
Sorpresi a bruciare rifiuti nelle campagne di Binetto: arrestati
Si è scoperto che l’uomo è un operatore ecologico e si era appropriato di un mezzo intestato alla società per cui lavora, estranea ai fatti
Si è scoperto che l’uomo è un operatore ecologico e si era appropriato di un mezzo intestato alla società per cui lavora, estranea ai fatti Un uomo e una donna sono stati arrestati perché sorpresi a bruciare rifiuti nelle campagne di Binetto. I due, originari di Sannicandro di Bari, sono stati seguiti dai carabinieri del nucleo forestale perché, a bordo di un autocarro, trasportavano grandi sacchi, quelli solitamente utilizzati per l’immondizia. Quando hanno raggiunto una terreno agricolo, i militari appostati, li hanno visti all’opera mentre appiccavano il fuoco ai rifiuti. Si è scoperto che l’uomo è un operatore ecologico e si era appropriato di un mezzo intestato alla società per cui lavora, estranea ai fatti. Tra i rifiuti da bruciare c’erano anche scarti edili, batterie al piombo, bitume, ferro, plastica e carata. I due sono accusati di gestione e combustione illecita di rifiuti speciali pericolosi. Lui è finito in carcere, lei ai domiciliari.
Tra i commercianti del rione non mancano le lamentele Servizio di Anna De Feo
L’anno scorso la stessa ditta fu interessata da un altro rogo e la Procura aprì un’inchiesta Incendio nella zona industriale di Brindisi. Diverse squadre dei vigili del fuoco sono impegnate per spegnere il rogo divampato nel cortile dell’azienda “Tmm Srl demolizioni”. Le fiamme sono state così domate. L’anno scorso la stessa azienda fu interessata da un altro vasto incendio. Era il 22 novembre e i vigili del fuoco impiegarono quattro giorni per domare le fiamme e bonificare la zona invasa da fumo nero. Sull’accaduto fu aperta un’inchiesta. Per questo rogo sono da chiarire le cause.
Una ex cava trasformata in discarica abusiva nel Parco della Murgia Servizio di Linda Cappello
La denuncia di un consigliere comunale documentata da un filmato Ci sono angoli della Puglia ormai trasformati in discarica a causa sia dell’inciviltà di molti che per l’incuria delle amministrazioni comunali. Questo video arriva da Manfredonia. Il consigliere comunale Giuseppe Marasco documenta una situazione di abbandono rifiuti nell’area mercatale, a ridosso della ferrovia. C’è immondizia di ogni genere e il quantitativi aumentano giorno dopo giorno. Ovviamente l’appello è rivolto sia a chi sporca che è sanzionatile che a chi dovrebbe garantire decoro e pulizia.
L’assessore del Comune di Grottaglie: rispettare le regole vuol dire tutelare salute e ambiente Soltanto nel mese di settembre sono stati recuperati a Grottaglie 100 kg di rifiuti contenenti amianto. Erano stati abbandonati abusivamente sulla complanare Nord, tra via Ariosto e via Madonna di Pompei. Il Comune si è occupato del recupero e dello smaltimento dei rifiuti potenzialmente pericolosi. Le fibre di amianto disperse in aria sono cancerogene e l’ente sta provvedendo a bonificare anche altre aree interessate dell’abbandono selvaggio di questi e altri rifiuti. L’appello alla responsabilità dell’assessore all’Ambiente, Maurizio Stefani ai cittadini: “Invitiamo a rispettare le regole di smaltimento dei rifiuti speciali e pericolosi , e a contattare le autorità competenti o servizi di raccolta rifiuti per informazioni su come smaltire correttamente l’amianto”.
Un investimento di 10 milioni di euro di soldi pubblici al quartiere Salinella. I residenti chiedono un incontro all’assessore all’ambiente servizio di Annamaria Rosato; Nicola Raffo pres. comitato circoscrizionale Salinella
Abbandonati plastica, materiale organico, ingombranti, elettrodomestici, buste nere stracolme di immondizia e scarti di materiale edilizio Le immagini che vi proponiamo non hanno bisogno di essere commentate. Il video è stato postato sui social da “Taranto è lui”: cumuli di rifiuti di ogni genere, plastica, materiale organico, ingombranti, elettrodomestici, buste nere stracolme di immondizia, scarti di materiale edilizio abbandonati lungo una strada a ridosso della zona mercato al quartiere Tamburi di Taranto. Una vera e propria discarica a cielo aperto. Questo scenario, purtroppo, non è un’eccezione isolata, ma un sintomo di un problema più ampio che mina la vivibilità e l’immagine di Taranto. E’ vero, è innegabile che comportamenti scorretti e irresponsabili da parte di alcuni cittadini contribuiscano a questo disastro ambientale, ma mancano i controlli, i presidi, gli enti preposti per ripristinare la legalità. Servono sanzioni effettive con sequestri dei mezzi utilizzati per perpetrare questi atti illeciti. L’assenza di controllo incoraggia gli incivili.
