Ora, con un pizzico di fortuna e un occhio ai risultati dagli altri campi, la strada verso la salvezza potrebbe farsi finalmente meno ripida. Lazio permettendo
Il Lecce ha fatto il suo. Il blitz dell’Arena Garibaldi ha ridato ossigeno e speranza, ma ora gli occhi dei tifosi giallorossi sono tutti puntati altrove. Il destino del Salento passa inevitabilmente dallo “Zini” di Cremona: si attende un segnale, un favore dalla Lazio di Maurizio Sarri.
I pronostici parlano chiaro, ma il calcio – si sa – non segue copioni scritti. Se i biancocelesti dovessero espugnare il campo della Cremonese, per il Lecce scatterebbe il primo vero “match point” salvezza: un +4 rassicurante a sole tre giornate dal termine, in quello che ormai è diventato un drammatico testa a testa per la permanenza in Serie A tra salentini e grigiorossi.
Intanto, nel Salento la tensione è palpabile. Sale l’attesa per il big match di sabato sera: al “Via del Mare” arriva la Vecchia Signora. Una Juventus ferita, reduce dal clamoroso mezzo passo falso interno contro il Verona già retrocesso. I bianconeri sbarcheranno in Puglia con l’obbligo categorico di non sbagliare, per non vedere sfumare il treno Champions.
Il Lecce non vuole fare da spettatore. Mister e squadra ritrovano certezze: da un Cheddira tornato finalmente al gol a un Lamek Banda sempre più trascinatore e uomo simbolo di questa rincorsa.
Dopo dieci lunghi giorni di ritiro in Veneto, il gruppo riprende oggi a lavorare a Martignano. L’obiettivo è chiaro: preparare l’impresa. Il Lecce ha dimostrato di esserci; ora, con un pizzico di fortuna e un occhio ai risultati dagli altri campi, la strada verso la salvezza potrebbe farsi finalmente meno ripida. Lazio permettendo.
di Matteo Bottazzo














