
Taranto, scoperto autodemolitore abusivo: denunciato un 56enne
CRONACA Le auto, di provenienza illecita, venivano smontate per poi rivenderne i pezzi Smontava le auto di provenienza illecita e poi rivendeva i pezzi. Quelli

Le auto, di provenienza illecita, venivano smontate per poi rivenderne i pezzi. Smontava le auto di provenienza illecita e poi rivendeva i pezzi. Quelli non commercializzati venivano accumulati in un’area di 500 metri quadrati alla periferia di Taranto. In alcuni locali adiacenti i militari del nucleo di Polizia forestale hanno trovato sportelli, paraurti, cofani, ruote oltre a motori e parti meccaniche di vario tipo. Una vera e propria discarica abusiva. L’area sequestrata era gestita dal titolare di un garage abusivo sorpreso mentre smontava due auto nel cortile di un fabbricato. L’uomo di 56 anni dovrà rispondere di gestione illecita di rifiuti, autodemolizione abusiva e del presunto reato di ricettazione.
. Saranno tra i primi a usufruire delle brt gli studenti tarantini. Per questo proseguono nelle scuole gli incontri informativi del Comune e di Kyma Mobilità sulle due linee elettriche di superficie che cambieranno il volto della città. Sono già ben informati i giovani dell’istituto Pacinotti. E anche interessati alla tecnologia e alle nuove soluzioni progettuali, parlando di un tema che abbraccia tutti i corsi di studio della scuola. Non vedono l’ora di potersi svincolare da auto, passaggi di familiari e amici, pullman, coincidenze da non perdere. Intervista a Giorgia Gira, presidente Kyma Mobilità
Le cozze greche spacciate per quelle tarantine. Mancano i controlli da parte delle autorità preposte, denuncia Confapi. Intanto è polemica sui dati relativi alla contaminazione dei mitili comunicati dal commissario Uricchio. Ci vuole chiarezza, dice l’ambientalista Manna. “Queste sono cozze greche e queste sono le tarantine, più piccole e più saporite”. La differenza è notevole. Aldilà del danno di immagine causato dal video postato sui social da commercianti napoletani in cui mostrano mitili importati dalla Grecia venduti come cozze di Taranto, il vero problema sono i controlli. Nonostante il divieto di reimmersione di mitili importati nel mare di Taranto, gli abusivi continuano indisturbati a impiantarle nel mar Piccolo affinchè ottengano lo status di cozza tarantina. Intervista a Massimo Zito, Confapi
Lo sfogo di un paziente oncologico al TgNorba: “A Taranto non esiste una corsia preferenziale per i malati oncologici” e chiede il rimborso spese alla Asl . Un tumore alla testa, in un punto vitale, con una paresi facciale, giudicato inguaribile e inoperabile. È il quadro del 75enne tarantino cui è stata prescritta una visita specialistica. Da effettuare con urgenza, entro 10 giorni. Al cup però gli spiegano che non è eseguibile con l’Asl di Taranto. L’unica soluzione è pagare. Non tutti però possono permetterselo e viene a crearsi una discriminazione economica che si aggiunge ai drammi della malattia, in una città sensibile in fatto di oncologia e in crisi socio economica. Insomma, conclude il 75enne, “Non esiste a Taranto una corsia preferenziale per gli oncologici”.
Un grave danno di immagine per i mitilicoltori tarantini, denuncia Luciano Manna, dal momento che questo filmato ha avuto migliaia di visualizzazioni.. In un video pubblicato sui canali social alcuni commercianti napoletani mostrano e descrivono le qualità di queste cozze spacciandole per tarantine. In verità sono greche. Un grave danno di immagine per i mitilicoltori tarantini, denuncia Luciano Manna di Veraleaks, dal momento che questo filmato ha avuto migliaia di visualizzazioni. La stagione delle cozza tarantina è alle porte ma c’è chi lucra truffando i consumatori. Queste cozze greche vengono importate e immerse nei mari di Taranto. In questo caso mar Grande. Manna dichiara che la stessa famiglia tarantina che gestisce questi noti traffici ellenici da anni viola ripetutamente l’ordinanza sindacale di settembre 2022 che imponeva di allevare nel Mar Piccolo solo la cozza nera autoctona tarantina. A fare le ordinanze ci vuole poco, dice Veraleaks, poi serve farle rispettare perché queste operazioni sono sotto gli occhi di tutti ma nessuno interviene per vietarle.
