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processo

L’ex boss della mafia di Vieste era scappato saltando il muro di cinta e aprendo alcune porte con le chiavi Giudizio immediato per i 14 indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla clamorosa evasione di MarcoRaduano. L’uomo, ex boss della mafia di Vieste e dal marzo 2024 collaboratore di giustizia, era scappato dal carcere di Badu’e Carros di Nuoro il 24 febbraio del 2023 saltando il muro di cinta aprendo alcune porte con le chiavi. Dopo la cattura in Corsica ha svelato agli inquirenti la rete di collaboratori e fiancheggiatori che lo hanno favorito nella fuga e nella latitanza. Il processo inizierà il 9 luglio davanti ai giudici del tribunale di Nuoro. Le imputazioni sono, a vario titolo, di favoreggiamento e procuratainosservanza di pena, aggravati dall’agevolazione mafiosa e detenzione di armi. All’interrogatorio di garanzia, dopo gli arresti, si erano tutti avvalsi della facoltà di non rispondere. A giudizio, tra gli altri, anche Salvatore Deledda, l’agente di polizia penitenziaria di Siniscola, che avrebbe fornito il telefonino con cui Raduano, una volta evaso, ha contattato la rete di complici. 

Gli avvocati dell’ex consigliere regionale accusato di aver chiesto voti alla criminalità al gup:”A Bari non esiste un rapporto politico-mafioso accertato” Servizio di Linda Cappello

Il caso sconvolgente del figlio che accoltellò la mamma, strappandole il cuore Servizio Alessandra Martellotti

A Bari, nella parrocchia San Carlo Borromeo, è stato celebrato il processo a Pietro. Una rappresentazione del tradimento del discepolo di Gesù, giudicato con le regole dell’attuale processo 

Inizierà a maggio, a Bari, il processo con rito abbreviato sulle richieste estorsive venditori abusivi di fuochi pirotecnici Servizio di Linda Cappello

Il processo riparte da zero e vede coinvolti 23 imputati, tra i quali l’ex governatore pugliese Nichi Vendola e i fratelli Fabio e Nicola Riva È iniziata nel Palazzo di giustizia di Potenza l’udienza preliminare per il processo “Ambiente svenduto” sul presunto inquinamento provocato dall’ex Ilva di Taranto. Il processo – che è stato trasferito a Potenza dopo l’annullamento pronunciato dalla Corte d’Assise d’Appello di Taranto (sezione distaccata di Lecce) della sentenza di primo grado con le 26 condanne inflitte a maggio 2021 – riparte da zero e vede coinvolti 23 imputati, tra i quali l’ex governatore pugliese Nichi Vendola e i fratelli Fabio e Nicola Riva, ex proprietari e amministratori dell’impianto. Per il maxi processo, nel Palazzo di giustizia potentino sono stati disposti due diversi ingressi, uno riservato alle persone coinvolte in “Ambiente svenduto”. sono state utilizzate solo da pochi.

Il 17enne di Mola Anthony Innamorato perse la vita il 2 ottobre del 2023 Il gup del Tribunale di Bari Nicola Bonante ha disposto due rinvii a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sull’incidente stradale di cui rimase vittima il 17enne di Mola Anthony Innamorato, morto il 2 ottobre 2023 a Conversano. Si tratta di una 25enne di Gioia del Colle, accusata di omicidio stradale, e di un 30enne di Polignano a Mare, che risponde invece di guida in stato di ebbrezza. Quella sera, Innamorato si trovava in sella ad uno scooter guidato da un amico: il mezzo a due ruote venne travolto dalla Golf guidata dalla 25enne, che non si sarebbe fermata allo stop. Il giovane venne sbalzato dalla sella del mezzo, per poi finire sul lato opposto della carreggiata ed essere travolto da una Bmw condotta dall’uomo di Polignano. La posizione del conducente dello scooter è al vaglio della procura per i minorenni, mentre il processo per i due imputati inizierà il prossimo 10 giugno.

Il delitto nel maggio 2024, epilogo di una serie di dissidi famigliari Il gup del tribunale di Brindisi, Simone Orazio, ha rinviato a giudizio il 55enne Adamo Sardella,accusato dell’omicidio volontario, aggravato dai futili motivi, della cognata Irene Margherito. La 47enne venne colpita con un proiettile alla nuca il 26 maggio del 2024 nell’area esterna di un’azienda a Mesagne,mentre si trovata in auto con il nuovo compagno, e morì il giorno dopo in ospedale. Sardella, che si trova in carcere, è accusato anche del tentato omicidio dell’uomo che era in auto con la vittima, e di porto abusivo di arma da fuoco in luogo pubblico. Il processo inizierà davanti alla Corte d’Assise di Brindisiil prossimo 13 maggio. L’omicidio sarebbe maturato in seguito a dissapori in famiglia, cheandavano avanti da tempo.

