
Taranto: armati di coltello e pistola, immobilizzano e rapinano un anziano in casa
I tre di 26, 23 e 20 anni, sono stati arrestati dalla polizia Paura per un anziano a Taranto, rapinato in casa sotto la minaccia
I tre di 26, 23 e 20 anni, sono stati arrestati dalla polizia . Paura per un anziano a Taranto, rapinato in casa sotto la minaccia di una pistola, in piazza Sicilia. La polizia ha arrestato tre tarantini di 26, 23 e 20 anni, accusati di rapina aggravata in concorso, l possesso di arma da fuoco clandestina e porto abusivo di coltello. I tre sono entrati in casa e hanno minacciato l’anziano con una pistola mentre guardava la televisione, lo hanno immobilizzato e derubato di denaro e gioielli, dopo aver messo a soqquadro la camera da letto. I residenti hanno segnalato la presenza di tre uomini incappucciati e vestiti di nero. I giovani sono stati così immediatamente individuati e fermati, con non poche difficoltà per gli agenti che hanno proseguito i controlli nelle rispettive abitazioni. Nel corso della prima perquisizione, il 26enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica calibro 6.35 con colpo in canna. I complici avevano invece un coltello a serramanico con lama di 22 centimetri, un cacciavite e la refurtiva appena sottratta, restituita al proprietario.
Col volto coperto da una mascherina e con in testa una parrucca l’uomo, un noto pregiudicato tarantino di 41 anni, ha fatto irruzione nell’esercizio commerciale, minacciando titolare e clienti. Preso il rapinatore che il 19 ottobre scorso ha terrorizzato un tabaccaio di Talsano, a Taranto, rapinandolo degli incassi di giornata: un bottino di 3mila euro. É stato arrestato dalla Polizia e dovrà rispondere di rapina aggravata, detenzione e porto illegale di arma da fuoco e, ancora, di evasione perché già ai domiciliari. Col volto coperto da una mascherina e con in testa una parrucca l’uomo, un noto pregiudicato tarantino di 41 anni, ha fatto irruzione nell’esercizio commerciale, minacciando titolare e clienti. In fase investigativa è stato riconosciuto nei filmati di videosorveglianza, grazie ai quali è stato possibile ricostruire tutte le fasi del colpo.
In cinque, armati e a volto coperto, misero a segno il colpo il 20 gennaio scorso in una rivendita di bar/tabacchi sulla statale 100, vicino Mottola . Armati e a volto coperto, seminarono terrore in un’area di servizio sulla Statale 100, nel territori di Mottola. Era il 20 gennaio 2025. A distanza di 11 mesi i cinque rapinatori stati individuati e arrestati dai carabinieri di Gioia del Colle. Sono accusati in concorso di di rapina, furto, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, con le aggravanti di “aver commesso il fatto con volto coperto, l’utilizzo di armi e usando violenza su beni esposti alla pubblica fede”, spiegano i carabinieri che hanno eseguito l’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Taranto. I banditi puntarono la pistola contro la giovane dipendente del bar tabacchi e fuggirono via con denaro e sigarette per un valore di circa 5mila euro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, agirono con un mix di violenza e spavalderia. Prima di scappare, uno dei rapinatori consegno un cioccolatino alla dipendente terrorizzata.
