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Lecce senza carattere, si arrende al Bologna

Lunedì spareggio salvezza con la Fiorentina

Il cielo plumbeo sopra il Dall’Ara non è stato solo un dettaglio meteorologico, ma il perfetto specchio dell’anima di un Lecce che sembra aver smarrito bussola e carattere. La sconfitta subita per mano del Bologna di Vincenzo Italiano certifica una crisi d’identità profonda: i giallorossi restano inchiodati al terzultimo posto con 27 punti, in coabitazione con la Cremonese e con lo spettro della retrocessione che si fa sempre più nitido.
La sfida è il ritratto di una stagione in cui il Lecce da sempre ha difficoltà a trovare la via del gol e lo specchio del campionato è l’errore di Stulic, quando in avvio di gara si fa ipnotizzare dal portiere avversario in un momento così delicato è un lusso che una squadra in lotta per la salvezza non può permettersi. Da quel momento, il buio. Il gol di Freuler al 26’ è nato da una disattenzione difensiva imperdonabile, un regalo che ha spianato la strada ai padroni di casa e ha spento la luce tra le fila salentine.

Nonostante gli interventi di un monumentale Falcone, che ha evitato un passivo ben più pesante neutralizzando ripetutamente Orsolini e compagni, la squadra di Di Francesco è apparsa incapace di reagire. Le sostituzioni nella ripresa non hanno prodotto la scossa sperata; il Lecce è rimasto rintanato nella propria metà campo, vittima di una sterilità offensiva preoccupante e di una manovra lenta, prevedibile, quasi rassegnata. Il raddoppio finale di Orsolini al 92’ è stato solo il colpo di grazia a una prestazione senza anima.

Lunedì prossimo non sarà una partita come le altre, ma è una delle ultime chiamate per continuare a sperare nella salvezza.

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