
Furti, rapine ed estorsioni a Barletta: quattro 17enni arrestati
Il gruppetto avrebbe compiuto una rapina lo scorso 3 dicembre quando avrebbe picchiato con violenza un coetaneo che era solo in casa, derubandolo Avrebbero compiuto

Il gruppetto avrebbe compiuto una rapina lo scorso 3 dicembre quando avrebbe picchiato con violenza un coetaneo che era solo in casa, derubandolo Avrebbero compiuto negli ultimi 2 anni furti e rapine, danneggiato auto e chiesto soldi titolari di attività commerciali per un totale di venti episodi. Quattro 17enni sono stati arrestati a Barletta dalla polizia con le accuse di rapina, lesioni e furto aggravato tra dicembre e gennaio scorsi e a cui si aggiungono altri reati relativi a fatti avvenuti tra il 2023 e il 2024. Il gruppetto avrebbe compiuto una rapina lo scorso 3 dicembre quando avrebbe picchiato con violenza un coetaneo che era solo in casa, derubandolo di preziosi, contanti e di un monopattino elettrico.
Malviventi costretti alla fuga a mani vuote Momenti di terrore, in serata, per il titolare di una rivendita di tabacchi sita in via Casarano, a Melissano. Ad agire tre malviventi armati. Il commerciante , un uomo di 52 anni, avrebbe reagito rifiutandosi di consegnare i soldi contenuti in cassa ed è stato colpito più volte col calcio della pistola alla testa e picchiato. I tre, poi, sono scappati a mani vuote a bordo di un’auto alla guida della quale c’era un complice. Il tabaccaio è stato condotto all’ospedale di Casarano dal 118. Ha contusioni e ferite alla testa. Sul posto per i rilievi sono arrivati i carabinieri. L’auto dei banditi è stata trovata bruciata a Felline.
Le sue dichiarazioni sin da subito sono apparse confuse ed incongruenti, tanto da far maturare sospetti Agente di commercio finge di aver subito una rapina per pagare i debiti di gioco. Denunciato dalla polizia 46enne di Taranto, per i reati di simulazione di reato e procurato allarme. Un equipaggio della Volante è intervenuta nelle vicinanze di un supermercato di Paolo VI trovando l’agente di commercio in stato di confusione. Questi ha raccontato, con non poche contraddizioni, di essere stato rapinato, sotto la minaccia di un coltello, della fede nuziale e del denaro in suo possesso, provento delle consegne di prodotti alimentari. Le sue dichiarazioni sin da subito sono apparse confuse ed incongruenti, tanto da far maturare sospetti circa la reale dinamica della presunta rapina. Gli agenti lo hanno ascoltato fino a fargli confessare la verità. Piangendo a dirotto il 46enne ha parlato del suo problema di ludopatia e di aver simulato la rapina per giustificare alla sua azienda l’ammanco di denaro e pagare i debiti di gioco.
Picchiati anche i parenti, intervenuti in soccorso delle vittime Una violenta rapina è stata compiuta ad Andria nell’abitazione di una coppia di ultra70enni in una traversa del centro storico. L’episodio risale ai giorni scorsi ma se ne è avuta notiziasolo in queste ore. Nella colluttazione tra rapinatori e vittime, in quattro sono rimasti feriti: sitratta dell’anziano, di sua figlia e di due dei nipoti della coppia derubata. Ad avere la peggio è stato l’uomo che, colpito con una spranga in ferro, ha riportato ferite alla testa. Le suecondizioni però non sarebbero gravi. Gli altri tre, invece, sono stati curati in ospedale per le escoriazioni rimediate. I malviventi, tre o quattro persone, armate di spranga, cacciavite e piede di proco,nel cuore della notte avrebbero forzato la porta di ingresso dell’abitazione. La donna, impaurita, ha consegnato poche banconote e qualche monile in oro. A sentire le grida però sono stati la figlia e due nipoti della coppia che abitano vicino. Raggiunta l’abitazione degli anziani si sono imbattuti nei rapinatori che nella foga hanno colpito i tre e l’anziano. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.
É accaduto a Bari, al quartiere Libertà. La vittima aveva prelevato i soldi dallo sportello Postamat Cinque martellate alla testa per sottrarle il borsello con la pensione appena prelevata. La vittima dell’aggressione avvenuta questa mattina in via Barletta Bari si trova ancora al Policlinico, dove è stata condotta dal 118. Si tratta di una donna di 68 anni. Una violenza brutale compiuta in pieno giorno, intorno alle 10 del mattino. Presumibilmente l’uomo l’ha seguita dal postamat in via principe Amedeo fin sotto casa per rapinarla e poi darsi alla fuga. Gli inquirenti stanno analizzando le immagini raccolte dalle telecamere di videosorveglia e il cerchio sul rapinatore si stringe. Intanto i residenti della zona si dicono preoccupati dall’accaduto. Qualche giorno fa un un’altra rapina, raccontano, in via Abate Gimma poco lontano. “Dobbiamo farci sentire”, dicono sconfortati.
