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Arrivano i fondi per portare frutta e verdura fresche nelle aule italiane, con le domande per accedere ai contributi scolastici aperte fino al prossimo 6 luglio. Un’iniziativa che in Puglia suona come un vero e proprio salvagente per le nuove generazioni: i dati parlano chiaro, con oltre il 10% dei bambini che soffre di obesità e una fetta larghissima di under 14 che cresce a pane, merendine e cibi industriali, dimenticando il sapore della terra. A farsi portavoce di questa battaglia è Coldiretti Puglia, che sottolinea la gravità della situazione: “il consumo sempre più diffuso di alimenti ultra-processati rischia di allontanare definitivamente le nuove generazioni dai principi della dieta mediterranea, che è il vero patrimonio culturale e alimentare del nostro territorio.”, spiega l’organizzazione agricola. L’obiettivo del piano è proprio ribaltare questa tendenza, facendo riscoprire ai più piccoli i benefici del cibo fresco non solo tra i banchi, ma anche sul campo, grazie alle lezioni all’aperto nelle masserie didattiche del territorio. Ma la vera svolta bussa alle porte delle cucine: un nuovo patto strategico tra coldiretti e i comuni pugliesi promette di rivoluzionare i menu delle mense scolastiche. La parola d’ordine è fare pulizia, mettendo al bando i prodotti industriali per fare spazio a piatti locali, di stagione e rigorosamente senza glifosato. Una ricetta semplice e genuina per proteggere, un boccone alla volta, la salute e il futuro dei nostri figli.

. Un tentativo di intrusione è stato sventato la notte tra sabato e domenica alla scuola primaria “Cesare Battisti” di Lecce, grazie alla perfetta sinergia tra vigilanza privata e Forze dell’Ordine.L’allarme è scattato alle 2:58, quando i sensori della centrale operativa “Alma Roma” hanno rilevato movimenti anomali. Le telecamere hanno confermato la presenza di un uomo con cappello e zaino che si aggirava nei corridoi, tentando di forzare le aule con un rotolo di carta in mano.La macchina della sicurezza si è attivata immediatamente: due pattuglie di guardie giurate e i Carabinieri hanno raggiunto il plesso di via Costa, attuando un rapido accerchiamento del perimetro. La strategia si è rivelata decisiva: l’uomo è stato intercettato e bloccato mentre tentava di fuggire scavalcando una finestra verso la villa comunale.Successivamente, gli agenti della Questura hanno supportato i militari nei rilievi. Sebbene non si registrino ammanchi di materiale didattico o tecnologico, il sopralluogo ha rivelato un dettaglio inquietante: il ritrovamento di alcuni fogli parzialmente bruciati.

Si è concluso il progetto “Art.38 sulla via del welfare”, promosso da Inail e Inps Puglia, che ha coinvolto studenti di tre istituti in un percorso di 30 ore su welfare e sicurezza. L’iniziativa ha puntato a formare lavoratori più consapevoli su prevenzione, salute e tutela della salute. Nell’aula magna del Politecnico di Bari è stato ospitato l’evento conclusivo. Il progetto è partito due anni fa a livello nazionale, in Puglia l’anno scorso e sarà riproposto per il prossimo anno scolastico. Nell’aula magna Attilio Alto del Politecnico di Bari l’evento conclusivo alla presenza delle autorità nazionali e del territorio e di tantissimi studenti del progetto Formazione Scuola e lavoro “Art.38: sulla via del welfare” promosso da Inps e Inail Puglia, incentrato sulla prevenzione infortuni e sulla cultura della sicurezza. Partendo dall’educazione previdenziale. Intervista a Gabriele Fava, Presidente Inps, Daniele Leone, direttore generale Inail Puglia

Nell’istituto per il turismo gli studenti hanno sviluppato un nuovo modo per raccontare il Salento attraverso uno story telling innovativo. L’ITS Academy Turismo Puglia ha aperto le porte della sede di Villa Mellone per presentare il progetto “Silent Salento”, un’iniziativa innovativa che ha visto i giovani studenti scendere in prima linea e diventare i veri protagonisti della valorizzazione del territorio. Attraverso la creazione di una pagina Instagram e di un sito web, i ragazzi hanno preso in mano telecamere e strumenti digitali, curando personalmente l’ideazione, la regia e il montaggio di video promozionali capaci di raccontare la penisola salentina da un punto di vista inedito. Intervista a Roberta Marazia – Direttrice del Corso di studio Salento Story Telling e Giuseppina Antonaci – Presidente Its Turismo Academy Servizio di Matteo Bottazzo

Era successo già tre mesi fa, sempre nella stessa scuola. A Taviano un ragazzino di scuola media, di soli 13 anni, si è presentato a scuola con una pistola scacciacani nello zaino. Il 13enne avrebbe mostrato l’arma ai compagni di classe e quando la notizia è arrivata alle orecchie dei professori, è immediatamente intervenuto il dirigente scolastico che ha chiamato i carabinieri. Era successo già tre mesi fa, a febbraio, sempre nella stessa scuola. La pistola, prima del tappo rosso, è stata sequestrata dai militari. Anche questo caso è finito all’attenzione del Tribunale per i minorenni. 

