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La vittima è stata ricoverata al Policlinico in condizioni non gravi Attimi di paura e di tensione nel centro storico di Mola di Bari, in via Demarinis, dove ieri pomeriggio un uomo con problemi psichici ha accoltellato in modo non grave un vicino di casa. Subito dopo si è barricato nella propria abitazione ed è stato necessario un lungo e faticoso intervento di carabinieri, polizia locale, 118 e servizi sociali per bloccarlo. L’uomo, di circa 60 anni, è stato poi trasportato al Policlinico di Bari per le cure del caso.

Pistola utilizzata nell’attentato e moto furono poi ritrovate l’indomani nelle campagne di Canosa E’ di sei anni e tre mesi di carcere la condanna inflitta dal Gip del Tribunale di Bari, Anna de Simone, nei confronti di Claudio Pellegrino e Marco Di Gennaro, che nove anni fa esplosero alcuni colpi di pistola contro l’auto di un ispettore di Polizia, in servizio a Canosa. Per i due le accuse sono di minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, i due a volto coperto e in sella a una Yamaha TT, avrebbero fatto fuoco sull’auto che era parcheggiata di fronte al commissariato. A immortalare la scena furono proprio le telecamere della Polizia. Pistola utilizzata nell’attentato e moto furono poi ritrovate l’indomani nelle campagne di Canosa. A fornire gli indizi necessari a incriminare Pellegrino e Di Gennaro fù un collaboratore di giustizia che faceva parte dello stesso gruppo criminale.

Quasi 100 piante alte circa 2 metri, dotate di un sistema di irrigazione apposito Maxi sequestro di droga nel brindisino. In una zona rurale tra gli agri di Mesagne e TorreSanta Susanna, il personale del Commissariato di polizia di Mesagne ha individuato una piantagione di marijuana con quasi 100 piante, dell’altezza di circa 2 metri, dotata anche di impianto di irrigazione. Le piante erano ben nascoste all’interno della fitta vegetazione di macchia mediterranea e rovi, che ne ha reso anche difficoltoso l’accesso, e dotata anche di impianto di irrigazione. Indagini sono in corsoper risalire alla all’individuazione dei “coltivatori” dello stupefacente. 

In caso di inosservanza delle diffide, saranno applicate sanzioni amministrative e intraprese azioni legali, qualora i fatti accertati assumano rilevanza penale La Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Lecce, in collaborazione con il Commissariato di Nardò, ha individuato alcuni esercizi pubblici e strutture ricettive che operavano in violazione delle norme vigenti. Si tratta di tre stabilimenti balneari situati tra S. Maria al Bagno e S. Caterina, una struttura ricettiva nel comune di Lequile e un esercizio pubblico in C.da Torre Uluzzo, nel comune di Nardò. Attività abusive pubblicizzate anche attraverso i social media, attirando un considerevole afflusso di pubblico.Dopo aver ricevuto segnalazioni e denunce, le forze dell’ordine hanno avviato un’attività di verifica, confermando l’assenza dei necessari titoli per lo svolgimento di spettacoli ed attività di intrattenimento musicale. È emerso che tali attività illecite si protrassero oltre la mezzanotte, con un afflusso rilevante di spettatori, arrecando un notevole danno economico agli operatori che operano nel rispetto delle normative, e generando preoccupazioni per la sicurezza dei partecipanti a causa della mancanza delle necessarie misure di sicurezza richieste per l’ottenimento delle licenze.I responsabili sono stati invitati a cessare l’organizzazione di eventi di intrattenimento musicale e spettacoli pubblici. In alcuni casi, sono stati addirittura annullati eventi già programmati e pubblicizzati. In caso di inosservanza delle diffide, saranno applicate sanzioni amministrative e intraprese azioni legali, qualora i fatti accertati assumano rilevanza penale.

Un viaggio nella letteratura musicale davanti alla cattedrale romanica sul mare Servizio di Giovanni Di Benedetto

Un orologio in metallo, una spilla con la lettera “M”, un anello con una pietra lavorata, una catenina d’oro e un medaglione Un orologio in metallo, una spilla con la lettera “M”, un anello con una pietra lavorata, una catenina d’oro e un medaglione. Sono i monili trovati nella disponibilità di due uomini arrestati dagli agenti del commissariato di Cerignola nell’ambito di una indagine su una truffa ad una signora di 93 anni compiuta a Bisceglie. Alla anziana avevano portato via la somma di 1000 euro, indosso ad uno dei due gli agenti hanno ritrovato questi oggetti provento di furti evidentemente commessi nei giorni precedenti. Chiunque riconosca dalle foto gli oggetti sequestrati dagli agenti può rivolgersi alla polizia di Cerignola.

