delizia-che-sera
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

megamark

polizia

La vittima non era stata in grado di saldare il dovuto per una partita di 250 grammi di cocaina Per mesi avrebbero perseguitato un 41enne per un debito di droga. Due bitontini e un brindisino sono stati condotti in carcere dalla Polizia di Brindisi con l’accusa di estorsione aggravata. L’estorto non era stato in grado di saldare una partita di 250 grammi di cocaina perché nel corso di un blitz antidroga fu trovato in possesso della sostanza stupefacente e arrestato. Successivamente sarebbe stato anche minacciata da altre persone armate di pistola, non ancora identificate. Stando a quanto accertato dalle indagini, i tre erano riusciti a farsi consegnare due autovetture, una Fiat Panda e una Smart, intestate alla moglie e alla madre della vittima, oltre che la somma di 300 euro.

Le auto rubate venivano smontate ed i pezzi rivenduti Un gruppo specializzato nel furto di auto , che poi venivano smembrate e i pezzi venduti sul mercato nero, è stato scoperto nel nord Barese dalla polizia di Stato che, questa mattina, ha eseguito arresti e denunce nelle province di Barletta – Andria – Trani e nel Foggiano. Una ventina le persone finite in manette: alcune sono in carcere, altre agli arresti domiciliari. Tutti sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al furto, ricettazione e riciclaggio di autovetture.

Le indagini sono partite a febbraio scorso dopo alcune rapine che hanno provocato forte allarme sociale Otto persone sono state arrestate nel Foggiano. In base alle indagini, sarebbero responsabili del reato di furto aggravato agli sportelli postamat e bancomat, rapina, furto in esercizi commerciali, detenzione di armi e fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali, le cosiddette “marmotte”, parificabili ad “armi da guerra”. Circa 80 uomini della polizia sono stati impiegati a Cerignola nell’operazione che ha portato all’esecuzione degli otto provvedimenti di fermo. Le indagini sono partite a febbraio scorso, dopo alcune rapine che avevano destato forte allarme sociale nella comunità cerignolana e provocato notevoli danni agli esercizi commerciali. Individuato dunque il gruppo specializzato nel reato di furto agli sportelli automatici di aziende di credito, che agiva anche fuori dalla provincia di Foggia e in altre regioni come Basilicata, Campania e Abruzzo.

La sera del 18 settembre 2018 nel quartiere Madonnella sparando alcuni colpi di pistola tra la gente. Contestata anche l’aggravante mafiosa Servizio di Francesco Ventrella

Nessuna conseguenza per gli occupanti a bordo. L’incendio è stato domato dai Vigili del Fuoco Un mezzo della Polizia di Stato diretto verso Brindisi, città che ospiterà la prima parte dei lavori del G7, è andato a fuoco per cause ancora da accertare. All’altezza dello svincolo di Villanova il conducente ha notato le fiamme e ha interrotto la marcia imboccando la complanare. Il mezzo faceva parte di una colonna di vetture delle forze dell’ordine da impiegare a Brindisi. Sul posto sono intervenuti i vigili del Fuoco del Distaccamento di Ostuni.

Si tratta di un uomo di 33 anni, è stato immortalato dalle telecamere di videosorveglianza. Dovrà rispondere anche di associazione per delinquere. E’ stato individuato e denunciato il presunto autore delle scritte “No Vax” che da ottobre dello scorso anno sono apparse sui muri di scuole, ospedali, sindacati e altri edifici di Bari. A incastrarlo le immagini raccolte dalle telecamere di video sorveglianza. Si tratta di 33enne barese, componente dell’organizzazione denominata Vivi. L’uomo è stato individuato dopo una lunga e complessa attività di indagine condotta dalla Polizia di Stato, che ha accertato l’esistenza di una organizzazione finalizzata a compiere atti vandalici contro i vaccini e contro l’ordine democratico. La rete è diramata sul territorio pugliese, in particolare nel Barese e nel Leccese. Il 33enne dovrà rispondere anche di associazione per delinquere oltre che di danneggiamento e deturpamento. All’interno della sua abitazione sono state trovate bombolette spray, estintori modificati, vernice e abbigliamento che utilizzava per camuffarsi. È stato inoltre sequestrato materiale informatico ora al vaglio degli inquirenti.