Sono andati distrutti due cassonetti. La dirigente scolastica, Maria Luisa Pastorelli, presenterà denuncia. Non si esclude l’ipotesi dolosa. Incendio in un’area esterna alla scuola elementare del rione Bozzano. Venerdì pomeriggio un rogo è partito da un cassonetto per la raccolta differenziata vicino alla caldaia dell’istituto. Il fumo ha raggiunto la palestra dove erano in corso attività sportive, ma un’istruttrice ha domato le fiamme evitando danni a persone e strutture. Sono andati distrutti due cassonetti. La dirigente scolastica, Maria Luisa Pastorelli, presenterà denuncia. Non si esclude l’ipotesi dolosa, ma anche l’eventualità di una cicca di sigaretta gettata con superficialità.

Obiettivo della giornata è duplice: demistificare l’AI, chiarendone limiti e potenzialità, e fornire strumenti pratici pronti all’uso. A Potenza un’intera giornata di formazione per docenti e animatori digitali dedicata all’intelligenza artificiale. Intervista a Maurizio Argoneto, Google Developer Group di Basilicata

Un momento di condivisione e riflessione prima della fase finale del percorso scolastico. Mancano cento giorni all’esame di Maturità. Una scadenza che anche a Potenza, come nel resto d’Italia, puntuale, riaccende riti e superstizioni. I maturandi entrano ufficialmente nella fase del conto alla rovescia, vivendo questa data come un “rito di passaggio”, tra nostalgia e divertimento.

É accaduto nell’istituto professionale Luigi Einaudi ai danni di un docente 61enne di lingua e letteratura straniera. A Foggia un padre ha schiaffeggiato l’insegnante della figlia, aggredendolo davanti agli altri studenti. L’episodio risale a venerdì scorso, è accaduto nell’Istituto professionale Luigi Einaudi. Il docente di lingua e letteratura straniera aveva rimproverato la ragazza per un comportamento non corretto. Lei ha avvisato il padre che, dopo aver saputo l’accaduto, si è precipitato a scuola, ha raggiunto l’insegnante e lo ha preso a schiaffi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il docente è stato trasportato al pronto soccorso. La prognosi è di sette giorni.  Il docente è turbato e impaurito per quanto accaduto e per il momento non se la sente di tornare a scuola. Ha 61 anni e lavora nel mondo della scuola dal 2014. Aveva rimproverato la ragazza perché aveva i piedi appoggiati sulla sedia di fronte al suo banco. L’appello è rimasto inascoltato a quel punto l’insegnante si è avvicinato al banco, ha spostato il piede della ragazza con il suo e la studentessa ha iniziato ad urlare dicendo che il docente le aveva dato un calcio. Ha preso il telefono e ha avvisato suo padre. Il genitore è arrivato poco dopo, è entrato come un fulmine in classe e gli ha sferrato uno schiaffo a pieno volto, tanto forte da farlo cadere per terra. Poi ha preso la figlia ed è andato via. L’insegnante invece è stato soccorso dai colleghi che hanno chiamato le forze dell’ordine.

Ancora proteste e scioperi nelle scuole baresi, alle prese con i lavori della Città Metropolitana, che ha intercettato i fondi Pnrr per riqualificarle. Lavori che in diversi casi, avevano portato i dirigenti ad introdurre i doppi turni, che sono stati introdotti – da domani) al Giulio Cesare-Romanazzi, dove studenti, genitori e anche insegnanti protestano, e annunciano uno sciopero.