Presi di mira una rivendita di tabacchi e un supermercato, ad agire con molta probabilità la stessa banda Due rapine sono state messe a segno in sequenza prima a Casarano e poi a Taviano, in Salento. Ad agire probabilmente gli stessi malviventi a bordo di una Fiat Croma grigia A Casarano hanno preso di mira la rivendita di tabacchi in via Vittorio Emanuele II. Mentre un rapinatore aspettava in auto l’altro entrava nel locale e minacciando il titolare si faceva consegnare l’incasso della giornata. Stessa dinamica a Taviano, al supermercato Conad di Piazza Sant’Antonio. Il rapinatore ha puntato la pistola contro la commessa, ha divelto il registratore di cassa e poi è fuggito. Indagano i carabinieri
Sono finiti in carcere con un maggiorenne, i fatti risalgono al 3 dicembre scorso Sono entrati per svaligiare l’abitazione, hanno trovato il figlio minorenne dei proprietari che era solo in casa e dormiva e lo hanno aggredito lasciandolo a terra sanguinante. Arrestati i presunti responsabili della violenta rapina accaduta a Barletta il 3 dicembre scorso. Si tratta di tre 17enni e un maggiorenne, incastrati dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. I minorenni sono al Fornelli di Bari, l’altro è nel carcere di Trani. Tre 17enni sono stati arrestatidalla Polizia perché ritenuti responsabili di una rapina e diuna aggressione ai danni di un minorenne compiuti a Barletta loscorso 3 dicembre. Gli indagati rispondono di concorso in rapinae lesioni personali. Secondo quanto accertato dalle indagini,coordinate dalla Procura per i minorenni i tre, assieme ad unmaggiorenne già arrestato, si sarebbero intrufolati in unappartamento con il probabile intento di mettere a segno unfurto. In casa però, c’era solo un ragazzino, figlio deiproprietari, che svegliato dai rumori si è ritrovato davanti aquattro giovani che si muovevano tra cassetti e armadi.Non è riuscito a chiedere aiuto perché il gruppo lo avrebbeaggredito con calci e pugni lasciandolo ferito e sanguinante sulpavimento e riuscendo a portare via danaro, un televisore, unmonopattino elettrico, alcuni gioielli e un Iphone. La loroidentificazione è stata possibile attraverso l’analisi delleimmagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.I tre 17enni si trovano nel carcere minorile di Bari, mentrel’unico maggiorenne nell’istituto di pena di Trani. (ANSA).
L’episodio è avvenuto lo scorso 5 febbraio. I quattro si fecero consegnare 90 mila euro Sono stati arrestati dai carabinieri di San Severo quattro persone del luogo, due uomini e due donne, tra cui madre e figlio, per la rapina commessa all’ufficio postale di Poggio Imperiale lo scorso 5 febbraio. I malfattori, con il volto coperto, armati di fucile a canne mozze e pistole, si erano fatti consegnare dal direttore circa 90 mila euro per poi fuggire a bordo di un’auto rubata in precedenza. I Carabinieri hanno ritrovato il mezzo, individuato e bloccato un 23enne trovato in possesso delle armi utilizzate per la rapina e due donne, rispettivamente di 40 e 57 anni, con parte del denaro contante. La perquisizione è poi continuata nell’abitazione di quest’ultima: sono state ritrovate le chiavi dell’auto, abbigliamento compatibile e fascette/involucri riferibili al denaro portato via dall’Ufficio Postale, tutto nella disponibilità del figlio della donna, un 21enne, responsabile di aver preso parte alla rapina. I due uomini sono adesso in carcere, mentre le due donne hanno all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
