
Ex Ilva, Governo: tavolo entro il 7 novembre
Incontro a Palazzo Chigi con i sindacati nel giorno dello sciopero e del corteo che ha attraversato le vie di Roma Servizio di Stefania Rotolo
Incontro a Palazzo Chigi con i sindacati nel giorno dello sciopero e del corteo che ha attraversato le vie di Roma Servizio di Stefania Rotolo Riprese di Massimo D’Olimpio Intervistati: Michele De Palma, segr. Gen Fiom CGIL Roberto Benaglia, segr. Fim Cisl Rocco Palombella, segr. Gen Uilm
A comunicarlo, con una nota congiunta, i sindacati I sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm fanno sapere con una nota congiunta che per la giornata di domani, 20 ottobre, è stato indetto uno sciopero in tutti gli stabilimenti italiani dell’ex Ilva. La decisione è stata presa dopo che il presidente di Acciaierie d’Italia, Franco Barnabè, il 17 ottobre scorso ha messo il proprio mandato a disposizione del governo aprendo all’ipotesi, nonché al rischio, di fallimento imminente dell’indotto siderurgico. Inoltre, i metalmeccanici potranno prendere parte al sit-in organizzato sempre per la giornata di domani a Roma. Tra i motivi principali della protesta, le condizioni pessime in cui versano gli stabilimenti a causa della mancanza di nuovi investimenti e della manutenzione ordinaria e mettono a rischio le condizioni di salute dei lavoratori.
In gioco il futuro di 47 lavoratori dello stabilimento brindisino Servizio: Stefania Congedo Riprese e montaggio: Colazzo
I sindacati: “da salvaguardare la posizione di 339 lavoratori” Servizio Annamaria Rosato
Banchetti a Bari, Taranto, Foggia, Brindisi e Lecce Nella giornata di domani, venerdì 13 ottobre, e in quella di sabato anche in Puglia si terrà la festa della partecipazione organizzata dalla Cisl. L’obiettivo è quello di raccogliere le firme sulla proposta di legge di inziativa popolare per la partecipazione dei lavoratori alla vita e ai profitti delle imprese. L’iniziativa è stata avviata da alcuni mesi in tutta Italia e prosegue in questi giorni con una serie incontri che coinvolgeranno cittadini, famiglie, giovani e lavoratori pugliesi. Oltre alle sedi sindacali e ai luoghi di lavoro, per l’occasione, ad ospitare i banchetti saranno anche le piazze delle principali città della Puglia. Sportelli informativi saranno infatti attivi domani a Taranto (dalle 10 in piazza della Vittoria) e sabato a Bari (dalle 10 invia Argiro 28), Foggia (dalle 9 in corso Vittorio Emanuele), Brindisi (dalle 10 in piazza della Vittoria) e Lecce (dalle 10 in piazza Sant’Oronzo).
C’è preoccupazione per lo stallo che da mesi inchioda la fabbrica Da Taranto a Roma, domani riaccende i motori la protesta sull’ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia. A Taranto scendono in strada le imprese dell’indotto siderurgico, a Roma si riunisce sotto la sede del ministero delle Imprese (è la prima volta che viene scelto questo luogo) il coordinamento sindacale di Fim, Fiom e Uilm di Acciaierie d’Italia. Modalità diverse, ma un filo comune sembra legare le due iniziative: preoccupazione per lo stallo che da mesi inchioda l’ex Ilva, stallo che per imprenditori e sindacati ora sembra volgere al peggio, al punto di non ritorno. Domani mattina circa 800, tra imprenditori e loro collaboratori, si raduneranno alla portineria imprese del siderurgico tarantino alle 6.45 per andare alla portineria C. Stesso orario di raduno per i mezzi alla portineria C dello stabilimento. Da qui tutti insieme in corteo verso la città.
Un documento unitario sarà inviato al ministro Urso Servizio di Alessandro Boccia Intervista a Vito Bardi, presidente Regione Basilicata
Contestato a Lucia Morselli il minimo storico di produzione mai raggiunto nella storia dell’acciaieria Manifesti 6×3 affissi in tutta la città contro Lucia Morselli, amministratore delegato di Acciaierie d’Italia. L’iniziativa è delle sigle confederali dei metalmeccanici Fim Cisl Taranto-Brindisi, Fiom Cgil Taranto e Uilm. Accanto all’immagine della Morselli una medaglia per la peggiore gestione di sempre. I sindacati ringraziano, in maniera ironica, per lo straordinario risultato raggiunto: minimo storico di produzione (mai raggiunto dalla nascita dell’ex Ilva), utilizzo massiccio della cassa integrazione e assenza di programmazione di manutenzione ordinaria e straordinaria, nessuna prospettiva ambientale e industriale per il rilancio produttivo del sito nonostante i cospicui finanziamenti ricevuti ed infine piano industriale inesistente.
