunicazione della Joy Volley, squadra di A3 maschile. Lutto nel mondo del giornalismo tarantino. É morto prematuramente Christian Cesario 33 anni, addetto stampa della SS Taranto della famiglia Ladisa. Christian è deceduto mentre era al lavoro al palazzetto dello sport di Gioia del Colle come responsabile della comunicazione della Joy Volley, squadra di A3 maschile. Non è chiaro cosa sia accaduto, sembra che abbia avuto un malore mentre stava mangiando. Christian Un professionista serio e instancabile. Tutta la squadra, la dirigenza e lo staff tecnico del Taranto calcio si stringono con affetto attorno alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento di grande dolore.
Avevano già precedenti per truffa ed erano destinatari di diversi fogli di via emessi da altri comuni italiani. Truffa dello specchietto sventata dalla Polizia di Taranto. Un uomo ed una donna, originari della Sicilia, sono stati denunciati dopo aver preso di mira un automobilista che avrebbe avvertito un violento colpo sulla fiancata lato passeggero mentre percorreva la zona di Salina Grande. La coppia dopo aver lanciato la pietra avrebbe inseguito l’uomo invitandolo ad accostare. Quando si sono accorti che la vittima aveva già chiesto aiuto, hanno rinunciato a proseguire il tentativo di truffa. I due sono stati rintracciati dalla Polizia in via Alberto Sordi. Avevano già precedenti per truffa ed erano destinatari di diversi fogli di via emessi da altri comuni italiani. Durante la perquisizione del veicolo, gli agenti hanno trovato alcuni sassi nel vano portaoggetti e l’auto presentava entrambi gli specchietti retrovisori già danneggiati.
“Chiaro segnale di un’azienda al collasso”. Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto a seguito dell’incidente mortale sul lavoro che si è verificato ieri nello stabilimento ex Ilva, in cui ha perso la vita il 36enne Loris Costantino, dipendente della ditta di pulizieindustriali Gea Power, hanno deciso di prorogare lo sciopero anche nella giornata di oggi a partire dalle ore 7 per tutto il primo turno. “Quanto accaduto ieri – sottolineano in una nota – è il chiaro segnale di un’azienda al collasso e riteniamo inammissibile morire di lavoro per assenze di investimenti per mettere in sicurezza i lavoratori e gli impianti”. La vittima è precipitata da un’altezza di oltre dieci metri per il cedimento di un piano di camminamento grigliato sul quale si trovava durante l’attività lavorativa nell’area agglomerato. Loris è morto dopo il trasporto in ospedale a causa delle gravi lesioni riportate. L’area è stata sequestra su disposizionedella procura, che indaga per omicidio colposo.
Intercettati due grossisti, operanti in Puglia e in Campania. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Taranto hanno sequestrato 100.000 articoli “contraffatti” venduti illegalmente in 15 esercizi commerciali fra Taranto, San Giorgio Ionico, Martina Franca, Massafra, Mottola e Manduria. Tra questi giocattoli, articoli per la casa, strisce di luci a led, materiale di cancelleria e bigiotteria, privi delle specifiche informazioni previste dal “Codice del Consumo”. Ma anche articoli per la cura della persona e posate in plastica. Sono stati segnalati alle competenti Autorità i titolari degli esercizi commerciali, 3 dei quali sono stati denunciati Inoltre, è stata disarticolata una catena logistica organizzata e strutturata: sono stati intercettati due grossisti, operanti in Puglia e in Campania, fornitori dei prodotti già sottoposti a sequestro.
Se n’è parlato in un convegno a Taranto. L’Italia è ai vertici per aspettativa di vita. Ma si deve distinguere il vivere a lungo anagraficamente ed il vivere a lungo in salute. Se n’è parlato a Taranto nel corso di un convengo sulla longevità. Intervista a Saverio Internò, neurologo; Giovanni Sebastio, vice governatore distretto 108Ab Puglia
“Siamo stati ignoranti per decenni da ogni amministrazione. Non abbiamo fogne, né una rete idrica completa”. I residenti, più di 2500, difendono Lido Azzurro, quartiere di Taranto, e lo fanno scendendo in piazza davanti al comune. Dico “no” al rigassificatore a ridosso delle loro case. Nel progetto si indica una distanza di 6 chilometri dal centro abitato. In realtà, dice il coordinamento cittadino Lido Azzurro, si tratta di poche centinaia di metri. Intervista a Laura Musillo, coordinamento cittadino Lido Azzurro
In primo piano il futuro dell’idrogeno e della decarbonizzazione . Istituzioni, imprese, studiosi sono intervenuti al forum nazionale per la sicurezza energetica che si è tenuto a Taranto, città dove la transizione è una questione quotidiana. In primo piano l’idrogeno, la decarbonizzazione e gli investimenti sostenibili. Uno studio dell’Università di Bari stima che la riconversione dell’ex Ilva ad un ciclo produttivo basato su idrogeno verde potrebbe ridurre le emissioni di CO2 tra il 75% ed il 90%. Interviste a Debora Ciliento, assessore regionale ambiente; Piero Bitetti, sindaco di Taranto
La denuncia è di Luciano Manna di Veraleaks. All’indomani della sentenza del Tribunale di Milano che boccia il via libera alla produzione dell’ex Ilva perché è a rischio la salute dei tarantini, nulla è cambiato. Questa mattina la città si è svegliata con una cappa nera di fumi scaricati dall’altoforno 4 che si fermerà per 60 giorni e mentre Afo 2 è partito solo pochi giorni fa. La denuncia è di Luciano Manna di Veraleaks che ha documentato con foto. La nube scura, visibile da diversi quartieri, riporta al centro dell’attenzione pubblica la questione delle emissioni e dei controlli durante le fasi di fermata degli impianti.
