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Trecento operatori impegnati nelle province di Barletta-Andria-Trani, Cuneo, Foggia, Latina, Matera, Prato, Reggio Calabria e Trapani È in corso, dall’alba, una vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dal Servizio centrale operativo, nelle province di Barletta-Andria-Trani, Cuneo, Foggia, Latina, Matera, Prato, Reggio Calabria e Trapani per il contrasto al fenomeno dello sfruttamento del lavoro connesso all’immigrazione illegale. In particolare, sono in corso perquisizioni, controlli e verifiche nei confronti di soggetti, esercizi commerciali e basi logistiche riconducibili allo sfruttamento della manodopera di cittadini extracomunitari irregolari. L’operazione è orientata ad effettuare controlli combinati presso diversi punti di raccolta di lavoratori stranieri irregolari, destinati a svolgere, al di fuori della prevista normativa, giornate lavorative in aziende agricole, opifici o esercizi commerciali, frequentemente riconducibili a cittadini stranieri. Sono impiegati sul territorio nazionale oltre 300 operatori della Polizia di Stato. Tra loro il personale delle squadre mobili delle province interessate, con il supporto delle Sisco, dei reparti prevenzione crimine e di alcune unità di elicotteristi, in sinergia con personale specialistico delle asl e dell’Ispettorato del lavoro. L’operazione è mirata ai network criminali dediti al traffico di migranti ed alle connesse forme di sfruttamento della manodopera irregolare. 

È accaduto ad Andria. Gli agenti hanno tranquillizzato la donna e le hanno procurato un pasto caldo Sono tornati questa mattina a casa per sincerarsi delle sue condizioni di salute e hanno ricevuto un grazie sincero due agenti delle volanti della Questura di Andria che nella notte hanno soccorso una donna di 80 anni, Luigia, rimasta senza mangiare da un paio di giorni perché non riusciva ad uscire dall’abitazione per gravi difficoltà motorie. È accaduto ad Andria, i poliziotti sono stati allertati da una telefonata al 113 nel quale l’interlocutore parlava di lamenti provenire da una casa al primo piano di un edificio in pieno centro. Gli agenti hanno tranquillizzato l’anziana e le hanno procurato un pasto caldo. Ora la signora Luigia sta bene.

Duro colpo della Polizia a una banda di spacciatori di eroina, hashish e marijuana che operava nel tarantino. Indagate 23 persone Detenzione e spaccio di cocaina, hashish e marijuana, detenzione e porto d’arma da sparo, estorsione ed usura. Per questi reati sono indagate a Taranto – a vario titolo – 12 persone, 9 delle quali finite in carcere questa mattina, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del tribunale del capoluogo ionico, su richiesta della Procura della Repubblica. Altre due persone sono ai domiciliari, un’altra ancora con obbligo di presentazione alla PG. Indagati inoltre, a piede libero, per i medesimi reati, 23 soggetti. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati sei chilogrammi di stupefacenti, tra hashish e cocaina. Il blitz è stato condotto dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Taranto.

Ne aveva due kg nascosti in valigia Viaggiava con due chili di marijuana nascosti in valigia. Una volta arrivato presso la stazione di Brindisi, si è imbattuto nella polizia. Un uomo 45 anni di origine laziale (N.N. le iniziali è stato arrestato in flagranza di reato dalla Squadra Mobile della questura di Brindisi e dalla Polizia Ferroviaria. Il 45enne era partito dal Nord Italia. Una volta giunto a destinazione, ha manifestato segni di nervosismo alla vista del personale della Polizia Ferroviaria. A quel punto gli agenti, insospettiti, hanno proceduto con un controllo del suo bagaglio, recuperando quattro involucri in cellophane con i due chili di marijuana. Lo stupefacente avrebbe alimentato le piazze di spaccio di Brindisi. L’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Brindisi, a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

Arrestato un 22enne: nascondeva 20 kg di ordigni e 128mila euro La Polizia ha arrestato a Matera un operaio di 22 anni che nascondeva nel garage del condominio in cui vive 20 chili di esplosivo di fabbricazione artigianale. Un’eventuale esplosione avrebbe addirittura compromesso la stabilità dell’edificio, abitato da decine di famiglie. Il giovane non ha saputo spiegare la provenienza di 128mila euro in banconote di piccolo taglio, occultate sempre nel box.

Duro colpo alle organizzazione che pianificavano rapine a portavalori in tutta Italia Servizio di Giovanna De Crescenzo Montaggio di Ivan Ciavarella

I controlli della Polizia a Cerignola, Andria e Bitonto Tredici arresti, quindici denunce, sequestri di armi, droga e di uno jammer. Questo il bilancio di una vasta operazione della Polizia a Cerignola, Andria e Bitonto, nei quartieri a piu’ alta pericolosita’ criminale. Impegnati 400 agenti che hanno setacciato il territorio con perquisizioni, rastrellamenti, posti di blocco e controlli anche ad esercizi commerciali. A Cerignola l’operazione si è concentrata nelle zone Torricelli e San Samuele, il rione noto come “fort apache” per le attività di spaccio e ritenuto centro di pianificazione di molti assalti a furgoni portavalori in tutta italia.

