
Sanità, nessun ospedale pugliese tra i 15 migliori d’Italia
L’INDAGINE Ci sono però molti reparti d’eccellenza nel nuovo studio dell’Agenas Non c’è nessuno ospedale pugliese tra i primi quindici in Italia per qualità delle
Ci sono però molti reparti d’eccellenza nel nuovo studio dell’Agenas. Non c’è nessuno ospedale pugliese tra i primi quindici in Italia per qualità delle prestazioni. Lo rivela la classifica dello studio esiti di cura dell’Agenzia sanitaria nazionale basato su 218 indicatori che misurano le performance ospedaliere in otto aree cliniche. Tra le note positive il calo degli ospedali pubblici e privati pugliesi da sottoporre a verifica, scesi da 24 a 19. Brilla soprattutto l’Ircs De Bellis di Castellana, un’eccellenza nella cura dei tumori dell’apparato digerente. In pochi anni l’istituto ha triplicato gli interventi per il tumore al colon, è terzo in Italia e raddoppiato quelli per il retto e lo stomaco. È uno dei 17 ospedali italiani a superare la soglia dei 50 interventi l’anno per resezione del pancreas. Bene anche l’Oncologico di Bari che eccelle nella chirurgia della mammella con ben 341 interventi chirurgici effettuati, il 74% de quali con diagnosi precoce. Mentre nel tumore al polmone la mortalità a 30 giorni è tra le più basse del Paese. Capitolo cardiologia. Tre sole le note positive: Miulli di Acquaviva, Riuniti di Foggia e Casa di cura città di Lecce. Il resto degli ospedali è insufficiente. La mortalità dopo l’installazione di bypass coronarico arriva al 6%, oltre il limite prestabilito del 4%. Promossa l’ortopedia con il 60% delle fratture del femore operate entro una settimana. Sette i reparti modello: San Paolo, Policlinico, Monopoli, Francavilla, Copertino e due cliniche private tra Lecce e Taranto. Infine, su Brindisi il Perrino si distingue nella chirurgia oncologica del sistema nervoso, ambito in cui emergono buoni risultati anche all’ospedale di Tricase.
Le facoltà di matematica, di economia, istituti di statistica, potrebbero aiutare la Regione a raccogliere, analizzare, e proporre soluzioni per il miglioramento della offerta. Abbiamo appreso dalla trasmissione Report quello che gli italiani già sanno da anni, e cioè che la risposta pubblica alla domanda di salute è carente. Io vivo in Puglia e personalmente ho verificato prenotazioni con codice zero 48 al 15 giugno 2026, prenotazioni ordinarie, non urgenti, al 2027, il sistema non funziona. Ma sarebbe opportuno che all’analisi deficitaria della domanda ci si ponga la questione della offerta e cioè la spesa di oltre 130 miliardi di euro crea un’offerta adeguata e quali i problemi che rendono questa offerta così deludente! Dagli anni 2000 esistono a decine di agenzie che formano i dirigenti delle Asl e degli assessorati, perché rendano il sistema sanitario efficiente (cioè che dia risposte rapide alle esigenze), efficace (cioè che dia risposte adeguate alle richieste) e di qualità (si parla di qualità percepita dall’utente). Ebbene, il sistema non è efficiente, non ha la validità richiesta e talvolta non è neanche efficace. Parlando della Puglia come operatore sanitario dopo 46 anni di lavoro posso affermare che l’offerta non è analizzata. Basterebbe poco a valutare, ad esempio degli ambulatori specialistici delle Asl, se i medici in servizio offrono un numero di prestazioni adeguate. Se le strutture radiologiche attrezzate anche con nuove apparecchiature fornite recentemente dalla nostra regione rispondano quantitativamente e qualitativamente adeguato alla domanda. Molti direttori sanitari e generali delle Asl Pugliesi conoscono la risposta perché hanno lavorato sul campo e analizzato i dati, alcuni sanno che ad esempio il sistema dell’Imagine lavora al 40% delle sue potenzialità, che gli ambulatori specialistici lavorano al 50-60% delle loro potenzialità, che il raccordo tra questi ambulatori è l’assistenza ospedaliera e assente. Delle università, le facoltà di matematica, di economia, istituti di statistica, potrebbero aiutare i sistemi sanitari regionali a raccogliere, analizzare, e proporre soluzioni per il miglioramento della offerta. La cinghia di trasmissione rappresentata dai CUP spesso non funziona, gli operatori di questi centri unici di prenotazione dovrebbero lavorare meglio direi non solo con la mente ma anche con il cuore per gli assistiti, al fine di conservare le loro posizioni. Infatti l’intelligenza artificiale è dietro l’angolo pronta a sostituirli, alcune grandi strutture sanitarie hanno già cominciato ad utilizzare questi mezzi, ci sono già eccellenze dell’Università di Bari che hanno messo appunto sistemi di