É accaduto a Monteroni, in Salento. I malviventi sono riusciti a fuggire dopo l’aggressione Violenta aggressione, questa mattina, all’ufficio postale di Monteroni, in provincia di Lecce. All’orario di apertura due rapinatori a volto coperto e armati di pistola hanno tentato di farsi aprire le porte d’ingresso dell’ufficio dal direttore di filiale e dai dipendenti. Secondo una prima ricostruzione, i due si erano appostati sotto la passerella che conduce all’ingresso e sono sbucati appena i dipendenti sono arrivati. Uno dei rapinatori li ha minacciati con la pistola, mentre l’altro ha tentato di costringere il direttore ad aprire la porta, ma l’uomo, un 63enne, si è opposto. A quel punto lo hanno scaraventato a terra, preso a pugni e trascinato davanti alla porta, continuando a picchiarlo. Quando i rapinatori hanno capito che non avrebbe ceduto alle loro richieste, sono fuggiti, minacciando tutti di morte. Sul posto, non appena lanciato l’allarme, sono intervenuti i Carabinieri, che hanno compiuto tutti i rilievi del caso e ascoltato i testimoni, i quali hanno riferito ai militari che i due indossavano giubbotti neri e due zaini – nei quali presumibilmente avrebbero voluto mettere il denaro – e che parlavano in dialetto brindisino. Il direttore dell’ufficio postale è stato soccorso dai sanitari del 118, allertati dai passanti che hanno assistito alla scena, e poi trasportato in ospedale a Lecce per accertamenti. Si tratta della seconda rapina alle Poste in poche settimane. Il 28 dicembre scorso, infatti, ad essere preso di mira era stato l’ufficio postale di Surbo. La rapina, in quel caso, oltre a costare una ferita alla testa del direttore, fruttò un bottino di decine di migliaia di euro.
La vittima riportò un trauma cranico, la rottura di alcuni denti e varie contusioni La Polizia ha arrestato un uomo di 37 anni, originario di San Cesario, responsabile di rapina aggravata ai danni di un’anziana donna, avvenuta a Lecce in via Petrelli, nel marzo 2024. Nell’occasione, una signora di 76 anni, dopo aver fatto la spesa presso un vicino supermercato, era stata raggiunta alle spalle da un giovane che le strappava con violenza la borsa, tanto da farla cadere rovinosamente per terra, riportando un trauma cranico, la rottura di alcuni denti e varie contusioni. L’ attività investigativa oltre a ricostruire il percorso del malfattore dopo la fuga aveva consentito di documentare come lo stesso dopo aver pedinato la vittima, avesse atteso il giusto momento per agire. Grazie all’acquisizione di una numerosa serie di sistemi di videosorveglianza, sviluppo di banche dati e monitoraggio di veicoli d’interesse, gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità del malvivente che processato, è stato condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione e in esecuzione della condanna posto ai domiciliari.
Operazione dei carabinieri su disposizione della Dda di Potenza I Carabinieri del reparto operativo del Comando Provinciale di Potenza, guidati dal tenente colonnello Erich Fasolino, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica del capoluogo lucano stanno dando esecuzione, in provincia di Potenza e in altre province italiane, ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Gip del locale tribunale nei confronti di 12 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e concorso in rapina aggravata, porto abusivo di armi, sequestro di persona e lesioni personali. L’indagine scaturisce da una rapina consumata a Potenza l’11 agosto 2023 ai danni di un 30enne della provincia di Taranto risultato poi essere un corriere di sostanze stupefacenti.
In manette un 42enne di Barletta. La scena ripresa dalla videosorveglianza La Polizia ha identificato e arrestato il 42enne che, a Barletta, ha rapinato armato di coltello un supermercato. Secondo quanto ricostruito attraverso l’ascolto dei testimoni e l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, l’uomo, con fare aggressivo e brandendo l’rama da taglio, avrebbe minacciato la commessa che, terrorizzata, gli ha consentito di prendere 350 euro in contanti dal registratore di cassa.
Hanno agito in due, con i volti coperti Rapina nella notte in una stazione carburanti di sulla SS 100, a Mottola. Hanno agito in due, con i volti coperti. Sono entrati nell’esercizio presente nell’area di servizio e si sono fatti consegnare tabacchi di vario genere, gratta e vinci e l’incasso della giornata, per poi fuggire. A lanciare l’allarme i gestori dell’attività. Indagano I Carabinieri.