Non una bravata ma un’azione vandalica programmata probabilmente, messa a segno nottetempo da più persone, che ha finito col mettere praticamente fuori uso uno degli istituti scolastici più frequentati della città, il Tecnico industriale Enrico Fermi di via Merine. Chi ha agito ha puntato soprattutto le macchinette erogatrici di snack e bevande impossessandosi dei soldi contenuti nella cassa interna . Non contenti hanno poi rovesciato anche armadietti e cassetti. Un’azione da teppisti consumati in barba a qualsiasi rispetto per il luogo e la sua funzione . A dare l’allarme questa mattina (4 febbraio) all’apertura il personale ausiliario che ha subito allertato i carabinieri. Le indagini sono complesse, la scuola non è munita di telecamere ma quelle della zona potrebbero comunque fornire elementi utili agli investigatori. Difficile capire le modalità di accesso all’interno dei malviventi. Non è escluso persino che qualcuno sia rimasto dentro al termine delle lezioni , nascondendosi, per poi agevolare l’arrivo dei complici . Il danno è in fase di quantificazione. L’istituto è stato dichiarato momentaneamente inagibile e lezioni sono state sospese ma riprenderanno regolarmente domani (5 febbraio) secondo l’orario stabilito. Non è la prima volta che la scuola viene fatta bersaglio di un raid vandalico.

Il 14enne frequenta la terza media in una scuola nella provincia di Brindisi. I genitori di un 14enne hanno denunciato un insegnante che, secondo quanto raccontato dal figlio, avrebbe spinto contro il muro il ragazzino urlandogli addosso: “Io ti uccido. Io ti uccido”. I fatti sono accaduti in una scuola media in provincia di Brindisi. Del caso è stato informato anche il dirigente scolastico che ha aperto un’indagine interna per ricostruire l’accaduto. Al momento non sono stati adottati provvedimenti. Nella denuncia il legale ha ipotizzato i reati di minaccia, violenza privata e abuso dei mezzi di correzione e disciplina. Ipotesi di reato che saranno verificate dagli inquirenti che avvieranno gli accertamenti per ricostruire l’accaduto.

Le storie di chi ha toccato il fondo e ha avuto il coraggio di risalire sono diventate il cuore di un progetto rivolto alle scuole . È una regola la legalità, la strada da seguire si sceglie da giovani. E il percorso è spesso difficile da affrontare. Le donne e gli uomini della Questura della provincia di Barletta – Andria – Trani ci hanno provato, le storie di chi ha toccato il fondo e ha avuto il coraggio di risalire sono diventate il cuore di un progetto nelle scuole, siamo all’istituto Jannuzzi di Andria. Intervistati: Alfredo Fabbrocini, questore Barletta – Andria – Trani; Giuseppe Monopoli, dir. scol. ITT “Jannuzzi”

Isotta Cadau: “Pronta a ripartire come sempre”. E’ arrivato sul tavolo del ministro Valditara il caso dell’insegnante precaria Isotta Cadau, 49 anni di Taranto, licenziata dopo un infortunio a scuola riclassificato come malattia dall’Inail. In queste ore e’ gia’ arrivata una buona notizia. Il caso verra’ riaperto, ci riferisce il suo legale Fabrizio Del Vecchio. Ma cosa e’ successo. Il 28 ottobre scorso mentre l’insegnante era a mensa con i bambini di una scuola primaria della provincia di Bari, uno di loro cade accidentalmente con la sedia e finisce addosso alla maestra. Frattura del pollice e trauma al ginocchio. Resta a casa in seguito all’infortunio fino al 7 dicembre. Dopo quella data l’Inail non riconosce la richiesta di apertura del medico curante dell’insegnante e trasforma l’infortunio in malattia comune. Avendo superato i 30 giorni di malattia previsti per le supplenze brevi la maestra non solo perde il posto di lavoro e non viene retribuita ma non puo’ stipulare nuovi incarichi in altre scuole

Nei giorni scorsi si è svolto l’incidente probatorio e le dichiarazioni delle ragazzine, ascoltate alla presenza di una psicologa, sono state valutate come attendibili. Collaboratore scolastico indagato per atti sessuali nei confronti di dieci alunne. Lavora in una scuola media in provincia di Brindisi. L’indagine condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura di Brindisi, riguarderebbe episodi avvenuti tra il 2024 e il 2025. Nei giorni scorsi si è svolto l’incidente probatorio e le dichiarazioni delle ragazzine, ascoltate alla presenza di una psicologa, sono state valutate come attendibili e quindi sono finite negli atti di indagine. L’uomo è accusato di violenza sessuale aggravata dalla minore età delle presunte vittime, tutte minori di 14 anni.

