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Le azioni messe in campo dall’azienda dei trasporti non sono partite come annunciato dal presidente. la denuncia dei sindacati Il servizio di Annamaria Rosato intervista a Riccardo Lupoli autista e segr. aziendale Ugl Ferrotranviari

I sindacati sollecitano l’azienda a definire un nuovo piano di investimenti Servizio di Alessandro Boccia Intervista a Gerardo Evangelista segretario regionale Fim Cisl Basilicata

Diventano tre gli impianti in marcia a Taranto, dubbi dei sindacati su ripresa effettiva Intervista: Davide Sperti, Segretario Uilm Taranto

L’azienda conferma ai sindacati anche il riavvio dell’Altoforno 2, ma senza fornire una data precisa Ripartono a Taranto alcuni impianti dello stabilimento Acciaierie d’Italia, con il conseguente rientro al lavoro di 400 operai posti in cassa integrazione straordinaria. L’annuncio è stato fatto dai sindacati metalmeccanici Fim e Fiom al termine di un incontro a Taranto con i responsabili dell’azienda. Nel dettaglio, viene riavviato da oggi il Decatreno a 15 turni di lavoro, da giovedi la Zincatura 2 e da venerdi il Decapaggio, mentre il Treno Lamiere ripartirà nell’ultima decade di maggio. Inoltre – fanno sapere i sindacati – va a 15 turni il reparto Finitura Nastri 2, mentre resta fermo il Tubificio Erw sino alla fine del mese. Acciaierie d’Italia ha confermato anche il riavvio dell’Altoforno 2 fermo dal mese di luglio, anche se non ha saputo fornire con precisione una data. Critica in proposito la Uilm, che accusa l’azienda di rimettere in moto l’Altoforno solo per produrre le bramme da dare ad Arcelor Mittal, che è un concorrente (anche se al momento detiene il controllo di parte di AdI), e solo perché questo gruppo ha attualmente due altiforni fuori uso in Francia e Spagna a causa di due recenti incendi. Tutto questo rilancio – dice ancora la Uilm – non si è visto per niente, dovevano essere richiamati non i dipendenti diretti ma quelli di Ilva in Amministrazione Straordinaria, attualmente in cassa integrazione.

Emiliano invita i confederali a sostenere la battaglia contro il Governo centrale Servizio di Francesco Iato Intervistati: Michele Emiliano, presidente Regione Puglia Pino Gesmundo, segretario generale Cgil Puglia Antonio Castellucci, segretario generale Cisl Puglia

In Piazza Pagano i comizi dei segretari nazionali Cgil, Cisl e Uil hanno scelto Potenza per la tradizionale manifestazione del Primo maggio, che si terrà a partire dalle 10,00 in piazza Mario Pagano. Sul palco, dopo gli interventi delle lavoratrici e dei lavoratori,prenderanno la parola i tre segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pier Paolo Bombardieri. “Nella Costituzione – sottolineano le tre Confederazioni – il lavoro viene riconosciuto come il primo principio fondamentale della Repubblica Italiana, un diritto personale e un dovere sociale che deve essere garantito e valorizzato. Abbiamo scelto Potenza come citta’ simbolo della difficile situazione del meridione, ma anche come luogo dal quale partire per una nuova stagione di rilancio e crescita del Sud”.

I segretari di Cgil, Cisl e Uil di Basilicata hanno presentato i temi della manifestazione nazionale che si svolgerà per la prima volta nel capoluogo lucano Servizio di Alessandro Boccia Intervistati: Fernando Mega, segretario Cgil Basilicata Sottopancia 2Vincenzo Tortorelli, segretario Uil Basilicata Sottopancia 3Vincenzo Cavallo, segretario Cisl Basilicata

Si spera di evitare lo sciopero del 15 giugno Servizio di Redazione Norbaonline;

Il Ministro per gli Affari Europei, Raffaele Fitto, ha presieduto una lunga riunione con 32 sigle datoriali e sindacali. Chieste indicazioni e suggerimenti, per intervenire c’è tempo fino ad agosto.

Uilm e Usb non firmano l’intesa: “No a certificazione esuberi” Come era evidente sin dai primi incontri, i sindacati si sono divisi sulla firma del rinnovo di un altro anno di cassa Integrazione straordinaria per 3000 addetti di Acciaierie d’Italia. Al Ministero del Lavoro hanno firmato l’intesa Fim Cisl, Fiom, Cgil, Ugl e Fismic. Sono rimasti sulle loro posizioni fortemente critiche e dunque non hanno firmato Uilm e Usb. L’ostacolo non superato è la richiesta di garanzie sul rientro in produzione dei 1600 lavoratori in AS. Ieri scadeva la prima annualità della Cassa Integrazione in Acciaierie d’Italia e sono stati riproposti gli stessi numeri dello scorso anno. 2500 dei 3000 dipendenti sono dello stabilimento di Taranto. Secondo quanto dichiarato dai vertici del Gruppo, la nuova Cassa Integrazione Straordinaria era necessaria per la salvaguardia dei livelli occupazioni e per permettere la continuità aziendale. Ai lavoratori in Cigs verrà riconosciuto il rateo della tredicesima e verrà anticipato il trattamento di integrazione salariale alle normali scadenze di paga. Acciaierie, si legge nel verbale, ha preso atto delle richieste da parte dei sindacati – e sostenuta anche dalle Regioni interessate – della opportunità di un tavolo ministeriale sul piano industriale dell’azienda.

