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A Talsano ogni giorno da due anni, all’angolo dell’edificio vengono abbandonati sacchi di immondizia che ricoprono i marciapiedi. Siamo a Talsano, davanti all’ istituto comprensivo De Amicis. Ogni giorno, da due anni, nonostante le segnalazioni dei genitori e degli insegnanti e la raccolte straordinarie, all’angolo dell’edificio vengono abbandonati sacchi di immondizia. Si tratta di rifiuti indifferenziati che ricoprono i marciapiedi oltre ad emanare odori nauseabondi. Tutto questo davanti alle finestre della scuola. I genitori chiedono l’installazione di telecamere o foto trappole per beccare e sanzionare i responsabili  Intervistato: Andrea Iurlaro

L’istituto “Ammirato-Falcone” resterà chiuso fino al 10 gennaio. Oggi, mercoledì 7 gennaio 2026, oltre mezzo milione di studenti torneranno tra i banchi in Puglia e in Basilicata dopo le vacanze natalizie. Tutti tranne circa 400 studenti leccesi dell’istituto comprensivo “Ammirato-Falcone”, in via Raffaello Sanzio, che dovranno attendere lunedì, 12 gennaio. La scuola resterà infatti chiusa fino al 10 gennaio a causa di un guasto alla pompa di calore dell’impianto di riscaldamento. Le basse temperature non consentono lo svolgimento in sicurezza delle lezioni, per questo la sindaca Poli Bortone ha firmato un’ordinanza che sospende le attività fino alla fine della settimana.

“Una volta un ragazzino si rifiutava si sostenere l’esame di terza media e sono andata personalmente a prenderlo a casa. Mi ha buttato l’acqua addosso dal balcone. Poi, con l’aiuto del padre, siamo riusciti a portarlo a scuola e ha conseguito la licenza media”. Inclusione, dispersione scolastica, illegalità, inquinamento: sono le battaglie della preside della Giusti, Antonietta Iossa. La scuola è al quartiere Tamburi, a ridosso dell’Ilva: “”Circa 120 bambini su 800 sono affetti da disabilità. Su 170 docenti, la metà sono di sostegno”. Intervista ad Antonietta Iossa, dirigente scolastica IC Galileo Galilei

La Presidente del Consiglio conclude la kermesse di Fratelli d’Italia con un discorso tra ironia e attacchi all’opposizione, rivendicando risultati di governo e rilancio del Mezzogiorno. Davanti a una platea gremita, Meloni ha rivendicato i risultati del governo, rilanciando il ruolo strategico del Sud e attaccando le opposizioni per l’assenza e la mancanza di visione. “Il Mezzogiorno è tornato locomotiva del Paese”, ha dichiarato, toccando anche i temi del referendum sulla giustizia, della politica estera e della scuola.

L’evento ha posto l’accento sull’importanza del dialogo per i giovani. Continua il viaggio della Stanza Divina Itinerante nelle scuole del territorio. Oggi tappa all’Itet Cassandro – Nervi – Fermi con la Questura e il Garante dei Diritti dei Minori della Regione Puglia. Le lacrime di Ruggiero, studente dell’istituto Cassandro-Fermi-Nervi di Barletta, raccontano meglio di ogni altra parola l’emozione che ha caratterizzato la nuova tappa della Stanza Divina Itinerante. Il ringraziamento al garante dei diritti dei minori e l’abbraccio liberatorio mostrano quanto siano importanti l’ascolto, il dialogo e la presenza per i nostri ragazzi.