L’ultimo ritrovamento risale a sabato scorso, quando sono state recuperate due Alfa Romeo Giulietta e una Fiat Grande Punto nelle campagne di Restinco, nascoste tra la vegetazione Impennata di furti di auto a Brindisi, sia ai danni di cittadini che di turisti. Per questo, la Questura ha intensificato i controlli e sta ottenendo risultati positivi nel recupero di veicoli rubati. L’ultima operazione, che ha portato al ritrovamento di ben 8 veicoli rubati, è stata guidata dalla Sezione Volanti grazie all’impiego di numerosi agenti dislocati in diverse “zone sensibili” al fenomeno, tra cui le aree di parcheggio e la litoranea. L’ultimo ritrovamento risale a sabato scorso, quando sono state recuperate due Alfa Romeo Giulietta e una Fiat Grande Punto nelle campagne di Restinco, nascoste tra la vegetazione. In precedenza, erano già state recuperate altre cinque autovetture in zone periferiche di Brindisi, tra cui una Land Rover, una Nissan Qashqai, una Fiat Panda e due Alfa Romeo Giulietta, tutte restituite ai legittimi proprietari.

La Questura interviene con successo nel recupero di veicoli rubati Impennata di furti di auto a Brindisi, sia ai danni di cittadini che di turisti. Per questo, la Questura ha intensificato i controlli e sta ottenendo risultati positivi nel recupero di veicoli rubati. L’ultima operazione, che ha portato al ritrovamento di ben 8 veicoli rubati, è stata guidata dalla Sezione Volanti grazie all’impiego di numerosi agenti dislocati in diverse “zone sensibili” al fenomeno, tra cui le aree di parcheggio e la litoranea. L’ultimo ritrovamento risale a sabato scorso, quando sono state recuperate due Alfa Romeo Giulietta e una Fiat Grande Punto nelle campagne di Restinco, nascoste tra la vegetazione. In precedenza, erano già state recuperate altre cinque autovetture in zone periferiche di Brindisi, tra cui una Land Rover, una Nissan Quashqai, una Fiat Panda e due Alfa Romeo Giulietta, tutte restituite ai legittimi proprietari.

All’esito dell’ispezione è stata riscontrata la presenza di diversi alimenti privi di documentazione che ne attestasse la provenienza I poliziotti del Commissariato Borgo di Taranto, con personale specializzato dell’ASL, hanno ispezionato e disposto la chiusura di una nota trattoria del centro del capoluogo ionico. All’esito dell’ispezione è stata riscontrata la presenza di diversi alimenti privi di documentazione che ne attestasse la provenienza ed hanno accertato la violazione di norme igienico sanitarie. La chiusura disposta è temporanea, fino al ripristino delle condizioni previste dalla normativa vigente in materia di igiene e sanità. Al titolare della trattoria è stata comminata una sanzione di mille euro.

Nuovo assetto organizzativo alla questura di Taranto. Presentati dal Questore, Massimo Gambino, i nuovi dirigenti e funzionari Intervista a: Massimo Gambino, questore Polizia di Stato Servizio di Annamaria Rosato

Nel tentativo di bloccare il giovane, il poliziotto ha esploso alcuni colpi di pistola colpendo le ruote dell’auto E’ stato individuato e arrestato il giovane che, nella tarda mattinata di ieri, a bordo di una Lancia Musa rubata, ha cercato di investire un ispettore di polizia nel parcheggio dell’ospedale Di Venere di Bari. Si tratta di un 19enne del posto, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Nel tentativo di bloccare il giovane, il poliziotto ha esploso alcuni colpi di pistola colpendo le ruote dell’auto. Il giovane, dopo aver abbandonato la vettura, ha raggiunto la sua abitazione dove è stato rintracciato e arrestato.

Il presunto ladro ha abbandonato la macchina per dileguarsi a piedi. Ferito un poliziotto coinvolto nel tentativo di bloccare il fuggitivo Attimi di paura nella tarda mattinata, all’ospedale Di Venere di Bari, per un inseguimento terminato nel parcheggio. È accaduto intorno alle 12, quando le Volanti della Polizia, hanno risposto ad un alert per una macchina rubata qualche giorno fa. Gli agenti hanno intimato l’alt, ma l’auto ha proseguito la sua corsa rifugiandosi nel parcheggio dell’ospedale, dove la polizia ha sparato un colpo di avvertimento, che ha allarmato i presenti. Il presunto ladro ha quindi abbandonato la macchina per dileguarsi a piedi, mentre il poliziotto è stato è stato medicato al pronto soccorso del Di Venere per alcune escoriazioni, che si è procurato tentando di bloccare l’auto. Per identificare l’autore è la dinamica, Sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza del nosocomio. Sul posto anche la scientifica per i rilievi.

