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L’anziano di 72 anni, residente a Taurisano, all’ennesimo episodio di violenza nei suoi confronti non ce l’ha fatta e ha raccontato tutto ai poliziotti, intervenuti al termine della stessa lite Una situazione che andava avanti da tempo e che ha costretto il padre a denunciare il proprio figlio, affetto da problemi psichici e in cura in una struttura a Casarano. L’anziano di 72 anni, residente a Taurisano, all’ennesimo episodio di violenza nei suoi confronti non ce l’ha fatta e ha raccontato tutto ai poliziotti, intervenuti al termine della stessa lite. Secondo quanto raccontato dall’anziano, dopo il rifiuto del padre all’ennesima richiesta di danaro per comprare alcolici, il giovane, già in preda all’alcool, avrebbe prima sfogato la sua furia lanciando con forza il telecomando sul pavimento, poi lo avrebbe aggredito. Il 72enne è sfuggito alla prima aggressione, rifugiandosi dai vicini di casa. All’arrivo della Polizia il figlio ha provato a scappare, ma è stato fermato. E’ stato a questo punto che l’uomo ha provato a calmare il figlio ma è stato scaraventato per terra.

Il Gip ha già disposto la custodia cautelare in carcere dell’uomo, dopo che era già stato fermato il 16 agosto scorso Una vicenda piuttosto complessa che vede l’attuale compagno di una donna, madre di un ragazzino di 11 anni, finito in carcere perché avrebbe abusato sessualmente del minore. Per tutelare l’identità della vittima la Procura di Foggia non ha rivelato molti dettagli della vicenda e che cosa gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia hanno ricostruito. Al momento il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari, ma il Gip ha già disposto la custodia cautelare in carcere dell’uomo, dopo che era già stato fermato il 16 agosto scorso

Il truffatore è stato fermato subito dopo aver messo a segno la truffa Ancora una truffa agli anziani. Questa volta a finire in manette un giovane napoletano arrestato in flagranza dagli agenti della squadra mobile di Bari. Il presunto truffatore, arrivato nel capoluogo pugliese a bordo di un’auto a noleggio, avrebbe ottenuto da un 75enne di Bari 4.800 euro in contanti utilizzando l’ormai noto inganno del nipote in difficoltà. Il pensionato pensava infatti di dover ritirare e pagare, per conto del nipote, un pacco consegnato da un corriere. Ma si trattava in realtà di una truffa che gli agenti hanno sventato in tempo pedinando il giovane e arrestandolo.

La piccola era rimasta all’esterno del negozio, quando la madre è uscita non l’ha più trovata Servizio Anna De Feo

Una volante, che si trovava da quelle parti, ha immediatamente rintracciato l’uomo, che ha opposto resistenza E’ stata minacciata con oggetti contundenti e poi è stata derubata. Brutta avventura per una prostituta di origini nigeriane, mentre si trovava in una strada di campagna nei pressi del quartiere Salinella, a Taranto. L’uomo, della stessa nazionalità della donna, dopo aver rubato la borsa con all’interno circa mille euro è scappato. Immediata la segnalazione alla polizia. Una volante, che si trovava da quelle parti, ha immediatamente rintracciato l’uomo, che ha opposto resistenza. E’ stato bloccato ed arrestato. Il nigeriano ha precedenti penali sempre per reati di violenza. Sull’episodio sta indagando la Polizia

Quattro le persone coinvolte che dovranno rispondere tutte di rissa aggravata da lesioni gravi Ancora una rissa tra giovani a Gallipoli. E’ accaduto questa mattina all’alba nella zona della Baia Verde quando ancora erano in corso i controlli da parte di carabinieri e polizia per la notte di San Lorenzo. Quattro le persone coinvolte che dovranno rispondere tutte di rissa aggravata da lesioni gravi. Lo scontro è avvenuto per futili motivi tra due giovani del posto e due vacanzieri, questi ultimi ad avere la peggio rimediando escoriazioni varie. Per uno di loro di è reso necessario il trasporto in ospedale per un trauma facciale con rottura del naso e prognosi di 30 giorni.

Un extracomunitario di 50 anni ha strappato le chiavi dal quadro del pullman mentre il mezzo viaggiava a una velocità di 80 chilometri orari Momenti di terrore, nella notte tra venerdì e sabato, per i 70 passeggeri del bus di linea Air Campania partito da Napoli e diretto a Foggia. All’altezza di Avellino un immigrato extracomunitario di 50 anni che sarebbe dovuto scendere alla fermata di Mercogliano, ha strappato le chiavi dal quadro del pullman mentre il mezzo viaggiava a una velocità di 80 chilometri orari. Solo la prontezza di riflessi dell’autista ha evitato il peggio. A motore e luci spente, il conducente del bus è riuscito comunque a raggiungere la stazione di servizio più vicina, mettendo in salvo i passeggeri. L’esagitato è stato preso in consegna dagli agenti della Polizia stradale giunti sul posto. Il bus ha poi ripreso il suo viaggio verso Foggia

La vittima è stata ricoverata al Policlinico in condizioni non gravi Attimi di paura e di tensione nel centro storico di Mola di Bari, in via Demarinis, dove ieri pomeriggio un uomo con problemi psichici ha accoltellato in modo non grave un vicino di casa. Subito dopo si è barricato nella propria abitazione ed è stato necessario un lungo e faticoso intervento di carabinieri, polizia locale, 118 e servizi sociali per bloccarlo. L’uomo, di circa 60 anni, è stato poi trasportato al Policlinico di Bari per le cure del caso.