I banditi si sono fatti consegnare l’incasso della serata, ancora in fase di quantificazione, per poi darsi alla fuga. Momenti di panico ieri sera (sabato 13 dicembre) in un centro scommesse Sunbet, a Brindisi, in viale Commenda. L’attività è stata presa di mira da due rapinatori, entrambi con il volto coperto, uno dei quali armato di fucile. Sotto la minaccia dell’arma, i banditi si sono fatti consegnare l’incasso della serata, ancora in fase di quantificazione, per poi darsi alla fuga. Durante la rapina, uno dei dipendenti, visibilmente scosso, si è sentito male: sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, che gli hanno prestato assistenza. Fortunatamente, le sue condizioni non sono risultate gravi. Sul luogo dell’assalto sono arrivati anche i carabinieri e le guardie giurate dell’istituto di vigilanza Rangers Battistolli. I militari dell’Arma hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei responsabili, concentrandosi anche sull’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona
I malviventi gli hanno intimato di scendere dal mezzo, lo hanno caricato sull’auto, trattenuto per due ore e poi abbandonato in campagna vicino Canosa di Puglia. Viaggiava sulla statale 16 con il furgone carico di merce quando, tra Barletta e Trani, è stato affiancato da un’auto da cui sono saltati fuori quattro banditi armati e a volto coperto. Il corriere, dipendente di una ditta di spedizioni, è stato rapinato e sequestrato. I malviventi gli hanno intimato di scendere dal mezzo, lo hanno caricato sull’auto, trattenuto per due ore e poi abbandonato in campagna vicino Canosa di Puglia. Furgone e carico sono spariti. Lui è stato soccorso dagli agenti di polizia. Non ha riportato ferite, si è solo molto spaventato.
Chiesto un intervento urgente dopo la tentata rapina a colpi di ruspa a San Ferdinando. L’escalation criminale degli ultimi tempi con continui assalti a bancomat e rapine è allarmante. La presidente di Anci Puglia (Associazione nazionale comuni italiani) Fiorenza Pascazio, ha scritto al ministro dell’Interno Piantedosi per sollecitare un intervento urgente. ll grave episodio a San Ferdinando di Puglia e l’ultimo assalto al bancomat di Veglie e tutti gli altri che puntualmente si verificano nel fine settimana, rendono le città sempre meno sicure. I sindaci, collaborando con le Prefetture, sottolineano la grave carenza di risorse e strumenti a disposizione dei Comuni per fronteggiare l’emergenza. Sul caso è intervenuto anche il presidente dei senatori Pd Francesco Boccia che ha riferito del caso San Ferdinando al ministro Piantedosi. Intanto la Prefetta della Bat ha convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Le incredibili immagini del momento in cui i banditi sono entrati in azione sventrando l’ufficio postale di San Ferdinando di Puglia. Ecco il filmato che mostra il commando che all’alba di domenica ha sventrato l’ufficio postale di San Ferdinando di Puglia. In pochi secondi azionano il braccio meccanico e distruggono la palazzina, ora dichiarata inagibile. La strada è bloccata dai mattoni e calcinacci, loro urlano, si sente un gran baccano. Di lì a poco arriveranno i carabinieri che metteranno in fuga i banditi, scappati via a mani vuote.
Lo hanno costretto a svuotare la cassaforte e poi sono fuggiti con l’auto del ginecologo ritrovata più tardi sulla strada dei colli. Momenti di terrore ieri sera per un ginecologo 61enne di Ostuni, aggredito nella sua villetta sulla strada per Cisternino. Il professionista stava rientrando a bordo della sua Volkswagen Golf quando è stato bloccato da almeno tre rapinatori armati e con il volto coperto. Sotto la minaccia delle pistole, i banditi lo hanno costretto a entrare in casa, dove si trovavano la moglie e il figlio, e a svuotare la cassaforte. Rubati anche quattro orologi di valore. Durante l’azione uno dei malviventi ha colpito il medico con un pugno alla tempia. Nonostante l’aggressione, il 61enne non ha riportato gravi conseguenze. I rapinatori sono poi fuggiti a bordo della sua Golf, ritrovata poco dopo grazie alla geolocalizzazione sulla strada dei colli. Indagano gli agenti del commissariato di Ostuni. Le immagini delle telecamere di sorveglianza sono al vaglio degli investigatori.