In azione una banda di quattro persone Rapina ieri pomeriggio a un distributore di carburante lungo la statale 16 all’altezza di Carapelle, nel Foggiano. In azione è stato un gruppo di quattro persone, una delle quali armata con una pistola. I malviventi hanno sorpreso le due persone presenti, tra cui il titolare, si sono fatti consegnare l’incasso e poi sono fuggiti. Sulla rapina indagano i carabinieri che stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Bottino 6.500 euro in contanti ed un Rolex, la figlia del titolare minacciata con una pistola puntata alla testa Risale al 30 dicembre, ma la notizia è stata diffusa solo nelle scorse ore, l’assalto a mano armata contro l’oleificio Luongo, storica azienda di Cerignola. In azione tre malviventi a volto coperto, armati di kalashnikov e pistole. Sono arrivati sul posto a bordo di una Fiat 500X grigia e sono entrati negli uffici aziendali: all’interno c’erano la figlia del titolare e un cliente, quest’ultimo derubato di un Rolex e 1.500 euro in contanti. La figlia del proprietario è stata minacciata con un’arma puntata alla testa, ed è stata costretta a consegnare 5.000 euro in contanti. I malviventi hanno cercato altri soldi negli uffici, ma poi si sono dati alla fuga. L’intera azione è durata circa sei minuti. Secondo le testimonianze i rapinatori parlavano con un forte accento locale, quindi potrebbero essere originari della zona. Indagano i carabinieri.
É accaduto ad Oria, all’uscita di un ristorante del centro Ad Oria i Carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere hanno arrestato un 22enne del posto, accusato di rapina a mano armata ai danni di un commerciante. La vittima all’uscita di un ristorante nel centro di Oria era stata strattonata, fatta cadere per terra e sotto la minaccia di una pistola rapinata del borsello contente la somma contante di 7.200 euro.
In azione un solo malvivente che armato di pistola ha minacciato uno dei dipendenti Questa mattina un uomo a volto coperto e armato di pistola ha rapinato il supermercato lidl di Mola di Bari. L’uomo, probabilmente arrivato sul posto a bordo di uno scooter, ha fatto irruzione nel supermercato e ha minacciato uno dei dipendenti. Il rapinatore è poi scappato, non è ancora chiaro se sia riuscito a portar via qualcosa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il rapinatore è ricercato. Non ci sarebbero feriti.
In azione tre malviventi armati che hanno colpito l’uomo alla testa con il calcio della pistola Una rapina è stata compiuta nella mattinata di sabato 28 dicembre all’interno dell’ufficio postale di Surbo, in provincia di Lecce. Ad agire un tre malviventi col volto travisato, due dei quali armati di pistole. I tre hanno atteso l’arrivo degli impiegati e poi sotto la minaccia delle armi hanno fatto irruzione nei locali di piazza Aldo Moro immobilizzando gli impiegati con delle fascette di plastica per poi impossessarsi dei soldi contenuti nelle casse e fuggire via a bordo di un’auto sulla quale ad attenderli c’era probabilmente un quarto complice. Il direttore della filiale nel tentativo di opporre resistenza è stato ferito da uno dei malviventi, che lo ha colpito col calcio della pistola alla testa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il direttore ferito è stato soccorso dai sanitari del 118 mentre per cinque dipendenti si è reso necessario il trasporto in ospedale perché sotto choc. Sotto esame la visione dei filmati delle telecamere di video sorveglianza dell’intera zona. Il bottino è in corso di quantificazione ma sarebbe ingente, pari a circa 70mila euro.
É accaduto a Melissano, in provincia di Lecce Rapina a mano armata lunedì sera intorno alle 19 ai danni del market di alimentari “Alta Sfera cash & Carry” di Melissano, in provincia di Lecce. Un uomo armato ha fatto irruzione nell’esercizio commerciale, in quel momento pieno di clienti, e sotto la minaccia di un’arma si è fatto consegnare il denaro in cassa, ancora in via di quantificazione. A scopo intimidatorio, ha anche esploso colpi d’arma da fuoco in aria. Poi è fuggito, forse con la complicità di un secondo uomo. Sul posto i carabinieri che hanno avviato le indagini.
I malviventi hanno minacciato il cassiere intimandogli di consegnare il denaro custodito nelle casse Tre uomini armati di coltello hanno fatto irruzione nella filiale della Monte dei Paschi di Siena in via Respa a Molfetta. I malviventi hanno minacciato il cassiere intimandogli di consegnare il denaro custodito nelle casse. Ottenuto il bottino, sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 per prestare soccorso al cassiere e i Carabinieri della compagnia di Molfetta che stanno indagando anche attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza.