A Mottola, Legambiente scopre e rimuove centinaia di pneumatici abbandonati in una cava. Migliaia ancora da smaltire
Via Crisanzio invasa dai rifiuti in un cantiere dismesso. I residenti: “Situazione fuori controllo”
Nell’area tra Torre Colimena e Punta Prosciutto c’è persino un ombrellone abbandonato insieme agli avanzi delle abbuffate di agosto Il cartello sbiadito dagli agenti atmosferici delimita l’area protetta della Palude del Conte, tra Torre Colimena e Punta Prosciutto. Eppure basta allontanarsi dal sentiero che porta al mare per accorgersi che qui, di protetto, c’è ben poco. Cumuli di rifiuti di ogni tipo sono sparsi qua e là sull’arenile, a ridosso della vegetazione dunale. Piccole discariche nelle quali si trova di tutto: pneumatici, secchi, bottiglie di plastica. C’è persino un ombrellone abbandonato insieme agli avanzi delle abbuffate di agosto. L’ennesima dimostrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, dei danni provocati dal turismo cafone in questo tratto della costa jonica del Salento, al confine tra le Province di Taranto e Lecce.
Due cumuli di rifiuti sono stati rinvenuti da un cittadino durante una passeggiata lungo un sentiero Bottiglie di prosecco abbandonate nel “Bosco dell’Incoronata”, a Foggia. Una cinquantina quelle trovate da un cittadino che, durante una passeggiata, ha fotografato due cumuli di rifiuti tra la vegetazione, a poca distanza dal santuario.La zona è pattugliata dalla Protezione Civile e dai volontari ma, a quanto pare, non basta. L’assessore all’Ambiente del Comune di Foggia, Lucia Aprile, ha annunciato che sono in corso indagini per risalire ai responsabili.
Nella struttura sono sono state abbandonate centinaia di tonnellate di rifiuti, derivanti dal traffico illecito proveniente, in particolare, dalla Campania Vasto incendio di rifiuti, in nottata, nelle campagne tra Cerignola e Stornarella. A fuoco, per cause da accertare, numerose ecoballe abbandonate, da anni, in un’ex azienda agricola sotto sequestro. Si tratta di una vera e propria discarica abusiva, dove sono state abbandonate centinaia di tonnellate di rifiuti, derivanti dal traffico illecito proveniente, in particolare, dalla Campania.Le fiamme sarebbero partite dagli alberi a ridosso della recinzione, per poi propagarsi alle montagne di immondizia presenti nell’ampio piazzale interno. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno lavorato tutta la notte per spegnere il rogo, che è ancora in atto.
A prendere fuoco un cumulo di rifiuti indifferenziati Intorno alle 10 di questa mattina è divampato un vasto incendio all’interno di un impianto di stoccaggio dell’ex discarica Martucci, fra Mola e Conversano. A prendere fuoco un cumulo di rifiuti indifferenziati: il fatto che si trovassero all’interno di un deposito, però, ha limitato l’eventuale rilascio di emissioni nell’aria. I vigili del fuoco, giunti sul posto con due autobotti, hanno lavorato fino alle prime ore del pomeriggio per spegnere l’incendio. Secondo quanto emerso, il rogo non avrebbe causato danni all’impianto che continuerà a funzionare regolarmente. Al momento non si conoscono ancora le cause dell’incendio, sull’accaduto indagano le forze dell’ordine.
Immondizia un po’ ovunque – lo documentiamo da tempo -soprattutto nei canali Siamo tornati, ancora una volta, lungo le strade e le campagne della provincia di Barletta – Andria – Trani per documentare lo scempio dei rifiuti abbandonati. I casi più eclatanti nel servizio di Giovanni Di Benedetto.
La polizia metropolitana ha aumentato le videotrappole e, a seguito di apposita gara, potenziato i controlli con un nuovo servizio che prevede anche l’uso dei droni e che partirà la prossima settimana L’incremento delle videotrappole sta sortendo il suo effetto a Bari e provincia. Ma il numero di sanzioni è ancora elevato. Ci sono sempre i furbetti a caccia delle zone più periferiche e nascoste per liberarsi di quantità di rifiuti trasformando aree in mini discariche a cielo aperto. Servizio di Anna De Feo
L’uomo è stato colpito al volto nel centro comunale di raccolta del rione Paradiso Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune
Interessati alla sperimentazione del “porta a porta” i locali di Corso Vittorio Emanuele, quartiere Umbertino e quartiere Madonnella
La raccolta della differenziata non domestica nel quartiere Umbertino a Bari parte con qualche criticità ma comunque con buoni risultati, intanto continuano gli incontri tra esercenti e Comune Servizio di Saverio Carlucci
Una discarica a cielo aperto, le famiglie sono esasperate La protesta degli abitanti del quartiere Paolo VI di Taranto per la presenza di rifiuti è servita. Dopo aver bloccato tutte le strade con le buste di immondizia, sul posto sono giunte le forze dell’ordine che hanno chiesto l’intervento dei mezzi di Kyma Ambiente, attraverso l’assessore Gianni Cataldino. Dopo circa un’ora, sono arrivati gli operatori della municipalizzata e hanno ripulito il quartiere dai rifiuti. Da giorni, i residenti del quartiere periferico avevano chiesto l’intervento delle Istituzioni. Le strade erano discariche a cielo aperto. Erano costretti a tenere chiuse le finestre per l’odore nauseabondo che emanava l’immondizia. Inoltre, sono aumentati gli scarafaggi ed i topi. “I mezzi di Kyma Ambiente non si vedevano da giorni – hanno denunciato i residenti – siamo stanchi di essere trattati come cittadini di serie B”.

Si è scoperto che l’uomo è un operatore ecologico e si era appropriato di un mezzo intestato alla società per cui lavora, estranea ai fatti

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