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L’azienda ha fatto sapere che la mensilità di aprile sarà dilazionata in due tranche. Quadri e dirigenti riceveranno lo stipendio in una soluzione unica, il 21 maggio. La comunicazione è arrivata al settimo giorno di sciopero dei lavoratori e dei sindacati di categoria. Nel pomeriggio si è tenuto un incontro informale, online, tra il vice presidente del consiglio regionale della Puglia, Renato Perrini;Leo Caroli, presidente della task force del Lavoro e il sindaco di Laterza, Franco Frigiola, che in mattinata era sul posto. Hanno ragionato sulle proposte da presentare al tavolo del 12 al ministero del Lavoro. In questa settimana di mobilitazione sono emerse diverse ipotesi a sostegno dei lavoratori, come l’accompagnamento all’uscita; l’erogazione delle mensilità di cassa integrazione direttamente da Natuzzi, bypassando l’INPS, passaggio che ritarda i tempi; ancora, si potrebbe capire come far rientrare parte della lavorazione dalla Romania in Italia.

La signora Annalisa dopo un mese ha deciso di rivolgersi ad una clinica privata, pagando di tasca propria per operarsi. Il paradosso delle liste d’attesa. Una donna di Taranto deve sottoporsi ad un intervento urgente. La Asl la chiama dopo 3 anni. Intervista ad Annalisa Fanelli

L’Ordine degli infermieri di Taranto interpella prefetto e Asl per le condizioni di lavoro in carcere, tra mancanza di igiene e di sicurezza per gli operatori. In mancanza di risposte, si prepara ad avvertire i ministeri competenti e a chiamare i Nas. Insorge l’ordine professionale degli infermieri di Taranto contro le condizioni di lavoro in carcere. I lavoratori, una 30ina, sono stati privati degli spogliatoi e di luoghi dedicati: indossano le divise a casa, e entrano e escono dal carcere con le stesse, contro ogni norma sull’igiene e la sicurezza sul lavoro e contro le procedure aziendali Asl. Lavorano in spazi angusti, ex celle, e hanno carichi di responsabilità sproporzionati rispetto al numero di persone da assistere e gestire: somministrano terapie e medicinali a file di 30 e oltre detenuti alla volta, dovendo contestualmente vigilare sui presidi, considerando che spesso si ritrovano a lavorare da soli, senza agenti di polizia penitenziaria al loro fianco. L’Ordine contesta il silenzio della Asl e chiede una soluzione immediata. Intervista a Pierpaolo Volpe, presidente OPI Taranto

A Taranto la terza edizione del Premio NutriEvo. Il riconoscimento va alle eccellenze locali e nazionali del settore dell’olio. 14 produttori olivicoli pugliesi e non solo hanno ricevuto il premio nazionale NutriEvo 2026, classificati in diverse 4 categorie e 2 denominazioni di origine DOP e IGP. La cerimonia, in Camera di Commercio a Taranto. Alla terza edizione, l’appuntamento, promosso dall’Ajprol OP, Società Cooperativa Agricola dei Produttori Olivicoli di Puglia, è con produttori, frantoiani, imbottigliatori e operatori del settore di tutto il sud e del centro Italia. Le aziende selezionate non ricevono solo il premio, ma entrano nel circuito di eventi promozionali di settore e diventano materiale didattico nei corsi di formazione. Aspetti che caratterizzano il progetto NutriEvo, che tra gli obiettivi pone il rafforzamento del Made in Italy in mercati sempre più estesi. Intervista a Armando Fonseca, direttore AJPROL OP e Angelo De Filippis, presidente Confagricoltura Taranto

Corso Umberto, in pieno centro a Taranto, è l’ennesimo simbolo di una città paralizzata dai cantieri. Cartelli di divieto di sosta attivi da giorni, ma i lavori hanno avuto inizio solo qualche ora fa. Quando i divieti non coincidono con i lavori reali, il risultato è caos. Qui siamo in Corso Umberto, in pieno centro a Taranto, dove ci sono cartelli che riportano divieto di sosta dal 24 aprile al 30 giugno per lavori legati al progetto Brt. Qui sempre su Corso Umberto dal 5 maggio al 30 giugno. La segnaletica cambia da un punto all’altro della città. Un mosaico di informazioni contraddittorie che lascia residenti ed automobilisti senza certezze. A disorientare ancora di più è l’assenza di lavori reali. E’ raro vedere operai su quel tratto di strada. Intervista a Francesco Cosa ass. attività produttive