Pistola utilizzata nell’attentato e moto furono poi ritrovate l’indomani nelle campagne di Canosa E’ di sei anni e tre mesi di carcere la condanna inflitta dal Gip del Tribunale di Bari, Anna de Simone, nei confronti di Claudio Pellegrino e Marco Di Gennaro, che nove anni fa esplosero alcuni colpi di pistola contro l’auto di un ispettore di Polizia, in servizio a Canosa. Per i due le accuse sono di minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, i due a volto coperto e in sella a una Yamaha TT, avrebbero fatto fuoco sull’auto che era parcheggiata di fronte al commissariato. A immortalare la scena furono proprio le telecamere della Polizia. Pistola utilizzata nell’attentato e moto furono poi ritrovate l’indomani nelle campagne di Canosa. A fornire gli indizi necessari a incriminare Pellegrino e Di Gennaro fù un collaboratore di giustizia che faceva parte dello stesso gruppo criminale.

Quasi 100 piante alte circa 2 metri, dotate di un sistema di irrigazione apposito Maxi sequestro di droga nel brindisino. In una zona rurale tra gli agri di Mesagne e TorreSanta Susanna, il personale del Commissariato di polizia di Mesagne ha individuato una piantagione di marijuana con quasi 100 piante, dell’altezza di circa 2 metri, dotata anche di impianto di irrigazione. Le piante erano ben nascoste all’interno della fitta vegetazione di macchia mediterranea e rovi, che ne ha reso anche difficoltoso l’accesso, e dotata anche di impianto di irrigazione. Indagini sono in corsoper risalire alla all’individuazione dei “coltivatori” dello stupefacente. 

In caso di inosservanza delle diffide, saranno applicate sanzioni amministrative e intraprese azioni legali, qualora i fatti accertati assumano rilevanza penale La Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Lecce, in collaborazione con il Commissariato di Nardò, ha individuato alcuni esercizi pubblici e strutture ricettive che operavano in violazione delle norme vigenti. Si tratta di tre stabilimenti balneari situati tra S. Maria al Bagno e S. Caterina, una struttura ricettiva nel comune di Lequile e un esercizio pubblico in C.da Torre Uluzzo, nel comune di Nardò. Attività abusive pubblicizzate anche attraverso i social media, attirando un considerevole afflusso di pubblico.Dopo aver ricevuto segnalazioni e denunce, le forze dell’ordine hanno avviato un’attività di verifica, confermando l’assenza dei necessari titoli per lo svolgimento di spettacoli ed attività di intrattenimento musicale. È emerso che tali attività illecite si protrassero oltre la mezzanotte, con un afflusso rilevante di spettatori, arrecando un notevole danno economico agli operatori che operano nel rispetto delle normative, e generando preoccupazioni per la sicurezza dei partecipanti a causa della mancanza delle necessarie misure di sicurezza richieste per l’ottenimento delle licenze.I responsabili sono stati invitati a cessare l’organizzazione di eventi di intrattenimento musicale e spettacoli pubblici. In alcuni casi, sono stati addirittura annullati eventi già programmati e pubblicizzati. In caso di inosservanza delle diffide, saranno applicate sanzioni amministrative e intraprese azioni legali, qualora i fatti accertati assumano rilevanza penale.

Un viaggio nella letteratura musicale davanti alla cattedrale romanica sul mare Servizio di Giovanni Di Benedetto

Un orologio in metallo, una spilla con la lettera “M”, un anello con una pietra lavorata, una catenina d’oro e un medaglione Un orologio in metallo, una spilla con la lettera “M”, un anello con una pietra lavorata, una catenina d’oro e un medaglione. Sono i monili trovati nella disponibilità di due uomini arrestati dagli agenti del commissariato di Cerignola nell’ambito di una indagine su una truffa ad una signora di 93 anni compiuta a Bisceglie. Alla anziana avevano portato via la somma di 1000 euro, indosso ad uno dei due gli agenti hanno ritrovato questi oggetti provento di furti evidentemente commessi nei giorni precedenti. Chiunque riconosca dalle foto gli oggetti sequestrati dagli agenti può rivolgersi alla polizia di Cerignola.