L’attività scaturisce dalle indagini della Squadra Mobile del 2022 per reati contro la pubblica amministrazione, tra cui corruzione e concussione e reati di usura e riciclaggio. Sequestrati beni al patrimonio di Salvatore De Molfetta, 62 di Roccaforzata, noto esponente della criminalità locale. L’attività è stata svolta dagli investigatori della Divisione Anticrimine della Polizia, in esecuzione al decreto disposto dal tribunale di Lecce. I sigilli, finalizzati alla confisca, sono stati posti a un immobile ubicato nel Comune di Roccaforzata. Sequestrati beni mobili e immobili, e quote di società intestate a soggetti operanti nel settore del commercio di generi alimentari e della ristorazione. 150Mila euro, il valore del sequestro patrimoniale. Nata su proposta del Questore di Taranto Michele Davide Sinigaglia, l’attività scaturisce dalle indagini della Squadra Mobile del 2022 per reati contro la pubblica amministrazione, tra cui corruzione e concussione e reati di usura e riciclaggio. Reati che portarono al commissariamento e all’arresto ai domiciliari di Salvatore De Molfetta e dell’ex sindaco Roberto Iacca.
Proseguono a Taranto i tavoli tecnici per la movida responsabile. Stop alla musica dopo la mezzanotte. È la prima regola per i gestori dei locali che, assieme ai comitati cittadini, partecipano per la prima volta alle decisioni del Comune. Trovare l’equilibrio tra diritto al riposo, diritto alla socialità e l’interesse economico e produttivo. È l’obiettivo del Comune di Taranto, impegnato nella regolarizzazione della movida, soprattutto in prossimità della primavera e dell’estate. Molti esercizi aprono come bar e finiscono col diventare disco pub o locali con musica dal vivo fino a tarda notte, con affollamenti di giovani davanti ai locali e in strada, e disturbo ai residenti. Per questo l’assessorato allo Sviluppo Economico va perfezionando il protocollo per la movida responsabile, firmato già tre mesi fa, con l’impegno del tavolo tecnico trimestrale, distribuito alle associazioni di categoria, e aperto, per la prima volta, ad accogliere tutti i punti di vista. Intervista a Francesco Cosa, Assessore Attività produttive Comune di Taranto
Durante l’inseguimento, una volante è rimasta coinvolta in un incidente, senza conseguenze per gli agenti. Furto ieri sera (16 marzo) in una gioielleria di viale Europa, a Taranto, con fuga e inseguimento da parte della Polizia. Quattro persone, a bordo di una Range Rover, sono state intercettate poco dopo il colpo ma sono fuggiti ad alta velocità tra via Mediterraneo e viale Magna Grecia. All’altezza di una rotonda una volante è rimasta coinvolta in un incidente, senza conseguenze per gli agenti. I fuggitivi hanno quindi proseguito la corsa, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Il bottino è in corso di quantificazione ma ammonterebbe a qualche migliaio di euro. Danni consistenti alla gioielleria. Sono in corso indagini per ricostruire la dinamica e identificare i responsabili.
Una parte dei 200mila euro la donerà al reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, lo stesso reparto intitolato alla giornalista Nadia Toffa. Un tarantino commuove Gerry Scotti durante il suo quiz: è Valerio, 39 anni, che dopo la vittoria ha annunciato una donazione per l’Oncoematologia pediatrica di Taranto.
“Serve una scelta strategica per il futuro dell’industria” ha detto. Per Federmeccanica e Confindustria il rilancio dell’ex Ilva è una priorità nazionale. Ieri mattina, 16 marzo, il presidente Bettini ha visitato lo stabilimento tarantino. “Serve una scelta strategica per il futuro dell’industria” ha detto. Interviste a Simone Bettini, presidente Federmeccanica; Salvatore Toma, presidente Confidustria