L’economia circolare insegnata ai bambini. Kyma Ambiente porta gli alunni tarantini nel centro di raccolta rifiuti differenziati, destinati al riciclo. L’idea è quella di sensibilizzare le famiglie partendo dai bambini. Una gita fuori porta insolita per gli alunni della scuola Frascolla di Taranto. Hanno visitato l’impianto Pasquinelli, gestito dalla Daniele Ambiente. Un cmrd: centro materiale raccolta differenziata. Hanno visto dove vanno a finire i rifiuti che quotidianamente buttano via, a casa. E diventeranno piccoli promotori della differenziata nelle proprie famiglie. Un progetto di Kyma Ambiente per far conoscere ai piccoli l’intero ciclo e far comprendere loro che il rifiuto ha un valore sul mercato. Hanno osservato tutte le fasi: dal caricamento sui nastri al trasporto fino ai separatori, dotati di lettori elettronici di ultima generazione. Il prodotto selezionato viene imballato è sarà consegnato al Corepla, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica. Attualmente qui vengono lavorate 800 tonnellate di rifiuti al mese. La differenziata, giunge da una decina di Comuni del Tarantino, del Barese e del Materano. Partendo dai bambini si arriva alle famiglie. Il cambio di mentalità è prioritario. Contestualmente kyma e Comune devono mettere tutti nelle condizioni di differenziare. Intervista a Alfredo Spalluto, presidente Kyma Ambiente e Fulvia Gravame, assessora comunale Ambiente

Erasmus alla scuola Giusti del quartiere Tamburi. A Taranto, per una settimana, 30 studenti francesi, spagnoli e polacchi. Saranno ospiti delle famiglie del quartiere. Dall’Europa al quartiere Tamburi. Per la prima volta tre delegazioni di studenti spagnoli, francesi e polacchi sono stati accolti dagli alunni della scuola Giusti. Insieme hanno svolto attività sulla sostenibilità ambientale, hanno ballato, cantato i rispettivi inni nazionali e condivideranno scuola, visite in città, cibi, usanze, casa. Saranno ospitati infatti nelle famiglie del quartiere. A loro volta gli alunni della Giusti sono già stati in Francia e in Spagna e a fine giugno andranno in Polonia. Per la dirigente scolastica, l’Erasmus è un ponte che unisce i popoli. Intervista a Antonietta Iossa, dirigente scolastica IC Galileo Galilei

Unico palliativo concesso ai lavoratori, lo smart working fino al 31 dicembre 2026. Vertenza Tiscali: confermati i 17 trasferimenti dalla sede di Taranto a Bari, sancendo di fatto la chiusura della sede tarantina, già svuotata di 50 unità attraverso procedure di uscita volontaria incentivata. I 17 trasferimenti partiranno dal 13 maggio, all’indomani dell’udienza in tribunale del 12 maggio con cui saranno determinati i nuovi assetti. Unico palliativo concesso ai lavoratori, lo smart working fino al 31 dicembre 2026. Contrari i sindacati di categoria, che chiedeno il ritiro della procedura e un confronto immediato per discutere del futuro industriale direttamente con l’acquirente aggiudicatario.

51 contratti sono stati stipulati dal 2003 al 2021. Ha lavorato per 17 anni come direttore in Costa Crociere, ma sempre a tempo determinato, arrivando a ottenere ben 51 contratti e mai la stabilizzazione, finendo anzi con l’essere licenziato. Per questo il lavoratore, tarantino, ha fatto ricorso al tribunale di Bari contro Costa, per la quale ha effettivamente lavorato, e contro la Cruice Ships Catering and Services International, con la quale sono stati stipulati i contratti. Difeso dagli avvocati Fabrizio Del Vecchio e Antonello Schinaia il lavoratore ha ottenuto il reintegro sul posto di lavoro con contratto a tempo indeterminato e il risarcimento del danno quantificato in 130mila euro. I 51 contratti sono stati stipulati dal 2003 al 2021.

I prossimi 21 e 22 maggio Taranto sarà al centro della transizione sostenibile. 11 tavole rotonde su temi strategici: bonifiche, economia circolare, energie rinnovabili, idrogeno, sicurezza energetica e sostenibilità ambientale. E’ il ricco programma della quarta edizione del Tef, Taranto Eco Forum, che si terrà il 21 e 22 maggio al Dipartimento Jonico dell’Università di Bari. Il 20, il giorno prima dell’apertura ufficiale, è previsto un tour nelle aziende del territorio per mostra i risultati concreti nati dal Tef, iniziativa promossa da Eurota e Futureventi e Remtech Expo. Intervista a Patrick Poggi pres. Eurota Ets e founder Tef