La vittima è stata denunciata per aver provato a coprire il suo aggressore Con l’accusa di tentato omicidio un 53enne pregiudicato brindisino è stato arrestato dalla polizia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Brindisi. Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile l’uomo, al termine di una lite per futili motivi, avrebbe accoltellato un 57enne nei pressi di un bar al quartiere Paradiso di Brindisi, ferendolo gravemente con due fendenti al torace. Ascoltato dai poliziotti dopo essere stato portato in ospedale, il ferito ha fornito una ricostruzione vaga e ritenuta non attendibile nella quale sosteneva di avere avuto un diverbio con due stranieri che lo avrebbero accoltellato e di aver raggiunto l’ospedale Perrino con un’automobilista di passaggio che lo aveva soccorso. Dalle indagini è emersa però un’altra dinamica e che invece a ferire l’uomo sarebbe stato il pregiudicato 53enne. La vittima, invece, in ragione dell’ atteggiamento omertoso, è stata denunciata.

Sequestrati 700 kg di cozze allevate abusivamente e 30 chili di oloturie Operazione a largo raggio della Polizia di Stato a Taranto per il controllo della produzione e vendita di cozze e prodotti ittici. In diverse località, su strade periferiche della città, sono stati sequestrati in totale circa 700 kg di cozze, allevate abusivamente in Mar Piccolo, e che stavano per essere messe in commercio su banchetti abusivi. Due titolari di altrettante imbarcazioni sono stati denunciati e sanzionati. In città vecchia, invece, i poliziotti hanno sequestrato 30 chili di oloturie, specie marina la cui pesca è vietata. I controlli della Polizia sono proseguiti, con l’ausilio dei tecnici nell’ASL, anche in alcuni ristoranti. Anche in questo caso sono stati trovati e distrutti mitili in cattivo stato di conservazione.

Nel mirino sarebbero finite due persone, miracolosamente sfuggite ai proiettili Misteriosa sparatoria nel pomeriggio a Foggia, dove una persona sarebbe rimasta ferita in viale Kennedy, al quartiere CEP, nei pressi del luogo in cui, lo scorso 20 maggio, fu ucciso il boss Salvatore Prencipe.A fare fuoco, un commando che ha esploso almeno cinque colpi di pistola calibro 9. Nel mirino sarebbero finite due persone, una delle quali – in base a quanto emerge dal riserbo investigativo – sarebbe rimasta ferita, ma non ancora individuata. Al momento, dunque, non si conoscono le sue condizioni. Alcuni colpi sono stati esplosi ad altezza d’uomo e si sono conficcati su un balcone al piano rialzato. Sull’accaduto indaga la polizia, che sta acquisendo le telecamere di sorveglianza della zona.

Il questore di Andria presidente regionale dell’associazione DonatoriNati della Polizia di Stato  Intervista: Roberto Pellicone, questore Andria Servizio Giovanni Di Benedetto

Tra i partecipanti alla raccolta fondi anche agenti non appartenenti alla sigla sindacale Il sindacato dei lavoratori della Polizia (Siulp) lucano ha voluto esprimere la propria vicinanza ai cittadini e poliziotti dell’Emilia Romagna, colpiti dall’alluvione del mese di maggio, attraverso una donazione in denaro. Tra i partecipanti anche agenti non appartenenti alla sigla sindacale. “Nel nostro piccolo abbiamo voluto essere vicini a molti colleghi che hanno subito danni materiali – ha detto Giuseppe Trombetta, segretario provinciale Siulp – Pur consapevoli di aver rappresentato una goccia nel mare, siamo fieri e orgogliosi di aver dato un segnale di vicinanza e aver rappresentato un esempio di generosità”.

Il loro gommone sgonfio era finito alla deriva a causa del vento Brutta avventura, ieri, per due ragazzi di Taranto. Sono rimasti bloccati a bordo di un gommone nel Mar Piccolo. Erano usciti per una battuta di pesca, ma a causa del vento forte, il natante si era allontanato dalla riva e si era sgonfiato. L’allarme  è stato lanciato dalla madre di uno dei due passeggeri. I poliziotti, aiutati da un pescatore, si sono messi subito alla ricerca dei due dispersi. I giovani, per salvarsi, si erano aggrappati ad una boa a circa 200 metri dalla riva. Sono stati ritrovati stremati e immersi in mare, gli agenti li hanno accompagnati a casa.

In carcere ci sono finiti sette imputati, già al centro dell’operazione “Agosto di Fuoco” Sono stati condannati a pene dagli otto ai 20 anni, sette persone che nell’agosto 2022 furono arrestate durante l’operazione “Agosto di Fuoco”. Questa mattina la Polizia ha dato esecuzione ai mandati di custodia cautelare in carcere per coloro che, secondo quanto accertato dalle indagini degli agenti di Polizia, erano vicini al clan Perna di Vieste (Foggia). Le indagini iniziarono nel 2018, dopo tre omicidi e tre attentati avvenuti proprio nel centro foggiano, maturati nel traffico di sostanze stupefacenti.