103 le denunce, 2 gli arresti. Rilevate violazioni per oltre 200mila euro Ci sono anche le province di Foggia, Bari, Taranto e Lecce tra le 33 coinvolte dalla maxi operazione della Polizia per il contrasto all’illecito, stoccaggio e smaltimento di rifiuti. Dal 13 al 15 maggio sono state controllate 168 aree, 40 delle quali sottoposte a sequestro. 1763 i soggetti identificati. 103 le denunce, 2 gli arresti. Rilevate violazioni per oltre 200mila euro. In provincia di Foggia: controllate 12 aree, sequestrati 6 locati per uso deposito e rimessa di autovetture, denunciate 4 persone. In provinciadi Taranto: sequestrate 4 aree e denunciati 12 soggetti per i reati di abbandono di Rifiuti e gestione non autorizzata. Nel particolare, le aree interessate dall’operazione sono Castellaneta, Ginosa e Faggiano.

La Polizia ha arrestato il presunto assassino Salvatore Vassalli, 59 anni, di Canosa. Era convinto che Mauro di Giacomo avesse causato danni permanenti a sua figlia Servizio Matteo Spada

Si tratta di quattro donne e sei uomini che avevano organizzato un lucroso giro coinvolgendo tre minorenni È stata la denuncia di una madre a far partire le indagini che hanno portato all’arresto di dieci persone accusate di sfruttamento della prostituzione minorile. La donna aveva notato strani comportamenti in sua figlia, appena 16enne. Frequentava cattive compagnie ma soprattutto non capiva l’origine di abiti e borse costose e serate in ristoranti di lusso. Nonostante la ragazzina fosse stata attenta, come le altre due, a non farsi scoprire, il cuore della madre è andato oltre. Ha chiesto quindi aiuto alla polizia di Bari che, dopo lunghe indagini, è risalita ai presunti responsabili, persone accusate di aver indotto, favorito, sfruttato e organizzato la prostituzione di tre 16enni tra Bari, Roma, Trani e Lecce. Ai domiciliari anche due clienti che, consapevoli della minore età delle ragazze, consumavano con loro rapporti sessuali in cambio di denaro. Nei guai anche un 45enne barese che gestiva la struttura ricettiva nella quale clienti e baby prostitute si incontravano. I fatti si sono consumati anche in alberghi di lusso tra le  province di Bari e Bat a partire da ottobre 2021. Le minorenni erano state adescate ed introdotte nel mondo della prostituzione con la promessa di facili guadagni. Cosa che regolarmente accadeva visto che gli adulti erano disposti a pagare centinaia di euro pur di consumare rapporti con loro. Per gestire l’attività si utilizzavano utilizzate utenze telefoniche dedicate e annunci on line. Gli sfruttatori attendevano in stanze vicine a quelle in cui le minorenni si prostituivano per ricevere personalmente il denaro dai clienti e corrispondere alla ragazze la percentuale pattuita, pari al 50%. 

L’uomo avrebbe abusato della figliastra, all’epoca tredicenne. La donna avrebbe maltrattato le tre figlie Un uomo di 53 anni e una donna di 34 sono stati arrestati a Trani dalla polizia accusati, rispettivamente, di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti in famiglia nei confronti di tre minori. Dalle indagini sarebbero emersi numerosi abusi sessuali perpetrati dall’uomo nei confronti della propria figliastra all’epoca dei fatti appena 13enne. Per evitare che la vittima raccontasse delle violenze subite, spesso il 53enne le faceva dei regali o le dava delle somme di denaro. Per l’uomo è stata disposta la misura cautelare in carcere. Oltre agli abusi sessuali consumati solo nei confronti di una delle minori, sono stati accertati continui maltrattamenti fisici e psicologici messi in atto dalla madre nei confronti di tutte e tre le figlie. Gli elementi raccolti durante le indagini della Polizia sono stati sufficienti per fa scattare nei confronti della donna gli arresti domiciliari.

Non ci sono feriti, indaga la polizia Inseguimento in auto con sparatoria giovedì sera a Borgo Mezzanone, nel Foggiano. Un uomo di nazionalità rumena, a bordo di un furgone, è stato inseguito da un’automobile. Uno dei tre passeggeri nella vettura avrebbe esploso in aria due colpi di pistola intimandogli di scendere. L’uomo ha proseguito dritto, seminando gli inseguitori. Poi ha denunciato l’accaduto alla polizia. Indagini in corso.

Complessivamente 24 misure cautelari e 29 perquisizioni E’ in corso in queste ore una vasta operazione della Polizia nei confronti di un sodalizio criminale operante nel territorio di Policoro, attivo nel settore del traffico di sostanze stupefacenti e dei reati contro il patrimonio e la persona. Le indagini sono coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Potenza, che sta dando esecuzione a 24 misure di custodia cautelare, di cui 14 in carcere e 10 obblighi di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria, nonché a 29 decreti di perquisizione personale e locale, anche in carcere.