È quanto emerge dai dati di Eduscopio 2025. La rivincita della provincia. A Putignano, nel barese, c’è una scuola, il Liceo Classico Majoranza Laterza eccellente nella preparazione agli studi universitari. Secondo la piattaforma digitale Eduscopio della Fondazione Agnelli, che stila puntuali classifiche, il liceo putignanese si piazza al primo posto tra i dieci migliori istituti della provincia per il 2025. Si tratta di una conferma del 2024 come per la conquista della vetta per la sezione Liceo Linguistico. Secondo posto per il Liceo Scientifico. Interviste a Margherita Manghisi, Dirigente Scolastica “Majorana-Laterza”; Valentina Bianco, vice Preside “Majorana-Laterza”

All’ITES Giordano la prima partecipazione a “IoLeggoSempre”: raccolti mille euro in due giorni per arricchire la biblioteca scolastica Leggere può davvero cambiare tutto. È con questo spirito che si è conclusa con un risultato eccezionale la prima partecipazione dell’ITES “Vito Giordano” di Bitonto all’iniziativa nazionale “Io Leggo Perché”, promossa da dieci anni dal Ministero dell’Istruzione e dall’Associazione Italiana Editori. L’obiettivo è semplice quanto fondamentale: coinvolgere i territori per arricchire le biblioteche scolastiche italiane. Gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico hanno risposto all’appello con un impegno encomiabile, che ha portato a un risultato record: in due giornate dedicate alla raccolta fondi, sono stati raccolti circa mille euro tra donazioni dirette e acquisti di libri. L’iniziativa, che ha coinvolto un’ottantina di studenti, li ha visti impegnati con cassette, sacchetti e carrelli tra le strade del centro di Bitonto, trasformando la solidarietà in un gesto condiviso e partecipato. I ragazzi hanno raccontato la loro esperienza. Alla domanda se la generosità fosse stata ripagata, i ragazzi hanno risposto con onestà: “Né male né bene. Abbiamo cercato di convincere le persone. Alcuni sì, altri no, dipende. Chi reagisce meglio? Di solito i giovani,” hanno spiegato. I fondi raccolti in denaro verranno trasformati in nuovi libri, selezionati in collaborazione con le librerie aderenti, tutti destinati ad arricchire la biblioteca dell’Istituto. Tra i desideri espressi dagli studenti, spiccano i volumi di attualità e approfondimento, in linea con l’indirizzo della scuola: “Vorremmo trovare la saggistica che ci piace, discettino di informazione, di economia,” ha suggerito un ragazzo. Un altro si è spinto sui temi civili: “Mi piacerebbe tema mafia o anche sulla criminalità, perché è un tema molto intrigante.” L’iniziativa non solo ha portato un concreto beneficio alla dotazione libraria della scuola, ma ha anche rafforzato l’entusiasmo degli studenti per la lettura, dimostrando che l’impegno solidale può trasformarsi in un’occasione di crescita culturale per tutta la comunità scolastica.

La soluzione consente di evitare i doppi turni, mentre proseguono i lavori nella sede di Madonnella Riprese e montaggio di Roberto Cofano Servizio di Guglielmina Logroscino

La soluzione consente di evitare i doppi turni, mentre proseguono i lavori nella sede di Madonnella Riprese e montaggio di Roberto Cofano Servizio di Guglielmina Logroscino

Da effettuare interventi di derattizzazione e sanificazione Topi nella scuola primaria di Lecce, la sindaca ne dispone la chiusura fino al 3 novembre. Il ritrovamento è avvenuto nell’Istituto comprensivo “Stomeo-Zimbalo” che si trova in via Antonio Lisi, al quartiere San Sabino. La dirigente scolastica ha chiesto la sospensione delle lezioni per effettuare interventi di derattizzazione e sanificazione e la sindaca Poli Bortone ha accolto la richiesta. Nei giorni di chiusura una ditta specializzata bonificherà interni e spazi esterni. La scuola sarà regolarmente aperta a partire da martedì 4 novembre. Nella stessa scuola già stato un intervento di derattizzazione il 27 ottobre scorso ma evidentemente non era stato sufficiente ad eliminare gli sgraditi ospiti.

Arrivare in orario in classe è diventato un problema. La protesta di ragazzi e genitori Servizio di Giovanni Di Benedetto.