E’ il quarto furto nel giro di pochi giorni nella provincia di Taranto. Hanno fatto esplodere, la scorsa notte, due ordigni contro lo sportello automatico nella filiale della Banca Popolare dell’Emilia Romagna a Ginosa. Magro il bottino. Gli artificieri sono giunti sul posto e si sono resi conto che la banda aveva lasciato un altro ordigno inesploso nei pressi della zona del bancomat che e’ stato immediatamente disinnescato. E’ il quarto assalto ai bancomat nel giro di pochi giorni nella provincia di Taranto. Tre giorni fa a Mottola alla Banca Popolare Pugliese in via Europa. Il 25 novembre, a Monteiasi, mentre dieci giorni prima, a Montemesola ai danni della filiale del Monte dei Paschi di Siena. Le indagini sono in corso.
La strada è stata interrotta, sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo provinciale di Trani. Ancora non quantificato il bottino. Pneumatici e chiodi intrecciati su uno dei sensi di marcia, un’auto data alle fiamme sull’altro per rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine. L’assalto al furgone portavalori è riuscito, fatto esplodere il portellone per consentire ai rapinatori di portar via il carico, bottino ancora da quantificare, pezzi di lamiera finiti sulle complanari e nelle campagne. Ad agire un commando armato, forse una decina di uomini, con i volti coperti, nel primo pomeriggio, sulla statale 16 tra San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli, in direzione sud. Nessuno dei tre occupanti del blindato, appartenente alla ditta Battistoli, è rimasto ferito, per terra una serie infinita di bossoli, tanta paura per il conducente di una vettura, costretto ad abbandonarla dietro la minaccia delle armi, fucili e kalashnikov, dicono i carabinieri che hanno avviato le indagini, coordinati dalla procura di Foggia. Il traffico ha subito rallentamenti. Non è il primo episodio che si registra su questo tratto di strada, l’ultimo il 30 settembre dello scorso anno, tra Barletta e San Ferdinando, all’altezza del territorio di Canne della battaglia, in direzione nord. La tecnica sempre la stessa, azione para militare, opera di professionisti.
RAPINA E’ il terzo assalto in pochi giorni in un punto Snai del capoluogo salentino Momenti di terrore sabato sera a Lecce per una apina a E’ il terzo assalto in pochi giorni in un punto Snai del capoluogo salentino Momenti di terrore sabato sera a Lecce per una apina a mano armata nel centro scommesse Snai di piazza Scipione dei Monti. Un uomo, con il volto parzialmente coperto dal cappuccio di una felpa e armato di coltello, ha fatto irruzione nell’agenzia di scommesse e, dopo aver minacciato la dipendente presente, si è fatto consegnare l’incasso della giornata, circa 600 euro. Subito dopo il colpo il rapinatore è fuggito a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Non si esclude, tuttavia, che nelle vicinanze potesse avere un mezzo a disposizione per agevolare la fuga. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini e stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sicurezza. Si tratta della terza rapina messa a segno in pochi giorni in un punto Snai del capoluogo salentino.
E’ il terzo assalto in pochi giorni in un punto Snai del capoluogo salentino Momenti di terrore sabato sera a Lecce per una apina a mano armata nel centro scommesse Snai di piazza Scipione dei Monti. Un uomo, con il volto parzialmente coperto dal cappuccio di una felpa e armato di coltello, ha fatto irruzione nell’agenzia di scommesse e, dopo aver minacciato la dipendente presente, si è fatto consegnare l’incasso della giornata, circa 600 euro. Subito dopo il colpo il rapinatore è fuggito a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Non si esclude, tuttavia, che nelle vicinanze potesse avere un mezzo a disposizione per agevolare la fuga. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini e stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sicurezza. Si tratta della terza rapina messa a segno in pochi giorni in un punto Snai del capoluogo salentino.