L’anziano di 72 anni, residente a Taurisano, all’ennesimo episodio di violenza nei suoi confronti non ce l’ha fatta e ha raccontato tutto ai poliziotti, intervenuti al termine della stessa lite Una situazione che andava avanti da tempo e che ha costretto il padre a denunciare il proprio figlio, affetto da problemi psichici e in cura in una struttura a Casarano. L’anziano di 72 anni, residente a Taurisano, all’ennesimo episodio di violenza nei suoi confronti non ce l’ha fatta e ha raccontato tutto ai poliziotti, intervenuti al termine della stessa lite. Secondo quanto raccontato dall’anziano, dopo il rifiuto del padre all’ennesima richiesta di danaro per comprare alcolici, il giovane, già in preda all’alcool, avrebbe prima sfogato la sua furia lanciando con forza il telecomando sul pavimento, poi lo avrebbe aggredito. Il 72enne è sfuggito alla prima aggressione, rifugiandosi dai vicini di casa. All’arrivo della Polizia il figlio ha provato a scappare, ma è stato fermato. E’ stato a questo punto che l’uomo ha provato a calmare il figlio ma è stato scaraventato per terra.

Il Gip ha già disposto la custodia cautelare in carcere dell’uomo, dopo che era già stato fermato il 16 agosto scorso Una vicenda piuttosto complessa che vede l’attuale compagno di una donna, madre di un ragazzino di 11 anni, finito in carcere perché avrebbe abusato sessualmente del minore. Per tutelare l’identità della vittima la Procura di Foggia non ha rivelato molti dettagli della vicenda e che cosa gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia hanno ricostruito. Al momento il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari, ma il Gip ha già disposto la custodia cautelare in carcere dell’uomo, dopo che era già stato fermato il 16 agosto scorso

Il truffatore è stato fermato subito dopo aver messo a segno la truffa Ancora una truffa agli anziani. Questa volta a finire in manette un giovane napoletano arrestato in flagranza dagli agenti della squadra mobile di Bari. Il presunto truffatore, arrivato nel capoluogo pugliese a bordo di un’auto a noleggio, avrebbe ottenuto da un 75enne di Bari 4.800 euro in contanti utilizzando l’ormai noto inganno del nipote in difficoltà. Il pensionato pensava infatti di dover ritirare e pagare, per conto del nipote, un pacco consegnato da un corriere. Ma si trattava in realtà di una truffa che gli agenti hanno sventato in tempo pedinando il giovane e arrestandolo.

La piccola era rimasta all’esterno del negozio, quando la madre è uscita non l’ha più trovata Servizio Anna De Feo

Una volante, che si trovava da quelle parti, ha immediatamente rintracciato l’uomo, che ha opposto resistenza E’ stata minacciata con oggetti contundenti e poi è stata derubata. Brutta avventura per una prostituta di origini nigeriane, mentre si trovava in una strada di campagna nei pressi del quartiere Salinella, a Taranto. L’uomo, della stessa nazionalità della donna, dopo aver rubato la borsa con all’interno circa mille euro è scappato. Immediata la segnalazione alla polizia. Una volante, che si trovava da quelle parti, ha immediatamente rintracciato l’uomo, che ha opposto resistenza. E’ stato bloccato ed arrestato. Il nigeriano ha precedenti penali sempre per reati di violenza. Sull’episodio sta indagando la Polizia

Quattro le persone coinvolte che dovranno rispondere tutte di rissa aggravata da lesioni gravi Ancora una rissa tra giovani a Gallipoli. E’ accaduto questa mattina all’alba nella zona della Baia Verde quando ancora erano in corso i controlli da parte di carabinieri e polizia per la notte di San Lorenzo. Quattro le persone coinvolte che dovranno rispondere tutte di rissa aggravata da lesioni gravi. Lo scontro è avvenuto per futili motivi tra due giovani del posto e due vacanzieri, questi ultimi ad avere la peggio rimediando escoriazioni varie. Per uno di loro di è reso necessario il trasporto in ospedale per un trauma facciale con rottura del naso e prognosi di 30 giorni.

Un extracomunitario di 50 anni ha strappato le chiavi dal quadro del pullman mentre il mezzo viaggiava a una velocità di 80 chilometri orari Momenti di terrore, nella notte tra venerdì e sabato, per i 70 passeggeri del bus di linea Air Campania partito da Napoli e diretto a Foggia. All’altezza di Avellino un immigrato extracomunitario di 50 anni che sarebbe dovuto scendere alla fermata di Mercogliano, ha strappato le chiavi dal quadro del pullman mentre il mezzo viaggiava a una velocità di 80 chilometri orari. Solo la prontezza di riflessi dell’autista ha evitato il peggio. A motore e luci spente, il conducente del bus è riuscito comunque a raggiungere la stazione di servizio più vicina, mettendo in salvo i passeggeri. L’esagitato è stato preso in consegna dagli agenti della Polizia stradale giunti sul posto. Il bus ha poi ripreso il suo viaggio verso Foggia

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