Nella riunione sarà fatto il punto sui lavori per la produzione delle auto elettriche nel 2024 Il prossimo 15 settembre si terrà un incontro tra la direzione aziendale dello stabilimento Stellantis di Melfi e le organizzazioni sindacali. durante la riunione richiesta lo scorso 5 settembre da Uilm Basilicata, Fim, Fismic e Uglm, verrà verificato lo stato di avanzamento del cronoprogramma dei lavori che consentiranno la messa in produzione delle auto elettriche nel corso del 2024. Si farà il punto anche sull’organizzazione del lavoro e il fabbisogno occupazionale de complessivo del sito di Melfi.Inoltre “alla luce della nostra richiesta d’incontro inoltrata nella giornata di ieri, relativamente alle spalmature e tempi di lavoro – hanno annunciato i rappresentanti sindacali – la rsa è stata convocata per martedì 12 settembre”. Per protestare contro l’aumento dei carichi di lavoro, ieri, alcuni delegati della Fiom Cgil hanno scioperato.
“E’ un’eutanasia programmata la vertenza del siderurgico” ha detto Rocco Palombella, segretario nazionale della Uilm Servizio di Annamaria Rosato
Tutti gli auditi hanno concordato sulla esigenza di interventi strutturali, visto il susseguirsi di eventi eccezionali e allo stesso tempo è stato chiesto di estendere le tutele anche ad altre categorie di lavoratori, come gli stagionali o i dipendenti di imprese appaltatrici Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio
Riflettori puntati su strategie aziendali e personale sottopagato INTERVISTA: GAETANO ERRICO, SEGRETARIO FISAC CGILServizio Antonio Lorusso
Interventi anche sette giorni su 7 per i soggetti fragili Servizio Annamaria Rosato
Bocciata la proposta del governatore pugliese Emiliano I sindacati non condividono l’idea del governatore Emiliano di assumere medici a sportello senza passare dai concorsi. “La dichiarazione del presidente Emiliano – affermano Cgil, Cisl, Uil, Anaao-Assomed, Aaroi-Emac, Cimo, Fvm e Fassid – circa la volontà di ‘assumere a sportello’ qualunque medico italiano o europeo che voglia lavorare in Puglia, superando le procedure concorsuali sembra una provocazione bella e buona”. Secondo i sindacati “le procedure di reclutamento del personale nelle pubbliche amministrazioni non può che essere quella concorsuale e a tempo indeterminato”. Invece “le assunzioni a sportello sulla base di un curriculum rappresenterebbero il paradigma più evidente di un liberismo senza regole, basato su discrezionalità e favoritismi di ogni tipo”.
Cgil, Cisl e Uil presentano l’iniziativa, presentato un documento alla Asl ionica Intervista: Gianfranco Solazzo – Cisl Intervista: Giovanni D’Arcangelo – Cgil Intervista: Pietro Pallini – Uil
Sotto accusa la recente delibera “Taglia Sprechi” che ha chiuso i rubinetti alle aziende sanitarie Intervista a: Massimo Mincuzzi, segretario generale Fials Puglia Servizio di Francesco Iato
Nonostante le difficoltà rimangono al primo posto per affidabilità, tempestività e professionalità Intervista a: Mauro Giulianella, seg. naz. Cgil Fp vigili del fuoco Servizio di Francesco Persiani
Una proposta da sostenere, soprattutto in questa fase di transizione, in cui il sistema politico discute di riforme istituzionali Interviste a: Luigi Sbarra, seg. Gen cisl nazionale; Sergio Fontana, presidente Confindustria Puglia Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo
Il premier ospite di Bruno Vespa in masseria a Manduria incontra i sindacati metalmeccanici Servizio di Annamaria Rosato
I metalmeccanici chiedono l’intervento del Governo per cambiare gli assetti societari In occasione della presenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Manduria la sera dell’8 giugno, nell’ambito della rassegna “Forum in masseria” organizzata da Bruno Vespa, i rappresentanti di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb presenteranno un documento sulla situazione dell’ex Ilva. I sindacati chiedono “un intervento celere da parte del Governo per cambiare gli assetti societari, rilanciare la produzione e presentare un piano industriale ed ambientale che attendiamo invano da troppotempo”.Per i sindacati, “la richiesta di proroga di alcune prescrizioni ambientali che nonsaranno ultimate entro il 23 agosto 2023, l’assenza di una mancanza di programmazionedelle manutenzioni ordinarie e straordinarie, l’aumento inspiegabile dei lavoratori collocati in cassa integrazione, segnalano una chiara intenzione da parte di ArcelorMittal di non voler investire sulfuturo del sito di Taranto”.

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A comunicarlo, con una nota congiunta, i sindacati I sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm fanno sapere con una nota congiunta che per la

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