Banditi fuggiti, indaga la polizia Servizio di Giovanni Di Benedetto;

Gli agenti hanno ritrovato l’auto del padre Ha ringraziato gli agenti che sono riusciti a ritrovare l’auto del papà disegnando su un foglio la figura di San Michele arcangelo, patrono della polizia di Stato. E’ accaduto ad Andria dove il personale delle volanti della Questura ha rintracciato e restituito al legittimo proprietario un’autovettura rubata in un fondo agricolo di contrada Papparicotta. E’ stato lo stesso bambino a dare una mano alle ricerche disegnando anche l’identikit del ladro, “un individuo vestito totalmente di scuro e incappucciato” visto allontanarsi dopo aver messo in moto la vettura. Questa è stata ritrovata poco distante dal fondo, senza alcun pezzo mancante. L’effige del santo è stata disegnata anche su una pietra del fondo agricolo.

Eseguito all’alba dalla Polizia Con le accuse di spaccio ed estorsione, a Taranto sono state arrestate 17 persone, più altre 5 che hanno l’obbligo di firma presso gli uffici di polizia giudiziaria. Il blitz della Polizia è scattato alle prime luci del mattino. I 22 indagati sono ritenuti presunti responsabili dei reati di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti ed estorsione.

Nella maxi inchiesta è finita anche la sanguinosa guerra tra clan che sconvolse Bari fra il 2016 e il 2020 a seguito della spaccatura del gruppo Parisi-Palermiti

Dalle indagini emerso anche il reato di ingerenza elettorale politico-mafiosa, in particolare di clan criminali, nelle elezioni amministrative di Bari del 26 maggio 2019. In carcere, tra gli altri l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, sua moglie ai domiciliari Dall’alba, più di mille agenti di Polizia stanno eseguendo a Bari e provincia due ordinanze di custodia cautelare, in carcere e ai domiciliari, e ingenti sequestri, nei confronti di 130 soggetti. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di estorsioni, porto e detenzioni di armi da sparo, illecita commercializzazione di stupefacenti, turbata libertà degli incanti, frode in competizioni sportive, tutti reati aggravati dal metodo mafioso. Dalle indagini  emerso anche il reato di ingerenza elettorale politico-mafiosa, in particolare di clan criminali, nelle elezioni amministrative di Bari del 26 maggio 2019. Carcere disposto, tra gli altri, per Tommy Parisi, figlio del boss Savinuccio, e l’avvocato Giacomo Olivieri, ex consigliere regionale; ai domiciliari è finita sua moglie, Maria Carmen Lorusso, consigliera comunale della lista “Sud al Centro”. I dettagli dell’operazione verranno resi noti in mattinata nel corso di una conferenza stampa.

L’uomo è stato fermato sulla Statale 16. Si cerca il complice fuggito a piedi. La rapina in viale Papa Giovanni XXIII La polizia di Stato ha arrestato a Bari un 28enne di Cerignola, ritenuto il presunto responsabile della rapina consumatasi giovedì sera in un parcheggio di viale Papa Giovanni XXIII. L’uomo, con l’aiuto di un complice, avrebbe minacciato con una pistola una donna intimandole di consegnare le chiavi dell’auto e i soldi. Al suo rifiuto l’avrebbe afferrata e scaraventata con violenza fuori dall’auto, facendola rovinare sull’asfalto.  Impossessatosi della vettura l’uomo si è messo al volante fuggendo verso largo 2 Giugno.  La sua fuga però è terminata all’uscita 3 della Statale 16 grazie all’intervento di due volanti della polizia. Il 28enne è stato quindi arrestato e portato in carcere, mentre il suo complice è riuscito a fuggire a piedi facendo perdere le proprie tracce.  

L’episodio denunciato dai residenti in un’abitazione del Libertà Sono in corso indagini e rilievi da parte della Polizia di Stato sui fori da arma da fuoco trovati sulla finestra di un’abitazione in via Indipendenza, al quartiere Libertà di Bari. Almeno quattro i bossoli ritrovati. A dare l’allarme sono stati i residenti dell’appartamento, che avrebbero riferito di essersi accorti questa mattina del danneggiamento del vetro dell’infisso e di aver quindi allertato il 113. Sul posto agenti della Squadra mobile, delle Volanti e della Scientifica.

Troppi detenuti, pochi agenti e scarsa sicurezza Servizio di Annamaria Rosato;

deliziosa
deliziosa