Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

comune-di-castelmezzano

processo

Giovanni Camassa, condannato all’ergastolo, continua a ribadire la sua innocenza La Corte d’Appello di Catanzaro si è riservata di decidere sull’istanza di revisione del processo a carico di Giovanni Camassa, l’agricoltore di Melendugno condannato all’ergastolo per l’omicidio di Angela Petrachi, il cui corpo fu trovato nel 2002 in un boschetto di Borgagne. Il sostituto procuratore generale Raffaella Sforza ha chiesto alla Corte l’inammissibilità dell’istanza di revisione perché non sussistono nuove prove. I legali di Giovanni Camassa hanno invece evidenziato la nuova metodologia usata per analizzare i reperti e isolare le tracce genetiche trovate sugli indumenti della vittima, soprattutto sulle calze di nylon, che hanno permesso di individuare il dna di un uomo, inizialmente indagato nell’inchiesta. Nei giorni scorsi Camassa, dal carcere di lecce, ha scritto ai due figli ribadendo la sua innocenza.

Colpo di scena al processo dell’omicidio di Cosimo Nardelli, freddato con due colpi di pistola la sera del 26 maggio 2023 in via Cugini a Taranto. I due cugini, Aldo e Checco Vuto, accusati di essere gli esecutori materiali dell’omicidio, hanno confessato questa mattina in aula alla Corte d’assise di Taranto. Hanno prima chiesto scusa ai parenti e poi oltre ad ammettere il delitto hanno anche indicato il luogo in cui hanno nascosto la pistola, una villa sulla litoranea. Tiziano Nardelli, accusato di essere uno dei mandanti dell’omicidio del fratello per motivi di interesse, pur ammettendo i contrasti con Cosimo, ha detto di non aver mai chiesto ai cugini di usare violenza contro di lui. Il giorno del delitto si trovava a Roma. Per l’accusa, invece, sarebbe stato proprio il fratello a dare il via libera all’agguato. In aula anche Paolo Vuto, padre e zio dei due sicari, che ha confessato di essere il mandante mentre ha scagionato Tiziano Nardelli.

In Corte d’Assise la deposizione del professor Francesco Introna, medico legale incaricato di effettuare l’autopsia sul fisioterapista barese ucciso un anno fa È morto nel giro di pochi minuti Mauro Di Giacomo, il fisioterapista barese ucciso il 18 dicembre scorso fuori dalla sua abitazione di via Tauro. Nell’aula della Corte d’Assise si è svolta la deposizione del professor Francesco Introna, medico legale incaricato dalla procura di effettuare l’autopsia, nel processo che si sta celebrando nei confronti dell’assassino reo confesso, il falegname di Canosa Salvatore Vassalli. Due colpi mortali che hanno ferito la vittima, a fronte dei sette esplosi. Introna ha anche detto che le ferite al capo sarebbero state inferme quando l’uomo era già a terra.

Sono accusati di truffa aggravata ai danni dell’ente pubblico Udienza del processo per l’inchiesta sui rimborsi al comune di Taranto. Il pm ha richiesto condanne per due anni al consigliere Piero Bitetti, all’ex Floriana De Gennaro e ad un terzo imputato. Chesti 2 anni e 8 mesi per la consigliera Carmen Casula, l’ex Emidio Albani e i loro rispettivi datori di lavoro. Tutti sono accusati di truffa aggravata ai danni dell’ente pubblico. Tra il 2017 ed il 2019 avrebbero, in alcuni casi, simulato del tutto l’esistenza di un contratto di lavoro dipendente e, in altri, modificato artatamente, in senso migliorativo, l’inquadramento contrattuale per ottenere rimborsi del tutto indebiti o maggiorati. Contestazioni che tutti gli imputati hanno respinto. Nel marzo 2021 furono sequestrati loro beni per un valore di 255mila euro.

La Banca del Mezzogiorno verrà chiamata come responsabile civile in occasione dell’udienza preliminare La Banca del Mezzogiorno verrà chiamata come responsabile civile in occasione dell’udienza preliminare per il crack della banca Popolare di Bari.Lo ha deciso il gup Giuseppe De Salvatore, che ha accolto la costituzione di parte civile di oltre 500 risparmiatori, escludendone soltanto 17 per ragioni di ordine tecnico. Fuori dal Tribunale di via Dioguardi, c’era un presidio di protesta da parte delle persone offese. Ammessa in giudizio anche la costituzione del comune di Bari, di Bankitalia e della Consob.Fra gli 8 imputati l’ex presidente Marco Jacobini e il figlio Gianluca. Le accuse, a vario titolo, sono di false comunicazioni sociali, ostacolo alla vigilanza, e aggiotaggio.

Invocati 9 anni per l’ex assessore Monosi, 7 anni e mezzo per Pasqualini Processo per la gestione delle case popolari a Lecce. In mattinata la lunghissima requisitoria del pubblico ministero Massimiliano Carducci davanti ai giudici della seconda sezione collegiale, presidente Pietro Baffa si è chiusa con la richiesta di condanne pesantissime nei confronti dei “nomi eccellenti” tra gli imputati. Sono stati chiesti 9 anni di reclusione più pene accessorie per l’ex assessore dell’Amministrazione Perrone, Attilio Monosi; per il collega di giunta Luca Pasqualini, 7 anni e sei mesi; per l’allora vicepresidente del consiglio comunale Antonio Torricelli, sei anni e sei mesi, e per Damiano D’Autilia, due anni e due mesi. Diversa la posizione degli ex dirigenti comunali: il pm ha chiesto sei anni e otto mesi per Pasquale Gorgoni e l’assoluzione per Giuseppe Naccarelli. Richiesta di condanna a tre anni per i funzionari dell’ufficio casa: Piera Perulli, Paolo Rollo, Giovanni Puce, Sergio De Salvatore.