Sindacati e numerose associazioni ed enti sono stati ascoltati dalla Commissione Bilancio che sta lavorando sul Decreto legge relativo al Piano nazionale di ripresa e resilienza Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo d’Olimpio

Per i sindacati dei metalmeccanici di Taranto si tratta dell’ennesima decisione di ripiego, di emergenza, che non risolve di certo i problemi Servizio di Francesco Persiani Intervista ad Antonio Talò, ex segretario UILM TA

Ad annunciarlo i sindacati Un nuovo sito di assemblaggio finale e di finitura di autobus per il mercato italiano, aprirà i battenti a Foggia. Lo stabilimento sarà inaugurato da Iveco Group, nel capoluogo dauno, ad aprile. Ad annunciarlo i sindacati.   Nello specifico, quest’anno saranno allestiti circa 500 bus e si arriverà a 40 occupati, poi ci si assesterà a regime a 1.000 bus annui con 140 occupati, per un totale di 4.000 autobus nel periodo2023-2026.Ad esprimere soddisfazione per la notizia, i sindacati. “Si tratta evidentemente di una attività che nella fase iniziale ha dimensioni non elevate, ma che ha un doppio valore positivo – hanno dichiarato all’unisono – Innanzitutto si somma a una serie di allocazioni produttive portate a Foggia per sopperire al venir meno della commessa di motori di Stellantis, che quattro anni fa aveva messo a rischio la stessa sopravvivenza del sito.  La Direzione aziendale ha anzi aggiunto – hanno proseguito i sindacati – che il contratto di solidarietà attualmente in essere in Fpt potrà essere chiuso in anticipo eche quindi l’allestimento degli autobus produrrà occupazione aggiuntiva”. 

Usb: non si acquistano più materie prime minerali  Servizio di Francesco Persiani Intervista a Valerio Dalò, segretario nazionale FIM

Stop alle forniture di minerali. Intanto la cassa integrazione per i lavoratori aumenta Servizio di Francesco Persiani

I sindacati chiedono garanzie per il futuro dei 42 lavoratori dell’albergo barese Servizio di Francesco Iato Intervistati: Marco Dell’Anna, segretario UiltucsMichelangelo Ferrini, segretario Fisascat Cisl

Cauto ottimismo da parte dei sindacati. Resta il nodo delle aziende dell’indotto Servizio di Annamaria Rosato

Venerdì sindacati in piazza Doccia fredda per i 113 lavoratori della Baritech. Gli operai dell’azienda nella zona industriale tra Bari eModugno hanno ricevuto la mail di licenziamento, dopo che ieri Baritech ha rifiutato di prorogare la Cig. Per venerdi’ i sindacati hanno annunciato un sit-in di protesta davanti alla prefettura di Bari “per rafforzare la richiesta di attivazione di una permanente cabina di crisi guidata dalla prefetta Antonia Bellomo, che coinvolga i responsabili della task force regionale, i dirigenti del Consorzio Asi, il sindaco metropolitano, il sindaco di Modugno e ogni altro soggetto Istituzionale che voglia essere presente al tavolo di crisi”. 

Non piace la proposta di riforma dell’assessore Pentassuglia In questi giorni la giunta regionale approverà i nuovi piani di bonifica per riperimetrare le aree di gestione. Servizio di Francesco Iato Intervista a Dino Salvato, segretario Filbi Uil

Nel giorno in cui inizia lo sciopero, la Commissione Attività produttive della Camera ha ascoltato i rappresentanti delle sigle sindacali Le sanzioni per la mancata pubblicazione dei prezzi – è stato detto durante l’incontro – sono inique. Servizio di Stefania Rotolo

Taranto, riaprono lentamente reparti Acciaierie

L’azienda conferma ai sindacati anche il riavvio dell’Altoforno 2, ma senza fornire una data precisa Ripartono a Taranto alcuni impianti dello stabilimento Acciaierie d’Italia, con

Hotel Palace, chiesto l’intervento di Decaro

I sindacati chiedono garanzie per il futuro dei 42 lavoratori dell’albergo barese Servizio di Francesco Iato Intervistati: Marco Dell’Anna, segretario Uiltucs Michelangelo Ferrini, segretario Fisascat

Benzinai: QRCode al posto dei cartelli

Nel giorno in cui inizia lo sciopero, la Commissione Attività produttive della Camera ha ascoltato i rappresentanti delle sigle sindacali Le sanzioni per la mancata

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