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Longo: a Pescara black out inspiegabile

Squadra in città dopo il ritiro di Matera

Moreno Longo non ci sta. Accetta la responsabilità per il comportamento della squadra a Pescara, ma difende le sue scelte e cioè i tre cambi che, a suo avviso, erano obbligati. Si sarebbe potuto schierare Mané al posto di Pucino e Stabile al posto di Nikolaou. Trattandosi di una partita importantissima, ha fatto quelle scelte ma, sottolinea, a Pescara è stata tutta la squadra a non scendere in campo. Del resto era quello che abbiamo sostenuto anche noi in sede di commento a quella sciagurata partita. Ma ora bisogna guardare avanti e alle tre partite in otto giorni che attendono il Bari: prima la Reggiana, poi la trasferta a Frosinone e quindi la Carrarese al San Nicola prima della sosta.

Longo sottolinea che, se l’atteggiamento sarà lo stesso di Pescara, non ci saranno alternative alla Serie C. Intanto ci sono alcune situazioni da verificare a cominciare da quelle di Esteves e De Pieri, convocati ma non certamente impiegabili. La conferenza stampa pre gara è stata incentrata soprattutto sulle cause che hanno determinato il pesante cappotto in Abruzzo. Ha definito quella prestazione inspiegabile, nel senso che anche dopo il mini ritiro il Lucania, non è in grado di capire cosa sia accaduto collettivamente nonostante i suoi ripetuti inviti a considerare la forza dell’avversario che a dispetto della classifica aveva giocato benissimo con Venezia, Palermo e Frosinone.

Difficile che con la Reggiana possa cambiare modulo, ed ecco allora che potrebbero scendere in campo Cistana (che ha un problema e che quindi va gestito perché non si può allenare regolarmente), Odenthal e Mantovani in difesa; Artioli e Maggiore centrali di centrocampo con Dickman a destra e Dorval a sinistra, Rao e Cavuoti o Piscopo alle spalle di Moncini, che a suo avviso in questo momento è l’unico attaccante su cui si può contare. Un fatto è certo: se il Bari non dovesse battere la Reggiana sarebbe davvero con un piede in serie C 

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