La donna ha ammesso di averlo fatto su suggerimento del suo avvocato. Ora dovrà difendersi in tribunale Servizio di Linda Cappello Montaggio di Luca Caradonna

Oggi l’imputato ha depositato una dichiarazione scritta alla Corte d’Assise Servizio Linda Cappello

Coinvolti anche quattro assessori della giunta regionale del 2022 Nell’ambito della maxi inchiesta sulla sanità lucana, il gup di Potenza, Francesco Valente, ha rinviato a giudizio il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi con l’accusa di concorso in induzione a dare o promettere utilità. La decisione al termine dell’udienza preliminare che si è svolta oggi. Il 7 ottobre 2022 l’inchiesta portò a 2 arresti: in carcere finì il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Francesco Piro, ai domiciliari l’ex sindaca di Lagonegro, Maria Di Lascio. Le accuse alla giunta Bardi riguardano la gestione del “caso” Barresi, dal mancato sostegno all’ex dg del San Carlo davanti al Tar di Basilicata durante lo “scontro” con Giuseppe Spera per la guida dell’ospedale potentino al taglio dei fondi alla più importante azienda ospedaliera della Regione per costringere lo stesso Barresi al passo indietro. Rinviati a giudizio anche quattro assessori della Giunta in carica all’epoca dei fatti contestati, Francesco Fanelli, Gianni Rosa,attuale senatore, Francesco Cupparo e Rocco Leone. Prima udienza il 20 gennaio del 2025.

Avrebbero aggredito e minacciato le ex fidanzate, appena diciottenni. L’episodio risale al 6 ottobre scorso, in un bed & breakfast di Mola di Bari Servizio di Linda Cappello Montaggio di Luca Carone

Anche auto e altri beni. Oggi è iniziato il processo a Bari Intervista: Avv. Michele Laforgia, difensore moglie di Di Giacomo Servizio Linda Cappello

Dovrà difendersi dall’accusa di tentato omicidio Vitantonio Ranieri. L’episodio avvenne il 30 giugno scorso a Santo Spirito Servizio di Linda Cappello Montaggio di Leo tribuzio

Complessivamente ammonta a 1 milione e 716mila euro il denaro versato dalle presunte vittime. Rischia il processo anche un ragioniere di Gravina Servizio di Linda Cappello

Brindisi, nuove rivelazioni del giovane che accompagnò in auto il killer minorenne Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio Francesco Afrune

Il giudice si è riservato di decidere in relazione ad alcune eccezioni sollevate Servizio di Linda Cappello;

Alla sbarra i fratelli Enrico e Cosimo Morleo accusati dell’omicidio di Salvatore Cairo e Sergio Spada Servizio di Linda Cappello Montaggio di Luca Caradonna

A processo, che inizierà il 5 ottobre, anche due infermiere. Sette hanno patteggiato, pena sospesa per sei imputati mentre uno è stato assolto per non aver commesso il fatto É stato rinviato a giudizio l’ex primario di Oncologia medica Vito Lorusso, accusato d i peculato e ricettazione. Questo l’esito dell’udienza preliminare, svoltasi oggi in tribunale a Bari, nella quale in 12 – tra medici, infermieri e operatori sanitari – erano imputati per peculato e autoriciclaggio per essersi impossessati di farmaci e dispositivi medici di proprietà dell’Istituto tumori “Giovanni Paolo II’ di Bari”. A processo, che inizierà il 5 ottobre, anche due infermiere. Sette hanno patteggiato, pena sospesa per sei imputati mentre uno è stato assolto per non aver commesso il fatto. 

Al via il processo contro Antonio Carrozza, marito di Pietronilla De Santis, uccisa lo scorso anno a Carlantino. Per i suoi legali è incapace di stare in giudizio

Il marito Luigi Leonetti confessò di averla uccisa davanti ai figli minori, il 28 novembre del 2023

Due delle parti civili avevano svolto le funzioni di giudice di pace e una terza esperto della sezione agraria del Tribunale Due delle parti civili costituitesi nel processo “ambiente Svenduto” a Taranto avevano svolto le funzioni di giudice di pace ed una terza quelle di esperto della sezione agraria del Tribunale. Per questo la Corte d’appello di Taranto ha annullato la sentenza di primo grado del processo relativo al disastro ambientale contro l’ex Ilva gestita dal Gruppo Riva. Gli atti, pertanto, vanno trasmessi, per competenza, al tribunale di Potenza dove si ripartira’ dall’udienza preliminare. La sentenza annullata aveva portato a 26 condanne e alla confisca degli impianti. Condanna e confisca sono ora decaduti. 

“Di Giacomo è morto in pochi minuti”

In Corte d’Assise la deposizione del professor Francesco Introna, medico legale incaricato di effettuare l’autopsia sul fisioterapista barese ucciso un anno fa È morto nel

Accoltellò ristoratore, 60enne a processo

Dovrà difendersi dall’accusa di tentato omicidio Vitantonio Ranieri. L’episodio avvenne il 30 giugno scorso a Santo Spirito Servizio di Linda Cappello Montaggio di Leo tribuzio

gilca-srl-giugno
deliziosa