Con la sua onestà disarmante, il sindaco dei ragazzi ha lanciato un appello a Bitetti. Antonio Faggioni, il nuovo sindaco dei ragazzi e delle ragazze di Taranto, è stato eletto con 18 preferenze su 36 votanti. Frequenta il liceo linguistico internazionale all’Aristosseno, appassionato di politica e sogna di portare le istanze della sua città e di una intera generazione all’Onu. Peccato che anche Antonio, come altri giovani, per spiccare il volo deve allontanarsi dalla sua città per frequentare l’Università. Sceglierà la facoltà di scienze politiche. Intervista a Antonio Faggioni, sindaco consiglio comunale ragazze e ragazzi e a Piero Bitetti, sindaco di Taranto
Entro il termine stabilito Acciaierie d’Italia S.p.a. potrà adoperarsi per ottenere un’integrazione dell’AIA 2025 . Sospensione dal 24 agosto dell’attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento dell’ex Ilva se non adeguerà l’Aia, l’Autorizzazione integrata ambientale. Lo ha disposto il Tribunale civile di Milano, su richiesta dei residenti del Comune di Taranto, che fa riferimento a “rischi attuali di pregiudizi alla salute” e chiarisce che il decreto non è allo stato esecutivo e lo diventerà solo se non impugnato. Nella nota del tribunale di Milano si legge che la “disapplicazione dell’AIA 2025 è stata disposta con riferimento ad alcune prescrizioni (es.: monitoraggio PM10 e PM2,5, regime wind days, installazione serbatoi contenenti sostanze pericolose, temperatura minima di combustione delle torce alle quali sono inviati i gas di affinazione dell’acciaio, completa intercettazione delle emissioni diffuse in fase di trasferimento del coke, ecc.) in relazione alle quali non sono stati previsti termini di esame e di realizzazione dei relativi interventi di ambientalizzazione e dunque in funzione acceleratoria della loro esecuzione.La sospensione dell’attività produttiva avrà efficacia a decorrere dal 24 agosto 2026. Entro tale termine Acciaierie d’Italia S.p.a. in A.S., Acciaierie d’Italia Holding S.p.a. in A.S., ILVA S.p.a. in A.S. – potranno adoperarsi per ottenere un’integrazione dell’AIA 2025 che abbia ad oggetto l’indicazione di tempi certi e ragionevolmente brevi entro i quali gli studi di fattibilità, i piani ed i cronoprogrammi menzionati nelle prescrizioni ritenute illegittime dovranno trovare effettiva attuazione ed impegnandosi a tale tempestiva attuazione. A decorrere dal 24 agosto 2026, in assenza degli adempimenti sopra indicati, dovranno iniziare le attività tecniche ed amministrative necessarie alla sospensione dell’attività produttiva dell’area a caldo dello Stabilimento ILVA di Taranto. In ogni caso l’ordine di sospensione dell’attività produttiva cesserà di avere effetto quando parti resistenti avranno adempiuto agli incombenti.
Atti persecutori protratti per mesi: donna ai domiciliari. Una donna di 52 anni di Taranto è stata arrestata per atti persecutori nei confronti dell’ex marito. I Carabinieri l’hanno trovata a forzare, con una grossa tenaglia, la porta dell’ appartamento dell’uomo. Bloccata e disarmata dai militari, la donna ha continuato ad inveire contro l’ex marito. Non avrebbe accettato la fine della relazione. L’uomo ha riferito di essere da mesi vittima di comportamenti persecutori da parte dell’ex moglie e di aver presentato diverse denunce. La donna ora si trova agli arresti domiciliari.
Il titolare è stato denunciato. A Taranto una coppia ha scoperto di essere stata filmata di nascosto in un b&b in periferia. Secondo quanto riporta l’edizione odierna della Gazzetta del Mezzogiorno, la polizia ha trovato tre telecamere occultate tra la camera, l’ingresso e l’area piscina. Il titolare è stato denunciato per interferenza illecita nella vita privata e sono stati sequestrati i computer per verificare eventuali altri casi.
C’è un sovraffollamento del 180% con oltre 800 detenuti, il 90% dei quali è tossicodipendente. L’Osservatorio: “Situazione gravissima, peggiorata da giugno”. Un ragazzo nigeriano posto in isolamento, in pochi metri, senza materasso, con una coperta appena, intrisa di urine. È la scena di fronte alla quale si è trovata la delegazione dell’Osservatorio di Antigone, in sopralluogo nel carcere di Taranto. 809 detenuti nella struttura, 45 donne, a fronte di 500 posti e il 180% di sovraffollamento. Altro dato emerso: il 90% dei detenuti ha problemi di tossicodipendenza. Necessita di terapie specifiche. Ma anche i medici sono pochi. Psicologi e psichiatri hanno copertura per sole 38 ore settimanali. Non ci sono specialisti all’interno. Intervista a Maria Pia Scarciglia, presidente Antigone Puglia

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Entro il termine stabilito Acciaierie d’Italia S.p.a. potrà adoperarsi per ottenere un’integrazione dell’AIA 2025 Sospensione dal 24 agosto dell’attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento

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