prenotazione più efficaci e più efficienti, grazie all’IA. È lì il meccanismo per migliorare il sistema, riordinare l’offerta e dare una svolta ai sistemi di prenotazione. Anche chi afferma che nell’ultimo anno le prestazioni sono aumentate di 1 milione e mezzo, quasi 2 milioni, fornisce dati fantasiosi: abbiamo sentito il ministro della sanità affermare che la raccolta dati nel sistema Cruscotto ancora non è pronta. Come quindi poter affermare senza avere lo storico e senza avere i dati attuali che vi è stato un miglioramento di 1 milione e mezzo di prestazioni? E comunque sarebbe un incremento irrisorio, considerando che solo nella provincia di Bari e solo per il sistema Imagine le prestazioni pubbliche si aggirano intorno alle 50.000 per anno. Senza calcolare in alcun modo la domanda di visita specialistica. Sviluppando quel dato per tutto il territorio nazionale viene fuori che per le sole prestazioni di Imagine vi è una offerta soddisfatta di circa 2 milioni e mezzo di prestazioni. Qualsiasi dato statistico informativo che ci viene fornito presenta dei retroscena ingannevoli e strumentali. La richiesta dunque ai nuovi Governatori regionali è di analizzare i dati senza fermarsi a quanto già noto, cioè alla carenza in risposta alla domanda, sforzandosi di capire come poter migliorare l’offerta partendo dai dati storici dalle reali potenzialità del sistema finanziato. Per vincere la guerra contro la “malattia” è sì importante avere validi sistemi di difesa, ma è ancora più importante conoscere e potenziare l’efficacia, l’efficienza e la qualità della nostra potenza di fuoco messa in campo. Renato Laforgia, medico
LA POLITICA A Ostuni e Brindisi il leader del M5S rilancia su turismo, sanità pubblica e transizione energetica: “la Puglia può correre”
Lo ha detto il leader del M5S intervenuto all’evento “Una sanità dal volto umano” a Bari Intervistato: Giuseppe Conte presidente Movimento 5 Stelle
La spedizione punitiva messa in atto da due ragazzi. Si tratterebbe di una ritorsione per un episodio avvenuto venerdì scorso Hanno tentato di cospargere di liquido infiammabile su un’ambulanza del 118 di Foggia, con l’intento di dargli fuoco. Il raid punitivo è stato messo in atto da due ragazzi ed è avvenuto questa mattina intorno alle 11 in zona Macchia gialla. Una spedizione punitiva messa in atto come ritorsione rispetto a quanto accaduto venerdì 17 ottobre, quando il personale sanitario fu aggredito dai parenti di una donna soccorsa e poi deceduta. Il pronto intervento di una Volante della Polizia ha fatto fuggire i due attentatori e nessuno ha riportato conseguenze. Sono in corso indagini per risalire all’identità dei responsabili. Elementi utili potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.
Screening gratuiti e sensibilizzazione per la salute femminile e la solidarietà, tra ambulatori e volontariato sanitario Intervista: Angelo Guariello, pres. Ass.ne Orizzonti; Gaetano Del Rosso, segr. Ordine di Malta Puglia e Basilicata
Tra i vari documenti inseriti nel fascicolo in Basilicata sono disponibili referti di laboratorio, radiologia, lettere di dimissione ospedaliera e altro Interviste a Domenico Acerenza, nuotatore e testimonial della campagna; Cosimo Latronico, assessore regionale Sanità Servizio di Alessandro Boccia
A Castellaneta e Martina Franca 16 nuovi posti letto in tutto, tecnologie avanzate e oltre 60 tra medici e infermieri assunti Intervista: Gregorio Colacicco dir. Generale Asl
Il sindacato sollecita l’intervento della Asl Servizio di Alessandra Martellotti. Intervista a Simona Lalisci, Usb Coordinamento Sanità
Molti dottori si sono trasferiti nelle zone centrali Intervista dott. Mario Clemente farmacista
Nel polo di eccellenza si registra una migrazione sanitaria attiva. I pazienti arrivano soprattutto da Puglia, Campania e Calabria, ma per particolari patologie provengono anche da altre regioni italiane Servizio di Alessandro Boccia Intervista: Angela Padula – Dir. Uoc di Reumatologia osp. San Carlo di Potenza
Il convegno è stato organizzato dall’Aiom nel castello Baronale Grande partecipazione ieri a Bitritto al convegno organizzato nel Castello Baronale dall’Aiom, associazione italiana oncologica medica. È stato un importante momento di confronto per aggiornare i professionisti sanitari sulle più recenti innovazioni diagnostiche e terapeutiche nel trattamento dei tumori ginecologici e mammari, con un focus particolare sull’approccio multidisciplinare. L’appuntamento si è concluso con una tavola rotonda che ha sottolineato ancora una volta l’importanza della rete oncologica e dell’umanizzazione delle cure.