Nasce una piattaforma per il futuro “Taranto è l’Italia”. Serve una nuova stagione di responsabilità, dicono i sindacati. Una crisi non più solo economica ma sociale quella che investe Taranto. E lo dimostrano i dati. Oltre 37 mila residenti persi dal 2011 ed un calo stimato di circa mille l’anno. Un cittadino su 4 ha superato i 65 anni. 1 giovane su 3 non lavora. Il 7% degli ammortizzatori sociali d’Italia appartengono a Taranto. Non c’è più fiducia verso il futuro hanno sottolineato i sindacati, Cgil, Cisl e Uil, nel corso dell’attivo unitario. Intervista a Giovanni D’Arcangelo seg. Generale Cgil, Gennaro Oliva coordinatore Uil e Antonio Baldassarre Seg. Territoriale Cisl Ta-Br

. Omicidio di Carmelo Nigro al quartiere Tamburi di Taranto, del 16 luglio scorso. Ammesso dal gup il rito abbreviato per Michele Caforio, accusato si aver ucciso il rivale nella sparatoria alle “case parcheggio”. L’aggravante del metodo mafioso non è stato considerato un ostacolo per il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Lecce che dunque accorda la richiesta di rito alternativo avanzata dai legali di Caforio, gli avvocati Salvatore Maggio e Franz Pesare. Nel corso della sparatoria morirono due persone: Carmelo Nigro e Pietro Caforio, fratello di Michele.

Rocco Palombella della Uilm: “L’ennesimo fallimento del Governo”. Per la vendita dell’ex Ilva di Taranto il Governo starebbe pensando ad un piano B. Un’alternativa se dovessero naufragare, come è molto probabile, le trattative con i due player internazionali: il fondo americano Flacks Group e gli indiani della Jindal. Potrebbe tornare in gioco il gruppo Arvedi attraverso una possibile alleanza con un partner industriale straniero. Il principale indiziato sarebbe il gruppo Qatar Steel al quale potrebbe aggiungersi un fondo finanziario internazionale. Intanto con l’ultimo prestito, 149 milioni di euro, sbloccato dal ministero delle imprese, tra finanziamenti, contributi, cassa integrazione e compensi per commissari e consulenze, si è arrivati a spendere per l’ex Ilva più di 3 miliardi e mezzo da quando è andata via la famiglia Riva. Altro che piano B, commenta Rocco Palombella della Uilm, è l’ennesimo fallimento del Governo che invece deve assumersi fino in fondo la responsabilità di una presenza pubblica forte per garantire la continuità produttiva, la sicurezza degli impianti e la salvaguardia dell’occupazione.

Un’altra vertenza colpisce il territorio tarantino. Tiscali trasferisce 17 operatori dalla sede di Paolo VI a Modugno. Sindacati ed istituzioni pronti a sostenere i lavoratori. A partire dal 13 maggio i 17 lavoratori Tiscali di Taranto saranno trasferiti nella sede di Modugno, in provincia di Bari. L’ex multinazionale della telefonia made in Sardegna, dopo un tracollo finanziario, è disposta a cedere il ramo d’azienda al gruppo Canarbino. Sarebbero coinvolti operatori e operatrici part time che arrivano a prendere circa mille euro al mese e che, oltre a stravolgere la propria quotidianità, dovranno anche sostenere ulteriori spese per spostarsi in un’altra sede. Una decisione che deve essere ritirata dall’azienda, sostengono i sindacati Slc Cgil e Fistel Cisl. Anche le istituzioni fanno quadrato intorno ai lavoratori. Intervista a Tiziana Ronsisvalle seg. Generale Slc Cgil, Gianfranco Laporta seg. Generale Fistel Cisl

Presentato a Taranto il nuovo Piano regionale delle Politiche sociali per il prossimo biennio. Casili: “Per il capoluogo ionico, che soffre emergenze anche ambientali, ci sono 20 milioni in più, grazie anche al Just Transition Fund”. Un miliardo e cento milioni per il welfare. La Regione Puglia illustra il nuovo Piano delle Politiche sociali. A Taranto il vice presidente, Cristian Casili. Incontra, in biblioteca, sindaci, cooperative, associazioni, enti del terzo settore. Tutti hanno partecipato alla realizzazione del piano che risponderà a ogni genere di esigenza. Dall’invecchiamento attivo alle povertà e dispersioni educative, fino alla violenza di genere per 10 aree tematiche. La distribuzione delle risorse alle province avviene in maniera omogenea, in proporzione alla popolazione, alle esigenze dei territori, al valore degli impatti sociali. Su Taranto ci sono più risorse, provenienti anche dal JTF. Intervista a Cristian Casili, assessore Welfare e vice presidente Regione Puglia