La portaerei Giuseppe Garibaldi potrebbe diventare a Taranto un centro di attrazione culturale e turistica, valorizzando storia e innovazione navale. Francesco Caizzi, vicepresidente nazionale e leader pugliese della Federalberghi, ha ribadito la necessità che la storica portaerei Giuseppe Garibaldi torni a Taranto. Recenti voci su una possibile cessione della nave al governo indonesiano hanno riaperto il dibattito sul futuro di uno dei simboli più importanti della Marina Militare Italiana. Caizzi sottolinea che Taranto rappresenta il luogo naturale per la “Garibaldi”, grazie alla sua storia operativa, alle infrastrutture strategiche come l’Arsenale e la Base Navale, e al legame storico-funzionale con la difesa marittima italiana. Secondo il vicepresidente di Federalberghi, trasformare la nave in un Museo del Mare, con spazi dedicati a turismo scolastico e giovanile, rappresenterebbe un progetto culturale ed economico di grande valore, capace di rafforzare la riconversione turistica e culturale del capoluogo ionico. Il progetto potrebbe essere gestito con la collaborazione del MarTa e di imprenditori privati del settore turistico, creando un modello innovativo di valorizzazione del patrimonio navale italiano. Caizzi invita il Governo a valutare seriamente questa possibilità, evidenziando che Taranto ha storia, titoli e visione per accogliere la “Garibaldi” e trasformarla in un simbolo non solo di memoria, ma anche di sviluppo culturale e turistico. Informazioni sulla portaerei Giuseppe Garibaldi La portaerei Giuseppe Garibaldi è stata la prima portaerei italiana a propulsione convenzionale progettata per operazioni di aviazione imbarcata. Entrata in servizio nel 1985, ha partecipato a numerose missioni internazionali, incluse operazioni NATO e missioni di pace. La nave è lunga 180 metri e può trasportare fino a 16 aerei tra caccia e elicotteri. Negli ultimi anni, la “Garibaldi” è stata al centro di dibattiti sul suo futuro, compresa la possibilità di cessione o dismissione. La proposta di trasformarla in museo e attrattore turistico a Taranto valorizzerebbe la storia della Marina Militare italiana e la posizione strategica della città, contribuendo allo sviluppo del turismo culturale e alla promozione dell’identità marittima italiana.
Il ministro ha smentito la chiusura dell’area a caldo di Taranto. Il ministro Adolfo Urso ha detto che sono arrivate due proposte per il futuro di Acciaierie d’Italia. Le offerte sono del gruppo Jindal Steel and Power e del fondo Flacks Group. Ora i commissari le stanno confrontando per scegliere la migliore. Urso ha smentito la chiusura dell’area a caldo di Taranto. Il piano prevede in futuro forni elettrici e produzione di acciaio più green.
Scoperti hashish, marijuana, cocaina. Hashish, marijuana, cocaina e munizioni nascoste nella camera di un 21enne di Taranto, arrestato dai carabinieri. Durante un ordinario controllo del territorio nel weekend, i militari hanno notato i movimenti sospetti del giovane, a conferma dei quali il ragazzo ha subito mostrato segni di nervosismo. Perquisito, sono stati trovati i primi 11 grammi di hashish nel borsello. Il resto della droga era invece a casa. Rinvenuti e sequestrati 39 grammi di hashish, 11 di marijuana e 43 di cocaina, oltre che 600 euro in contanti, il materiale per il confezionamento dello stupefacente e, ancora, 8 cartucce calibro 9 corto, detenute senza giustificato motivo.
Sono 250 i rider di Glovo e Deliveroo nella provincia di Taranto. Lavorano in condizioni di sfruttamento e di rischio. In un caso un ragazzo è stato picchiato e derubato della bicicletta. La Cgil chiede la regolarizzazione del lavoro con contratto della Logistica. Giornate intere di lavoro per arrivare a 20 euro, senza alcuna tutela. Anzi, esposti a ogni tipo di rischio, finanche furti delle biciclette e aggressioni fisiche. I rider vivono in una condizione che la Cgil definisce di caporalato digitale, lanciando la giornata di mobilitazione nazionale contro lo sfruttamento dei lavoratori di Glovo e Deliveroo, finite sotto inchiesta della procura di Milano. A Taranto sono 250. Uomini, donne. Metà afgani, pakistani. Per lo più ventenni ma c’è anche un tarantino di 59 anni. Ha perso il lavoro ed è costretto ad arrangiarsi. Dietro ogni storia ci sono famiglie, figli, da mantenere. Questo ragazzo è stato picchiato e derubato della bici. I rider devono consegnare al portone. Ma un utente chiede loro di salire, tendendo agguati anche reiterati. Intervista a Luca Surico, segretario Nidil Cgil Taranto e Giovanni D’Arcangelo, segretario generale Cgil Taranto