Il rapinatore, a bordo della sua bici, si aggirava in abiti pesanti nonostante la stagione estiva. Avrebbe rapinato due supermercati, tra agosto e settembre dello scorso anno, a Barletta, ma sarebbe stato subito riconosciuto per via dell’abbigliamento fuori stagione e per essersi sfilato il passamontagna, quando ancora era nei pressi del luogo della rapina. In manette è finito un 37enne del posto con precedente penali. Gli agenti di Polizia lo hanno arrestato grazie alle riprese di alcune telecamere di video sorveglianza che lo hanno ripreso mentre si avvicinava al luogo delle rapine in bicicletta e con abbigliamento pesante (felpa, pantaloni lunghi e passamontagna) e mentre si allontanava. Nel primo caso l’uomo, accaldato dalla pedalata, si sarebbe scoperto il volto. Nel secondo episodio, avvenuto a settembre, sarebbe stato riconosciuto, ancora una volta, per il bizzarro travestimento. Al momento il rapinatore si trova in carcere.

Il sindacato stigmatizza il piano di assegnazione di personale predisposto dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza Intervista: Pasquale Magazzino (Segretario Provinciale SAP TA) Servizio Francesco Persiani

Circa 300 gli idonei al concorso Servizio di Francesco Persiani; intervista a Fabio Ligonzo, CISL-FP Azienda Comune Taranto;

Una coppia di 19enni ha provato a salvare Leo, un meticcio di tre anni, ma la corrente li ha portati al largo Interviste a: Rebecca e Cristian, proprietari cane; Franz Greco, agente di polizia; Cosimo Liegi, agente di polizia; Maurizio Galeazzi, dirigente Volanti. Servizio di Grazia Rongo Riprese di Roberto Cofano Montaggio di Luca Carone

La donna avrebbe continuato ad aggredirlo, mentre lui tentava di medicarsi le ferite A Matera una 45enne è stata arrestata dalla Polizia per aver ferito il convivente al volto con un coltello al termine di una lite familiare. Nel tentativo di schivare il colpo, la lama l’ha comunque raggiunto alla guancia e al mento. Altri fendenti sono stati schivati mentre la vittima cercava di tamponarsi la ferita. La donna è ora ai domiciliari. Gli agenti la hanno raggiunta a casa della coppia, dopo che l’uomo era arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Madonna delle Grazie per farsi medicare una ferita di circa quindici centimetri sul lato destro del viso. All’arrivo dei poliziotti – secondo la ricostruzione della questura – la donna si è rifiutata di aprire la porta. Grazie all’intervento dei vigili del fuoco, sono comunque riusciti a entrare in casa dove hanno recuperato i coltelli da cucina probabilmente utilizzati dalla 45enne. Ulteriori elementi a carico della donna – aggiunge la Questura – emergerebbero da due video, acquisiti dagli investigatori, girati dall’uomo subito dopo la lite, nella quale la donna minaccerebbe di ferire gravemente il compagno. Oltre ai reati di lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma, minacce gravi e aggravate, la donna è anche accusata di resistenza a pubblico ufficiale.

La Polizia lo ha poi rintracciato dopo poco, ancora in possesso della refurtiva Nella notte compie un furto con spaccata in pieno centro a Bari, salvo poi essere arrestato poche ore dopo. Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un uomo che, intorno alle quattro di stamattina ha fatto irruzione nella profumeria ‘Douglas’ in corso Cavour, mandando in frantumi la vetrina e danneggiando il registratore di cassa. Dopo aver provato a trafugare del denaro, ha rubato anche alcune confezioni di profumo. La Polizia lo ha poi rintracciato dopo poco, ancora in possesso della refurtiva. In giornata sarà sottoposto a processo per direttissima.

All’operazione hanno partecipato gli agenti di Brindisi, Lecce e Foggia Ventinove arresti e lo smantellamento di un’organizzazione internazionale, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al riciclaggio del denaro provento dell’attività illecita. Attraverso la rotta balcanica i criminali garantivano ai migranti l’arrivo in Italia, previo il pagamento di dieci mila euro. I velieri partivano da porti greci e turchi, condotti da comandanti solitamente russofoni. Gli agenti di Polizia dei commissariati di Brindisi, Lecce e Foggia, coordinati dalla Dda di Catanzaro e dalla Dca (Direzione Centrale Anticrimine), hanno partecipato all’operazione, alla quale hanno partecipato anche i commissariati di Grosseto, Imperia, Milano, Torino e Trieste, che ha avuto luogo nelle prime ore di oggi. Il prefetto Francesco Messina, direttore della Dca della Polizia di Stato, ha spiegato come i 29 arresti siano frutto di indagini durate quattro anni.

Immigrazione illegale, 29 arresti della Polizia

All’operazione hanno partecipato gli agenti di Brindisi, Lecce e Foggia Ventinove arresti e lo smantellamento di un’organizzazione internazionale, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al

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