Il bottino è in corso di quantificazione Rapina questa mattina all’interno del centro agroalimentare di Fasano. La banda era composta da almeno cinque persone giunte a bordo di due mezzi, tra cui un furgone incendiato per impedire l’arrivo immediato delle forze dell’ordine. I malviventi hanno esploso alcuni colpi di arma da fuoco (per fortuna non ci sono feriti) per poi rapinare almeno due titolari degli stand. Il bottino è in corso di quantificazione. Sul posto i carabinieri ed i vigili del fuoco intervenuti per domare le fiamme del furgone incendiato dalla banda prima della fuga.
Panico nell’attività commerciale Rapina in un discount di Fragragnano, nel Tarantino. Ieri pomeriggio intorno alle 18:30 due uomini a mano armata e con il volto coperto hanno fatto irruzione nell’attività commerciale, che si trova sulla Taranto-Lecce. Hanno seminato il panico e si sono fatti consegnare il contenuto in cassa, per poi dileguarsi. Si indaga sul caso. Acquisiti dagli investigatori i filmati delle telecamere di videosorveglianza.
Nove anni di reclusione per i due imputati Servizio di Linda Cappello
Pochi giorni fa una rapina simile a Ruffano Potrebbe trattarsi di rapinatori seriali: quattro persone sono entrate a volto coperto in casa di una coppia di 82enni in Salento. Li hanno minacciati, poi hanno rubato tutti i gioielli e i contanti che avevano in casa e sono scappati. Esattamente la stessa dinamica della rapina che si è verificata lo scorso 2 ottobre a Ruffano ai danni di un’altra coppia di anziani. Stavolta i rapinatori sono entrati scavalcando un muro di cinta e scassinando la porta di ingresso che non era chiusa a chiave. Sull’accaduto indagano i carabinieri.
Tre uomini si sono introdotti in casa in piena notte sfondando una delle finestre Momenti di terrore per una coppia di anziani sopresi nel sonno da tre banditi penetrati all’interno della loro abitazione ubicata in una zona di campagna alla periferia di Ruffano . I malviventi hanno agito a volto coperto . Dopo aver infranto una finestra si sono introdotti all’interno e sotto la minaccia di una pistola hanno svegliato i due anziani , lei di 78 anni, lui di 79, intimando loro di consegnare soldi e preziosi . Dopo essersi impossessati di un centinaio di euro e vari orologi , monili in oro e in argento , sono poi fuggiti portandosi dietro anche i cellulari delle vittime per impedire di dare l’allarme. Sull’accaduto indagano i carabinieri
Ferito il titolare della gioielleria, non è grave Un episodio analogo a quello accaduto al centro commerciale di Molfetta è avvenuto in mattinata a Sannicandro di Bari, dove una gioielleria di piazza Cesare Battisti è stata presa di mira da un gruppo di rapinatori. Uno dei malfattori, con il volto coperto da passamontagna ed armato, ha tentato la fuga a piedi ma è stato accerchiato e bloccato, in attesa dell’arrivo dei Carabinieri. Il titolare della gioielleria è rimasto ferito ed è stato condotto in ospedale. Non è grave. Il commando era composto da almeno altre tre persone, fuggite a bordo un Suv.
Momenti di paura questa mattina nel parcheggio di un centro commerciale di Molfetta dopo la rapina in una gioielleria all’interno Servizio di Giovanni Di Benedetto
Rapinatore aveva una pistola, via col bottino Un uomo armato ha compiuto nel pomeriggio una rapina in un centro scommesse di via Re David,nel quartiere San Pasquale di Bari. Come si vede dalle telecamere, l’uomo è entrato nel locale con l’arma in pugno (non si sa, al momento, se vera o giocattolo) e, dopo aver minacciato i dipendenti, è andato via con alcuni contanti. Il rapinatore indossava un cappello, che però non gli copriva completamente ilvolto. Sul caso indaga la polizia, intervenuta sul posto con volanti e scientifica. Gli agenti stanno ascoltando i testimoni e visionando le immagini delle telecamere del locale e del quartiere. Il bottino è in fase di quantificazione.

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