A causa della rottura dell’impianto di riscaldamento, nei giorni scorsi, per riscaldare gli ambienti, sarebbero state utilizzate delle stufe che avrebbero sovraccaricato l’impianto. Il sindaco di Rutigliano ha disposto la chiusura della scuola elementare Aldo Moro a partire da oggi, 15 gennaio, fino al ripristino del regolare funzionamento dell’impianto elettrico. L’ordinanza si è resa necessaria dopo il principio d’incendio che stamattina ha compromesso l’impianto elettrico.  A causa della rottura dell’impianto di riscaldamento, nei giorni scorsi, per riscaldare gli ambienti, sarebbero state utilizzate delle stufe che avrebbero sovraccaricato l’impianto elettrico. Da qui l’incendio di stamattina con alunni, insegnanti e personale scolastico fatti evacuare dai vigili del fuoco per mettere in sicurezza la struttura.

Agli alunni sarà donato il volume “Storia del Grande Salento” di Lino De Matteis, affiancato da un quaderno didattico per le attività di approfondimento. Si chiama “La Storia va a scuola” ed è un progetto che punta ad avvicinare i giovani alla conoscenza della storia locale. L’iniziativa, presentata a Lecce, è promossa dalle Edizioni Grifo con il sostegno di Banca popolare Pugliese e la collaborazione del Nuovo Quotidiano di Puglia e coinvolge 300 studenti di sei licei classici delle province di Lecce, Brindisi e Taranto. Agli alunni sarà donato il volume “Storia del Grande Salento” di Lino De Matteis, affiancato da un quaderno didattico per le attività di approfondimento. Intervistati: Lino De Matteis (autore), Vito Primiceri (Presidente Banca Popolare Pugliese)

In dad gli studenti del liceo scientifico Moscati di Grottaglie. Chiusura anche per l’istituto Einaudi di Manduria. Resteranno in dad ancora per qualche giorno gli studenti del liceo scientifico Moscati di Grottaglie. Quattro le sedi della scuola. In una in particolare fa troppo freddo, a causa di un guasto all’impianto di riscaldamento e tutte le classi del piano terra, una decina, stanno seguendo le lezioni come ai tempi del covid, attraverso la didattica a distanza. La decisione sarebbe stata confermata attraverso una circolare diffusa sabato scorso, con durata di una settimana, salvo imprevisti. Situazione diversa per le aule del piano superiore, riscaldate. Tutto ok nelle altre sedi. Le prime avvisaglie di un problema alla caldaia sarebbero arrivate già a dicembre, ma le temperature non erano ancora così rigide, come in questi giorni. In ogni modo, la provincia, che ha competenza sulle scuole superiori, sta provvedendo alla riparazione ma starebbe attendendo un pezzo di ricambio. Il che non permette di prevedere quanto tempo ci vorrà per tornare alla normalità. L’auspicio è che la Provincia faccia presto a intervenire. Le temperature sono ancora in calo e bisogna garantire lo svolgimento delle lezioni nel migliore dei modi, e tutelando in ogni aspetto il diritto allo studio. Anche perchè il liceo Moscati non è l’unica scuola della provincia di Taranto a registrare problemi in queste giornate di freddo. A Manduria, chiuso in via precauzionale l’istituto tecnico Einaudi, sempre per un guasto alla caldaia, probabilmente danneggiata dal temporale del 6 gennaio. La sospensione delle attività arriva dopo le proteste degli studenti e delle famiglie nei giorni scorsi.

In alcuni casi è tornata la dad, come ai tempi del Covid. Anche oggi, a ormai sei giorni dalla fine delle vacanze di Natale, molti studenti resteranno a casa perché a scuola non funziona il riscaldamento. Al Liceo Scientifico Moscati di Grottaglie è tornata la dad, come ai tempi del Covid. Niente lezioni, invece, neanche a casa, per gli studenti del plesso di via Borsellino dell’Istituto Tecnico Einaudi di Manduria, chiusa dopo le proteste della scorsa settimana. Chiuse a Polignano fino a mercoledì la scuola secondaria di primo grado san Giovanni Bosco e l’Istituto Alberghiero. A Pezze di Greco chiusa ancora oggi la scuola Galileo Galilei. Dovrebbero ricominciare oggi invece le lezioni all’Istituto Comprensivo “Ammirato-Falcone” di Lecce.

Si tratta della scuola Secondaria di primo grado San Giovanni Bosco e dell’istituto Alberghiero ospitate nello stesso plesso. A causa dell’impianto di riscaldamento non funzionante, iI sindaco di Polignano a Mare, Vito Carrieri, ha disposto la chiusura della scuola Secondaria di primo grado San Giovanni Bosco e dell’istituto Alberghiero ospitate nello stesso plesso. L’attività scolastica sarà sospesa da lunedì 12 a mercoledì 14 gennaio. La speranza è che entro mercoledì l’impianto venga ripristinato e si torni alla normalità.

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