Le infrastrutture strategiche di Taranto: tante criticità e ritardi. La denuncia è di FdI. La replica del Pd: il Cis lo gestiscono loro. E’ scontro politico intorno al Cis, contratto istituzionale di sviluppo per Taranto. Da una parte Fratelli d’Italia con il consigliere Luca Lazzaro che denuncia le criticità legate alla viabilità sulle strade statali 106 jonica e 7 Appia e chiede al sindaco Bitetti di attivarsi a dirottare circa 5 milioni di euro del Cis verso la messa in sicurezza dell’ingresso stradale della città. Intervista s Luca Lazzaro cons. comunale Fdi

“I tarantini devono volere bene alla loro città e non devono perdere la fede”, ha detto mons. Filippo Santoro, arcivescovo emerito, in occasione dei festeggiamenti in onore di san Cataldo, patrono di Taranto. La religiosità popolare come il sistema immunitario della chiesa cattolica nei confronti delle varie tempeste. Mons. Filippo Santoro riprende le parole di papa Francesco mentre parla di Taranto. E sono soprattutto i tarantini che devono amare la loro città, ha detto l’arcivescovo emerito che ha accolto le confraternite della diocesi alla Basilica di san Cataldo dopo il pellegrinaggio, nell’ambito dei festeggiamenti del santo patrono, che è iniziato dall’istituto Maria Immacolata. E’ stato mons. Santoro a presiedere la celebrazione eucaristica. Intervista a Mons. Filippo Santoro arcivescovo emerito di Taranto e a Mons. Emanuele Ferro parroco Basilica san Cataldo

A Taranto il cielo diventa un palcoscenico. Tornano le acrobazie del raduno dei piloti del gruppo Aeromodellistico. A Talsano, borgata di Taranto, il cielo si è trasformato in un vero e proprio teatro volante. Nella zona Salina Grande, hanno preso il volo piccoli capolavori costruiti con pazienza da appassionati, provenienti dalla Basilicata, Calabria e Puglia, che hanno partecipato al raduno aeromodellistico Gat 2026. Si tratta di modelli radiocomandati, elicotteri e droni pronti a sfidare la gravita’ con evoluzioni spettacolari. Tantissimi i curiosi, sia grandi che piccoli. Ognuno si è avvicinato ai piloti per scoprire i segreti del modellismo e per capire quanta tecnica si nasconde dietro ogni decollo. Intervista a Gianfranco Leporale pres. Ass. aeromodellistica di Taranto e a Clemente Puntillo pres. club aeromodellistico Fata Morgana di Reggio Calabria

In partenza da Taranto la nuova missione per Gaza. Gli attivisti di Freedom Flotilla attraverseranno i porti e le città italiane a supporto della causa palestinese. Esprimono piena solidarietà ai 175 fermati nelle acque di Creta, tra cui la salentina Angela. Quello di Taranto è il primo di “100 porti 100 città” dal quale salpa il Ghassan Kanafani, segnando di fatto l’inizio di una nuova missione che va a integrare quella della Flotilla, a sostegno della popolazione palestinese, con l’obiettivo di creare una grande rete di solidarietà. Per non far cadere il silenzio su Gaza; in segno di vicinanza, e contro l’uso dei porti per l’invio delle armi. S’imbarca l’attivista Vincenzo Fullone e in ogni porto accoglierà a bordo studenti e giovani palestinesi per attraversare l’Italia, via mare e via terra, col camper. 37 città e 18 porti hanno aderito al progetto. Intervista a Mariangela Piccinno, Referente Freedom Flotilla Italia Taranto e provincia e Shokri Alhroub, Responsabile Logistica Freedom Flotilla Italia

Chiesto il potenziamento dell’organico delle forze di polizia. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, risponde al sindaco di Taranto, Piero Bitetti, alla lettera con la quale il primo cittadino qualche mese fa ha chiesto il potenziamento dell’organico delle forze di polizia, per garantire maggiore sicurezza alla comunità, alle prese con la crisi economica-sociale, per prevenire fenomeni di microcriminalità. Il ministro, sottolineando che nel 2025 c’è stata una flessione di reati, si è reso disponibile al confronto con il sindaco il quale gli ha rinnovato l’invito a visitare Taranto, per mostrargli da vicino l’idea di realizzare la Scuola di Polizia, nell’area comunale di 24mila metri quadri accanto alla Questura.

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