Manca il certificato antincendio per il trasferimento nella nuova sede che è pronta Servizio di Linda Cappello. Intervista a Prof.ssa Rosanna Brucoli, dirigente scolastico Marconi-Hack

La scuola di alta formazione celebra 15 anni di attività Servizio di Maurizio Spaccavento

Un professore è stato si è dovuto chiudere a chiave e chiamare il 112. I fatti sono accaduti dicembre dello scorso anno in un istituto superiore del sud Salento Adesso la procura per i minorenni di Lecce ha chiuso le indagini nei confronti del ragazzo, difeso dall’avvocato Giorgio Caroli e formalmente indagato per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. La posizione del padre, invece, è al vaglio della procura ordinaria. Servizio di Linda Cappello

L’iniziativa farà tappa nei prossimi mesi in altre scuole della Puglia per promuovere la prevenzione e la consapevolezza dei rischi Interviste a Giulia (alunna); Angela Tiziana Di Noia (Provveditore agli Studi di Brindisi); Giannicola D’Amico (presidente Coordinamento provinciale di Protezione civile di Brindisi)Servizio di Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Francesco Afrune

La giovane era stata affidata ad una comunità A Maschito un cittadino straniero, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri dopo che ha fatto irruzione nella scuola del paese con l’obiettivo di prelevare la figlia minorenne e portarla con sé. A tutti i costi voleva portarla via dalla struttura ma la figlia, proprio ieri mattina, era stata affidata ad una comunità alloggio della provincia, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale per i minorenni di Potenza. Dopo che il personale scolastico si è rifiutato di farla uscire, l’uomo ha iniziato a fare danni e ha preso un estintore minacciando chi gli impediva di passare. Sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri e l’uomo ha desistito, andando via rapidamente. Ricostruita la vicenda, i militari lo hanno rintracciato e arrestato in flagranza di reato. Il gip del Tribunale di Potenza ha convalidato l’arresto e ha poi disposto il divieto di dimora nel Comune di Maschito e l’obbligo di firma in caserma.

Il ragazzo avrebbe raccontato una lunga serie di maltrattamenti La Procura di Brindisi ha aperto un’indagine su presunti episodi di bullismo che avrebbero avuto come vittima un ragazzo di 14 anni, iscritto a un istituto superiore del Brindisino. A far scattare l’inchiesta è stata la denuncia presentata dai genitori, assistiti dall’avvocata Danila Farruggia, che hanno segnalato una lunga serie di maltrattamenti subiti dal figlio durante l’anno scolastico 2024/2025. La vicenda penale si intreccia con quella amministrativa: lo studente è stato infatti bocciato dopo l’esame di riparazione. La famiglia ha impugnato l’esito davanti al Tar di Lecce, che lo scorso 23 settembre ha accolto in via cautelare il ricorso. Nel decreto, il presidente della seconda sezione, Ettore Manca, sottolinea come le presunte vessazioni subite dal ragazzo – “ove accertate” – avrebbero imposto percorsi didattici personalizzati. La camera di consiglio per la trattazione collegiale è fissata al 20 ottobre. Intanto, la denuncia dei genitori racconta episodi pesanti: dalle spinte che avrebbero fatto cadere il ragazzo dalla sedia, alla chiusura in classe durante la ricreazione, fino a umiliazioni filmate e condivise dai compagni. Un quadro confermato anche da una perizia che ha rilevato segni fisici di maltrattamento. La dirigente scolastica, dal canto suo, ha presentato un contro esposto a scopo cautelativo. Toccherà ora agli inquirenti ricostruire l’intera vicenda e accertare eventuali responsabilità.

Un percorso formativo che ha visto protagonisti due classi quinte del liceo scientifico Dante Alighieri Intervista a Cinzia Moliterni, insegnante liceo scientifico Alighieri Matera  Servizio di Alessandro Boccia

All’istituto Grazia Deledda controlli su abbigliamento e manicure. La dirigente: niente sanzioni, puntiamo sul dialogo con studenti

Entro fine mese si punta a portare il servizio a pieno regime Servizio di Michele Frallonardo, montaggio di Maria Cristina Quintale. Intervista a Vito Lacoppola, Assessore alla Conoscenza Bari.

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