Il gruppetto avrebbe compiuto una rapina lo scorso 3 dicembre quando avrebbe picchiato con violenza un coetaneo che era solo in casa, derubandolo Avrebbero compiuto

Malviventi costretti alla fuga a mani vuote Momenti di terrore, in serata, per il titolare di una rivendita di tabacchi sita in via Casarano, a

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Picchiati anche i parenti, intervenuti in soccorso delle vittime Una violenta rapina è stata compiuta ad Andria nell’abitazione di una coppia di ultra70enni in una

É accaduto a Bari, al quartiere Libertà. La vittima aveva prelevato i soldi dallo sportello Postamat Cinque martellate alla testa per sottrarle il borsello con

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Sono finiti in carcere con un maggiorenne, i fatti risalgono al 3 dicembre scorso Sono entrati per svaligiare l’abitazione, hanno trovato il figlio minorenne dei

L’episodio è avvenuto lo scorso 5 febbraio. I quattro si fecero consegnare 90 mila euro Sono stati arrestati dai carabinieri di San Severo quattro persone

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La vittima riportò un trauma cranico, la rottura di alcuni denti e varie contusioni La Polizia ha arrestato un uomo di 37 anni, originario di

Operazione dei carabinieri su disposizione della Dda di Potenza I Carabinieri del reparto operativo del Comando Provinciale di Potenza, guidati dal tenente colonnello Erich Fasolino,

In manette un 42enne di Barletta. La scena ripresa dalla videosorveglianza La Polizia ha identificato e arrestato il 42enne che, a Barletta, ha rapinato armato di

Hanno agito in due, con i volti coperti Rapina nella notte in una stazione carburanti di sulla SS 100, a Mottola. Hanno agito in due, con

In azione una banda di quattro persone Rapina ieri pomeriggio a un distributore di carburante lungo la statale 16 all’altezza di Carapelle, nel Foggiano. In

Bottino 6.500 euro in contanti ed un Rolex, la figlia del titolare minacciata con una pistola puntata alla testa Risale al 30 dicembre, ma la

É accaduto ad Oria, all’uscita di un ristorante del centro Ad Oria i Carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere hanno arrestato

In azione un solo malvivente che armato di pistola ha minacciato uno dei dipendenti Questa mattina un uomo a volto coperto e armato di pistola

In azione tre malviventi armati che hanno colpito l’uomo alla testa con il calcio della pistola Una rapina è stata compiuta nella mattinata di sabato

É accaduto a Melissano, in provincia di Lecce Rapina a mano armata lunedì sera intorno alle 19 ai danni del market di alimentari “Alta Sfera

I malviventi hanno minacciato il cassiere intimandogli di consegnare il denaro custodito nelle casse Tre uomini armati di coltello hanno fatto irruzione nella filiale della