Il materiale viene accumulato dai produttori abusivi e per disfarsene viene bruciato. Nonostante le tante denunce, si continua a bruciare. Nonostante le tante denunce, anche del Tg Norba, continuano i roghi nel primo e secondo seno del mar Piccolo di Taranto con cui vengono bruciate le retine utilizzate per la lavorazione delle cozze. Il materiale viene accumulato dai produttori abusivi e per disfarsene viene bruciato. La combustione provoca diossina e inquinamento da microplastiche. I mitilicoltori regolari, nonostante il pagamento del canone, non hanno gli strumenti per lo smaltimento delle retine. Questi roghi mettono a rischio l’ecosistema marino. Oltre alle retine ci sono vaschette di polistirolo, corde, galleggianti e reti da pesca.
Ieri pomeriggio il confronto fra azienda, funzionari del Ministero del lavoro e sindacati. Il 24 marzo prossimo le parti si incontreranno nuovamente. Ieri pomeriggio, 12 marzo, vertice sulla sicurezza degli impianti dell’ex Ilva tra azienda, funzionari del Ministero del lavoro e sindacati.
Al momento i medici non hanno dichiarato cause ufficiali del decesso. Aveva poco più di tre anni, Davide. È morto nel cuore della notte al Ss Annunziata di Taranto, dopo una corsa disperata in ambulanza, da Castellaneta marina. I medici hanno fatto l’impossibile per salvarlo ma non c’è stato nulla da fare. Al suo arrivo le condizioni erano già critiche. Stando alle prime informazioni sarebbe stata riscontrata la presenza di una patologia al sangue, della quale a quanto pare i genitori non sapevano nulla. Si è parlato di leucemia ma è stata solo una prima ipotesi, non confermata. Al momento i medici non hanno dichiarato cause ufficiali del decesso. Sempre secondo le prime ricostruzioni, Davide aveva la febbre già da qualche giorno. Poi avrebbe accusato mal di stomaco e mal di testa. Da qui la chiamata al 118. Diversamente da quanto appreso nelle prime fasi, non c’è stato alcun passaggio al pronto soccorso dell’ospedale San Pio di Castellaneta. La smentita è arrivata dalla dottoressa Chinellato, primario di Pediatria che ha espresso vicinanza e rispetto al dolore della famiglia in questo momento. Così tutta la comunità, il sindaco Di Pippa e l’amministrazione. La salma del piccolo è a disposizione del giudice che valuterà se procedere con l’autopsia. Davide aveva due fratellini più piccoli. Il papà, agricoltore, la mamma, casalinga. Una famiglia conosciuta nella piccola comunità di Castellaneta marina, sconvolta per il dramma che l’ha colpita.
Sono previsti anche l’informativa del Ministro Urso al Senato e un incontro a Taranto tra azienda, governo e sindacati sulla sicurezza in fabbrica. Si ferma per alcune ore la produzione di acciaio nell’Ex Ilva di Taranto. Alle 7 di questa mattina, 12 marzo, si è fermato l’altoforno 2, l’unico attualmente in funzione nello stabilimento, per consentire la sostituzione di una valvola. L’impianto resterà fermo per due turni di lavoro, fino alle 22, per un intervento di manutenzione considerato di breve durata. L’altoforno era stato riavviato a fine febbraio dopo due anni di stop, mentre l’Afo4 è in manutenzione e l’Afo1 resta sotto sequestro dopo l’incendio del maggio scorso. La giornata è importante anche per il futuro dello stabilimento: è atteso infatti il nuovo piano del fondo americano Flacks Group. Oggi sono previsti anche l’informativa del Ministro Urso al Senato e un incontro a Taranto tra azienda, governo e sindacati sulla sicurezza in fabbrica.
La fregata ha a bordo oltre 160 militari italiani. La fregata missilistica. “Federico Martinengo”, la nave della Marina militare italiana partita dal porto di Taranto venerdì scorso, è giunta nell’area di Cipro, per la difesa dell’isola. La fregata ha a bordo oltre 160 militari italiani, per un’operazione che avviene nell’ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda. La fregata si è ricongiunta la gruppo della portaerei francese Charles De Gaulle.
La direzione vorrebbe utilizzare volontari per la vigilanza invece del personale interno, dicono i sindacati, e per questo chiedono la stabilizzazione dei precari. Scontro sindacale in corso al MArTa di Taranto tra Fp Cgil e UIL Pa e direzione sulla gestione del personale e le aperture domenicali. Intervista a Franco Villani, coordinatore territoriale Uil-Pa