Continua il processo sui presunti illeciti commessi nella realizzazione del tratto terminale del gasdotto a San Foca Servizio di Stefania Congedo riprese e montaggio di Donato Colazzo

L’udienza preliminare a Brindisi. Tra i 9 imputati, due società accusate di attentato alla sicurezza dei trasporti La Regione Puglia si è costituita parte civile nell’udienza preliminare che si sta svolgendo al Tribunale di Brindisi nei confronti di nove imputati (sette persone fisiche e due società), accusati a vario titolo di associazione per delinquere, attentato alla sicurezza dei trasporti, inquinamento ambientale e frode in commercio. Secondo l’accusa, le due società avrebbero prodotto componenti per aerei di qualità inferiore ai danni della Leonardo e dell’americana Boeing, aziende leader mondiali nella produzione di aeromobili per scopi civili e militari. Nello specifico si parla di componenti in titanio puro invece della prescritta lega di titanio, “con caratteristiche di resistenza statica e allo stress notevolmente inferiori, con riflessi anche sulla sicurezza del trasporto aereo”. L’udienza è stata poi rinviata per un difetto di notifica.

La Corte di Cassazione ha annullato le condanne per Matteo Bellantuono, Angelo Martiradonna, Eugenio Lovergine, Edoardo Caizzi e Paolo Lovreglio, accusati di spaccio Si aprirà un nuovo processo d’appello nei confronti di cinque imputati coinvolti nell’operazione antidroga denominata Astra, che nel maggio 2021 culminò con l’esecuzione di 36 ordinanze di custodia cautelare. L’inchiesta, condotta dalla Dda, svelò l’esistenza di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Japigia di Bari. La Corte di Cassazione ha annullato le condanne per Matteo Bellantuono, Angelo Martiradonna, Eugenio Lovergine, Edoardo Caizzi e Paolo Lovreglio, mentre per gli altri 21 imputati i ricorsi sono stati rigettati.

Il dibattimento inizierà il 3 giugno Servizio di Redazione Norbaonline;

Resta in piedi, almeno per ora, l’azione civile dei Comuni di Melendugno e Vernole Servizio di Stefania Congedo, riprese e montaggio di Francesco Afrune

Rinviati a giudizio anche l’ex Presidente Marco Jacobini e suo figlio Gianluca

L’avvocato Nino Castellaneta ha chiesto ai giudici di pronunciare sentenza di assoluzione, poiché Olivieri non sarebbe punibile Si è aperto davanti al Tribubale collegiale di Bari il processo nei confronti dell’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, imputato di rivelazione di segreto istruttorio per aver fornito ad un maresciallo della Guardia di Finanza il numero di telefono di un giornalista che ha poi pubblicato notizie in relazione ad alcune perquisizioni effettuate dai finanzieri. L’avvocato Nino Castellaneta ha chiesto ai giudici di pronunciare sentenza di assoluzione, poiché Olivieri non sarebbe punibile: non solo poiché non era un pubblico ufficiale ma anche perché avrebbe semplicemente trasmesso un numero di telefono. La decisione dei giudici è attesa per martedì prossimo.  di Linda Cappello

Vessazioni e violenze sono andate avanti fino alla separazione. L’uomo pretendeva di essere “trattato come un re” Servizio di Linda Cappello

Il gesto del boss di Japigia durante l’udienza in videocollegamento

A settembre i sanitari furono costretti a barricarsi in una stanza per evitare l’assalto dei parenti di una ragazza morta in sala operatoria Al via, questa mattina, a Foggia, il processo a cinque persone accusate dell’aggressione, avvenuta lo scorso 4 settembre, ai medici del reparto di Chirurgia Toracica del Policlinico di Foggia. La violenza scattò dopo la morte di una ragazza di 23 anni in sala operatoria. Gli imputati sono il padre, la sorella, due fratelli e uno zio della vittima, accusati di lesioni, minacce e interruzione di pubblico servizio. Saranno alcune decine i testi che saranno ascoltati nel processo. Sono ancora in corso, invece, le indagini nei confronti di 20 persone tra medici e operatori sanitari accusati di omicidio colposo, e della persona che investì la ragazza mentre guidava un monopattino, a Cerignola. Sul punto, si attende il deposito degli esami autoptici.

Il fatto avvenne a Giurdignano un anno fa, il 13enne ebbe complicanze cerebrali Si è concluso con un patteggiamento a un anno di reclusione, pena sospesa, il caso giudiziario che vedeva coinvolto per omicidio colposo un operatore socio-sanitario di Maglie, reo di aver provocato con una caduta la morte di uno studente disabile di 13 anni. Il fatto accadde il 6 febbraio del 2024 a Giurdignano. Il ragazzino, costretto su una sedia a rotelle perché affetto da distrofia muscolare, nella caduta all’uscita di scuola riportò la frattura delle tibie morendo in ospedale cinque giorni dopo, per alcune complicanze cerebrali.

L’agricoltore salentino sconta l’ergastolo per l’omicidio di Angela Petrachi Servizio di Stefania Congedo;

Processo a Pietro, discepolo di Gesù  

A Bari, nella parrocchia San Carlo Borromeo, è stato celebrato il processo a Pietro. Una rappresentazione del tradimento del discepolo di Gesù, giudicato con le

Lecce: processo vertici Tap, udienza

Resta in piedi, almeno per ora, l’azione civile dei Comuni di Melendugno e Vernole Servizio di Stefania Congedo, riprese e montaggio di Francesco Afrune

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