Dispone di ottanta posti letto ed offre una serie di servizi specialistici Servizio di Alessandro Boccia. Interviste a Adriano Trupo, Vice Presidente e Amministratore Delegato di Cliniche della Basilicata; Vito Bardi, presidente Regione Basilicata
Dopo l’intervento la donna è tornata a casa: sta bene Complesso intervento chirurgico, andato a buon fine, nella Casa di Cura Bernardini a Taranto. A una paziente è stato rimosso un tumore alle ovaie dalle dimensioni eccezionali: 50 centimetri per ben 15 chili. L’operazione ha richiesto un lavoro coordinato tra le equipe mediche. Fortunatamente non ci sono state complicazioni, così dopo pochi giorni dall’intervento la donna è tornata a casa e sta bene.
Tre medici hanno accettato la sfida lavorando in un unica struttura, di proprietà comunale, per offrire al territorio, un servizio quasi h 24 Servizio di Guglielmina Logroscino, riprese e montaggio di Roberto Cofano. Interviste a Gianluca Vurchio sindaco di Cellamare; Francesca Di Gioia medico di Medicina generale; Giuseppe Cinquepalmi medico di Medicina generale
Trasferito al Giovanni XXIII di Bari, è deceduto questa mattina. I genitori hanno sporto denuncia Un bambino di 3 anni, residente a Taranto, è morto questa mattina (4 settembre ndr) all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari per una sospetta meningite.Lo rende noto la Asl di Taranto, che parla di una sepsi fulminante e specifica che, secondo le prime informazioni raccolte, il piccolo non era stato vaccinato.Il bambino era stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata nel pomeriggio di ieri, intorno alle 17. Le sue condizioni sono peggiorate progressivamente e, alle 22, è stato disposto il trasferimento a Bari, dove è deceduto dopo poche ore.I genitori hanno sporto denuncia. Su disposizione del pubblico ministero di turno, Chiara Giordano, la salma è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale, in attesa che venga disposta l’autopsia.
In provincia di Foggia parte il corso per fronteggiare la carenza di personale nell’emergenza-urgenza Interviste: Stefano Colelli, dir. centrale operativa 118 Foggia; Davide Castrucci, medico continuità assistenziale
Si tratta della nona operazione eseguita nell’ASL BT Sono terminate all’alba le operazioni di prelievo della nona donazione multiorgano nella Asl Bt. Nelle sale operatorie dell’ospedale “Bonomo” di Andria, dirette dal dottor Nicola Di Venosa, da un uomo di 72 anni di Trani, sono stati prelevati il fegato, i reni e le cornee. Il fegato è stato prelevato dalla equipe di Bari, i reni dai chirurghi di Foggia mentre le cornee sono state trasferite alla Banca degli Occhi di Mestre. A dare il consenso alla donazione è stato lo stesso signore pochi giorni fa, in occasione del rinnovo della carta di identità.
Dalla teoria alla pratica: terminati i primi due corsi promossi dalla regione Puglia in collaborazione con Asl bari e Opi Bari. Ifec: una piccola sigla che cela una figura centrale per il potenziamento dell’assistenza territoriale e dell’integrazione socio-sanitaria a beneficio dei cittadini, quella dell’infermiere di famiglia e comunità. Si è svolta nell’auditorium Arcobaleno dell’Asl di Bari, la cerimonia di consegna degli attestati a 70 infermieri che hanno preso parte ai primi due corsi di formazione per la nuova figura. Servizio di Roberta Campanella
Donatangelo Simone, 80enne commercialista in pensione di Bari, ci accoglie in casa per denunciare quella che reputa una vera e propria ingiustizia Un dolore persistente al braccio che ha reso impossibile anche i più piccoli gesti quotidiani, la necessità di effettuare quanto prima una risonanza magnetica per poter avere una cura e la prima data disponibile tra due anni. Una storia che se non fosse tristemente comune, potrebbe sembrare assurda. Donatangelo Simone, 80enne commercialista in pensione di Bari, ci accoglie in casa per denunciare quella che reputa una vera e propria ingiustizia. Qualche giorno fa è andato di persona al Cup con la richiesta del medico curante e poi l’amara sorpresa. Intervista a Donatangelo Simone Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Servizio di Saverio Carlucci

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