La vittima è stata denunciata per aver provato a coprire il suo aggressore Con l’accusa di tentato omicidio un 53enne pregiudicato brindisino è stato arrestato dalla polizia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Brindisi. Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile l’uomo, al termine di una lite per futili motivi, avrebbe accoltellato un 57enne nei pressi di un bar al quartiere Paradiso di Brindisi, ferendolo gravemente con due fendenti al torace. Ascoltato dai poliziotti dopo essere stato portato in ospedale, il ferito ha fornito una ricostruzione vaga e ritenuta non attendibile nella quale sosteneva di avere avuto un diverbio con due stranieri che lo avrebbero accoltellato e di aver raggiunto l’ospedale Perrino con un’automobilista di passaggio che lo aveva soccorso. Dalle indagini è emersa però un’altra dinamica e che invece a ferire l’uomo sarebbe stato il pregiudicato 53enne. La vittima, invece, in ragione dell’ atteggiamento omertoso, è stata denunciata.

Sequestrati 700 kg di cozze allevate abusivamente e 30 chili di oloturie Operazione a largo raggio della Polizia di Stato a Taranto per il controllo della produzione e vendita di cozze e prodotti ittici. In diverse località, su strade periferiche della città, sono stati sequestrati in totale circa 700 kg di cozze, allevate abusivamente in Mar Piccolo, e che stavano per essere messe in commercio su banchetti abusivi. Due titolari di altrettante imbarcazioni sono stati denunciati e sanzionati. In città vecchia, invece, i poliziotti hanno sequestrato 30 chili di oloturie, specie marina la cui pesca è vietata. I controlli della Polizia sono proseguiti, con l’ausilio dei tecnici nell’ASL, anche in alcuni ristoranti. Anche in questo caso sono stati trovati e distrutti mitili in cattivo stato di conservazione.

Nel mirino sarebbero finite due persone, miracolosamente sfuggite ai proiettili Misteriosa sparatoria nel pomeriggio a Foggia, dove una persona sarebbe rimasta ferita in viale Kennedy, al quartiere CEP, nei pressi del luogo in cui, lo scorso 20 maggio, fu ucciso il boss Salvatore Prencipe.A fare fuoco, un commando che ha esploso almeno cinque colpi di pistola calibro 9. Nel mirino sarebbero finite due persone, una delle quali – in base a quanto emerge dal riserbo investigativo – sarebbe rimasta ferita, ma non ancora individuata. Al momento, dunque, non si conoscono le sue condizioni. Alcuni colpi sono stati esplosi ad altezza d’uomo e si sono conficcati su un balcone al piano rialzato. Sull’accaduto indaga la polizia, che sta acquisendo le telecamere di sorveglianza della zona.

Il questore di Andria presidente regionale dell’associazione DonatoriNati della Polizia di Stato  Intervista: Roberto Pellicone, questore Andria Servizio Giovanni Di Benedetto

Tra i partecipanti alla raccolta fondi anche agenti non appartenenti alla sigla sindacale Il sindacato dei lavoratori della Polizia (Siulp) lucano ha voluto esprimere la propria vicinanza ai cittadini e poliziotti dell’Emilia Romagna, colpiti dall’alluvione del mese di maggio, attraverso una donazione in denaro. Tra i partecipanti anche agenti non appartenenti alla sigla sindacale. “Nel nostro piccolo abbiamo voluto essere vicini a molti colleghi che hanno subito danni materiali – ha detto Giuseppe Trombetta, segretario provinciale Siulp – Pur consapevoli di aver rappresentato una goccia nel mare, siamo fieri e orgogliosi di aver dato un segnale di vicinanza e aver rappresentato un esempio di generosità”.

Il loro gommone sgonfio era finito alla deriva a causa del vento Brutta avventura, ieri, per due ragazzi di Taranto. Sono rimasti bloccati a bordo di un gommone nel Mar Piccolo. Erano usciti per una battuta di pesca, ma a causa del vento forte, il natante si era allontanato dalla riva e si era sgonfiato. L’allarme  è stato lanciato dalla madre di uno dei due passeggeri. I poliziotti, aiutati da un pescatore, si sono messi subito alla ricerca dei due dispersi. I giovani, per salvarsi, si erano aggrappati ad una boa a circa 200 metri dalla riva. Sono stati ritrovati stremati e immersi in mare, gli agenti li hanno accompagnati a casa.

In carcere ci sono finiti sette imputati, già al centro dell’operazione “Agosto di Fuoco” Sono stati condannati a pene dagli otto ai 20 anni, sette persone che nell’agosto 2022 furono arrestate durante l’operazione “Agosto di Fuoco”. Questa mattina la Polizia ha dato esecuzione ai mandati di custodia cautelare in carcere per coloro che, secondo quanto accertato dalle indagini degli agenti di Polizia, erano vicini al clan Perna di Vieste (Foggia). Le indagini iniziarono nel 2018, dopo tre omicidi e tre attentati avvenuti proprio nel centro foggiano, maturati nel traffico di sostanze stupefacenti.

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