CRONACA Le auto, di provenienza illecita, venivano smontate per poi rivenderne i pezzi Smontava le auto di provenienza illecita e poi rivendeva i pezzi. Quelli

Saranno tra i primi a usufruire delle brt gli studenti tarantini. Per questo proseguono nelle scuole gli incontri informativi del Comune e di Kyma Mobilità

Le cozze greche spacciate per quelle tarantine. Mancano i controlli da parte delle autorità preposte, denuncia Confapi. Intanto è polemica sui dati relativi alla contaminazione dei mitili

Lo sfogo di un paziente oncologico al TgNorba: “A Taranto non esiste una corsia preferenziale per i malati oncologici” e chiede il rimborso spese alla

Un grave danno di immagine per i mitilicoltori tarantini, denuncia Luciano Manna, dal momento che questo filmato ha avuto migliaia di visualizzazioni. In un video

cronaca L’attività scaturisce dalle indagini della Squadra Mobile del 2022 per reati contro la pubblica amministrazione, tra cui corruzione e concussione e reati di usura

Proseguono a Taranto i tavoli tecnici per la movida responsabile. Stop alla musica dopo la mezzanotte. È la prima regola per i gestori dei locali

CRONACA Durante l’inseguimento, una volante è rimasta coinvolta in un incidente, senza conseguenze per gli agenti Furto ieri sera (16 marzo) in una gioielleria di

Una parte dei 200mila euro la donerà al reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, lo stesso reparto intitolato alla giornalista Nadia Toffa

“Serve una scelta strategica per il futuro dell’industria” ha detto Per Federmeccanica e Confindustria il rilancio dell’ex Ilva è una priorità nazionale. Ieri mattina, 16

MONITOR La portaerei Giuseppe Garibaldi potrebbe diventare a Taranto un centro di attrazione culturale e turistica, valorizzando storia e innovazione navale Francesco Caizzi, vicepresidente nazionale

Il ministro ha smentito la chiusura dell’area a caldo di Taranto Il ministro Adolfo Urso ha detto che sono arrivate due proposte per il futuro

CRONACA Scoperti hashish, marijuana, cocaina Hashish, marijuana, cocaina e munizioni nascoste nella camera di un 21enne di Taranto, arrestato dai carabinieri. Durante un ordinario controllo

Sono 250 i rider di Glovo e Deliveroo nella provincia di Taranto. Lavorano in condizioni di sfruttamento e di rischio. In un caso un ragazzo

AMBIENTE Il materiale viene accumulato dai produttori abusivi e per disfarsene viene bruciato. Nonostante le tante denunce, si continua a bruciare Nonostante le tante denunce,

Ieri pomeriggio il confronto fra azienda, funzionari del Ministero del lavoro e sindacati. Il 24 marzo prossimo le parti si incontreranno nuovamente Ieri pomeriggio, 12

Al momento i medici non hanno dichiarato cause ufficiali del decesso Aveva poco più di tre anni, Davide. È morto nel cuore della notte al

Sono previsti anche l’informativa del Ministro Urso al Senato e un incontro a Taranto tra azienda, governo e sindacati sulla sicurezza in fabbrica Si ferma

La fregata ha a bordo oltre 160 militari italiani La fregata missilistica. “Federico Martinengo”, la nave della Marina militare italiana partita dal porto di Taranto

La direzione vorrebbe utilizzare volontari per la vigilanza invece del personale interno, dicono i sindacati, e per questo chiedono la stabilizzazione dei precari Scontro sindacale